mercoledì 7 gennaio 2015

Una "risposta" doverosa.



In SPS vige la visione frattale; che cos’è?
Beh... Che cosa sai, tu, a proposito dei frattali? Se non sei un “esperto”, saprai solo quello che hai in mente a proposito di una forma che si ripete in continuazione. Saprai, molto probabilmente che:
le forme delle coste, delle radici, dei fulmini, dei neuroni, delle costellazioni, della formazione del ghiaccio, etc. hanno delle strane “vero somiglianze”. Tutto bello, poetico, meraviglioso…
Ma, alla fin fine, non sai che fartene, quando hai a che fare con il “tuo” vivere, in “soldoni”. E, anche se sei un esperto... che cosa sai? Ciò che applichi in determinati ambiti del tuo lavoro, da sovrapporre alla realtà sociale di (ri)ferimento (business, interesse, scienza, etc.)...
La “poesia” va, letteralmente, “a quel paese” (quale?).
E dato sì che sei così preziosa
stasera io te vojo
dì na cosa.
Te c'hanno mai mannato
a quel paese?
Sapessi quanta gente che ce sta.
Er primo cittadino è amico mio
tu dije che te c'ho mannato io.
E va e va
va avanti tu
che adesso c'ho da fa'...

Alberto Sordi
 
Hai voglia a sforzarti di leggere Mandelbrot. Hai voglia, in seguito, ad applicare ciò che hai letto. Con SPS è uguale, forse; nel senso che:
non capisci ugualmente.
Anzi, probabilmente, capisci già dall’inizio, di meno.
Ma sai il perché?
Perché ti sei abituato (e porti con te) a leggere superficialmente qualsiasi genere di argomento, articolo, notizia, poesia
Non “ti ci metti” veramente. Mai.
Lasci che tutto scorra in te e, subito dopo... che tutto fuori esca da te, come polvere che cambia solo di posto (fai attenzione a questo genere di “paragoni/esempi”).
Il vivere “così” è l’equivalente del "fare le pulizie, in casa"...
 
Nella certezza che domani occorrerà farle ancora e ancora e ancora…
Nella "sicurezza" delle proprie mura domestiche, la polvere la smuovi solamente. Ma, una volta alzatasi per aria, essa (ri)torna immancabilmente a terra, sulle superfici trattate, sul tuo lavoro che si annida in qualcosa di assolutamente servizievole (routine, intrattenimento).

La "barriera del suono".

Che cos’è la frattalità? Per SPS è “tutto”… quando sai “leggere” il tutto
E, il “legge(re)” è – essendo legge – qualcosa che letteralmente “ti raggiunge”, a (pre)scindere da qualsiasi sia la tua “posizione” (conoscenza, consapevolezza, istruzione, intelligenza, esperienza, ceto, credo, convinzione, etc.).
La frattalità è la forma più “democratica” di giustizia/verità.
È per tutti e va “oltre” a qualsiasi condizione di “partenza/attualità”, nella quale versa l’individuo.
Un esempio di “alto livello”? Eccolo:
la faglia si trova sulla Fossa del Giappone… il punto dove la placca del Pacifico affonda sotto quella del Nordamerica. Il fenomeno della subduzione (Link) produce alcuni dei più devastanti terremoti…
Link
Affonda sotto quella del Nordamerica…”.
Questo movimento è un “trascinamento”:
quale potenza domina apparentemente il Pianeta (in attesa di nuove configurazioni)?
Il “Nord America”:
un caso?
Frattalità…
L’effetto tettonico impresso nella/sulla Terra, (pre)determina un livellamento energetico (stratificazione gerarchica) di tutto quello che “è” (vive) sulle terre contraddistinte dalle due faglie in questione, mettendole in relazione gerarchica ad immagine e somiglianza di ciò che è ridotto nella forma geografica (frattalità)...

