lunedì 21 settembre 2015

Il caso non esiste in presenza di DominIO.


Il reale manifesto è uno... "specchio (frattale)".
Nello status quo tutto è ciclico, ossia, “a forma di status quo”. Ciò auto avviene per via frattale espansa… visto che tutto prende “forma” dalla frattalità espansa. Ergo:
  • l’auto avverarsi
è
  • l’avverarsi non ricompreso in sé e creduto “normale”, per cui ogni attività del complesso individuale si adegua alle condizioni d’input imperanti “tra le righe”, vista che è tale la condizione dell’origine che Domina non osservata e, quindi, solamente compresente e non manifesta direttamente.
Qualsiasi “cosa/fatto/cambiamento/etc.” auto avviene da sé in sé, facendo parte di un “anello rinchiuso su/in se stesso, avente la forma energetica “ad immagine e somiglianza della sua dima” ed ordinato secondo l’intenzione dominante, “che non è importante che tu capisca/ricordi, perché si auto realizza ugualmente, anzi, meglio… senza le tue obiezioni ed i tuoi ma/perché”.
Nello status quo tutto è ciclico, ossia, si ripete… perché si ripete in continuazione la forma d’onda del Dominio.
È nato prima il Dominio o la stagionalità Planetaria?
Non importa, visto che tu “ora” non ricordi più nulla, relativamente a ciò che “si è già compiuto”.
A che ti serve ricordare cosa viene prima, se… non ricordi più cosa è successo?
In questo ambito frattale espanso, il venire prima è importante solo quando ricordi cosa è successo. Allora, puoi continuare ad “investigare fra i frattali”, andando maggiormente in profondità nell’accaduto e sondando alcune vie temporali.
Ma “prima” viene la capacità di renderti conto e, dunque, di ricordare… ossia, proprio l’instaurazione dell’inversione della spinta, che ti ha condotto per mano verso la “perdita della memoria”…
È come se… tu vagassi sperduto/a nello Spazio, senza forze e senza la capacità di opporti a quell’inerzia che ti allontana sempre di più da una “base solida”, dalla quale sei stato/a lanciato/a via. L’inerzia è seguita alla spinta iniziale.
Ed, ora, non c’è nemmeno l’attrito a frenarti:
cosa che, invece, provvede a frenare il “tuo” sviluppo di moto, nel reale manifesto e fisico.
  
È come se, per inquadrare meglio la “tua” situazione, sempre attuale, dovessi fare uno sforzo d’immaginazione ed auto osservarti dall’esterno, come se fossi davanti a due monitor che t’inquadrano allo stesso tempo, mentre (1) fluttui nello Spazio, lanciato verso il nulla, generando onde di paura, sconforto, impotenza, clemenza, etc. (2) vivi in una forma di reale “ad immagine e somiglianza” di ciò che vive la tua parte dispersa nello Spazio di “chissà chi/cosa/dove”.
Tu, che osservi le “tue” due parti, sei il “terzo (anello) mancante”.
Qualcosa che, se non avviene, mantiene lo status quo nella propria forma circolare, frutto di un imprinting wireless, la cui causa non è indagabile nel reame fisico, dei sensi rimasti a disposizione, dopo che è successa la tua “invasione e conquista”.

L'accorgersi della condizione frattale espansa, che regola il tutto, è un indice "sempre alla tua altezza" che - tuttavia - ti indica sempre la direzione intrapresa dal Dominio...

