giovedì 17 settembre 2009

Fame online nel mondo duale.

C’è solo da riflettere davanti a queste due notizie:


Mercoledì 16 Settembre 2009, 20:12

Poker online, mercato da 2,2 mld


(ANSA) - ROMA, 16 SET - Il poker online ha un tendenziale di raccolta a 2,2 miliardi con 7 milioni di tornei giocati. Secondo i dati dell'Amministrazione Monopoli.Un risultato ancora piu' importante, se si considera che il mercato del gioco online (compresi prodotti come le scommesse e i gratta e vinci), secondo le stime Aams, chiudera' il 2009 a oltre 3 miliardi di raccolta. Ci sono in vista anche delle novita': prima fra tutte il cash game, ovvero la possibilita' di acquistare direttamente fiches.

http://it.biz.yahoo.com/16092009/2/poker-online-mercato-2-2-mld.html

http://it.biz.yahoo.com/02092009/26/giochi-poker-on-line-compie-anno-raccolta-vola-1-6.html



Mercoledì 16 settembre 2009 18:40

Onu, riserve di cibo ai minimi ultimi 20 anni mentre aumenta fame

di Sharon Lindores

LONDRA (Reuters) - Le riserve alimentari da inviare come aiuto umanitario sono al punto più basso degli ultimi 20 anni, nonostante il numero delle persone affamate e bisognose quest'anno s'impennerà fino a toccare il numero più alto di sempre. Lo ha detto oggi Josette Sheeran, direttrice esecutiva del Programma Alimentare Mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, spiegando che l'agenzia sta affrontando una delle sfide più rischiose in assoluto. "Il problema è che la crisi alimentare e quella finanziaria si sono fatte sentire silenziosamente in tutto il mondo ma hanno colpito molto più duramente quel miliardo di persone che vivono in condizioni disperate, in termini di povertà, perché sono le più vulnerabili", ha spiegato la Sheeran in un'intervista a Reuters. Il numero di persone che soffrono la fame quest'anno ha superato per la prima volta il miliardo di unità, ha detto la funzionaria, aggiungendo che il Pam ha a malapena un terzo dei fondi necessari quest'anno per sfamare 108 milioni di persone. Fino ad oggi, l'agenzia ha confermato di avere solo 2,6 miliardi di dollari contro i 6,7 messi in bilancio per il 2009. Eppure basterebbe soltanto lo 0,01% della cifra stanziata per combattere la recessione mondiale per superare la crisi. La Sheeran spera di poter trasmettere il suo sos sul bisogno urgente di nuovi fondi al prossimo G20, fissato per il 24 e 25 settembre a Pittsburgh e all'Assemblea Generale dell'Onu. "Ci piacerebbe vedere un gesto coraggioso", ha detto, aggiungendo che il problema della fame può essere risolto. Anche l'anno scorso il mondo ha prodotto abbastanza cibo da sfamare tutti. Il problema è farlo arrivare a chi ne ha bisogno. "Abbiamo bisogno dell'impegno di cui necessita un'emergenza durante i prossimi due anni", ha proseguito la Sheeran, ricordando che per l'anno prossimo il Pam prevede di aver bisogno di altri 6,7 miliardi di dollari per neutralizzare l'effetto della crisi.

SFORZARSI DI PIU' MENTRE SI TAGLIA

Il Pam aiuta a nutrire coloro che sono ritenuti i più disperati, circa il 10% del totale dei bisognosi. Nel migliore dei casi, quest'anno l'agenzia riuscirà a raggiungere e sfamare l'8,5% di coloro che hanno bisogno, ha spiegato la direttrice. Il programma dell'Onu, infatti, si è visto costretto a ridurre le razioni distribuite ad alcuni dei Paesi più colpiti dalla piaga delle fame, dove una persona su sei è rimasta indigente. Il Pam si prepara a tagliare le razioni in Kenia, dove la siccità e l'aumento dei prezzi dei generi alimentari hanno ridotto alla fame oltre quattro milioni di persone. Il programma per il Guatemala dell'agenzia, che fornisce cibo a 100mila bambini e a 50mila donne in gravidanza o in allattamento, è appeso ad un filo, dicono dall'organizzazione. In Bangladesh, il Pam raggiunge a stento un milione di persone a fronte dei cinque milioni di disperati che non riescono a procurarsi il cibo con cui sfamare le famiglie. Particolarmente preoccupante è la situazione delle donne in attesa o nel periodo dell'allattamento e dei bambini sotto i due anni, ha spiegato la Sheeran. Alcuni Paesi sviluppati hanno speso migliaia di miliardi per stabilizzare l'economia e adesso si trovano costretti a tagliare il bilancio. Tutti i fondi di cui dispone l'agenzia dell'Onu sono il frutto di donazioni. L'organizzazione non ha un sistema di finanziamento autonomo. Pertanto, la Sheeran riconosce che il contributo di Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna e Europa è stato fondamentale. "Ciò di cui abbiamo bisogno è che questi Paesi continuino così", ha precisato la funzionaria. Gli Stati Uniti, ad esempio, si sono attivati per incrementare il fondo destinato all'emergenza alimentare per quest'anno. Però il Regno Unito ha messo a disposizione del Pam 70 milioni di dollari contro i 169 stanziati nel 2008, secondo quanto rivelato da un funzionario del Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale. L'anno scorso il Pam ha ricevuto cinque miliardi di dollari in contributi volontari.

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE58F0RZ20090916