Fantascienza?
He. He He… “Tanto tuonò, che piovve”…
Se ti perdi ancora nel detto “è nato prima l’uovo o la gallina”, allora, “stai fresco”, lasciando tutto esattamente così com’è, ossia, come hai (ri)trovato tutto, (con)seguendo (il "Doppio Specchio" che cosa indica? Una verità che viene riflessa sia "dall'uovo che dalla gallina". Ciò che non "vedi/non prendi in considerazione" disperdendoti nella questione a livello sequenziale, dando luogo ad un "falso problema" e perdendo il senso della questione a livello frattale)...
L’inizio è qualcosa che “getta il sasso e si (ri)trae”, dopodiché lo puoi “vedere” solo attraverso la percezione o (ri)lettura frattale della sua (com)presenza. Nel loop (post "inizio") hai la facoltà frattale di accorgerti/(ri)cordare ma, se la ignori (e tutto, nel loop, ti convince del contrario) allora:
ti convincerai della verità secondaria, che si racconta all’interno della “caverna” di Platone.
Qualcosa che cancellerà, dalla tua abitudine, il (ri)cordare la verità di provenienza, superiore.
La “Prima legge di SPS” enuncia che:
tutto è vero (rileggi qua).
Le condizioni per "far tua" questa legge, sono:
  • che tu ti accorga di qualcosa che "non va"
  • che tu sia centrale, rispetto a questo tuo accorgerti
  • che tu rimanga coerente e che mantenga il focus consapevolmente
  • che tu abbia una “domanda”, non tanto da porre (a chi?) quanto da onorare attraverso la relativa “risposta” di livello superiore, rispetto a quello che ti (in)trattiene.
Allora, da questa prospettiva:
tutto è solo che “vero”.
Anche la menzogna diventa vera, perché è una verità quella che la sottintende:
è vero (esiste) l’emittente della menzogna.
La menzogna nasce da una situazione “radio attiva”, ossia, che (ri)sente del particolare “stato ispirante”.
Se “tu” permetti  e lasci la popolazione a farsi la guerra dei poveri, la popolazione si adatterà ed, in seguito, inizierà a rendersi "menzognera". Ebbene, questo stato dell’essere esprime frattalmente il livello di sorgente, a monte di tutto. La “menzogna” diventa “vera” quando la (ri)assumi dal tuo più "autentico prospetto".


La “formula di rito” (solitamente, vuota) del “non giudizio”, quindi, trova pieno consenso nella “Prima legge di SPS”, perché:
è “non giudicando” (ossia, rimanendo neutro/a) che mantieni il tuo livello di focus, centrale, sovrano, coerente, consapevole. In maniera tale, quindi, di poter “osservare ciò che si cela oltre allo stato di menzogna, trasformando tutto in stato di verità”.
Alla luce della “forma di reale” attuale, puoi dunque sempre mantenere la tua capacità di (ri)lettura frattale, andando oltre al filtro delle verità di ordine secondario, che si tramandano all’interno del paradigma in auge. Verità che devono scomparire, quando le (ri)assumi - per valore frattale - dal tuo punto prospettico (dominio individuale).







L’articolo di oggi “deve” una risposta all’amico Dario, membro della ComE, nonché fine presenza in SPS e… sempre più vicino alla dimensione frattale del tutto.
L’articolo di oggi (ri)parte da qua (il suo commento all’articolo “Il Dio genetico”):
Ciao Davide.
Ci sono alcuni punti nei tuoi articoli (come ovviamente anche in questo) che ritengo interessanti, fondamentali e importanti, e che vanno assolutamente compresi, ma ai quali spesso non riesco a dare una risposta o vederli in un contesto più ampio per metterli in correlazione tra essi e dedurre quello che pare tu sappia bene ma che non vuoi o non puoi dire, perchè, immagino, ci dobbiamo arrivare noi.

Io desidero arrivarci, e credo che sia importante farlo... ma non ci riesco.
Per esempio, parlando di questo articolo, tu affermi certe cose e poi fai domande... si potrebbe avere anche le risposte?

a) Ti parla di “schiavitù moderna” e di “origine” e di una “inseparabilità”. Ora... concentrati, invece, sulla (ri)lettura frattale di quello che si veicola sino a te:

che cosa deduci? (che devo dedurre?)
b) Fai attenzione ai termini centrali nelle/delle espressioni utilizzate e (ri)corsive: (a cosa devo fare attenzione?)
c) Che cosa sta annunciando, nel "mezzo", la figura del Papa? (non lo so)
d) Che cosa ti viene anche solo lievemente sussurrato? (mi sfugge).

Mi dispiace, ma non so rispondere a queste domande, gentilmente, potresti dirmelo tu? O perlomeno darmi qualche aiutino ulteriore perchè ci arrivi da solo? Grazie.

