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martedì 28 luglio 2026

Grandi Case e Dune (1).


Grandi “cose” e onde…

Italia, finisce il progetto Maldini-Leonardo…
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Perchè, era forse iniziato? Roberto Baggio docet.

2006: campioni del mondo. Da Pirlo a… “Pirlo”. 

Onde e grandi “cose”.

Questo è, semplicemente, il risultato di una politica federale utile più a far da sponda ai desiderata di alcuni grandi club e dell’Uefa che alle proprie necessità di sistema… I ragazzi continueranno a seguire il calcio, certo, ma in modo diverso: più distaccato, più globale, meno radicato. Ma la Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda
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Qualcosa di è-voluto! El Federale. Stanne certo. Più distaccato, più globale, meno radicato… = dove stanno spingendo il “Belpaese”? 

Cosa stanno sradicando, nella sostanza?
Cosa stanno installando?

La Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda… Già. Per una generazione che non l’ha mai nemmeno vista ai mondiali. Per generazioni di giovani “italiani”, diventa un vero e proprio miraggio lo “attaccamento alla maglia”, anche perché i soldi bazzicano altri lidi. 

Una generazione perduta.

Quindi, la “nazionale di calcio” risente dello stesso trattamento speciale dedicato alla “Juventus” by Elkann. L’ultima

Tutta colpa dei “russi”: firmato i “globalisti”. 

Non si è discusso Pirlo per la sua poca esperienza, come allenatore (fra l’altro, bruciato proprio all’inizio: alla “Juventus”). No. Lo hanno proprio cercato e, boom! Sapevano che Maldini era col-legato a Pirlo. E Pirlo aveva qualcosa che poteva andare bene, a scoppio ritardato. Lo si è messo in croce per dei vincoli contrattuali obbligatori (con un’azienda di scommesse, russa), negli Emirati. No

Qualcuno sa, sempre. Vede d-avanti e pianifica. 

Poi, lascia che succeda l’inevitabile, ben sapendo che esisti sempre “te” (laggente). Ergo: d+, è come “vincere sempre facile”. 

La gerarchia (la stessa = l’vnicvm), muove anche il calcio secondo un certo “interesse” trasversale o rivelato. Gli individui che sono alla “testa” del movimento calcistico “italico”, sono sempre dei loro (“eletti”). Relativamente pochi, ma coesi; anche se organizzati sul Modello a “cell(ul)e indipendenti” di Al-Qaeda. Quindi, addirittura in-consapevoli o s-legati o s-collegati. Al solito (qua, così). 


Grandi nubi sul non solo calcio italico:
a differenza del clima, assolutamente “sereno”. 

Raggi laser dal cielo. Cecchini. Causalità. Sempre loro + l’oro (“Dio”). Sempre AntiSistema. Sempre “te” (qua, così).

Le dinamiche atmosferiche mostrano chiaramente come la cella convettiva di Hadley (il “motore” del clima tropicale) si sia spostata verso nord. In termini pratici, il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini, inglobando stabilmente Spagna, Francia e Italia…
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Ancora cell(ul)e = anche Al-Qaeda è artificiale.



L'è-voluto (qua, così). Tutto quello che “serve”. Anche il “clima”.
Un dispositivo per la terra-in-formazione della macch-in-azione.
Altro che...:
il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini...
(anche se si tratta comunque di una... decisione).

Chi “gioca” anche con il clima? Chi ha questa “conoscenza”? Chi possiede la “tecnologia” necessaria? Lo “anticiclone africano” è un’arma

Ci sei

Qualcuno ama trasformare tutto quanto in un’arma (qua, così). Un “nome” a caso? Loro (“eletti”).


