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martedì 29 settembre 2026

Patriota.


“In piedi patrioti alle armi. Impegnatevi…”.

Ricordi? Il testo è “di uno” che ti dava dello “stupido, scemo, imbecille…”. E, “te” che facevi/fai? Andavi/vai a comprare la sua musica. Andavi ai suoi concerti. Perché? Bè, probabilmente perché non ti reputi “uno di quelli che l’artista prendeva di mira o denunziava”. Vero?  

Sì, ti senti diverso, “te”. Boom! 

“Quante stupide galline che si azzuffano per niente…”: 

“te” (laggente non solo Smith).

“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi 
non viene dalle stelle… 
Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena. 
Potete stare a galla 
e non è colpa mia se esistono carnefici 
se esiste l'imbecillità 
se le panchine sono piene di gente che sta male…”.
Up patriots to arms – Franco Battiato

Battiato ha usato il termine “patriota”, agganciandolo “ottocentescamente” alle armi. Ma ne’ “La voce del padrone” ha abbracciato il lato “commerciale” della professione. Uhm.


“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi, non viene dalle stelle…” = le “stelle” esistono ma non ci sono, ergo, la “fantasia dei popoli…” è ispirata da chi non esiste; c’è.

Da chi ti è sempre d-avanti almeno di un “passo”, nel senso del paradosso di Achille e la tartaruga. Alias, un “vantaggio” è e rimane sempre lo stesso “vantaggio”. Qualcosa che è già successo, se non viene fermato, continua a succede_Re ma “niente” = l’AntiSistema ti ha, però hai sempre “bisogno delle prove”. 

Chi (ti) parla, or dunque (qua, così). No? 

Chi ti “ispira a…”. Perché sostanzialmente non decidi nulla. Perché sei “libero” solo all’interno di un recinto. Non sono domande, per inciso. Sono riflessioni financo Verità. 

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…
Ogni uomo è destinato a morire
ed è scritto nelle stelle e
in ogni linea sul vostro palmo della mano
che siamo davvero folli a fare le guerre
sulla pelle dei nostri fratelli d’armi…”.
Brothers in arms – Dire Straits

Sei in “grave difficoltà” (qua, così). Tanto che, ehm… ne sei avvezzo. Sei abituato, pronto. 

Rispondi sempre “presente!”. 

Ma, senza accorgerti essenzialmente. Come se fossi all’inferno, però “niente di serio…”. Ricordi? 

“Miei fratelli d’armi, ci sono tanti mondi differenti, tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”:

chi ti “ispira” (qua, così)? 












“Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”. Ok?


In che modo “uno” può avere “un solo mondo…”, ma “vivere in diversi…”. Bè, ad esempio ma causalmente, quando sei “Dio” = l’oro. Quando ti puoi “esercitare” mediante le caratteristiche conferite a Dio. Le solite, dai. Quelle che la non solo tecnologia ha svelato oramai anche al grande pubblico (a “te”, laggente). 

Avatar docet. Dune docet. Star Wars docet. 

Un “pianeta natale” Vs la colonizzazione del resto o del “prossimo”. Di chi si tratta, dunque? Chi ti ha intubato nell’AntiSistema, nel quale dirige in toto l’intera orchestrazione. Il “digitale” a cosa ammonta, nella sostanza? 

Ed il cosiddetto “metaverso”?

La pianta labirintica è stata espansa, allargata, ampliata, resa ancora più “profonda”, etc. Mentre, il “patriota” è scomparso dalla scena, forse perché è lo “spettacolo” che s'è cambiato di/la scenografia. 

Dr. Ford docet. 