In alcuni passaggi poi, come questo:

  • ogni tuo “fare”, ogni tuo respiro… (ri)entra nel piano del controllo, ormai.
  • siamo stati ciechi. Nella nostra cecità... il nostro nemico è tornato
  • “il nostro nemico” non è mai andato via. Nella ciclicità non (ri)cordata della più grande storia umana, il “nemico” ha sempre trovato il modo di (ri)assumere volto ed apparenza diversi, (ri)ciclandosi di (con)seguenza, alla luce del “tuo” agire in seconda battuta, in differita, sotto al controllo che non è mai venuto meno, in questa forma di realtà senza apparente alternativa.
Mi pare che tu stia parlando dei Los Voladores, descritti da Carlos Castaneda, ossia entità energetiche oscure di altre dimensioni che si impossessano di noi come parassiti e si cibano della nostra consapevolezza privandoci della libertà di "sentire" e "vedere" oltre... È  così?

Fammi sapere.

Ciao e Grazie.
Dario
Link
Dunque, la risposta è (ovvio) più di una risposta ad un commento, così come il commento è di più di un commento; SPS (Io) evidenzia questo genere di “contributi”, perché (di)mostrano la “via”.
Quale “via”?
Quella che non obbliga niente e nessuno a fare qualcosa ma che, allo stesso tempo, mantiene l’individuo in rotta frattale col proprio “senso superiore” che, credimi, non è quello che ti sei abituato a scorgere, vivendo qua e così.
Quale è? Non è dato a sapersi. SPS sa solo che “ciò che cerchi e non trovi è ciò che già (a/vi)vevi e che, ora, non (ri)cordi più”.
Perché non (ri)cordi più?
Partiamo dalla prima parte del commento di Dario:
Ci sono alcuni punti nei tuoi articoli (come ovviamente anche in questo) che ritengo interessanti, fondamentali e importanti, e che vanno assolutamente compresi, ma ai quali spesso non riesco a dare una risposta o vederli in un contesto più ampio per metterli in correlazione tra essi e dedurre quello che pare tu sappia bene ma che non vuoi o non puoi dire, perchè, immagino, ci dobbiamo arrivare noi.
Io desidero arrivarci, e credo che sia importante farlo... ma non ci riesco…
È “fondamentale”, di SPS , la “frattalità”.
Tu lo hai (ri)compreso (intuito), ad un livello sottile di te. Ciò che non (ri)esci a fare (correlare) è quello che SPS (Io) non (ri)esce a rendere del tutto evidente/noto.
Ossia, tu sei anche la risposta frattale all’attività/presenza di SPS (Io).
Ma tu puoi anche andare oltre.
In che modo? “Aiutando(mi/ci)”
SPS (Io) non sa/conosce ma, (ri)conosce (intuisce, sente, percepisce).
L’aiuto (ri)chiesto da SPS (Me) è del tipo che tu, Dario, stai evidenziando (partecipazione con assenza di giudizio/Ego, umiltà).
Non esiste menzogna. Nessuno dice il falso, essendo tutti parte di livelli di realtà condizionati da livelli gerarchici di appartenenza e di (con)seguenza.

Nessuno conosce e nessuno ignora. Ognuno esprime il proprio livello di condizionamento, frutto dell’interesse della forma di controllo insita/insinuata nella parete del "piano inclinato" di realtà, che controlla ed amministra.
Faresti bene a toglierti dalla mente tutto quello che “sai, perché ti hanno detto che...”.
Quindi, a questa prima parte del commento, rispondo:
anche SPS (Io) non (ri)esce
anche SPS (Io) non (ri)conosce.
Tuttavia, non è questo l’importante. Il “fondamentale” è:
accorgersi (il primo step, che permette di applicare sempre più dettagliatamente la "Prima legge di SPS").
Il resto (con)segue, come quando lanci un sassolino, giù, lungo la scarpata. È l’input iniziale che rende tutto il resto (pre)vedibile…
L’ispirazione permette al genio di (co)creare, prendendosi tutto il merito per ciò che, non evidentemente, non è “tutta farina del suo sacco”.
Questo tuo “mantra” è il fondamento di tutto quello che sei:
Io desidero arrivarci, e credo che sia importante farlo...
Il “ma non ci riesco” è solo il frutto dello stanziamento “qua”, nella solita brodaglia ammantante tutto. 

Qualcosa da (tra)scendere attraverso il fermo proposito di “farlo”. 

