giovedì 8 gennaio 2015

Il punto da cui sorge la forma.

  
La Cnn è pronta per la fine del mondo: già realizzato l'ultimo servizio della storia…
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Che cosa sai?
Quello che ti dicono.
Chi? Il soggetto è sottinteso ma… se gli vuoi dare un “volto/nome”, a quali “immagini/dati” (ri)corri?
Il contenitore del “verbo”, è inesorabilmente vuoto oppure (s)vuotato.
Non hai i (ri)ferimenti esatti. Mancano. E questo loro “mancare” si è impresso e fuso assieme al linguaggio stesso e a tutto ciò che va a (ri)formare la realtà.
La frattalità è una legge. Ma, della frattalità non sai che fartene. Perché? Beh… tu che ne dici?
Forse, perché è stata resa iner(t/m)e?

Forse, perché la “tua” mente necessita (or)mai di:
scienza
(com)provabile
esatta
e
obbediente…
Qualsiasi "termine" è come un dado:
un costrutto dalle numerose facce e dalle combinazioni integrali, che (di)mostra una facciata pubblica ma, allo stesso, tempo ne cela (in)direttamente molte altre.
La facciata pubblica è quella d’insieme, per l’insieme della Massa. Ciò che (ri)conosci, vivendo per un certo tempo, minimo, nel reame di reale che, unicamente, ti sembra di poter disporre…
 
Pentagono: più di 5.000 bombe lanciate da coalizione contro Isis.
La coalizione internazionale contro l'Isis ha lanciato più di 5.000 bombe dall'inizio dei raid aerei contro i jihadisti dello Stato islamico, colpendo più di 3.000 obiettivi, tra cui 58 carri armati:
lo ha annunciato il Pentagono.
In totale, la coalizione ha compiuto 1.676 raid, secondo il bilancio al 31 dicembre 2014. Il Pentagono non ha però comunicato il numero dei jihadisti uccisi o feriti.
Tra gli obiettivi colpiti, anche 52 bunker, 673 postazioni di combattimento e oltre un migliaio di edifici.
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Davvero? Tu hai visto qualcosa? Non penso

Semmai, ti “fidi” (senza alternativa, come sei). Ma a cosa stai (con)seguendo? Come minimo, alla (in)capacità di poter “dire la tua”…
Se accade davvero, significa che “occhio non vede, cuor non duole” (tutto accade al di fuori del tuo “parere”, ossia, sei insignificante in termini di centralità).
Se non accade davvero, significa che “è ingannato, chi si fida” (tutto accade al di fuori del tuo “parere”, ossia, sei insignificante in termini di centralità).
Fai attenzione, ora:
in entrambi i casi (accade/(non)accade) la situazione di reale esprime solo una verità (Prima legge di SPS), ossia che:
qualcosa decide per te, al di là di te (visto che nessuno ti è venuto a chiedere nemmeno il parere, per un intervento militare contro l’Isis, ma sei lentamente ed inesorabilmente sprofondato lungo il piano inclinato di realtà, che ti ha portato a sentire al Tg dell’intervento militare contro l’Isis, che dunque hai "bello che trovato pronto").
Il “terzo stato” è quantico, ergo:
“è”.
Tra “1” e “0” esiste dell’altro, che non è solo la “sfumatura” (logica fuzzy). Esiste qualcosa che è, allo stesso tempo, sia l’uno che l’altro, pur non essendo né l’uno né l’altro.
È un “terzo stato quantico”, cioè:
un nuovo/(di)verso stato, dalle proprietà nuove/(di)verse.
Annidarsi ed esistere all’interno (nel) “terzo stato”, significa – in pratica (per la consapevolezza altrui e Massiva) – “(non) esistere” e/o (di)venire nel tempo (in)visibili.
Gli altri, che non vedono, dimenticano.
Gli altri che (non) vedono, credono nel tempo di vedere comunque e bene (normalmente), (ri)sentendo di un grado di “norma” che slitta di qualche posizione lungo la scala che regola la “norma”.
Tu puoi vedere bene, secondo varie gradazioni del “vedere bene”.
Per ogni combinazione, nel tempo, ti adatti (abitui).


