martedì 22 settembre 2015

Senza fare nulla…


Illusione... che "vende sempre".
Il cuore è, insieme al cervello, il nostro organo più importante. È quindi necessario seguire uno stile di vita sano per poterlo mantenere in forma. L'attività fisica, l'alimentazione giusta e la prevenzione sono fondamentali
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Appunto! Perché, allora, tendi ad ignorare questi “sani principi”? Perché in ogni negozio/supermercato, i prodotti venduti sono “sani solo a parole o a colpi di spot pubblicitari”?
Cosa lo permette? Ciò che lo prevede...
Perché non riesci ad opporti a certe dinamiche e a certe logiche di “mercato”, seppure ti sembra di sapere esattamente “come stanno le cose”?
Cosa te lo impedisce? Ciò che lo prevede...
C’è qualcosa di “fisico” che scatta ogni qualvolta che tu “manifesti la tua intenzione, a tal proposito”?
No. O, meglio, “non più”.
Perché tu esprimi il tuo dissenso al bar, davanti ad una tazzina fumante di caffè – per il breve tempo di una pausa sul/al lavoro. Perché tu esprimi il tuo dissenso a tavola, alla sera con la tua famiglia… nel momento in cui “non ti sente nessuno” e, dunque, nel momento in cui “non serve a nulla, se non per toglierti di dosso un po’ di depressione e per sfogare, in superficie, tutto ciò che ti scuote nel profondo” senza, quindi, cambiare nulla nella sostanza di tutto ciò che esiste al di fuori di te e che, poi, caratterizza per auto induzione anche quello che è il “tuo” interno.

Tu non manifesti più in “strada” il tuo dissenso (anche perchè "se lo fai... ti prendono per matto". Vero?). Tu non hai più la forza per farlo, perché “non è più alla moda”. Qualcosa “dentro” te lo impedisce… e non sei certamente tu, per come senti di essere quando “rifletti, un attimo prima di... addormentarti”.
Ormai, “qua, così”, sei diventato/a come un ripetitore infrastrutturale AntiSistemico:
che altro pensi di essere?
Non ti accorgi che nonostante tutto ciò che “senti di poter/dover fare… non fai esattamente nulla”?
    
C’è sempre qualcosa che viene “prima”. Qualcosa che ti toglie i “pensieri”. Qualcosa che subentra, ogni volta che…

È il firewall ambientale (tutto).
Lo status quo che difende se stesso. Il Dominio che “dorme sonni tranquilli” perché, indirettamente, il proprio reame/regno si conserva inalterato nell’auto suggestione temporale, che scorre via sempre identica a se stesso/a.
Senza fare nulla”… dopo che la forma di reale manifesta è stata “avviata”, perché nel piano inclinato del paradigma in auge… “tutto scorreverso la direzione impressa nello sfondo.
Semina vento. Raccoglierai tempesta”…
Il “vento” è l’imprinting che permette di rigenerare “vento frattale” (“ad immagine e somiglianza” di…). Un po’ come… “lavare il denaro sporco… investendo nella società, che non si chiede più nulla... a fronte di un ‘servizio pubblico’”.

Dispositivo di deviazione sociale.
Il debito pubblico degli Stati è sempre più nelle mani delle Istituzioni, ergo:
  • le stesse detengono nelle loro “mani/menti/conti” il futuro degli Stati
ed, assieme
  • del Mondo intero (quando alle Istituzioni sostituisci il relativo frattale, originale, del Dominio).
SPS, come ha già espresso molte altre volte, “ti suggerisce di accorgerti”.
La paura che dista dall’accorgersi è, anche da sola, in grado di mantenerti lontano/a, tuttavia, dall’atto dell’accorgerti stesso, per cui:
  • "perdi la memoria"
  • giorno dopo giorno
  • istante dopo istante
  • continuamente
  • incessantemente.