L'archeologia come arma: come Israele cerca di cancellare il patrimonio palestinese e appropriarsi delle loro terre.
Secondo quanto riporta la rivista +972 Magazine, le autorità israeliane stanno confiscando siti di interesse culturale palestinese in tutta la Cisgiordania occupata, utilizzando la conservazione archeologica come copertura per l'espansione territoriale e la cancellazione dell'identità culturale araba. A febbraio, l'Amministrazione Civile israeliana ha emesso un ordine di esproprio... intorno al sito archeologico di Sebastia, inclusa terra agricola di proprietà privata: si tratta della più grande confisca di terreni per scopi archeologici nella Cisgiordania ad oggi. Le autorità palestinesi avvertono che questa acquisizione di terreni minaccia il patrimonio archeologico della città e ciò che resta della sua economia basata sul turismo… Un ordine simile a Nabi Samwil, vicino a Gerusalemme, comprende la moschea del villaggio e i terreni agricoli adiacenti. Lo scopo dichiarato è la “conservazione” archeologica, ma i critici sottolineano che gli scavi non richiedono la confisca permanente del terreno. “Ciò che stiamo assistendo non è archeologia per il fine della ricerca scientifica…”, ha affermato Mohammad Azzam, sindaco di Sebastia. “È un tentativo di riscrivere la storia e imporre una nuova realtà attraverso fatti concreti. Quando le prove storiche non possono essere alterate, l'occupazione cerca di imporre la propria narrazione attraverso la forza…”. Un'urgente richiesta palestinese di riconoscimento da parte dell'Unesco per Sebastia potrebbe offrire una certa protezione, ma le organizzazioni che si occupano del patrimonio culturale avvertono che anche lo status di patrimonio mondiale non è una garanzia contro l'espansione degli insediamenti. Una volta che un terreno viene dichiarato “sito archeologico” o “zona di antichità”, le autorità israeliane possono espropriarlo, limitare l'accesso dei palestinesi e negare i permessi di costruzione. Con il terreno sotto il controllo israeliano, il governo può quindi sviluppare infrastrutture per il turismo, creare nuovi insediamenti o espandere quelli esistenti, il tutto sotto la copertura di “preservare il patrimonio ebraico”. Questo schema è già evidente: coloni israeliani si sono trasferiti in aree intorno a siti archeologici a Hebron e Silwan, e lo stesso approccio viene ora applicato a Sebastia e Nabi Samwil, dove i residenti palestinesi si trovano isolati dalle loro stesse terre. Il Knesset ha recentemente approvato una legislazione per trasferire il controllo dell'archeologia nella Cisgiordania a un ente civile che opera in base alla legge israeliana. Più di 2.600 siti di interesse culturale sono a rischio, inclusi siti che non hanno alcun legame con la storia ebraica, come monumenti cristiani e musulmani. Ai residenti palestinesi è vietato mantenere i siti all'interno delle loro stesse città, mentre gli scavi israeliani continuano.
@geopolitics_prime

Chi decide (qua, così)? ! Qualcuno, di certo. Ergo, la gerarchia “serve”. Come la “democrazya”, ove non si butta mai via niente, nonostante tutto lo “spreco” derivante dal “benessere”. 

Che cos’è la solita “storia”? 

Una “generazione di dati” che spopola (qua, così). Con il risultato che a “te” (laggente) tocca “di sapere (a memoria)” tutto quello che viene fornito a tavola, continuamente. Del resto, tocca anche alla “IA”

La “sostituzione etnica”, ad esempio ma causalmente, indica una direzione dati ben precisa:

qualcosa che viene sopravanzato da (ben) altro.

Una situazione che ricorda un certo ambito tecnologico. Laddove, “tutto si assomiglia” per un motivo ben preciso:

la memoria (Verità) sempre all’opera = funzionante
Vs
è già successo e dunque continua a succede_Re, anche se “niente”.

Spazzare la polvere sotto al tappeto…, cosa significa. Dove “ti viene” da guardare, usualmente? Perché gli individui sono tutti diversi, eppure, d’assieme formano un gregge? 

Perchè... sono fatti su, ma niente”.


Nel contesto dei sistemi informatici Ibm z/OS, un Gdg (Generation Data Group) è un gruppo di file (dataset) collegati tra loro, mentre un Gds (Generation Data Set) è un singolo file che fa parte di quel gruppo
Come funzionano insieme.
Gdg (il gruppo): è il nome principale o base che raccoglie in ordine di tempo varie versioni di dati simili (ad esempio, gli archivi giornalieri delle vendite)…
Gds (la singola versione): è il file vero e proprio dentro il gruppo. Ogni volta che crei un nuovo file, il sistema lo aggiunge al gruppo…
Nomi e numeri: un Gds usa il nome del Gdg seguito da un numero come G0001V00 (generazione 1, versione 0). Quando ci lavori, puoi usare numeri relativi come (+1) per indicare il file nuovo o (0) per quello attuale…

Dunque:

la “base” (qua, così)
in questo “gruppo” fra un Re-Seth e l’altro
è una (Gdg).

Mentre:

tutta l’informazione o “dato”
viene archiviata (generazione) man mano (Gds)
all’interno del medesimo “raccoglitore (Gdg)”.

Questo significa che se l’architettura dei maniframe è strutturata in tal modo (almeno, anche in tal modo), com-porta che sia la Verità ad esprimersi relativamente all’esse_Re già successo che continua a succede_Re (qua, così). 

Come viene controllata regolarmente “senza mai dartela a vedere” l’intera situazione? Organizzando una sorta di “ronda” ininterrotta all’interno d-El Panopticon perfetto: quello totale.

Risultato

La Terra che gira attorno a…, e contemporaneamente un “satellite” che funge da capro espiatorio. Due specchi e una fonte di luce, esterna, fanno sì che si instauri un “ritmo circadiano” in ogni ambito della “vita (sopravvivenza)” a terra. 

