giovedì 29 giugno 2017

Significativamente (3).



Se uno lancia un sasso, il fatto costituisce reato. Se vengono lanciati mille sassi, diventa un'azione politica. Se si dà fuoco a una macchina, il fatto costituisce reato. Se invece si bruciano centinaia di macchine, diventa un'azione politica.
La protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene.
Resistenza è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più”.
Ulrike Marie Meinhof
Equando l’azione politica diventa Colpo di Stato
È un’azione militare, ossia, qualcosa che agisce al di fuori di qualsiasi legge ma che, in seguito, pretende che la Massa continui a far finta di nulla, osservando la legge (trasformazione)
Protesta, resistenza, etc. sono forme di “fare”, che “qua, così” mettono in relazione il “fatto” che esiste il potere realizzato ed il potenziale irrealizzato, il tutto all'insegna della giustizia di parte
Altrimenti, se la giustizia fosse quello che esattamente “è”, ossia, un valore universale (ad angolo giro)... non potrebbe esistere alcun tipo di “reazione (malessere)”.
Dunque, per ovviare a ciò (alla “resistenza”) – senza che cambi nulla, nella sostanza – il “potere” che cosa ha già realizzato

Il concepimento di una forma di “deprivazione sensoriale, sociale, comune e ‘normale’”
Qualcosa che respiri attraverso il sopravvivere “qua, così”. 
Al posto della tortura... la “condanna” ad andare avanti senza alternativa sostanziale, senza “speranza” relativamente a quegli assoluti che aggiungono sempre qualcosa (senso) nonostante le condizioni esistenziali. 
Percepire la realtà manifesta come “intramontabile”, rende l’umanità sempre più rassegnata (con-vinta dentro). 

È come domare un cavallo "selvatico", non più montandolo, bensì, lasciando che faccia da sé (per rassegnazione ricavata dalla forma sociale in toto e dall'esempio altrui). 
Una forma di impotenza che non esiste, ma che si concretizza (credi) allorquando vieni spent3 dentro, giorno dopo giorno “qua, così”… 
La scienza (deviata) ha studiato l’essere umano e lo conosce, per cui, a differenza tua, essa può agire sensatamente senza per/con questo mai (mai) dichiararsi, schierarsi, uscire allo scoperto apertamente
Quindi, tutto ciò che ti viene dato (messo in commercio) risente di questa strategia della immanifestazione sensoriale (e del senso che incarna ciò che continua a succedere, tanto da essere considerato usuale). 
Un simile “strapotere” può essere realizzato solo quando il “controllo” ha raggiunto e mantenuto la propria posizione, per un tempo necessario e sufficiente a/per consolidarlo e coniugarlo allo stato sociale massivo. 
Quanto tempo
Il tempo, ad esempio, che va dalla rivoluzione industriale ad oggi. O, da Tesla in poi… Ma (ma) dato che in questo “caso” si tratta di una sottodominante, di conseguenza, se (se) la sottodominante ha raggiunto un simile “punto”, allora, la dominante da quanto tempo è già auto insediata nella posizione d’impero globale?
Da, perlomeno, millenni. Ergo?
Da sempre “qua, così”, essendone l’in-diretto “a monte”, la ragione fondamentale, il vertice distaccato. 
Chi “è”, la dominante
È un connubio, sensato, con il Dominio (parte umana) e la dominante stessa (principio della malattia, della tentazione, della corruzione, etc. nonché origine anche della ruggine, della muffa, del calcare, dell’attrito, dell’inerzia e della… “resistenza”, che la Fisica ha poi studiato, prendendo atto di tali consistenze naturali compresenti all’interno del ciclo vitale proiettantesi dal convivere sociale e nel sopravvivere d’assieme)… 
Qualcosa che la deviazione scientifica “qua, così” non riesce (perché non può e perché “serve” in questo modo) a completare, dal momento in cui non tiene in considerazione l’effetto frattale espanso che, di riflesso, deriva (comprova) solo ed esclusivamente dalla grande concentrazione di massa, giurisdizionale globale, della dominante, che viene esattamente replicata “a livello d’influsso, direttamente proporzionale alla propria intenzione ed interesse”... da detta caratteristica ambientale infrastrutturale “naturale”. 
Oppure, sei dispost3 ad ammettere che esista la natura solo ed esclusivamente per come te la dipingono e, non, per come viene espansa in questo spazio (potenziale)? 


