martedì 1 settembre 2015

Senza alcuna diversità sostanziale.


Pallone vecchio, fa buon brodo.
Se dall'origine "sepolta, nel qua, così", il Dominio non appare, che cosa accade al reale manifesto? Che, comunque, esso viene rappresentato frattalmente, come il principio della radioattività insegna.
Di solito, ti senti dire e pensi che (1) prima delle vacanze tu abbia necessità di prepararti per la “prova costume” (vale anche per gli uomini, ormai) – ergo, “non sei in forma” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (2) prima delle vacanze ti senti come necessitare delle vacanze – ergo, “non stai bene” a causa delle non buone abitudini ((lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (3) prima delle vacanze non pensi che tu stia trattando te stesso/a “come si dovrebbe” – ergo, “non sei soddisfatto/a” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (4) prima delle vacanze carichi le prospicenti vacanze di una valenza curativa e quasi sacra – ergo, “non fai prima quello che pensi farai dopo” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.) – (5) prima delle vacanze agogni alle vacanze, salvo poi ritrovarti, con preoccupazione, in vacanza al pensare al dopo vacanza, ergo “non stai bene in nessuna situazione” a causa delle non buone abitudini (lavoro, fretta, stress, preoccupazioni, etc.)…
"Piove ma non ci credo".
Paradosso di Moore
SPS deve andare avanti ancora, in questo triste e desolato “elenco di assurdità”? No. Perché ci pensano i Media. Infatti, i capitoli si aggiungono da sé, aprendo l’orizzonte anche al “dopo vacanze”.
Benessere, dieta mediterranea per rimettersi in forma dopo vacanze.
Per smaltire i due kg presi in media durante le vacanze 7 esperti su dieci consigliano di seguire i dettami della dieta mediterranea, un regime alimentare sano e leggero che aiuta a ritrovare la linea perduta.
Lo sostiene uno studio del Polli Cooking Lab, osservatorio internazionale creato dall'omonima azienda italiana, condotto elaborando i pareri di oltre 80 esperti tra chef e nutrizionisti a proposito del migliore regime alimentare da seguire per smaltire i chili presi durante le vacanze…
"Le vacanze hanno modificato le nostre abitudini alimentari e sballato gli orari dei pasti abituali - ha spiegato Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della Nutrizione Umana all'Università La Sapienza di Roma…
Link
Cioè, per "rimetterti in forma dopo le vacanze" (ma a cosa sono servite, allora… visto che ne avevi così tanta necessità?)... ormeggi nel “porto sicuro” della dieta mediterranea, ossia, nello status quo che vivi sempre “prima delle vacanze”:
lo stesso andazzo che “prima delle vacanze” ti aveva condotto ad una situazione di saturazione mentale e fisica d’insieme, che ti faceva sentire come assolutamente necessarie le vacanze, “per rimetterti in forma e rilassarti”.
Un perfetto loop auto intrattenente. Non c’è che dire. Una stagionalità senza memoria, nella quale ricircoli senza esserne mai sufficientemente consapevole.
  • le vacanze hanno modificato le nostre abitudini alimentari e sballato gli orari dei pasti abituali (ma… "prima delle vacanze" non sentivi, forse, la necessità di andare in vacanza per “darti una regolata”, relativamente a tutte quelle “brutte abitudini” che ti avevano “gonfiato/a come un pallone”?) 
  • dieta mediterranea, un regime alimentare sano e leggero che aiuta a ritrovare la linea perduta (cioè, ti dicono di tornare alla "normalità, del pre vacanze", per ritrovare ciò che non avevi e che speravi di ricavare in vacanza).
Dunque:
  • quali “abitudini alimentari” (pre vacanza)?
  • quale “sballamento” vacanziero?
  • quale "forma perduta"? 
  
Le vacanze le aspettavi proprio per “regolarti, riposarti, equilibrarti”:
i “pasti abituali” pre vacanza, non erano poi così “regolari” (preso/a dalle mille cose da fare, come sei).
Allo stesso modo:
anche i “pasti abituali” durante la vacanza, non erano “regolari” (preso/a dalle mille cose da fare, come eri).
Nella sommatoria degli eventi, tu risulti sempre “insofferente”:
  1. quando sei “a casa”, agogni di uscire da casa (dalle abitudini di tutto l’anno)
  2. quando sei “fuori casa”, agogni di ritornare a casa (nelle abitudini di tutto l’anno).
Poi, agli amici ed alle amiche, racconterai che le vacanze sono state meravigliose, ma… nella sostanza, i ritmi vacanzieri ti hanno complessivamente “stordito/a” e non vedevi più l’ora di ritornare ad essere “te stesso/a”… a casa (che significa “al lavoro”).
Se sei sufficientemente attento/a, avrai notato che le persone soffrono generalmente di “pancia gonfia”, tanto che delle fastidiose, mirate e disgustose pubblicità, invadono lo spazio del pranzo e della cena, annunciando in pompa magna il “tuo problema e la sua – per parte loro - soluzione”, proprio mentre stai mangiando.
Ergo:
  • è proprio una certa abitudine
  • che ti gonfia.

