giovedì 1 giugno 2017

Non c’è punto di domanda, perché non è una domanda.


Ciò che deve accadere, accade sempre”.
Billions
Ricorda che esiste una sola “riflessione” degna di nota (sostanziale), in una fase – come questa (“qua, così”) – nella quale sopravvivi e 1) lo sai poiché lo affermano, ma 2) non te ne rendi mai sufficientemente conto, sino a sentirl3 nelle tue profondità più viscerali:
che cosa significa (non c’è punto di domanda, non essendo una domanda)
tutt3 ciò che accade
quest3 e quell3…
Ogni s-oggetto (situazione) ha un solo significato, a livello fondamentale (seppure ti appaia sempre stratificat3, data la “complessità apparente” ed interferente). Quello:
simbolico
sostanziale
frattale espanso.
Sai quale “è”? Quello che deriva, in quanto diretta conseguenza, dell’atto fondamentale (ragione) “a monte” della realtà manifesta “qua, così”. Ciò che dipende unicamente da… 
Dove questa “particella di provenienza” descrive “per forza di cose”… un “chi”:
una esatta, precisa, univoca, certa, chiara, etc. persona (la quale, poi, auto descrive una organizzazione a cascata, a discendere).
Non a caso, il “vertice” ha posto solo per una singolarità.
Che cosa significa. Ricorda:
questa è la configurazione da auto mantenere sempre. La “lente” che ti permette (sempre) di accorgerti, ricordare e… fare (riuscire a…).
Ad esempio, il “fenomeno” della ludopatia e delle sofferenze bancarie, oppure, il racconto storico narrato sin dalle scuole elementari e dell’austerità e dell’inflazione e di Dio… che cosa significano (non c’è punto di domanda. Non è una domanda).
Questi “termini” sono, punti di affioramento nella realtà manifesta “qua, così”. Sono “luoghi comuni”. Convenzioni che diventano, poi, convinzioni e, nel tempo, auto convinzioni.
Ma… ancora più “a monte”, sostanzialmente, che cosa significano.
Sono dei “colli di bottiglia”, input, origine, senso unico, orientamento, informazione, polarizzazione, saturazione, direzione e origine. Qualcosa (s-oggettività, fatti, persone) precisamente, esatta:
emanazione del/dal vertice (distaccato)
dalla compresenza immanifesta dominante (che, per “te”, non esiste nemmeno, fermandoti sempre a tutto ciò che rigenera, ogni volta, in termini di “causa/effetto”... essendo ragione fondamentale, a monte della dualità)…
Austerità? Bella parola per descrivere come si fottono centottantamila persone.
Già. L’accordo sulle obbligazioni, per quanto riprovevole, è perfettamente legale…”.
Billions
In una semplice citazione ritrovi il “che cosa significa” del termine austerità. Ma (ma) vai, ancora, Oltre Ogni Orizzonte:
“chi” è che… fotte cosa (chi)?
Già. Infatti, se non “osi” andare a nominare il “chi”, l’origine, allora non serve a nulla questo “tuo” percorso a ritroso (qualcosa che va a prendere in esame, quell’“altezza” che, sopra a tutto, predetermina il futuro, il destino, il fato, il caso, il caos, l’orbita, etc. attraverso il proprio interesse).
Allora, “chi” è?
Pur avendo un nome proprio, è possibile identificarl3 attraverso un “marcatore” univoco:
dominante.
A questo punto, come puoi cambiare le cose
Facendola emergere:
identificandol3 con fermezza, certamente.
Mantenendol3 nel “fuoco (focus)” del tuo mirino di precisione. Sì, perché tu sei un cecchino. Non sbagli mai un colpo, quando ne vale la pena e quando sei tu afarlo.
Ti occorre, allora, ancora più “precisione”:
la dominante è quella parte meno evidente, poiché è un principio (come quello virale, della malattia)
ma (ma)
esiste la sua controparte più fisica e sempre alla tua diretta portata
alias
il Dominio (sei sempre al vertice, nel vertice)
che è umano tanto quanto te, per cui, esiste da qualche parte nel mondo, avendo “casa” e dovendo alimentarsi (vivere) come te.
Dunque, il Dominio è la parte fisica che puoi sempre ritrovare nel mondo:
dove.
Allo stesso modo della dominante, il Dominio è immanifesto (ma compresente). Perché la strategia che porta più vantaggio, nel tempo, è proprio questa. Dove si trova
Avendo mezzi sconfinati (essendo “Re del Mondo”) ha “casa” dappertutto. Tuttavia, deve avere una collocazione simbolica sostanziale frattale espansa, ben precisa:
una sede storica
che riporti in sé le caratteristiche di ciò che impersona, incarna e significa... la sua “portata centrale”, per tutto ciò che concerne la dimensione umana in toto.
Ergo?



