lunedì 25 maggio 2015

Non è vero?


Videogio(g)o. Realtà... aumentata. Chi "guida"?
Non ti piace il jazz?
No, mi piace molto, ma questa è un'altra roba.

The age of Adaline
Come cambia il "giudizio", per chi ha "memoria"?
È possibile essere “eterni”, senza per questo essere dei vampiri?
Come è possibile? In tutti questi anni hai vissuto ma non hai mai avuto una vita.
The age of Adaline
In una Realtà/Mondo, in una società… “come questa”, regolata dalla comune “data di (s)cadenza” inerente alla “speranza di Vita”… cosa potresti maggior(mente) approfondire se tu – e solo tu - fossi eterno/a?
Beh, che cosa... se non “l’infinita tristezza del continuare a sentirti sempre più solo/a e, dunque… maledetto/a”?
In una scenografia di reale simile, gli esseri umani diventano progressiva(mente) “auto limita(n)ti”. Una Vita sola alla volta:
(in)fatti, troppo è il dolore per una "perdita", che diventa continua, dal momento in cui… tutti ti lasciano inesorabil(mente). Ogni tuo affetto, ogni tuo "senso", ogni tuo attimo respirato così intensa(mente)… e vissuto insieme a…
Tutto se ne va, scivolando via “come lacrime nella pioggia”.
Che cosa ti rimane? Il (ri)cordo. Un dolore ancora più grande, quando sei sempre più solo/a! Un’altra (f)orma di “maledizione”.
Meglio, molto meglio… non (ri)cordare più.
Anzi:
meglio morire (ogni volta, a tempo debito), come tutti (prima o poi), in questa Vita. In “una sola Vita, per volta” (senza sapere, senza avere memoria, senza lascito alcuno)…
Non è vero?
Chi vorrebbe essere eterno/a, in una realtà manifesta nella quale “si è i soli a funzionare in un certo modo”?
He He…
 

Chi? C'è sempre "qualcuno/a" che "si offre" e, molti che... "(s)offrono"!
Bah… Chi è solo/a e/ma... costituisce un “insieme”, al di là di tutto quello che credono/pensano gli altri, che rinunciano alla loro “natura”, per via di una “visione parziale dell’insieme, frutto di una illusione di Massa”.
Far credere che… a “tutti”. In maniera tale che…
Ciò, (pre)vede che ci siano delle condizioni di base e degli ingredienti di (s)fondo:
  • un intento preciso e affilato, come la lama della spada più letale (coerente, corrente)
  • un insieme che funziona e che qualcuno conosce come funziona... “di base” (immutabilmente)
  • una logica che trasmette informazioni di te, anche se tu non ne sei più al corrente (automaticamente)
  • la possibilità di auto ridursi e dimenticare e, ovvio, anche il contrario (anche se non interessa alla parte che “trama”)
  • la possibilità di isolarsi, ma in gruppo (per non annichilirsi, nel tempo infinito del proprio Dominio sulla Massa, a cui non puoi più apparire)
Pensa:
  • tu sei eterno/a
  • ma accetti di dimenticarlo, perché troppo doloroso, per via di una progressiva stasi nel reale manifesto “qua, così”
  • e, comunque, rimani eterno/a… senza più saperlo
  • (ri)nascendo, ogni volta, senza memoria
  • e alla relativa mercè di coloro che sono gli artefici della deviazione.
Una “volta” si (ri)cordavano (pregavano) gli Dei. Non un/il Dio, bensì, gli Dei.
Che cosa significa a livello frattale?
Che ci sono più “divinità” all’opera contemporanea(mente), ossia:
  • che non esiste Dio
  • che Dio è, al limite, un “capo”
  • di una cerchia allargata di esseri rimasti più vicini a quello che “tu sei” (potenziale).



Entità, come te, che a loro volta (ri)sentono di un grado di “corruzione”… che li ha (porta)ti a credere di dover maturare un valore di grandezza finito… nell’assoggettamento di un intero genere (nella fattispecie, quello umano).
A loro volta, una (di)pendenza… dagli umani.
Il Nucleo Primo è tutto questo. Una cerchia di umani che non (ri)cordano il perché sono precipitati “qua, così”, a (ri)modellare parzial(mente)… un reale che è “tutto nel potenziale”.
La “de(caduta)” degli Dei è la “discesa” del genere umano “qua, così”.
Qualcosa che, forse, "andava di moda"… quando tutti ancora (ri)cordavano. Quando eseguivano “tuffi” nel reale parziale e doloroso di ogni tipo di mancanza, capace di pro(curare) “adrenalina” (senso).
Un “passaggio obbligato”? Qualcosa che vive ancora, in una cera (p)arte del Mondo, allorquando – per diventare “adulti” – la pratica sociale (ri)chiede la “prova di coraggio” o la... "pazzia" (per non arrendersi ad una evidenza fisica che non è mai tale!). He He…
La simbologia indica tutto, senza (di)chiarare nulla di preciso (se non la sai "leggere").