Giorno e notte = giorno della marmotta, che si ripete continuamente, dando l’illusione pratica di… “fluire nel tempo”, mentre si tratta sempre del solito spazio, organizzato verticalmente, proprio come l’architettura poco sopra evidenziata.
Quindi:

giorno della marmotta = Gdg
idea di “tempo” = Gds.

Oppure:

Re-Seth = Gdg
Giorno della marmotta = Gds.

Ecco perchè giorno e giro si assomigliano sostanzialmente.












Meglio: una struttura simile che si auto ripete, auto succedendosi sul posto, organizzata come l’interno di un orologio ad ingranaggi, non importa se “digitali”. Quello più piccolo, permette il movimento di quelli più grossi. La grande concentrazione di massa, però, è proprio l’ingranaggio più piccolo ma determinante per la sinfonia totale. Per questo motivo, è la gerarchia (vnicvm) che permette il “movimento apparente della vita sociale sulla Terra”. 

Pochi ma organizzati (sempre sul pezzo) Vs tanti ma disorganizzati (non consapevoli essenzialmente):

l’oro (“Dio”)
loro (“eletti, bravi, ebrei, giusti”)
“te” (laggente)
risultato, l’AntiSistema o (qua, così)
risultato, “niente”…

Ove per “crono-logico” va sostanziato che…

Le radici greche.
Chrònos (χρόνος): significa tempo, durata o periodo.
Lógos (λόγος): significa parola, discorso, ragione o studio…

Ergo:

“tempo” = durata, nel senso di… “attraversamento dello spazio (anch’esso un vnicvm)”; è lo spazio l’unità di fondo o Gdg, mentre il “tempo” è una sovrastruttura ideale (Gds) per classificare le “generazioni” che si auto succedono (qua, dentro) nell’unico spazio, nonostante Oltre… continua, ma “è fantascienza”.

Lo stesso vale per l’acqua, che è unica, come la Verità. Da dove “nasce un fiume” è una cantonata epocale. Il “fiume” è un ambito dell’acqua mondiale o Gds del Gdg “acqua”. Lo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss ti può aiutare, ma solo se ne espandi sostanzialmente portata e significato, alla maniera del “Fare…” by analogia frattale espansa. 

Ci sei? Tutto è Uno. No? Sì, ma essenzialmente: la Verità è una!

Non alla volemose bene o New Age o “spiritualità”, etc. La Terra non è, forse, una unità? E allora, vuoi che “a bordo” sia diverso nella sostanza? Semmai, è il divide et impera a… Ok

Nebbia nella testa = diversità.

Ma questo implica ed evidenzia la com-presenza rivelata di… chi se ne approfitta, avendo il controllo totale della globalità terrestre. Qualcosa che può tranquillamente essere molto più grande, se a qualcuno è venuto in mente di… restringere lo spazio disponibile. Ok

Non il “tempo”. Lo spazio è l’unità di fondo, calpestabile.

Anche se fosse… digitale, il focus rimane sempre una questione di spazio sottostante e/o sovrastante ogni e qualsiasi architettura logica o intelligente concepita al fine di…
Logica sostanziale. Cosa? Lascia perde_Re, che è come rivolgersi ad un golem, il quale non può che e-seguire il cammino lastricato di “certezze” e bon!

Fine anche di questo “giro”, per l’ennesima volta. 

Com’è andato il “raccolto”? A qualcuno piaci proprio (così, qua). Sarà per il gusto prelibato che assumi nel “tempo”. No? Vorticando sul posto (in verticale o a spirale) tipo… lo spiedino che rosola lentamente sulla brace. “Che bontà”. 

E se si tratta solamente di “energia”? Bah.
È uguale ma “con patate”. 













Struttura dati

Struttura dati

Struttura dati

Un file Gdg (Generation Data Group) nei mainframe è un gruppo di dataset cronologici collegati tra loro, come BASE.NAME(0), utile per gestire backup e versioni storiche dei dati in modo automatico

Ok? Sostanzia, “dio bono”. Una volta per tutte. Accorgiti sostanzialmente. 

È portante!


Concetti chiave.
Gdg base: la cartella o il punto di catalogo principale creato tramite l'utilità Idcams.
Gds (Generation Data Set): il singolo file fisico all'interno del gruppo.
Formato nome: i file Gdg usano suffissi come G0001V00 per indicare numero di generazione e versione
Utilizzo in Jcl.
(+1): crea una nuova generazione del file durante il processo del job.
(0): indica la generazione corrente, cioè l'ultima creata.
(-1): rappresenta la generazione precedente alla corrente

Vedi che si parla di “te” (qua, così). D-El è già successo che, continua a… 

La verità!
Ecco che quando la Verità è “verità”, bè:
viene im-piegata per creare
Da chi conosce, ricorda!
Mai sentita nominare l'espressione:
generazione scomparsa o perduta? 


