martedì 20 settembre 2016

La demenza intelligente.


"Come la Nutella"...
Relativamente al modello esistenziale “qua, così”, per giungere a “fartene una ragione” occorre che impieghi un singolo, piccolo, termine:
  • demenza.
Per un prestito da 5mila euro, da rimborsare in 24 mesi, il tasso medio è del 9,86 per cento, secondo la simulazione di Corriere Economia. L’esborso medio cala del 14 per cento in un anno
Nonostante il “calo”, infatti, “il tasso medio è del 9,86 per cento
Qualcosa di assurdo, se raffrontato con l’effettivo “costo del denaro” nella Ue, che è – e rimane, di fatto – a zero.
Qualcosa che “ritrova una ragione”, solo se poni te stess3 (e la Massa, quindi) in uno stato di sostanziale “demenza”. Non è, di fatto, il “potere” ad aver preso una via “demente”, ma sei “tu, che sei sprofondat3 nella demenza più assoluta, poiché l’hai permess3:
  • hai permesso che tutto questo potesse succedere.
E lo hai permesso, dal momento in cui “è già successo”.
Cioè, il “punto di svolta” non è da ritrovarsi nel presente, bensì, nella compresente e non manifesta ragione fondamentale dominante (il “qua, così”). e, ancora più precisamente, il “è già successo” è relativo ad un ancoraggio nel passato, che non smette più/mai di emettere sentenza radioattiva frattale espansa.
La storia è scritta dai vincitori…”. Ossia: 
dal momento di “è già successo”, i vincitori possono permettersi qualsiasi strategia. Anche quella, globale, di accomunare tutto e tutti attraverso la propria sostanziale “spremitura esistenziale”, che nel fisico dà luogo alla condizione di malattia e, dunque, anche di demenza.
L’effetto collaterale della ragione fondamentale è “simbolico (oltre che fisico)”.
Per qualche ragione, tutto è diventato una metafora”.
Demolition
  
La legge, strumento, memoria, frattale espansa (il “sistema operativo” per la realtà manifesta & potenziale) è qualcosa di molto simile ad un “linguaggio (in codice)”. 
È come quel “linguaggio macchina”, che i dispositivi informatici recepiscono il più direttamente possibile. Un codice imperscrutabile, dalla prospettiva di coloro che “non ne masticano i cardini” e di coloro che “non ne immaginano nemmeno l’esistenza”. 
La frattalità espansa è, alfine, come un “artista creativ3”:
  • modella, scolpisce, struttura, incide, intaglia, etc.
  • la realtà manifesta
anzi
  • nella realtà manifestabile, la manifestazione di realtà
  • ad “immagine e somiglianza” del “pilota”
alias
  • della grande concentrazione di massa, a livello giurisdizionale
  • che “qua, così” è sempre e solo la ragione fondamentale dominante
  • raffigurata nella relativa/assoluta compresenza, non manifesta.
Il “per qualche ragioneè dovuto a questa ragione”.
Una ragione fondamentale, che si fonda sullo schiacciamento oculato dell’intera Massa umana, sullo sfruttamento di ogni tipo di risorsa, sull’eliminazione di qualsiasi fonte di “resistenza”, etc.
Motivo per il quale, nella società umana è comparsa, si è diffusa e ha dilagato… la condizione di malattia, che la “demenza (in ogni ‘sua’ forma)” ricorda sempre da molto “vicino”.


