mercoledì 2 settembre 2015

Risposta come ritardo (un effetto che c'è sempre e che dice molto).




"Causa/Effetto" alias "Domanda/Risposta":
  • una risposta, così come un effetto, giunge sempre
  • anche se "nel mezzo" c'è un ritardo.

È, ormai, diventato “normale” che aerei telecomandati da grande distanza (dalla distanza sufficiente a superare ogni tipo di limitazione della “giurisdizione” e del relativo rispetto della “libertà altrui”) – in alcune Nazioni – possano abbattersi con il proprio carico di “missili intelligenti”, sulle Vite di “presunti appartenenti ai vari gruppi terroristici”, che corrispondono ad un pericolo potenziale per “lo stile di Vita americano, nel Mondo”.
Sì, perché, è la prospettiva Usa ad essere sempre “spiegata” su/in questa realtà manifesta “qua, così”.
Tutto “lo è” dal “meridiano zero” di Washington:
  • che decreta cosa sia “questo”, piuttosto che “quello”
  • che decreta cosa sia “buono”, piuttosto che “cattivo”.
E tutto il Mondo consegue (perché la diversità, come la biodiversità, è solo uno specchietto per le allodole, una strategia derivante dall’antica “precauzione” del… divide et impera).
Drone Usa uccide cinque militanti nel nordovest del Pakistan
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In Pakistan, oltre ai “guai ambientali naturali”, da qualche anno si sono aggiunti anche i raid coi droni, che possono colpire tutto e tutti… perché coperti dalla tipologia di missione “Salva Mondo”. È davvero bizzarro come, ormai, tutto ciò venga digerito dalla Massa, dove per “bizzarro… deve intendersi: causale e non casuale”.
Non esiste, da questa prospettiva, nessuno spazio per il paradosso o il “fato”, rientrando di fatto tutto quello che accade, in ciò che “deve accadere perché… previsto” dal Dominio.
È sempre il Dominio che sfugge dalla comprensione complessiva:
  • la causa non apparente che esiste
  • a prescindere da te e da quello che sei portato/a a “pensare” (a prescindere… proprio perché sei portato/a a pensare che…).
    
Sei costantemente “sviato/a”, da qualcosa – quindi – che “non esiste per te”, solo perché non lo/la riesci nemmeno ad immaginare. Ma, quantunque, per te non esiste, il Dominio esiste… così come è vero ed assodato che:
  • tutto quello che la scienza ha “scoperto”
  • esisteva sin da prima di questa “apparente e presunta” scoperta
  • che, ad ogni effetto, è dunque una… riscoperta.
Tutto ciò che “appare” nel Mondo “odierno”, è qualcosa che era precedentemente scomparso dal Mondo “antico”:
perché il “qua, così” è sempre ciclico, ossia, “porta via, per poi ritornare (nascita e morte, reincarnazione, obsolescenza programmata, status quo, etc.)”.
Avendo ben fisso nella mente che:
  • il “qua, così” è antico quanto il Mondo stesso, che riesci a ricordare
  • il “qua, così” non è solo l’oggi o la “modernità”
  • il “qua, così” s’identifica e identifica, per analogia frattale, la venuta, l’avvento… del Dominio (l'anno zero, il prima o dopo di...)
  • la causa, il Signore, il principio, l’origine, l’inizio, etc. del “qua, così”.
Il suo “marchio” è, allo stesso tempo, il/nel “qua, così”, perché esso si avvale della legge, strumento, memoria… della frattalità espansa, che esiste perché “funzione prevista a livello delle circuiterie e, dunque, programma”.
Che cosa, del resto, è un “guardiano”… se non una funzione e, dunque, un programma?

