giovedì 10 giugno 2010

Nulla è impossibile, nemmeno educare all'unità.





Il 29 maggio scrivevo questo articolo "Unisci e impera" , che faceva capo ad una serie di riflessioni basate sull’educazione finanziaria della popolazione. Una “educazione” che oggi manca totalmente. Leggiamo insieme questa notizia:

Bankitalia: portale unico con altre Autorità su educazione finanziaria.
ROMA. Bankitalia sta collaborando con Consob, Isvap, Covip e Antitrust per una strategia comune per l’educazione finanziaria. Lo ha detto nel corso del suo intervento al convegno organizzato dalla Banca d’Italia e dall’Ocse il vice direttore generale di via Nazionale, Ignazio Visco, spiegando che "sarà sviluppato un unico portale web che conterrà tutto il materiale e gli strumenti già presenti nei siti internet delle singole Autorità".
L’educazione finanziaria tuttavia non è in grado di evitare che i risparmiatori facciano degli errori: il finanziere Bernie Madoff, ha sottolineato Visco, è riuscito a truffare investitori con alta preparazione finanziaria. Investire in educazione finanziaria, ha aggiunto, "è importante" e "appare essere la scommessa più sicura se vogliamo migliorare le capacità individuali nel trarre vantaggio dalle opportunità offerte dal sistema finanziario". Visco ha quindi ricordato che fin dal 2007 il sito di Bankitalia contiene una sezione dedicata all’educazione finanziaria che in futuro diventerà più interattivo e accattivante per il pubblico. Il vice d.g. ha poi messo in evidenza come siano i giovani, in particolare gli studenti, il target principale a cui si rivolge il programma di educazione finanziaria di Bankitalia: il protocollo siglato con il ministero dell''Istruzione quest’anno ha coinvolto 250 scuole e oltre 8.500 studenti e i test confermano l’efficacia del programma di educazione finanziaria, ha concluso.
Fonte: BorsaItaliana

Ebbene non è questo che intendevo; sapete cosa rappresenta questo intento? Solo “fumo”. Sono stato studente anche io, e mi ricordo in cosa consistevano questi piani di “indottrinamento” o di sensibilizzazione; corrispondevano a soldi pubblici gettati dalla finestra. Perché? Perché non interessava a nessuno o a molto pochi quello che proponevano. Perché? Non per i contenuti, ma per le modalità. Opuscoletti distribuiti senza nulla “dietro”, senza nemmeno l’apporto degli insegnanti, anch’essi brancolanti nel buio. 

Insomma, una operazione fatta senza capo ne coda. 

Non penso che le “cose” siano cambiate, per cui dedicare anche una “intera” sezione su un sito a tal scopo, non è sufficiente a granchè, perché viene lasciato tutto alle intenzioni dello studente o dell’interessato; cosa che provocherà solo una sorta di breve curiosità seguita a ruota da una “crisi” di rigetto prematura. 

Non è questa la modalità agognata. In questo modo non c’è efficacia d’azione. Tutto è abbandonato a se stesso, alla grandezza responsabile di chi dovrebbe imparare. Responsabilità che non c’è nella maggioranza dei casi. Un simile modo di fare non smuove nemmeno la “polvere” dalle superfici meno porose. Perché? Perché è tutta una illusione. Infatti leggiamo questa notizia che riporta alla realtà, ossia all’evidenza dei fatti, all’imperante potere che si nasconde oltre alle banche e che “preme” sui “fili” affinché non passino le riforme necessarie ad ingabbiare la “belva” speculativa sfuggita di mano.

Banche: Marcegaglia, Basilea 3 soffocherebbe ripresa.
ROMA. “Riteniamo che il Governo italiano debba fare di tutto in tutti gli ambiti internazionali per cercare di fare in modo che l’entrata in vigore di Basilea 3 sia più spostata nel tempo, perchè ci sono una serie di studi che evidenziano che per le banche europee la sua applicazione significa 400 mld di euro di costo. È ovvio che questo porterà un’ulteriore restrizione del credito".
Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell''assemblea di Confartigianato, sottolineando come "in un momento in cui vediamo qualche miglioramento, una cosa di questo tipo rischia veramente di soffocare la ripresa".
Fonte: BorsaItaliana

È il solito “ricatto” velato da interesse per la massa. La crisi è sistemica proprio perché si è superato un certo livello “consentito” dall’elasticità del filo dell’equilibrio. Il passo più lungo della gamba.

Leggiamo i fatti nella loro vera luce, capovolgiamo gli eventi: è tutto alla rovescia.

Ciò che propongo io è una metodologia pratica per stare in Borsa, eruditi e coordinati da “docenti” motivati e ben pagati, i quali altri non sono che quel 5% di trader professionisti che vivono di quell’arte speculativa che, frattalmente, ricalca i più grandi giochi in atto a livello globale. Una persona per famiglia, una rete efficiente e perfetta, da anteporre a quella, logora, di un potere in fase di declino.

Ribaltiamo gli eventi: speculiamo anche noi in maniera "unita" e coordinata.

È un “gioco” che romperà gli “schemi” imposti: ve l’assicuro.

* Fotocomposizione di Jean-François Rauzier.