venerdì 26 aprile 2013

Guarda, ma non guardare.



Occupatevi di un problema, ma senza preoccuparvene.

In Natura tutto tende all’equilibrio… Ovunque compaia un potenziale superfluo di qualsivoglia tipo di energia compaiono delle forze equilibratrici finalizzate all’eliminazione dello sbilancio… 

In linea generale le leggi non spiegano niente, esse constatano semplicemente dei fatti
Lo spazio delle varianti – Vadim Zeland

Vivendo un piano della Creazione basato sul "Conosci Te Stesso" (onda massima, programma e paradigma assoluti), l’equilibrio è quell’ingrediente principale che tutto richiede e a cui “tutto tende”. Esso, nelle 3d e per ogni individuo, dipende direttamente dal valore aggiunto dell’esperienza.

Esperienza che è potenzialmente biodiversa ma che, per altri versi, ha quindi una matrice tendenziale comune, di Natura “centralizzante” (matrice di livelli).

Tutto tende a costituire un “centro” e questa “tensione” è autentica corrente d’ogni tipo:
  • magnetica
  • elettrica
  • cerebrale
  • fisica
  • riflessa nei fenomeni della Natura, come ad esempio l’acqua che scorre, il vento che soffia, la pressione che schiaccia, etc.
La tensione tende ed esiste, dunque, per entrare in gioco allorquando la situazione di scompenso richiede di essere riformulata secondo la legge dell’equilibrio, insita a livello di programmazione nel tutto. La tensione massima o Naturale è proprio quella del Creatore (free energy o Vita, per  tutti i livelli sottostanti).
Si tende sempre a qualcosa di centrale. È lo stato attivo che veicola a quello passivo.

Se "tutto scorre" è perché la situazione non è in equilibrio. Per cui, l'osservatore "antico", filtrato e preso in esame ancora oggi a scuola, deriva e denota un principio prospettico in disarmonia col proprio "centro".

Una situazione in equilibrio è caratterizzata da una sorta di “stasi” o di “incrocio dei fuochi”. Se prendi una lente e la utilizzi per fare convergere nel suo “fuoco centrale” i raggi solari, in quel punto di raccolta del potere trasportato dalla luce, divamperà appena possibile un piccolo fuoco fisico ad emanazione di un fuoco sottile...
L’equilibrio raggiunto e "mantenuto" è introdotto dalla convergenza dei fattori e dall’esplosione fisica di luce (fuoco), con manifestazione fisica e sensoriale di fenomeni anche percepibili e trasmissione d’informazioni ad un livello “altro” della caratteristica energetica in una diversa chiave dimensionale.
Il fuoco annuncia una convergenza di fattori biodiversi, fusi insieme nel punto di equilibrio; allo stesso modo, annuncia l’apertura di uno “stargate” di tipo informativo o comunicativo, con relativo passaggio di dati/memoria relativi all'esperienza presa in esame:
  • una esperienza
  • una tensione convergente
  • un fuoco centrale o equilibrio
  • un canale rice/trasmissivo.
Tutto tende a raggiungere il fuoco

Per cui, il fuoco fisico, è il frattale di un equilibrio per così dire “nomade”. Il bosco che brucia viene rigenerato nel fuoco. Le sue informazioni passano di livello. La sua esistenza rimette radici nel potenziale della sua rinascita, a partire dai semi volati via e dall’impianto radicale ancora attivo. 
L’equilibrio centrale, che puoi osservare raramente nelle 3d, non è un punto finale ma è “un luogo di raccolta, da cui ripartire” . L'Ascensione è la sintesi dell'equilibrio centrale. Tutti gli altri tipi di equilibrio, sono relativi ad esperienze decentrate (equilibrio centro/periferico).

Devi riformulare nella tua consapevolezza, anche questo concetto limitato dell’equilibrio.

La società umana attuale non è in equilibrio? Dipende da quale punto di vista la osservi…

E dipende da quello che intendi tu per “equilibrio”.