Ogni programma è previsto per svolgere un compito e questo “esercizio” coincide con il suo senso, scopo, destinazione d’uso.
All’interno di un simile range ristretto di possibilità… quel programma “vive nel dovere inscritto/prescritto in esso”, godendo del medesimo grado di libertà di qualsiasi “essere artificialmente agganciato alla versione uscente dalla fabbrica (made in...)”.
La frattalità espansa è una “funzione” e, come tale, è… “artificiale”.
Ergo, tutto del/nel Mondo riemerso “qua, così” è, allo stesso modo, “artificiale”.
Infatti, ogni “testo sacro” religioso parla di “creazione” e… ogni creazione indica, tra le righe, che “qualcosa ha creato a partire dalla propria immaginazione, intelligenza, estro, scopo, etc. tutto ciò che esiste in una certa forma, non certamente definibile naturale, se non nella misura in cui… la natura è solo ciò che ancora non ti sai ben spiegare e che, dunque, prendi così come viene”.
La creazione è indice di artificialità.
La natura non esiste, dal momento in cui… “non ricordi e quindi non sai” ed ogni anfratto della Vita, col quale ti ritrovi a convivere, lo classifichi sempre in base a ciò che “ti dicono altri, che non esiti a definire… esperti”.
Per cui:
  • tu sai quello che ti dicono di… (sapere)
  • tu sai quello che non ricordi più… (amnesia).

E... una simile situazione d’insieme, indica frattalmente che all’origine del “qua, così” si annida uno “shock”.
Mentre sai benissimo che un simile evento non avviene mai da sé, essendo un effetto collaterale del comportamento di qualcosa/qualcuno (causa).
Ora, se detta causa non si palesa più, nel reale manifesto conseguente a “sua immagine e somiglianza” e tu non ricordi più cosa è successo, perché sei ancora e sempre “sotto shock”… che cosa ti resta da fare?
Per prima cosa, non ti resta che adattarti al nuovo ambiente.
Per seconda cosa, non ti resta che abituarti alla “natura”, considerandola sempre “più grande di te” e accettando di “consumarti nel tempo”, lasciandoti andare nella corrente che “parla di te ad un versione sempre più limitata di te”.
Il Dominio si guarda bene dal permetterti di poter ricordare. Perché la perdita di memoria è opera indiretta del Dominio stesso, una sua arguzia, strategia, piano predefinito…
Ciò che ti rimane di alternativo è, allora, (nel dubbio più totale)… la funzione di memoria della frattalità espansa:
e, di conseguenza, l’origine “neutrale” della funzione frattale espansa stessa
sulla quale puoi sempre contare.

Ciò mette in evidenza una origine ancora più distante dall’origine by Dominio. Probabilmente, ciò che esisteva ancora prima del suo avvento. Tracce, briciole di ciò che fu e che, se riesci ad immaginare “come si deve”:
  • esiste ancora
  • perché il “passato non è andato via per sempre”
ma
  • il “passato” è come mantenuto velato da ciò che lo ricopre dal “presente”.
In soldoni, il passato è una distanza che separa, dal presente.
Due sfere del possibile auto esistenti al contempo, visto che il tempo è una “tua” auto suggestione by Dominio.
Il passato è, ad esempio, qualcosa di lontano da te che, dunque, “credi non esistere”, anzi meglio “che non esiste perché non lo riesci nemmeno ad immaginare”.
Il passato è una immagine che contiene un’intera versione del Mondo e, dunque, una possibilità sempre aperta… se sai ritrovare la “via”.
“Qua, così”… ogni accesso al passato è sbarrato, chiuso (perché il passato non è quello che sei convinto che sia. Non è una immagine in bianco e nero. Non è un tornare indietro. Ma è un tornare ad un bivio, che permette di intraprendere una direzione diversa)...
Usa lanciano campagna segreta in Siria, droni contro leader Isis.
Gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna segreta nella quale si ricorre a droni per andare a caccia di "target di grande valore", ossia di leader dello Stato Islamico in Siria.
Lo scrive in esclusiva il Washington Post, secondo cui una tale operazione - condotta dalla Cia e dalle forze speciali delle Forze armate americane - è autonoma dall'offensiva militare in corso nella nazione.
Sono l'agenzia d'intelligence e il Joint Special Operations Command (Jsoc) a fare volare velivoli senza pilota sul territorio siriano in una collaborazione che, secondo un funzionario citato dal Washington Post, è responsabile di una serie di attacchi recenti contro esponenti di alto livello dell'Isis…
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  • gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna segreta (tanto segreta che ne parlano i Media)
  • nella quale si ricorre a droni per andare a caccia di "target di grande valore" (pensa in termini di “diversità”: che cosa si caccia e che cosa si sta… estinguendo nell’umanità dell’umanità?).
Una parte del Mondo (che recita la propria parte, ad immagine e somiglianza del tutto o del Dominio) combatte l’altra:
con la convinzione forzata di estinguere ciò che viene definito “diverso”.
Quello che sta accadendo in “mezzo Mondo”, è la continuazione del genocidio ciclico, perpetrato sempre più su grande scala:
  • i “nativi” sono il target della "caccia"
  • i “nativi” di ogni parte del Mondo.
Perché essi incarnano l’avvedutezza di una prospettiva ancora “vergine”.
Perché essi incarnano ancora l’alternativa (opinabile solo se chi giudica è animato da un interesse altro/proprio, perché lo status quo rimanga sempre tale, “qua, così”).
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”:
buona parte del Mondo ignora la portata di quello che succede da sempre, ogni giorno.