Se si è connessi ad un sistema z/Os® che contiene Gdg, questi file vengono visualizzati nel nodo File Mvs della vista Sistemi remoti.
Prima di iniziare.
È necessario essere connessi a un sistema z/Os con risorse Gdg. 
Informazioni su questa attività.
Nella vista Sistemi remoti, un Gdg viene visualizzato come una cartella che contiene Gds. Un Gds può essere un dataset sequenziale o partizionato. Il nome di ogni Gds in un Gdg è costituito dal nome Gdg seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. I numeri di generazione e di versione sono nel formato GxxxxVaa, dove xxxx è un numero di generazione decimale a 4 cifre senza segno (0001 - 9999) e aa è un numero di versione decimale a 2 cifre senza segno (00 - 99). Nella seguente figura, USER33.GDG0001.G0006V00 è un Gds di generazione 6, versione 0 in Gdg denominato USER33.GDG0001.

È possibile accedere a un Gds anche utilizzando il nome Gdg seguito da un numero di generazione relativo. La generazione attuale è rappresentata da 0, quella precedente da -1, e così via. Utilizzare + n per assegnare una nuova generazione. Il numero di generazione assegnato è la generazione corrente + n. Il numero di generazione relativo non conta le generazioni ignorate. Se un Gdg contiene Gds A.B.C.G0001V00 e A.B.C.G0003V00, A.B.C.G0001V00 è A.B.C(-1) e A.B.C.G0003V00 è A.B.C(0).
Nella vista Sistemi remoti, un Gds in un Gdg è rappresentato dai numeri di generazione e versione assoluti seguiti dal numero di generazione relativo. Questo ordine può essere cambiato da una preferenza al numero di generazione relativo seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. Essi sono mostrati nell'ordine della generazione più recente al più vecchio. Il numero di generazione relativo successivo o i numeri di generazione e versione assoluti è una decorazione dell'etichetta che può essere disabilitata da un'impostazione di preferenza
Link

Un Gdg con Gds de-scrive il concetto di spazio verticale (giorno della marmotta dopo giorno della marmotta) sul posto, or dunque. Altro che “tempo”. 

Generazioni. Ok

Proprio come, sintetizzando, Barbanera è capace di “chiudere una nave in bottiglia” e, poi, collezionarle ad hoc. Cosa rappresenta, del resto, anche un “bonsai”? No

Riduzione a “te” (qua, così): f(Te) si auto trasforma (qua, così) in… “te” (laggente). Il potenziale contemporaneo viene distillato e controllato, in maniera tale da… auto ricavare “a valle” tutto il desiderabile, per chi ne detiene il controllo in leva da remoto, wireless, non localmente, ubiquamente, etc. etc. etc

Ma, “cose così grandi” non le ritieni mai sufficientemente vere. Vero? Non ci devi credere, mai, a nessun costo. Perché potrebbe radicarsi qualcosa di pericoloso per la continuazione dell’vnicvm (qua, così) by l’oro (“Dio”). 

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth: generazioni’…  Il calendario… non è solamente la scansione del tempo; esso segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

La “scansione del tempo”, cosa? L’inizio della “storia” dipende da quale “generazione” assumi come riferimento, portando la versione archiviata al “punto zero” = nel com-presente.

“Generazioni”. Ok? Come nella “Bibbia”, l’elenco dei cog-nomi. 

Gdg & Gds docet. Architettura, nel funzionamento permesso dalla “macch-in-azione” o SO Terra o I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Il “Genio” da pilota_Re, se/quando ci sei, quando 6 f(Te) e quindi è il (qua, xxx) ad auto riproporsi, come qualcosa di assolutamente disponibile a… 
Dunque:

(qua, xxx) = edit o c_Re_azione (dal potenziale contemporaneo)
(qua, così) = è già successo e continua a succede_Re ma “niente” (son sempre e solo l’oro + loro e “te” che ne con-segui).

Controllo preventivo. Programmazione. Decide_Re. Gerarchia. Vnicvm (qua, così). AntiSistema

Lo “impero (che) colpisce ancora” = continua a succedere ma “niente”. A “te” non tange affatto. Non risuona nulla nella “tua” testa. “Sei tutto chiacchiere e distintivo…”. 

Ti hanno “salvato”. Lo sai? 

Quando? , che te dice la “Bibbia”? Eppure, lo stai ancora aspettando il “Salva-t-tore”. 

