mercoledì 23 settembre 2009

Camminare in comodi mocassini.

Mi capita spesso di pensare al detto dei nativi americani che recita, “ Non giudicare mai nessuno prima di aver fatto un miglio nei suoi mocassini “. Ho iniziato un percorso spirituale nel marzo 2006 ed uno dei primi libri che si è materializzato per me è stato “ I quattro accordi “ di Don Miguel Ruiz; in questo concentrato di saggezza ho appreso dei concetti base ( quali il non supporre ed il non giudicare ) che il maestro Gesù, ad esempio, predicava inascoltato già 2000 anni fa. Qualcuno potrà sostenere che sono una sorta di ABC per una buona condotta di vita sociale, ma difficilmente si potrà sostenere che si riesca ad andare oltre alle sole buone intenzioni. Il “ predicare bene e razzolare male “, insomma la dissonanza in termini di coerenza di un individuo tra le sue azioni e le sue intenzioni, inonda questo sistema sociale fatto di mode e tendenze impartite dall’alto… Ad esempio, in Italia il secchione viene visto quasi come uno sfigato, in Cina un brutto voto in uscita dal sistema scolastico significa disonorare l’intera famiglia! Perché queste differenze? Chi le decide? A quale scopo? Chi è più in equilibrio? Non spetta a me, appunto, giudicare! Però pensavo ad una scena di questo tipo:
- ad una stretta rotonda giungono in fila una utilitaria ed un autotreno
- l’utilitaria quasi si ferma di colpo perché non sa se proseguire dritto oppure prendere la strada a destra
- l’autotreno, che giungeva un po’ troppo forte, deve frenare di colpo per evitare l’impatto
- l’utilitaria, dopo l’esitazione, riparte pian piano proseguendo diritto
- il conducente dell’autotreno suona scocciato
- il conducente dell’utilitaria suona stizzito
Chiedo: “ chi ha ragione? “.
Mettetevi nei “mocassini” dei due conducenti e comprenderete che entrambi sono giustificabili ed ingiustificabili, ma solo se fonderete la vostra identità con quella dei due personaggi, ossia solo se penserete realmente di vivere quella situazione dalle due opposte visioni. Non starò qua a dire come avrebbero dovuto comportarsi i due guidatori, bensì vorrei solo far notare come sfugga sempre il senso più alto della situazione a favore della reazione istintiva…  
In poche parole occorre vivere l’attimo presente ( l’ora, l’adesso infinito ) in maniera più presente e coerente con il proprio spirito, cogliendo il vero senso di quello che ci succede, cogliendo il riflesso che giunge per noi, perché nulla è per caso, perché abbiamo attratto a noi quella situazione… perché ci serve risolverla, capirla, superarla, al fine di “progredire”.
Il riflesso ci indica “dove siamo” rispetto a dove dovremmo essere, ossia rispetto a dove si trova il nostro potenziale già pronto e realizzato per noi, frutto di quello che i nostri pensieri hanno co creato con l’Universo…
Una curiosità; cito da una notizia Reuters del 21 settembre 2009:
Il presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, ha sottolineato oggi l'importanza della sobrietà per i politici nell'intervento di apertura del consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana. "Chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta", ha detto Bagnasco nella sua prolusione, facendo riferimento all'articolo 54 della Costituzione che afferma che "i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore".
"Come vescovi di questo amato Paese sottolineiamo anche noi con il Papa l'importanza dei valori etici e morali nella politica ad ogni livello", ha continuato Bagnasco.
http://it.notizie.yahoo.com/4/20090921/tpl-oittp-bagnasco-politici-sobri-39349ed.html

Lascio ogni commento ai posteri! Non vorrei giudicare…
Povero articolo 54… non sapevo nemmeno che l’avessero scritto…