Sottomissione (sotto alla missione dell'origine).
I Tg illustrano in maniera “edulcorata” questi avvenimenti, alternando notizie drammatiche ad altre, di natura… “auto scivolante via ogni cosa”.
Per cui, tu non riesci a fissare con senso, ciò che per “dovere di cronaca” ti viene fatto passare “davanti agli occhi, ma lontano dal cuore”.
Ossia, non te ne rendi mai conto a sufficienza per…
Il fatto di “sapere” (perché lo hai letto o visto alla Tv) ti rende compartecipante (passivo/a ma pur sempre... parte in causa).
Ergo, tu sai qualcosa perché fa parte del giogo.
Qualcosa si radica in te e "te lo porti dietro per sempre", appesantendo il “tuo” passo, come un debito pubblico e privato, come un peccato originale o il mutuo che erediti se la tua famiglia muore prima di estinguerlo.
Scrupoli di coscienza? In un certo senso, anche se la coscienza è qualcosa di molto simile, “qua, così”, al deposito che si accumula sull’ansa di un grande fiume:
  • qualcosa che le correnti possono sempre spazzare via
  • cambiando ogni volta la forma del fiume
  • e spostando le relative “anse/ansie”.
Tutto si “prostituisce” pur di non vedersi (o di non ritornare) ridotto alla fame. Le persone anche se apparentemente diverse, sotto sotto... sono rese tutte uguali, perché limate nella/dalla corsa alla sopravvivenza (legge del minimo). Per cui, le persone sono tutte corrose e corrosive (controllabili perchè controllate).
Le prostitute di strada vengono a mangiare la pizza dove vado io, chiacchiero con loro, siamo donne… Ma le prostitute che più mi danno fastidio sono quelle che incontro nei salotti o sulle panchine di Capri e della Sardegna, che indossano il tacco 12 e fanno avanti e indietro finché qualcuno non le fa salire sulla barca”.
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La “prostituzione” non ha sesso (“qua, così” è più che altro femminile, perché il reale manifesto, che giudica, è di stampo maschile). Essa rileva una situazione di sfondo, una certa regola. Così come ogni umano è sempre alla mercé degli “agenti atmosferici”.
La forma "qua, così" del Mondo... obbliga alla prostituzione.
Allo stesso modo, “la prostituzione è alla moda”:
  • il politico si prostituisce (e, guarda bene, come nell’accezione comune dell’uso convenzionale, il termine suoni bene anche e soprattutto al maschile)
  • lo scienziato, l’avvocato, il dottore, il ricercatore, il programmatore, lo sportivo, il religioso, l’educatore, l’insegnante, il ricco ed il povero, il bello ed il brutto, l’alto ed il basso, il largo e lo stretto, etc.
Il corrotto ed il prostituito identificano lo stesso comportamento “tra le righe”. Qualcosa che, ad un certo livello, viaggia costantemente sotto alla linea della “superficie”, ma che – per altri versi – la Massa percepisce sempre e comunque, attraverso l’aria stessa.
“Si sente… che è così”. E non c’è nessuna necessità... di dimostrarlo attraverso alcuna "prova provata".
L’attenzione massima da porre è, però, quella relativa alla “guerra tra poveri”, ossia, al non decadere nella lotta fratricida (tra consanguinei che non lo sanno più di esserlo, anche se per via religiosa, scientifica e logica… alla lontana ogni umano è parente con tutti, avendo gli stessi genitori e gli stessi… progenitori, alias, il Dominio).
Determinata la situazione del “campo da battaglia”, i contendenti devono capire che non c’è alcuna differenza tra di loro, se non quella impartita dalla fonte radioattiva del Dominio, che ricava da un simile status quo… il proprio regnare indisturbato “nei secoli dei secoli, amen”.
Cogli, da un simile comportamento, come il fattore egoico del Dominio (legato all’apparire) sia stato perfettamente neutralizzato, in nome della strategia della “non manifestazione”. Come a sostenere la gerarchia dei sensi, che prevede sempre al primo posto:
  • gli interessi della “famiglia” (Dominio)
  • a scapito di tutto e di tutti (ego ricompreso).
Fai ancora maggiore attenzione, tuttavia, a come questo fattore egoico vive “per mezzo delle parti conseguenti… che fanno le veci del Dominio, rimasto puro al di là della propria strategia della non apparenza”:
la grandezza e l’ostentazione che vivono nel Mondo, a qualsiasi livello, è la trasposizione indiretta e frattale (memoria) di ciò che a livello comportamentale esiste del/nel Dominio, ma che non può essere incarnato direttamente dal Dominio, per via della strategia prioritaria in corso d’opera (il non apparire, in primis).
Come a sostenere che:
  • se sei in un "modo", lo sei e basta
  • e da qualche parte, il tuo "modo" emerge (comunque, volenti o nolenti).
Anche il Dominio, quindi, è registrabile nel Mondo, nel proprio reame/reale, per via frattale espansa.
Investigando nei frattali”, ritrovi sempre ogni causa, ad/di ogni livello (nessuno escluso).