Le città “moderne” hanno sempre più “torri elevate verso le nubi”. Non solo:
la Terra ha un interno completamente inesplorato (mentre si pubblicizzano globalmente i vari tentativi di “Corsa verso lo Spazio”: un perfetto depistaggio). 
Qualcosa che la dorsale oceanica (espansa) configura come una sorta di organizzazione profonda del/nel sottosuolo…
Dove trovi il Dominio.
Lo trovi, indirettamente, ovunque “qua, così”.
Ecco il “che cosa significa” del termine “Dio”:
un simbolo.
E delle sue “qualità”:
ubiquità, non località, leva, etc.
qualcosa che la tecnologia, guarda non caso, sta riflettendo a pieno o wireless-mente
essendo informazione ridondante ambientale frattale espansa.
Il “fenomeno” della ludopatia e delle sofferenze bancarie, oppure, il racconto storico narrato sin dalle scuole elementari e dell’austerità e dell’inflazione e di Dio… che cosa significano
Ecco quanto.
Ludopatia = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante).
Sofferenze bancarie = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante).
Austerità = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante).
Inflazione = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante).
Inquinamento = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante).
Dio = simbolo della sotto-dominante…
Serve altro? Magari, preferisci della “complessità”.
È un cerchio. In qualunque punto imbocchi quel sentiero, ricondurrà sempre a te. A noi”.
Billions
Non è solo un cerchio. È, di più, memoria frattale espansa
perché tutt3 lascia tracce di sé (anche se non lo desidera o pianifica il contrario). 
Perché un certo tipo di ragionamento (atteggiamento) già pienamente sviluppato nel passato, è andato completamente dimenticato
Se non lasci nulla al caso, il caso non esiste.
E la “posizione (condizione)” dominante ha un tale vantaggio sull'umanità, da non lasciare proprio nulla al caso, ma (ma) le proprie “tracce” sono riportare ugualmente a livello frattale espanso.
“È già successo”, dunque, che:
quel tipo di “fare”
è stato 1) auto disinnescato mediante 2) sviluppo del metodo scientifico, che 3) richiede di provare ciò che si “sente”.
Una perfetta strategia, per spedire nell'oblio quel tipo di “percepire” che è, di più, il prendere sempre in esame (ricordare) l’informazione infrastrutturale frattale espansa.
La “teoria” che giunge dall'antichità (ad esempio, con Aristotele), che Raimondo Lullo riprende (ad esempio), significa proprio un modo di “vedere la realtà delle cose, della forma del mondo” in maniera diversa e, ormai, pressoché capovolta rispetto alla convenzione “qua, così” che, non a caso, questo spazio (potenziale) marca come AntiSistema (negazione del Sistema, dove per Sistema occorre intendere quella realtà governata dalla giustizia ad angolo giro).
Una “teoria”, che già in quella sede era stata retrocessa dal livello pratico/concreto che, ad esempio, l’interpretazione sciamanico/intuitiva (una forma di conoscenza tramandata per esperienza diretta e non avente un interesse personale, di parte, “a monte” di una simile capacità di decodifica del “che cosa significa”) padroneggiava sin dall’alba dei tempi.
Una “teoria”, tuttavia, ancora riproposta poiché “agganciata (potenzialmente)”.
Qualcosa che, in seguito, la trasformazione per esaltazione del metodo scientifico (abbinato alla necessità di comprovare secondo la convenzione AntiSistemica, che tende a proteggere lo status quo “qua, così”) ha completamente auto disinnescato (permesso di dimenticare)…
Così, la parzialità – in qualsiasi campo ed applicazione – è divenuta sempre più totale e “di moda”, assumendo il “dogma” a capo di una serie di auto convinzioni, che hanno forgiato la realtà manifesta ad “immagine e somiglianza” della dominante (che rimane, strategicamente, al di fuori del contesto preso in questione attraverso tutto quello che rimane possibile: ispirazione, idee, pensiero, immaginazione, desiderio, etc.).
Eppure, anche avendo dimenticato la caratteristica di memoria frattale espansa, la forma reale manifesta “annuncia proprio tra le righe la forzata necessità di un simile vertice fondamentale”:
pena il vorticare sempre in tondo, attorno a…
senza un centro sostanziale
avente grande concentrazione di massa, giurisdizionale
atta a permettere un simile funzionare.
Forza attrattiva della gravità