L'esperienza del Triennio repubblicano (1796-1799) rappresenta un momento di profonda frattura e rigenerazione politica per l'Italia. In questo brevissimo arco di tempo, l'arrivo delle armate napoleoniche provocò il crollo degli antichi Stati assolutisti e la nascita delle Repubbliche giacobine (come la Cisalpina, la Romana e la Napoletana), trasformando radicalmente il linguaggio e l'orizzonte concettuale della penisola. Il termine “patriota” divenne il fulcro di questa trasformazione, assumendo una forza e un'ambiguità del tutto nuove.
L'ambiguità e l'abuso del termine.
Prima del 1796, “patria” indicava spesso semplicemente la propria città natale o lo Stato regionale di appartenenza. Con la rivoluzione, il termine si politicizzò rapidamente, ma i suoi confini rimasero fluidi e fumosi per diversi motivi…
Eterogeneità ideologica: sotto la stessa etichetta di “patriota” convivevano figure moderate (favorevoli a riforme graduali e allineate alle direttive francesi) e radicali o giacobini democratici (che sognavano l'unità d'Italia, l'uguaglianza sociale profonda e la piena indipendenza da Parigi).
Opportunismo politico: con il cambio di regime, molti esponenti della vecchia nobiltà o della borghesia si proclamarono “patrioti” solo per conservare i propri privilegi o per fare carriera all'interno delle nuove istituzioni repubblicane, inflazionando e svuotando di significato la parola.
La dipendenza dalla Francia: per le masse contadine e i reazionari, il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore).
Un catalizzatore di energie senza precedenti.
Nonostante le sue contraddizioni, la parola “patriota” ebbe una straordinaria forza mitopoietica e mobilitante. Funzionò come un potente catalizzatore di energie politiche e sociali perché…
Creò una nuova identità collettiva: per la prima volta, superando il vecchio particolarismo regionale, un gruppo dirigente diffuso in tutta la penisola si riconobbe sotto un unico ideale. Il patriota non combatteva più per il proprio re o per il proprio campanile, ma per la rigenerazione della società.
Introdusse il concetto di “Nazione” moderna: il termine legò indissolubilmente la libertà individuale alla sovranità popolare e all'idea di un'Italia unita, o quantomeno confederata. I dibattiti del Triennio (si pensi al celebre concorso del 1796 su “Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d'Italia”) posero le basi teoriche del futuro Risorgimento.
Mobilitò lo spazio pubblico: essere patrioti significava partecipare alla vita politica attiva. Le energie si riversarono nella redazione di giornali, nella stesura di costituzioni, nella nascita dei club politici, nei teatri e nella creazione di simboli (come l'adozione del tricolore).
In sintesi, sebbene l'esperienza del Triennio si sia conclusa tragicamente con la restaurazione del 1799 e le feroci repressioni (come quella della Repubblica Napoletana), il concetto di “patriota” smise di essere una vaga astrazione letteraria. Diventò il motore di un'azione politica concreta, lasciando un'eredità ideale che avrebbe alimentato le lotte carbonare e risorgimentali dei decenni successivi…

Ok? Cotto, bollito, mangiato e digerito. Ops.

Per le masse contadine... il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…

Vedi che sono proprio le “masse contadine” che vedono le cose come stanno nella sostanza, seppure sempre esposte, alla mercé, del “sapere” Vs la “ignoranza”. Come da sempre va in onda (qua, così) fra “chi porta il progresso” e “chi se lo deve fare andare bene a forza”. 

Conquistadores Vs... conquistati. 




Gli Iafet-iti sono gli “ebrei”. Ok? 

Tutto il mondo è Iafet-ita, ma a livello di “alta gerarchia”. Di certo, non a livello di popolo = “te” (laggente). 

L’vnicvm ti ha da un certo “livello”, mentre al di sotto giunge “solo” l’eco, il comando, la delegazione, l’ordine, l’ispirazione, il “verbo”, il “futuro”, il “destino”, etc. etc. etc. 

Quando si dice “mira in alto”. No? 

“Punta al bersaglio grosso…”, ti lascia sempre per strada, in mutande, ad auto rimirarti da “te” in “te” (qua, così). Mentre, il “bersaglio grosso” in termini sostanziali è sempre tale “alta gerarchia” da cui si espande il co-ordinamento sulle “terre promesse” AntiSistemiche. 

In qualcosa ove è già successo anche tutto quello che “ti aspetti”. S-vantaggio. Ci sei? Cos’è un vantaggio se non si può abbattere sulla maggioranza in ombra. A chi giova, altrimenti. A che “serve”, se non ci sei “te” (qua, così). 

Se non c’è il (qua, così), alias, sia la “scena del delitto” che la “pistola fumante”. Il colpevole è il “maggior-domo”. Trovi?

Ed ora, “non c’è trucco, non c’è inganno…”, chi erano (sono) i “giacobini”, in termini di controllo da “a monte” = essenzialmente?