Quale differenza esiste tra la “spiegazione scientifica (deviata)” del tal fenomeno (che viene “dipinto” come naturale, poiché spiegato in tal senso dalla scienza) e... del tal fenomeno (che viene “dipinto” come naturale, poiché spiegato in tal senso da/in questo spazio del potenziale)? 
Non c’è nessuna differenza, se non quella che 1) tu prendi atto solo della spiegazione scientifica, 2) lasciando perdere tutto ciò che credi non esserlo, andando a formare in questa maniera 3) la “tua” convinzione, il “tuo” credo, la “tua” verità. 
Non c’è che dire; si tratta di una strategia “coi fiocchi”. 
Qualcosa che non necessita più di alcun esercito invasore schierato in loco e perpetuamente disposto in maniera invasiva e, dunque (dunque), molto molto… “evidente”. 


Qualcosa che provoca la reazione della Massa e la relativa formazione di “resistenza”, poiché troppo dirett3... rispetto alla capacità solare di accorgersi, propria della Massa stessa. 
È ovvio che si tratta, allora, di una “grande strategia” che proviene da tanto lontano da risultare “qua, così” impossibile, dato che – ti viene insegnato – “una volta” c’era il tal impero e poi è scomparso, superato da un altro impero che “oggi” è anch'esso scomparso nel nulla… 
Ti sono stati tolti tutti gli indizi diretti, per ricordare, ma (ma) ciò che non può essere tolt3 è la memoria frattale espansa… poiché ambientale, strutturale, potenziale (valore universale). Per “ritornare ad auto ammettere, da te… il senso di quello che continua a succedere (giustizia di parte = ingiustizia massiva)” occorre introdurre nell'equazione due componenti fondamentali:
la caratteristica ambientale della memoria frattale espansa (perché, ad esempio, tutto in “natura” sembra come “assomigliarsi”?)
la caratteristica ambientale della compresenza immanifesta dominante (perché, ad esempio, tutto nella “società globale umana” sembra come “assomigliarsi”?)
Attraverso “tutt3 ‘qua così’ (AntiSistema)”, sei già stat3 riprogrammat3 e vieni costantemente “manutenut3”.
Credi che non sia possibile
E perché mai, lo credi
Perché “tagli fuori dal possibile, questa possibilità”? 
Perché sei convint3 “non, del contrario” ma, piuttosto, “perché non sei nemmeno consapevole di questa possibilità”, che film, romanzi e “saggi” ti continuano a… suggerire. 
Qualcosa che, però, ti sembra sempre e solo… spettacolo d’intrattenimento. È, anche se hai ragione, questa “teatralità (business)” – allo stesso tempo – incarna il significato di quello che ti “è già successo”, ma a livello frattale espanso, ossia, persino al di là dell’intenzione ordinaria e straordinaria incorporata nella parte sociale. 
La condizione frattale espansa è come l’elemento più diffuso in natura
è ovunque, comunque e quantunque. 
Sempre ed in ogni “caso”. 
Ubiqua, non locale, in leva, wireless, etc. 
Cioè, essa è come la dominante (e come il simbolo “Dio”) ma… ad un livello ancora superiore, poiché, costantemente “a monte” di tutt3. 
Se la mente “esperta”, di turno, ti suggerisce che la gravità è ovunque, allora, la gravità – allo stesso tempo – significherà che la frattalità è ovunque. Ergo:
la gravità quale significato “ha”, oltre a quello che “è”
L’essere gravità ti è spiegato dalla scienza (deviata) ma… il “suo” significato non viene minimamente affrontato, poiché, l’evidenza può configurarsi come un boomerang, per lo status quo “qua, così” e, dunque, per la normale preservazione, perpetuazione, perpetrazione e conservazione della strategia per la compresenza immanifesta della dominante. 
Se (se) sin da piccol3, ogni persona che ti circonda annuisse certamente alla dominante, crescendo la terresti coerentemente sempre in evidenza
Al contrario, nella strategia della immanifestazione (dimenticanza coatta trasparente) dominante, la dominante non appare più e, quindi, si rende come “invisibile” seppure non lo è.
E così, come ben sai, per assicurarti che esistono anche quelle componenti della luce, che non vedi direttamente, inforchi delle lenti particolari, allo stesso modo… occorre che tu ricorra alla lente (ottica) frattale espansa, per non perdere mai di vista il “significato” e, dunque, la compresenza immanifesta. 