La sua "classificazione"? Come ti accorgi del Dominio se non lo "vedi"? Per frattalità espansa, ad esempio. E questa "vignetta" è un esempio in tal senso... Lo puoi sempre "portare in superficie o... evocare".
Il ciclo economico è l'alternanza di fasi caratterizzate da una diversa intensità dell'attività economica di un Paese o di un gruppo di Paesi economicamente collegati…
La prima rudimentale esposizione di ciclo economico (di 7 anni), come espressa da Giuseppe, la si può rinvenire nella Bibbia, Vecchio Testamento, Genesi 41, 2-7…
È interessante confrontare, dopo migliaia di anni, le stesse regole anti-cicliche della Genesi 41, 34-36, con le attualissime regole anti-cicliche di Basilea III, sulle riserve di capitale delle banche, per ridurne la pro-ciclicità
Fino ai primi decenni del XX secolo, il principale indicatore del ciclo era il livello dei prezzi, che subiva forti oscillazioni.
Successivamente è iniziata una fase, che ancora dura, in cui il livello dei prezzi mostra un andamento continuamente crescente;
l'attenzione si è quindi spostata sui livelli della produzione e dell'occupazione e, una volta definiti, dopo la seconda guerra mondiale, standard internazionali di contabilità nazionale, si usa la variazione del Pil come principale indicatore…
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Nota bene:
  • fino ai primi decenni del XX secolo, il principale indicatore del ciclo era il livello dei prezzi, che subiva forti oscillazioni (i prezzi fluttuavano, ergo, gli “industriali” guadagnavano anch’essi ciclicamente)
  • successivamente è iniziata una fase, che ancora dura, in cui il livello dei prezzi mostra un andamento continuamente crescente (i prezzi continuano solo a crescere, ergo, gli “industriali” guadagnano monodirezionalmente, nonostante tutto)
  • l'attenzione si è quindi spostata sui livelli della produzione e dell'occupazione e, una volta definiti, dopo la seconda guerra mondiale, standard internazionali di contabilità nazionale, si usa la variazione del Pil come principale indicatore (la “variazione del Pil” serve come capro espiatorio, per celare un business che cresce sempre, ma… all’ombra di ogni “ciclo economico e di buonsenso”).
Non solo…
  • l'attenzione si è quindi spostata sui livelli della produzione e dell'occupazione (l’attenzione non “si è… spostata”, bensì, è stata spostata su…)
  • e, una volta definiti, dopo la seconda guerra mondiale, standard internazionali di contabilità nazionale (osserva a “cosa è servita la guerra e, dunque, le guerre)
  • si usa la variazione del Pil come principale indicatore (si usa” e si segue un effetto, per determinare come procede un Paese, omettendo sempre le cause e la causa del Dominio, ossia, indicando tra le righe che “sei stato/a resa pro ciclica, all’interno di un effetto preciso che ti mantiene al di là dello strato di consapevolezza necessario, al fine di… ricordare, renderti conto che, accorgerti, etc.).
  •  
Chiusura "ciclo annuale" marcato dalle Borse…
Aspettati di scendere per poi salire e di salire per poi scendere, anche se – nell’insieme – la direzione è sempre e solo una. La riesci a percepire nella marea di dettagli che, d’insieme, ti confondono?
Fino ai primi decenni del XX secolo, il principale indicatore del ciclo era il livello dei prezzi, che subiva forti oscillazioni. Successivamente è iniziata una fase, che ancora dura, in cui il livello dei prezzi mostra un andamento continuamente crescente; l'attenzione si è quindi spostata sui livelli della produzione e dell'occupazione e, una volta definiti, dopo la seconda guerra mondiale, standard internazionali di contabilità nazionale, si usa la variazione del Pil come principale indicatore
Perché Draghi (Bce) & Co. difendono un livello adeguato e giustificato di inflazione?
Perché i prezzi devono solo salire.