Dove sei "incagliato"? Qualcosa che continua a (ri)accadere...





Ecco che, dunque, è possibile introdurre la seconda parte del commento di Dario:
Per esempio, parlando di questo articolo, tu affermi certe cose e poi fai domande... si potrebbe avere anche le risposte?
I termini usati fanno la differenza. Per questo è nato l’alfabeto.
Dunque:
se scrivo una espressione (che ricevo e scrivo così, perché sento che è così, pur non avendo una risposta precisa, che serve solo alla mente per distruggere tutto ciò che “non serve”), non sto “affermando”, bensì, sto “rendendo noto, come per opera di traduzione da qualche codice scritto nell’aria e non (com)provabile attraverso ciò che resta dei sensi disponibili”.
Ok? Non è imperativo. Non è lineare la questione e, come tale, va afferrata in maniera “diversa dal solito”. È un diverso stato dell’abitudine al “pensare”. Qualcosa che è molto più vicino al livello/stato di architettura del "montaggio" delle diverse (infinite) versioni di realtà.
“Pensando” così, ti avvicini ai cardini che sorreggono la realtà
“Pensando” così, (ri)comprendi il valore del creare (s)fondi di realtà da esperimentare, nei quali poter misurare te stesso, oppure di essere prigioniero della/nella misura altrui
“Pensando” così, puoi anche (s)montare la realtà attuale, sostituendola in toto o in parte con “altro/a”.
a) Ti parla di “schiavitù moderna” e di “origine” e di una “inseparabilità”. Ora... concentrati, invece, sulla (ri)lettura frattale di quello che si veicola sino a te:
che cosa deduci? (che devo dedurre?).
Che devi dedurre?
Da quale prospettiva “guardi al Mondo” (realtà)?



