mercoledì 14 febbraio 2018

Se sei modificabile, sei come una macchina.



Quale “è” il filo conduttore che col-lega i dispositivi “artificiali” umani (come le macchine riprogrammabili e programmate) e il complesso “naturale” umano? 
L’essere umano, perlomeno dall’epoca sumera, in poi… ha interrotto qualsiasi processo di “evoluzione organica, biologica”.
Si potrebbe obiettare che circa settemila anni, sono troppo pochi nell’arco di mutazioni che necessitano milioni di anni, al fine di manifestare dei cambiamenti evidenti di/in superficie (nella realtà manifesta “qua, così”). 
Ma… settemila anni sono sempre settemila anni
Per cui, dato l’evidente “progresso scientifico” - nel frattempo avvenuto a mo’ di legge del contrappasso - è possibile intuire che “se un qualche cenno di evoluzione in corso, fosse in lavorazione sottobanco, di conseguenza la scienza se ne sarebbe accorta certamente”. 
Non credi?

Invece, ogni cambiamento registrato è stat3 una trasformazione negli “usi e costumi (tradizione)”, nel linguaggio, nelle abitudini alimentari, nelle specifiche del lavoro, dello studio, dell’abitudine ad avere a che fare con lo stress cittadino, etc. 
Ossia, qualcosa che riguarda la psiche, la mente, il cervello, etc
E il “sospetto” è che, dunque, tale pseudo evoluzione o “rivoluzione”, sia l’esito manifesto di una riprogrammazione, piuttosto che altro
Qualcosa di, ovvio, “(è già success3) artificiale” e non qualcosa di “naturale”.
Infatti, le “malattie” sono diventate stabili, sempre compresenti, e teatro d'azione della scienza medica, non essendo più sufficiente il “sistema immunitario”.

Ma (ma) nella fattispecie, di “chi” si tratta?
Cioè, “chi” ha ordito un simile “progresso”? 
A parte il luogo comune (per l'auto disinnesco) “Dio”… chi puoi senza ombra di dubbio andare a prendere in seria considerazione? 
Ci sono innumerevoli livelli, in giogo.
E, ogni livello matura la convinzione di essere “il” livello cardinale, ignorando (ma percependo tra sé, inconfessabilmente) che non è per nulla affatto così. 
Quindi? Dove si trova il “a monte”? E di chi si tratta? 



