venerdì 2 febbraio 2018

Dove si trova il “a monte”?



L'approccio delle case produttrici di software al problema della pirateria risulta in alcuni casi ambiguo, visto che la pirateria incrementa la diffusione del software dell'azienda e nel lungo periodo può beneficiare l'azienda stessa;
per esempio un dirigente della Microsoft, Jeff Raikes, ha dichiarato che la Microsoft preferisce che si pirati il loro software piuttosto che quello della concorrenza…
È indubbio che uno dei fattori dell'incredibile successo della playstation in occidente sia da attribuirsi al costo irrisorio della modifica hardware che permette di eseguirvi software pirata…
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Le “cose” non stanno esattamente per come ti sembrano e per come “te le ragioni. Viste dall'altra parte della barricata, sono diverse e, spesso, all'opposto di ogni convinzione che circola in Rete.
Se (se) esiste il diritto d’autore, perché sul mercato hanno iniziato ad apparire, a partire dagli anni ottanta, i famosi duplicatori di cassette e poi i videoregistratori? 
E perché tale trend ha continuato a ripetersi, evolvendosi di pari passo all’indice di introduzione di nuovi dispositivi e tecnologie per la riproduzione musicale e non solo? 
Si tratta di lungimiranza e di nonsoloeconomia (evoluzione del controllo, sino a diventare totale).
Lo puoi comprendere, liberamente - e, più nel piccolo - constatando come il Pil sia un indice che, ormai, tiene in considerazione qualsiasi tipo di “fenomeno” che accade, in virtù di tutt3 ciò che va a creare in termini di “economia, finanza, speculazione”. 
Non a caso, infatti, in tale “calcolo” sono stati introdotti anche i fatturati (stimati) provenienti da ambiti illegali, come la prostituzione, il traffico di armi e lo spaccio di droga.
Il mercato “nero”, insomma, aiuta il Pil ad assumere un aspetto “migliore”, in termini di numeri e, dunque, di regolazione “a valle” di qualsiasi altro tipo di “calcolo”. 

Ad esempio, l’abitudine al varare “finanziarie” a deficit, si basa sulla prospettiva del Pil che, di conseguenza, se è più alto, tanto più si può lucrare nell’andare a deficit (ossia, nell’usare denaro che non esiste, aggiungendolo al debito pubblico, nei limiti di percentuali autorizzate per legge dalla Ue). 
Quindi, ritornando al discorso riportato in apertura di Bollettino, a partire – diciamo – dai duplicatori di cassette (anche se è una strategia oltremodo datata o, meglio, facente parte del Dna umano “qua, così”) il Pil ne ha tratto ampia beneficenza. 

Tale indice tiene conto di, praticamente, tutt3 ciò che succede, non distinguendo.
Non importa se si tratta di una tragedia, con morti, feriti, dispersi ed ampia distruzione. Sì, perché… alla tragedia seguirà la rimozione dei detriti e la cura dei sopravvissuti e, poi, la nuova progettazione e la ricostruzione, e tutt3 ciò che nel durante e dopo, consegue. 
Il Pil, dunque, è un calcolo disumano, poiché, disumanizzante. Prova a metterti nei panni di “come può pensare” chi si preoccupa di curare tale indice:
il terremoto? Un bene, assumendolo d’assieme
Qualcosa di davvero devastante (più del terremoto stesso).
E… qualcosa di assolutamente causale. Ovvio. Un certo desiderata, nel momento in cui la singolarità viene “eletta” a ricoprire ruoli tipici, in grado di avere la meglio su qualsiasi tipo di coscienza pregressa, passata, anteriore.