Infrastruttura, regole, leggi, programmazione, intento.
Un linguaggio completo, che (ri)chiede una attenzione completa, che evidente(mente) è andata smarrita anch’essa tra le pieghe del tempo e della strategia del Nucleo Primo.
(Ri)fletti ed… ap(punta):
  • le tue “mancanze” (di)pendono dal tipo di “catena di (re)distribuzione”
  • non sempre, però, le tue mancanze sono solo “controllo altrui”
  • a volte, sono anche… mancanza altrui (ignoranza).
Coldiretti: almeno un piatto su 4 eredità degli antichi romani...
Link
 
Ma… a cosa serve spostare "l’altezza dell’asticella" sempre più… (in)dietro, se:
la realtà, qualsiasi tipo di reale (ri)emerso, è sempre e solo “frattale”?
Ti basta l’eco anche di un solo st(r)ato di reale, per (ri)com(prendere) frattal(mente).
Le informazioni sono sempre e “solo” (com)presenti, a ben saperle “leggere”.
Non ha nemmeno senso credere di (ri)cercare o anche, più consapevol(mente), di (ri)trovare:
  • le in(forma)zioni
  • sono sempre e “solo”
  • (com)presenti
  • tutto attorno e (d)entro a/di te.
Te ne devi "solo" accorgere. L’essere accorti (pro)cura il (ri)cordo, come una scintilla mette in moto il motore.
Al di là della (ri)cerca.
Al di là del (ri)trovare.
Accorgi(ti) e… (ri)corda(ti).
Al di là di “tutto” quello che/in credi:
ci sei tu, nella tua (f)orma più coerente con le tue “capacità”.
La tua origine? Beh… è scritta (nella tua totalità) e (circo)scritta (nella “tua” parzialità). È sempre (pre)sente, anche se non (ri)cordata. Essa vive con te. Essa vive, nonostante tutto.
E non è (im)portante saperla, quanto (ri)conoscerla nell’insieme, tra le righe di qualsiasi “cosa”.
Se la (ri)cerchi… ma non la "vedi", non la (ri)trovi.
Se la (ri)cerchi esatta(mente) attra(verso) una “formula”, non la vedi e non la (ri)trovi.
Essa è l’insieme. Essa è ogni singolo dettaglio. Essa “è”.
La visione frattale la (in)dica, sempre… come la bussola – in questa convenzione – (ri)fornisce l’indicazione del nord magnetico, sulla base del quale... progetti la “tua” direzione “senza memoria né senso” (dipendenza).
Tutto ti ispira.
Tutto ti devia.
Quale “tutto” ha, dunque, la meglio?
Lo “decidi” tu, per mezzo delle “tue” decisioni/credo.
È insieme ed al (con)tempo. Qualcosa che fai sempre più fatica a (ri)com(p-rendere).
È il… terzo stato.

Cosa indicano e come sono (col)legate fra loro, le seguenti citazioni?
Calcio: Maradona, Blatter "dittatore a vita" della Fifa.
"Abbiamo un dittatore a vita" alla guida della Fifa" trasformata "in un corrotto parco giochi".
"Sotto Sepp Blatter la Fifa è diventata un disonore e fonte di doloroso imbarazzo per quanti hanno a cuore il calcio".
Parola di Diego Maradona in una lettera pubblicata dal britannico Daily Telegraph a pochi giorni dal rinnovo, venerdì dei vertici Fifa, in cui Blatter, alla guida dell'organizzazione dal 1998, è dato per favorito per un quinto mandato.
Maradona definisce Blatter "l'uomo di ghiaccio" "per la sua mancanza di ispirazione e passione...e se il suo è il volto del calcio internazionale, siamo messi molto male" Contro Blatter, 79 anni, l'unico rivale è il principe Ali di Giordania.
Link
Il suo è il volto del calcio internazionale (frattalità).

L'unico rivale è il principe Ali di Giordania (l’unica alternativa è un “reale”? Caspita: “che onore”. Qualcosa che ricorda da vicino, una linea di discendenza “nobile”, che interessa – da sempre – la “successione” delle regole del giogo, non solo, del calcio).
Blatter è la continuazione nello/dello status quo (l’ambiente migliore per la crescita, conservazione e proliferazione della successione ristretta del potere, mantenendo tutto in “famiglia” ed al di là delle convinzioni della Massa).
Qualcosa che “va avanti… senza muoversi”.

Dalla “padella alla brace”, dunque? 

Campo morfogenetico (frattale).

