mercoledì 21 giugno 2017

Il “significato” (4).



Ci sono aspetti che diventano secondari, quando altri aspetti diventano (sembrano) principali. 
Solitamente, la “regola” è che la Massa vive la tal vicenda e, di conseguenza, si autoregola (sai, però, che esistono grandi network “commerciali” in grado di influenzarla). 
Ossia, tutt3 “qua, così” ti dà l’impressione che “vada da sé”, nel senso che… democraticamente, l’umanità “sceglie” liberamente, naturalmente, spontaneamente, etc. 
Infatti, le persone credono proprio di essere padrone del proprio destino. C’è questa pseudo convinzione, in “giro”
Le farfalle, ad esempio, ti dicono che – sin dal tempo della rivoluzione industriale, in Inghilterra - abbiano cambiato colore alle proprie ali, da quando gli alberi sui quali si posavano avevano, a loro volta, cambiato colore (in conseguenza dell’inquinamento industriale). 
Ok? 
Questo accadimento viene preso come “evoluzione naturale”, anche se è un adattamento alle condizioni ambientali del tutto “artificiali”. In una sola parola:
sopravvivenza.
In due parole:
sopravvivenza e controllo.

Qualcosa che – riflettici per bene – si può sostenere essere “naturale”? Certamente sì, se (se) credi, poiché sei portat3 a pensare che…, la “natura” sia una giungla impenetrabile, pericolosa, violenta, mai sazia, ingiusta (nel senso che “pesce grande mangia pesce piccolo”), etc. 
In questo “caso”, allora, anche la società umana non fa alcuna differenza, comportandosi analogamente (giusto o sbagliato che sia).

Ma (ma), a differenza del regno animale, quello umano si vanta di possedere coscienza, intelligenza, anima, spirito, “valore”, etc. per cui, come può auto ridursi in un simile “stato”?
Come può – qualcosa che si autoproclama “migliore di…” – rientrare, poi, miseramente nello stesso “marchio (di fabbrica)” che tanto bistratta, credendosi superiore (evolut3)? 
Anche questo “fatto”, allora, è naturale?
A cosa (chi) serve, dunque, tutta questa coscienza, intelligenza, anima, spirito, “valore”, etc.?
Lo sai, ormai:
la realtà manifesta “qua, così” è la conseguenza di una compresenza immanifesta dominante; della relativa (assoluta) strategia, del “vantaggio”, della differita (che credi essere diretta), etc.
Una sorta di "tabula rasa (Terra piatta)".

Da questa “ottica”, il panorama osservabile è diverso; la realtà manifesta “qua, così” si rovescia e ritorna sensata (a livello “formulare”). 
Se non introduci - nell'equazione - “l’unica costante in un oceano di variabili (la dominante)”, le “cose” sembrano andare per come te le dipingono. 
Sì, perché… non immagini l’alternativa sostanziale ed ignori il potenziale. 
Il “vantaggio” di una simile situazione è, dalla parte dominante, di “mandare avanti un impero globale… ‘naturalmente’”, da sé, automaticamente, attraverso le sinergie e l’economia di scala che, guarda non caso, ha fatto proprie anche l’industria sempre (più) “moderna”.
Questo succede dal momento in cui tendi ad ignorare anche un altro basilare aspetto:
la caratteristica ambientale infrastrutturale di memoria frattale espansa (qualcosa che non ricordi e, per questo, non comprendi e, dunque, non tieni in considerazione). 
Qualcosa che non ti spieghi nemmeno, quando ne ritorni a prendere atto – anche solo leggendola in questo spazio (potenziale) – dato che 1) sei dispost3 a “credere in qualcosa, ma 2) non in altr3 (che ti richiede lo stesso tipo di “fede”). 
Ossia, per la frattalità espansa, ti aspetti che sia la scienza ufficiale (deviata) ad ammetterla (dimostrarla), per cui rimani in paziente “stand by”, mentre tutto attorno e dentro a “te”, continua a… funzionare. 
Mentre, di converso, per ambiti come l’amore e Diosai già che la scienza non potrà dimostrarli (a “breve”), ma non importa, perché in ogni “caso” ti senti di “sapere” che esistono ugualmente
In questo, compi una “scelta”:
decidi di credere, nonostante il vuoto scientifico che attornia taluni aspetti dell’esistenza. 
E nel comportarti così, tendi a mantenere separati gli emisferi cerebrali. Credendo, di fatto, nell'infondatezza della scienza (deviata) ma non accorgendotene. E, di più, credendo nella fondatezza della scienza (deviata) e, quindi, nella infondatezza della religione che, tuttavia, fai uscire dalla porta e rientrare dalla finestra
Questo è l’essere in un loop. Te ne accorgi? 
Più passa il tempo e più è difficile scorgerne le fattezze e l’esistenza. Ergo:
ne deve essere già passato molto, di tempo, dal momento di “è già successo”. 