Gli effetti che genera tale componente fondamentale sono simili a quelli “dimostrati scientificamente” di un campo magnetico tutto attorno a sé (giurisdizione). 
Quindi, la dominante è responsabile della forma sociale “qua, così”. 
E, quindi, di ogni diseguaglianza sostanziale, essendo la ragione fondamentale “dima” della realtà manifesta conseguente o “qua, così”. 
Invece, che cosa succede regolarmente
Che ti viene fatto capire 1) che “dipende tutto da te”, 2) che “volere è potere”, 3) che “non giudicare se non vuoi essere giudicat3”, 4) che “scagli la prima pietra chi è senza peccato”, 5) che “sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”, etc. 
Nonostante tutto ciò, non cambia mai nulla (nella sostanza). Una goccia nell'oceano (se non è grande concentrazione di massa) ritorna, nel tempo, ad essere… oceano.
Il potenziale, da solo, non è sufficiente per… 
Infatti, continuando coi luoghi comuni, esiste anche 1) “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il… mare” e 2) “tra i due litiganti il terzo… gode”. 
L’unico modo per auto orientarti tra queste “verità”, è quello di “fare ordine”, ossia, di dare un senso d’assieme a tutto ciò che ti ha raggiunto/hai attirato. 
E… il senso è piramidale: 
accorgiti della ragione fondamentale

Ipotizza ogni scenario, anche ricorrendo all'immaginazione, però
Poi, riunisci i puntini alla luce di ciò che ogni luogo comune ti ritorna in termini di “valore aggiunto (senso, risposta)”. Quando ogni riflesso si congiunge e s’incastra perfettamente, allora, “ci sei”: 
quello è il significato di ciò che “è già successo” e, proprio per questo, è sempre compresente e mai (mai) passato. 
I riflessi devono essere “auto consistenti”, ossia, non devono ricorrere a forme di auto esclusione come Dio (Dio non ti può bastare come ragione fondamentale per una simile forza di giustizia di parte “qua, così”, in quanto, per come ti raccontano Dio – nella sostanza di quello che dovrebbe essere – esso è valore universale e, non, realtà manifesta spiegata secondo la diatriba lessicale di parte). 
Allo stesso modo, teorie che concepiscono addirittura l’universo intero, relegandolo dentro ad una “goccia”, sono da considerarsi fuorvianti, relativamente al problema fondamentale della giustizia di parte “qua, così”. 
Spingersi così tanto distante da ciò, ti rende distante – prima di tutto – dal grado di universalità che ha già preso la “tua” realtà manifesta “qua, così”, nel frattempo. 
È una strategia, ispirata, insomma. 
Se guardi sempre troppo nel dettaglio, troppo all'orizzonte, troppo oltre… non “vedi” nulla e non ti accorgi concretamente di/che… 
In maniera tale che questa distrazione ti renda sempre più “distante” da te e dalla situazione reale. 
Allora, sai che puoi “fare”
Ad esempio, puoi prendere tutte queste teorie ed assumerle/ammetterle alla luce del “significato” che hanno, poiché fungono da agenti virali ambientali.
Queste “situazioni” sono come moderne webcam, ad esempio:
servono per… ma, anche, per capire che…
Ossia:
servono per… trasmettere immagini che riescono a catturare
ma puoi, allo stesso tempo
capire cheservono per… (quindi, puoi sempre chiederti “a cosa/chi servono”?).
Una webcam “serve” sostanzialmente per controllare, spiare, tenere sotto al controllo, prevenire, per sicurezza, monitorare, sorvegliare, etc. 
Cioè, ha un significato ben preciso se (se) ammetti la caratteristica frattale espansa ambientale (memoria e riflesso di ciò che accade “qua, così”):
esiste “chi” fa tutto questo, ancora, da prima della progettazione della webcam
webcam che “è”, dunque, l’esternazione di detta compresenza immanifesta dominante.
No. È? Ti viene proprio difficile “ricordare”. Vero? Non recepisci.
No entiende
Non ci sei. Sei “qua, così”. 
Quindi, sei la prova più in-diretta, che possa esistere, proprio nel senso che non ammetti
Non c’è peggior sordo…”.