Alzheimer, nel mondo 25 mln malati. 1 mln solo in Italia.
Sono 25 milioni le persone al mondo colpite dalla Malattia di Alzheimer, la più comune forma di demenza che conta 1 milione di casi solo nel nostro Paese.
La Società Italiana di Neurologia (Sin), in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che si celebra mercoledì 21 settembre, fa il punto sulle strategie preventive in fase di sperimentazione per questa patologia.
Alla base della Malattia di Alzheimer vi è l'accumulo progressivo nel cervello di una proteina, la beta-amiloide, che distrugge le cellule nervose e il loro collegamenti; questo processo può iniziare anche decenni prima delle manifestazioni cliniche della malattia
Tali strategie sono basate su molecole che determinano una riduzione della produzione di beta-amiloide, con farmaci che bloccano gli enzimi che la producono (beta-secretasi) o, in alternativa, anticorpi capaci addirittura di determinare la progressiva scomparsa di beta-amiloide già presente nel tessuto cerebrale.
Questi anticorpi, prodotti in laboratorio e somministrati sottocute o endovena, sono in grado in parte di penetrare nel cervello e rimuovere la proteina, in parte di facilitare il passaggio della proteina dal cervello al sangue e la sua successiva eliminazione. Le terapie sono attualmente in fase avanzata di sperimentazione e potrebbero modificare il decorso della malattia, prevenendone l'esordio".
I sintomi della malattia sono riconducibili, inizialmente, a deficit di memoria, soprattutto per fatti recenti, e, successivamente, a disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale, progressiva perdita di autonomia che definiamo come "demenza".
A tali deficit spesso si associano problemi psicologici e comportamentali, come depressione, incontinenza emotiva, agitazione, vagabondaggio, che rendono necessario un costante accudimento del paziente, con un grosso impegno per i familiari. La patologia colpisce prevalentemente soggetti anziani (un tempo erroneamente identificati come affetti da "demenza senile"), ma può esordire anche in età presenile.
È noto da tempo che i fattori di rischio per le patologie vascolari quali ipertensione, diabete, obesità, fumo, scarsa attività fisica, contribuiscono anche ad un rischio maggiore di sviluppare la Malattia di Alzheimer.
Da questo deriva il ruolo fondamentale della prevenzione:
studi recenti hanno dimostrato che stili di vita adeguati come la dieta mediterranea, l'esercizio fisico, la pratica di hobby e i rapporti sociali agiscano da fattore protettivo.
  • la più comune forma di demenza che conta 1 milione di casi solo nel nostro Paese
  • questo processo può iniziare anche decenni prima delle manifestazioni cliniche della malattia
  • i sintomi della malattia sono riconducibili, inizialmente, a deficit di memoria, soprattutto per fatti recenti, e, successivamente, a disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale, progressiva perdita di autonomia
  • a tali deficit spesso si associano problemi psicologici e comportamentali, come depressione, incontinenza emotiva, agitazione, vagabondaggio
  • è noto da tempo che i fattori di rischio per le patologie vascolari quali ipertensione, diabete, obesità, fumo, scarsa attività fisica, contribuiscono anche ad un rischio maggiore di sviluppare la malattia di Alzheimer
  • da questo deriva il ruolo fondamentale della prevenzione: studi recenti hanno dimostrato che stili di vita adeguati come la dieta mediterranea, l'esercizio fisico, la pratica di hobby e i rapporti sociali agiscano da fattore protettivo (certamente. Infatti... "la più comune forma di demenza che conta 1 milione di casi solo nel nostro Paese", patria della dieta mediterranea).
È, appunto, la “forma sociale” a maggiormente interessarti e, dunque, a caratterizzarti. 
E tutto quello che è “prevenzione, 1) lo sai sempre e solo dopo, 2) non te lo puoi mai "permettere", 3) lascia perfettamente “dove si trova” la ragione fondamentale, a monte sia della causa che dell’effetto (qualcosa di molto simile a quello che succede in ambito di "attentati terroristici e... prevenzione, arresto 'del giorno dopo' dei responsabili)...

Il "problema" è la... postura? Grazie Steve Jobs (tra i molti)...
Nel tempo, tendi a dimenticare… poiché “hai già dimenticato”. Chi/cosa?
  