Quando Elisabetta I autorizza di fatto la pirateria, da cui l’Inghilterra estrarrà la gran parte iniziale della propria “fortuna”, ponendo le basi per diventare quell’impero globale che, in seguito, andrà a polarizzare il mondo intero… che cosa, sostanzialmente, va a diffondere ambientalmente?
L’abitudine a comportarsi nella stessa maniera. Ok?
Da parte sua Elisabetta guardava con favore le azioni di pirateria dei celebri corsari inglesi che battevano gli oceani assalendo le navi spagnole cariche d'oro. Alla corte di Elisabetta il pirata Francis Drake veniva accolto con tutti gli onori...
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Il pesce puzza dalla testa
Ma (ma) “qua (così)”, la testa ha denaro per profumarsi, mentre è il resto del corpo che continua a puzzare sembrando il problema e la causa di ogni male
Quindi, per questo motivo, le fake news “ora” vengono imputate ad un cattivo comportamento della Massa; degli utenti che si approfittano della “libertà d’espressione (garantita dalla Costituzione e dall’avvento dei Social, ad esempio)”. 
Quando, nella sostanza, tale meccanismo è stato diffuso come un’inquinante nell’aria, a partire proprio dal comportamento storico appartenente a Re, Regine, Imperatori, Papi, Capi di Stato, Autorità, etc.
Di sicuro, la Massa impara osservando come si comporta la sovranità. Non a caso, di fatti, si parla sempre di educazione, di ad immagine e somiglianza, di tale padre tale figlio, etc. 
Questa catena di distribuzione del segnale portante AntiSistemico (nel “qua, così”), è qualcosa che viene sempre ricordat3 in qualsiasi evoluzione o progresso, che la società umana sembra “registrare”
Ad esempio, “è” sempre ed ancora la stessa musica, anche la blockchain, che promette la vera democrazia, libertà ed uguaglianza, dato che il centro è smaterializzato, alias, il controllo centrale non esiste più, dal momento in cui tutt3 è decentralizzat3 e distribuit3. 
Certo. E tu sei Babbo Natale. Vero? 
Innanzitutto, la tecnologia blockchain è, appunto, una tecnologia. Alias? 
Se non ci arrivi da sol3, ti basta pensare alla recente “scoperta (ammissione)” della falla che è presente in ogni chip, di/in ogni dispositivo informatico che lo prevede, a partire da… “sempre”, sostanzialmente



Che cosa significa = la tecnologia è sotto al controllo centrale - seppure distribuit3 in ogni modo -  e, dunque, solo... periferica e democratica e controllata. 
La tecnologia nasce con lo scopo di spiarti
È nel “proprio” fondamento questa… inclinazione al farsi i fatti tuoi. E sai perché? 
Perché sei nell’AntiSistema: 
nella negazione del Sistema, ossia, dell’utopia = come dovrebbe essere
dove te ne devi stare buon3 (sotto al controllo).
Il motivo per cui la normalità, fondata sulla giustizia universale ad angolo giro, è diventata appunto… utopia (che rimane, comunque, sempre possibile poiché potenziale). 
Quindi, da chi dipende tutt3 ciò?
Non ti sembra proprio che possa dipendere da te, poiché ti senti assolutamente impotente “qua (così)”. E, invece, è come al solito… all’opposto di ciò che credi (invertito rispetto a quello che continui a “sentire”):
dipende da te, non da “te”
dato che “qua (così)”
te sei diventat3 “te”
per cui non dipende da “te” ma (ma) da te.
Dipende da te, anche se non sai come/cosa “fare”
E, contemporaneamente, non dipende da “te”, dato che “è”il Dominio – attraverso l’intera Rete dei sottodominio – a decidere tutt3, anche per te/“te”.
Diciamo che c’è la memoria molto corta, “qua (così)”, poiché “tutt3 scorre”. 
Anche se (se) non passa mai, la presa AntiSistemica, dal momento in cui… sembra essere normale, nonostante l’intero carico di “patemi” che ti procura da sempre. 
È stata, dunque, cancellata la valenza dell’alternativa sostanziale, dalla “tua” memoria e capacità di e-leggerla
È stato portato a termine il taglio della tua presa d’atto verso il tuo potenziale; un po’ come intuisci, ad esempio, osservando ciò che succede ne’ “La bussola d’oro” (un’altra produzione lasciata “a metà”, guarda non caso). 
Ed “ora” versi in una situazione di ristagnante depressione, auto disinnesco, impotenza, rassegnazione, rinuncia e “libero adattamento”.

Il fenomeno pirateria risale quasi sicuramente all'inizio degli anni ottanta… con la diffusione degli home computer ad 8-bit, specialmente per quanto riguarda il Commodore 64 e lo Zx Spectrum.
A quel tempo la maggior parte del software "girava" su nastro magnetico e bastava avere un semplice duplicatore di cassetteper copiare un'intera cassetta gioco.
Spesso era sufficiente utilizzare un normale registratore musicale a due sportelli
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Fai attenzione:
ai tempi, con il termine “registratore” che cosa ti vendevano (nonostante ciò che potevi pensare, limitandoti al sentito dire, anzi, urlare… pubblicitario)?