Guida per la costruzione e la (f)orma dell'edificio del reale manifesto.
Lav: Uova e polli, ecco la situazione. Perché la scelta veg.
"L'80% delle galline ovaiole allevate in Italia vive in gabbie di batteria, che lasciano loro pochissimo spazio per muoversi, incolonnate in file che arrivano anche a sei piani, in cui residui di mangimi e escrementi franano sui piani inferiori e sugli animali imprigionati".
È la denuncia della Lav, che sul suo sito raccoglie dettagliati dossier sul tema degli allevamenti, per spiegare il perché della scelta veg.
Becchi tagliati, ossa fratturate, cannibalismo.
"Circa 39 milioni di galline - prosegue il testo - soffrono per danni psicologici - la reclusione le rende aggressive, spesso addirittura cannibali, al punto che è necessario tagliare loro il becco - e danni fisici - dall'osteoporosi alla frattura delle ossa, dalla deformazione degli arti alla crescita incontrollata delle unghie, tanto da girarsi intorno alle gabbie".
La direttiva Ue inapplicata.
"La direttiva del Consiglio dell'Unione europea 1999/74/CE ha imposto, dal 1° gennaio 2012, la modifica delle gabbie di batteria convenzionali.
Le gabbie devono prevedere almeno 750 cm² di superficie a disposizione di ciascuna gallina, un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie in modo da soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali.
Nonostante 14 anni di tempo avuti a disposizione per mettersi in regola con la normativa europea, molti allevatori lamentano difficoltà economiche per procedere all'adeguamento delle gabbie.
Ciò ha causato in poco più di un anno l'apertura di ben due procedure di infrazione da parte della Commissione europea a carico dell'Italia".
La denuncia della Lav.
La Lav ha più volte denunciato "la cronicità dell'atteggiamento di parte degli allevatori di ovaiole italiani, chiedendo indagini a 360 gradi sui possibili profili di illegalità".
I polli in batteria.
Alla situazione delle galline si affianca quella dei polli:
"I broiler, polli da carne selezionati geneticamente per anni perché sviluppassero esageratamente il petto, sono allevati - informa la Lav - in 10-15 per metro quadro, in grossi capannoni che contengono dai 20.000 ai 30.000 polli per ciclo produttivo.
All'interno dei capannoni la temperatura è mantenuta costante con un sistema di ventilatori mentre l'acqua e il cibo sono forniti automaticamente in modo da favorire il loro accrescimento, così come la luce pressoché continua che sconvolge il normale ciclo giorno/notte degli animali".
Immobili sugli escrementi.
"I pulcini - spiega l'organizzazione - entrano in allevamento a pochi giorni di vita e vi restano fino a quando non raggiungono il peso desiderato per la macellazione.
In seguito alle fratture alle zampe causate dal peso eccessivo i polli passano 30 giorni su 40 della loro breve vita immobili sui loro escrementi, il che aumenta l'insorgere di molte patologie.
Il sovraffollamento impedisce ai broiler di compiere i comportamenti normali della loro specie, come razzolare e beccare per terra. Se la densità è molto elevata, durante i mesi estivi c'è un alto rischio di surriscaldamento:
un elevato numero di polli può perdere la vita per stress da caldo".
Al momento non esiste alcuna normativa Europea che regoli la densità massima di allevamento nella produzione di broiler. La Lav "sta lottando affinché si faccia un passo in avanti per evitare che migliaia di polli siano sottoposti a un simile trattamento".
Link
Terribile! C'è solo da vergognarsi... come genere "umano" (occhio non vede, cuor non duole).

I “polli” non sono solo “polli”, ma sono (riflettono) anche te e la condizione umana “qua, così”.
Non ci credi che esista un linguaggio unico e universale, che ti raggiunge sempre e che “ti indica sempre la verità fondamentale”?
Sigh…
Queste due notizie te lo fanno capire. Queste due notizie te lo fanno capire?
Non ci sono le “prove”? Non hai le (ri)prove?
Eppure, credi nella forza di gravità, nel magnetismo, nell’inerzia, nell’attrito, nell’attrazione, etc.
Non c’è differenza alcuna tra la frattalità e ciò in cui credi e ti (ri)fletti.
Anzi… la frattalità viene sempre prima, essendo la causa… seppure, a sua volta, un effetto:
  1. legge
  2. strumento
  3. memoria.
Frattalità è 1) legge (la regola programmata per il… funzionamento), 2) strumento (la leva usata per tele trasportare il proprio intento nel reale manifesto, che dunque consegue), 3) memoria di ciò che accade, era, è, sarà…
Attra(verso) la proprietà frattale, (ri)esci a:
  • spostare/trasferire (in leva) la tua intenzione (obiettivo), così… come schiacciando un interruttore, alimenti il circuito elettrico che accende in automatico la lampadina e/o aziona di tutto, anche uno Shuttle o una centrale nucleare
  • controllare ubiqua(mente) il reale che (con)segue
  • manifestare il tuo intento, in maniera non locale, certa e sicura.. nel reame del tempo, nel catino di reale... dedicato alla scenografia della misurazione esperienziale umana.
È logico, se ci (ri)fletti a fondo che... esiste un altro livello dell’intenzione, ossia, quello relativo alla progettazione del circuito primario, (d)entro al quale “(s)corre) la frattalità espansa, così come nelle vene scorre il sangue.

L’umano ha replicato, per imitazione non consapevole e non certo casuale, anche il suo (del circuito primario) funzionamento superiore, in tutto quello che ha (ri)creato.
Nelle città e nelle macchine, (in)fatti, l’umano ha (pre)visto condutture, fili, tubi, etc. nei quali passano fluidi, gas, olii e informazioni. Sino a rendere manifesta la comunicazione senza fili, (di)staccata, allontanante apparente(mente) la fonte del segnale dal segnale stesso e dalla sua ricezione.
Un segnale (im)portante sempre presente, seppure non manifesto. Invisibile ma (com)presente, perché esistente. Qualcosa che non segue le regole da te (ri)cordate, ma che segue sempre le “regole”.
Lo status quo, dunque, diventa una “gabbia… nel/del tempo”.
Quando la “testa non cambia”, quando il “vertice è sempre quello”, quando la prospettiva dominante (con)fonde, narcotizza, rende tutto un inganno sensoriale (anche quando il senso è fisico)… a/in “questi termini”, come puoi anche solo sperare in un sostanziale “cambiamento” – avvicinamento a quello che “sei” e (ri)cordi di te – se… il ragionamento/logica è “sempre identico a se stesso, in una misura caratterizzata dalla tua totale estromissione del senso di scorrimento del/nel reale emerso?