Quello che “è già successo”:
  • la tua invasione, conquista e dominio
  • per opera della dominante “qua, così”.
Nonostante tutto questo “controllo”, tu – comunque – quando ti manifesti (“rinasci”)… sei “perfett3”. Quindi, il controllo è tanto capillare perché, ogni volta, tu devi essere come resettat3. E, ogni volta, tu sei sempre completamente “bianc3”, ossia:
  • apert3 a qualsiasi tipo di programmazione (educazione, coltivazione, addestramento, semina e raccolto, etc.).
Così, la strategia dominante della “non manifestazione diretta”, prevede che sia l’ambiente in toto, a “prendersi cura di te”, in maniera tale che tu non abbia dubbio alcuno, relativamente alla “bontà” dell’informazione ricevuta (imprinting). 
Come, del resto, puoi dubitare proprio di quelle persone che più ti “vogliono bene”? Di tutti coloro che “ti sono sempre vicini” e che si “preoccupano per te”...
Infatti, la “cosa” ti avrebbe insospettito se… tu non avessi genitori e una famiglia. Se le informazioni ti venissero passate per “inoculazione cerebrale”. No? Ossia, non se rimanessi orfan3, bensì, se non avessi proprio dei genitori...
“Qua, così” è rassicurante il fatto che esiste il concetto (luogo comune) della “famiglia”. Perlomeno, in una realtà perfettamente sconosciuta (dimenticata), puoi sempre contare su “mamma e papà”. I “complici (inconsci)” più perfetti, che possano mai essere stati “concepiti”, nella strategia dominante.
L’opera di convincimento, di fatto, non esiste ma c’è:
  • essendo, di più, un auto convincimento per “asfissia (senza manifestazione di alternativa sostanziale)”.
La “demenza” è una malattia sociale, ormai. Il che, a livello frattale espanso (al di là, prima, della condizione di malattia e di causa/effetto), significa:
Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate…”.

Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave! ..."

Dimenticate
E, rinascendo ancora integr3, ogni volta il “dimenticare” deve avvenire per forza.
Motivo per il quale, in una buona percentuale di casi, la malattia dà luogo a forme di se stessa, appunto, specializzate apertamente nel provocare dimenticanza progressiva.
In tutto quello “spazio”, le sottodominanti s’infilano proattivamente, fiutando il business e non riconoscendo quello che accade, sostanzialmente, andando proprio lungo la corrente AntiSistemica.
Corrente che, così, si rafforza sempre più, in “leva”.



Nell’AntiSistema, tutto diventa deleterio
Alimentazione, stress, depressione, tecnologia, onde, inquinamento, sport, religione, cultura, educazione, lavoro, divertimento, relax, fede, progresso, etc.
Ed il “fare prevenzione” è qualcosa che suggerisce un certo “stile di vita (alternativo a quello che ha procurato o procurerà la malattia)”, non agganciando consciamente che “lo stile di vita proposto” è ancora lo stesso, nella sostanza, da eliminare.
È, quindi, proprio il “caso” di dire che il “alla via così”… ricostituisce sempre e solo l’unica via approvata dal marchio dominante.
È come…. l’essere divorati dall’interno. Contribuendo, da te, nell’auto permetterlo.
Così come… “permetti di far urlare tanto forte la verità - quando non la puoi più contenere/quando è il momento - tanto che questa sembrerà solamente complottismo, ai più. Quando puoi urlare la verità a tutti, è perché ‘tutti sono pronti per accoglierla da perfettamente auto disinnescati’”
 
La “demenza serve a questo”.
 
A prepararti.
I casi nei quali vieni ridott3 ad una “ameba”, sono casi limite.
Infatti, tu servi in una funzione “sana” della malattia.
La malattia che ti elimina troppo presto è uno “scarto di produzione”, di fatto. Poiché, da te (dal prodotto)… la dominante estrae, sfrutta e ricava “sostanza”, per tutto quel tempo che tu tendi a chiamare “una lunga e prospera vita”.
Morire troppo giovani è sempre un “errore di processo (a meno che ciò non corrisponda ad altro fattore di controllo della produzione)”.
Il prodotto migliore è, infatti, quello che dura a lungo, rovinandosi il meno possibile (nel quale, la demenza… ha una ragione fondamentale, molto vicina a quello stato d’ipnosi, che meglio ti auto mantiene e conserva “qua, così”).
Umani che vivono sino a cento anni (e più), prolungando la vita media lavorativa ed “estrattiva”, sono prodotti che meglio riflettono la perfezione dominante, per la quale non esiste mai nessuna “scarsità”, essendo a capo dell’infrastruttura frattale espansa.