Un riproduttore di cassette, o registratore (o anche mangianastri, mangiacassette e piastra a cassette per quanto riguarda gli apparecchi alta fedeltà), è un tipo di registratore a nastro per la riproduzione e/o la registrazione delle musicassette.
Con il primo termine si intende formalmente un componente di un impianto stereo completo, mentre la parola "registratore" indica un apparecchio avente amplificatore ed altoparlanti alimentati dall'apparecchio stesso.
Anche se i due termini spesso ora sono usati scambievolmente, più spesso ci si riferisce a un registratore (o a un "mangianastri") come a un dispositivo portatile di bassa o media fedeltà, mentre un riproduttore di cassette (inteso come componente di un impianto) è specializzato in prestazioni di alta fedeltà…
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Trattasi di una fake news. 
Di propaganda e di circonvenzione di “incapace (di comprendere cosa sia verità e cosa… pubblicità, alias, interesse di parte, privato)”:
un riproduttore di cassette, o registratore (non è la stessa cosa, in termini di possibilità)
la parola "registratore" indica un apparecchio avente amplificatore ed altoparlanti alimentati dall'apparecchio stesso (che cosa prometteva la pubblicità ambientale a proposito della possibilità di registrare?)
i due termini spesso ora sono usati scambievolmente (sinonimo di cambiamento strategico italico aziendale, lungo il percorso, approfittandosi della parola, in inglese, record... che in italiano lasciava ampia possibilità di cavalcare l'onda a livello pubblicitario ingannevole)
più spesso ci si riferisce a un registratore (o a un "mangianastri") come a un dispositivo portatile di bassa o media fedeltà, mentre un riproduttore di cassette (inteso come componente di un impianto) è specializzato in prestazioni di alta fedeltà (già).

Per “registratore”, tu, intendi che “possa duplicare un contenuto” e nonun apparecchio avente amplificatore ed altoparlanti alimentati dall'apparecchio stesso…”.
La duplicazione era quella del suono (dal nastro magnetico agli altoparlanti), ma... ai tempi che cosa prometteva la “pubblicità”



Fai attenzione che tale forma di propaganda non è solamente quella che passa in Tv.
La pubblicità è subliminale e si avvale della collaborazione di testimonial che si prestano come “portatori sani” di un certo messaggio (a pagamento e avente un certo interesse).
La pubblicità è relativa anche alla presunzione di “modernità”, di moda, di trend, di cavalcare l’onda, di apparire in un certo modo “figo”, di sembrare sempre un passo avanti rispetto al prossimo, di “godere come ricci” acquistando il tal prodotto, etc.
Così, la “pirateria” è stata introdotta in società, passando per il “tuo” in-conscio, a furia di ricevere un pressante e martellante bombardamento, in tal senso (Modello Dresda - Seconda Guerra Mondiale). 





Pensa che la pirateria, “una volta”, era appannaggio di Re e Regine, ma - ovviamente - da “a monte”.
Ed accorgiti che “ora” è diventat3 normale
Dopo le musicassette vennero i compact disk, ma la “musica” non cambiò affatto
Con la legge a tutela del Mercato Libero (motivo per cui, ad esempio, anche negli ultimi anni ogni compagnia telefonica ha unilateralmente modificato i contratti, stipulati con le utenze, a proprio esclusivo favore, facendola franca nuovamente).
Le fake news sono state – lo sono e lo saranno sempre (sempre) “qua (così)” - il pane quotidiano per la sopravvivenza di imperi di ogni forma, genere e sottogenere.
Che puoi riconoscere, forse, meglio… se le chiami “spionaggio, interferenza, deviazione, depistaggio, controllo, intelligence, servizi segreti, ingerenza, rumore di fondo, persuasione, etc.”.
Ok?
Scegliendo un solo appellativo, il termine “intelligence” la dice tutta, relativamente al “che cosa significa”