Infatti, le generazioni si sono sempre più “ripulite” dell’informazione altra; quella che, per intenderci, “una volta” era sufficiente per essere bruciat3 in piazza, scomunicat3, messi all'indice, perseguitat3, etc. 
Il “rullo” ha già piallato tutt3. Poiché “è già successo”
Ed “ora”, all’opera ci sono i rulli sottodominanti, che hanno il compito di manutenere in “ordine” la situazione, giurisdizionalmente ed inconsciamente.
Per cui, tutto si ripete ma mai nella stessa maniera. 
Anche se, nella sostanza, “tutto si ripete sempre nella stessa maniera”
Infatti, non penserai che basta cambiare il nome, la proprietà, il marchio, etc. di una azienda, per poter definire “nuova e/o diversa” la realtà manifesta “qua, così”. 
Così come non basta cancellare la tal organizzazione, creandone un’altra, cambiare la tal persona assumendone un’altra, etc. 
La forma sociale del paradigma “qua, così” è inalterabile sin quando non la vai a mettere in dubbio significativamente e sino a quando non “ammetti” la condizione di compresenza immanifesta dominante. 
Sino a quel “punto”, la conseguenza sarà sempre quella di trasformare tutt3, senza cambiare niente. Oltre a quel “punto”, la conseguenza sarà perlomeno quella di cambiare tutt3, “correndo il rischio” di farlo anche a livello sostanziale, se (se) non si formerà un “nuovo” Dominio… sede potenziale di una “nuova” possessione dominante.
Come a dire che, 1) ti devi accorgere, 2) ti devi fermare, 3) devi averci a che fare, 4) puoi, solo a questo punto, “fare” qualcosa in maniera auto incisiva al fine di cambiare autenticamente le “cose”.
Oltre al punto 4, il “qua, così” vacilla realmente, dal momento in cui stai andando al reale potenziale – in quanto grande concentrazione di massa, giurisdizionale – e stai scegliendo un altro tipo (forma) di realtà manifesta “qua, non così”.
Esisti per questo ti tasso”.
Ecco, la piccola ortonese ha rotto uno schema:
non sarà compresa in quelle statistiche che ti trasforma in un debitore ancora prima della nascita.
Cosa succede quando i genitori iscrivono all’anagrafe il proprio figlio?
L’atto viene stilato con il nome e cognome del nato in lettere maiuscole. “Con questo documento... si permette la completa cessione del bimbo alla Corporation Italia, una società privata a sua volta associata alla Sec (Securities and Exchange commission, l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori ndr), contestualmente si emette un bond, una obbligazione e sulla testa del neonato, solo perché esiste, su di lui grava già il debito pubblico.
Ecco questo David e Ilenia Seccia non lo hanno permesso, non hanno permesso che la loro bambina, potesse perdere la sua identità umana per diventare una finzione giuridica”...
In quel documento è scritto il nome della piccola “della dinastia Seccia”…
La storia è molto singolare e sembra che questa situazione giuridico-fiscale esista dalla crisi del 1929.
“Quando… per salvare gli Stati alleati dal disastro economico, i banchieri si accollarono il debito ma ipotecando le ricchezze dei cittadini degli Stati delle corporate. Per il quale ogni cittadino, ancora prima di nascere, ha un debito”...
Link 