Gli Ebrei nei club dei Giacobini durante la rivoluzione francese del 1789… 
Zosa Szajkowski and D. L.
Link

Nella pagina che puoi non solo leggere online, noterai che gli ebrei sono sempre... la vittima predestinata. Peccato che sono gli “ebrei” a sfuggirti continuamente, essendo Oltre a quello che (ti) sembra, usualmente. Loro (“eletti”) agiscono in funzione l’oro (“Dio”), ad immagine e somiglianza, da un “vantaggio” che non viene mai meno, dal momento in cui esisti “te” (qua, così). Qualcuno ti può “passare” ogni sorta di “sapere”, or dunque. Ergo:

“la fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle…”.

È “ispirata” (qua, così).

Pro-viene da…


“Gli ebrei avrebbero dovuto diventare dei francesi, dei tedeschi, degli italiani...”.

Modello Hyksos. Ricordi? Risultato?

Sebbene abbia origini ebraiche, Sheinbaum si professa laica e mantiene un certo distacco istituzionale nei confronti del Cattolicesimo, affrontando le complesse dinamiche religiose del Messico con un approccio basato sulla separazione tra Stato e Chiesa…

Lo “vedi”? Ci sei? 

Infiltrazione sostanziale = “darti” la gerarchia, governandola dai “livelli superiori”. Ossia, una minoranza organizzata Vs il “resto del mondo” (qua, così). 

“L’interpretazione del passato diviene una profezia retrospettiva che lo rappresenta come una preparazione significativa del futuro…”.
Lowith Karl

Come in Dune: chi conosce il passato può prevedere il futuro...
Come per Malanga, quando cita la Derivata di Fourier.
Perché la solita “storia” si ripete? Perché è tutto frattale, da espandere però nella sostanza. Già (ti) è successo. Lo “vedi” (sostanzi) dal ciò che continua a…, ma al solito (qua, così), “niente”.



Una razza che... non si è mai estinta... = i Cain-iti.
I trans-umani o ibridizzati (con la tecnologia/conoscenza).

Il resoconto di un misterioso colloquio tra Sigismondo Arquer, insigne geografo cagliaritano condannato a morte dall'inquisizione e arso vivo nel 1571, e Onofrio Panvinio, priore agostiniano, avvenuto nel carcere di Toledo nel 1567, viene alla luce per caso nel corso di una ricerca condotta dall'autore. Arquer rivela che la civiltà che aveva popolato la terra prima dell'inizio della storia era stata in grado di elaborare conoscenze matematiche e astronomiche capaci di calcolare con precisione terribili eventi cataclismatici che si ripetono ciclicamente. Gli intervalli tra una distruzione e l'altra segnano e caratterizzano la società. Sostituendo lo spazio come dimensione da dividere, il tempo è in grado di determinare profondamente il destino dell'umanità e la sua profonda arcana conoscenza è il frutto proibito di cui parla la Genesi. Le influenze del tempo sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia, vengono utilizzate per soggiogare la società, incanalandola su binari predefiniti, grazie a un intervento progressivo nei processi formativi della cultura e delle idee in cui le coscienze vengono forgiate seguendo la traccia di una complicata architettura sociale, legata a precise sequenze temporali, collegate a congiunzioni astrali e a fenomeni geodinamici e magnetici…
“Il tempo della fine” – Sigismondo Panvini

Le influenze… sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia…:

ossia
Cain-iti (“conoscenza massonica”)
Vs
la “Arca” (diluvio universale)
nelle “terre promesse” = la “terra di mezzo” (qua, così).

Gli Iafet-iti sono loro (“eletti”). I Cain-iti sono l’oro (“Dio”).

Tutto il resto è “noia” ma soprattutto, potenziale (contemporaneo). Se vuoi, “speranza”. Ok? 

Ma se “sei morto dentro”, hai voglia a... di-sperare.

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth’: generazioni’…  Il calendario… segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

“L'operazione degli Harkonnen è avvenuta all'improvviso. Senza dichiarazione di guerra...”.

Uhm. A chi “assomigliano”?