Osserva come viene fatta (e con quale sponsor) “prevenzione”.
C10 – Insieme a Coca-Cola
Un progetto di civic crowdfunding a favore e insieme alle comunità locali. Perché cambiare si può, ma per farlo è necessario il contributo di tutti e Coca-Cola vuole fare la sua parte.
Coca-Cola è presente nel nostro Paese da quasi 90 anni:
nel 1919 è avvenuta la registrazione del marchio e nel 1927 la Società Romana Acque Gassose ha iniziato a imbottigliare e a commercializzare la nostra bevanda.
Da allora Coca-Cola non si è accontentata di essere una delle tante bevande consumate nel nostro Paese, ma ha voluto, fin dall’inizio, conquistare un posto nel cuore della gente, diventando simbolo di felicità, convivialità e condivisione.
Coca-Cola però non è solo questo:
in questo lasso di tempo, la nostra azienda ha saputo instaurare profonde radici economiche, sociali e culturali all’interno del nostro Paese, grazie a un modello di business fortemente legato alla realtà locale e alla costruzione di un sistema articolato costituito da numerose aziende che operano sul territorio seguendo i gusti e le peculiarità dei consumatori di riferimento.
Grazie a questa struttura, il sistema Coca-Cola è diventato nel tempo una realtà nazionale capace di instaurare un forte e profondo legame con le comunità locali e con un notevole impatto economico sulle stesse.
Proprio per questo, come azienda, abbiamo deciso di avviare un progetto pilota attraverso il quale desideriamo contribuire a stimolare e supportare il cambiamento nel nostro Paese:
da questa volontà nasce il progetto “C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane”.
“C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane” è un’operazione culturale e sociale attraverso la quale vogliamo stimolare e supportare il cambiamento – o meglio 10 piccoli cambiamenti - realizzando concretamente progetti di inclusione sociale in 10 capoluoghi italiani.
  • cambiare si può, ma per farlo è necessario il contributo di tutti e Coca-Cola vuole fare la sua parte (in quale maniera? Evitando che il mercato cambi idea sui prodotti Coca Cola: "un’operazione culturale e sociale attraverso la quale vogliamo stimolare e supportare il cambiamento")
  • Coca-Cola è presente nel nostro Paese da quasi 90 anni
  • ha voluto, fin dall’inizio, conquistare un posto nel cuore della gente, diventando simbolo di felicità, convivialità e condivisione.
  • Coca-Cola però non è solo questo: in questo lasso di tempo, la nostra azienda ha saputo instaurare profonde radici economiche, sociali e culturali all’interno del nostro Paese, grazie a un modello di business fortemente legato alla realtà locale e alla costruzione di un sistema articolato
  • grazie a questa struttura, il sistema Coca-Cola è diventato nel tempo una realtà nazionale capace di instaurare un forte e profondo legame con le comunità locali e con un notevole impatto economico sulle stesse.
Chi/cosa “ti fa compagnia, ‘qua così’”?
La cultura dei luoghi comuni e la convinzione che “ci sia autentica differenza (tra le parti, raccolte in Paesi ‘diversi’)”, la fa da padrona relativamente a quello che tendi a “pensare (dove il pensiero è un processo espanso, condensato dall’immaginazione e l’immaginazione una facoltà preda dell’inoculazione di idee, ricordo, memoria, esperienza, etc.)”.