“Ora”, quante persone con “coscienza, intelligenza, anima, spirito, “valore”, etc.” ma sempre e solamente “qua, così”… potranno comprendere a pieno, ciò che hanno appena preso atto qua sopra? 
Quale tipo di atteggiamento va sempre per la maggiore “qua, così”?
Quello che implica la necessità (dipendenza) del “lavoro”. 
Gli umani vanno a lavorare per permettersi di comprare prodotti che, una volta, producevano da sé. Dedicano la “loro” vita al lavoro, per poi andare a comprare “cibo (sopravvivenza)” industriale, perché altrimenti se si fermano loro “viene giù tutto”.
Ancora una volta, ecco il loop.
Da quanto tempo è già iniziato? Non lo ricordi. 
Ergo: 
la spirale che ha preso forza, è partita da una situazione potenzialmente diversa (altra) e progressivamente ha autoconvinto tutt3.
All'inizio, quindi, fu una minoranza che… Poi, per qualche ragione, la minoranza (sempre più organizzata) ha avuto la meglio sulla maggioranza disorganizzata, “marchiando” tutt3 del proprio “credo (interesse)”.
“Oggi”, la maggioranza la pensa come quella minoranza, tuttavia, l’esito sociale massivo è stato un ibrido causale.
Ossia:
la minoranza è diventata maggioranza
e, dalla “antica” maggioranza
ha ereditato la disorganizzazione.
Questo significa che, detta ex minoranza, era (“è”) una sottodominante e che a proprio “favore di vento” si è schierata l’ispirazione dominante, per “ovvi” motivi personali.
Dopo oltre un settennato di questo spazio (potenziale), allo stesso modo, la relativa ispirazione ha già preso ad auto diffondersi per il mondo. 
Il risultato è, ad esempio, che film come Wonder Woman sembrano proprio “ad immagine e somiglianza” del narrato, in questo spazio (potenziale). Certo, te ne devi accorgere.
Tuttavia, come comprendi che la dominante è sempre saldamente al “proprio posto”
Dal “finale del film”: 
da quel “per sempre”, che la protagonista – dopo avere “eliminato” Ares ed avere scoperto di essere divina – esprime sulle note di chiusura del consueto finale da “ultimo secondo”, tipico della metafora forzata “qua, così”. 
Il lieto fine è illusorio, dato che alla prima guerra mondiale conseguì la seconda e tutto il resto della vicenda “moderna” umana.
Il tutto, quindi, alla compresenza della “divinità” che, di fatto, nulla ha potuto “fare” per impedire quello che “è già successo”, nonostante la “fine” di Ares (il principio ispiratore della guerra, nonché, sottodominante)… 
Fai attenzione a quello che “succede”, anche se accade a livello “virtuale”, poiché… tutto ti lascia il segno
Ad esempio, la fine della saga filmografica di Wolverine, è quanto di più “triste” tu possa vedere ed “assistere”.
L’industria cinematografica “globale”, ha trovato il modo di “eliminare un archetipo”
Qualcosa che, in seguito, faranno “resuscitare”?
Certamente, sì. All'occorrenza.
Ma (ma) in che modo? Cambiando l’attore protagonista. Narrando spezzoni della vita di Wolverine, prima che fosse ucciso. Andando “oltre”, ipotizzando, una dimensione parallela. Riportandolo in vita, apparentemente, continuando a narrare le gesta ma a livello dinastico (attraverso la eventuale prole, più o meno “riconosciuta”)... 

Ciò che resta è, però:
l’eliminazione dell’archetipo (qualcosa che "fa male").
Sì, perché, quel “film” esiste ed esisterà per sempre: 
quelle scene, con la tomba, i fiori, e tutta l’amarezza possibile, ci saranno per sempre, poiché… “quel che è fatto, è fattoe da quel momento in poi, il prodotto è tutelato dalla legge del copyright (e della memoria cinefila), che lo rende – questo sì – “immortale”.
Il film Wonder Woman è una “citazione” di questo spazio (potenziale), poiché ispirato dallo stesso. Non il contrario; per cui, “qua” non viene riportata alcuna citazione. 
È l’intero film... e, quindi, il relativo “titolo”… la “citazione unica” che ha senso riportare “qua”.


