lunedì 5 gennaio 2015

La Prima legge di SPS.

 

Che cosa sai? Quello che ti dicono. Ossia: (con)segui.

Tu non sei (non ti credi) un “esperto”. O, forse, credi di esserlo in qualche materia che hai studiato e che “eserciti nella tua professione”. O, forse, credi di esserlo per via della tua “esperienza”…
Ma, in realtà, credimi… (con)segui, solo e sempre. C’è qualcosa che ti (pre)cede e che gode di un vantaggio incolmabile, procedendo su questa “via”.
Qualcosa che ti controlla in maniera wireless.
E... tutto ciò che ti circonda e che ti caratterizza (quello che sai) è solo una facciata di comodo.
SPS sa molto bene che fatichi ad accettare la (com)presenza di un altro tipo di umano, attorno a te. Bada bene:
  • SPS non allude ad alieni od a nessun’altra forma di entità
  • ma
  • SPS allude solo ed esclusivamente ad un’altra specie di umano.
Un lignaggio nascosto tra le pieghe di quello che sai, perché ti dicono che…
A chi giova la “forma” di questa realtà/Mondo?
A te? “Ma mi faccia il piacere!” – direbbe il buon Totò.
Perché non “vedi”? Beh, per molti motivi ma, sostanzialmente, “perché hai dimenticato”. O, meglio, “perché ti sei abituato/adattato a vivere secondo ritmi/abitudini, che avevano lo scopo di indurti uno stato di rimozione di un certo tipo di (ri)cordi”…
Tratta(si) di un “lavaggio del cervello”.
A cosa equivale, frattalmente, la possibilità per un arto di atrofizzarsi?

Equivale alla sua “forma maggiore” del:
non usare
dimenticare
(s)cordare
allontanarsi da uno stato per confluire in un altro.
Atrofizzare
  • rendere un organo atrofico (sinonimo: paralizzare)
  • indebolire qualcosa: l'inerzia atrofizza la volontà…
  • perdere capacità, vigore, energia (sinonimo: indebolirsi: la memoria si atrofizza)…
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Paralizzare
Perdere capacità
Indebolirsi
Se sei (vivi) in un piano inclinato (e lo sei, perché la “tua” realtà è gerarchica/piramidale), a monte di un evento cardine (diga) annidato nel passato ed, ora, dimenticato…  che cosa ne (con)segue?
Domanda retorica, ovviamente.
È così chiaro; eppure, tu non hai ancora fatto tua questa consapevolezza, perché non (ri)cordi e l’unica “freccia al tuo arco” è la frattalità, che – guarda caso – ti rifiuti di prendere in considerazione, a tuttotondo.
Perché?
Perché non te lo hanno insegnato a scuola, dove – invece – ti hanno (in)farcito di nozioni “altre”.


Se la gravità è una legge, ed è facile anche constatarlo… la frattalità (s)fugge al tuo attuale senso di (ri)orientamento.
Beh, allora, anche SPS scolpisce la “propria” legge, al di sopra di tutto quello che ti sembra di sapere. Eccola:
esiste differenza tra menzogna e verità, ma questa differenza è nulla quando (ri)assumi la realtà da un punto prospettico frattale, da una posizione centrale sincronica con te stesso. In questo caso, dunque, non esiste nessuna differenza tra menzogna e realtà, bensì, tutto diventa solo e sempre “vero”
Questa è “la prima legge di SPS”.
Nel momento in cui qualcosa emerge alla realtà di (ri)ferimento, pur essendo al proprio livello “vera o falsa” (perché auto portatrice di una prospettiva individuale, che risente dell’interesse di parte), è sempre “vera” (quando viene assunta da una posizione sincronica e centrale rispetto al proprio cospetto/Io).
Il “vero” consiste nel:
avere/condurre una valenza frattale, relativa a qualsiasi senso/presenza/(com)presenza
essere una manifestazione "radioattiva" della propria sorgente/origine
svelare/portare alla luce l’impronta creatrice.
È ovvio che la decodifica del “vero/falso” – alla luce del “vero unico” – avviene nel proprio reame (Io), per cui, tale opera deve essere attuata da un centro di (ri)flessione intimo, il più possibile consapevole della valenza frattale (riconducente all’origine) di qualsiasi cosa/costrutto/espressione/termine/opera, etc.
La consapevolezza (che per la gravità è, ad esempio, il sasso che lanciato per aria, ricade sempre a terra e la preparazione scolastica) è il fulcro dal quale parte la tua originale forma di decodifica.
La suddivisione in scala ottica della visione oculare (decimi) è, sulla medesima via, la gradazione della visione frattale in funzione della tua:
  • consapevolezza
  • centratura in te stesso
  • nitidezza d’animo.
Ergo, la visione frattale (ri)sente del tuo canale auto osservativo.
Se tu “ci vedi poco” (sei atrofizzato ad un simile livello), allora, sarai “miope” a livello frattale.
E la tua (ri)lettura del tutto, si ridurrà ad un qualcosa di molto simile alla visione limitata di un individuo “che ci vede poco”, a livello di mancanza di diottrie.
 