Ci sono “famiglie”, centrali nel corso della storia umana, ricordata a livello di libri per l’educazione non solo obbligatoria, scolastica.
Sono “loro”, dunque, ad essere l’incipit di quella “creazione”, che a livello religioso ti viene narrat3? 
No. 
È ovvio che non si tratta del “a monte” originale (Dominio). 
Tali organizzazioni secolari si sono solamente approfittate della situazione (così come del resto ha già fatto prima anche il Dominio), ispirate nel “fare (così)”, da buon3 sottodominio. 
Ci sono, infatti, molti “segreti” tra te e “te” e, dunque, tra te e ciò che “è già success3”:
ti rendi conto che l’intera narrazione biblica
e non solo
tratta di qualcosa di già avvenut3?
Certo, penserai… “si tratta di storia, del passato; per forza che sono fatti già success3”. 
No?
Infatti, è così. 
Ma, del resto, c’è molto di più, rispetto a tale trascrizione storica lineare, che non sembra lasciare molto spazio all’immaginazione.
Quindi, per andare Oltre Orizzonte (al significato ed alla memoria/esperienza pregress3) come puoi fare?
Tanto per iniziare, puoi credere che “nulla si distrugge e nulla si crea, ma…”:
che cosa?
Sì, “tutt3 si trasforma”: 
alias?
Tutt3 è memoria”.
La trasformazione, se ad un certo livello superficiale è qualcosa (storia deviata, ad esempio), ad un livello più profondo (significativo) “è” memoria:
ancora “storia” ma (ma) registrata senza alcuna interferenza (deviazione).
Quindi, se (se) l’espert3 ricorre alla “datazione al carbonio”, per certificare e sancire il legame s-oggetto/evento(situazione) all’epoca di “appartenenza”… significa che vincola la propria conoscenza ad un simile tipo di “esame (scientifico)”, sulla cui relativa bontà – tu – non puoi proferire parola. 
Allo stesso modo, di più, tale datazione dimostra l’esistenza di una certa memoria ambientale che nulla lascia al caso (se non attraverso la conseguente deviazione – interesse – della parte che ha solo da guadagnare, decidendo per sé e, soprattutto, per il resto dell’umanità). 
Ora, a prescindere che tale tecnica sia più o meno realistica, la medesima esistenza e possibilità di catalogare tutt3, va a confermare proprio l’esistenza della memoria ambientale frattale espansa (parte dell’infrastruttura che sorregge, dal potenziale, la possibilità della manifestazione – forma – reale “qua, xxx”).
Ritornando all’incipit del Bollettino:
se sei modificabile, sei come una macchina.
E se (se) sei “come una macchina”, di conseguenza, che cosa si può fare di te e con te?
Lo puoi capire, ad esempio, osservando “come vanno le cose” seguendo il destino di oggetti che ti ricordano (Pc e Smartphone):
un destino assolutamente commerciale (privato, poichè deprivato d3 te)
frutto dell’interesse di una “classe” di personalità interessate a…
Tali dispositivi sono a rischio di “virus”. E tu sei sempre a rischio di “malattia”. Tali macchine rientrano nella logica dell’obsolescenza programmata e tu prima o poi, muori. 
Tali organismi riprogrammabili sono soggetti all’uso che viene deciso dall’utenza e tu, quindi, con chi hai a che fare, analogamente
Con il “tuo” in-conscio (nel conscio “è” il segreto). 
Tali artifici si evolvono conseguendo alle “Leggi di Mercato” e tu, avendo smesso di evolverti naturalmente, hai iniziato a trasformarti attraverso la “tua” mente, che guarda non caso, consegue alle “Leggi del Mercato”. 
Le analogia possono continuare indefinitamente, tanto la situazione è la stessa, sostanzialmente, e tanto “tu non puoi (non devi) crederci”. 
Infatti, auto manutenerti distante da tale “logica (analogia frattale espansa)”, equivale ad essere in un incanto, nella strategia che continua a prevedere solo in una simile direzione.
Comprendi, allora, che a tutt3 ciò manca solamente una risposta fondamentale?
Manca il ricordo di “chi” ha tutto l’interesse a far sì che… “tutt3 si trasformi”, rimanendo sempre (nel) “qua (così)”. 
Ossia, “evidentemente” preservando il centro d’interesse portante della ragione per cui la realtà manifesta “è”… così:
così, come?
Una forma d’impero senza necessità di vessilli esposti al vento, con il castello del “Signore” ben localizzato ed evidente, tanto da mettere a repentaglio la propria “sicurezza (interesse)”…


Vicende alla “Signore degli Anelli”, con Sauron ben evidente e piazzato nella/sulla torre più alta, sovrastante quelle terre… è pura idiozia strategica
Qualcosa che qualcuno, “qua (così)”, ha già compreso e superato in termini di… efficacia. 
Non è più “tempo” di manifestarsi in un simile modo.
Quello è il destino dei capri espiatori. Delle manovre altr3.
Ciò che ti piace tanto vedere al cinema o leggere nei romanzi, è storia datata e defunta. 
Al contrario del principio significativo, narrat3, che altresì ha già trovato la giusta modalità da mettere globalmente in atto, affinché possa vivere e regnare nei secoli dei secoli… assolutamente al di là di ogni “tuo” sospetto ed intuizione.

