martedì 31 agosto 2010

L'insostenibile pesantezza dell'essere.






Sto leggendo “The Reconnection” di Eric Pearl, libro che è provvidamente entrato in famiglia grazie al prezioso apporto di una amica, e mi sono imbattuto in un termine, che si riferisce ad una vera e propria professione, “Chiropratica”; non avendo diretta conoscenza del campo di azione della Chiropratica, mi sono almeno superficialmente informato:

“La chiropratica dal greco cheir, mano et praxis, azione, è una pratica che dichiara come obiettivo il mantenimento e il ristabilimento della salute dell'uomo, passando dalla diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle sue deficienze funzionali concentrando la sua azione sull'integrità del sistema nervoso, assumendo che esso controlli tutti gli altri sistemi del corpo umano e portando una particolare attenzione alla colonna vertebrale che lo contiene, nel presupposto, in particolare, che le disfunzioni del midollo spinale possano interferire con quella che definiscono l'innata capacità del corpo di guarire da sé (intelligenza innata)”.
Fonte: Wikipedia

Che credenziali ha questa professione?

È praticata in tutto il mondo ed è normata in una quarantina di giurisdizioni nazionali, alcune delle quali hanno creato dei corsi universitari ad hoc.
In Italia non esiste alcun percorso di studio riconosciuto né sono stati stabiliti requisiti per l'acquisizione di tale titolo, tuttavia la legge finanziaria del 2008 ha previsto l'istituzione di un albo dei chiropratici senza però specificarne i requisiti di ingresso né l'area o la modalità di competenza”.
Fonte: Wikipedia

Ma lasciamo l’istituzionalità di Wikipedia per leggere cosa si dice nel sito www.chiropratica.com:

La chiropratica è una disciplina scientifica olistica e un'arte curativa, nell'ambito del diritto alla salute. La chiropratica concerne la patogenesi, la diagnosi, la cura, la terapeutica nonché la profilassi di disturbi funzionali; essa si occupa, altresì, delle sindromi del dolore e degli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici del sistema neuro-muscolo-scheletrico.
 
… la Chiropratica, fondata nel 1895 a Davenport, Iowa, da Daniel David Palmer, è negli anni successivi, cresciuta costantemente espandendosi in tutto il mondo ed è definita come una scienza, un'arte e una filosofia.
 
la chiropratica è uno dei metodi di cura naturale più diffuso al mondo, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti. Si concentra sul trattare le cause che provocano i problemi fisici invece di trattare i sintomi. La chiropratica si basa su un assunto molto semplice: problemi strutturali del corpo, particolarmente problemi che implicano la colonna spinale, possono generare disfunzioni alla funzionalità del corpo, specialmente al sistema nervoso.
 
Il midollo spinale, che rappresenta la maggiore via di comunicazione del nostro sistema nervoso, è situato nel canale midollare all’interno delle vertebre. Il midollo trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo e tutti i movimenti, funzioni e sensazioni sono controllati dal sistema nervoso. Un problema a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono dalla colonna; tale disallineamento o blocco è chiamato sublussazione. Le sublussazioni possono creare vari sintomi quali mal di schiena, male al collo, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e una miriade d’altri problemi. Queste sintomatologie possono essere originate da questo “schiacciamento” o interferenza con i nervi al momento di uscire dalla colonna e andare verso il resto del corpo.
 
Importante notare che la chiropratica dal dicembre 2007 è stata riconosciuta legalmente anche in Italia.
Infatti la legalizzazione della professione, promossa e cercata dai chiropratici fin dalla fondazione dell’associazione italiana chiropratici nel 1974, è arrivata, forse anche un po’ a sorpresa, con l’inserimento di un emendamento all’interno della legge finanziaria 2008.
Tale emendamento ( articolo 2, comma 355) legge testualmente:
“È istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L'iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall'ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della salute.”
Per vostra sicurezza, visto che questa professione non è stata tutelata per più di 30 anni in Italia,
potete rivolgervi  all’Associazione Italiana Chiropratica, nata nel 1974,  per proteggere sia la professione sia per tutelare i pazienti, chiedendo se il chiropratico che vorreste frequentare sia regolarmente laureato”.

Beh, ora ne sappiamo qualcosa in più. Nel libro “The Reconnection” il Dr. Pearl si è laureato in Chiropratica negli USA, presumibilmente negli anni 80, e in quelle terre esistevano già corsi di laurea ufficialmente riconosciuti.

Ora, avendo ben presente quale sia la più grossa “disfunzione” della medicina allopatica occidentale, ossia la cura del sintomo in luogo di quella della causa e leggendo al contempo che la Chiropratica si occupa proprio del “contrario”, ho percepito un chiaro messaggio sincronico dell’Universo, nel far giungere a me queste informazioni; è come se fossi spinto a perseguire questa strada o chissà almeno ad approfondirla. Attraverso le mie mani “sento” che posso fare molto per me e per gli altri e ne ho avuto anche qualche sporadica prova nel recente passato. Chissà!

Tempo fa avevo scritto, in un articolo, della sublussazione a cui il genere umano è quasi totalmente assoggettato sin dalla nascita; mi riferisco all’Atlante o vertebra C1, la vertebra che sorregge l’intero cranio. Una sua “deviazione” può, a catena, determinare una serie infinita di problemi d’ogni tipo.