“Guarda come la tua propaganda Bene Gesserit ha messo radici. Alcuni di loro pensano già che io sia il loro Messia. Altri... un falso profeta…”.
Paul Atreides

Il classico “salvagente”, per chi non sa nuotare. Morpheus docet. Stai di-sognando tutto questo? , lo potresti se (se) solo fossi al corrente di “essere dentro” al (qua, così). Cosa? Dove. Chi? Come. Perché? Percome. Dai. “Niente”. No

Così come ogni Bollettino è una “perdita totale di tempo”. Già

“Vuoi controllare le persone, digli che verrà un Messia. Poi aspetteranno, per secoli… Questa profezia è come ci schiavizzano! Come dominano...”.
Chani

Stai aspettando qualcosa che è già successo. Sì, ma non la “salvazione generale”. Neanche quella individuale, a meno che non intendi la l’oro y loro, che sono “salvi” solamente perché “ne è rimasto uno solo…” ad auto ricordare: ap-punto, l’oro (“Dio”), mentre loro (“eletti”) si auto delimitano a… immaginare di essere quello che si credono di essere. Eh

Il conflitto su Arrakis si trasforma in guerra. Si porta poi la pace, come salvatore. Mi hai preparato per tutta la vita…”.
Principessa Irulan Corrino

Immaginando persino “Dio” e ricevendo, come concambio, qualcosa che li incoraggia a…. credersi degli “eletti”. 

Impuniti, sino a quando dura...

Jessica: “non credi che anche io senta il peso della profezia?”.
Paul: “non è una profezia. È una storia che continui a raccontare, ma non è la loro storia. È la tua. Meritano di essere guidati da uno dei loro. Quello che la tua gente ha fatto a questo mondo è straziante”.
Jessica: “abbiamo dato loro qualcosa da sperare”.
Paul: “NON È SPERANZA!”.

“Abbiamo bisogno di tutti i Fremen per credere nella profezia. Dobbiamo convertire i non credenti, uno per uno. Dobbiamo iniziare con quelli più deboli. Quelli vulnerabili. Quelli che ci temono… Shai-Hulud si inchinerà al ragazzo del mondo esterno…”.
Lady Jessica Atreides

“La battaglia per Arrakis ha colto tutti di sorpresa. Non c'erano testimoni. L'operazione di Harkonnen è stata perpetrata durante la notte, senza preavviso o dichiarazione di guerra. Al mattino, gli Atreides non c'erano più. Tutti sono morti nel buio. E l'Imperatore ha detto... niente. Da quella notte, mio padre non è stato più lo stesso. E nemmeno io. La sua inazione è difficile per me da accettare. Perché so che amava il duca Leto Atreides come un figlio. Ma mio padre è sempre stato guidato dal calcolo del potere. Questa non sarebbe la prima volta che gli Harkonnens fanno il suo lavoro sporco. Nell'ombra di Arrakis ci sono molti segreti, ma il più oscuro di tutti può rimanere la fine di Casa Atreides…
Principessa Irulan Corrino

Il frutto di una certa “mentalità”, dà sempre raccolto (qua, così). Gli animi sono avidi, famelici, mai sazi. Quali? Oltre a l’oro (“Dio”) e loro (“eletti”)? 

, a “te” (laggente). No? 

Sei ad immagine e somiglianza, del resto. Pistola fumante. Prova comprovata (qua, così). Un libro aperto, anche se di certo non te ne accorgi nella sostanza. 

“L'unico che punta la strada”. Questo è un nome potente
Stilgar

Dovrebbe essere l’appellativo di SPS. Trovi? Infatti, SPS “predica nel deserto” (qua, così). 

Proprio come su Arrakis (Dune).

Paul: “la spezia mi ha aperto la mente, Gurney. Posso fare le cose. Se vado a sud, tutte le mie visioni portano all'orrore. Miliardi di cadaveri sparsi per la galassia, tutti in fin di vita per colpa mia”.
Gurney: “perché perdi il controllo?”.
Paul: “perché lo guadagno…”.

Imperatore Shaddam IV: “come servo dell'Imperium, ti inchinerai ai miei piedi”.
Paul: “i tuoi piedi ? Sarai fortunato a tenere la testa...”.

Grandi “cose”  e... onde (Gdg & Gds).


Questo è l’antipasto per il prossimo Bollettino.
(Continua)












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4243
prospettivavita@gmail.com


giovedì 27 novembre 2025

Perché perché…


“La domenica mi lasci sempre sola?...”.
Rita Pavone

“Domenica ti porterò sul lago
faremo un giro in barca…
Che domenica bestiale
la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore…”.
Fabio Concato

Non stai bene (qua, così). 

Nessuno può esserlo sostanzialmente, a meno che sei un visit-attore. Allora sì. Perché “ne avrai pagato il prezzo (del biglietto)”. Ed avrai tutto il “diritto” di, uhm… “goderti il viaggio”. 

Del resto, sarai senza ombra di dubbio r-assicurato

Sì, dal fatto che i residenti sono “sotto (dentro)” alle leggi della robotica, ergo, non ti possono fare del male, in nessuna occasione. Certo, non sei “te” che ti godi ogni comfort (qua, così). Sì, perché “te” sei parte degli arredi, della tappezzeria, delle tende, dei motivi sul pavimento, etc. etc. etc. Mentre il “Genio” frattale espanso obbedisce (“Comanda Padrone…”) al pilota-Re, “te” obbedisci essenzialmente e basta ma “niente”! 