“E l'imperatore che ha detto? Niente... la sua inerzia mi è difficile da accettare... Mio padre è sempre stato guidato da calcoli di potere... La voce da un altro mondo...”.
Dune

El Bar-one. Il grande baro!

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…”.
Dire Straits

Che… dire? 

Per le masse contadine… il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…
Ora che non sei più nemmeno “massa contadina”, sei completamente auto esposto a tale “e-vento”: 

quello AntiSistemico che nemmeno registri, avverti, accusi, “senti”, etc. 

Figurati quanto disti dal sostanzia_Re. 

Patriota = ripotata (participio passato femminile singolare del verbo ripotare, che significa sottoporre una pianta a una nuova potatura…).

Ma anche, piratato = contraffatto, hackerato, craccato, abusivo…

E, senza “i”, bè…: tarpato! 

Il “verbo” è al passato ma “qualcosa che non cambia”, f-issato al (qua, così), con “te” come più valente “legame covalente”, in grado di auto manutenere fisso e stabile lo “arcano maggiore”. 

“I nostri obiettivi si misurano in secoli...”:
o in alcune traduzioni “in generazioni...”...
Una delle frasi più celebri pronunciate dall'Ordine Bene Gesserit, in Dune...
Quando la “Uè!” verrà percepita come... patria, dalle nuove ri/de-generazioni?

Ciao!

“O mia terra natia: per me il destino ha deciso che io sia sepolto dove nessuno a me caro potrà versare le sue lacrime...”.
Ugo Foscolo
Pur sapendo che le illusioni non hanno un fondamento razionale o trascendente, l'uomo non può farne a meno. Esse spingono ad agire, lottare e sperare. Le principali illusioni foscoliane. Le illusioni si incarnano in grandi ideali civili e morali...
La patria e la libertà: ideali politici per cui vale la pena battersi...














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4288
prospettivavita@gmail.com


martedì 11 agosto 2026

F-logistico.


Infiammato(rio), tipo… “inferno” = qualcosa di organizzato o in… “ordine”.

Logistica = l'insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano i flussi di materiali e delle relative informazioni all'interno di un'azienda…

La “azienda” mondo o Terra in versione AntiSistema by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”), funziona perfettamente, non visto che la Terra funziona e qualcuno se ne approfitta, avendo “messo in riga” interamente il “prossimo”. 

Succede, quando è già successo. 

E quando è già successo, continua a succede_Re se (se) laggente (“te”) manco se lo sogna. E se non l’immagini nemmeno, bè… “chiuditi cielo”, dato che a qualcuno piace costantemente “vincere facile”, avendo in mano tutte le carte, il pallino e l’iniziativa (diretta).

Mentre a “te” (qua, così) non rimane che la sopravvivenza o differita. 

Le emorroidi o, in generale, l’infiammazione è il segnale che qualcosa ti ha ma “niente” = cura pure il sintomo che “quando ti passa (definitivamente)”. Tipo…

L'ottava fatica imposta da Giulio Cesare richiede ai due Galli (Asterix e Obelix) di compiere una “semplice formalità amministrativa”: ritirare il lasciapassare A-38. Entrati nel palazzo, i protagonisti si scontrano con un labirinto infinito di piani, corridoi e impiegati alienati che continuano a rimbalzarli da uno sportello all'altro…

No? Ti riconosci? Non importa dove guardi.

È sostanziale ma anche lineare (quante volte ti è già capitato usualmente). È come sottoporsi ogni “nuovo” giorno alle anal-isi. Come farti fare il book. Sì, insomma, una situazione organizzata, infiammata, è-voluta = nel modello f-logistico (qua, così).



Se questo è (era) un Papa

Occhio al pollice

Madre de Dios!



Eccolo, il pollice

Come quando “lavori duro, sodo”, ossia, “ti fai il c…”. Bè. Meglio; per l’esattezza: te lo fanno… Ok? 

Però, è nor-male (qua, così), essendo diventato il “verbo”, la “bibbia”, il “destino”, il “dovere”, etc. etc. etc. Bah!

Sì, ma… chi lo ha deciso? 

Nel “libro sacro” non c’è accenno al denaro. Semmai, al grano. Ma non al “grano”. Lo “uomo primitivo” faceva uso di denaro? Sì, ma solo a livello dei Flintstones (sovrastruttura). Ano infiammato: 

questo è il tuo nome “da indi-ano”.  