Majorana è in contatto con Conklin, un fisico statunitense, e condivide con lui i risultati di un esperimento. Tra i due scienziati si nota una stretta collaborazione…
Ripetere l’esperienza dell’assorbimento della forza di gravitazione, così potrò verificare se la sua idea, che l’origine della forza provenga dall'esterno, sia attendibile
La seconda vita di Majorana 
Che cosa significa:
forza attrattiva della gravità
origine della forza proveniente dall'esterno
Sei in un cerchio, che non ha necessariamente la forma del cerchio, quanto, sostanzialmente… quella del loop. 
Un loop lo puoi disegnare in infiniti modi, non per forza come un cerchio. Anche la “tua” vita trascorsa sotto l’insegna del “lavoro” è un loop, ma non per questo, allora, la “tua” vita la immagini come un cerchio.
Vero?
Riesci dai luoghi comuni, che attirano la tua mente e la fanno diventare, nel tempo, solo “tua”.
Il lavoro e l’energia sono altri termini che occorre esaminare dalla centralità, di sesta dimensione:
che cosa significa.
Lavoro = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante)
Energia = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante)...
Ricordi? Sì… ecco: 
vai in profondità. Segui quello che ti sembra essere odore, sapore, sentire, riaffiorare, etc. ... è il tuo modo di “sentire” e di ricordare.
Accetta di andare in quella direzione, dentro di te, attraverso una situazione. Abbi fiducia. Osa. Al di là della paura. Esalta la tua sostanza più autentica. Auto ricordati di te…
La storia che viene insegnata, sin dalle elementari, è deviata perché riguarda, appunto, la narrazione delle gesta sotto-dominanti (i “vincitori”) e non della storia umana, con l’umanità (Massa) come protagonista... ma come “non protagonista” (esiste persino un tipo di Oscar a tal riguardo).
Storia (deviata) = effetto dell’interesse di parte (sotto-dominante)…
Ti basta aprire qualsiasi libro di storia, in qualsiasi pagina. E, poi, è sufficiente “scegliere la lente giusta (il termine di riferimento più adatto per esaltare l’opera di finzione, riportandola al suo significato sostanziale simbolico frattale espanso).
È quello che hanno fatto tutti i grandi filantropi. Hanno immesso il loro nome nella storia, ripulendosi la reputazione. Non vedono l’ora…”.
Billions
Ad esempio:
la Famiglia Medici è rimasta nella storia
e celebrata ancora oggi
nel mondo intero
ma… (vai alle origini della loro “fortuna” e ricorderai “chi/cosa” sono).
Se la legge mi darà il potere, lo farò. Ma se la legge non mi dà il potere… bé, allora qualcuno dovrà cambiare la legge
Ogni società ha il tipo di criminali che si merita… Quello che meritate è il rispetto delle leggi che intendo imporre”.
Billions
Dalla padella alla brace (loop “qua, così”):
quello che meritate è il rispetto delle leggi che intendo imporre...
Il rispetto 
delle leggi 
che intendo imporre...
Ovvio, democraticamente, con il “tuo” voto e con la tua “benedizione”.
La fine potrebbe arrivare prima del previsto.
Potrebbe essere già arrivata, ma non lo sappiamo. Cosa credi che succede… quando tutto finisce?...”.
Billions
“È già successo”:
“ora” sopravvivi nella conseguenza di ciò (che è un “chi”).
Ti stai battendo per centimetri o per metri?...”.
Billions
A questo punto (momento, ora) “apri bene tutt3 te stess3 (espanditi)”, perché ne vale certamente la pena.

