venerdì 11 settembre 2015

La Chanson e le altre sviolinate by Dominio.



C’è bisogno di “epicità” in questa epoca di cappa e spada da bar.
Qualcosa che non sai più cosa voglia dire. Una concezione mentale alla quale consegue un comportamento, ormai, d’altri tempi – oppure, se preferisci – da “film”.
La paura imperversa laddove non esiste più l’epica giustizia tra umani.
Ed ha sempre più campo aperto, non trovando più nessun fiero antagonista, essendo duale questo reale manifesto ma… essendo, ancora maggiormente, il frutto di un’unica intenzione dominante “qua, così”.
La “particella fondamentale” (by SPS), alla base del tessuto che forma la “maglia/potenziale” del bacino di contenimento per qualsiasi tipo di reale manifesto (lo spazio per il contenitore della forma, nella quale si versa il contenuto)… ha uno schema esatto:
  • così come, ad esempio, l’acqua – in chimica – è H2O (2 atomi di idrogeno e 1 di ossigeno)
prima ancora
  • il potenziale per qualsiasi aggregazione, ha forma… P2T (2 Poli per “Trinità = Tri Unità”).
La struttura fondamentale, che permette l’irradicamento di ogni reale da manifestarsi, è una composizione di spazio/area/volume predisposto/a per ospitare una simile “attività”.

Da questa prospettiva puoi meglio renderti conto che:
  • la realtà manifesta è una singolarità estratta dall’insieme del potenziale
  • la realtà manifesta è sottintesa da una "tecnologia" alla sua base (creazione)
  • la realtà manifesta è “naturale”, quanto lo stesso termine fa parte dell’insieme del linguaggio, ossia, di una interfaccia sviluppata ad hoc per “non comprendersi”.
Nota bene:
la “Chanson de SPS” (la filosofia unitaria del tutto di SPS) ha una bassa valenza, per te, solo perché è ancora molto giovane (data, infatti, solo “anno 2009”). Mentre tutto quello in cui credi, ha una storia molto più lunga ed, addirittura “qua, così”, ormai assolutamente senza pari… per "affidabilità, credo, profondità, interferenza, etc.".
Questa è l’unica differenza che esista tra “la versione di SPS” e la versione AntiSistemica, nella quale credi:
il tempo speso, da te, per restare a “bagnomaria” nella versione di comodo della storia deviata (la “versione del Dominio” della sua storia preferita, da raccontarti ad ogni istante della “tua” Vita).
   
Tutto si è, ormai, sviluppato attorno alla versione alla moda de “la Chanson du Domaine”.

Qualcosa che, se usi il traduttore automatico italiano/francese, traduce curiosamente:
  • Dominio vs Domaine
  • Domani vs Demain
  • Demanio vs propriété de l'Etat.
I termini in italiano, simili per “suono”, descrivono una origine comune nella radice.
In francese, le similitudini procedono ancora oltre, agganciando il “giro di parole” al concetto di “proprietà altrui” (lo Stato “chi/che cosa” è? Visto che tu non sei lo Stato, né ti senti lo Stato)…
Il Dominio del Demanio descrive il Domani:
  • non è uno scioglilingua
ma, “solo”
  • la “canzone che aleggia per… ovunque”.
Un condizionamento mentale? Non solo. Visto che la mente è riprogrammabile. Quindi:
il “Verbo”.
  • ciò che devi sapere
  • ciò in cui devi credere
  • ciò che sei, perché lo “sei diventato”
  • ciò che ti descrive dualmente nel “qua, così”
  • ciò che, “ora”, unicamente sei/sai
  • ciò che ricordi
  • ciò che riesci a conseguire.
 