"Colorare" una fabbrica di verde, la rende diversa da quello che è?
Se in laboratorio riusciremo a creare una bistecca chimica identica a quella naturale anche i ‘potenziali danni’ della carne saranno gli stessi. Il vantaggio eventuale sarà quindi solo per l’ambiente e non per l’organismo…”.
Luca Piretta
Il “vantaggio” è, dunque, solo a livello di conservazione e preservazione dello status quo:
cambiare per non cambiare
smuovere un po’ di polvere e ragnatele
cambiare le tendine alle finestre della propria casa (non la trasforma in ciò che “è”, ma non è).
La “bistecca chimica” sarà/è identica a quella “naturale”:
così come…  “anche i ‘potenziali danni’ della carne saranno gli stessi”.
Perché? Perché è frattale o, se preferisci, è “radioattivo” sino a quando non elimini la causa a monte. E persino anche quando la elimini, la sua persistenza è talmente forte, che “dura ancora per moltissimo tempo”…
Ecco perché la realtà emersa “qua, così”, è sempre nella sostanza identica:
  • ecco perché… è così “adulterata
  • perché il Dominio, ad ogni effetto, altera qualcosa che è il tuo “cammino” Oltre Orizzonte.
Qualcosa che nonostante tutto rimane inalterato, ma… al di là della cortina di status quo, che ti avvolge e riavvolge da “sempre (sempre è anche “5 minuti”, perché per te sembra comunque una eternità)”.


Studio Uefa sul doping: 7,7% dei calciatori con valori irregolari".
Dati allarmanti sono emersi su di un test effettuato dalla Uefa sul doping. Al termine di ogni incontro delle partite di Champions League, nel quinquennio 2008-2013, sono stati prelevati dei campioni di urina dei calciatori impegnati nelle sfide.
Su quasi 4200 campioni analizzati, in ben 879 casi, quindi il 7,7%, ha riportato valori di testosterone altamente fuori dal consentito. Addirittura in 68 casi sono state rilevate anche tracce di steroidi anabolizzanti.
Lo studio è stato reso noto dal quotidiano inglese Sundey Times, ed ha fatto emergere un chiaro allarme doping. Non è possibile però risalire ai calciatori risultati positivi poiché i nomi sono coperti dall'anonimato.
L'Uefa, ha risposto con un comunicato, provando a minimizzare:
"I laboratori che hanno effettuato i risultati hanno utilizzato delle procedure non comuni che quindi rendono i risultati non ineccepibili" .
"Inoltre non ci è stato concesso di fare una controanalisi come richiesto dalla Wada in caso di doping - continua la Uefa - per questo lo studio non presenta alcuna evidenza scientifica sulla potenziale diffusione di sostanze dopanti nel calcio".
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Che "tristezza", quando osservi sempre la stesa "cosa" succedere:
  • quando "vedi" un'azienda che difende - coi "denti" - il proprio business, anche oltre ad ogni decenza
  • quando "lo sanno tutti", ma nessuno lo può/vuole dimostrare solarmente, per cui... "non ci vuole credere nessuno, alla fine"
  • continuando a "godere dello spettacolo sportivo, coi giocatori che fanno salti da canguro o alla Xmen"
  • ed al tifoso "basta che la propria squadra vince"...
  • non è possibile però risalire ai calciatori risultati positivi poiché i nomi sono coperti dall'anonimato
  • i laboratori che hanno effettuato i risultati hanno utilizzato delle procedure non comuni (alternative rispetto alla prassi/status quo)
  • inoltre non ci è stato concesso di fare una controanalisi come richiesto dalla Wada in caso di doping (l'uscita di emergenza, alias, l'insabbiamento costante, che giunge sempre come una eterna censura, a garanzia della continuazione del giogo)
  • per questo lo studio non presenta alcuna evidenza scientifica sulla potenziale diffusione di sostanze dopanti nel calcio (con usualmente è così)… 

 

Neuroni o vie cittadine? Che differenza c'è?
Quando in un ambito circolano tanti soldi, dovresti ormai aver capito che:
  • esiste manipolazione alla “sua” base
quindi
  • tutto (tutto) copre il business
  • a discapito di… “tutto (salute ed etica ricomprese)”.
Hai bisogno che le Autorità ammettano la situazione ed, in questo modo, che si auto distruggano da sé?
Campa cavallo…
Sei alle prese con qualcosa che è "unico (una sol... cosa)".

