mercoledì 1 settembre 2010

Il "respiro" del Creatore e noi.






Il nostro tempo e il tempo di Dio non vengono misurati con lo stesso orologio. Charles Spurgeon

Questa immagine di uno “strumento” azionario, narra del suo tempo, ossia traccia il “respiro” di quella “entità”, a tutti gli effetti “vivente”. È molto forte, in questo caso, l’analogia frattale con ciò che è successo a noi, al genere umano! Perché?

Perché il tempo che siamo abituati a “misurare” non è il vero tempo che "scorre direttamente" dalle leggi del Creato. È un tempo artificiale così come artificiale lo è la “storia” raccontata nelle scuole. 
Il calendario terrestre rappresenta una fine alchimia di interesse e opportunità per l’Antisistema e per la sua schiera di “controllori”

Ogni vicissitudine scaricata sulla misurazione del tempo ha avuto la sua logica ed il suo sottile significato. Il fatto stesso che, ancora oggi nel mondo, si misuri il tempo e lo si classifichi in epoche diverse la dice lunga.

C’è chi è ancora nel medioevo e chi nel futuro più avanzato, ma solo con il "conteggio".

Eppure esiste un tempo convenzionale, quello del business occidentale, che sembra essere accettato globalmente, perché il linguaggio degli affari deve parlare una unica lingua comune. Ecco che, in questo caso, l’Antisistema, ha lasciato una traccia molto evidente del frattale unitario a cui tutti noi siamo assoggettati. Questa è “la scia che lascia”…

La nostra deconnessione dalla sorgente primaria del tempo, ha provocato, o contribuito, ad allontanarci dal ritmo vitale dell’Universo che, per la controparte terrestre equivale a “uno standard armonico perfetto di tredici lune di 28 giorni ciascuna”.

"L'idea ha fatto presa. Oggi sempre più gente in più di 90 nazioni di tutto il mondo sta facendo la stessa cosa. Non stanno aspettando che il Vaticano o l'ONU dicano che va bene. Stanno seguendo un nuovo calendario che sanno che li farà sentire esseri umani più felici, più pacifici, e che - se adottato da tutti gli esseri umani - porterà la pace alla razza umana. Il numero di persone che adotta il nuovo calendario è in continuo aumento, il che è facilmente comprensibile se leggiamo le tipiche notizie intrappolate nella disperazione del vecchio tempo: "Nel 2020 il terrorismo sarà ancor più sofisticato ed impossibile da rintracciare", oppure "Nel 2033 un terzo della popolazione mondiale vivrà in periferie degradate", "Entro il 2015 ci sarà una drammatica carenza d'acqua", "Entro il 2012 la Corrente del Golfo scomparirà".
Vedete, un calendario che è una disperata irregolarità non può essere programmato per la pace o l'armonia - produrrà solo irregolarità. E con un calendario in cui la depressione e l'irregolarità sono i programmi di routine, non potremo far altro che accrescere la disperazione che si prova di fronte ad un mondo che diviene sempre più complesso, in cui la depressione - secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) - aumenta esponenzialmente da quando un numero sempre crescente di lavori consiste nello stare attaccati ad un computer".
Fonte: www.13lune.it

E più semplice, forse, tornare al grafico di apertura: a quel respiro azionario.
È facile capire che quel respiro è artificiale, perché è alimentato da uomini e/o macchine. Quel grafico racconta di una “creatura” costruita in laboratorio come una sorta di intelligenza artificiale, un Robot, un Golem senza argilla. La sua respirazione è altrettanto artificiale quanto la creazione del suo “corpo”; il suo ritmo respiratorio determina il suo tempo; ciò che viene percepito come esistenza o normalità. Eppure quello strumento finanziario è comandato a “distanza”, senza averne la minima comprensione.

Quei numeri che “ballano” sullo schermo e “danno la  sua Vita”, sono la trasposizione della logica superiore che muove interessi multimiliardari nel pianeta, unita alle emozioni degli operatori dispersi che s’illudono o cercano di partecipare al banchetto o di raccogliere “briciole” che cadono dalla "tavola imbandita". Inconsapevoli anch’essi che, tutti insieme, hanno dato forma ad una esistenza artificiale dotata di respiro e intelligenza. Se questa entità potesse provare coscienza, penserebbe di “vivere” in quanto dotata di movimento ed energia.

Il suo tempo non è unico, ma è inserito in una sinfonia di altri tempi. Ella viene regolata da cicli superiori nei quali è inserita insieme a una miriade di "fratelli e sorelle". Inoltre viene regolata da “input” maggiori e minori, come abbiamo visto. Non solo: è regolata anche dalle forme pensiero che si diffondono tramite i libri e la "conoscenza impartita", dai quali i “creatori” attingono il “come fare”.

Ella gode di un libero arbitrio pressoché inesistente in quanto è solo un automa – dipende da “altro”.

Cosa ha l’uomo in più di questa “creatura”?

Doti “negative” che gli hanno permesso di sopravvivere nel periodo da “laboratorio”:

"Nel suo libro Il banchiere dei poveri, Muhammad Yunus afferma che i pre-requisiti fondamentali affinché un essere umano possa vivere sul pianeta sono: 
1) un’abitazione protetta dalla pioggia; 
2) un servizio igienico; 
3) acqua fresca potabile; 
4) tre pasti al giorno. 
Non essendo in grado di assicurare questo, noi come specie abbiamo fallito. A tutto questo preferiamo le armi e il denaro".
Fonte: www.13lune.it
 
La manipolazione del calendario avvenuta come prassi nella storia è segno di:
  • Artificialità
  • Controllo
  • Distacco
  • Smarrimento
Noi siamo “ritmo” in qualunque caso; se il ritmo viene cambiato noi cambiamo… Se il nostro calendario è cosparso di un futuro ricco di sciagure, già predestinato, come possiamo sperare di "mutare respirazione"?

Tutto ciò, nel bene e nel male, sta avvenendo adesso.