Sai, se vivi (con)vinto da tutto quello che ti circonda, vivi come (in) una caratteristica del luogo.
Anche quando “tutto” (che non è mai davvero "tutto", osservando quanto poco l’umano vede dello spettro della luce totale) si esprime in una certa maniera e in una data modalità, non è detto che, per forza, anche tu la debba vedere allo stesso modo.
Ma, questo discorso, non è il celeberrimo “ognuno di noi vede alla propria maniera”. Non è la biodiversità, bensì, la diversità artificialmente condotta e cavalcata dallo/nello status quo.
Che cosa è lo “status quo”? Lo vedremo fra poco, anche se in SPS se ne “parla” da sempre.
Quindi:
  • schiavitù moderna
  • origine
  • inseparabilità.
Termini espressi dall’autorità massima del Papa, ad una vastissima platea in silente ascolto.
Che significa, a livello frattale?
Vedi un “disco” che gira e gira e gira, (ri)volto alla M(a/e)ssa (condizionamento, cerimonia di...), che esprime un certo punto di vista buonista (fine a se stesso, nel loop auto intrattenente), che è anche veritiero (Prima legge di SPS):
è questo che devi dedurre, ossia, lo stato (d)entro al quale versi, la “tua” realtà o, meglio, lo stato della “tua” (ir)realtà, nel(la) quale:
  • sei uno "schiavo moderno" (nonostante tutto e nonostante le apparenze dei tempi)
  • dipendi da una “origine” che è, allo stesso tempo (1) la tua origine (pre)cedente a questa e (2) la “tua” origine (pre)definita da Darwin, ad esempio (quello  che sai perché ti dicono che...)
  • inseparabile dallo stato che “ti ha”, da cui (di)pende la “tua” schiavitù e origine ma che, allo stesso tempo, è anche inseparabilità dalla tua origine (pre)cedente (tutto è vero. Leggi nei vari livelli della menzogna che, dunque, mai menzogna è).
Non è semplice Dario, rendere per bene tutto ciò che è l’immagine di ciò che “vedo” e che non posso (s)piegare, perché (ri)entra in un ambito della consapevolezza, piuttosto che della conoscenza.
L’immagine di una immagine, che è anche memoria, è quella più in sintonia con ciò che “percepisco” e che travaso quotidianamente in SPS.
b) Fai attenzione ai termini centrali nelle/delle espressioni utilizzate e (ri)corsive:
(a cosa devo fare attenzione?)
Cosa sono “i termini centrali”? Beh, sono cardini dell’espressione, che (ri)suonano d’altro allorquando s’imbattono in te, mentre tu sei in una condizione di base, come quella enunciata in precedenza, a proposito della “Prima legge di SPS”.
Non posso “(s)piegare” le venature della foglia frattale della realtà. Posso solo illustrare e rendere immaginabile per "osmosi", attraverso una sorta di immersione quantica nell’articolo di SPS (il "più" dell'attività, però, la devi auto condurre tu, perchè è una collaborazione proattiva).
Un termine centrale è qualcosa che “noti”, che ti accorgi che ti rende più sensibile, all’interno di una intera espressione, sentita, letta, dedotta, etc.
È un “fidarsi” di te e di quello che s’evidenzia in qualche maniera “sensibile”.
Fai attenzione a “questo”. A cosa? A ciò che cogli in libera autonomia, quando sei centrale, coerente, sul pezzo… relativamente ad uno status frattale, che fai sempre più tuo di (con)seguenza, come un esercizio regolare effettuato su di te, andando oltre a ciò che la Vita sociale ti sbatte sempre in faccia, facendo sparire tutto il resto, (re)legato sempre ad una questione di (s)fondo, da dimenticare per mancanza di osservazione/attività/attenzione.
c) Che cosa sta annunciando, nel "mezzo", la figura del Papa? (non lo so)
Se (ri)leggi l’articolo da cui hai estratto le tue (ri)flessioni, avrai una panoramica maggiore, vista la portata originale del testo e del (con)testo.
Oggi, la frase estrapolata vive della memoria di SPS ma, non per questo, il tutto risulta sufficientemente disinnescato. Ergo:
SPS (ri)corda.
La figura del Papa, annuncia nel “mezzo”:
  • un livello di realtà attuale, che è quella che “sai, perché ti hanno detto che…”
  • un livello di realtà superiore, che è quella che “sei e da cui (pro)vieni (passato dimenticato)”
  • un livello di realtà sottile, che  è quella che “ti amministra per tacito assenso”.
Dario, è nel contesto dell’articolo di (pro)venienza, che devi (ri)leggere il tutto.
SPS ha "intuito" che il Papa “sa qualcosa che non ti può dire direttamente” e con lui la “Chiesa” stessa. La funzione di realtà del vertice della Chiesa è “vero”, se hai (ri)compreso a pieno la “Prima legge di SPS”.
Chi denuncia, infatti:
  • la forma di schiavitù moderna?
  • l’esistenza del Diavolo?
Non importa se la Chiesa stessa è l’artefice di una parte di reale siffatto che, ora, ti viene addirittura a (s)velare (recitazione di parte secondo interesse). Importa il livello sottile e principale di “vero”, che la Chiesa, attraverso la figura del Papa, ti sta venendo frattalmente a dire.
Sei tu che devi cogliere la questione.


Ci sono così tanti livelli di interesse, di realtà diverse nidificate in ogni modo, che la decodifica del tutto risulta, ora, impossibile; ma, una volta capito che “non puoi capire”, allora… puoi sempre applicare la frattalità nella sua sempre vera ed autentica (com)presenza auto regolatrice, che ti fa pensare di essere tu a “fare”.
d) Che cosa ti viene anche solo lievemente sussurrato? (mi sfugge)
Mi dispiace, ma non so rispondere a queste domande, gentilmente, potresti dirmelo tu? O perlomeno darmi qualche aiutino ulteriore perchè ci arrivi da solo? Grazie.
Ciò che ti (s)fugge è relativo al livello di potere che “ti tiene qua in questa tua attuale forma di credo”.
Ciò che ti (s)frutta e che la “natura” replica ad immagine e somiglianza e che gli umani, a loro volta, esercitano/replicano sulle forma animali ed ambientali.
Ciò non è mai casuale. Ciò è una firma (imprinting). Ciò è talmente solare, che il controllo ha pensato bene di rendere talmente evidente da risultare, poi, falso:
  • qualcosa a cui non dai retta, nonostante tutto
  • qualcosa che dimentichi nel susseguirsi generazionale.
Cosa ti (s)fugge?
Quello che la “tua” mente si (ri)fiuta di prendere in considerazione:
che esiste un livello di dominio tra le righe, al quale non servono più eserciti invasori in armi.
(Ri)cordi il Nucleo Primo?
Ecco. Questo è fondamentale (ri)cordare.
La sua “firma” è dappertutto. Come non rendersene più conto?
“Incantesimo” è il termine più vicino a quello che è successo e che continua a (ri)accadere.
Non magia bensì “controllo” da una posizione di vantaggio (ri)tagliata fuori dalla visione diretta e della memoria, quindi.
Quello che "non esiste", insomma.
Dimmi:
come puoi fare qualcosa per cambiare autenticamente se… non scorgi il livello della sorgente del controllo?
Capisci che, così, ti limiti a (con)seguire?
A monte di te esiste qualcosa che non vedi, non credi, non (ri)cordi.
Esiste anche se tu non ci credi. Ok?
È questo il fondamentale:
accorgersi.
In alcuni passaggi poi, come questo:
  • ogni tuo “fare”, ogni tuo respiro… (ri)entra nel piano del controllo, ormai
  • siamo stati ciechi. Nella nostra cecità... il nostro nemico è tornato
  • “il nostro nemico” non è mai andato via. Nella ciclicità non (ri)cordata della più grande storia umana, il “nemico” ha sempre trovato il modo di (ri)assumere volto ed apparenza diversi, (ri)ciclandosi di (con)seguenza, alla luce del “tuo” agire in seconda battuta, in differita, sotto al controllo che non è mai venuto meno, in questa forma di realtà senza apparente alternativa.