Salute driver crescita, Pasca: "Essenziale per la formazione di un individuo produttivo".
L'alimentazione come tassello cruciale per costruire il capitale umano e quindi creare crescita economica.
Più e prima delle infrastrutture, i paesi dovrebbero puntare sul cibo. È questo uno dei messaggi chiave lanciati da Roberto Pasca da Migliano, presidente della sezione Cooperazione internazionale della Fondazione Roma Sapienza, in vista del convegno “Cooperazione e sicurezza alimentare tra tecnologie e imprese” che si terrà mercoledì nell'Aula Magna dell'Ateneo, come contributo al marchio Sapi Expo...
"Al pari dei diritti naturali, l'accesso al cibo, come l'accesso all'acqua, alla sanità di base, all'istruzione primaria è essenziale per la formazione di un individuo sano e libero, e dunque produttivo, capace di attrarre investimenti e quindi creare crescita", sottolinea Pasca con l'Adnkronos.
E insiste:
"Sono questi gli ingredienti della ricetta per un uomo che abbia capacity building. Il cibo dunque è un elemento determinante per il miglioramento del capitale umano, senza il quale non c'è crescita economica".
Professore ordinario di Economia politica alla Sapienza, Pasca cita la "success story" della Corea del Sud che, negli anni Cinquanta, puntando sul capitale umano è riuscita ad uscire dalla povertà e dall'arretratezza.
"Migliorare i cittadini costa poco e rende molto", sintetizza Pasca, e lancia una provocazione:
"Ci vorrebbe più scuola buona e meno infrastrutture" ma "la politica tende a puntare sulle seconde perché i risultati degli investimenti nella formazione si vedono solo nel medio e lungo periodo".
E dunque rischiano di avere meno appeal a fini elettorali.
Certo è che "un uomo sano e dunque produttivo - spiega l'economista - è un uomo libero e questo crea civiltà avanzate. Da qui l’importanza di una corretta alimentazione e dunque di un'appropriata educazione alimentare".
Un convegno quello alla Sapienza che non a caso si aggancia al tema apicale dell'Expo, la nutrizione...
Link
Lo capisci frattal(mente), forse, anche da solo/a che “qua, così”… sei sempre più “(ri)tagliato/a fuori, stando sempre più (d)entro e a fondo, sullo (s)fondo di ciò che (s)cambi per reale unico e senza alternativa”.
  • l'alimentazione come tassello cruciale per costruire il capitale umano e quindi creare crescita economica
  • più e prima delle infrastrutture, i paesi dovrebbero puntare sul cibo
  • “Cooperazione e sicurezza alimentare tra tecnologie e imprese(e “tu” dove sei?)
  • essenziale per la formazione di un individuo sano e libero, e dunque produttivo, capace di attrarre investimenti e quindi creare crescita
  • migliorare i cittadini costa poco e rende molto (migliorare? mhm... proprio come si fa con un  prodotto industriale)
  • un uomo sano e dunque produttivo… è un uomo libero e questo crea civiltà avanzate
  • da qui l’importanza di una corretta alimentazione e dunque di un'appropriata educazione alimentare (attenzione: corretta e appropriata alimentazione, dal punto prospettico dello status quo, già lo è)...
Terribile. Vera(mente)… terribile.
Se (ri)leggi queste affermazioni, “con fare frattale”, (man)tenendo come focus il Nucleo Primo e la realtà manifesta “qua, così”… capisci che non hai più nemmeno la speranza, lungo una simile “via” (loop).
La sostanza è sempre e solo la stessa, che (ri)trovi “qua, così”.
Capitolo IV – Il capitale umano.
La Polizia indaga sull'incidente che ha coinvolto il ciclista e le prove sembrano incastrare Massimiliano.
Inavvertitamente Dino Ossola viene a sapere il nome del vero colpevole e lo utilizza per ricattare la famiglia Bernaschi, riprendendosi ciò che Giovanni gli aveva promesso (cioè i suoi soldi con il 40% di interessi). La scoperta del colpevole provoca un tragico gesto da parte di Luca.
Mesi dopo, i Bernaschi organizzano una sontuosa festa nella loro villa. Carla disincantata osserva i suoi invitati alla finestra e viene raggiunta da Giovanni, ormai tranquillo poiché le speculazioni sulla rovina economica del Paese lo hanno infine arricchito.
Infine si viene a sapere che l’assicurazione del Suv di Massimiliano ha pattuito con la famiglia del ciclista un risarcimento di soli € 218.976.
Importi come questo vengono calcolati valutando parametri specifici:
l’aspettativa di vita di una persona, la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità del suoi legami affettivi.
I periti assicurativi lo chiamano il capitale umano”…
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Che cosa ispira? Una… “corrente”.
La Corrente del Golfo è rimasta stabile negli ultimi 20 anni.
Una delle affermazioni più allarmanti sul riscaldamento globale è che causerà un cambiamento nelle correnti oceaniche, come la Corrente del Golfo,  la quale dovrebbe venire bloccata dalle acque dolci di fusioni dei Ghiacci polari…
Ma in questa settimana, il professore e oceanografo Kjell Arild Orvik presso l'Istituto Geofisico dell'Università di Bergen, ha diffuso i risultati di 20 anni di misurazioni della Corrente del Golfo.
Le osservazioni hanno avuto luogo al di fuori Måløy, sulla  costa occidentale della Norvegia, con misure giornaliere relative alla velocità e alla forza della corrente nonché anche della  temperatura  a partire dal 24 aprile 1995.
Sul sito web di scienza Forskning.no  il professore afferma:
quello che vediamo è che il flusso è vivace, nel senso che essa varia sia stagionalmente e di anno in anno. Ma da oltre 20 anni, mostra stabilità a lungo termine.
Nel giornale nazionale "Vg", egli sottolinea l'importanza di osservazioni a lungo termine e spiega:
Durante i primi 10 anni abbiamo visto un aumento della temperatura di un grado Celsius. Ma, durante i successivi dieci anni, le temperature sono scese di nuovo e ora sono di nuovo al livello del 1995...
La prospettiva, l’angolo, l’intenzione, la grandezza temporale, etc. rendono interpretabile diversa(mente) quello che “è”.
Ma “qua, così”… nulla cambia mai nella sostanza.