Le generazioni e generazioni di “politici”, che si sono susseguite le une sulle altre, come a dar luogo ad una barriera corallina... costituita dei “resti degli organismi precedenti”… hanno predeterminato la forma esatta nella quale “ora” ti ritrovi (senza “essere”).
Ad immagine e somiglianza di…”.
In ciò non vi è spazio alcuno previsto, per la tua “personalità originale”, che rimane latente, allontanata da te, isolata… seppure mai del tutto annichilita (in ciò trovi, anche, il fondamento metaforico per la “storia della tua anima”. Qualcosa che a Filtro di Semplificazione attivo, si fonde con la tua “forma originale di personalità, alias, programmazione o il come eri prima dell’avvento del Dominio – qua, così”).
Una volta catturata la tua attenzione, sei decaduto/a in questa forma di reale. Ma “prima”, dove ti trovavi e come eri? Ti trovavi sempre “qua” e non eri “così”

Separazione duale "ante litteram".
La “forma della Terra” era diversa. Tutto era diverso… perché, se tu sei diverso/a dal “qua, così”… il “qua… non è così ma, consegue al campo unificato della singolarità (*) che è, anche, la grande concentrazione di massa (sei non sei tu al/il Dominio, allora... consegui al Dominio, ma... non sei il  Dominio).
Dominio che, ordunque, "ti disegna così".
(*) L’input per la frattalità espansa, che genera la conseguente forma d’onda in output, terra riformando il reale manifesto, plasmandolo dal reale potenziale (o circuito primario), sede di qualsiasi forma di reale.
Che cosa è successo? SPS ti continua a rammentare questa “domanda/curiosità/stimolo”, perché è necessario. Vedi tutto ciò come una sorta di “massaggio terapeutico per riguadagnare la tua memoria”.
La ginnastica mentale by SPS è ciò che ti occorre nel “qua, così”… per riportare alla luce il “qua ante litteram”:
l'espressione latina ante litteram (lett. "prima della lettera", inteso però come prima della didascalia per indicare la stampa di prova che veniva fatta prima di incidere la didascalia sulla matrice di rame) si usa per definire opere, personaggi, correnti di pensiero, movimenti culturali che precedano e in qualche modo facciano da precursori a fenomeni o eventi più diffusi e con caratteristiche del tutto simili.
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"Prima della lettera"... viene il "Verbo".
  • si usa per definire
  • opere, personaggi, correnti di pensiero, movimenti culturali
  • che precedano e in qualche modo facciano da precursori
  • a fenomeni o eventi più diffusi e con caratteristiche del tutto simili.
Ok?
Il “qua… ante litteram” è il momento in cui “tutto si è compiuto”:
la porta d’ingresso al “qua, così”.
È “lì” che si annida il nodo dell’arcano:
  • il momento della tua decaduta
  • l’annichilimento delle tue “proprietà”
  • il rilascio della tua memoria
  • la separazione di te in te
  • la “discesa” nella versione del reale manifesto, preferita dal Dominio.
Prima ancora… esisteva un altro reale manifesto, nel quale tu eri presumibilmente più in “te stesso/a” (quanti strati si sono susseguiti, "sopra di te"?).


Ma... devi porre grande attenzione al discernere di un epoca tanto distante da “ora”. Perché lo status quo ha talmente tanta esperienza e lungimiranza (essendo una creatura dalla lunga storia), da precederti sempre sino a quando non sarai in grado di ricordare.
Quindi, non esistendo più – di fatto – una riuscita dal “qua, così” – che cosa ti resta da fare?
Accorgerti che, invece, esiste. Perché deve esistere.
In questo modo rammenti che il reale manifesto è solo “apparenza”.
E la struttura mentale sotto ad incanto (programmazione di parte by Dominio) inizia a scricchiolare sotto ai colpi della tua rinnovata consapevolezza, dettata proprio da ciò che meno ti convince nel vivere “qua, così”.
Ossia, devi trovare la forza necessaria per svincolarti dal “qua, così” proprio grazie al “qua, così” (un comportamento da "Ninja").
È un effetto leva quello che ti serve.
E, paradossalmente, più il “cerchio ti si stringe addosso” e più aumentano le tue possibilità di riagganciare la tua “forza/possibilità”.
Certo, sembra semplice ma… non lo è, sino a quando non nasce spontaneamente in te, l’impulso che cortocircuita il secondario, donandoti il tempo… per rinnovare la forma e, a seguire, l’arredamento della forma nella possibilità di emersione di un diverso reale manifesto, estratto direttamente dall’arsenale del reale potenziale.
L’unico rischio che corre l’umanità... è che tu sia “peggio” dell’attuale forma di Dominio che, certamente, è emerso/a proprio come ora tu, forse, capisci/ricordi che puoi “fare”.