Ogni esempio è frattale, mantenendo il focus centrale.
E, anche senza mantenere la coerenza/attenzione, ogni esempio è frattale sempre con la sua origine (che non ti sarà mai chiara/a fuoco).
Anche se tu “non vedi”, le cose accadono ugualmente.
Anche se tu “non sai”, le cose accadono ugualmente.
Anche se tu “ignori”, le cose accadono ugualmente.
Anzi… le cose accadono ancora di più (status quo, paradigma, convenzione, credo).
L’intensità dell’inerzia (realtà di riferimento) è direttamente proporzionale al tuo “non vedere”.
Occhio non vede, cuor non duole?”.
Ciò equivale solo al mettere la testa sotto alla sabbia, ignorando ciò che accade e che, ovviamente, continua sempre di più ad accadere (loop, motore, tacito assenso).
Che cosa sai?


Quello che ti dicono

Dunque, ad esempio:
che cosa sai a proposito delle temperature massime (e… minime), che leggi in ogni bollettino meteo?
Fai (ri)ferimento a ciò, (ri)assumendoti centralmente rispetto a ciò che intendi sapere (sincronicità). Ossia, sei tu che emetti la (ri)flessione (domanda) e sei tu che, dunque, la ricevi (coerenza)…
Sopra a “casa mia”, nel giorno 26 dicembre 2014 e 4 gennaio 2015, il termometro posto sulla parete est, ha registrato verso le ore 13, ben 31 gradi centigradi.
Ti rendi conto?
Ma sei vai a vedere le massime ufficiali (sopra al mio paese), troverai al massimo 14 gradi.
È una media, dunque, la temperatura massima/minima?
Ma, la temperatura massima/minima… non può essere una media, essendo “assoluta”.
È il picco di caldo e di freddo raggiunto nella giornata. E, come tale, non è una media.
Ecco che cosa, frattalmente, “sai” (con)seguendo per tacito assenso:
sai quello che devi sapere.
Ma (ri)corda che “tutto è vero”, se… osservi da una prospettiva:
  • centrale
  • sincronica
  • coerente
  • rispetto a te stesso (Io).
E ciò lo afferma la “Prima legge di SPS”.
He. He. He…
Sei in uno scenario (ri)polarizzato (versione di realtà), perché sei stato fatto scivolare (d)entro, avendo dimenticato.