Intanto sono successe e continuano a succedere “cose” molto strane (da “film”):
il cervello di Ulrike fu trafugato dal neuropatologo Jürgen Pfeiffer e inviato all'Istituto di psichiatria e medicina psicosomatica dell'Università di Magdeburgo, dove fu analizzato dallo scienziato Bernhard Bogerts…
Dopo lunghe indagini, la figlia Bettina ha scoperto che il cervello della madre era da 25 anni giacente nel magazzino dell'università di Magdeburgo e ne ha pretesa la ricongiunzione con i resti sepolti nel cimitero evangelico di Mariendorf, avvenuta il 19 dicembre 2002…
Link 
La fisica è la scienza della natura nel senso più ampio.
Il termine "fisica" deriva dal neutro plurale latino physica, a sua volta derivante dal greco τὰ φυσικά [tà physiká] e da φύσις [physis], "natura", ovvero "le cose naturali".
Lo scopo della fisica è lo studio dei fenomeni naturali, ossia di tutti gli eventi che possano essere descritti ovvero quantificati attraverso grandezze fisiche opportune, al fine di stabilire principi e leggi che regolano le interazioni tra le grandezze stesse e rendano conto delle loro reciproche variazioni.
Quest'obiettivo è raggiunto attraverso l'applicazione rigorosa del metodo scientifico, il cui scopo ultimo è fornire uno schema semplificato, o modello, del fenomeno descritto
L'insieme di principi e leggi fisiche relative ad una certa classe di fenomeni osservati definiscono una teoria fisica deduttiva, coerente e relativamente auto consistente, costruita tipicamente a partire dall'induzione sperimentale
Link 


La scienza (deviata)… devia.
Lo puoi ricordare anche attraverso la storia (deviata); nonostante la deviazione, che non riesce ad eliminare il “significato”
Se (se) “una volta” – la storia lo dice – la scienza era “inesatta (di parte)”, allora, perché oggi non dovrebbe ancora esserlo
Per quale motivo, “ora”, un simile “problema” dovrebbe essere già stato risolto? 
Perché, invece, non dovrebbe essere ancora – nella sostanza – identic3? 
Infatti, lo sai che “è” così
Lo sai ma indirettamente
lo “senti”. 
Ad esempio, sai già che ti tengono nascoste informazioni “coperte dal segreto (un diritto tutelato addirittura dalla legge)”. Perché
Fai molta attenzione: perché?
Non si tratta di un vezzo, di un desiderio infantile, di un dettaglio, etc.
Fai molta attenzione:
perché?
Per la “tua” sicurezza? No. 
Vedilo a livello di alimentazione:
ciò che era normale anni fa (smodato uso di zucchero, ad esempio) oggi è perlomeno messo in dubbio. Un miglioramento? No, perché sempre all'interno del medesimo contesto d'interesse. 
Quindi, quando era addirittura il pediatra a dirti di usare “tonnellate” di zucchero (“tanto è buono e fa bene”)… a cosa (chi) si prestava il tal esperto di turno
Era scienza, quella? No. 
Era ed “è” scienza deviata che devia il tuo comportamento… 
“Una volta” era normale fumare. La scienza considerava il fumo, non dannoso. Poi, l’orientamento è cambiato ed è arrivata la Legge Sirchia. 
Apriti cielo
la vittoria della scienza e della politica ("democrazia"). 
Ma (ma)… e gli ultimi decenni di pareri autorevoli contrari e “negazionisti”
Non contano più. Li hai già dimenticati. Non esistono più.
Anzi, non esistono e basta. Non sono mai esistiti

La figura "esperta" muore, nel frattempo. 
E le istituzioni cambiano nome. Il “paesaggio” si trasforma e non lo riconosci più. “Amen. È andata così. Che cosa vuoi farci”?
Niente. E sai perché?
Perché sei l’ultima ruota del carro. Ma, allo stesso tempo, quella fondamentale. Un paradosso? No.
Di più:
una strategia.
Qualcosa che se non te ne accorgi, ti porta molto molto lontano… da te, “qua, così”. Sono sempre le solite “cose”.
Vero? Che noia
Allora, aggiungi anche ciò che segue, alla “lista”
Tutto ciò è utile per sollecitare la tua capacità di astrazione sensata, oltre all’evidenza del paradigma (anche quando – questo - è palesemente “opinabile” ma, per qualche “misterioso motivo”, non viene mai messo in dubbio concretamente, il che già di per sé dovrebbe auto indicarti la situazione reale al livello più espanso possibile, quello fondamentale).