Sì, poiché, coloro che “mangeranno la foglia”, ugualmente… conosceranno “qua (così)” l’asperità massima della strategia, che consiste nell’auto isolare, attraverso la Massa, ogni mosca bianca (ancora portatrice del “Gene della Rete”, memoria, esperienza, accortezza, atteggiamento “formulare”, analogia frattale espansa, etc.).
Al Dominio (al “chi”), infatti, basta utilizzare in/per delegazione frattale espansa, ogni livello di sottodominio (potenzialmente chiunque nell’AntiSistema) in maniera tale da vedere realizzata la propria “intenzione (ispirazione)”, il proprio interesse (strategia), la continuazione perpetua del proprio impero “qua (così)”…
Senza colpo ferire… direttamente.
Attraverso la “necessità” di ogni guerraindirettamente.
In questo senso, ogni essere umano è l’Agente Smith:
per dipendenza (conseguenza)
ognun3 è stat3 contagiat3 dal virus “Dominio”
lasciato libero di caratterizzare tutt3
dal momento in cui
“è già success3”
e continua a succedere
immanifestamente (bloccando la tua capacità potenziale di andare Oltre Orizzonte ed accorgerti).
Sia che ti rivolgi, infatti, a “Dio”sia che ti rivolgi alla “scienza”, in ogni “caso” ti rivolgi sempre in una maniera deviata, ossia, adatta a bloccare ogni tuo tentativo di avere risposte fondamentali
Il che si ritraduce, a cascata, nella preservazione – per immanifesta “tua” impotenza – dello status quo AntiSistemico, che cela l’intenzione del Dominio (che non esiste; c’è)…
Così come l’”Io Sono”.
L’essere “macchina” è la conseguenza dell’essere “creat3” (un cordone ombelicale esiste sempre).
Non solo:
la giurisdizione (controllo) del poter evolvere (dunque, del poter “scaricare” aggiornamenti). 
Ecco che, dunque, tale evoluzione riguarda di più la “mente (Cpu)”, piuttosto che l’hardware (corpo umano)
Non a caso, di fatti, storicamente puoi realizzare la sostanziale tenuta della forma umana, mentre – per contrasto – puoi constatare l’assoluta evoluzione della forma “filosofica” sociale.
Ma (ma), fai attenzione, è qualcosa che viene diffus3 a cascata (da “a monte” verso “a valle”), gerarchicamente:
la Massa è sempre impegnata a “lavorare” per poter sopravvivere, alimentando il “qua (così)”
mentre
l’evoluzione “filosofica (di ogni tipo)” avviene per opera di poch3
e solo in seguito va a caratterizzare anche il tipo di esperienza della Massa, che l'acquisisce in parte...
È ancora, dunque, di un “download” che si tratta, nella sostanza. 
Laddove, la Massa riceve il segnale “auto informativo” e si limita ad essere preda della relativa implementazione, attraverso l’antenna nel conscio (in-consci3).
Vedila un po’ come vuoi, ma (ma) renditi conto che – in realtà – la vedi sempre come devi “qua (così)”, non esistendo di fatto alcuna bio-diversità lasciata sostanzialmente per fare la differenza. 
Le coltivazioni sono, infatti, sempre più chimicamente controllate ed organizzate, alias, previste da “a monte” e, guarda caso, immanifestamente (il livello chimico non lo vedi ad occhio “nudo”, cioè, ti sfugge per portata e significato e sofisticazione/apparenza/inganno).
E, lo sfuggirti, significa solo una “cosa”:
il riflesso ambientale, frattale espanso, della strategia del Dominio
che “è” puntualmente
immanifest3 (indirett3, in leva, non locale, ubiqu3, wireless, non apparente, etc.).
Quindi, col3i che ti sfugge continuamente “qua (così)” è il Dominio, che – per contrasto – è altresì, invece, sempre continuamente “illuminat3” dal riflesso della memoria frattale espansa
E, proprio per questo motivo, di conseguenza, il Dominio ha ideato ogni “tua” concezione reale manifesta (auto deviazione, interferenza), bollata da/in questo Spazio (Potenziale) Solido, come AntiSistema:
l’intera forma ambientale/sociale, umana
alias...
“qua (così)”
dove
dunque, sei riprogrammabile (e dunque macchina)
A differenza del potenziale livello “Io Sono”:
l’assolut3 senza alcuna “necessità”, tanto meno quella di poter/dover/sperar di… “evolvere”.
Ok?
Smettila di elemosinare…
Il genotipo di un individuo è dato dal suo corredo genetico, è ciò che è "scritto" nel Dna contenuto nel nucleo di tutte le sue cellule ed è quindi immutabile.
Il fenotipo, invece, è l'insieme dei caratteri che l'individuo manifesta:
dipende dal suo genotipo, dalle interazioni fra geni e anche da fattori esterni; dunque può variare
Link 
Ma (ma), si può bypassare tale “immutabilità
Senz’altro. Sì. Decentralizzando e distribuendo il ruolo centrale del Dna, a mo’ di blockchain (squadra che vince...).
L'epigenetica (dal greco επί, epì = "sopra" e γεννετικός, gennetikòs = "relativo all'eredità familiare") è una recente branca degli studi genetici a complemento degli studi genetici tradizionali… si occupa dei cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo.
Studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l'espressione genica pur non alterando la sequenza del Dna (soprattutto con riferimento ai fenomeni ereditari a livello cellulare, meno a quelli trans-generazionali, dal genitore al figlio).
Si tratta, quindi, di fenomeni ereditari in cui il fenotipo è determinato non tanto dal genotipo ereditato in sé, quanto dalla sovrapposizione al genotipo stesso di "un'impronta" che ne influenza il comportamento funzionale.
Un segnale epigenetico è un cambiamento ereditabile che non altera la sequenza nucleotidica di un gene, ma la sua attività.
È lo studio delle modifiche fenotipiche ereditabili nell'espressione del gene, dal livello cellula (fenotipo cellulare) agli effetti sull'intero organismo (fenotipo, in senso stretto), causato da meccanismi diversi dai cambiamenti nella sequenza genomica
Link 
A causa dell’ambiente (abitudine sociale, ispirata dal Dominio), ti riprogrammi a livello di fenotipo esteso frattale espanso.
E… attraverso il passaggio successivo (ereditarietà), il Dna acquisisce nuova informazione (ossia, sempre il segnale portante AntiSistemico che, come un virus, si assicura di propagarsi in ogni conseguente generazione).
Non solo.
Il treno dell’intelligenza artificiale è partito. E noi dobbiamo essere pronti a salirci al meglio. È una rivoluzione più decisiva e radicale di Internet, con un impatto da 18,3 miliardi di dollari a livello mondiale a fine 2017 e che nel 2025 oscillerà tra i 14 e i 33 triliardi.
Questa è la sfida del Paese e delle sue imprese…
‘Chiedersi se le macchine possano pensare è rilevante come chiedersi se i sottomarini possano nuotare…’, diceva un informatico olandese dello scorso secolo, Edsger Dijkstra.
Insomma, i robot non sostituiranno l’uomo. Anzi. Semmai conquisteranno qualche posto nei consigli di amministrazione”.
Davide Casaleggio
Una rivoluzione più decisiva e radicale di Internet, con un impatto da… miliardi di dollari a livello mondiale (è per ciò che, dunque, devi lottare? Tutto qua? Per continuare a far “guadagnare”, chi?).
Altro che “rivoluzione.
Il “qua (così)” non lo fermi se (se) sempre nel “qua (così)”:
occorre agganciare l’Oltre Orizzonte (potenziale)
e da “qua (lì)” godere del panorama unico
depurato dalla prospettiva (interesse)
assumendo come unico fondamento, la giustizia universale ad angolo giro.
C’è chi insegue il progresso e chi lo anticipa”.
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A Trento si modifica il Dna per curare i pazienti
Link 
Il Dna è “immutabile”. Certo:
e tu sei Babbo Natale.
A volte, probabilmente, sei stat3 Babbo Natale, ma (ma) quello “finto”.
Nuovo "vaccino" anti-Aids, agisce sul Dna
Ideato un nuovo potente "vaccino" contro il virus dell'Aids con azione potenziale sia terapeutica sia preventiva.
Testato con successo su scimmie, il "vaccino" si basa sulla terapia genica e cioè sull'inserzione di geni "killer" anti-Hiv nel Dna cellulare...
Link 
Diabete, un modello matematico fa luce sulle cause della malattia
Link 
Le “cause della malattia” quali sono?
Innanzitutto, controllati nell’alimentazione.
Poi, l’essere (nel) “qua (così)”