Su quali convinzioni ti basi per… “decidere, scegliere, orientarti, etc.”? 
Come ti sei fatt3 l’idea che la Terra è una sfera
Basandoti sulla “solidità” della scienza (deviata). 
Qualcosa che “tiene” anche dopo l’11 settembre 2001
Bè… ricordi cosa è successo? 
Se eri già sufficientemente “grande (presente)”, a quel tempo, per vivere l’accaduto come se fosse la “fine del mondo”, allora, significa che hai vissuto quel pezzo di storia in maniera significativa. 
Se, invece, eri troppo “piccol3 (compresente)”, allora, stai vivendo di conseguenz3. 
Un po’ come tutt3 “qua, così”, dal momento in cui - della storia umana - sanno quello che viene loro “ricordato”. 
L’episodio 11 09 2001 è indicativo a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso
Perché? Perché ti permette di comprendere quanto faccia la differenza “vivere l’accaduto mentre accade”, piuttosto che ritrovarlo descritto in un libro di storia (deviata).
Tuttavia, ti puoi accorgere che la presunta “diretta” non ti rende migliore in termini di “sostanza”, relativamente al senso che l’accaduto incarna. 
In quel giorno, miliardi di persone assistettero alla tragedia, collegate attraverso i media, soprattutto, televisivi (Internet era ancora “acerbo” e le App erano ancora al di là anche del più semplice approssimarsi). 
Ma, a New York quante persone hanno assistito direttamente all'evento
Molte, “dotate di fotocamere, videocamere ed occhi” per registrare l’accaduto. 
L’infinità di webcam che tappezzano la “grande mela”, avrebbe dovuto registrare tutto. 
Ergo: 
le informazioni di prima mano non avrebbero dovuto proprio mancare, sia in termini di testimonianze dirette che di materiale informatico
Eppure, che cosa “è già successo”? 
Le riprese delle webcam furono tutte sequestrate.
Le testimonianze dirette subirono lo shock dell’impatto emotivo e pauroso dell’accaduto.
Le riprese televisive registrarono l’apparenza che veniva decisa a livello di reti unificate e, dunque, in leggera differita. Ricordi i colori di quelle immagini? C’era della strana tonalità cangiante, di sfondo, come giallastra, violacea, azzurrina, etc. Qualcosa di moltoirreale.
In quel giorno si aprì sostanzialmente la “caccia al terrorismo”, che non è ancora finita “oggi”.
Dopo quel grande esperimento mediatico, che sacrificò tremila persone (il leitmotiv che in ogni guerra lascia sul campo, il risultato della proiezione strategica in termini di “effetti collaterali”), iniziò l’invasione “ufficiale (autorizzata a termine di legge/risoluzione Onu)” di Stati che ti fanno credere essere ancora Sovrani.
Un’onda che portò la morte nelle vie delle città “terroriste” e che falciò e falcia ancora, “altro che quelle tremila vittime”.
Sopra a quelle teste stanno piovendo bombe, come nella seconda guerra mondiale (che, dunque, non è mai autenticamente finita, nonostante la “fine” di Ares, alla “fine” della prima guerra mondiale).
Come molti episodi cardinali (attentati, scandali, crisi) che storicamente diedero l’inizio a conflitti, rivoluzioni, trasformazioni epocali, etc. anche il 11 09 2001 non si discosta minimamente dal solco dell’aratro AntiSistemico. C'è dentro/sopra la stessa "firma".
È, quindi, servito a/per…
Immagina, per un certo tipo di “potere”, a cosa equivalga la morte di tremila persone (non importa di quale nazionalità, credo, razza, etc. perché a quel livello le persone sono tutte veramente uguali = carne da cannone). 
A nulla ma, significativamente.
Soprattutto se la loro “fine” equivale, in leva, allo scatenamento di reazioni "nucleari (virali)", che celano l’intento dominante (ispirante il tutto).