Allo stesso tempo, tu che puoi fare? Nulla. Per i motivi precedentemente esposti (ed, ovvio, anche per molti altri che non cambiano la sostanza della dissertazione by SPS).
Dobbiamo chiederci dove vanno tutti i soldi. La crisi non sta nel numero delle squadre ma nella necessità di onorare gli impegni economici che le società prendono…".
Damiano Tommasi
La “crisi” è ovunque… eppure, puoi vedere in ogni ambiente “in crisi”, che circolano individui abbondantemente “facoltosi”, che prendono regolarmente lo stipendio e godono di situazioni di sfondo talmente “ricche” da lasciare perlomeno il dubbio che:
la loro “fortuna” equivalga alla “sfortuna” di molti altri.
Qualcosa di assolutamente non casuale, ovvio.
Costoro occupano “solo” posti di “Riunione AntiSistemica”:
uno “sporco lavoro” che qualcuno deve pur occupare, no?

Quale "volto" ha la... città, visto che è stata "progettata"?
La “crisi” cela lo status quo, che si ammanta della “crisi altrui”.
Qualcosa che respiri e che ti condiziona sempre maggiormente, lasciandoti in sostanza disperso/a nelle “tue” paure, relativamente al tipo di futuro che ti attende, se ti esimi dal compiere questo o quello “sforzo lavorativo”.
Per uno/a che “dice di no”, infiniti altri “dicono di sì”.
È una matematica certezza. Per cui, non mancheranno mai  i “carnefici”, visto che “qua, così” non mancheranno mai le relative “vittime”.
Riosserva meglio come accadono le “cose”, che i Tg ti illustrano regolarmente… e rifletti sul grado di “normalità”, che ti viene elencato con disinvolto fare giornalistico e politico.
Rifletti, all’inverso, su che cosa ti succede nella “tua” realtà… se ti ritrovi a doverti comportare analogamente, senza per questo essere autorizzato a livello AntiSistemico:
  • il “qua, così” è perfetto
  • nulla avviene per caso
ergo
  • se tu non sei un Punto Di Riunione AntiSistemico, al primo “sgarro” vieni subito “bacchettato/a”!
La cosa certa è che tu sei un potenziale PRA (Punto di Riunione Antistemico), ma non sei sempre attivo/a
Tu sei l’Agente Smith… ma solo quando serve che tu lo sia.
Altrimenti, sei un ingranaggio AntiSistemico passivo, come una trave, una putrella, un punto di supporto e di ancoraggio certo e certificato…
Burkina Faso, i leader golpisti: consegneremo il potere con un accordo mediato.
Il leader dei golpisti in Burkina Faso, il generale Gilbert Diendere, ha riaffermato oggi la sua intenzione di consegnare il potere a un governo di transizione attraverso un accordo con la mediazione della Comunità economica degli Stati dell'Africa Occidentale (Ecowas) e ha assicurato anche che chiederà scusa al Paese
Link
Chiederà scusa al Paese
Ma “ci pensi”? Dove sei: all’asilo?
Non percepisci “aria viziosa” in libera ricircolazione?