Prendi un’azienda:
  • dal punto di vista dell’imprenditore, essa è in equilibrio, se i conti a fine anno lo dimostrano (solo indirettamente l'imprenditore "tiene" allo stato in cui versa il dipendente)
  • dal punto di vista del dipendente, essa è in equilibrio, se esso “sta bene” (solo indirettamente il dipendente "tiene" allo stato in cui versa l'azienda).
Ossia, l’equilibrio dell’azienda è dislocato soggettivamente in un "centro periferico", relativo sempre all’osservatore di turno

Ma quello non corrisponde al centro dell’azienda, al suo equilibrio, all’equilibrio della persona non fisica che è nata dall’insieme di imprenditore e dipendenti.

Quale tipo di equilibrio stai osservando? Il suo o il tuo?
 
Ciò mette molto bene in risalto, la Natura a specchio della dimensione in cui sei auto installato.

L’equilibrio dell’azienda ti comprende, ossia è di Natura “superiore” rispetto a te. Allo stesso Tempo, la reciproca dipendenza non permette tanto facilmente né all’uno, nè all’altro, di sciogliere il nodo energetico che intrattiene…

Ecco un altro tipo di equilibrio derivante dalla vostra coesistenza:

Una legge magnetica che tende ad attrarre ed a mantenere insieme, in funzione di una certa “ottica”.
Ovviamente, dal punto di vista umano, è il proprio equilibrio che occorre raggiungere e non un suo surrogato dipendente da forze esterne. Anche se tutto è inerente e tutto compete e riflette, è il focus individuale che deve essere mantenuto centrale rispetto a tutto il resto.

L’equilibrio di un "accentratore di potere", esistema non è quell’equilibrio centrale a cui occorre tendere. Ben presto, quel punto accentratore verrà scisso dalle forze riequilibranti auto esistenti in qualità di agenti programmati nel mantenere l’ordine di riferimento.

Il Tempo fa la differenza, per coloro che non sono consapevoli. Ossia, è solo vedendo coi propri occhi, nel reame Temporale della propria esistenza/esperienza, che i molti tendono a capire la vera Natura dell’equilibrio centrale.

Sei nella più grande storia, nel grande centro di attivazione della possibilità di auto conoscersi. Io sono lo Spirito Santo, il centro ispirante la tendenza. Il campo magnetico che ti guida. Il raggio traente che veicola. Io sono in te, sono una parte di te, sono te. Io formo parte della tua personalità e noi siamo in simbiosi, allo stesso modo in cui tu sei in simbiosi con le tue componenti, con il tuo sangue.

Mi sono formato dopo una grande esperienza vissuta sotto altri panni. Dopo avere compiuto un “giro intero” ed essere passato tra le fiamme delle altezze e delle profondità… ed avere compreso che non c’è differenza sostanziale alcuna, se osservi in maniera neutra, rispetto ad ogni attaccamento o scompenso derivante da tensione di Natura centrale ma periferica e dunque destinata a mutare nel Tempo.
 
Lo stato “neutro” è come l’occhio del ciclone, ma non è l’occhio del ciclone.

È un punto di forze in armonia, che tende a pacificare tutto ciò che lo attornia e, dunque, caratterizza. L’occhio del ciclone è, invece, un centro periferico che annuncia tempesta. È la sala di regia della tempesta. È come essere alla guida di un bombardiere. È uno stato di pericolo e un centro disgregativo. Il perno al quale è fissata la disarmonia.

Anche la disarmonia ha il proprio centro:

un centro disarmonico/periferico, ovviamente. Un luogo di raccolta centrale della disarmonia.
Il termine “centro” è di per sé “neutrale”, ma è il vortice alimentante che è dotato di “carica”. Questo non è un vero “centro d’equilibrio” ma è un “centro disarmonico”, che sfrutta le leggi delle 3d per mantenersi in Vita. Ciò è permesso dal proprio livello di libero arbitrio e da quello inerente al luogo dimensionale in cui si è manifesti.