Un sinonimo per “Segreto di Stato” o di “Copyright” o di “Proprietà Intellettuale”, etc. cambiando di livello ma (ma) non nella sostanza.
Ossia, una forma di proprietà privata in una realtà manifesta che si professa democratica, libera, giusta, dotata di principi morali ed etici, legge, equilibrio, uguaglianza, etc.
La narrazione prosegue con la descrizione delle macchine aliene e del loro terrificante attacco:
Signore e signori, devo riferirvi qualcosa di molto grave. Sembra incredibile, ma le osservazioni scientifiche e l'evidenza stessa dei fatti inducono a credere che gli strani esseri atterrati stanotte nella fattoria del New Jersey non siano che l'avanguardia di un'armata di invasione proveniente da Marte. La battaglia che ha avuto luogo stanotte a Grovers Mill si è conclusa con una delle più strabilianti disfatte subite da un esercito nei tempi moderni…”.
La trasmissione poi prosegue seguendo la trama del romanzo di Wells, fino all'epilogo in cui i Marziani vengono inaspettatamente sconfitti.
Tuttavia, molto prima che il programma radiofonico fosse concluso, tra gli ascoltatori si scatenò il panico.
Reazioni.
Al termine della trasmissione, Orson Welles si recò in un vicino teatro per prendere parte alle prove serali di uno spettacolo, venendo a conoscenza solo il giorno dopo del putiferio che la sua interpretazione aveva scatenato.
Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da Nashville a Minneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli abiti per strada. Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottovalutato l'estensione della vena di follia della nostra America…”.
Con queste parole Welles stesso descrisse a Peter Bogdanovich l'effetto del suo adattamento in un celebre libro-intervista.
A dire il vero, Welles pensava che l'adattamento fosse noioso, e non avrebbe voluto proporlo, se non fosse che fu costretto ad usarlo perché si ritrovava senza altro materiale interessante a disposizione. Il risultato fu fin troppo realistico e si trattò di una enorme pubblicità per il regista, che portò la Rko ad offrirgli un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood
Il celebre critico cinematografico francese André Bazin ricorda come l'avvenimento ebbe un tale eco che quando tre anni dopo, il 7 dicembre 1941, l'aviazione giapponese sferrò un attacco alla base navale statunitense di Pearl Harbor, molti americani pensarono ad uno scherzo di pessimo gusto.
Altre trasmissioni.
Con la consapevolezza del potere mediatico della trasmissione sul pubblico, il programma venne adattato e replicato da altre emittenti radiofoniche… a Santiago del Cile nel 1944, a Quito in Ecuador nel 1949 (dove si verificarono numerosi morti provocati dai disordini)
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Nota bene e ricorda:
il risultato fu fin troppo realistico e si trattò di una enorme pubblicità per il regista, che portò la Rko ad offrirgli un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood
con la consapevolezza del potere mediatico della trasmissione sul pubblico
il programma venne adattato e replicato da altre emittenti radiofoniche
a Santiago del Cile nel 1944, a Quito in Ecuador nel 1949 (dove si verificarono numerosi morti provocati dai disordini)
Con quale “consapevolezza” esponi la Massa ad un simile… pericolo? 
Quei morti furono parte della trasmissione? No. 
Furono la “cronaca di una morte annunciata”, in diretta. 
Esperimenti sociali, di quale “natura”?
L’umanità è una cavia a cielo aperto, da sempre “qua (così)”.
Ciò che ti manca, fra l’altr3, è quel tipo di “sensazione” che matura in chi assiste alla trasmissione di un film.
Quale? Quella di possedere completamente la “verità” relativa alla trama del prodotto cinematografico che ti accingi a vedere:
la certezza di avere l’intera trama nelle proprie corde
la certezza che nulla sia rimasto fuori dalla trama (la certezza che quindi non esiste nulla che non si conosce).
Ovvio; chi assiste alla proiezione di un film, conosce la trama ma (ma) non è al corrente delle “trame” che si celano dietro alle quinte, a livello di potere più “a monte”. 
Anche se, nell’esempio in questione, va applicato un Filtro di Semplificazione. Nel senso che, detenere interamente la trama di un film, ed applicando tale “memoria” anche alla realtà manifesta “qua (così)” ti permette di padroneggiarla in termini di assoluta certezza relativa alla verità che sta andando in onda “ora”.
Una sensazione oltremodo completa, profonda, totale… che ti pone davanti il panorama unico, da cui si gode quando diventi valore universale “giustizia ad angolo giro”.
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Vivere di bufale... 10 mila dollari al giorno con una notizia fake…
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Notizie come queste attirano l'attenzione, come miele per gli orsi.