Volkswagen, crollo azioni oltre 20% dopo scandalo Usa.
Tracollo in borsa per le azioni Volkswagen dopo la notizia, ammessa dai vertici aziendali, che alcune auto diesel vendute sul mercato statunitense sono state equipaggiate con un software che fornisce falsi dati sulle emissioni. Attorno alle 12 le azioni del colosso automobilistico tedesco, primo produttore mondiale, perdevano alla borsa di Francoforte il 20,07% a quota 129,80 euro.
Ieri la casa automobilistica tedesca ha riconosciuto di aver equipaggiato con un software truccato molte auto diesel vendute negli Usa per aggirare gli standard ambientali.
L'ad della Volkswagen, Martin Winterkorn, ha annunciato l'avvio di un'inchiesta indipendente per chiarire l'accaduto. "Mi scuso personalmente in tutti i modi, per aver perso la fiducia dei nostri clienti e del pubblico", ha detto Winterkorn.
"Quanto accaduto ha per tutti noi del direttivo e per me personalmente la massima priorità".
In precedenza l'agenzia per la protezione ambientale (Epa) statunitense ha ordinato il richiamo di quasi 500.000 veicoli della Volkswagen, proprio per l'accusa di aver infranto la legge installando un software per aggirare gli standard ambientali per la riduzione dello smog nelle vetture Audi e Volkswagen a 4 cilindri prodotte tra il 2009 e il 2015.
Si tratta di un software capace di rilevare quando la macchina è sottoposta ai test sulle emissioni, in modo da tenere attivo il sistema di controllo sulle emissioni solo in quel periodo di tempo.
Negli altri momenti, è l'accusa dell'Epa, i veicoli inquinano molto più di quanto comunicato dalla casa produttrice.
Il software è stato creato per nascondere l'emissione di monossido di azoto.
"Usare un impianto di manipolazione nelle macchine per eludere gli standard ambientali è illegale, e una minaccia alla salute pubblica" ha dichiarato Cynthia Giles, funzionaria dell'Epa.
Le accuse riguardano circa 482.000 vetture diesel vendute negli Stati Uniti dal 2009:
le Volkswagen Jetta, Beetle, Golf e Passat, e l'Audi A3.
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Eccone un altro:
Mi scuso personalmente in tutti i modi, per aver perso la fiducia dei nostri clienti e del pubblico…” (basteranno "due sculacciate sadomaso", allora?).
Giustizia è fatta? Come no... in questa maniera si "forma" l'opinione pubblica, relativamente al fatto che "ci sia progresso y democrazia & giustizia"...
  • usare un impianto di manipolazione nelle macchine per eludere gli standard ambientali è illegale, e una minaccia alla salute pubblica (certamente. Infatti, questa procedura è la norma, in ambito decisionale “politico”… allorquando devono essere discussi ed ammessi i limiti di soglia d’inquinamento ambientale, in ogni ambito del “business”. Limiti di soglia degli agenti inquinanti, delle “asticelle” poste come riferimento per le analisi di qualsiasi situazione, che si approcci alla salute umana, etc.).
Tutto è alterato, deviato e “chi controlla i controllori?
I “contatori” che ti vengono installati in “casa”, che cosa misurano in realtà? Con quali tolleranze? Secondo quali direttive? Mediante quali "illusioni a norma di legge"?
C'è un'ampia tecnologia al di sotto ed un totale "consenso istituzionale", al di là di ogni apparenza sociale:
nel "giogo delle parti... a chi è più vigliacco/a".
Su cosa poggia la forma della casa in cui abiti?
Ed, in generale, “come ti puoi fidare”? Infatti, “non ti fidi ma… comunque, consegui… perché sei senza alternativa”.
A chi ti puoi rivolgere? Alla Uefa? All’Onu? Alla Nato. Alla Ue? Al Papa? Al Gabibbo?...
Questa situazione di sostanziale “malfidenza” va avanti da “sempre… qua, così”, minando tutto e tutti (ma sempre perfettamente nel solco dell'aratro by Dominio, che è del tutto immune da una simile "malattia").

E, vivendo in un simil modo, il tuo campo d’esistenza risulta sempre più “esausto”, senza centro, senza Vita, senza speranza…
È come auto spegnere delle parti di sè (quelle meno gradite allo status quo), progressivamente nel tempo dell’abitudine.
Senza fare nulla, né da parte tua, né da parte del Dominio, il quale deve essere solo certo di averti ben rinchiuso/a dentro a qualcosa, che deve rassomigliare sempre più ad un monoblocco, senza nemmeno l’immagine di una “via di riuscita” (così da cancellartela dal campo, persino, dell'impossibile).

