domenica 2 maggio 2010

All'umano ignoto.





“Da parte di madre mia zia Giulia discende dai re; da parte di padre si ricollega con gli dei immortali. Infatti i Marzii Re, alla cui famiglia apparteneva sua madre, discendono da Anco Marzio, ma i Giuli discendono da Venere, e la mia famiglia è un ramo di quella gente. Confluiscono, quindi, nella nostra stirpe, il carattere sacro dei re, che hanno il potere supremo tra gli uomini, e la santità degli dei, da cui gli stessi re dipendono”.
(Svetonio, Cesare, 6, traduzione di Felice Dessì)

“Egli ebbe ingegno, equilibrio, memoria, cultura, attività, prontezza, diligenza. In guerra aveva compiuto gesta grandi, anche se fatali per lo stato. Non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata. La moltitudine ignorante se l'era conquistata coi doni, le costruzioni, le elargizioni di viveri e banchetti. I suoi li aveva acquistati con premi, gli avversari con manifestazioni di clemenza, insomma aveva dato ad una città, ch'era stata libera, l'abitudine di servire, in parte per timore, in parte per rassegnazione” - Cicerone

Fonte: Wikipedia

Gaio Giulio Cesare faceva parte della “nobiltà” che si perde tra le nebbie della “fusione” con la stirpe “stellare” originaria degli Anunnaki

Lui fu scelto per continuare il fiume della storia “controllata”. Così come molti altri che oggi ci fanno studiare a scuola. Fu un “grande” uomo? Cosi si racconta. Grande perché ancora oggi lo ricordiamo. Ma quanti altri grandi uomini si sono sepolti nelle tracce del tempo? 

Il monumento al “Milite ignoto” rende onore a tutti i combattenti morti nelle guerre e mai più ritrovati. A certuni sconosciuti cosa si dovrebbe intitolare allora? E poi, perché dobbiamo sempre ragionare in termini di guerre, atti d’eroismo in battaglia, etc. Non esistono molti altri “fronti” ben più basilari per il proseguo della Vita? Certo, si ricordano i Santi, i benefattori, i magnate che hanno donato fortune alla ricerca, alle fondazioni a scopi sociali. Ma chi ricorda coloro che hanno forgiato le “anse”, le “vie”, i “parapetti”, della vicenda Vita quando era a rischio di “estinzione”? Non esiste fare esempi, perché non li conosciamo!

Voglio ricordarli tutti però e ringraziarli e benedirli per tutto quello che hanno fatto per noi.