Rallentamento del ritmo di crescita del global warming negli ultimi 15 anni.
Alla fine del 20° secolo, gli scienziati del clima hanno notato ciò che pensavano in un primo momento che fosse solo un'anomalia:
un rallentamento del ritmo del riscaldamento globale nella bassa atmosfera, e paradossalmente proprio nel momento in cui l’incremento inarrestabile dell'effetto serra da CO2 avrebbe dovuto ancor più amplificare il surriscaldamento del pianeta
Oggi tale rallentamento è una tendenza riconosciuta che dura da più di 15 anni
Perplessi, gli oceanografi sono andati alla ricerca di dove fosse finito il surplus di calore generato dall’incremento dell’effetto serra.
Ebbene nell'ultimo rapporto su Nature Geoscience di questa settimana, l'oceanografo fisico Sang-Ki Lee e colleghi dell’Università di Miami sembra che abbiano trovato dove si è nascosto questo calore mancante nell’atmosfera:
l'Oceano Pacifico è riuscito  a mantenere fresche le sue acque superficiali mediante l’invio di calore verso l'Oceano Indiano.
Questa ridistribuzione del calore, dicono i ricercatori, potrebbe giocare un ruolo nella regolazione del tasso di riscaldamento globale…
Un aumento degli  alisei negli oceani Pacifico e Indiano durante la recente pausa di riscaldamento… ha amplificato il flusso di acqua dal Pacifico verso l’Oceano indiano attraverso l'arcipelago indonesiano.
Ciò ha comportato un brusco aumento del contenuto di calore di tale ultimo oceano. Credit: Sang-Ki Lee
Invece di mostrare segni di accumulo del calore, come è il caso nell'Oceano Atlantico, l'Oceano Pacifico si è effettivamente raffreddato negli ultimi dieci anni.
Perché la pausa del riscaldamento globale è accaduta e per quanto tempo durerà è un mistero. Tuttavia, gli scienziati sanno che l'oceano ha recentemente contribuito a tamponare quello che altrimenti sarebbe stato  un riscaldamento accelerato della superficie marina...
"Quando ho notato dai dati idrologici che il contenuto di calore dell'Oceano Pacifico è diminuito dal 2003 o giù di lì, sono rimasto molto sorpreso e perplesso", ha detto Lee Eos. "E quando ho trovato un grande aumento di calore nell'Oceano Indiano, ero quasi convinto che ci fosse qualcosa di sbagliato con i dati idrologici."
Lee ha allora elaborato un modello al computer di simulazione e scoperto che poteva spiegare il raffreddamento del Pacifico mediante l’ipotesi dello spostamento  di una massiccia quantità di calore  dal Pacifico verso  l'arcipelago dell'Indonesia fino a raggiungere l'Oceano Indiano...
Il modo migliore per passare il calore?
L'acqua calda, come l'aria calda, sale  verso l’alto o, meglio, rimane alla superficie del mare qualora nient'altro la disturbi.  Per questo motivo, in un lago, lo strato superiore è più caldo strato inferiore.
Per fare sì che  l’acqua calda di superficie passi dal Pacifico equatoriale all'Oceano Indiano equatoriale occorre l’azione del vento, in questo caso gli Alisei (venti tipici costanti della fascia tropicali che soffiano con componente da ovest verso est...).
Gli alisei devono essere però abbastanza forti per spingere verso Ovest l'acqua dal Pacifico orientale fino al bordo occidentale dell’Oceano dove si accumula, creando così una regione ove il livello del mare diviene più alto.
Tale dislivello poi fa sì che le acque superficiali calde possano scorrere come un fiume verso il più basso arcipelago indonesiano fino  all'Oceano Indiano.
Una differenza di altezza inferiore a una decina di centimetri è sufficiente per ottenere il movimento di calore.
Durante gli eventi di El Niño, gli Alisei da Ovest sono rinforzati;  invece durante La Niña gli Alisei vengono indeboliti  e il risultato è un minore dislivello delle acque calde del Pacifico occidentale rispetto a quelle dell'Oceano Indiano.
Link
Dunque:
  • la Corrente del Golfo è rimasta stabile negli ultimi 20 anni
  • rallentamento del ritmo di crescita del global warming negli ultimi 15 anni.
Perchè? No. Non perché, ma:
che cosa “significa”?
Che la (f)orma di/del reale manifesto “non muta mai nella sostanza”.
Ergo, che il Dominio del Nucleo Primo è sempre in(tatto).
E che tu “sei sempre qua, così”…
Vedi… non (im)porta, ora, entrare nel merito se queste due notizie, che (ri)portano due studi scientifici (magari di parte) dicono il vero. PerchéTutto è vero” (Prima legge di SPS)…
Ossia, la frattalità se osservata sincronica(mente) (lato proprio, dal tuo terzo stato), non mente mai. Quindi, se la corrente sincronica ha (ri)portato sino a te, queste notizie, è solo perché le hai (at)tratte. E ciò, da un contesto centrale/unico/d’equilibrio (tuo terzo stato, “lato tuo”), è sempre e solo “vero”.
Le notizie ti indicano la (com)presenza del Dominio (status quo, conservazione della temperatura e mantenimento della corrente).
Non (im)porta se gli studi sono di (p)arte. È il contesto, in questione. È il dettaglio che è sempre vero, se le condizioni di base sono quelle “relative a te, mentre sei nel tuo centro”.
Ok? È “centrale”… anche per la tua consapevolezza.
Una differenza di altezza inferiore a una decina di centimetri è sufficiente per ottenere il movimento di calore...