Questa è una anticipazione del pamphlet:
in una corsa per la campagna elettorale (a qualsiasi livello)… l’organizzazione sa “a febbraio quello che si saprà a ottobre...”. Sa tutto. Ed il candidato risulta limpido. Al massimo salta fuori che si è fatto una canna al liceo, trentanni prima.
Eppure c’è sempre del marcio. Solo che è nelle infrastrutture, negli appoggi politici ed economici, etc.
Qualcosa che la Massa conosce già, non paradossalmente, perché lo “sente”. Ma non lo può dimostrare mai.
Per cui, non è così che funzionano le cose.
Così come non è il conto corrente che devi controllare. La matematica è perfetta e non sbaglia. È “a monte” l’inghippo. Nelle regole e nelle leggi. Nella forma (dima) sociale
I candidati possono persino essere “puliti”, tanto non è lì che devi guardare.

Paradigma (lente, programma, credo, etc.).
Se come paradigma (input) inserisci il termine unico di riferimento “tecnologia”, allora puoi prendere in considerazione tutto da un simile “punto di vista”. 
Di conseguenza, puoi prendere – ad esempio – una ciliegia, e considerarla come una forma di tecnologia (semplificando l’equazione, sostituendo a Dio/creazione, il valore “tecnologia”). In questa maniera “va da sé” che puoi fare subito un confronto tra tecnologie e, dunque, tempi e “modernità”.
Ti accorgerai subito che la ciliegia è una forma di tecnologia “antica”, eppure, inarrivabile “qua, così”, per valori universali contenuti ed espressi (simbolismo sostanziale). 
Ciò fa “a botte” con quello che ti dicono (e credi) essere la modernità e, dunque, la “via” tracciata dall'umanità, d’assieme, nel corso della storia (deviata).
Questa evidenza mette in risalto qualcosa che “è già successo” nel tempo. Nella fattispecie:
l’esistenza di una tecnologia “naturale”, irraggiungibile in termini di valore universale incorporato (di serie)
l’esistenza di una tecnologia “successiva”, caratterizzata da una logica altra (interesse di parte).
Quindi, nel durante è già successo un evento (epocale), che ha cambiato la “polarità” alla/della realtà manifesta (guarda non caso, il fatto - che deve avere una ripercussione planetaria - è riflesso a livello simbolico sostanziale frattale espanso ad esempio dal luogo comune “diluvio universale”, solo per rimanere ad un evento più vicino nel tempo rispetto alla scomparsa dei dinosauri, ossia, di un’altra forma di sterminio di massa e di pulizia etnica).
Il “è già successo” in questione è, di fatto, l’avvento della dominante:
l’inversione polare planetaria.
Se (se) impari a “leggere” tutto ciò che ti viene riportato, in maniera tale da prenderl3 in esame tutto “dalla prospettiva frattale espansa”, allora, riesci a decodificare il simbolismo sostanziale evitando quel tipo di relatività superficiale, diretta verso ciò che sembra essere il tal evento (che non puoi assolutamente essere cert3 che sia effettivamente successo), mentre a livello frattale espanso – tale narrazione, anche se lontana nel tempo – ha sempre (sempre) un livello auto informativo sostanziale (il “che cosa significa” che ti dicano la tal cosa)…
"Tutto è  vero".
È persino “troppo” per oggi. C’è ampio “materiale”, tanto da riempire una biblioteca intera. Qualcosa che non servirà a nulla se (se) sei sempre “qua, così” e, di più, completamente auto disinnescat3.
Come si suol dire... “la speranza è l’ultima a morire (la memoria frattale espansa è una funzione originale e non può mai morire)”.
Dai retta a quello che “senti”
“Fai…”.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2074


6 commenti:

  1. Ciao Davide,
    oggi davvero un bollettino esondante.
    Sono stato "lontano" in questi giorni (ti ho scritto una mail la settimana passata), ma ora dopo vicissitudini varie, eccomi qua. Ho avuto attorno a me molte coincidenze nette e bizzarre, oltre a quelle "animali" che già conosci.
    Credo di sapere Che cosa significa. Oltretutto dopo che ti scrissi del logo (sfera e diamante) ho trovato accanto alla mia auto una piccola sfera celeste di vetro limpido. Mai visto nulla del genere in 30 e rotti anni.
    Che cosa significa.