Ergo:
  • il reale manifesto riassume la forma di una sfera che gira su se stessa, distaccata da tutto
  • un po’ come quel famoso
  • Padre nostro che… sei nei cieli
Casa Bianca "abbastanza preoccupata" per scandalo Volkswagen
L'Epa è l'Agenzia per la protezione ambientale che nello scorso fine settimane ha dichiarato che Volkswagen avrebbe violato le normative sull'inquinamento usando un software soprannominato "defeat device" nelle sue vetture per far sì che nei test di laboratori i suoi motori alimentati a diesel mostrassero livelli di emissione inferiori a quelli reali…
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Una colonna portante "difende lo status quo".
Impianto di manipolazione (defeat device) un dispositivo che misura, rileva o reagisce a variabili di funzionamento (per es. la velocità del veicolo, il regime del motore, la marcia innestata, la temperatura, la pressione di aspirazione od ogni altro parametro) al fine di attivare, modulare, ritardare o disattivare il funzionamento di qualsiasi componente o funzione del sistema di controllo delle emissioni, in modo da diminuire l'efficacia del sistema di controllo delle emissioni in condizioni che si verificano durante la normale utilizzazione del veicolo, a meno che l'utilizzazione di tale dispositivo sia parte integrante delle procedure di prova applicate per la certificazione delle emissioni
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Leggi sempre "tra le righe":
  • è "lì" che viene tracciato il confine convenzionale tra legale ed illegale
in realtà
  • una stessa tecnologia di base, classificata dal "consenso politico sottoposto alla gerarchia delle lobby, lungo la condiscendenza del Dominio, mai manifesto seppure rappresentato frattalmente/ubiquamente, "per mezzo delle menti, come ponti di radioricezione/diffusione del segnale portante AntiSistemico").
  • impianto di manipolazione (defeat device) un dispositivo che (“dispositivo di manipolazione”)
  • a meno che l'utilizzazione di tale dispositivo sia parte integrante delle procedure di prova applicate per la certificazione delle emissioni (ok? “A meno che…”).
Ma, allora, vuoi vedere anche che
Volkswagen, Berlino accende faro: Capire se emissioni truccate in Ue...
"Ci aspettiamo che le case automobilistiche trasmettano informazioni affidabili in modo che la Federal Motor Transport Authority, l'autorità responsabile in questo caso, possa verificare se manipolazioni simili hanno avuto luogo con i sistemi di emissione in Germania e in Europa", ha spiegato Berlino.
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Senza alternativa. Lo stato del Mondo è identico nella sostanza:
  • la forma è quella di un loop auto referente
  • che si ammanta dell’apparenza
  • al fine di celarsi
  • trasformando l’aspetto in qualcosa di deviante il raziocinio
  • ma non certamente la "percezione" (che "guarda caso" il metodo scientifico... nega assolutamente).
Da qua, lo stato di drogaggio ambientale, permesso a “norma di legge”, al fine di renderti sempre più “intontito/a”. Da qua lo sviluppo culturale del metodo scientifico, svuotante il tuo naturale sapere intuitivo, relativo a te stesso/a.
Ognuno è il miglior medico di se stesso/a”…
Auto, la denuncia di T&E: "In Ue solo un'auto diesel su 10 è davvero Euro 6".
Nessuna grande casa automobilistica riesce, nelle auto diesel, a rispettare davvero i limiti di inquinamento atmosferico imposti dall'Ue.
E di fatto nessun veicolo Euro 6 a gasolio lo è davvero.
A denunciarlo, pochi giorni prima che negli Usa scoppiasse lo "scandalo Volkswagen", è il rapporto "Don't breathe here" pubblicato il 14 settembre dall'organizzazione europea non governativa Transport & Environment (T&E)…
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Hai presente il miglior Ronaldo (quello “originale” brasiliano)?
Dribbling e contro dribbling continui, in maniera tale da non far capire più niente (ubriacare) al malcapitato difensore avversario.
Ecco…
Volkswagen e i trucchi delle emissioni. Ma quale scandalo?...