Baldi, contro l'abuso di alcool e droga educare i giovani.
Nove giovani su 10 bevono nei week end, il 45% superalcolici e quasi 4 adolescenti su 5, l'85%, bevono abitualmente una birra o un cocktail a base di gin e vodka.
"Dati agghiaccianti" ha commentato il consigliere regionale, Michele Baldi, capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti, che proprio sulla base della fotografia scattata dagli ultimi dati del Rapporto Ceis Don Picchi, nella sala Tirreno della Regione Lazio, ha promosso una giornata di riflessione e sensibilizzazione, "Io amo la vita. Alcol e droga: non ti giocare il cervello", rivolta ai ragazzi delle scuole, erano presenti in 300 tra i 14 e i 18 anni, in collaborazione con la fondazione Atena onlus.
Obiettivo dell'evento educare ed informare i più giovani sui danni che l'abuso di droghe e alcol provocano al cervello, senza prediche ma solo mettendoli davanti ai rischi concreti.
"Dobbiamo dire ai giovani quello cui vanno incontro poi starà a loro decidere se dire sì alla vita oppure rinunciarci" ha detto Baldi annunciando che proprio a questo scopo saranno gratuitamente distribuiti dvd dell'iniziativa nelle scuole del territorio regionale.
Accanto ai dati del Ceis, anche quelli recentemente presentati dal Cnr sulle droghe:
sono 50 mila i ragazzi sotto i 20 anni che in Italia fanno uso di sostanze psicotrope senza conoscerne gli effetti.
E ancora, quasi 400 mila studenti almeno una volta nella vita hanno utilizzato psicofarmaci senza prescrizione, prevalentemente farmaci per dormire, assunti soprattutto dalle ragazze, marijuana, cocaina, eroina e le cosiddette smart drugs, ovvero lsd, funghi e allucinogeni...
Link
He He. Sigh...
Nove giovani su 10 bevono nei week end, il 45% superalcolici e quasi 4 adolescenti su 5, l'85%, bevono abitualmente una birra o un cocktail a base di gin e vodka…
Perché, questo (ri)ac(cade)?
Perché la legge e le imprese lo per(mettono)?
Perché è… (pre)visto “qua, così”. Stop!

Non serve il “buon senso” o l’educazione. Non servono le buone parole dei genitori e delle famiglie o del Papa.
Deve ac(cadere) e ac(cade). È il risultato (in/at)teso.
Come si ottiene che “non si bevano super alcolici”?
Beh… non (ri)producendoli!
Qualcosa che… abbassa il Pil. Vero?
E allora… “beccati questa (f)orma di reale manifesto”.
Ma smetti di fare sempre “campagna elettorale”


La sostanza non cambia, perché non è (pre)visto.
Non (im)porta se è, poi, tuo/a figlio/a…che ne fa le “spese”.
A chi frega qualcosa, vera(mente)? Papà e Mamma si disperano… e “serve” anche questo. Perché di te non si butta via niente.
La frattalità… l’eco/(ri)flesso del “vertice (di)staccato”, punto di origine (creazione).
Che vive in/nel tutto (ad immagine e somiglianza)…
Editoria, per i giovani i quotidiani restano i più autorevoli.
I giovani esprimono maggiormente il proprio punto di vista, riconoscono l'autorevolezza dei quotidiani, guardano meno la tv e sono praticamente sempre in Rete
Secondo chi ha partecipato al progetto… i telefonini di nuova generazione sono identificati quasi come un amico:
lo strumento polifunzionale per eccellenza e il supporto complice di tutte le attività.
Link
  • i giovani… sono praticamente sempre in Rete
  • i telefonini… lo strumento polifunzionale per eccellenza e il supporto complice di tutte le attività.
È tutto (in)scritto tra le righe. Basta accorgersi e (ri)leggere con fare altro.
Naa. Vero? Non ci credi.
Ma questo è “Signore e Signori”, la frattalità.
Essa ti dice e ti (s)piega:
  • ti piega
e
  • ti spiega (allo stesso tempo).
La frattalità ti (s)piega!
La puoi, forse, colpevolizzare o amare… per questo tuo (di)pendere?