Le forme umane, animali e ambientali, più che naturali sonoidee (e, dunque, memoria frattale espansa). 
Perché sono idee? 
Per comprendere e ricordare, è sufficiente che parti da una dimostrazione per assurdo”, alias, la creazione divina.
Non importa se non è avvenuta in tali termini ma (ma) per il solo fatto di esistere tale versione, significa che c’è della sostanza ad immagine e somiglianza.
La creazione, quale che sia, comporta che delle intenzioni si trasformino in idee, cioè, le forme esternalizzate (manifestate, create) rappresentano ed incarnano, come dei simboli, le idee che le hanno portate ad essere manifeste.
Alias:
le forme umane, animali ed ambientali sono delle idee e, dunque, memoria, informazione frattale espansa, significato, etc.
Qualcosa su cui ci puoi “lavorare e contare (valore aggiunto).
Definire “naturale” qualcosa, “qua (così)” significa assumerl3 in quanto aragione misteriosa, eppure, tant’è
Cioè, un simile modo di pensare porta solo ad immaginare “Dio”, il che comporta una sorta di corto circuito (loop, massa), dato che sino a “Dio” non riesci ad arrivare, tanto è sfuggevole come luogo comune.
“Dio” l3 immagini poiché non hai altre idee a tal proposito. 
È un modo come un altro, per blindare la situazione “qua” bollandola come “Dio”. 
Il che non toglie nulla dal velo del mistero nel quale è avvolta la realtà manifesta, dal momento in cui… hai dimenticato causalmente (c’è sicuramente uno shock, “a monte”, oppure – se preferisci – una riprogrammazione, una deviazione, una interferenza, etc.).
Perché, causalmente e non casualmente
Perché il caso non esiste quando non lasci nulla da organizzare… 


