sabato 18 settembre 2010

L'Anello del Re.





Oscilliamo tra uno stato di “acceso e spento” dalla mattina alla sera. Durante la notte andiamo in stand by apparente. Il cervello processa ogni tipo di informazione, le interpreta e codifica, poi esprime una “decisione” attraverso un cambiamento di stato on/off

Tutto ha un senso. 

Le sequenze riprodotte sono infinite e inviano impulsi attivanti o disattivanti alle “componenti” cellulari del corpo umano. Ciò che ci avvolge come una nuvola, il "campo esterno", è pregno di altre informazioni che influiscono sul cervello. In questa “non zona” risiede lo Spirito Collettivo, il senso della specie. A livello cellulare, queste minuscole componenti sono dotate di una propria capacità intelligente di ulteriore processo delle informazioni, tramite analisi di ciò che “passa” attraverso la propria membrana cellulare.  

Da questo punto di “vista”, ogni organo interno è assolutamente intelligente

L’essere umano è costituito da più corpi sottili che, a cascata, sfociano verso la densità dando luogo al corpo fisico: il riflesso di ciò che ognuno di noi “È”

Il senso di un progetto. 

Questo corpo denso non è fine a se stesso, anche se funge da “mero veicolo” di esperimentazione della realtà co creata; il corpo è una immagine del proprio Sé. Molte volte una immagine rovesciata del proprio sé, come gran parte delle “cose” che caratterizzano la terza dimensione. Seguendo il meccanismo di formazione dell’immagine sulla Retina dell’occhio, la realtà percepita è capovolta rispetto alla sua valenza “ideale”

Da qua il termine “Antisistema”. 

Ossia la sensibilità di comprendere, l’innalzamento della consapevolezza che viviamo in un mondo stravolto e girato a 180 gradi rispetto all’ideale di Paradiso. Un mondo che in questa epoca della storia manipolata, deve esprimere il peggio di sé per poter essere trasmutato dalle enormi forze energetiche che scorrono dal Cosmo verso di noi. Doveva essere così ed è così! 

Una “malattia” prima di guarire, peggiora dando l’impressione di “non farcela”. 

Quell’improvviso peggioramento è il risultato evidente dell’azione “riparatrice” in corso ad opera del cervello biologico, che segue la fase di risoluzione di un conflitto non più latente. È la conseguenza della certezza del guarire. L’essere umano è una sintesi di infinite variabili, di cui il Karma è l’impronta mnemonica più evidente e meno comprensibile. Il Karma rimane “agganciato” al corpo mentale e, di Vita in Vita, riesce a non “smagnetizzarsi”, ricordandoci come un Giudice inflessibile le nostre colpe e dunque le nostre responsabilità implicite. L’atomo primordiale che contiene il nostro “intimo seme” è la centrale di funzionamento del frammento di divinità innestato nelle esperienze di Vite terrene; questa nostra “centralina esistenziale”, questo ponte Cielo-Terra, rappresenta la continuità tra il Piano Divino e l’evoluzione

In esso è marchiato a “fuoco” il nostro senso e scopo. 

Di Vita in Vita egli registra il sunto di quello che “siamo divenuti”. Organizza e memorizza. Tra una nascita, sotto l’influsso planetario e cosmico particolare, e l’altra c’è del non tempo dedicato all’analisi di ciò che “è stato”. Una riflessione logica, una “digestione” del succo d’esperienza di Vita. Ogni volta che torniamo a quello stato senziente comprendiamo quanto ci siamo persi in Terra; ci apriamo e improvvisamente diventa tutto chiaro: l’Antisistema ha incocciato la nostra “spada” di Luce ancora una volta! 

Ritirando le “reti” cosa è rimasto impigliato? La pesca come si è rivelata? Quanta nuova esperienza è ancora necessaria per riuscire a completare un certo tipo di missione? 

Da quel “punto” è come vedere e sapere che sul pianeta Terra, il nostro campo di addestramento, ci sono determinate situazioni “ambientali” e che “qualcosa” attende a difesa di un proprio ecosistema

Qualcosa di opportuno! 

Dalla nostra “Astronave Madre” iniziamo a progettare una nuova esperienza, tenendo in considerazione che, durante la nascita, perderemo completamente l’idea del “chi siamo”. Perché? Perché questa è una regola del gioco! E dobbiamo tenerne conto perché le “comunicazioni” si interromperanno, lasciando la proiezione fisica alla mercè del proprio passato trans esistenziale, delle condizioni planetarie, dell’Antisistema

È come recarsi in casa dell’attuale “padrone”: siamo ospiti e per giunta immemori. 

Il “padrone di casa” attuale ci accoglie sotto mentite spoglie, tramite una realizzazione dell’immagine più rassicurante che abbiamo nell’inconscio: un uomo o una donna che accolgono, danno un pasto caldo, un tetto sopra alla testa, una educazione, un "lavoro".

La Famiglia diventa la nostra rappresentazione dell’ideale nostra grande Famiglia di provenienza che riteniamo lontana e praticamente scomparsa, rimanendo di lei solo un’ombra indistinta nella memoria ancestrale. 

La Famiglia compie un lavoro “sporco” facendo le veci dell’Antisistema, parlando a suo nome, in quanto essa è una cellula, un mattone base della politica del Divide et Impera: una clonazione di una ideologia trasmessa a tuttotondo al “tessuto” sociale. 

Come la Torre di Sauron con l’occhio che perscruta l’orizzonte:

“Infine il suo sguardo si arrestò: muraglie e muraglie, cinte e bastioni, nera, incommensurabilmente forte, montagna di ferro, cancello d'acciaio, torre d'adamante, egli la vide: [...] ogni speranza morì in lui”.
Il Signore degli Anelli -
J.R.R. Tolkien

Lo scudo umano e la sua forza senza confronti è rappresentato dalla formazione di un organo particolare; un organo che la scienza medica attuale riconduce alla mera funzione di “pompa” per la circolazione del sangue nel corpo: il Cuore

L’Anello del Re! 

Il campo toroidale del Cuore avvolge ad “anello” la nostra corporeità, la nostra essenza rappresentata in Terra, i nostri stendardi bianchi elevati al Cielo. Noi, fisicamente possediamo l’Anello e spiritualmente siamo posseduti dall’Anello. Le due “parti” Cielo-Terra formano l’unica verità per la quale, ognuno di noi, è il tramite di una divina fruizione di informazioni che “vanno e vengono” attraverso i nostri “circuiti wireless” comunicativi. 

È la specie che deve essere preservata… ma nessuno verrà sacrificato o lasciato “indietro”.

“Comprendiamo che cos’è il Cuore solo sapendo che esso in realtà è l’organo interiore di senso, attraverso il quale la testa percepisce tutto ciò che accade nel corpo”. Rudolf Steiner