Il massimo del minimo.


Quando... funzioni a giri ridotti, ma non perché funzioni male. Ok? Qualcosa che “serve” (così, qua), per ogni motivo im-pensabile che, infatti, “figurarsi”. Dunque, come reagisci alla Verità? Quando “leggi” una notizia assurda in termini di effetti collaterali, che di certo ti coinvolgeranno “nel tempo”, bah… che fai? Al solito, tendi l’orecchio per capire se per strada c’è qualcuno che protesta, in numero sufficientemente elevato, al fine di costituire qualcosa di serio. Ok

Ti riconosci? No? Uhm


Alle prese con la Verità, immediatamente trasli il discorso sulla “tua” convenienza

è utile per “te”, scendere in piazza a “far casino”? 

La consuetudine te lo impedisce di fare, per una serie di motivi psichici che poco hanno a che vedere con la f-orma reale radicata, se non in termini di “silenzio/assenso” = di continua a succede-Re ma “non è vero”. Così, subitaneamente entri nella fase di “analisi”, rimanendo usualmente auto paralizzato (come gatto che attraversa la strada, di notte, arrivando un veicolo coi fari abbaglianti accesi...):

aspetto un attimo per vedere se la cosa è seria…
il mio vicino di casa è già in strada?...
cosa dicono in Tv?...
alla radio ci sono notizie di rivolte per strada?...
in rete cosa stanno scrivendo?...
come faccio a fare la spesa oggi, se c’è casino…
devo andare a prendere mimì e cocò, mannaggia
il cane è meglio se lo ritiro in garage…
ah, anche la macchina, prima che me la rigano…
questa sera ho l’incontro al club “noi ribelli”…
accipicchia, se è vera questa cosa, mi arriveranno in casa a rubare tutto…
non sento rumori per strada…
forse non è niente…
forse non succederà niente…
forse che forse, nel pomeriggio potrò uscire di casa tranquillamente…
magari un’altra volta uscirò anche io a protestare…
sì perché non si può più andare avanti così…
lo devo ai miei figli (ma non oggi)…
devo ancora finire di pagare il mutuo di casa e che c
non può finire tutto in questo modo…
anche se questi ladri se lo meritano (ma non oggi)…

Ok? Immobilizzato sul posto! L’elenco è praticamente infinito. Perché a “te” non sfugge niente, ma “niente”. Come te lo spieghi (se solo ti accorgessi sostanzialmente). Ergo, non te lo spieghi, perché sei sempre im-piegato (qua, così) = cosa dovrebbe emergere di contrasto, se non proprio la f-orma AntiSistemica del mondo. 

Ci sei? No. Sei... misurato continuamente, onde evitarlo.


Anvedi un po’ come tendi sempre a “dribblare” ogni e-vento, rimanendoci perfettamente “dentro”, ossia, essendo il veicolo perfetto al fine di permettere l’auto proliferazione del “morbo” che ti uccide poco alla volta, guarda non caso proprio come il “programma” morte

Qualcosa che non puoi mettere in discussione, per gli stessi motivi poco sopra riportati. Va da sé che tendi ad auto sopravvivere per il più lungo “tempo” possibile, prima della certa dipartita. Risultato

Non ci sei mai, perché esisti = sopravvivi. 

Come? Adattandoti continuamente. Dove? Nell’AntiSistema. Come caspita vuoi chiamare (e riconoscere) tale luogo comune che alfine “uccide chiunque”! Lo chiami “vita”, tutto ciò. Perbaccolina, che tristezza. 

Che auto r-assegnazione. Che perfezione

Cosa? Se non ti rendi conto, tutto questo è in un’unica in-immaginabile strategia, ad opera di… chi? Credi che ci possa essere l’effetto del “sasso”, senza la “mano” che l’ha lanciato? Di più: senza la mente che l’ha concepito. Anzi, senza l’idea o lo scopo che ha “ispirato” tutto quanto. 

Al ridicolo non c’è fine e non c’è scampo, con sempre “te” di mezzo: “te” che fungi da neurotrasmettitore del segnale portante (l’oro) AntiSistemico. 

Laggente sei “te” (qua, così). Laggente “Smith”. 

Ricordi cosa succede a chi è in tale “condizione”? Lo hai visto nel famoso “film”. Sì, ma mangiavi popcorn e bevevi qualche liquame, motivo per cui… “non eri sufficientemente presente (attento)”. Che ci vuoi fare: 

sei un consum-attore (qua, così). 