Idiota = ignorante, impreparato (come quando a scuola venivi interrogato ma non sapevi nulla). Sì, sei “im-preparato” (qua, così). 

Anche se “vivi” in Israele.

Yedioth Ahronoth:
il soldato israeliano William Shakin si è tolto la vita a causa di un disturbo da stress post-traumatico (Ptsd), contratto dopo mesi di servizio di combattimento all'interno di Gaza con il 13° Battaglione della Brigata Golani.
Shakin è emigrato in Israele dopo il 7 ottobre, interrompendo i suoi studi universitari per arruolarsi nell'esercito israeliano. Durante i combattimenti, ha perso diversi amici…

Un vero e proprio... Yedioth!

Come forse puoi “vedere”, a loro (“eletti”) piace sempre fare “sacrifici”, non importa chi/quanti… s-offrono. Ergo: anche il cosiddetto 2° conflitto mondiale, non fa alcuna eccezione alla Re_gola (qua, così). 

Codesti (loro) sono ovunque, seppure in piccolo numero rispetto alla rimanenza mondiale. Come fanno? 

Grazie alla gerarchia, all’invenzione del “denaro” ed alla “innovazione tecnologica”. In-oltre, “Dio lo vuole!...”. No? Quindi, hanno dalla loro anche la “religione” con tanto di “Dio” unico (l’oro). 

Dunque, riuscendo ad essere ovunque contemporaneamente (ripensa meglio al significato della “tecnologia”, soprattutto ora che sta diventando molto simile agli attributi conferiti proprio alla capacità di “Dio”), possono auto pre-determinare ogni e-vento, infiltrandosi ad ogni livello, dopo aver “ispirato” ogni livello. L’attività di lobbying non è altro che la cartina tornasole di tale com-presenza “ombra” (rivelata). 

Così come l’attività di… mobbing. 


Dewitt Clinton negava (1814) che la temperie d'America avesse un'influenza nociva sul corpo o sullo spirito dell’uomo; ed esaltava la “razza” americana come una felice mescolanza delle migliori stirpi europee...
La Disputa Del Nuovo Mondo. Storia Di Una Polemica 1750 1900 - Gerbi Antonello

Temperie = clima, ambiente, circostanza, etc. Ok?

Clinton negava che… non ci fosse una “influenza” su coloro che arrivavano nel “nuovo mondo”. Tuttavia… esaltava la “razza” americana come una felice mescolanza delle migliori stirpi europee... Uhm. Allora, la “ispirazione” sopraggiunge(va) proprio dal “vecchio continente”, che spediva lì quella “felice mescolanza delle migliori stirpi europee…” al fine di…, bè: “niente”. 

Qualcuno sapeva che nelle “Americhe” il terreno (humus) era pronto a “reggere” il peso di ciò che era stato pre-visto (programmato). Lo scenario futuro fu pari a tale f-orma di “non organizzazione”. 

Aristotele docet. 

Qualcosa che se ricordi American Gods, ops… di conseguenza lo “umido” del “nuovo continente” faceva il paio proprio con il livello sinestesico auto propagantesi dalla non solo “serie Tv”. 

L'opera è profondamente intrisa di elementi viscosi, nebbiosi e fluidi, sia a livello letterale che metaforico.
Perché la trama è “umida”.
Il clima e il viaggio: la storia si svolge in gran parte tra l'inverno e l'inizio della primavera nel Midwest americano, un paesaggio costantemente dominato da neve che si scioglie, fango, pioggia battente e nebbia fitta.
Il sangue e i sacrifici: gli antichi dei sopravvivono grazie alle credenze e ai sacrifici. La narrazione è satura di fluidi vitali, sangue versato, sudore e fluidi corporei legati a rituali antichi e carnali.
La fluidità del reale: i confini tra il mondo reale e il piano divino sono fluidi e non definiti. I ricordi e la realtà si mescolano come inchiostro nell'acqua, dando al lettore una costante sensazione di scivolamento.
La decomposizione: c'è un senso diffuso di marciume e decadenza. Gli antichi dei sono dimenticati, ridotti a vivere di espedienti in tuguri umidi e seminterrati, emanando un odore di vecchio e muffa.
Il contrasto con i Nuovi Dei.
Questa sinestesia risalta ancora di più se contrapposta ai Nuovi Dei (la tecnologia, i media, internet). La loro estetica è l'esatto opposto: asciutta, asettica, di plastica e neon. La guerra tra divinità è quindi anche uno scontro sensoriale tra la carne umida del passato e il silicio secco del futuro…

Wow. La “IA” unisce molto bene l’ispirazione SPS. 