I "dinosauri" spariscono, ad un certo punto, perché il Dominio cambia o “cambia d’intenzione”.
Lo spazio liberato, rende il Mondo manifesto e ri polarizzato del/dal carattere del Dominio, come una nuova possibilità di riedificarlo, su una base di analogia – col Dominio stesso – che proprio non può scomparire nel nulla, essendo il tutto di natura tecnologica frattale espansa:
una origine del tutto non indagabile, per ora “qua, così” (servirebbe solo a mantenerti schiacciato/a, portandoti via in continuazione anche quella poca “forza” che ti rimane per continuare a “sperare/operare”).
In quale realtà ti muovi? Che cosa hanno combinato/creato, nel tempo e progressivamente… coloro che sono stati investiti dell’autorità della rappresentazione Massiva?
Pensioni, Poletti: legge Fornero è fatta male.
"È una legge fatta male con uno scalino che blocca il turnover. Molti dati ci dicono che non c'è turnover secco e automatico, ma è ovvio che un turnover bloccato diminuisce le opportunità per i giovani. Bisogna lavorare per arrivare a un cambiamento".
Lo ha detto il ministro del lavoro, Giuliano Poletti riferendosi alla legge Fornero sulle pensioni.
"L'invecchiamento attivo - ha aggiunto il ministro intervenendo alla Festa dell'Avanti - è un problema da affrontare. La flessibilità è un argomento da affrontare dentro una logica generale. Noi abbiamo aziende che legittimamente hanno bisogno di questo cambiamento".
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Se la Fornero ha “lavorato male”, che cosa facevano tutti coloro che sono stati chiamati a “votare la sua legge”? Come, d’insieme, se ne possono sempre lavare le mani
Come riescono sempre a cancellare il passato?
Come riesci sempre a dimenticare?
Tutte domande retoriche...
 
Tutto ciò ti deve solo fare capire una “cosa”:
che sei sotto ad incanto (quindi... va tutto bene così, come va da "sempre").
È l’unico motivo per il quale “si continua a sbagliare” e:
perseverare è… diabolico”.
Ora, il Dominio è tutto fuorché il Diavolo o uno Stregone Nero:
  • il Dominio è costituito da individui come te
  • che hanno accumulato un vantaggio su di te
  • che non hanno dimenticato, perché si trovano al di fuori del proprio incanto
  • che godono della propria posizione e prospettiva.
E che… la frattalità espansa (lo strumento di delegazione che usano da sempre) mette sempre in risalto frattale:
una lingua codificata nel tutto, che usa tutto per farti capire, ricordare, risvegliare.

Simpatia o... amnesia?
Come una sorta di “Giano bifronte”, la frattalità espansa ti “seduce ma non abbandona mai”.
Come una Trinità, la frattalità espansa ti riguarda in tutto e per tutto.
Se la ricordi, la “cavalchi (usi)”, altrimenti sei “cavalcato/a (subisci)”.
 