A “naso” sento che è la strada giusta per allineare il nostro corpo ed il nostro sistema energetico di conseguenza; nella colonna vertebrale scorre l’energia Kundalini, la quale se deviata può causare un’altra serie infinita di problematiche inerenti la salute e l’equilibrio della persona.

Tutte informazioni che il nostro medico di famiglia può dare, vero?

Ma a pagina 54 del libro di Eric Pearl, in cosa mi imbatto? Leggiamo insieme:

“… andai a Brooklyn a parlare con un chiropratico, che mi fu presentato da un amico di famiglia. Il dottore mi spiegò la filosofia di base che sta dietro all’arte e alla scienza della Chiropratica. Mi spiegò che esiste un’intelligenza universale che mantiene l’organizzazione e l’equilibrio dell’Universo stesso e che esiste un’estensione di quell’intelligenza, detta intelligenza innata, in ognuno di noi, che ci tiene vivi, in salute ed in equilibrio. Questa intelligenza innata, o forza vitale, comunica con la parte restante del nostro essere fisico, in larga parte attraverso il nostro cervello, il midollo spinale e tutto il nostro sistema nervoso, cioè il sistema di controllo del corpo. Fino a quando la comunicazione tra il nostro cervello e il nostro corpo è aperta e scorre libera, restiamo nel migliore stato di salute possibile.
Quando una delle vertebre si muove o cambia posizione, il risultato può essere una pressione sui nostri nervi, che inibisce o sopprime la comunicazione tra la parte controllata da questi nervi specifici e il nostro cervello. Il risultato  di questa interferenza è che le nostre cellule possono cominciare a distruggersi e la nostra resistenza ad indebolirsi, producendo così il dis-agio, ciò che precede la malattia. Quello che fa un chiropratico è rimuovere l’interferenza causata da questi disallineamenti (chiamati sublussazioni) della colonna vertebrale, e ciò permetterà alla nostra forza vitale di riprendere il suo normale corso, riportandoci così ad uno stato di salute ottimale. In altre parole, è un processo di guarigione attraverso la rimozione della causa. Non tratta il sintomo, né cerca di nasconderlo”.

Ricordate? Tutto parla una stessa “lingua” che facciamo solo fatica a comprendere. Per me la sublussazione della vertebra C1 o Atlante è da mettere in diretta causa allo stato generale di mancanza di energia vitale e altro, a cui siamo tutti quanti sottoposti in questo reame dell’Antisistema… altro che stress!

Abbiamo necessità di pochi "ragionamenti" ma efficaci, che colpiscano al cuore del problema; non una marea di termini incomprensibili e di studi che si disperdono nell’oceano infinito della nostra bio struttura.

Poche regole che delimitino le cause.

Perché il corpo non riesce a produrre Vitamina C? Domanda da un milione di dollari. Perché? Perché un corpo perfetto non produce ciò che gli serve? Perché nasciamo con l’Atlante lussato? Perché?

Una sola risposta: la causa è l’Antisistema e il “braccio armato” è la conoscenza posseduta dall’Antisistema. Una conoscenza segreta che è stata spazzata via dal mondo da noi tutti percepito.

Queste nostre caratteristiche di manchevolezza sono la prova della sua esistenza e della sua lungimirante opera spalmata sulle onde del tempo, con pazienza certosina, certo che le generazioni della società umana avrebbero perso “memoria”, mentre le generazioni che perpetrano il “Controllo” assolutamente no!

Se osserviamo la rappresentazione della figura mitologica di Atlante che ci giunge dall’antichità, potremo osservare dei piccoli particolari molto importanti:

“Atlante è un personaggio della mitologia greca. Era uno dei Giganti, figlio di Giapeto e di Climene. Ma secondo una versione più curiosa sarebbe un figlio di Zeus e di Climene mentre secondo Platone sarebbe figlio di Poseidone e di Clito.
Secondo Esiodo, Zeus lo costrinse a tenere sulle spalle l'intera volta celeste (anche se in altre versioni regge il globo terrestre) . La punizione gli fu inflitta per essersi alleato col padre di Zeus, Crono, che guidò la rivolta contro gli dei dell'Olimpo”.
Fonte: Wikipedia

I termini chiave delle allegorie o metafore che colorano il linguaggio anche figurativo degli antichi sono i seguenti:
  • punizione
  • tenere sulle spalle l’intera volta celeste
  • rivolta
Questa terminologia indica un controllo inferto per tenere a bada qualcuno o qualcosa che ha tentato o potrebbe tentare di “ribellarsi” o meglio “risvegliarsi”: il genere umano intero rappresentato iconograficamente dalla sfera del mondo.

Il frattale analogico che ce lo testimonia è la condizione dell’economia globale, sul modello Statunitense: il cittadino che sorregge l’economia nazionale attraverso l’uso di fare debito!
 
Un modello "malato".
 
Una “azione” che mantiene distanti da sé e che perpetua un modello sbagliato che, a cascata, infligge le dirette conseguenze proprio su coloro che lo alimentano inconsciamente. 

Notate come la figura che sorregge il mondo sia in una posizione innaturale; notate la testa come sia girata in maniera mostruosamente pericolosa. Pensate a tutte le conseguenze del caso, trasmesse al resto del corpo che versa in una condizione di:
  • tensione
  • pesantezza
  • mancanza di energia
  • prigionia
Nulla è per caso.
 
La "comunicazione" che viene interrotta è, in realtà, quella tra il nostro cervello e la nostra coscienza...
 
Si può vivere con un peso simile costantemente "appoggiato" sulle spalle?