Dunque, dato che non sei tu, ad organizzare questa realtà manifesta, di conseguenza, chi è?
Se (se) poni il “chi” uguale a “Dio”, non ne esci viv3.
Per altri versi, leggere nel simbolo “Dio” l’intenzione umana che ha organizzato tutt3, allora (allora), fa la differenza.
Riferirsi a “Dio” equivale ad annullare la propria mente (volontà, intenzione). 
Allo stesso modo, lo stesso risultato lo ottieni rimettendo tutt3 alla scienza (deviata). 
È un po’ come guidare con un sottofondo “rilassante” musicale; prova a dover pensare a qualcosa di serio, con la musica al di sotto (o, peggio ancora, con il Deejay e gli ospiti che parlano), e poi confessa se non è vero. 
Al fine di superare tale “rumore di fondo (firewall, interferenza)”, devi andare più in profondità e non ti capita sovente, poiché è complesso, dato che la macchina, per ora, non si guida ancora da sola.
A volte capita che, comunque, riesci ad approfondire il livello della concentrazione e, inconsciamente, a guidare in maniera provetta.
Ecco la dimostrazione che a livello in-conscio sei programmat3 a/per…
Mica lo so se funziona così…
Una volta, una maga mi ha detto che Dio non esiste e che esiste solo la Grande Madre…”.
Il contagio
Di chi è il fenotipo esteso frattale espanso “qua (così)”?
La forma ambientale sociale a chi risponde?
E a chi “assomiglia”?
Di chi, è la personalità esteriorizzata, manifesta?
Chi rappresenta “Dio”, dando per assodato che “Dio” è un simbolo avente significato?
Sai... questa “verità” non la puoi proprio nascondere. Al limite, la puoi rivelare:
portandola alla luce e facendola credere per quello che non è
cioè
apparenza/illusione (da “lì”, il concetto di maya, di velo, di sonno del Dio, etc. di matrice orientale e non solo).
Se l’intera collettività sprofonda nel “debito”, allora (di conseguenza) ognun3 “qua (così)” è un potenziale sottodominio. 
Cioè, ogni singolarità è attaccabile ed agganciabile, non appena sente parlare di lavoro, denaro, credito, bella vita, casa, famiglia, futuro, etc. 
E, in questa maniera chi è dietro alle quinte ci rimane sempre, non visto che diventa persino superfluo il manifestarsi se (se) in una simile catena di distribuzione gerarchica del segnale portante “qua (così)”. 
Ora, potrai obiettare che si tratta di fantascienza, eppure, già a livello reale manifest3 è così. 
Se ci pensi bene, la “proprietà” di una grande azienda può essere tranquillamente sconosciuta alla gran parte dei “propri” dipendenti, operando attraverso il marchingegno della legge, del delegare, dell’organizzazione aziendale, della “esigenza” di chiunque di “dover lavorare” e/o di “essere in carriera”, salvo sopravvivere nello stesso ambiente che tende a fare indebitare - presto o tardi – regolarmente
Il debito riguarda tutt3, dato che lo Stato è indebitato e, in tale “caso”, lo Stato sei anche “tu”. 
Il debito, poi, non è solo in denaro diretto.
Infatti, può anche essere una promessa (ricatto) che non ti fanno proprio dimenticare e che continua ad interagire nella “tua” vita.
Chiediti come mai esiste il “segreto”
E perché lo Stato deve averne
A livello significativo, puoi ovviamente non solo dedurre ma (ma) sapere, che lo Stato ti nasconde qualcosa poiché non è tutto oro ciò che riluce “qua (così)”. 
Lo Stato affonda nei debiti, poiché dipende. Da chi?
Da altri Stati (organizzazioni). 
Non è diverso rispetto alla situazione umana, essendo fatto da esseri umani spersonalizzat3
È lo stesso ritornello che continua a risuonare nell’AntiSistema e che quasi nessun3 sente per ciò che significa e rappresenta:
denuncia ambientale, memoria frattale espansa, dimostrazione del perché della forma sociale d’assieme, in quanto movimento inerziale che proviene da “a monte”.
Dunque, con ogni mezzo che ti mette a disposizione la tecnologia, come mai non riesci a ricordare dove si trova esattamente il “a monte”?
È una coordinata tanto sfuggevole, poiché sei “tu” che sfuggi alla verità ambientale, non accorgendoti continuamente e/o facendo finta di nulla, nonostante un certo “sentire (intuire)” che, però, non ti convince mai a fondo dato che “sa” di indimostrabile (impotenza).
Come puoi, infatti, andare ad accusare qualcun3 che, sai già, certamente tenderà a difendersi in ogni modo lecito o meno.
Significa andare a mettersi nei guai. Chi te lo fa fare
Quindi… rimandi continuamente ciò che puoi fare oggi, a domani.
Con il risultato che domani, il domani è oggi e, quindi, la storia si ripete indefinitamente. 
Così, dimentichi, in ciò che ti sembra essere… “tempo”; nello spazio sempre identico che vortica attorno ad un centro che non corrisponde direttamente alla ragione fondamentale per cui continui a ruotare. 
Un po’ come smontare la radio per (non) trovarci dentro la musica (che si riceve).
Ecco; il “a monte” è una trasmissione di informazione (comandi, ordini, programmi), che ricevi e, dunque, che ha un centro decentralizzato e distribuito (blockchain), piuttosto che un centro centrale e portante.