Ti puoi abituare anche allo stato di cecità assoluta, potendo contare e sviluppare gli altri sensi. Comunque, sempre di un adattamento si tratta.
Dunque, chi può dire quale sia la gradazione normale di normalità?
Di quanti “gradi” ti sei spostato dalla condizione “ideale”?
Beh, lo puoi capire se hai l’accortezza di immaginare quale sia la tua “condizione ideale” (Casa) e quanto disti dallo status quo, che ti caratterizza ora.
Lo puoi senz’altro capire anche da solo ma, ti devi "accorgere".
Sei pronto?
Per considerarti “p(u/ro)nto”, devi (ri)assumerti da una prospettiva diversa dal come sei abituato ad immaginarti, ricamandoti continuamente con il pensiero usuale, che (con)segue a ciò che credi essere solo un “vuoto”.
Sei “pronto” quando senti di essere cambiato. Rispetto a cosa? Rispetto al “solito”.
He He He… è così. (Ri)flettici “sopra” quanto vuoi, ma è così.
Lo “senti”, (in)somma.

Ora, suppongo che tu “non lo sia, pronto”. Perché sei come accucciolato in questa forma di (ir)reale, che nonostante tutto… ti ha preso la “forma”. La realtà attuale è come quella sostanza che si adatta alla tua dimensione, prendendo la tua forma (ci sono dei materassi con queste caratteristiche).


È come quel Venom che, per Spiderman, si (ri)vela essere molto di più che una nuova “veste”.
A cosa sei “appeso”? Che cosa “regge tutto”?
Riforme: Renzi, senza architrave giù tutto.
Se viene meno l'architrave delle riforme viene giù tutto.
È uno dei passaggi dell'intervento del premier Matteo Renzi davanti all'assemblea Pd, secondo quanto riferito da chi era presente.
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Renzi: basta torpore, la Ue combatta insieme per la libertà.
"Dobbiamo smuoverci dal sentimento di torpore:
combattiamo tutti insieme e in tutte le sedi una battaglia di civiltà e di libertà".
Lo ha detto il premier Matteo Renzi, in visita all'ambasciata di Francia, sottolineando che "la Ue intera ha il dovere di reagire, compatta e unita non solo nel condannare ma anche nel rimuovere gli elementi di odio e di terrore che oggi si sono manifestati a Parigi"...
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L’architrave si regge, a sua volta, sull’intenzione dell’attore principale che, per te, non esiste perchè non lo vedi più.
Il “torpore” è ciò che, di (con)seguenza, ti avviluppa ed ammanta se… “non fai nulla, continuando a vivere lungo la via che (ri)trovi ogni volta” (routine, rotaie).
La Ue combatta insieme per la libertà”…
Che “cosa” è la Ue?
Sei anche tu parte della Ue?
Oppure la Ue ti ha fagocitato sottilmente?