Nel Dominio e poi nel sottodominio dell’interesse alimentare/farmaceutico. 
Nell’AntiSistema che, comunque, il tuo “sistema immunitario” riconosce in quanto a compresenza virale e, dunque, reagisce come può, nonostante il blocco mentale, che riceve continuamente (segnale portante) in tal senso e, di conseguenza, comanda al “sistema immunitario” di autorizzare l’agente virale come se non lo fosse assolutamente.
E, dunque da “lì” proviene la… malattia, in quanto a differenza di potenziale tra origine (te) ed “è già success3” e tra “è già success3” ed “ora/te”.
Sei come preda di una sorta di “pazzia” che, di fatto, non lo è per niente, essendo tutt3 intelligibile (conoscibile, riconoscibile, ricordabile) per mezzo dell’analogia frattale espansa, dell’atteggiamento “formulare”, della infrastruttura ambientale della memoria frattale espansa, del riflesso e del significato di tutt3 ciò che continua a succedere sulla scorta del “è già success3 (avvento del Dominio)”…
Ragionando per implicazioni pseudo spirituali che, comunque, hanno sempre il medesimo significato (la denuncia e la dimostrazione della compresenza del Dominio e la concettualizzazione del tuo potenziale, dal quale smetti di essere “macchina” Human Bit):
la particella “Io Sono
descrive pienamente tale portata dell’auto realizzazione singolare umana
che la “specie (umana)” riflette
senza essere altro chetale riflesso.
Quindi:
se sei modificabile, sei come (in) una macchina.
“Fai… di ricordare chi già sei, anche se ‘qua così’. Tale realizzazione farà la differenza senza colpo ferire, riportando tutt3 al proprio posto”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2244