Mi pare che tu stia parlando dei Los Voladores, descritti da Carlos Castaneda, ossia entità energetiche oscure di altre dimensioni che si impossessano di noi come parassiti e si cibano della nostra consapevolezza privandoci della libertà di "sentire" e "vedere" oltre...
È così?

Fammi sapere.
I Voladores esistono solo oltre al Filtro di Semplificazione. Ok?
Essi non li puoi capire. Non esistono, per come ragiona la “tua” mente (la sorgente del frattale del Nucleo Primo? He He He)...
È molto ma molto meglio:
frattalmente (ri)durre la portata della visione, (ri)conducendola alla tua diretta portata.
I Voladores che cosa diventano se riduci frattalmente la realtà (d)entro la quale sei?
Diventano altri umani, come te.
Un’altra specie/forma di umani, che a differenza tua, non hanno dimenticato… perché essi sono all’origine di questa forma di reale e la controllano di (con)seguenza (livello di ispirazione della diga a monte di te).
L’attore principale, in questa versione di reale, checchesenedica o pensi… non sei tu, ed è assolutamente “(in)visibile”. Per questo devi (ri)correre alla visione frattale, che ti dice sempre solo il “vero” e che (ri)conduce ogni forma di menzogna alla sua originale forma di verità. 
Ogni (com)presenza lascia sempre delle tracce, ad ogni livello.
Al livello frattale le tracce non possono essere cancellate ma solo, evidentemente, rese irreali attraverso il controllo di coloro che, dunque, non sapranno più leggere/(ri)conoscere.
A livello frattale, che cosa significa che i geroglifici sono scomparsi dalla “superficie del Mondo” (sepolti sotto alle "sabbie del deserto") per mille anni?
Ora, che cosa sai relativamente alla più autentica portata dei geroglifici?
La loro “traduzione/decodifica” li ha disinnescati.
Sai, (s)piegare certe “affermazioni” non serve. Sono solo da assorbire, come clonando l’immagine della memoria di un computer.
È così. Se tenti di dare una spiegazione, improvvisamente, sparisce tutto e con esso anche il “senso”.
Tutto scivola nel livello inferiore di verità, nella realtà contenitrice inferiore dominata da questa (ri)configurazione mentale:
in questa “tua” (ir)realtà
che non (ri)conosce ciò che è "vero", al di là della sua (com)provazione accettata per ispirazione dalla “cattedra dogmatica del pensiero comune”.
È difficile caro Dario, anche solo rendere l’idea di quello che “vedo”, ma che se trasferisco asetticamente (cercando di... spiegare)… viene meno nella sua portata d’insieme. Chi legge deve far suo anche quello che SPS omette/dimentica di (ri)portare. Qualcosa d’impossibile? Naa…
Qualcosa di frattale e di raggiungibile frattalmente:
qualsiasi “cosa” sia.
Ok?
Il “credo” è tutto.
Proprio ciò che manca, purtroppo… così ben (ri)posto com'è, da/in altre parti.
Guarda, (ri)porto anche il testo di questa tua e-mail, perché frattalmente (ri)collegante.

