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venerdì 6 dicembre 2024

La prima volta…


Che? Cosa? “Non si scorda mai…”? Per favore. 

All-ora, come mai “è già successo” e “continua a succedere” ma, x “te” (qua, così)… “niente”. Perché non (ti) ricordi nulla, a livello sostanziale. Non sono domande, benintesi. Sono constatazioni “amichevoli”. Cosa “non ti scordi mai”? L’essenza di ciò che c’è, anche se x “te” non esiste af-fatto. Quell’essenziale ti ha. Per ciò “non te lo scordi mai” = è la Verità a “parlare”, seppure nella rivelazione AntiSistemica, lad-dove Te sei “te” e buonanotte ai ri-suonatori. E come dice anche Censis, sei “intrappolato nella medietà...”. Dove? Ma dove se non (qua, così). Cioè? “Niente”. No? Dunque, “il Censis” si pre-occupa di:

formazione, lavoro e rappresentanza, welfare e sanità, territorio e reti, economia, media e comunicazione, governo pubblico, sicurezza e cittadinanza…

Alias, delle regole del giogo. Risultato? , se hai un problema vai dal Gabibbo! Apposto…
Il solito “strumento” AntiSistemico. Sempre (di) l’oro. Se non ché, tuttavia, c’è la Verità… da essere interpretata = auto decodificata nella sostanza. E, al solito, di Verità c’è n’è una! Non si tratta di “hai ragione tu, ho ragione io, hanno ragione tutti, non ha ragione nessuno”. Nossignori. La Verità è una, essendo assoluta o assoluto

Quando qualcosa “succede”, ciò è la Verità. 

Tipo, per intendere, prima e dopo “Cristo”. Ok? O il “diluvio universale”. O il “Big Bang”. Se succede qualcosa, è già successo. Stop! Vale anche per una “legge”.  

Ricordi, dal giorno dopo, d-El siero?

Perché, continua a succedere? Perché è.. nella sostanza... innanzitutto, che lo “Fa…”. E te lo ricorda - sempre la Verità - anche la famosa espressione de’ Il Gladiatore:

“ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità…”.

Ricordi? Anche questa “massima” è… l’è già successo:

è già stata pronunciata
e, dunque
è sostanzialmente incisa “nella” eternità
ovvero
in questo “spazio”.
 

Ricordi, Tron (Dark City, quanto è oscuro, senza “arredo, design, sole, luna, etc.”?



Ecco(li). Ed ecco-“te”. 

Dunque:

ciò che facciamo in vita… (è già successo = la Verità)
riecheggia nell’eternità… (continua a succedere = la Sostanza).

Il tutto, non visto che… funziona! Cosa? L’I-Ambiente, ch’è il SO (xxx, xxx), ov-vero, legge strumento memoria (Verità).

Terra-in-formazione. 

Una macchina che funziona e che potenzialmente è per chiunque, contemporaneamente. Non fosse per l’oro = per l’esse-Re già successo, ch’è la Verità.

  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2024
Bollettino numero 3845
prospettivavita@gmail.com


venerdì 22 novembre 2024

Quando…


In vita, da morto e... miracoli.

Quando... sei in democrazia, ma è “democrazia”, che significa. 

Cosa (chi) è già successo. Chi (cosa) continua a succedere. Dove? Come, semmai = nella sostanza. Ovvero? “Niente”. 

Per “te” (qua, così) è il più che classico, “niente (de che)”… 

Alias, si tratta sempre di “nor-malità” o, meglio, di essere (sopravvivere) normale rispetto a…, ciò che c’è ma (per “te”) non esiste proprio. Dove per normale si intende:

in geometria, sinonimo di perpendicolare, dall'etimo di “norma”, che significa “squadra”. Espressioni quali “retta normale a un'altra retta” o “retta normale a un piano” riprendono questo significato elementare…

Dunque, sei normale (qua, così) all’AntiSistema (l'oro):
“te” sei la retta
l’AntiSistema è il… piano, il progetto l’oro per “te” (qua, così).

Filo d’erba Vs prato = “te” sei lo Stato ma lo “Stato” non è Te. Boom


L’auto decodifica sostanziale fa “miracoli”. 