La (con)seguenza non si limita a te, ma tutto ne (ri)sente, allo stesso modo di una nave che affonda in mare aperto e trascina con sé, nel proprio gorgo, tutto ciò che si (ri)trova nei dintorni soggetti ad attrazione.
Tu (con)segui e sei, dunque, stato trascinato nel gorgo altrui; nella scia di una specie umana che ha (pre)ferito far perdere le proprie tracce, (s)comparendo dalla situazione reale complessiva, ma vivendo sempre e comunque nella visione frattale (con)seguente, che (ri)sente della Prima legge di SPS (tutto è vero).
Ida Magli: “L’Unione europea non esiste, è il trionfo della massoneria”
La Magli… nell'intervista ritorna su uno dei concetti che più le stanno a cuore, ossia l'idea che l'Europa unita altro non sia che un progetto massonico.
"Certo – rincara – e ora c'è un libro di un massone, Gioele Magaldi, che lo conferma. L'ho letto e riletto". L'antropologa spiega:
"La tesi è la seguente: la massoneria ha vinto, tutti i suoi progetti sono stati realizzati, ora esca allo scoperto e lavori con trasparenza"…
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La “massoneria” è l’elemento frattale. Non è il lignaggio che non vedi e che “pesa”, comunque, sulla realtà. Ok?
E se la politica italiana fosse una commedia?
E i politici italiani semplici  servitori dell’Europa, obbligati far collimare la Legge di Stabilità con il Patto di Stabilità?
Questa pagina  raccoglie una serie di informazioni tecniche per poter avere un’idea chiara su cosa sia il Trattato di Stabilità europeo, che ripercussioni ha sulla manovra finanziaria e sugli enti locali nonché sulle attività politiche quotidiane dei nostri governanti.
Patto di stabilità, legge di stabilità e tasse comunali su residenti e immobili potrebbero sembrare tre ambiti fiscali separati ma sono in realtà strettamente collegati tra loro perché le scelte economiche di un paese non sono altro che il prodotto di trattative economiche interne all’Europa...
I comuni hanno i soldi ma non li possono spendere.
La logica di tutto ciò.
Sembra una situazione senza senso, ma in realtà tutto ha una logica poiché con questi vincoli si vuole compensare il deficit dello Stato centrale con i surplus imposti ai Comuni (che hanno i soldi, ma non possono spenderli e quindi creano degli avanzi…) così da rispettare il Patto.
Il guaio è che i conti tornano, ma solo dal punto di vista contabile, perché nella realtà il deficit dello Stato centrale resta intatto, e i comuni hanno soldi che non possono investire, rischiando di compromettere la qualità dei servizi e la possibilità di fare investimenti (cosa grave, in particolare in un momento di crisi come quello attuale).
Conclusioni: una riflessione personale.
Data la macchinosità dell’asse fiscale Europa – Stato Italia – Comuni,  risulta spontaneo pensare che molte “scelte” dei politici siano solo dettate da decisioni internazionali, alle quali l’Italia deve sottostare.
La vera politica è morta e non esistono più i partiti, le opinioni, le idee, le correnti politiche. Esiste soltanto un paese colonizzato e schiavo di un regime mondiale cui non interessa nulla dei popoli e delle nazioni ma soltanto che queste siano produttive e generino denaro da incamerare attraverso trattati europei e transatlantici...
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Esiste soltanto un paese colonizzato e schiavo di un regime mondiale…”.
Fai attenzione, anche in questo caso; la visione frattale ti indica che:
  • esiste qualcosa che non vedi e non capisci più
  • ma
  • la tua cecità ti porta anche alla formulazione di giudizi consueti, che altro non sono che un ulteriore livello della mascheratura del controllo.
Infatti:
a questo lignaggio non interessa direttamente e personalmente il “denaro”, che è una invenzione e come tale non esiste.
Questo lignaggio ambisce al mantenimento del proprio livello di “potere”, che deriva dal medesimo tipo di ignoranza che è stata seminata (in)direttamente, per “osmosi”, in te:
sopravvivere alla propria paura di “non sapere” e di “non avere le risposte”.
La situazione di “vuoto”, che s’annida dietro al “non sapere con certezza”, rende tutto di (con)seguenza:
  • vuoto
  • cieco
  • buio
  • impaurito
  • atrofizzato.
Che cosa sai, di (con)seguenza?
Grecia: strage per depressione di massa, made in Germany...
La Gabanelli vi intrattiene con sapienza proponendovi un po’ di senso di colpa a buon mercato per le povere oche spiumate?
“Bene, avete sofferto tanto: il distrattore ha funzionato”, scrive Barbara Tampieri.
Ma se volete inorridire veramente – non per la mattanza di oche, ma di esseri umani – c’è un documentario greco che racconta “l’epidemia di depressione che è calata sul paese come un castigo biblico”.
La terapia-choc, made in Germany, ha provocato “un disastro mentale su larga scala, un genocidio senza sparare un colpo”, con la piena complicità della propaganda dei media.
“L’ansia, il senso di colpa, quello di vergogna e la disperazione possono essere inoculati a milioni di persone, mentre si opera criminalmente per derubarle della propria ricchezza e gettarle nella disperazione. È istigazione collettiva al suicidio. È la prova di un crimine contro l’umanità, uno dei più efferati, che però non interessa a nessuno, tanto meno a coloro che vorrebbero esportare, dopo il grande successo in Grecia, la medesima terapia da noi e nel resto dell’Europa di seconda classe.
Per liberarsi delle nuove vite indegne di essere vissute. O che hanno vissuto al di là delle proprie possibilità...
Sono complottista se penso che in fondo non si abbia alcun interesse a debellare la depressione ma anzi, si voglia non solo perpetuarla ma renderla endemica?
Perché un popolo depresso è più facilmente controllabile, può essere sottomesso più alla svelta e difficilmente ti farà una rivoluzione perché, come per i lemming, basterà portarlo in cima al burrone e penserà da sé a suicidarsi. Come in Grecia”…
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  • un disastro mentale su larga scala, un genocidio senza sparare un colpo
  • l’ansia, il senso di colpa, quello di vergogna e la disperazione possono essere inoculati a milioni di persone
  • è istigazione collettiva al suicidio. È la prova di un crimine contro l’umanità, uno dei più efferati, che però non interessa a nessuno…
Chi è l’artefice di tutto ciò?
Chi?... Secondo ciò che “sai”?
C’è sempre una causa, no?
In questo caso, di chi è la responsabilità?
Non lo sai!
Ma per te va bene anche così. Perché ti credi (im)potente e non in grado di capire…
Per cui (con)segui, visto che… stavi già (con)seguendo (routine).
Il frattale è il “Tg, che alterna notizie cattive a buone, conducendoti per mano tra i tuoi stati d’animo e, dunque, riducendoti ad un pupazzo, che non capisce più il valore ed il senso di quello che prova”…