Corte di Giustizia Ue: “Un ovulo umano non fecondato è brevettabile”.
La portata di tale legge potrebbe avere implicazioni devastanti per l'umanità. Ci saranno donne riproduttrici solo di ovuli e  maschi fornitori di sperma, proprio come accade per l' allevamento bovino.
L'accoppiamento uomo donna sarà vietato. Fine dell'umanità cosi come deve essere e come noi la conosciamo. L'allevamento dei piccoli d'uomo sarà dato a coppie improbabili che assicureranno la non riproducibilità di un feto garantendo il monopolio della fertilità e della riproduzione umana a esseri che umani non saranno completamente...
Link
E l'ho letto (guarda caso) subito dopo aver compreso, dall'ultimo articolo di Davide "Il Dio genetico.", che Gesù è un prodotto genetico (Maria, ti dicono, ha partorito da vergine. Alias: sei alle prese con un “intervento genetico”).

Quindi a questo punto (questi) potranno prodursi e inseminarsi tutti gli ovuli che vogliono e "creare" una nuova razza con le caratteristiche che vorranno.

Ma ... chi sono "questi"?
Vedi che (ri)fiuti sempre di credere che esista il “Nucleo Primo”? Sai perché ti (ri)accade? Perché la “tua” mente non è tua…
È (ri)modulata in maniera tale da lasciare nell’ombra ciò che intende rimanerci, per ovvie condizioni di vantaggio sul genere umano (con)seguente.


Vedi questo video, tratto da quello che pensi essere "solo" un film comico/demenziale.

Sei ancora tu che (ri)porti questo:
Che blocca qualsiasi tipo di reazione o ribellione atta a trasformare in qualcosa di migliore il sistema nocivo e corrotto in cui viviamo.
       
"L’eccessivo bombardamento di informazioni ci impedisce di avere il tempo necessario per dare il giusto valore a ogni informazione ricevuta e, di conseguenza, produrre una carica emotiva sufficiente per generare una reazione concreta, effettiva e reale...
Ogni informazione che ci viene trasmessa, porta incorporata l’opinione che dobbiamo averne, cioè quello che dovremmo pensare e come agire dopo aver realizzato una valutazione approfondita dei fatti. In pratica, chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare...".
Questo è il "Tweet", il riassunto stringato, di quanto sta accadendo all'umanità sempre più esposta ad un eccesso di informazione e contemporaneamente ai soprusi da parte del sistema.

Molti si fermeranno qui, a queste poche righe, a questo "Tweet", facendo in modo che anche questa "denuncia", questo "smascheramento", questo "segreto" svelato ormai non più "interessante" proprio perchè non più segreto, finisca nel dimenticatoio come tutto il resto.

Tra pochi giorni sarà tutto dimenticato e tutto continuerà ad essere come prima .... e i "Re" dei nostri giorni potranno continuare a "governarci" come meglio ritengono. Per loro.

Qui di seguito... trovate l'articolo completo, ma come dice l'autore del testo:

"Ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.
Il nostro cervello si è trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare lo sforzo di fabbricare una nostra opinione complessa e contraddittoria".
Link
Buona lettura