Ecco come tendi a pensare, nell’AntiSistema


Il portafoglio attuale deve tenere in considerazione che il mondo è cambiato e con esso anche le strategie di investimento. Come muoversi? Investire oggi significa concepire e costruire il portafoglio di investimento come uno strumento in grado di assorbire gli shock esterni senza capitolare: in due parole, dovrebbe essere diversificato. Fino a qualche anno fa, vi erano alcune linee guida precise e condivise prese come riferimento nel processo di pianificazione finanziaria. Oggi la situazione è cambiata. Che fare? Perché bisognerebbe ripensare le strategie di investimento? Il mondo, negli ultimi 5 anni, è completamente cambiato. Dal 2020 – almeno – stiamo assistendo a una serie di eventi che stanno stravolgendo l’ordine costituito a cui eravamo abituati. Tutto ciò che davamo per scontato e immutabile a proposito di interventi militari, alleanze geopolitiche e accordi economici, sta evolvendo verso un nuovo assetto. Per dirla in breve, potremmo essere arrivati al capolinea della fase di globalizzazione assoluta, cominciata con la dissoluzione dell’Unione Sovietica del 1991
Link

Lo riconosci il “disegno” poco sopra riportato? Sei in casa “tua”, tendendo l’orecchio all’esterno, in seguito a notizie sconvolgenti… Gli “esperti” ti danno consigli, però: “andrà tutto bene…”. 

Sì, se (se) seguirai il consueto “pifferaio magico”.

Altrimenti? Potresti davvero “farti male”. Potresti “perdere tutto”. La paura fa sempre 90 (qua, così). Ergo, “niente”. Chi ci ha rimesso la vita per farti giungere la Verità, sarà terminato nell’indifferenza assoluta (tipo Gaza) e poi sarà ricordato a posteriori, magari intitolandogli una via cittadina, che diventerà un indirizzo pubblico/privato. Ok

Dove abiti? In via “xyz”. 

E chi era? Boh! Lo leggi in Wikipedia, al massimo. “Ah: poveretto. Hai capito che ha fatto questo tipo, tanti anni fa. Che figo!...”. Sei veramente disarticolato. Auto distaccato, ma da Te (sede del potenziale contemporaneo). Mentre rimani perfettamente (sostanzialmente) adeso alla versione delle cose (di “tutte le cose”) AntiSistemica (l’oro). 


Ecco uno “sfogo” che vale la pena assumere come “bussola”. Ovviamente, SPS si “riconosce” in termini di… “risultato”. La conferma che nell’AntiSistema sei sede di… un “incanto”, che ti lascia continuamente alle prese con la vernice che asciuga sulle pareti di casa. In stand-by sei “te” (qua, così), mentre funzioni perfettamente lato l’oro ma “niente”… E in-tanto, “la nave va…”.

Mentre la “tua” vita (qua, così) si accorcia secondo dopo secondo, ad ogni passo, anche se sei fermo o dormi… Il “(morto per un) male incurabile”, davvero (se non ti rendi conto essenzialmente).

Perché tengo in vita questo canale Telegram, pubblicando quasi ogni giorno (a volte tre, quattro volte al giorno) quando nessuno lo paga e la portata è modesta? Non è zelo missionario. Non credo che “diffondere la verità” cambi automaticamente qualcosa; la storia è piena di verità che tutti conoscevano e su cui nessuno ha agito. L'informazione da sola è inerme. Senza organizzazione, reti, soldi, armi o istituzioni pronte a strumentalizzarla, anche la rivelazione più esplosiva o l'analisi più penetrante e lucida svaniscono in una settimana. A meno che tu non sia auto-illuso, probabilmente sei giunto alla stessa conclusione. Come ha scritto Yasha Levine qualche mese fa, “L'informazione non è potere. L'informazione è pacificazione….”. In un mondo progettato come uno spettacolo consumistico, sostiene, siamo stati manipolati per trattare i fatti come un incantesimo magico, uno scroll compulsivo che ci culla nella passività. Prendendo come esempio la saga di WikiLeaks di Julian Assange come un triste caso, dove ondate di documenti classificati dovevano scatenare una rivolta globale, ha concluso che questa “trappola psichica” ci tiene agganciati all'illusione dell'agenzia. Quindi no, non sono qui per salvare il mondo con i fatti. Questo canale è solo un archivio ricercabile dove conservo informazioni che mi aiutano a capire alcuni processi. Per quanto mi riguarda, l'atto di selezionare informazioni e scrivere va di pari passo con il pensare. Questo canale è semplicemente la traccia pubblica di quel lavoro privato. La maggior parte di ciò che pubblico viene ignorata. Va bene così. Ma so che una parte non lo è. 😏
@LauraRuHK 

Ok?

In un mondo progettato come uno spettacolo consumistico, sostiene, siamo stati manipolati per trattare i fatti come un incantesimo magico, uno scroll compulsivo che ci culla nella passività
Questa “trappola psichica” ci tiene agganciati all'illusione dell'agenzia…










Fai prima a chiamare e riconoscere tale luogo comune (“incanto”) come AntiSistema = il contrario sostanziale del cosiddetto Sistema, ovvero, dell’utopia che significa “come dovrebbe essere” ma (qua, così) non è, essenzialmente. Perché? Non lo è, perché… non esiste ma c’è la d l’oro com-presenza “ombra”, assolutamente rivelata.