Bce sta monitorando circa 100 banche piccole che ritiene rischiose.
La Banca centrale europea sta monitorando circa 100 banche più piccole che ritiene siano maggiormente a rischio oltre ai 123 istituti più grandi sotto la sua diretta supervisione.
Lo riferisce una fonte vicina alla situazione.
Secondo la fonte la Bce ha esteso il suo raggio d'azione a circa 100 banche più piccole che ritiene più a rischio o interconnesse in quanto potrebbero influenzare altri istituti se si trovassero in difficoltà.
Queste banche continueranno a essere sotto la supervisione delle autorità nazionali e non è chiaro quale sia la possibilità di ingerenza da parte della Bce.
Il prossimo anno la Bce condurrà una nuova serie di stress test per conto dell'Eba focalizzandosi su 50-60 banche di grandi dimensioni della zona euro.
Secondo quanto previsto dal Single Supervisory Mechanism, la Bce può decidere in qualunque momento di porre sotto la sua supervisione diretta qualsiasi banca della zona euro per garantire che gli standard di supervisione siano applicati in modo coerente.
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Secondo quanto previsto dal Single Supervisory Mechanism, la Bce può decidere in qualunque momento di porre sotto la sua supervisione diretta qualsiasi banca della zona euro per garantire che gli standard di supervisione siano applicati in modo coerente
 
  • In modo coerente”, alias, “ovunque”… sotto alla medesima “supervisione” (quella della Bce, ossia, del Punto di Riunione Antisistemico/a by Dominio).
  • può decidere in qualunque momento
  • secondo quanto previsto dal Single Supervisory Mechanism…
Quando hai “firmato” per dare alla Bce un simile “mandato”?
Non lo ricordi, perché “tutto è compiuto”.
Banche, Sabatini: Fare presto su “bad bank”, accelera la ripresa.
Le misure per lo smaltimento dei crediti deteriorati servono ad "accelerare la ripresa" e per questo "è importante che possano essere rapidamente implementate".
Lo dice il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, interpellato da LaPresse in merito alle trattative tra il Tesoro e la Commissione europea per la costituzione di una bad bank per lo smaltimento delle sofferenze delle banche italiane...
Il direttore generale dell'associazione bancaria ricorda inoltre le misure già attuate dal governo per velocizzare lo smaltimento dei crediti deteriorati.
"Apprezziamo e supportiamo lo sforzo del Governo per individuare soluzioni che, in aggiunta all'importante provvedimento approvato in estate sull'efficientamento delle procedure fallimentari e esecutive, favoriscano un più rapido assorbimento dello stock di crediti deteriorati accumulatisi per effetto della lunga crisi", dichiara.
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Il “peso degli effetti della crisi” è una zavorra bancaria, ora?
No. È, piuttosto, la riprova frattale dell’inquinamento che le banche hanno emesso lungo l’intero arco vitale (status quo) che ha portato alla ciclicità della crisi.

Se lo Stato (by Bce/Ue) toglie questo “peso”… non accelera la “ripresa”, se non nella misura in cui la ripresa è… “la ripresa della ciclicità, che porterà ad una nuova crisi, con sempre gli stessi attori al centro del movimento sussultorio ed ondulatorio della propensione del reale manifesto verso la crisi sistematica (non sistemica), come strumento di controllo ed amministrazione dell’intero Pianeta, alias, della realtà manifesta “qua, così”.
Il Dominio del Demanio (lo “Stato/stato” nel quale ti ritrovi) descrive il Domani:
  1. il tuo “stato” si apre al domani inerente/conseguente
  2. il “tuo” Stato ti apre al domani inerente/conseguente.
La flessibilità è un argomento da affrontare dentro una logica generale”.
Giuliano Poletti
La “logica generale (massima... nello status quo “qua, così”) è quella del Dominio.
Per questo motivo, il reale sembra non cambiare mai nella sostanza, nonostante ogni sforzo che personalmente esegui o non esegui.
Per questo motivo ti stai “spegnendo progressivamente nel tempo”.
La “nuova era” non esiste, se non come una ulteriore espansione di questa che, equivalentemente”, è sempre ed ancora la stessa “Chanson”.


A meno che… tu accorgendoti ricordi, riconoscendoti, fermandoti e riformulando l’equazione che sottintende il reale manifesto a quello potenziale, grazie alla quale… “tutto può sempre succedere anche nell'attuale spartito musicale del Dominio”.
   
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com