Di quale “grado di libertà” stiamo parlando?
Di che cosa stiamo parlando?
Come puoi chiedere ad uno dei “carcerieri”, di farti uscire dalla “galera”?
Di chi ti puoi fidare?
Forse, di te. Forse… 
Sai, è trascorso troppo (tanto) tempo, da quando questa realtà “Mondo” è stata invasa e conquistata. Tanto di quel tempo che, ora, il “vittorioso” ha potuto sfruttare ogni freccia del suo arco. Ogni parte di te è stata resa innocua, dal suo punto prospettico… rendendoti uno schiavo immemore di esserlo. Dando più “corda al tuo libero arbitrio”, nella misura in cui – di (con)seguenza – hai iniziato a pensare di essere solo tu l’artefice del “tuo” destino. In maniera tale da percepire la (com)presenza inarrivabile di un Dio, lassù “nell’alto dei cieli”.
Aprendo le porte ad ogni tipo di umano, reso cieco dalla corsa alla sopravvivenza e marchiato del suo “prezzo”…
Leggi “per bene”, tra le righe e “oltre le righe”, anche la prossima citazione. 
La “Ue/Bce” ti salva in questo modo, diciamo così:
lasciando tutto come è sempre stato, (pre)servando lo status quo, la “stabilità.
Una forma di reale che (ri)torna sempre nella "dima" dell’imprinting iniziale, a (pre)scindere da te. Qualcosa che non prende la sua “forma” da te, ma che te la (con)ferisce (programmazione).
Il tutto all’insegna della “tua” salvezza.
Bce lancerà acquisti titoli Stato, ma analisti divisi sui tempi.
Analisti convinti dell'inevitabilità di un ampio piano di acquisti di titoli da parte della Bce, ma divisi sulla tempistica con cui dovrebbe essere lanciato, e incerti su mole e caratteristiche.
La caduta più pesante del previsto dell'inflazione dell'area euro, al meno 0,2 per cento a dicembre, è uno sviluppo che secondo molti osservatori spingerà l'Eurotower a lanciare quel Quantitative easing ipotizzato ormai da tempo.
"È cosa fatta", affermano gli esperti di Bnp Paribas in una nota di analisi. Tuttavia le sue modalità devono ancora essere definite e sembra esserci dibattito su diversi aspetti tecnici. In particolare sull'ipotesi che alla fine siano le Banche centrali nazionali a farsi carico materialmente dei rispettivi titoli di Stato acquistati.
Operare in questo modo ridurrebbe sì l'efficacia della manovra ma rimuoverebbe anche i rischi di azzardo morale e di dispute sulla legalità del programma. Inoltre, scegliendo questa strada per il presidente Mario Draghi, aggiungono gli analisti di Bnp, sarà più agevole raggiungere consenso nel direttorio.
Secondo Marco Valli di UniCredit è più probabile che la decisione sul Qe arrivi a marzo, invece che nel direttorio del 22 gennaio, perché allora ci saranno le nuove previsioni economiche che dovrebbero certificare il peggioramento del quadro inflattivo, ma anche per evitare di prendere una decisione così controversa prima delle elezioni greche del 25 gennaio.
La mole dell'intervento dovrebbe risultare tra 500 e 1.000 miliardi di euro, con più probabilità sulla parte inferiore della forchetta. Anche l'economista di UniCredit ritiene probabile che per evitare scontri con i falchi nel direttorio i titoli di Stato acquistati finiscano nei bilanci delle banche centrali nazionali.
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  • analisti convinti
  • dell'inevitabilità
  • di un ampio piano… della Bce
  • divisi
  • incerti
  • la caduta
  • è uno sviluppo…
  • "è cosa fatta"
  • alla fine siano le Banche centrali nazionali a farsi carico materialmente dei rispettivi titoli di Stato acquistati
  • rimuoverebbe anche i rischi di azzardo morale e di dispute sulla legalità del programma
  • sarà più agevole raggiungere consenso nel direttorio
  • i titoli di Stato acquistati finiscano nei bilanci delle banche centrali nazionali.
È un immane loop, nel quale non accade mai nulla di veramente “nuovo”.
Nel quale sei tu a pagare, sempre. Nel quale, l’attore principale non esiste e i suoi sotto poteri (in)consapevoli, si muovono all’unisono, secondo la direzione principale (solco), anche se apparentemente “si fanno la guerra” oppure “la pensano diversamente”.
"È cosa fatta"…
La Bce/Ue usa “te e le tue risorse”, in maniera tale da non farti capire più niente, senza mettere nulla di proprio, perché la strategia superiore non è basata sul possesso di denaro, bensì, sul suo utilizzo in chiave altra. Lungo la via (pre)tracciata dello/nello status quo.
È la “stabilità” che interessa al controllo.
La continuità della propria sopravvivenza.
Un potere cieco e sordo, che non conosce altro che questo cammino di sfruttamento altrui.
Credimi:
  • non c’è nessun cambiamento
  • non c’è nessuno sviluppo, se non il “suo”…
Tu non vai da nessuna parte, se non nella “sua” direzione…
Non avrai nessun altro Dio all’infuori di me”.
È un “Dio” geloso, (pre)potente, avido, combattivo e vendicativo, alias:
l’impronta frattale del Nucleo Primo (umani come te, “solo” collocati diversamente da te, nella realtà).