Allora, rifletti, perché – secondo te – credi che la Terra sia una sfera?
Perché lo hanno “dimostrato”?
Perché il pensiero della Terra piatta è medioevale, alias, “ignorante”?
Perché ogni evidenza è lì a dimostrarlo? No.
Perché te lo hanno detto e tu ci credi (per tutta una serie di motivi conseguenti e facenti parte del famigerato bias di conferma)…
Se solo pensi di avere a che fare con una “fonte” esperta, ti viene la pelle d’oca ovunque
Tanto temi quella sfera d’influenza, quella autorità e superiorità concettuale. La loro preparazione (laurea e professione ad hoc), in confronto alla tua (Piero Angela e figlio, da una vita, alla Tv) non può reggere un simile confronto che, dunque, nemmeno è ipotizzabile
Troppo complessa, difficile e “tosta”, è la materia in questione, per anche solo immaginare di esserne all'altezza. 
Di più, molte di queste persone (molto simili alle macchine programmate da/per…) a fronte di una messa in dubbio del “dogma scientifico”, diventano strafottenti, annichilenti, sprezzanti, razziste, cafone, maleducate, irrispettose, pretenziose, etc.
Difenderebbero (cosa = chi) la “propria” scelta, carriera, convinzione, credo, etc. sino alla morte, piuttosto di aprirsi alla possibilità di/che… 
La “verità è diventata scientifica ‘qua così’”
E non va mai messa in dubbio, dato che costituisce un caposaldo per la forma reale manifesta “qua, così”.
Qualcosa che funziona, ridott3 allo stato di “qualcosa che consuma, per funzionare (scarsità)”:
da “lì”, il contesto del lavoro, che implica la necessità del denaro, che cela la verità del debito e, dunque, che comporta lo stato di schiavitù “di fatto”, nonostante l’apparenza storico deviata della giustizia (di parte).
La Terra piatta che cosa implica? Immagina da te, le conseguenze, sul “fondamento ufficiale”… che si basa su una sorta di “fiducia di fondo”, di una cambiale in bianco firmata sul “credo (di qualsiasi natura)”.
A questo link “200 prove che la Terra non è una palla che gira…” troverai “pane per i tuoi denti, pseudo esperti”.
È un utile esercizio che “non fa male”. Non temere.
Altra riflessione:
la forma sociale reale manifesta “qua, così” ti permette di essere davvero liber3 di…?
Solo “sulla carta (costituzionale)”. Ma, di fatto, non è così.
Pensa, allora, in questi termini:
credi di essere una persona “intelligente” e sufficientemente “sgamata” per lavorare relativamente al “futuro” della “tua” prole, in termini di “una vita agiata, serena e piena di soddisfazioni (che, al vaglio sempre attuale, significa: sopravvivendo meglio dei propri simili. Il che apre la via alle soluzioni più “devastanti” potenzialmente)
una sorta di “ansia di prestazione (che cela paura), ti ha
quindi
non appena “tu3” figli3 è in grado di “intendere o volere (anzi, non importa nemmeno)”, inizi a fargli un discorso simile
“ora che hai già ‘x’ anni, cerca di capire che cosa ti piace fare e che cosa ti senti portat3 a fare, per passione e per talento. E inizia subito a ‘lavorare’ in quella direzione, in maniera tale che a diciotto anni sarai già espert3, divertendoti, guadagnando, avendo tempo libero e non lavorando, dovendo chiedere la carità ad un padrone che ti sfrutterà per tutta la ‘tua’ vita”.
Ok? 
La tua iniziativa è onorevole, lungimirante e tesa ad evitare quel grado di schiavitù in-dirett3, al quale è sottoposta l’intera umanità “qua, così”. Vuoi “bene” alla “tua” prole. E speri nel meglio per ess3. E coerentemente ti muovi
Però (ma) che cosa accade, usualmente “qua, così”, su talmente larga scala da essere considerat3 normalità? 
Che ciò non si avvera, poiché nell'ambiente sociale vige una sorta di tendenza del tutto diversa:
inversa, rispetto al “bene” delle singolarità.
Le tentazioni e le interferenze sono “troppe”, ossia, sono strutturate in maniera tale da avere sempre la meglio su qualsiasi intenzione altra, anche quando si tratta del “bene” di un genitore per la “propria” prole (che è qualcosa di molto spesso estremamente sentito e, dunque, potente).
Il reale potenziale è sempre disponibile.
Perché non riesci ad evocarlo e manifestare la realtà inerente “a tua immagine e somiglianza?
Perché “qua, così” sei continuamente sottopost3 a “differenza di potenziale”:
alta = tensione che crea corrente di una certa “forma (frequenza, tipo)”, adatta per alimentare il “macchinario ‘qua così’”
bassa (zero) = senza tensione non esiste corrente (vedi formula), ergo non c’è produzione di energia (lavoro). Così il “macchinario” si ferma.
Alta tensione, grande differenza di potenziale = reale potenziale vs reale manifesto “qua, così”, adatto a mantenere il tuo “sogno” costantemente distante da te e, quindi, adatto al mantenimento dello status quo by dominante.
Bassa tensione (zero), poca differenza di potenziale (zero) = reale potenziale vs reale manifesto “qua, così” (annullato), adatto alla concretizzazione del tuo sogno