 
Qatar, Al Kawari: tutelare cultura per combattere terrorismo
È questa la priorità per Hamad Al Kawari, diplomatico, statista e candidato del Qatar al ruolo di Direttore Generale dell'Unesco.
A Roma per una due giorni di incontri con il mondo politico e accademico, Al Kawari nel corso di un incontro alla Stampa estera ha spiegato che "il problema del territorio e della sicurezza non deve essere affrontato solo con metodi militari ma anche e soprattutto con la cultura...
Credo che il terrorismo in generale e i terroristi non mirano soltanto agli uomini, ma allo spirito e alla coscienza degli uomini, alla cultura, alle tradizioni culturali degli uomini
L'Italia è un grande museo e questo dà all'Unesco e al mondo il compito di salvaguardare l'Italia come grande museo e sito culturale. Sono felicissimo - ha aggiunto - che la mia campagna elettorale parta da qui dall’Italia per il ruolo che l’Italia gioca nell’Unesco e nel mondo intero".
  • il problema del territorio e della sicurezza non deve essere affrontato solo con metodi militari ma anche e soprattutto con la cultura
  • credo che il terrorismo in generale e i terroristi non mirano soltanto agli uomini, ma allo spirito e alla coscienza degli uomini, alla cultura, alle tradizioni culturali degli uomini (tutto ciò che è “già successo”).
Il “terrorismo” non esiste. Esiste la "sua" ragione fondamentale (che non è il terrorismo, bensì, una intenzione dominante, compresente e non manifesta “qua, così”).
Filippine, presidente: non ho ancora ucciso tutti i narcos
Non è stato possibile "ammazzare tutti i narcotrafficanti, quindi è necessaria una proroga… una piccola estensione di forse altri sei mesi" sarà necessaria per terminare la missione. "Anche se volevo, non ho potuto ucciderli tutti…", ha continuato, facendo riferimento al rapporto di polizia che contiene la lista delle persone - tra le quali anche alte autorità - coinvolte nel traffico di droga.
La polizia sostiene di aver ucciso 1.105 persone sospettate di traffico di droga. Altri 2.035 morti sono stati provocati da aggressori non identificati. Le forze dell'ordine sono ancora lontane dall'obiettivo che si era posto Duterte, di 100mila persone da uccidere nella campagna…
Se un simile linguaggio diretto ti “sconvolge”, devi sapere che – ad un certo livello – le cose stanno solo così. Duterte serve per fare tabula rasa, ma "sino ad un certo punto":
  • non è stato possibile… ammazzare tutti i narcotrafficanti (certamente)
  • rapporto di polizia che contiene la lista delle persone - tra le quali anche alte autorità - coinvolte nel traffico di droga (le “alte autorità” non lo permettono)
  • le forze dell'ordine sono ancora lontane dall'obiettivo che si era posto Duterte, di 100mila persone da uccidere (eliminare tremila persone, a quale percentuale corrisponde, su centomila persone? Al tre per cento. Ossia: corrisponde al nulla o, al limite, al fare “pulizia interna”).
Allo stesso tempo, la proporzione ti fa ricomprendere quanta parte dell’iceberg, sia sotto al pelo dell’acqua.
L’essere "non visibili" è, prima di tutto, una lente di correzione per l’immaginazione, dalla quale si diparte il processo del pensiero che, “qua, così”, diventa (è) una gabbia per l’auto contenimento.
Brexit, Theresa May incontra Goldman Sachs, Morgan Stanley in Usa.
La premier britannica Theresa May incontrerà oggi a New York alcuni alti dirigenti di Wall Street per discutere le conseguenze della "Brexit".
Il capo del governo di Londra, che si trova negli Stati uniti per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni unite, ha in agenda una serie di incontri con imprenditori e uomini d'affari americani e, in particolare, con i responsabili di alcuni istituti finanziari come le banche Goldman Sachs e Morgan Stanley.
Theresa May vedrà inoltre i dirigenti di Amazon, Ibm e del fondo BlackRock, hanno confermato alcune fonti a condizione di anonimato.
Perchè un simile incontro?
Forse, per un viaggio di piacere tra vecchi amici? No.
Ma solo perché i “vecchi amici” sono le essenze energetiche che posseggono quelle personalità, che non sono amiche per nulla affatto, ma sono “solamente” utilizzate; serve di qualcosa che “si serve di tutto e di tutti ‘qua così’”.
Hai posto la tua attenzione sul fatto solare che, ormai, non appena succede un “attentato terroristico”il giorno dopo, le autorità, hanno già arrestato i diretti responsabili?
Il “servizio d’ordine” è diventato impeccabile.
Peccato che, tuttavia, “giunga sempre in ritardo (ugualmente)”.
Sì, perché, 1) l’attentato succede sempre, mentre 2) solo il "giorno dopo", tutto viene ristabilito in termini di “giustizia”…
È l’attentato che “deve accadere”.
È il “capro espiatorio” che deve “cadere”
Bombe Ny-Nj, Rahami "socievole" e con l'amore per le auto veloci.
Ahmad Khan Rahami, il ventottenne afgano - naturalizzato statunitense - ricercato e poi arrestato per le bombe piazzate a Manhattan e in New Jersey nel fine settimana appena passato, è "un uomo socievole e amichevole", ossessionato dalle auto veloci, che stava ormai prendendo in gestione il ristorante di famiglia, che prima era gestito 24 ore su 24 dal padre.
Questa è una delle testimonianze raccolte dal New York Times, per tracciare un profilo dell'uomo arrestato.
La famiglia Rahami ha poi citato in giudizio la città, accusata di discriminazione razziale.
È sempre la stessa e solitamusica, dal momento in cui il “potere” è saldamente nelle mani di una sola “parte (assolut3)”.
E la cosa più tremenda è che “lo sai” ma… “sai, anche e soprattutto, che non ci puoi fare niente”. Qualcosa dal sempre più preciso “profumo” di… incanto o di incubo (nel quale senti di non poter fare niente).