    Gli argomenti che esponi, l'argomento, è davvero visibile, chiaro, inattaccabile. E' sotto, dentro, fuori di noi da "sempre". Hai fatto assolutamente centro.

    Un abbraccio

    A presto
    Grazie di cuore

    Fabio

    ps: quella pianta di cui abbiamo parlato l'ho poi comprata.

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    1. Caro Fabio, il "ritmo" è continuamente interrotto o variato. Facciamoci "forza".

      Hai trovato (oppure, ti ha trovato) un piccolo pezzo di "cielo": una espansione della prospettiva, in globalità.

      Ottimo "segno" :)

      Centro? Bene. Hai letto la nuova pagina? Che ne pensi?

      Onore, allora, alla pianta.

      A presto (hai risolto?).

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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    2. Ciao Davide, sì. Decisamente interrotto.
      E sì, un pezzo di cielo, sento proprio che E' così. Specialmente dopo la foto della montagna :-)

      Per quanto riguarda la pagina, la trovo Giusta. Anche se, ma è solo un gusto personale, "mosca bianca" non mi risuona molto. Non ho mai sopportato troppo le mosche e in più ho scoperto che esiste un parassita(!) che viene definito proprio così. Seguendo questa traccia, e pensando a "pecora nera" (significato simile, solitamente negativo per il "qua, così" quindi, ribaltando la prospettiva antisistemica di 180°, perfetto) e a cigno nero ho trovato questo.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_cigno_nero

      "La teoria del cigno nero, o teoria degli eventi del cigno nero, è una metafora che esprime il concetto secondo cui un evento con un forte impatto è una sorpresa per l'osservatore. Una volta accaduto, l'evento viene razionalizzato a posteriori.

      La "teoria del cigno nero" si riferisce unicamente a eventi inaspettati di larga magnitudine e al loro conseguente ruolo dominante nella storia. Tali eventi, considerati unici, giocano collettivamente un ruolo importante e vasto, contrariamente al normale flusso dei normali eventi."

      "eventi inaspettati di larga magnitudine e al loro conseguente ruolo dominante"
      e
      "Una volta accaduto, l'evento viene razionalizzato a posteriori"

      Direi che c'è tutto, ancora e sempre, ovunque. (Quasi) incredibile.

      Ps: sì ho risolto. Grazie

      A presto

      Fabio

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  2. Ciao Fabio, capisco quello che intendi, tuttavia, in questo "caso" occorre prendere proprio dal luogo comune, dalla tradizione... e "mosca bianca" non deve farti pensare all'insetto quanto, di più, al "che cosa significa":

    una persona... con caratteristiche particolari rispetto ai suoi simili, che la rendono un caso estremamente raro...

    "Raro"? No. L'incanto rende questa "caratteristica" come... rara. Invece, non lo è per nulla affatto. Poiché è il potenziale di ogni essere umano.

    Il colore (bianco), poi, s'identifica nell'immaginario collettivo, con qualcosa di "universale (buon3, giust3)". La tonalità nera, invece, è l'assenza di luce.

    La "mosca bianca" è una persona dispersa tra le altre persone, che - tuttavia - non è mai sola. Solo che non lo sa, perché l'auto isolamento sociale mantiene le paratie sempre stagne. L'organizzazione di queste "rarità", farebbe la differenza. Ovvio: l'intesa deve essere a livello di valori universali. Non servono "mosche bianche" che interferiscono (non tutte le ciambelle riescono col buco)...

    Il "cigno nero" è, all'opposto, il "è già successo" :)

    Ancora grazie e un caro abbraccio.

    Serenità

    RispondiElimina
  3. Grazie Davide.
    Ora mi suona meglio il termine e sì, il cigno nero è proprio il è già successo. Mi è venuto alla mente di rimbalzo alla pecora nera. E hai proprio ragione: il nero simboleggia la mancanza di luce.
    Non resta da fare altro che ritrovarci un3 per un3 e "fare massa".

    Un abbraccio

    Fabio

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