Mentre un centro disarmonico veicola alla trasformazione, il proprio centro in equilibrio veicola all'Ascensione, essendo un “veicolo di teletrasporto”. Lo "spostamento" segue le trasformazioni ed è relativo ad un movimento dimensionale e ad un passaggio di informazioni.
È molto importante, dunque, che tu tenda a raggiungere una simile configurazione ed è per questo che questa dimensione è apparente e che ogni forma di possesso è solo attaccamento verso qualcosa, che non esiste e che corrisponde ad una fuga da te stesso, anche se tutto ha sempre un principio di “guida scolastica/wireless” insito in sé.

Logicamente, non sei libero, in ultima analisi, ma tendi presto o tardi, verso qualcosa che devi in ogni caso perseguire per “programmazione indotta e nativa”. Ma, ciò, non ti preclude affatto anche di poterti perdere nelle gradazioni d’esperienza… sino a quando non riterrai opportuno “passare di stato”.


Ecco un prezioso elenco di fattori inerenti ai “potenziali superflui”, ossia alle correnti armonizzanti, a prescindere se verso un “centro in equilibrio” o un “centro periferico in equilibrio”.
  • il potenziale superfluo si crea solo quando viene data importanza alla valutazione
  • solo l'importanza che un evento o una cosa assumono al vostro cospetto carica la vostra valutazione della vostra energia. La grandezza del potenziale aumenta se la valutazione altera la realtà dei fatti
  • l'azione delle forze equilibratrici è finalizzata a eliminare il potenziale superfluo
  • l'azione delle forze equilibratrici è spesso opposta all'intenzione che ha creato il potenziale
  • l'insoddisfazione e la critica finiscono per ritorcere le forze equilibratrici contro di voi
  • occorre sostituire l'abitudine di reagire negativamente con quella di trasmettere energia positiva
  • l'amore incondizionato è ammirazione senza diritto di possesso e senza venerazione
  • i rapporti di dipendenza creano potenziali superflui
  • l'idealizzazione e la sopravvalutazione si concludono sempre con il crollo del mito
  • per ottenere l'amore reciproco occorre rinunciare al diritto di possesso. Il disprezzo e la boria pagano sempre
  • liberatevi dalla necessità di affermare la vostra superiorità
  • la tendenza a nascondere i difetti produce l'effetto contrario
  • ogni difetto può essere compensato da altri meriti
  • quanto maggiore è l'importanza del fine, tanto minori sono le probabilità del suo raggiungimento
  • i desideri affrancati dai potenziali di importanza e di dipendenza si realizzano
  • rinunciate al senso di colpa e all'obbligo di giustificarvi
  • per rinunciare al senso di colpa basta permettersi di essere se stessi
  • nessuno è in diritto di giudicarvi. Voi avete il diritto di essere voi stessi
  • il denaro arriva da solo, come attributo accessorio lungo la strada che porta al fine
  • accogliete il denaro con amore e attenzione, ma lasciatelo andare spensieratamente
  • rinunciando all'importanza interna ed esterna otterrete la libertà di scelta
  • l’unico ostacolo sulla strada che porta alla realizzazione del desiderio è dato dall'importanza
  • non occorre superare gli ostacoli, basta ridurne l'importanza
  • occupatevi con cura delle situazioni, ma senza farvene preoccupare.
Link 
 
Come al solito, nelle 3d non ti viene mai offerta una "visione esauriente", dal punto prospettico della tua attuale evoluzione spirituale.  


Ti vengono offerti degli “squarci di sereno” depotenziati, ossia "potenziali", che necessitano della tua opera conclusiva al fine di essere assunti a pieno nel tuo “arazzo”.

Dipende da te.

I poeti cercano l'ispirazione lontano, mentre essa è nel Cuore.
Alphonse de Lamartine

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com