No:
la puoi utilizzare come chiave di decodifica, asettica(mente), senza venirne (s)travolto/a (conseguente)mente.
Pensioni… sì libertà individuali, no costrizioni generazionali.
"Posto che abbassare l'età pensionabile da 67 a 62 anni costerebbe circa 45 miliardi, che graverebbero per intero sulla fiscalità generale, Scelta civica ritiene che qualsiasi forma di flessibilità dovrà essere studiata in modo tale da far gravare in netta prevalenza sul singolo il costo della sua giusta libertà di anticipare la pensione.
Allora sì, avremmo una evoluzione verso un sistema di maggiori libertà individuali e non una involuzione verso un sistema di maggiori costrizioni generazionali".
È quanto si legge in una nota diffusa da Scelta civica.
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  • qualsiasi forma di flessibilità dovrà essere studiata in modo tale da far gravare in netta prevalenza sul singolo il costo della sua giusta libertà di anticipare la pensione
  • allora sì, avremmo una evoluzione verso un sistema di maggiori libertà individuali e non una involuzione verso un sistema di maggiori costrizioni generazionali…
Questa “libertà” è un inganno. Perché non ti lasciano gestire diretta(mente) i tuoi “contributi”?
Perché se “muori anche il giorno prima di andare in pensione”, perdi tutto ciò che hai accumulato?
È giusto?
Quale è il tuo più vero “contributo” a questa (f)orma di società?
È il consumare, ment®e ti consumi “qua, così”.
Tu alimenti il “motore di compilazione del reale, che continua a manifestarsi… qua, così, senza mai cambiare nella sostanza”.
È con il tuo contributo (soldi, energia, potenziale) che “gioca(no)”.
Ti tolgono qualcosa che è tuo e te ne danno, un giorno, una piccola (p)arte, affermando che si tratta di un “bonus”. Di qualcosa che "devi essere grato".
Ma è solo il frutto del tuo lavoro, dello stare “qua, così”.
Chi... “ti toglie”?
Non lo sai, mai. Perché il concetto circolare di Stato è fuorviante (ti porta “fuori” dal nocciolo della questione, ossia, dell’accorgerti che… sei sempre “dentro” senza mai capire nulla relativamente al senso rotatorio, che ti mantiene e che ti trattiene grazie al tuo tacito consenso).
Lo Stato, ti dicono, che sei tu.
Quindi, sei un sadomasochista!
Con chi ce l’hai? Con te stesso/a?

He He. Naa. Perché ce l’hai sempre con gli altri, che non sono altro che “dei te” (tra)vestiti d’altro, ma nelle tue stesse condizioni.
Chi non prendi mai in considerazione è chi è sempre sullo (s)fondo e tra le righe.

Appunto, il Nucleo Primo.
L’origine della deviazione della (f)orma di reale manifesto, perché (con)seguente.
Un Mondo che si muove su “ali di pubblicità”.
Rai2:_Sereno variabile fa tappa in provincia di Alessandria.
Le telecamere di Sereno Variabile alla scoperta dell'Alto e Basso Monferrato nella puntata in onda sabato 23 maggio alle 17.10 su Rai2. Osvaldo Bevilacqua visterà le città di Acqui Terme e Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, illustrando le maggiori attrattive turistiche del territorio.
Il viaggio inizierà nel centro storico di Casale Monferrato, dove il conduttore parlerà della manifestazione Riso e Rose, intervisterà un casaro e incontrerà gli allievi dell'Istituto Alberghiero "Artusi" che presentano alcune reinterpretazioni dei piatti della cucina locale.
Dopo un tour nei locali storici della città allietato dalla degustazione del tipico aperitivo "monferrino", Bevilacqua visiterà la sinagoga di Casale Monferrato con l'annesso Museo dei Lumi e il Museo d'arte e storia antica ebraica.
A bordo di un'imbarcazione si navigherà sulle acque del Po e si parlerà della possibilità di effettuare escursioni in barca e percorsi a cavallo per scoprire l'ambiente naturalistico del fiume.
Partendo dalla "Bollente", monumento simbolo della città, nella seconda parte della puntata inizierà il tour alla scoperta di Acqui Terme.
Nei locali dell'Enoteca regionale Bevilacqua si intratterrà con gli studenti del locale istituto alberghiero e parlerà degli abbinamenti dei dolci tipici con i pregiati vini del Monferrato e del Piemonte.
Successivamente visiterà gli impianti termali di Acqui Terme ed illustrerà le possibilità di trascorrere soggiorni e weekend all'insegna della salute e del benessere…
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Tutto… purché se ne parli.
Tutto è pubblicità a "cielo aperto", ossia... scambiato per "naturale".
Che cosa (s)muove questo “tutto”?