Vacanza o non vacanza, è sempre uguale… perché “ti nutri sempre nella stessa maniera”, alias, “sempre con le stesse sostanze gonfianti, di base” e “sempre nelle medesime modalità di stress (oppure pensi ancora che in vacanza sei meno stressato/a e più risposato/a?).
Quando vedi i bimbi poveri africani, noti senz’altro che sono magrissimi ma con la pancia gonfia. Vero? Che cosa significa quel gonfiore?
E... che cosa significa, invece, il tuo gonfiore... di persona a cui non manca nulla, se non tutto ciò che serve per smettere di alimentare ed alimentarsi?
Loro e tu avete lo stesso problema:
avete la pancia gonfia… di cosa?
gonfia di "cosa" e non "perchè"?
Di… abitudine (il che rende il vivere sull’intero Pianeta “qua, così”… una errata abitudine ma, all’apparenza, senza altra alternativa sostanziale).
Certamente è così (perlomeno al 90%):
  • perché non sei tu a decidere come “vivi”
  • conseguendo per inerzia o “moda” (tendenza).
Il problema “pancia gonfia” è valido in tutto il Pianeta, in questa forma di reale manifesto “qua, così… by Dominio”:
  • laddove viene spacciato per “malnutrizione
  • laddove viene spacciato per “cattive abitudini di alimentazione” (ancora... malnutrizione).
Sia che mangi poco o troppo, mangi sempre “male”.
Le combinazioni di fattori ricreano in continuazione lo stesso tipo di “mix interno ambientale”.
Perché i bambini africani hanno la pancia gonfia?
La pancia gonfia è un sintomo della sindrome detta Kwashiorkor, o Marasma infantile, ed è dovuta, come tutti sappiamo, alla malnutrizione.
Ma perché la pancia invece di ridursi si gonfia?
In realtà per un insieme di concause non ancora del tutto chiarite, ma sembra che il motivo principale sia la carenza di proteine e antiossidanti.
Questi bambini infatti basano la loro alimentazione fortemente ipocalorica sui carboidrati, ad esempio la farina di manioca.
La carenza di proteine porta a due conseguenze:
l’ingrossamento del fegato e l’ascite (accumulo di liquidi nella cavità peritoneale).
Quindi l’addome si gonfia un po’ perché il fegato si ingrossa, e un po’ per via di un notevole accumulo di liquidi nella cavità peritoneale.
La mortalità di questi bambini è molto alta, supera il 50%, e se il bambino raggiunge l’età adulta può subire menomazioni al sistema nervoso...
Link
È questa la situazione in cui vivi:
  • perché la pancia invece di ridursi si gonfia?
  • in realtà per un insieme di concause non ancora del tutto chiarite
ma
  • la pancia gonfia è un sintomo
  • ed è dovuta, come tutti sappiamo, alla malnutrizione.
Come a dire che “gli africani, lasciati a sé, nel solco delle proprie tradizioni… non sanno come badare a se stessi”:
eppure, dall’Africa – a ben “sentire” – proviene una sorta di “saggezza molto antica ed assolutamente auto referente, nel senso di… virtuosa da sé in sé” (senza nessun tipo di aiuto esterno, di stampo affaristico/occidentale).
Chi va in Africa per “risolvere problemi altrui, senza per questo avere sviluppato nessuna certezza relativa alla risoluzione dei propri problemi”… comporta che “in Africa si esportino problemi altrui, insieme ai medicinali ed ai buoni propositi dedicati agli africani”.
A livello frattale espanso, il significato di un simile “aiuto” è:
  • una sorta di “contaminazione occidentale, dello stampo africano”.
Per carità, nulla di nuovo all’orizzonte, visto che gli europei hanno “da sempre” invaso quelle terre con spirito per nulla amichevole. La loro presenza è qualcosa di virale, visto che l’Africa è in ginocchio proprio di fronte alla “figura territoriale occidentale”, che la disegna/prevede proprio in siffatta forma.


Insieme all’avanzare, non certo casuale, dei deserti… avanza e si diffonde, ovunque, il mito della “necessità unica del denaro”:
  • la desertificazione dell’orizzonte praticabile
  • l’inaridimento del futuro che attende previsto dal Dominio
  • l’irraggiamento solare cocente del destino sempre più probabile.
In tutto ciò, sia che tu sia africano, sia che tu sia di "stampo occidentale"… quale parte hai?
In qualcosa che è riunito sotto alla compresenza del Dominio (non manifesto), tutto è reso “schiavo” in una maniera inosservata se non attraverso la rilevazione sensoriale sottile, che provoca disagio ambientale, cattive abitudini, ingiustizia, malessere e dunque… condizione generale adatta alla generazione/proliferazione della “malattia”.
Una simile predisposizione corrisponde ad una semina.
E in un simile “campo preparato”, ti apri all’ammalarti nel tempo, scivolandovi dentro per normale presa d’atto, la cui forma più atroce è la considerazione abitudinaria che gli conferisci, allorquando ne parli in termini di “vecchiaia”.