Nel "sottobosco"... si sviluppa quello che riesce a (può) svilupparsi, perchè permesso dalla sopraesistente forma del... bosco. Una potenziale quercia di 40 metri, quando è piantina... se non trova spazio, viene soggiogata dal/nel bosco e non certo... per caso.
Come, forse, puoi notare… per frattalità espansa… ti puoi accorgere e, dunque, puoi ritornare a ricordare che:
  • esiste una sola intenzione alla base del reale manifesto
  • e non è certamente la tua
ma, al limite
  • la “tua”
ossia
  • quella del Dominio (di ciò che non “vedi” più, perché hai dimenticato non a caso).
La ciclicità non è, quindi, "naturale". Lo è, semmai, all’interno di qualcosa che la prevede secondo certe funzioni, modalità e assunzioni.
Se il partito con il maggior numero di voti avrà la maggioranza assoluta, il suo leader sarà incaricato di formare il governo. Altrimenti, tenterà di formare un governo di coalizione. Se non riuscirà a farlo, toccherà al leader del secondo partito. Se anche questo fallirà, l'incarico passerà al terzo.
Se nessuno riuscirà, si tornerà alle urne
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Grecia, Tsipras vince ancora. Tenterà nuova alleanza con nazionalisti.
Alexis Tsipras vince ancora. Dopo la vittoria del 25 gennaio scorso che lo portò al governo e quella del "no" nel referendum del 5 luglio contro il piano proposto dai creditori internazionali, nelle elezioni anticipate di oggi i greci hanno scelto nuovamente Syriza, che non ha però la maggioranza assoluta e dovrà dunque formare una coalizione.
È la terza volta che i cittadini sono chiamati a votare in un anno, dopo le elezioni di gennaio e il referendum di luglio. A portare a elezioni anticipate è stato l'annuncio delle dimissioni di Tsipras da premier lo scorso 20 agosto. I rumors sulle dimissioni si erano fatti sempre più insistenti dopo l'accordo raggiunto a Bruxelles nell'Eurosummit-maratona della notte fra il 12 e il 13 luglio scorsi per un piano di salvataggio della Grecia.
A quel punto Syriza si era spaccato, con la sinistra del partito che sosteneva che quell'intesa tradisse il mandato conferito a Tsipras con la vittoria del “no” nel referendum del 5 luglio.
Nel rispetto dell'accordo, dopo pochi giorni il Parlamento greco aveva votato due pacchetti di misure, ma in entrambi i casi i dissidenti di Syriza si erano astenuti o avevano votato contro.
Per l'approvazione dunque Tsipras aveva avuto bisogno dei voti dell'opposizione. Da qui la scelta delle dimissioni, in cerca di un mandato più forte.
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Succede da “sempre” così:
  • al fine di farti credere di essere in democrazia
  • ti viene fatto credere che le decisioni importanti vengano prese a livello di singolo Paese, per mezzo della politica e, dunque, per tramite della “libera” votazione della Massa ai vari “politici di turno
  • i quali, in seguito, recitano la propria parte all’interno di qualcosa che, si rendono conto (senza poterlo ammettere nemmeno a se stessi), di non poter cambiare nella sua sostanza.
Tutto diventa “teatrino e parti nella parte”:
  • la realtà cicla
ma, in realtà
  • non cambia mai nella sostanza
  • perché esiste un “fermo immagine dominante”, che la mantiene preordinata nella “forma preferita” dal Dominio.
  • a quel punto Syriza si era spaccato, con la sinistra del partito che sosteneva che quell'intesa tradisse il mandato conferito a Tsipras con la vittoria del “no” nel referendum del 5 luglio (il voto popolare, disatteso, è stato dimenticato – nella sostanza – per mezzo degli accordi che sono avvenuti ugualmente ed, in seguito, per via della “spaccatura del partito”, inscenando la consueta “commedia delle parti” e portando via l’attenzione pubblica dal nocciolo della questione… ciclando ancora una volta e facendo perno sul medesimo “centro auto dominante, proprio perché al di fuori di ogni disputa e questione”)
  • nel rispetto dell'accordo, dopo pochi giorni il Parlamento greco aveva votato due pacchetti di misure, ma in entrambi i casi i dissidenti di Syriza si erano astenuti o avevano votato contro (il “succo del discorso” è il “rispetto dell’accordo” e la “votazione dei pacchetti di misure”. Tutto il resto è contorno e recitazione mass mediatica)
  • per l'approvazione dunque Tsipras aveva avuto bisogno dei voti dell'opposizione (certamente… perché “i dettagli sono d’insieme, l’insieme che domina tra le righe”)
  • da qui la scelta delle dimissioni, in cerca di un mandato più forte (da qui”… il solito “colpo di scena” ma, solo dopo avere adempiuto al proprio dovere di fedele servitore di qualcosa che “non esiste, solo perché non lo vedi e, dunque, non lo immagini e non lo prendi più in considerazione).
Che cosa è successo “da/in qualche parte del tempo trascorso”?
Può anche essere successo “ieri o ieri l’altro. Cinque minuti o qualche ora fa”. Non importa, perché la sostanza è sempre quella:
  • un Dominio ha preso il sopravvento sugli umani
  • un “fato”, di conseguenza, si è abbattuto sulla direzione umana.
Qualcosa che non è necessariamente “per sempre”, ma che lo è… perché lo diventa se (1) continui a non ricordare, (2) continui “qua, così”, (3) continui a non accorgerti, etc. etc. etc.
Lo “sai”, ormai. Visto che SPS te lo ricorda ogni giorno, da anni…
Lo “sai”, ma… ugualmente non ci credi, non tanto perché lo ritieni impossibile ma, perché… “hai paura”. Non sai cosa fare. Non scorgi una solida alternativa percorribile. Temi di “perdere tutto, anche se non hai sostanzialmente nulla”.
Temi di essere maledetto/a da qualche forma di Dio.
Temi di essere un "senza Dio", dimenticato/a da tutto.
Temi di non avere un "senso".
Temi per te, la “tua” famiglia, per questo surrogato d’esistenza che ti ha lasciato giustappunto “gli occhi per piangere e non certamente per caso, visto che piangere senza speranza… fa comodo per mantenere lo status quo”.
Squadra che vince, non si cambia”. No?
Perché, allora, dovrebbe cambiare (questo reale manifesto)… visto che “vince e sta vincendo da… sempre”)?
Ricorda:
tutto potrebbe essersi compiuto anche solo “cinque minuti fa” e la “storia deviata intera, che supponi di conoscere… perché ti hanno detto che…”, potrebbe essere la favola della buonanotte, raccontatati al fine di corroborare quel sonno più profondo, che mantiene in Vita, non tanto te, quanto i “macchinari per il sostentamento del reale manifesto – qua, così”.
Grosso modo, un po’ (eufemismo, ovvio) il contrario, rispetto a quello che sei portato/a a… credere.
Una logica diversa.
Una sostanza altra.
Tutto ciò che, dunque, deriva e può derivare da una origine che è, per forza di cose:
  • diversa
e
  • altra
  • rispetto a tutto ciò che credi di “essere”.
Diverso/a da te, ma… allo stesso tempo (nel potenziale comune) esattamente uguale a te.