Stile di vita o semplice sfortuna? Arriva una ricerca sulle cause dei tumori.
Uno studio ha provato (?) che i due terzi dei tumori si generano per pura "sfortuna".
Tumori, è una questione di fortuna?
Casualità, stile di vita o ereditarietà?
Dagli Stati Uniti arriva uno studio che validerebbe l'ipotesi secondo la quale i due terzi dei tumori si generano per semplice "sfortuna". Una tesi che va contro i protocolli ufficiali che vedono nella prevenzione del cancro uno degli aspetti più indagati dalla medicina. Le abitudini alimentari e non, lo stress e lo stile di vita in generale sono stati sempre al centro del problema, nella speranza di evitare l'insorgere di forme tumorali.
Arriva però ora dalla John Hopkins University una ricerca destinata a far discutere, secondo cui l'origine della maggior parte delle forme di cancro potrebbe essere assolutamente affidato alla sorte.
Ciò che accade sarebbe molto simile ad una sorta di corto circuito del Dna, ovvero uno scorretto scambio di informazioni porterebbe a trasferire l'errore da una cellula all'altra….
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Uno scorretto scambio di informazioni porterebbe a trasferire l'errore da una cellula all'altra….
Il caso non esiste”: stanne pur certo. E... "tutto è vero".
Allora, che cosa significa questo studio, alla luce della Prima legge di SPS?
 
Che:
la (s)fortuna è solo ciò che l’ignoranza attuale (naturale/artificiale) (ri)copre ("scorretto scambio di informazioni" inoculato nella forma di reale attuale, da parte del lignaggio ivi celato e dominante)...
È una parte della risposta, di una situazione di reale a forma più complessa e a valenze che non prendi del tutto in considerazione (non sai, non ricordi).
La (s)fortuna mette in luce il fatto che la “medicina” si muove in un binario parziale e interessato al (per)seguimento di un punto di giunzione con lo status quo di parte (visione a loop). La malattia sorge per motivi legati al modello esistenziale deprimente nel quale “sei”.

