domenica 16 maggio 2010

Erigere un muro per farlo crollare.





Nei film visti al cinema, sul grande schermo, è tutto diverso. La musica, gli effetti sonori, le scene al rallentatore, i dialoghi misurati, perfettamente idonei, rasenti la linea della vicenda rappresentata. Noi, sprofondati nella poltrona da prima classe aerea, coccolati con pronta bibita e/o popcorn, semiaddormentati o sovraeccitati, ci lasciamo andare sulle onde che la pellicola alimenta. La sala cinematografica diventa un vasto mare o un porto sicuro

E queste onde ci soverchiano di emozioni indotte; a comando.

Palcoscenici meravigliosi scelti da professionisti della fotografia, delle sceneggiature, della regia, si alternano in campo piccolo e grande; ci fanno sbalzare dalla monotonia della routine. Eroi ed eroine si avvicendano a tessere trame degne della migliore “funzione della finzione”: sollazzarci al riparo dei “rischi” del "fare" veramente e di prendere certe decisioni nella Vita direttamente percepita. Come a dire: sfogatevi con la fantasia, ma poi tornate a “casina” belli tranquilli.

Sarà veramente così? Non so. Forse si, per il 95% dei film in circolazione. Non per tutti quindi. Matrix, ad esempio, mi ha tenuto sotto shock per una settimana nel 1999. Alcuni cartoni animati della nuova generazione, anche; come Wally, per citarne uno. 

I messaggi che sottintendono lo sforzo di produzione di certi “pensamenti”, sono rivoluzionari.

Forse nessuno o pochissimi se ne accorgono, però l’importante è “seminare”, tracciare delle nuove vie in termini di potenziale, nelle nostre profondità. Seminare ed attendere il tempo del raccolto. L’Antisistema come può permettere che certe pellicole “dannose”, per le spire del potere, possano utilizzare i suoi circuiti di propagazione delle idee? Lo permette perché viene ingannato. Certo! E perché viene preso sottogamba sia il messaggio contenuto, sia l’umanità. Umanità che invece “cova” in gran silenzio sotto alle proprie ceneri. Per questo motivo non c’è alcun bisogno di fare rivoluzioni. Perché sarebbero inutili per la “causa”. Sarebbero operazioni di vecchio stampo, prevedibili e facilmente circuibili. No, questa volta le “cose” andranno diversamente. Sarà un grande “botto” a livello di tessuto sociale, di ragione d’essere, di apertura alla divinità finalmente riconosciuta in ognuno di noi.

Giunti a questo punto, cosa altro occorrerà fare? Tutto. Ma con “fare” diverso, perché, a questo punto, ci si potrà fidare l’uno dell’altro come fratelli di Luce. E si inizierà a costruire le fondamenta del nuovo mondo da capo, volendosi bene e tenendosi tutti “per mano”. Nessuno sarà lasciato indietro o calpestato nel flusso dell'abbondanza. Saremo tutti con uguali diritti e doveri. Ci godremo lo spazio di ogni  Vita, onorandola in ogni suo aspetto. Meraviglioso. 

L'uomo ci ha sempre provato in ogni epoca, ma troppo prematuramente ed in maniera scollegata... questi tentativi sono stati solo delle anticipazioni di pochi ardimentosi, "visionari", facilmente eliminabili. Questa volta sarà diverso, è diverso...

Possibilità per tutti. Abbondanza e collaborazione. Amore vero…

Il mondo che sprofonderà, lascerà il posto ad un nuovo alveolo, finalmente libero dalle lezioni del Karma.

Allora? Non fare nulla se non il lavoro su se stessi e, quando completo, lasciare che il nostro campo quantico venga captato dagli altri ed in risonanza. Il cambiamento “esterno” verrà da solo, come per osmosi.

Le nuove sinapsi formate in modo non apparente, si “rigonfieranno” di prana, fornendo nuova circuiteria cerebrale, nuovi percorsi formativi…

Non fare nulla per fare tutto… con pazienza e fiducia.

Alla rovescia.

Contro entità invisibili l’Antisistema inizierà a vacillare, perché non più irrorato, irrigato, dalle nostre paure…

Semplice ed efficace!