Dove si trova... Batman? Non importa. Perchè non accendi più, nemmeno il segnale di aiuto.

Spazio, Battiston (Asi): new space economy, Italia in prima fila
Vega, il lanciatore europeo progettato e realizzato a Colleferro da Avio attraverso la controllata Elv (partecipata al 30% da Asi), è uno dei pilastri della strategia europea di accesso allo spazio, che ha appena ottenuto il via libera per l'ultimo finanziamento del programma Ariane 6, di cui Vega fa parte".
"Si tratta - conclude il presidente Battiston - di un momento molto importante:
Vega viene utilizzato in modo commerciale per mettere in orbita delle costellazioni che faranno il futuro dell'attività economica nel settore spaziale. L'industria italiana entra così a pieno titolo nella new space economy, e l'Italia è in prima fila"...
  • uno dei pilastri della strategia europea di accesso allo spazio
  • Vega viene utilizzato in modo commerciale per mettere in orbita delle costellazioni che faranno il futuro dell'attività economica nel settore spaziale…
Analizza a livello frattale espanso “lato tuo/umanità, centrale”:
  • Vega viene utilizzato (serve)
  • in modo commerciale (quindi, esistono anche altri “modi)
  • per mettere in orbita (circondare, polarizzare)
  • delle costellazioni (costruire un “nuovo cielo”, colonizzare)
  • che faranno il futuro dell'attività economica nel settore spaziale (la nuova “scoperta dell’America).
Mentre le nuove generazioni Dsa, sono sempre più adatte a “lavorare con le/sulle/nelle macchine”, il futuro si colora sempre di più di una sorta di “demenza collettiva, strutturata ed intelligente”, compatta sostanzialmente come un fascio laser.
 
Un diverso tipo di “intelligenza”. Qualcosa al servizio di…
  
E qualcosa che smentisce Darwin:
l’evoluzione della specie è artificiale.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1904
 
 

4 commenti:

  1. per quel che serve sono contento di averti incontrato, una sorta di messa a punto, una voce altra.

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    1. Ciao Bruno,
      benvenuto :)

      Ovviamente, vale il reciproco. Molto lieto!

      In questo spazio d'opportunità alternativa sostanziale, persiste l'officina del ricordo...

      A presto e... grazie.

      Un abbraccio. Serenità


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  2. Ciao Davide, un esempio di demenza, per riagganciare l'inizio articolo, è la nuova pubblicità della fiat con l'asino, lo slogan è meno mille, solo se la compri a rate! Facendo i conti a fine rate dopo 6 anni la paghi con gli interessi il prezzo di listino.
    L'asino dice sottraete gente sottraete,asini se non la prendete, ti viene detto tutto, sei un asino se la compri !

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    1. Caro Marco,
      he he... hai ragione! Ma, è una "formula che funziona", questo tambureggiare di battutine "alla moda". Non viene nemmeno da soffermarsi su quello che è il prodotto pubblicizzato. Figurati i "dettagli (la sostanza)". Un vero e proprio incantesimo. Non c'è che dire. Questo accade dal momento in cui "la Massa è pronta a ricevere informazione di questo tipo"... e tutto concorre, nell'AntiSistema, ad essere "pronti" in un simile modo...

      Le "sorprese" arrivano sempre dopo.

      Grazie e un caro abbraccione :)

      Serenità


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