martedì 21 settembre 2010

La gentilezza di cui se ne può fare a meno.






Prendendo atto di questa “strepitosa e gentile” news:

Rai: Esenzione Canone Per Gli Over 75 Con Redditi Sotto Ai 6.700 Euro.
Roma, 20 set. - (Adnkronos) - Buone notizie per gli abbonati Rai ''di lungo corso''. Gli ultra 75enni non dovranno più versare il canone di abbonamento al servizio radiotelevisivo dovuto a partire dal 2008. Possono fruire del beneficio i contribuenti con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 6713,98 euro (516,46 per tredici mensilità) e che non convivono con altri soggetti diversi dal coniuge stesso…
Il limite di 6713,98 euro va calcolato sommando il reddito del soggetto interessato e quello del coniuge convivente, tenendo conto di ogni possibile entrata indipendentemente dal fatto che sia assoggettata a Irpef o meno secondo le regole ordinarie. Ciò in virtù del fatto che la finalità della norma e' quella di tutelare i soggetti che versano in una condizione di reale disagio economico.
Fonte: Yahoo

Gli over 75 saranno molto felici di questo "aiuto del cielo”. Mi chiedo se coloro che “decidono” si rendano conto di cosa significa “condizione di reale disagio economico” . Il tutto senza nemmeno chiedere se una coppia è in affitto, oppure no. Ma siamo in Italia dove quasi tutti possiedono una casa di proprietà, no? 

Questa mancanza di sensibilità, persino di gentilezza, da parte dello “Stato” è una condizione di specchio della Società. In parole "brevi" la Società descrive lo Stato e lo Stato descrive la Società. Il segnale viene creato, trasmesso e poi ricevuto a boomerang. In che senso?

È come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina. Non ha senso perché è nata prima l’osservazione intelligente di un “Principio Creativo”. Senza quella osservazione nulla poteva addensarsi, fissare l’energia nella “solida” realtà. La Società ha creato e dunque permesso la nascita dello Stato, il quale  oggi trasmette l’immagine della Società alla Società stessa, solo che nel frattempo lo Stato ha preso Vita, per cui la Società che lo alimenta lo rispecchia anche, ma lo Stato è "vivente" per cui percepisce il suo "potere" e lo intende perseguire e mantenere.

Tutto ciò descrive un principio interattivo bidirezionale; è come il Dottor Frankenstein che crea una forma vivente dotata di libero arbitrio, che mantiene il senso del suo Creatore, gli "appartiene", anche se tuttavia lo può persino uccidere.

Significa che abbiamo quello che “meritiamo”, in quanto le responsabilità sono solo ed esclusivamente degli individui. La “gentilezza” che manca è un sinonimo della diffidenza che i cittadini nutrono l’uno nei confronti dell’altro. È un segno della mancanza di Amore, della chiusura dei loro “Re”, come scrive l’Amico Rino che ringrazio.

E tutto ciò mentre gli Stati spendono cifre folli per ottenere capacità di calcolo sempre più potenti, chissà per quali motivi:

Francia, supercomputer per lo stato.
Due milioni di miliardi di operazioni di calcolo al secondo. Il gruppo informatico francese Bull ha siglato con la società Genci, detenuta al 49% dallo stato, un contratto per sviluppare un supercalcolatore, che dovrebbe essere il più potente in Europa e fra i primi tre al mondo.
La sua potenza di calcolo nel 2011 dovrebbe essere pari a 2,2 petaflop, ovvero due milioni di miliardi di operazioni di calcolo al secondo.
La macchina sarà messa in servizio al Très grand centre de calcul (Tgcc), realizzato dal Commissariato per l'energia atomica (Cea) a Bruyères-le-Châtel, nella regione parigina, e sarà accessibile alla comunità scientifica francese ed europea.
Fonte: Yahoo

Ci sono sempre motivi di “facciata” e motivi di “interesse”. In questo caso, secondo me, i motivi di interesse sono relativi alla fornitura di potenza elaborativa per mantenere con efficacia il potere di controllo sulla Società. Una Società “sana” non permetterebbe un simile contrasto tra le politiche di “gestione” della cittadinanza. È inutile scrivere trattati per dimostrare l’ingiustizia che regna sovrana, basta osservare i frattali all’opera. La potenza organizzativa accumulata non è usata per il benessere cittadino, ma per il mantenimento e la stretta sul controllo cittadino.

In una società in “equilibrio” i cittadini non si “lamentano”. E anche se la moda del lamento è tipica degli italiani, pur lamenti essi rimangono. Ripeto; è uno specchio ciò che ci prende a "calci nel sedere". 

Lamentarsi non serve. 

È una lezione che riceviamo ed è il frutto dei nostri errori. Le persone elette a rappresentanza al Governo, sono irretite dalle forme pensiero che aleggiano nei “palazzi” del potere, edifici secolari ricolmi di energia negativa. Le energie sottili sono “disprezzate” dal sapere scientifico imperante, per cui non si può nemmeno parlare di “piani di bonifica energetica”.

Scrivevo della “gentilezza”. Ebbene dietro a questa facciata c’è molto altro, interi mondi celati da maschere, veli, illusioni:

 
Motivi psicologici per non dissentire.
Oltre alle ragioni culturali, religiose, sociali, e sessuali che ci fanno assentire quando non vorremmo, esiste una miriade di motivi psicologici per non contraddire…
Le quattro trappole del “si”.
Sembra vi siano quattro motivi psicologici principali che ci fanno dire di sì anziché di no. Sono quelli che definisco i tranelli in cui cadiamo.
  1. Voler essere gentili
  2. Voler essere amati/rispettati/accettati
  3. La paura di perdere amici, amanti, lavoro, famiglia, posizione sociale, successo, denaro, beni materiali
  4. La sensazione di non avere il diritto di dire no
Fonte: “Come dire di no” di Corinne Sweet

La mancanza di gentilezza degli “Stati”, in realtà non è una vera “mancanza”, ma in realtà esprime proprio questa serie di punti sopra citati. Lo Stato ha sviluppato una sorta di “gentilezza sui generis”, appunto approvando decreti come quello di apertura di questo articolo. I cosiddetti “ammortizzatori sociali” esistono, esiste una salute pubblica “tutelata” e molte altre iniziative “anti crisi”. 

Ma nella realtà dei fatti, nella Vita di tutti i giorni, chi ne ha mai usufruito? 

Le misure anti depressione economica sono irraggiungibili per delle famiglie di "terrestri" italici. Le somme massime che si devono guadagnare sono letteralmente campate per aria, come ad esempio il calcolo dell’inflazione.

La “gentilezza” degli Stati cela la paura di perdere il proprio potere ed è lo specchio diretto degli individui, la dimostrazione che le paure dei singoli sono state impresse nella “creatura statale”: una creazione fatta ad immagine e somiglianza. Questa "immagine" rappresenta la nostra opera di co creazione. Questa è la realtà che ci rappresenta adesso ma che giunge dal passato. Il “ritardo” nell’espressione di una nuova società è figlio dei dubbi e delle illusioni che attanagliano il tessuto sociale, il singolo che si riflette nella creazione

Cambiando nell’adesso cambiamo il futuro cambiando il passato.

 

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