Ogni fiume ha una sorgente.
Quando credi di averla (ri)trovata, seguendo il suo corso a ritroso, non trovi mai nulla di concreto. Semplicemente, il fiume sorge dal nulla ed iniziare a scorrere…
La sorgente di un fiume è il Pianeta stesso e non un suo luogo ben definito.
E… il Pianeta, altro non è che un vascello vivente (circuito primario) invaso dalla Vita, in ogni sua forma.
Allora, la sorgente del fiume e di ogni fiume, diventa la Vita stessa che, nella fattispecie, è costituita dalla possibilità di mutare e di adattarsi. A cosa? Beh… alla (com)presenza di un circuito secondario, che è la Vita in una sua forma “azzardata”.
L’evoluzione prende pieghe non sempre direttamente leggibili e linearmente interpretabili. Inoltre, tu non (ri)cordi...
Senza sapere cosa sia la Vita e da dove inizi a “sgorgare”, puoi formularla (ri)correndo alla qualità frattale di tutto ciò che la caratterizza. Dunque, da questa prospettiva… quale è la sorgente del fiume?
Ma, prima di (pro)cedere, chiediti se… “quale” è il termine corretto da porre?
Non è meglio, “dove”?
E perché no, “chi” o “cosa”?
Ti mancano i (ri)ferimento certi.
In un simile contesto, anche la qualità frattale non serve “da sola”.
Perché non la sai (ri)orientare, così come tu risulti (dis)orientato.
Primo, dunque:
accorgersi (della compresenza dell’attore principale).
Ciò ti orienta nello “spazio/vuoto”.
Poi, quindi:
usa la frattalità del tutto.
Da "qua"... se riduci la realtà attraverso il Filtro di Semplificazione, puoi osservare ciò che meglio comprendi, al livello che meglio ti caratterizza.

Nessuna informazione ti verrà a mancare. 
Se l’attore principale è umano, lo puoi (ri)trovare sulla Terra, nella realtà di (ri)ferimento (d)entro la quale “ti trovi”.
È più “semplice”, piuttosto che (rin)correre “fantasmi”. Ok?
Se il Pianeta è troppo grande, allora riducilo frattalmente ad un singolo contesto, più piccolo e inizia a scorgere l’attore principale lì (d)entro.
Funziona a qualsiasi grandezza e latitudine, perché la frattalità è legge.
(Ri)trova il Nucleo Primo al livello che meglio (ri)comprendi.
Ma solo dopo esserti “accorto”, ossia (con)vinto che esiste.
Altrimenti, non lo potrai vedere.
La mente è chiusa a riccio, non su se stessa ma sulla “sua” (ri)programmazione ad hoc, by Nucleo Primo.
Il virus che infetta tutto, l'obbligo di cambiare...
Certezza del diritto…
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Del doman non vi è certezza”… recita l’adagio.
Sbagliato:
quando il “doman” è solo la (con)seguenza dell’ieri, oggi per oggi.