Dunque:
perché eviti accuratamente di “seguire la via di Dio”?

Sei in una “stanza degli specchi”, alias:
in una “sala”, dove sei stato/a preparato/a e riprogrammato/a.
Da “lì”… non ne esci, sino a quando “riesci” a…
Grecia, Meimarakis: anti-Tsipras che ha risollevato conservatori.
Nominato leader provvisorio del partito conservatore Nuova democrazia due mesi fa, ma membro dell'establishment politica greca da decenni, Vangelis Meimarakis…
Durante la sua carriera all'interno del movimento, il 61enne è passato da essere esponente dell'ala più conservatrice al moderato che è oggi.
Strenuo sostenitore della permanenza di Atene nell'eurozona…
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Ogni “pedina” al posto giusto, nel momento giusto:
Vangelis Meimarakis in un lasso di tempo così breve è riuscito a riportare unità nel partito e risalire nei sondaggi
Uno dei suoi primi atti è stato adottare un approccio più conciliatore rispetto a Samaras nei confronti del leader della sinistra radicale e ora ex premier.
Il suo predecessore invece si rifiutava persino di stringergli la mano.
E la modalità conciliatoria nei toni si è riflessa anche nei fatti, quando Meimarakis e il suo gruppo parlamentare hanno appoggiato il governo Tsipras nei tre voti necessari a siglare il terzo salvataggio.
Un sostegno che ha permesso la firma del programma, mentre molti politici nelle file di Syriza si ribellavano e negavano il loro sostegno…
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Nulla è per caso”… quando c’è un DominIO assoluto, all’origine del… caso/caos (che, dunque, esiste solo nella funzione di... servizio previsto).


       
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com