È come se ti calassi dall’alto di uno scivolo (piano inclinato):
“qua, così” dove pensi di andare a finire?
È tutto così… prevedibile. Facilmente diagnosticabile…
Eppure, gli “esperti” ne hanno sempre almeno “una, per te”.
Ma… un esperto in “idraulica” (ad esempio) ha lo stesso tuo problema, quando si rivolge ad un “vetraio” (ad esempio), il che di fatto riunisce tutto sotto alla medesima bandiera, della “necessità/dipendenza” altrui.
Il che rende tutti unici e tutti sostituibili.
Qualcosa di sempre relativo ad una condizione esterna. Infatti, nello status quo… solo lo status quo.


Perché ti gonfi?
Perché “ti polarizzi di…”, ti riempi di una certa “aria” (l’atmosfera che respiri e che ti caratterizza, volente o nolente, essendoci dentro).
Perché il gonfiore?
Perché “non ti basta… ciò che non hai e non sei, qua, così”.
La condizione generale è quella che tiene in considerazione tutto, nella sua gerarchia… che, nello status quo, non ricordi, non osservi, non tieni conto… se non per/in quei piccoli tasselli che cogli come singolarità distaccate, come distinti, e quasi fuori luogo, fiori di margherita raccolti dal campo, dalla terra, dall’ambiente.
(Ri)unisci i… puntini.
(Ri)portati nella condizione frattale espansa (tuo terzo stato, lato proprio):
accorgiti.
Sei rigonfio/a di… cosa?
Di cosa non ne puoi più?
Di cosa sei assolutamente pieno/a?
È proprio “quello” che costituisce la base ambientale, affinché tu poi ti possa gonfiare.
All’origine c’è sempre il Dominio:
  • il principio che ti “toglie aria
cioè
  • che la sostituisce con quella “condizionata”.
La tua condizione originale o “quello che senti di te, in te” è come… intollerante al condizionamento, per cui, ne risente il tuo stato generale a partire da ogni dettaglio:
questa è una delle “prove” della compresenza non manifesta del Dominio.
La tua “allergia” al suo campo di presenza (morfogenetico), rileva e rivela, così come l’avere un batterio che ha “influenza” in te, generando l’influenza che ti blocca a letto per qualche giorno.
Il corpo si difende. Ma… da cosa, e... "che cosa"?
Questo è un ambito sottile, visto che un mix  di fattori non ricordato è in azione contemporaneamente.
Condizioni diverse si dibattono per un vasto oceano di fenomeni.
Tutto ciò che serve al Dominio, per continuare a non apparire.
Ciò che regola questa “ricombinazione” è la legge, strumento, memoria della frattalità espansa, che dalle circuiterie s’emana, perché prevista “qua”.
Da chi/cosa?
Per ora non ha senso affrontare questa “via”.
Il Filtro di Semplificazione ti mantiene nel ricircolo, potendo ciecamente contare sulla condizione frattale espansa ambientale, che non ti fa mai mancare nulla relativamente a quello che “ti serve per…” cosa?
Questo lo devi ricordare tu.
Se non ricordi… la tua “servitù” (ciò che ti serve) – nel tempo –si prenderà delle “licenze, anche molto pericolose”. Qualcosa di molto simile ad un ammutinamento.
Qualcosa che ti gonfierà ancora maggiormente, non riuscendo mai a farti l’esatta “immagine mentale” relativa al “cosa ti succede e perché”…
Fai ginnastica in/con SPS:
è sempre un ottimo esercizio per… ridurre le tue “rotondità imbarazzanti”.
Quale differenza c’è, nella presunzione di “usi e costumi diversi”, nel Mondo… “qua, così”?

Nessuna:
Cina, stretta della banca centrale su derivati valutari.
La banca centrale cinese vuole rendere più stringenti le regole sul trading dei derivati sui cambi a partire dal 15 ottobre, nel tentativo di ridurre speculazione e volatilità sul mercato valutario dopo la drastica svalutazione dello yuan operata il mese scorso…
Link
La Cina “sapeva”. Eppure, la Cina ha solo e semplicemente… “copiato” (apparentemente a scatola chiusa).
Perchè… anche la Cina “serve” (al/il Dominio).
La diversità è apparente, essendo una “funzione di/per…”.

Infatti, la pancia è gonfia dappertutto.

Per cui... "quale vacanza" può esistere, all'interno di qualcosa che non è mai "vacante", mai... casuale?
   
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com