Uno stato artificiale nel quale versa il Pianeta intero, che si sta atrofizzando/desertificando.
Infatti… non esiste la malattia senza cura, ma… esistono circostanze che te la fanno sembrare come tale.
Il medico italiano di Emergency è guarito...
Lo staff medico dell'ospedale romano Spallanzani ha annunciato fieramente la guarigione di Fabrizio Pulvirenti, il medico italiano di Emergency contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone. L'uomo è stato dimesso dalla struttura nella mattinata di venerdì 2 gennaio…
Pulvirenti si conta tra i 22 casi di persone colpite da ebola e curate fuori dall'Africa. Il percorso di cura è stato affidato ai paesi ospitanti, e nel caso di Fabrizio sono stati utilizzati 4 farmaci sperimentali, come ha spiegato nella conferenza stampa il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito.
Lo stesso Ippolito ha reso noto che i test sul sangue del medico di Emergency contengono ora gli anticorpi attivi contro il virus. Per questo il sangue di Fabrizio sarà inviato in Sierra Leone per creare plasma in grado di guarire i malati.
Il decorso della malattia di Pulvirenti, nonostante il buon esito, non è stato sempre positivo:
a una settimana dal ricovero le sue condizioni si erano aggravate per poi migliorare fino alla completa guarigione
Link
  • sono stati utilizzati 4 farmaci sperimentali
  • i test sul sangue del medico di Emergency contengono ora gli anticorpi attivi contro il virus. Per questo il sangue di Fabrizio sarà inviato in Sierra Leone per creare plasma in grado di guarire i malati
Ok?
Ora esiste la cura. Non te lo dimenticare, perché le notizie che giungeranno ancora dal fronte “Ebola”, ridurranno questa notizia al ruolo di comprimaria, sino alla sua completa estinzione/(ri)assorbimento.
Perché si continua a (ri)cercare? Beh, fondamentalmente, perché si “continua a cercare”!
Ecco quello che (ri)accade.
“Serve” così. A chi? Suvvia…
Cancro: "Basta spendere per la ricerca. È il miglior modo di morire"...
"Dunque la morte per cancro è la migliore ... Si può dire addio alla famiglia, riflettere sulla propria vita, lasciare gli ultimi messaggi, forse visitare luoghi speciali per l'ultima volta, ascoltare i brani musicali preferiti, leggere poesie, e prepararsi, secondo il proprio credo, a godere delle migliori condizioni dopo la morte".
Sono le parole di Richard Smith, ex direttore del British Medical Journal e oggi gestore dell’app ”Patients Know Best”.
Una frase, la sua, che tocca anche il tema dei fondi destinati alla ricerca. Secondo lui, infatti, bisognerebbe smettere di convogliare milioni di dollari per combattere i tumori perché ammalarsi di cancro non è di certo la morte peggiore. Pensiamo alla demenza senile, ha scritto…
Link
La mancanza di speranza conduce alla (de)pressione e veicola nello stato di malattia.
Questa notizia si colloca a metà tra la (ri)cerca e l’ignoranza ma, dal punto prospettico della Prima legge di SPS è solo... “vera”:
tramite essa, puoi capire il punto prospettico che non sei abituato a prendere in considerazione, ossia, che “tutto è interesse perché tutto fa interesse, sino al punto in cui il tutto (ri)entra nella consuetudine” (ricerca continua, raccolta di fondi, sfruttamento).
(Ri)corda anche che:
la struttura esistenziale, affiorata in questa forma di società, è complessa e (ri)partita su più livelli di (con)formazione.
Per cui, la tua decodifica non deve mai (dis)perdersi tra i livelli ed i relativi significati, senza perdere il centro dal quale si emana e si osserva. Pena, il non (ri)comprendere la visione d’insieme frattale, che evidenzia la quintessenza dell’accaduto, manifesto o non manifesto che sia.
Procedi, or dunque, sulla via della frattalità (ri)assunta dalla tua posizione centrale:
elabora tutto di (con)seguenza.
La risultante è ben diversa rispetto alla (con)seguenza che ti vede solo (con)seguire.
Perché è il tuo “peso specifico” che avanza in consapevolezza, anche se la realtà attuale non cambia e continua a trattarti “così”, alla maniera usuale o alla “vecchia maniera” (attenzione: è una crescita vera, quella che sussegue al risveglio frattale. Una crescita sovrana, in qualcosa che non lo permette e che si oppone. Ma occorre persistere centralmente e non smettere mai di inquadrare il reale, dal proprio punto prospettico modificato e finalmente coerente con il Sé/Io):
accorgersi del livello di (com)presenza del lignaggio che controlla la forma di reale è solo il primo step.


Per questo la realtà non ti sembra cambiare.
Perché non te ne accorgi. Non ti accorgi del livello di status quo (con)sequenziale...
E “non accorgendoti della causa”… nulla può veramente cambiare.

La Prima legge di SPS (tutto è vero), ti permette di mantenere il focus e la coerenza attraverso i quali inquadri la realtà, a (pre)scindere da quale tipo di realtà sia stata “montata” e da chi sia stata “progettata”.
È la tua “posizione” che si ferma e che regola tutto di (con)seguenza, senza mai smettere di osservare a livello frattale, centrale e sincronico (con te stesso).
Sei, così, chiamato al “(ri)sveglio”.


Qualcosa che “non è” ciò che leggi nella letteratura d’ogni tipo e specie, alla quale puoi accedere così tanto facilmente, “comodamente anche da casa tua”.

Il tuo “punto di luce/buio” è il tuo centro. Accorgiti. Fissalo e… guarda tutto da quella prospettiva.

Non badare a nessuna forma di altro sapere/vedere e, allo stesso tempo, “bada a tutto quello che incocci/attiri/ti accade/vivi”:
perché… “tutto è vero” da una simile prospettiva.



E ogni sorta d’inganno… dunque, viene meno.
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com