Sogno singolare = sentiti ciò che sei, che cosa ti piace fare, che senti di saper già fare e che corrisponde alla tua passione. Una volta chiarito, “Fai.
Tutto ciò che si manifesta e percepisci come opposto, è una interferenza e non sei tu.
Tutto ciò che (ti) accade ha un significato, poiché, “è” il significato.
       
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2087


4 commenti:

  1. Ciao Davide,
    Ieri a proposito dell'invecchiamento, ho notato la parola ossidazione. È qualche giorno che mi frulla in testa. Legata anche ad un bollettino di qualche settimana fa dove citavi, appunto,l'ossigeno come "velenoso, tossico". Un bel segnale frattale. Anche perché la ruggine, le muffe ecc. Avvengono in presenza proprio dell'ossigeno. Come se..ecco

    l'Italia è un asset del Sec, e ancora c'è gente 'patriota' convinta di vivere la vita che ha scelto. La migliore tra le migliori. Quale grado d'incanto, quale possessione.
    Una volta, come hai sottolineato, tutto si fabbricava in casa e da sé e le persone nonostante fosse "già successo" potevano condividere tempo e "averi" e saperi. Ci si curava da sé. Persino la casa la si costruiva da sé e il luogo veniva ovviamente scelto con cura. Ad esempio i Romani lasciavano pascolare le mucche e nei luoghi dove queste non stavano e non mangiavano, non costruivano per nulla.

    Un abbraccio

    PS: guarderò wonder woman allora. E se Sps-Tu continui ad arrivare ovunque è davvero un buon segno. Uno spiraglio dove passa -almeno un po'di- luce.

    Fabio

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    1. Ciao Fabio, l'aria è una miscela invisibile. Già di per sé, è un segno. Come i segnali subliminali, che ci raggiungono a frequenze altre, anche nell'aria è possibile diffondere "interferenza". E non te ne accorgi. Sembra un ritornello. L'acqua subisce la stessa sorte. E gli alimenti che consumi? Idem... con patate.

      E poi, "qua, così" s'invecchia e si muore. Ma va? La cosa pazzesca è fare sembrare naturale la morte (l'unica "cosa" a cui tutt3 sono soggett3. Ma per favore). Quindi, non è tanto l'ossigeno quanto il contesto "ossigeno"...
      Wonder Woman va visto accorgendosi. Il film non è gran ché.

      Grazie Fabio.

      Ti abbraccio. Serenità

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  2. Eccomi.Velocemente. Se non faccio domande dirette con grandi punti interrogativi, non attendo risposte. Anche perchè la risposta c'è già.
    IL film wonder woman ha avuto recensioni pessime...mah... sarà...
    Logan (il film di cui parli) invece mi è piaciuto tantissimo e le osservazioni che fai valgono sempre per qualunque personaggio di questo genere, ancor più se è dotato di un fattore mutante che gli consente di rigenerarsi. Ricordo un bellissimo fumetto dove, dilaniato da una bomba, morto e sepolto, dopo un tot di tempo schizza fuori dalla tomba, completamente rigenerato e incazzato come un … wolverine(bei tempi)
    Precisazioni: riferimento all'attentato delle torri gemelle. Hai scritto 11 11 2001
    anzichè 11 09 2001 oppure mi son perso qualcosa? Non si apre il link riferito ai signori Seccia. Per finire,folgorato dall'immagine del Chisciotte e Sancho (ho ripreso Cervantes da poco) copio e incollo. ---Hegel, nella sua nella sua
    Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, ben definisce che cosa sia il
    Simbolo: la metà di una moneta spezzata in due come pegno per l’esecuzione di un compito. Ma anche la metà di
    un mattone, o la frazione per l’esecuzione di un compito. Ma anche la metà di una cosa che rievoca e rinvia
    all'altra metà. il simbolo è insomma, qualcosa che sta in luogo di un'altra, ma che è già, essa stessa, la cosa
    cui rinvia. Don Miguel quindi sfrutta una potenzialità che vede insita nel Chisciotte del Cervantes,
    esso, da libro, diventa eroe reale, personaggio.---