Vedi… sei te stesso a “dire" tutto tra le righe, non credendoci - però - ad un livello tale da mantenere il focus in tutto quello che fai (sei).
Ti sei accorto ma, ora, devi iniziare a crederci davvero.
E, poi:
mantenere il focus sempre nell’ottica principale del tempo, che trascorri vivendo in qualsiasi situazione.
Così; oltre a tutto ciò che ti reclama sempre, perché più "importante" (vicissitudini d’ogni genere e tipo), inizierai a “saper leggere tutto, in funzione del tuo vero cardine (focus)”…
Se non è ancora sufficientemente chiaro, il focus è:
il (ri)portare all’emersione della luce del Sole (consapevolezza individuale e pubblica) il Nucleo Primo o come Diavolo lo vuoi chiamare.
È questa cerchia di potere che controlla tutto e tutti, che la natura (ri)flette a pieno, che il fare umano (ri)flette a pieno, etc.
  • Questo “non” articolo è per te, Dario, che sei così vicino.
  • Questo articolo è per tutti coloro che sono “stanchi” di roteare sul posto come degli ordinati soldatini, senza saperlo di essere, magari anche credendosi completamente (in)disciplinati ma regolarmente sottoposti alle leggi sociali e, quindi, obbligati in sol(i)do a questa forma di reale “succhia futuro”.
Che dire/scrivere, ancora?
SPS “vede”. Forse non ti sa ben (s)piegare, cosa vede ma… “vede”.
Quale alternativa hai, al di fuori di questo racconto, di un’altra realtà possibile per te?
Hai solo questa forma di (ir)reale, che tutto è fuorché alternativa, perché non esiste alternativa quando tutto è (ri)assunto dal tutto, che ambisce a raccontare se stesso, ignorando tutto il resto.
E, in questo “resto” c’è anche il tuo futuro altro.
L’Oltre Orizzonte:
l’(im)possibile.
La ComE è una realtà. Che cos’è la ComE?
Chiedilo…
C’è un vascello, da qualche parte, che è ancorato alla propria mancanza di energia. Esiste, comunque. Lo sanno i membri dell’equipaggio. Lo sa SPS (io)…
Dare energia a questo vascello è… cambiare il futuro, apparentemente, senza fare nulla.
Le (ri)voluzioni lasciale al tempo che fu.
Esse “servono” per non cambiare, nella sostanza, nulla.
Cambiare non è l’andare via. Non è più l’ascendere raccontato dalle “scritture”…
Cambiare è:
montare un’altra immagine di realtà”.
Come si fa?
SPS (ri)trova: ok?
Sai cosa manca? Manchi tu.
Manca la tua epicità.
Manca il tuo credere.
Manca ciò che è la chiave dei motori…

Oltre a tutto quello che ti sembra sempre più (im)portante:
c’è il focus derivante dall’accorgersi che questo Mondo è l’immagine di una intenzione, che non è la tua.
La “crisi” è, dunque, così importante? Tanto importante da (re)legare il focus sul Nucleo Primo, dietro a tutto quello che è economia spicciola e, dunque, sopravvivenza?
Se hai paura di morire, allora… morirai.
Se non temi di morire, allora… morirai, ma non per come te lo aspetti e per come ci credi.
Tutti (ri)tornano, senza saperlo. Seguono la corrente (pre)imposta.
SPS non scherza affatto. SPS sa che è così.
E tu? Quale forza ti anima?
Quale intensità ti caratterizza?
Chi sei? Cosa sei? Che vuoi?
Per quanto tempo, ancora, verserai in questo disarmante “stand by”?
Sei in “guerra”  e nemmeno lo sai. Sei schiavo e nemmeno lo immagini.
Sei al di là di qualcosa che è già accaduto e che ti ha ridotto in cattività.

Ora, sei quello che ti hanno permesso di (di)venire…

Ti basta? Se sì, se non credi di essere altro, allora… non ti lamentare. Perché “servi”. Perché nessuno del controllo ti ha così a cuore…

(Ri)corda:
  • davanti a tutto c’è solo l’accorgersi
  • poi
  • il mantenere il focus, sempre, su ciò che ti sei accorto (co)esistere con te.
Lascia scorrere la Vita su questa frequenza e… “vedrai”.

(Il potere di controllo scorre sopra a tutto quello che “sai”; si avvale di tutto. E tutto esegue ordini senza saperlo, per ispirazione non locale o “senza fili/wireless”. Non sono gli Usa, la Cina o la Massoneria o chissà quale ordine segreto che segreto non è, perché ne parli comunque, anche senza conoscerlo. Ok? Il controllo è qualcosa che non sai, che ignori. Non è ciò che ritieni impossibile, perché per giudicare qualcosa come impossibile devi tenerlo in considerazione)…
SPS gradisce che gli articoli vengano analizzati, in seguito alla loro pubblicazione condivisa liberamente. In questa maniera, tracciando frattalmente le riflessioni dei partecipanti sovrani, centrali, coerenti… è possibile che si (ri)trovi la “chiave perduta” (questo è un monito, soprattutto, per/alla ComE!)...
Ciò che (per)mette di cambiare la sostanza di questa realtà.
Perché… questa realtà “non ti piace”. Vero?

E… all(
ora)… che aspetti?

(Dario, spero di avere dato delle "risposte", alla mia maniera (ovvio), che ti possano essere utili e che possano essere utili d'insieme. C'è bisogno di portare alla luce questo "nido di vespe"). Ancora grazie e a presto!
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com