Il tutto, osservato a/in questa “luce”...

“La tesi della generazione spontanea dalla materia putrescente, affermata… già da Aristotile… in armonia con la sua teoria generale dei quattro elementi, la corruzione d’uno dei quali è la generazione del prossimo…”…
La Disputa Del Nuovo Mondo. Storia Di Una Polemica 1750 1900 - Gerbi Antonello

In-oltre:

il caldo e il freddo lottano e agiscono sulla materia.
l'umido e il secco fanno da base per reggere i corpi…

Ecco quanto (qua, così) “cambia” senza mai trasmutare nella sostanza:

l'umido e il secco fanno da base per reggere i corpi…

In American Gods, si passa ai “Nuovi Dei”, da una condizione di “umido” ad una di “secco”, alias:

l'umido e il secco fanno da base per reggere i corpi…

Ci sei? L'av-vento della “IA” (fase fredda, che plasma il terreno, pronto a...). Sei sempre (qua, così) by l’oro (“Dio”). Le fasi di preparazione (umido e secco) “servono” costantemente per alternare l’apparenza “ciclica”. 

Ad un impero ne segue un altro. Risultato? 

Re-Seth che mantiene la memoria (Verità) sotto scacco “matto”. “Ne è rimasto solo uno…”. Chi “ha preso tutto, non lasciandoti nulla”. 

Denaro = nulla.
“Non avrai niente e sarai felice…”. 

Come la famosa, ap-prezzata, propagandata, etc. “gallina”. Padella. Brace. Non ti dice proprio niente? Ah: “le sirene di Ulisse ti hanno ma niente”. 

Tombola! È una alchimia? 

“Non so se sei logorroico ma parli troppo…”. 
Aldo

Quello che è, è quello che è già successo e continua a… “nei secoli dei secoli, amen…” = sino a quando...

“Finché la barca va, lasciala andare…”. 

Puoi concepire di “incarnarti” in Orietta Berti? Guardala com’è ancora in “f-orma” alla sua età. Sì: qualcuno può godere anche nel corpo della Berti. 

Argh!

Si ritorni, ora al DeWitt Clinton. Non sarà mica un parente dei Clinton attuali? Uhm. Un cog-nome non proprio a caso, è sempre molto sospetto.

DeWitt Clinton (Little Britain, 2 marzo 1769 – Albany, 11 febbraio 1828) è stato un politico statunitense…

Vedi la sua “doppia anima” che, del resto, de-scrive a pieno anche quella che insiste fra la “amministrazione sulla carta, di un territorio” Vs la “effettiva realtà sostanziale dei fatti”. 

Nipote di George Clinton, fu senatore dal 1798 al 1802, sindaco di New York dal 1803 al 1815 e governatore dello Stato di New York per tre volte, tra il 1817 ed il 1826. Dal 1810 al 1824 egli fu membro della Commissione per la costruzione del Canale Erie. Fu uno dei primi membri della medesima, istituita nel 1810, che partecipò alla progettazione ed al controllo della esecuzione del canale e dal 1816 ne divenne l'elemento trainante…

Mentre contemporaneamente:

Clinton fu un massone del Rito di York… Egli fu iniziato nella loggia “Holland” No. 16 (oggi No 8), NY, il 3 settembre 1790… e, nel 1806, fu eletto Maestro venerabile della Gran Loggia di New York. Clinton fu essenziale nel fondare il Grande Accampamento dei Cavalieri Templari negli Stati Uniti e fu primo, secondo e terzo Gran Maestro dal 1816 al 1828… Egli mantenne il titolo fino alla sua morte che avvenne nel 1828…

Ok? Una “doppia anima”, in cui prevale senza ombra di dubbio, l’aspetto rivelato (qua, così).
Ora, presta seria attenzione a come loro (“eletti”) non lasciano mai alcun testimone in vita, all’occorrenza.