Abbiamo più volte raccontato che sono almeno una dozzina i trucchi che le Case adottano per far bella figura nel ciclo di misura.
Si va dai pneumatici a basso rotolamento allo spegnimento dell’alternatore, dai pannelli aerodinamici nel sottoscocca a vari alleggerimenti nel corpo vettura, dalla scelta di laboratori spagnoli localizzati ad alta quota (ove l’aria è più rarefatta) a oli extra fluidi.
Ma il metodo più gettonato, anche dai motori a benzina, è quello di insegnare alla centralina a riconoscere l’esecuzione di un ciclo di misura.
Cosa semplice come pane. Basta dirgli:
quando l’acceleratore è appena sfiorato, quando la velocità si modifica con questa sequenza, quando le soste al minimo durano tot secondi, quando le velocità di 50, 70, 90 e 120 vengono mantenute per tot secondi, tu, centralina, dimentica potenza e cavalli e bada solo a consumo e inquinamento.
Non dimentichiamo che il ciclo europeo di misura (simile a quello Usa) richiede potenze inferiori a 25 cavalli e accelerazioni da baraccone…
I lettori più attenti sapevano già dell’esistenza di questo trucco, al quale più o meno ricorrono tutte le Case.
Altrimenti non si spiegherebbe la vistosa differenza fra consumi dichiarati e consumi misurati nel ciclo.
La stampa, invece, ha fatto finta di non saperlo.
Ma c’è dell’altro. Forse che l’abbuono regalato alle auto ibride di non conteggiare l’energia presente nella batteria non è uno dei trucchi per denunciare come veri consumi fasulli?
Che la stupenda Porsche 918 (potenza 817 cavalli) consumi solo 3,4 litri per 100 km non suscita qualche dubbio sulla correttezza della misura?
Quella sostanziale, non quella formale.
E non è finita perché il “trucco” usato da VW avrebbe avuto lo scopo di ridurre il conteggio degli ossidi di azoto, un semplice irritante polmonare (per alcuni individui e non per tutti), non un vero inquinante. Aveva la cattiva fama di potersi combinare con i vapori di benzina che uscivano dai pentoloni ribollenti dei grossi carburatori degli 8V made in Usa.
E di produrre smog fotochimico sotto l’effetto del sole di California.
Parliamo degli anni Sessanta e Settanta, quando il cielo di Los Angeles era saturo di nebbia rossastra (il colore dell’azoto è, appunto, rosso) e il sottoscritto frequentava il Ladp (il dipartimento di polizia della capitale californiana) per vendere qualche migliaia di V7 California per conto della MotoGuzzi.
Bene, quell’atmosfera è oggi limpida, lo smog fotochimico è sparito grazie all’adozione del catalizzatore, ma sono spariti anche i pentoloni che facevano apparire liquida l’aria sopra i cofani degli 8V grazie all'avvento della iniezione elettronica
Cosa è rimasto di allora? La fobia tutta yankee per gli NOx, gli ossidi di azoto, additati come nemici dell’umanità.
Non fa nulla se un loro parente, l’N2O viene usato nel Viagra come stimolante, non fa niente se gli NOx sono composti azotati che la natura si crea da sola con i fulmini per rendere fertile il terreno.
E allora perché tanta acidità?
Forse la ragione più semplice per spiegare l’attacco talebano dell’americana Epa agli ossidi di azoto è che rappresentano oggi l’unico punto debole del motore diesel, visto che col Fap il particolato è sparito e il vantaggio in termini di CO2 diventa incolmabile, rispetto al motore a benzina.
Forse il target dell’EPA non erano gli NOx  ma l’industria motoristica europea specializzata nel diesel.
Solo così si riescono a spiegare certi processi e relative crocefissioni.
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Se in laboratorio riusciremo a creare una bistecca chimica identica a quella naturale anche i ‘potenziali danni’ della carne saranno gli stessi. Il vantaggio eventuale sarà quindi solo per l’ambiente e non per l’organismo”.
Luca Piretta
“Qua, così” è tutto identico nella sostanza. Perché per frattalità espansa, la natura del Dominio è replicata ubiquamente.
Il reale manifesto è perfettamente uguale.
Ciò che non te lo fa ricomprendere è proprio l’inquinamento... a partire dal quale “giudichi e non ti accorgi della… sostanza, nella quale ‘non sei’”.