L’illusione del vento
Esso esiste nella misura in cui lo spazio (“aria, etere”) è pieno di “palline (atomi)”, che urtano le une contro le altre ("trasmissione"), in seguito ad un evento “a monte”. 
Quando un corpo è in moto, è come se c’è… “vento”; il suo moto si fa largo tra le “palline” e si ha l’impressione di “aria nelle orecchie”.
Quando un corpo è fermo e non c’è vento, man mano che procede sembra essere controvento. 
Eppure, se si osservano i fili d’erba, al bordo della strada, questi sono assolutamente immobili
Il corpo s'addentra in qualcosa.
L’aria è costituita da “palline invisibili”. 
Del resto, per trasportare informazione wireless, lo spazio non può essere vuoto. 
Perché “si dice” che il Wi-Fi, le telecomunicazioni tra cellulari, il cordless, i ripetitori televisivi, la Tv stessa, etc. facciano “male”? 
Se lo spazio è “pieno di particelle” che vengono ordinate per trasmettere (seguitare la trasmissione, testimoniare, fare passaparola, etc.) l’informazione (di parte: input – output)… in presenza di un corpo fisico trapassato (dal flusso vettoriale)”, qualcosa dovrebbe succedere.
Lo spazio (pieno d’aria) è immaginato come “vuoto”…
Tutto sembra finire nel “nulla (morte)”. Tutto sembra provenire dal “nulla (Big Bang)”. Tutto sembra “trasformarsi (legge fisica)”. Tutto sembra essere stato “creato (Dio)”… 
Insomma, ci sono delle tendenze, in atto. 
E, dunque, ci sono dei livelli in gioco. 
Definire il “a monte”, mette ordine sino “a valle”.
La trasformazione è, dunque, un interesse:
lo capisci dalla “forma” a loop (gli affari sono affari) di “natura” piramidale. Essa è artificiale, ossia, descrive un “a valle” del momento di “è già successo”. 
Si basa sul progressivo, intergenerazionale, lavaggio della memoria (condizionamento totale), in maniera tale da forgiare una nuova forma di realtà manifesta “qua, così”, a partire da ciò che esisteva prima (che, nel tempo, prende come a dissolversi nella memoria e nell'esperienza diretta). 
Allora, tutt3 (sia la trasformazione che la creazione, la morte e la nascita/manifestazione) è sottinteso sempre dal medesimo tipo di “interesse (dominante)”. 
Non c’è alcun paradosso in nessun “momento/punto” della forma sociale planetaria “qua, così”
Una “regia (compresente ed immanifesta)” controlla, organizza e gestisce tutt3. 
Il fatto di non “ricordarla” fa parte della relativa, assoluta, strategia ed è, dunque, causale e fondamentale per la continuazione del giogo
La memoria è angolare, ossia, esiste un angolo della memoria che resiste meglio al rullo compressore sottodominante. L’angolo è una certa “inclinazione”
Qualcosa che la scienza deviata, introducendo la propria prospettiva (metodo scientifico), ha reso come inimmaginabile, non permettendo – di fatto – di ricorrervi, poiché illogico, fantascientifico, puerile, ignorante, non dimostrabile, etc
La Fisica (a partire da Aristotele, per il quale bastava il ragionamento) è sempre stata una lungimirante funzione di preparazione della mente “moderna”, che è diventata un dispositivo “coperto ed allineato”, nel corso del tempo sempre “qua, così”.
Ragionando secondo una certa logica, infatti, è possibile rendere inimmaginabile l’alternativa sostanziale; come dematerializzando ciò che, comunque, esiste… e che viene incasellat3 “logicamente” secondo un angolo della presa in questione, piuttosto che un altro. 
Come osservato in Inception, l’introduzione (ispirazione) di una “idea”, permette di deviare la via lungo la quale si stava procedendo, andando così a deviare persino il cosiddetto “futuro”.
Una sola idea, in leva, può “sollevare il mondo intero”
Lo Spazio è “vuoto”, per farti paura e per farti stare “qua, così”. In realtà, anche lo Spazio è pieno di “particelle”.
Altrimenti, i segnali tra stazioni, sulla Terra, e navicelle, in volo, non sarebbero possibili. Ok?
La quantistica è una intuizione.
La differenza tra la teoria scientifica e quella "intuita" da/in questo spazio (potenziale), è che - nel primo "caso" - la comunità scientifica si è applicata (credo) per dimostrarla e verificarla, mentre questo non è successo nell'altro "caso".