    Grazie
    Alessandro





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    1. Ciao Alessandro, Wonder Woman è un film mediocre, dal punto di vista della "critica". E chi se ne frega. Dato che guardo al significato aviotrasportato, alla sostanza frattale espansa, a ciò che interessa probabilmente solo a me. E, perché no: anche l'attrice :)

      Vedi che Wolverine ti è stato fatto vedere "vecchio" e poi "morto e sepolto (con tanto di prole con gli stessi poteri, ma a sesso invertito)". Il film è una lunga agonia. Una sorta di via crucis... Ho sofferto per questo. La "regia" è stata davvero tremenda con lui. Mi ha ricordato un po' il Gladiatore, che non è più riuscito a riprendersi, una volta condotto a Roma. Wolverine ha il potere della "rigenerazione", ma... da vecchio è ormai perduto. E' andato. Stop. Fine. E' morto. Se poi un nuovo film lo farà resuscitare, bé... dopo di questo, non sarà più la stessa "cosa". Questo "episodio" farà sempre testo. Il significato, tuttavia, è da raccogliersi a livello di archetipo: il potenziale che viene meno. Qualcosa che toglie tutto, persino la speranza. Ovvio che "ciò" riguarda la mia sensibilità. E' un "secondo me".

      Grazie per le segnalazioni. Ho sistemato tutto. Pardon!

      Infine...

      Simbolo: la metà di una moneta spezzata in due come pegno per l’esecuzione di un compito. Ma anche la metà di un mattone, o la frazione per l’esecuzione di un compito. Ma anche la metà di una cosa che rievoca e rinvia all'altra metà. Il simbolo è insomma, qualcosa che sta in luogo di un'altra, ma che è già, essa stessa, la cosa cui rinvia...

      Simbolo: caratteristica frattale espansa. E' tutto ciò che hai citato e/ma di più. E' un tuo volo radente al s-oggetto (alla parte) senza per/con questo precipitarti dentro o senza farti prendere dentro (un po' come succede ad Ulisse, con Circe, sulla sua isola. O con le sirene...). Proprio oggi mi sono accorto di qualcosa di simile, successo a me, che descriverò nel Bollettino di domani. Devi accorgertene. Di che cosa? Di quello che ti succede. Qualcosa che non è il s-oggetto che osservi o che credi di essere. Bensì il suo significato, la sua carica, il suo "compito". Ovvio che "qua, così"... si tratta di una "imboscata". Qualcosa alla Inception, che ti mette in testa le "tue" idee che, poi, svilupperai da te (credendo di... e, invece, finendo come una cavia da laboratorio). Il simbolo riflette tutto questo. La frattalità espansa indica la conformazione del "territorio". La sostanza è quello che succede al livello "fondamentale", mentre tutti gli altri livelli ti conducono per mano in ambiti che riflettono la sostanza ma che non ti accorgi di...

      E' come credere di fare una "cosa" ed invece, andare ad influire non su un'altra, bensì, sulla tua stessa "essenza (forma, potenziale)". Il tutto senza rendertene conto.

      Il simbolo riflette questo. Ed il riflesso avviene allo stesso tempo su ogni "frequenza". Senza accortezza e atteggiamento "formulare", ti ci perdi dentro mentre quello che deve succedere, succede ugualmente...

      E' un discorso che prevede la "necessaria" compresenza immanifesta dominante (è già successo). Per questo motivo, il simbolo è già "carico di significato"...

      Grazie ancora. Un caro abbraccio.

      Serenità



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