Se il controllo non viene mai meno, allora, nulla è mai veramente “diverso dal consentito”. E, quando il "consentito" ti porta a vivere nella depressione/(in)felicità, allora non hai più nemmeno la speranza.
SPS (Io) nota che, anche in coloro che sono (con)vinti della (com)presenza del Nucleo Primo, non scatta nulla di nuovo/diverso, rispetto al “consentito”.
Ciò significa che “nulla è cambiato”.
Significa che “non hanno realizzato a pieno cosa significa questo dominio Planetario unico, non manifesto e, dunque, (in)visibile/(non)esistente”.
Tutto ciò che è di questa realtà… è opera loro.
E questa realtà… (non) ti piace. Vero?
Sei davvero sicuro? Ti piace o non ti piace (dillo alla Facebook)?
Perché, allora, non inizi a “fermarti” e a chiederti “che Diavolo accade”?
Fermati!
Forse ti sei accorto. Ora “fermati”…
Ci sono milioni di disoccupati che non sono “fermi” ugualmente.
Lo stato dell’incantesimo è molto intenso e pressoché totale. Necessita di te e non ti molla per nulla al Mondo. Ha paura di perderti e di morire…
E con la paura è molto difficile discutere e scendere a patti. Tu nei sai qualcosa, no?
Perché “copri” sempre questo “teatro del reale”?
Sei davvero “Pronto a tutto (?)”…
Serie A - Dunga: “Maicon? Se racconto la verità lo rovino”.
Il ct del Brasile ritorna sull’allontanamento del terzino della Roma dalla Seleçao. Dunga però non ha voluto svelare nulla:
Se dico quello che è successo, il giocatore rischia di perdere i contratti con Roma e sponsor. Le porte comunque non sono chiuse”…
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Il “torpore” è gas narcolettico che respiri ogni giorno (contratti e sponsor)... 
Ti arrabbi per qualche istante e, solitamente, con chi non c’entra nulla. Emetti giudizi. Distribuisci colpe. Sferri colpi a destra e a manca. “Le sai tutte, tu”…
E poi, alla fin fine, (ri)torni ad essere lo schiavo che sei diventato, nel luogo che non ti lascia mai andare veramente via, nelle modalità che, uniche, ti sembrano a tua disposizione.
(Con)segui, come un truciolo di materia nella corrente maggiore (inerziale).
Mentre tutto (s)corre… senza che tu possa dire/fare nulla.


Cosa rappresenta la “strega bianca” di Narnia?
Il suo incantesimo “invernale” che cosa è?
Beh... la annuncia e la rende evidente, no?
La sua caratteristica diventa quella dell’ambiente e della “normalità” (con)seguente.
Ora, se la “strega bianca” decide di rendersi (in)visibile, che cosa accadrà negli abitanti del reame sotto ad incantesimo? Scambieranno lo stato alterato per la normalità, perché la sua “causa prima” non sarà più evidente e, dunque, non sarà più (ri)cordata.
La sua (in)accessibilità apparente (per)mette, all'intero "sotto bosco", di adattarsi ad una situazione che, “prima” era chiaramente un “sopruso” ed “ora” diventa, invece, “normale/naturale”.
Il (di)pendere è una (con)seguenza. A monte di te esiste qualcosa, che non prendi in considerazione, perché ti ha convinto di non esistere.
Il “tuo” (in)conscio ti “protegge”, da cosa?
Dallo stato di verità che, bada bene, la "Prima legge di SPS" ti (per)mette ugualmente di accedere, vista la portata unica di “verità” impressa nel tutto, a (pre)scindere dalla tua caratteristica.
Potenzialmente, la “verità” è dappertutto e per chiunque.
Accorgiti, prima.
Fermati, dopo.
Cerca “alleati” attorno a te…
Mettili alla prova:
parla loro ed intuisci se sono degli “accorti” (che si sono accorti)...
Sii sempre pronto. Sii sempre sul pezzo. “Focus alla mano”, scorgi la verità che sorge ovunque, ubiqua, chiara, sempre più chiara e (con)fermante ciò che sei.


Punti.
L’antenna SPS, la stazione radio SPS, il faro SPS è, e sempre sarà, “qua”:
P(u/ro)nto…
Hai mai sentito che SPS abbia sviluppato “accordi” con qualche altra realtà in Internet? Naa… semplicemente, le altre realtà tendono al (per)seguimento di un interesse. SPS (con)divide tutto. Non c’è pubblicità (d)entro. Non c’è nulla oltre a SPS (Me). Nudo e crudo: puro.

Non servono "accordi" ma "alleati"...

L’attore principale è ubiquo ma non in SPS, perché SPS è “realtà (ri)svegliata”.
SPS non prega: “emana”…
Un punto di buio nella luce.
Un punto di luce nel buio.
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com