Questo fa la differenza anche se la realtà manifesta “qua, così” non ne risente, quindi, “il caso non esiste”, dato che la realtà manifesta è intesa dalla compresenza immanifesta dominante:
immanifesta = con la scienza (deviata) che non si interessa a
Le leggi di Newton della meccanica classica e le leggi di Maxwell per i campi elettromagnetici sono in grado di descrivere correttamente la fisica dei fenomeni che occorrono per oggetti macroscopici e velocità non troppo elevate.
Solamente quando si considerano i fenomeni che avvengono alle scale atomiche si scopre una incompatibilità irresolubile, per questo motivo è interessante chiedersi se esista un opportuno limite in cui le leggi quantistiche si riducono a quelle classiche
Link 
La “riduzione” è determinata dal non prendere in considerazione la dominante.
La relatività ristretta mostra discrepanze rispetto alla fisica classica quando le velocità dei corpi macroscopici si avvicinano a quelle della luce.
Per basse velocità tuttavia, le equazioni si riducono alle leggi del moto di Newton.
Ragionando diversamente, è possibile affrontare una espansione in serie delle Equazioni di Einstein rispetto alla velocità della luceconsiderata come parametro variabile.
Quando la velocità della luce è infinita le equazioni di Einstein sono formalmente ed esattamente uguali a quelle classiche…
Link 
è interessante chiedersi se esista un opportuno limite in cui le leggi quantistiche si riducono a quelle classiche
per basse velocità tuttavia, le equazioni si riducono alle leggi del moto di Newton
quando la velocità della luce è infinita le equazioni di Einstein sono formalmente ed esattamente uguali a quelle classiche
L’opportuno limite, la riduzione e il “quando”definiscono un altro ambito della “teoria”:
l’interesse di una compresenza immanifesta dominante
la condizione fisica, pratica, la forma, il contesto che deriva dalla ragione fondamentale.


Ciò che incarna l’ambito wireless, non locale, in leva… pensiero (mente) azione (corpo) vs. l'atteggiamento, comportamento, forma sociale (ambiente)…
L’opportuno limite, la riduzione e il “quando”… contro intuitivamente sono la difesa dell’interesse proprio dominante.
L’anello di congiunzione tra ogni elemento, nonché, il “a monte”- allo stesso tempo - dal che deriva l’osservazione ed il dualismo apparente (riduzione) “onda particella”.
Questo spazio (potenziale) avrà tempo “tutta una vita” per giungere a dimostrare questa “teoria”, che è - di più - “logica fondata su valore universale (giustizia ad angolo giro)”…
Tanto per cambiare, anzi, per trasformare… “Fai…”.
Protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene. Resistenza è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più…”.
Ulrike Marie Meinhof
Quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più…è intenzione, atteggiamento, senso, diritto, etc. e non è “resistenza (resistenza è… negativo)”. 
La "resistenza" fa parte di un circuito (è prevista e serve, in quanto componente). 
Quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più…” di più, “è”auto determinazione, giustizia ad angolo giro, valore universale
Come diamine ti può essere rappresentato il “concetto”, per attecchire? 
Perché, una volta, la Massa era tanto infervorata e oggi non lo è più
Cosa è successo nel frattempo?
L’avvento della tecnologia, ovverosia, dell’inasprimento della scienza (deviata), alias, della sottodominante.
Risultato?
Tante “bolle nella testa”, il distacco dal senso che riflette la realtà manifesta “qua, così”, l’auto annichilimento dell’essere uman3 in qualcosa che è solamente “artificiale (di parte)” e che tenderà a manifestarsi del tutto allorquando l’essere umano si fonderà (verrà invaso) dalla tecnologia stessa, ricorrendovi come “ora”, ad esempio, si suole pensare ad una aspirina, non appena si decide che è il “caso” di assumerla (dolore).
Il significato delle parti “altre”, innestate nella fisicità e nella genetica umana, è quello della piena saturazione dell’ambito sociale globale, da parte dell’intento sottodominante, pienamente in linea (permesso) con quello dominante (che “è già successo”). 
L’evidenza attira l’attenzione. L’occhio vede e trasmette le immagini. Ma, la mente, come le elabora e decodifica?
Nella mente c’è l’inconscio, che è la parte di “te”, in te… che non conosci e sulla quale non hai alcun potere “qua, così’”.
Ergo? Significativamente:
il dado è tratto”…
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2093