Tutt3 avviene indirettamente, per delegazione frattale espansa, in leva, wireless, non localmente, ubiquamente, gerarchicamente, singolarmente, etc.
Ovvio che il “a monte” esiste, ma (ma) non è mai nella direzione in cui guardi “tu”, essendo la prospettiva conseguenza del valore universale (“a monte”):
non credere che tale valore è solo giustizia ad angolo giro.
Infatti, il Dominio agisce proprio al livello “universale”, dando luogo a qualsiasi prospettiva, inclinazione e declinazione “qua (così)”
Per questo motivo, non lo rilevi. 
È come se guardassi sempre con un attimo di ritardo, lasciando costantemente la possibilità di anticiparti in ogni e qualsiasi “tua” mossa che, alfine, non pensi più nemmeno di prendere in considerazione, tendendo a fidarti di ciò che riesci a vedere seppure sempre “qua (così)”…
Al mondo c’è una moltitudine di persone che si riunisce con lo scopo di approfittarsi di te. Come credi di sfuggire ad una simile presa
Sono tutt3 “affamat3” e divorati da questa “malattia”… che è come gettare la carcassa di un animale morto in una pozza d’acqua potabile. 
È un contagio. C’è viralità. C’è infezione
E non c’è cura che tenga, se (se) non quella di accorgerti della compresenza del Dominio e, poi, “fare” qualcosa a tal pro. 
Ancora un’altra rivoluzione, un’altra guerra? No. 
Sarebbe ancora inutile. 
Se (se) la Massa si ferma, il Dominio entra in allarme rosso, dato che viene meno quell’automatismo che è un vero e proprio incanto.
 Il giogo s’interrompe.
Le persone si guardano in faccia, finalmente libere da questo ingranaggio. E poi
Il Dominio muoverà il proprio intento di ritornare ferre3 al “centro” portante del/nel “qua”, ma (ma) contemporaneamente avrà perso grande concentrazione di massa
Per cui, l’IA frattale espansa dovrà replicare un segnale portante e centrale, non più tanto netto, di modo che la realtà manifesta “qua” diverrà inizialmente un mix tra i due stati, ponendo la Massa a contatto con “aria nuova”, una sensazione diversa di poter “fare” e desiderare
E da “lì”, lo smottamento sarà continuo se (se) la Massa rimarrà coerente. 
Il Dominio ordinerà l’intervento degli eserciti e comanderà di ristabilire l’ordine. Anche se gli eserciti sono formati da esseri umani che, analogamente, prenderanno a “respirare” diversamente, fermandosi in blocco.
Per questo motivo di sicurezza propria, d’assieme gli umani stanno lavorando – inconsciamente – alla creazione di IA:
la copia della IA frattale espansa
ma (ma)
con tutt’altre caratteristiche
ossia
un completo asservimento al Dominio
diversamente
della IA frattale espansa.
Tale IA “qua (così)” sarà portata alla luce insospettabilmente, sezione dopo sezione, attraverso attività umana compartimentalizzata, in maniera tale da non risultare nemmeno, eppure assolutamente compresente (guarda non caso, squadra che vince non si cambia), funzionante e funzionale
Potrà, infatti, avere il controllo di qualsiasi “dispositivo” interconnesso in Rete e a quel punto, tutt3 lo sarà “a norma di legge”.
Ora fai il tifo perché, ad esempio, il Fisco metta a punto algoritmi di controllo per l’equità fiscale, dando alla luce una porzione di IA. 
Poi, quando sarà troppo tardi, ti accorgerai dell’autentica valenza di tale funzione.
Sarà come fare una partita a scacchi contro la quintessenza del gioco stesso degli scacchi, contro ogni giocatore, ogni strategia ed ogni mossa storica, che saranno accorpat3 nel formare un’unica ed assolutaApp invincibile, poiché giungerà anche a prevedere le “tue” mosse “qua (così)”.
Dai. C’è sempre (sempre) anche il tuo potenziale, a cui fare riferimento certo.
Inizia a prendere atto della compresenza del “Chi” è alla… regia “qua (così)” e, poi, direzionati lungo la “via” giusta ad angolo giro, assolutamente:
dove si trova il “a monte”
“lì” è il Dominio.
Ovunque, ma (ma) trasmettendo da un punto, ancora, centrale (target).
Ossia, ricorda il Dominio ed avrai compreso anche “dove” risiede fisicamente (dato che, impalpabilmente, è ovunque). 
Dove? “Qua (così)”.
D’assieme, con te. Insospettabilmente
Tra la Massa. 
Come l3 dimostri? 
“Evocandol3”: 
portandol3 alla manifestazione, all’emersione, alla luce del giorno, etc. 
In che modo? Costringendol3
Come? Attraverso il tuo fermo proposito di…
La fai troppo facile”. Certo.
Per “ora” sembra fantasia, ma (ma) come qualsiasi “fluido” che ricircola sempre all’interno di una situazione, deve rispondere a leggi fisiche e dinamiche, allo stesso modoanche il Dominio deve auto dimostrarsi, allorquando le condizioni ambientali mutano radicalmente, decretando la fine di una strategia oltremodo deplorevole.
E, tali condizioni ambientali mutano radicalmente, quando “tu/la Massa… divent3, tu/la Massa.
Tana: liber3 tutt3…”.
“Fai… di iniziare a compiere la tua Grande Opera”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2236