Nel "mezzo" ci sono lotte intestine ed apparenti, guerre tra “poveri”, successioni di potere intermedie, etc. Ossia, tutto ciò che occorre per inscenare l’idea che ci sia “concorrenza, sviluppo, progresso… Vita”.


Ecco come funziona “di base”.
Berlino: vittoria Tsipras, restano validi impegni Atene riforme.
All'indomani della nuova vittoria elettorale dell'ex primo ministro greco uscente Alexis Tsipras, la cancelliera Angela Merkel ha voluto subito mettere in chiaro che, con il nuovo governo del leader di Siryza, non cambia niente in merito alle riforme che la Grecia deve implementare nell'ambito del terzo piano di aiuti di 86 miliardi concesso a luglio.
"Abbiamo una base molto chiara per superare la crisi del debito.
Si tratta degli accordi trovati nel quadro del terzo piano di aiuti e questo non è stato firmato con un governo greco ma con la Repubblica ellenica", ha sottolineato Steffen Seibert, portavoce della cancelliera.
"Ciò vuol dire che resta integralmente valido, anche dopo una elezione, anche con un nuovo governo", ha sottolineato.
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Ficcatelo per bene in testa:
  • con il nuovo governo del leader di Siryza, non cambia niente
  • abbiamo una base molto chiara… Si tratta degli accordi trovati nel quadro del terzo piano di aiuti
  • questo non è stato firmato con un governo greco ma con la Repubblica ellenica
  • ciò vuol dire che resta integralmente valido, anche dopo una elezione, anche con un nuovo governo
Ok?
C’è un “accordo”. C’è un “patto”. C’è un sostanziale non accorgersi per parte della Massa… che “non c’è”, perché è mantenuta sotto all’effetto di un costante livello “dopante”, come un malato mentale sedato costantemente con farmaci artificiali…
  • abbiamo una base molto chiara (“molto chiara” per chi/cosa? Per mantenere ed alimentare lo status quo).
L'esperto… dipendente stakanovista nasconde timore licenziamento...
Alfio Cascioli, psicologo del lavoro e uno dei massimi esperti in materia di strategie motivazionali in relazione alla sentenza della Cassazione che prevede che il datore di lavoro non debba risarcire i danni da stress per il superlavoro di cui si è fatto carico il dipendente se manca la prova che sia l’azienda a imporgli una mole di compiti eccessiva.
"Oggi nel mondo del lavoro - spiega - regna un clima di insicurezza, anzi di terrore che si venga licenziati, talmente alto che spinge il dipendente a stare comunque sul posto di lavoro per ore, anche senza fare nulla, per la paura di non farcela, indotta spesso dal mobbing
Il lavoratore si trova così sempre più stretto da un circolo mortale da cui non sa come uscirne se non licenziandosi, oppure appunto lavorando per ore e ore".
Secondo la Cassazione "se il dipendente è, per sua natura, stakanovista ed accentratore, ed è lui stesso a voler farsi carico di compiti e responsabilità altrui per una sua esclusiva scelta di ordine morale non può chiedere poi alcun indennizzo per il conseguente affanno e usura".
È, infatti, il dipendente a doversi fare carico di dimostrare al giudice che il superlavoro gli è stato imposto dall’azienda:
ordini di servizio, testimoni, email... qualsiasi prova è buona per convincere il giudice.
Stabilisce infatti la Corte che tutte le volte in cui il lavoratore lamenti una lesione alla salute, egli deve dimostrare:
il danno, la nocività dell’ambiente di lavoro; che fra il danno e la nocività dell’ambiente di lavoro vi sia una stretta dipendenza di causa-effetto (i giuristi la chiamano "rapporto di causalità" o anche "nesso eziologico").
Una volta che il dipendente abbia provato tali tre circostanze, spetta al datore dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitare il verificarsi del danno, in modo da escludere che possa essergli addebitabile l’inosservanza degli obblighi di sicurezza sul lavoro
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Rifletti:
oggi nel mondo del lavoro - spiega - regna un clima di insicurezza, anzi di terrore che si venga licenziati, talmente alto che spinge il dipendente a stare comunque sul posto di lavoro per ore, anche senza fare nulla, per la paura di non farcela, indotta spesso dal mobbing
dimostra, se ci riesci, che esiste un atteggiamento di mobbing… quando “tutto è mobbing”.