Il solito, al solito... Niente! Vero? Non ti dice niente. 

Sei già morto, all-“ora”. Non stai aspettando di morire: sei già andato, perfettamente. Lo zombie è l’immagine che più ti “assomiglia”. Il golem! Ciò che ricollega al mondo “ebraico” = ? Gli “eletti”, cosa portano avanti nella sostanza? Quale “programma”. Perché, dovrebbero sempre avere la meglio, però? 

Perché, Te sei “assente”; distaccato da “te” (qua, così).

I discepoli dissero a Gesù, “dicci, come verrà la nostra fine?...”. Gesù disse, avete dunque trovato il principio, che cercate la fine? Perché dov'è il principio sarà anche la fine. Beato colui che si situa al principio: perché conoscerà la fine e non sperimenterà la morte…”.
Vangelo di Tommaso

“E non sperimenterà la morte…” = il “programma” non è per forza di cose, inevitabile. Nel “principio” trovi il momento di “è già successo” che in tal modo, by-passi nella sostanza, potendolo affrontare e decide-Re, finalmente!

Altrimenti

continua a succede-Re ma “niente” = ogni volta “devi” morire. 

Te tocca, come “legge del contrappasso” (qua, così). 

Un motore come si comporta? Identicamente nella sostanza: funzionando e continuando a funzionare, auto ri-generando “forme d’onda” ad hoc = secondo lo scopo insito a livello “iniziale”. In questa tornata son l’oro a decide-Re per tutti (qua, così). Del resto, sei proprio nella relativa “casa”: 

nell’assoluto, da cui la “gravità” della situazione. 

Qualcosa che non è, però, potenzialmente per sempre, dato che il ritorno a Te (Re) ti rimette sullo stesso livello l’oro, che non ti possono essere superiori in quanto cheil potenziometro messo al massimo, è il massimo (per chiunque).

Mentre, se permani in tale “sostanza (vischiosa)”, … sarai perennemente “interessato” dai Re-Seth che… che te lo dico a fare se non ci sei.
La “sostituzione etnica” è la livella che, periodicamente, cambia le carte in tavola, senza mutare essenzialmente nulla. 

L'elettorato statunitense sta cambiando rapidamente e radicalmente. Entro il 2030 assisteremo a un cambiamento radicale, con gli elettori dei Boomer e della Generazione Silenziosa che passeranno da oltre un terzo dell'elettorato di quest'anno a ben meno di un quarto tra meno di 5 anni. Millennials e Zoomers costituiranno la maggioranza dell'elettorato del 2030
I Millennials sono le persone nate tra la metà degli anni '80 e la fine degli anni '90 (indicativamente tra il 1981 e il 1996… spesso indicata anche come Generazione Y). Sono definiti la prima generazione digitale, cresciuta con l'avvento di Internet e dei social media, e sono caratterizzati da un forte legame con la tecnologia, l'apertura al cambiamento e l'attitudine alla collaborazione online
“Zoomer” è un termine informale per definire la Generazione Z, ovvero le persone nate approssimativamente tra il 1997 e il 2012. Il termine è diventato popolare perché fa rima con “boomer” (i baby boomer, nati tra il 1946 e il 1964). Questo permette una contrapposizione tra le due generazioni, spesso utilizzata nel dibattito online

Sei “programmato”, generazione per generazione, sempre (qua, così). Divide et impera. Qualcosa che funziona. Mentre, “te” auto sopravvivi = ogni tanto ti tocca di “morire”, ovvero, vieni terminato al fine di raderti al suolo a livello di memoria, ossia, di continuità. 

Nel 2030, queste generazioni saranno “mature” per essere la maggioranza. E gli effetti li vedi già da un “po’”, essendo tutto quanto anticipato dal “campo” frattale espanso, che (ti) precede sempre.

I figli dei “figli dei fiori”, sono meglio di quelli che sono venuti dopo?

No. Con tutta la “apertura” dei relativi genitori, … avrebbero dovuto fare la differenza in termini altri (Oltre). Invece, attualmente sono nell’età “matura”, per ogni dove (qua, così). Il risultato è il “cambiamento (climatico)” ed il movimento Lgbtech; le crypto e l’elettrico; le “nuove crociate” e Gaza. Sigh

Dopo il nazionalismo, il nazismo “democratico”.

Tutto il mondo è sempre lo stesso “Paese”: l’AntiSistema (l’oro). Questo perché tutto quanto (qua, così) è sempre rivelato da “fumo non solo negli occhi”. E, “te”, sei la risultante perfetta! Altro che “le generazioni” e il d l’oro “gap”… 

Ecco “perché, perché...”.




















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4085
prospettivavita@gmail.com