Il braccio robotico che si muove con la forza del pensiero.
"È incredibile. Attendevo questo momento da tredici anni: bere una birra senza chiedere una mano a nessuno".
Un piccolo gesto che in certi casi acquista un enorme significato. Per Erik Sorto la svolta è epocale. Il progresso della tecnologia oggi permette a una persona tetraplegica come lui di poter comandare un braccio meccanico con la sola forza del pensiero.
Eric è la prima persona al mondo ad avere impiantato una neuro-protesi in una regione del cervello dove si formano le intenzioni, nella corteccia parietale posteriore.
Questa tecnica innovativa è stata messa a punto nei laboratori della scuola di medicina Keck, alla University of South California.
"Chiudo gli occhi, vedete, e immagino il braccio artificiale. Poi penso esattamente a cosa vorrei fargli fare", spiega Sorto.
E il braccio meccanico si aziona. Per arrivare a tutto questo i ricercatori hanno lavorato anni per decodificare le intenzioni del paziente chiedendogli di immaginare i movimenti.
"Ci serviamo di un algoritmo che decodifica il gesto che intende fare il soggetto. E utilizziamo questo segnale decodificato per controllare il braccio robotico", spiega il neurologo Richard Anderson.
La corteccia parietale posteriore si situa a monte del processo che porta ad un movimento:
qui i segnali sono più legati all'intenzione di agire che all'esecuzione stessa del movimento.
"Grazie a questa tecnica possiamo creare un'interfaccia tra il cervello e la macchina. E questa soluzione apre tutta una serie di nuove opportunità", sottolinea il neurochirurgo Charles Liu.
Un'opportunità presa al volo da Erik Sorto, 34 anni, tetraplegico da oltre dieci anni per un danno alla colonna vertebrale. Il primo e probabilmente non l'ultimo a sperimentare questa tecnica rivoluzionaria.
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(Ri)fletti in te e… per te (perchè c’è scritto, dentro, tutto):
  • avere impiantato una neuro-protesi in una regione del cervello dove si formano le intenzioni, nella corteccia parietale posteriore. Questa tecnica innovativa è stata messa a punto nei laboratori della scuola di medicina Keck, alla University of South California
  • per arrivare a tutto questo i ricercatori hanno lavorato anni per decodificare le intenzioni del paziente chiedendogli di immaginare i movimenti
  • "ci serviamo di un algoritmo che decodifica il gesto che intende fare il soggetto. E utilizziamo questo segnale decodificato per controllare il braccio robotico", spiega il neurologo Richard Anderson
  • la corteccia parietale posteriore si situa a monte del processo che porta ad un movimento: qui i segnali sono più legati all'intenzione di agire che all'esecuzione stessa del movimento
  • grazie a questa tecnica possiamo creare un'interfaccia tra il cervello e la macchina. E questa soluzione apre tutta una serie di nuove opportunità
  • grazie a questa tecnica
  • possiamo creare un'interfaccia
  • tra il cervello e la macchina
  • e questa soluzione apre tutta una serie di nuove opportunità… (He He. Quali saranno mai, a livello frattale?)…
Tra “cervello e macchina” esiste una “inter(faccia)”:
  • la “tua” deviazione
  • tra quello che sei “qua, così”
e
  • quello che “sei”.
Adaline - L'eterna giovinezza
Negli anni trenta all'età di 29 anni Adaline Bowman si salva miracolosamente da un incidente automobilistico e questo le porta l'eterna giovinezza.
Senza mai invecchiare Adaline attraversa in solitudine oltre ottant'anni, vedendo invecchiare la propria figlia.
Per anni ha tenuto lontano ogni tipo di legame sentimentale, ma l'incontro con il carismatico Ellis Jones cambia le cose…
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Che cosa “cambia” nel film?
Beh… nulla nella sostanza (di ciò che le sta attorno), perché Adaline perde il suo “dono”, potendo "final(mente)" invecchiare e morire (ma... insieme al suo bel fidanzatone).
Il potenziale va a farsi benedire.

E tutto rimane “qua, così”.






Ma non ti lamentare, allora:
  • immagina
  • al di là
  • di tutto quello che ti dicono.
Oltre all’Orizzonte…
Oltre alla presunta evidenza (per "decorrenza dei termini"):
  • una scia chimica, ti dicono, essere una “condensa naturale”
allora
  • perché, alcune di queste scie si allargano a macchia d’olio, lungo la (p)arte in cui soffiano le correnti d’aria?
Che cosa si “allarga”? Che cosa si (di)sperde?
Se è solo condensa, come tale, dovrebbe semplice(mente) sparire nel nulla, dopo un breve tempo, non avendo consistenza... in(vece) di diffondersi corposa(mente) nell’aria a favor di vento e persistere in volo, sino ad andare a (ri)coprire l’azzurro del cielo e formare “nubi artificiali”.
Ma tutto ciò non è (com)provabile, alla luce del “bias di conferma” scientifico deviato (paradigma, status quo).

Non è vero?
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com


2 commenti:

  1. il tuo "commento" a The Age of Adeline" mi ha portato alla memoria questa canzone del 1999, che cito:
    <.....E gioca a fare Dio manipolando il tuo DNA.
    Così se vuoi cambiare invece resti uguale,
    per l'eternità.

    Ma non c'è niente che sia per sempre,
    perciò, se è da un po' che stai così male,
    il tuo diploma in fallimento
    è una laurea per reagire.
    Puoi fingere bene,
    ma so che hai fame.

    Tutto è efficacia, razionalità,
    niente può stupire.
    E non è certo il tempo quello che ti invecchia,
    che ti fa morire.
    Ma tu rifiuti di ascoltare ogni segnale che ti può cambiare,
    perchè ti fa paura quello che succederà
    se poi ti senti uguale....>

    buona vita
    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow! Grazie di cuore, caro Alessandro :) Ho trovato: Afterhours "Non è per sempre"...

      Domani me la ascolto. C'è sincronia, sì.

      Un caro abbraccione.

      Serenità. Smile




      Elimina

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