Se ci sei, lo “Fai…”. Altrimenti?
“Niente”. Ti trovi? Un po’ dura! No?

venerdì 17 dicembre 2021

Il bello della diretta.



Guarda qualcosa che hai in casa; qualsiasi cosa va bene. Ebbene, quello che stai osservando è il frutto dell’ingegno di qualcuno. Il che significa e comporta che l’individuo, in toto, è dotato di tale facoltà o potenziale contemporaneo. 

Alias, chiunque (chiunque) può perlomeno co-creare.

Si p-arte da Sé e dunque dalla propria giurisdizione e, poi, se ha “successo”… si espande a macchia d’olio o, meglio, wireless ma anche per empatia. Questo accade dal momento in cui non tutti si ricordano di essere… così, perché si è qua, in qualcosa dove, appunto, “è già successo” che…, e infatti si spiega tutto, allora. 

Ad esempio, ecco perché c’è gerarchia. No? 

Detto questo, non è che cambia istantaneamente qualcosa, tipo… lo status quo, non visto che l’individuo è quantomeno “sé”, rispetto a ciò ch’è a livello potenziale (sempre per lo stesso motivo portante o “è già successo”). Dunque, se stai prendendo in considerazione uno scarpone, ad esempio, bè… quello che vedi è la prova dimostrata sul campo ch’è possibile immaginare sino alla relativa manifestazione nel reale banco di prova, qua. 

È, se ti impegni un pochino, come ricorrere ad una sorta di teletrasporto: 

da Te a Te, qua. 

Quando vastortala trasmissione? Quando non esiste ma c’è uno strato denso di “nebbia” che interferisce ed interagisce sino a modificare il pacchetto quantico o “dato” trasmesso da Te. Qualcosa che nella siffatta specie raggiunge “te”, invece che nuovamente Te, qua. Qualcosa che “parla chiaro” e denuncia lo status quo, ma “solo” se ci sei, sostanzialmente.

 

giovedì 14 febbraio 2019

Gli speciali “segni” che lascia chiunque, e il significato.



Per colpa di qualcun3, non si fa credito a nessun3…”. 
Il proverbio recita ciò
Già; cosa recita, sostanzialmente
Esprime valore aggiunto, ch’è esperienza pregress3 e consolidat3, ossia, verità, luogo comune, paradigma, etc.
Sì, ma (ma)… “dove”? 
In quel “posto” – in quell3 versione manifest3, del reale potenziale (infinit3) – “dove” le cose stanno già in tale modus. 
Ovvero, quando “è già success3” e, dunque, continua a succedere.
Tale argomento è portante, e per ciò – SPS (Io) – continu3 ad insistere. Osserval3, ad esempio, più nel piccol3”, essendo significante del significato...
Benzina e diesel, effetto domino
Adnkronos 13 febbraio 2019 Link
Effetto domino = “è già success3” e continua a succedere. 
Qualcosa che dipende da… qualcosa, ch’è l'essere decisione (intenzione, piano, progetto) di qualcun3, che non esiste; c’è.
Allora, scatta automatica un’altr3 “curiosità”:
perché può continuare a succedere?

mercoledì 13 febbraio 2019

Perché no?



È già success3” = continua a succedere.
Tale è l’equazione che sorregge tutt3 (nel/il) “qua (così)”. Ossia, la versione dell3 forma-mondo “ora”. 
Qualcosa che, ti dicono, essersi come auto generat3, attraverso il cosiddett3 processo storico ch’è, non a caso, deviat3. 
Quindi, nell’AntiSistema soffri come di un certo errore di parallasse, ovvero:
come “guardi” 3l mondo “emers3”?
In che modo? 
Secondo quale ottica, prospettiva, angolo, declinazione, inclinazione, sensibilità, senso, significato, etc.? 
Nell’auto conv3nzione del “tempo”, ciò che è passato, è (sembra) solamente… passato; ossia, ogni recitante – nel durante – è già defunt3. 
In tal modo, ciò che continua a succedere rimane come “orfan3” di tale parte “creatrice”, sebbene rimanga sempre viv3 e veget3 l’interconnessione sostanziale che ricollega tutt3 da “a monte” ad “a valle”. 
Qualcosa che puoi subodorare attraverso termini deviati, come sincronicità, caso, fato, destino, alea, etc.