Nel 1826 ci fu il Caso William Morgan a Batavia. Morgan, che minacciò di pubblicare una esposizione dei rituali della Massoneria, scomparve e fu presumibilmente rapito e ucciso dai massoni…

E uno.

Clinton emise tre proclami, ciascuno aumentando la ricompensa per informazioni e cattura dei colpevoli fino a raggiungere $2.000… I proclami di Clinton non ebbero effetto e la fraternità massone subì un periodo di grave declino in molte zone degli Stati Uniti a causa delle critiche sollevate dallo scandalo…

E due.

Egli mantenne il titolo fino alla sua morte che avvenne nel 1828… (lo “scandalo” datava 1826).

“Nessun testimone”. Lo “ordine” si auto mantiene totale in tal modus integrale = gerarchicamente stabilizzato. 

Ed ora, vediti come questo DeWitt Clinton “non era parente di sangue degli attuali Clinton”.

DeWitt Clinton non è parente di sangue dei politici moderni Bill e Hillary Clinton…
Famiglia originaria: DeWitt Clinton… apparteneva a una storica famiglia di New York. Era figlio di James Clinton e nipote di George Clinton, primo governatore dello stato di New York e vicepresidente degli Stati Uniti…
Origine del nome di Bill Clinton: Bill Clinton non è nato con il cognome Clinton. Il suo vero nome alla nascita era William Jefferson Blythe IV; ha assunto il cognome Clinton in seguito, dopo che sua madre si è risposata con Roger Clinton…

Come “ti parassito” il cog-nome ma “niente”: 

Modello Elkann.
DeWitt Clinton e Bill & Hillary non sono parenti di sangue...:
non visto che
Hillary ha “ereditato” il marchio Clinton, da Bill

anche se 

Bill non è un Clinton.

Ok? Il messaggio: non il messaggero. Anche se in tal ambito, il “messaggero (Clinton)” comporta l’apertura delle porte, come minimo, alla Segreteria di Stato “Usa”:

George Clinton, primo governatore dello stato di New York e vicepresidente degli Stati Uniti…
Bill “Clinton”… 42º Presidente degli Stati Uniti d'America
Hillary “Clinton”… 67ª Segretaria di Stato degli Stati Uniti d'America…

“Sarà l’aria, sarà il caffè…”.

No: sarà (è) il cog-nome.

“La razza non tradisce la razza…”.

Sarà il “clima” che insiste (qua, così).


Dewitt Clinton negava (1814) che la temperie d'America avesse un'influenza nociva sul corpo o sullo spirito dell’uomo; ed esaltava la “razza” americana come una felice mescolanza delle migliori stirpi europee...
La Disputa Del Nuovo Mondo. Storia Di Una Polemica 1750 1900 - Gerbi Antonello

Sapeva! Da... massone.

La “felice mescolanza delle migliori stirpi europee…” = la “razza americana”, non è da applicarsi allaggente (“te”), che è sempre tale ovunque (qua, così). D+:

tale “razza” de-scrive ed è inerente a loro (“eletti, ebrei, giusti, bravi, ricchi sfondati”). 

La “nobilità europea” che fine ha fatto? Nella sostanza, ovviamente. Uhm. La “razza americana” ti ispira qualche “chiaro di luna”? 

Iafet docet. 

Come… “finanziare sia a dx che a manca”. Trovi? Rothschild docet. “Ti piace vincere sempre?”. Bè, trovato il modo, fatta la “legge”, che è una schiava forte, del tutto estranea alla… giustizia. 

E con Dio che è “Dio” (l’oro)… “ti sei messo proprio in banca”. 

Padella. Brace. Rana bollita. “Cotto e mangiato (digerito e, ops)”. Di “nuovo” (qua, così): sempre “te”, sempre AntiSistema, sempre l’oro y loro.

Per questo “tutto si assomiglia”, dove “chi si assomiglia si piglia”.  

Sei sempre “infiammato” (qua, così). 

Dai. Un solo urlo si alzi chiaro e distinto sino all’infinito ed Oltre: “al vomito, al vomito, al vomito!...”. 















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4253
prospettivavita@gmail.com