Padroni e cani: nessuna differenza.
Chi non ha mai notato, in alcuni proprietari di cani, una straordinaria somiglianza con il loro più fedele amico?
Non di rado capita, d’altra parte, che tra l’uomo e il quadrupede al suo guinzaglio si avverta una notevole affinità psicologica e emotiva
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Ad “immagine e somiglianza”… per te, cosa – nella sostanza – significa?
Quando leggi questa famosa espressione biblica, che cosa pensi che voglia dire?
Non pensi che ci sia un livello codificato, nell’informazione di ogni giorno e ad ogni livello, che ti “dice molto di più rispetto a quello che sembra convenzionalmente”?
Ebbene:
chi/cosa è che “ti parla sempre ed ovunque”?
Dio?
Per nulla affatto:
  • è la frattalità espansa, nella sua spigolatura/funzione di “memoria”
  • è la frattalità espansa, nella sua origine “neutrale”.
Qualcosa di permesso a livello fondamentale:
circuitale.
Immagina diversamente.
Chiedi ("emana Sovranamente": non pregare niente e nessuno, perchè genere solo altra sottomissione) e poi accorgiti di quando arriva la "risposta".
Perché:
stai certo/a che una risposta arriva sempre (fai attenzione alle anse d’oblio del tempo).
Più la risposta giunge tardi e più tu dimentichi e più... ciò è segno che la presa del Dominio è "intensa". Ergo:
  • anche senza saper accorgerti della risposta
  • accorgiti della sua "assenza", registrata da te per il semplice motivo che "ti sei dimenticato/a di aver posto una domanda".
Ciò è sufficiente per/ad aprire un "canale nuovo/diverso" in te:
una possibilità, altra, da poter percorrere in maggiore autonomia e... speranza.
Il "ritardo della/nella risposta" indica, tra l'altro, la "densità di Dominio (fattore/origine di ritardo)", che pervade e caratterizza il reale manifesto "qua, così".
 
Spiazza ogni evento:
  • anche senza ricordare
  • anche senza accorgerti della risposta
  • renditi conto che (1) una simile assenza è artificiale e (2) che, dunque, hai identificato/rilevato la forma compresente del Dominio (anche se non manifesto/a)
  • riunisci i puntini, facendo ginnastica mentale (per iniziare... by SPS). 



Se vaghi in un bosco, di notte, inizialmente non vedi nulla (è tutto buio). Abituandoti, però, i dettagli iniziano a manifestarsi e con essi... tu inizi a tranquillizzarti e a "respirare diversamente":
  • a quel punto, il bosco/la notte fanno sempre meno paura. 

                
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com