Infatti, “senza lavoro, che fai? Che ti resta da fare?”…
Calcio, Liga: "Indipendenza Catalogna? Barça sarebbe fuori".
"Se la Catalogna dovesse proclamare l'indipendenza, il Barcellona non giocherebbe più nella Liga".
A parlare è il presidente della Liga spagnola, Javier Tebas. Il massimo esponente del calcio iberico spiega che se la regione proclamasse l'autonomia, come ha d'altronde minacciato di fare entro 18 mesi, i blaugrana non potrebbero più partecipare al campionato:
"Il diritto sportivo è molto chiaro - continua Tebas - le uniche squadre non spagnole ammesse sono quelle di Andorra".
Il Barcellona dovrebbe rinunciare anche ai campionati di basket e pallamano e anche altre squadre catalane come l'Espanyol finirebbero fuori dalla Liga.
Il Barça, dal canto suo assicura che il club resterà neutrale, come ha dichiarato il presidente Josep Maria Bartomeu:
"Il Barcellona ha dimostrato che è al di fuori della campagna elettorale. Noi parliamo solo di sport. Non faremo campagna elettorale".
Link
Il Barcellona ha dimostrato che è al di fuori della campagna elettorale. Noi parliamo solo di sport. Non faremo campagna elettorale (perché? Il Barcellona “parla solo di sport? Non è prima di tutto… un business?).
Ora, il “tifoso” è chiamato ad una scelta:
  • abbandonare anche l’idea della “indipendenza”
  • per “amore della propria squadra sportiva del cuore”?
Lo vedi il… "mobbing"?
Il Dominio “senza fare niente, ormai”… impera, per mezzo tuo (trasformandoti nel “suo” mezzo, mediante il quale… potersi muovere senza muoversi).
La “delegazione” è la facoltà del teletrasporto del potere, per mezzo della causa che ammanta se stessa, col medesimo “colore del reale, conseguente ad una simile strategia tra le righe”…
Ora, capire quale sia la “colorazione” che avviene prima, non è importante.
Ora, è basilare ricordare che è già successo e da “lì” riaprire le porte della memoria:
accorgersi è… essere consapevole, al centro di te stesso/a, dal tuo terzo stato, lato proprio (come un meccanismo di sicurezza a doppia mandata, che ti metta al di là di ogni loop... del tipo “chi controlla il controllore”).
Senza fare niente… alla luce dell’attuale forma di Sole.

Ritorna te stesso/a, nel tuo “silenzio interiore”, in maniera tale che... il Dominio si svegli una mattina con te al suo cospetto, mentre lo guardi aprire gli occhi…  non credendo a ciò che gli stanno comunicando

Ecco, finalmente, un autentico “buon giorno”.
  
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com 

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