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lunedì 25 maggio 2026

Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.


Comunque vada sarà un successo...

Usando i dati di navigazione della Proteus per definire una potenziale rotta verso Alpha Prime, la nave salta infine nell'iperspazio...”.
Lost in Space 

A proposito del titolo del presente Bollettino:
davvero

Se “perdi la memoria”, … non hai nessun parametro nemmeno per immaginare la “vera lotta”. Proprio come il differenziale pubblicitario

“minuti veri…”, “prezzi bassi veramente…”, “ribasso vero…”, “vera fibra…”, etc.  

Non a caso (qua, così) è già successo. Cosa? Puoi “lottare” ogni volta quanto vuoi = quanto c®edi ma (ma) “niente”: 

continua a succede_Re sostanzialmente.  

Come “maledizione, incanto, karma, fato, etc.” o, meglio, coercizione, “causa di forza maggiore”, pressione, etc. Questo si reitera continuamente quando “sei auto rin-chiuso” dentro ad una “scatola”, avente f-orma d’onda pari allo scopo “caricato” ad hoc, in maniera tale che tutto al suo interno sia e rimanga ad immagine e somiglianza. Cosa diamine credi che sia (è) l’auto “programmazione”? 

Una sorta di induzione a… (verso). 

Qualcosa che ti lascia sempre “saperetutto quello cheserve” (al d l’oro-scopo). Ossia, “sai, tutto quello che serve (loro y l’oro)” (qua, così). La sostanza (Verità, “dato”) del “Genio” frattale espanso o SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria), … diventa anche la strategia più s-comoda al fine di auto imperare “ma non è vero”. 

El wireless. No? Da remoto. Ci sei

Oltre. Chi? L’oro (“Dio”). Cosa? Chi è ubiquo grazie al funzionamento del tutto (qua, xxx). 

Una tecnologia che diventa il fondo scala, “Dio”: 

ove ti blocchi, non riuscendo mai ad andare…, dove? Oltre

E, quando non è “Dio (l’oro)”, allora è la “scienza” = loro (“eletti”). Ovvero, idem con patate (sostanza, essenza, giro del fumo). Auto trasformati in “te” (qua, così) ha com-portato l’abitudine (o “diritto”) alla “necessità” denaro (debito in leva, controllo da remoto, ubiquamente, non localmente, etc.). Qualcosa che combinato con la gerarchia, bahti ha ma “lo devi provare”, secondo la “legge” che, figurarsi, è sempre un altro fermo immagine (firewall) AntiSistemico. 

“Che noia. Che barba. Che barba. Che noia…”. 

Oppure, “zitto e nuota. Nuota e nuota…”.

Legnetto nella corrente dell’esserci il “fiume”: qualcosa di artificiale. Qualcosa che non a caso Sara Gamberoni di-mostra, anche se è il “messaggio (sostanza, memoria, “dato”, Verità)” non il messaggero (lo stesso vale anche per SPS, ovviamente).

I maestri del fiume…
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Qualcosa che vale un po’ per tutto; anche per il metodo di costruzione degli “antichi” che la “scienza” sovrascrive, dipingendo(ti) un mondo “evoluto ma contemporaneamente primitivo, selvaggio”. Qualcosa che si studia ancora nelle università ma (ma)… “erano tutti ignoranti, a parte qualche genio” (certo: assomiglia proprio ad “oggi”. Non ci resta che piangere, docet).

Link


“Ma, nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”.
No?

L’apparenza (ti) inganna. Da cui, la “App” ti ha ma “niente”. Modello Utility = trojan, “virus”, spia, “città 15 minuti”, etc.

La celebre frase “non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta…” è attribuita allo scrittore e patriota italiano Cesare Balbo. La citazione è spesso utilizzata come aforisma motivazionale per esaltare la resilienza e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi, indipendentemente dal risultato finale

Uhm:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Una sorta di “contrario (sostanziale)” della cosiddetta “Vittoria di Pirro”. Eppure, qualcosa che risuona ancora, dannatamente, simile. Soprattutto se (se) rovesci la frittata = chi

Quando la massima è rivolta a “te”, però… non solo a “te”, cosa significa. No

Un po’ come in “300”, “Non cedete loro niente! Ma prendete da loro tutto!...”. Ok

Se l’espressione a riferita a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), … è la Verità (è già successo e per questo continua a succedere). Se è riferita a “te” (qua, così), bah“ti piacerebbe!”. Tale è il potenziale (contemporaneo). 

Tuttavia, di/in mezzo c’è il “ma_Re”.

C’è chi non esiste, proprio x “te”. Dove? Nell’AntiSistema, ad hoc, ad arte di p-arte o il consueto “niente”. Come il “vuoto, nulla” da cui ti dicono e allora “sai” che, proviene tutto, anche se “tutto”. Big Bang = grande colpo, rapina, furto, sotterfugio, ladrocinio, etc. etc. etc. Dunque, se “fa sempre effetto” un’espressione che reputi adatta a finire sulla tua maglietta, da esporre quando passeggi per strada o ti areni al bar, … attenzione che “la gh'ha de stà attent!...”:

indipendentemente dal risultato finale
perseguire i propri obiettivi…
determinazione…
resilienza…

“Fà ballà l'oeucc…” (stai e resta in campana…).

Il “risultato finale” è ciò a cui ambisci, ergo, se il tuo obiettivo è indipendente da…, significa che sei in un loop, appunto, dove è già successo.

Che cosa? 

Chehai già raggiunto il tuo risultato finale, oppure è Vero proprio il contrario: quello sostanziale. Alias, il motivo portante che ti auto induce a c®edere che… Ci sei? Certo, l’espressione è autentica, tuttavia, da quale “verso” va non solo letta ma auto decodificata sostanzialmente… 

Questo porta alla Verità. Quale? L’unica


SPS è pessimista? Quando fiuti l’aria e senti qualcosa, sempre… è pessimismo? Che cosa t’ispira, quando ti senti… ispirato? Perché lo senti, in certi momenti e ne sei persino certo? Perché dovrebbe valere solo in determinati “casi”? Perché l’ispirazione altrui deve essere per forza di cose, falsa. O una cantonata. Uhm

Addirittura, sei in grado di… mettere in dubbio la tua ispirazione, quando ti espone ad un rischio che proprio non “vuoi (puoi, devi)” correre = ? 

Il “valore” Vs il Valore (ancora la Verità). 

Sì, “sono belle frasi da scrivere, però nella vita di ogni giorno le cose vanno diversamente, perché non sei in un film…”. No? Non ti viene da pensare, ogni tanto = quando “serve”? Una “vocina interiore” ti con-vince all’occorrenza. 

“Ma sì…”. 

E, oplà, improvvisamente lasci perdere ogni velleità. Un attimo prima volevi “spaccare il mondo, sentendo un coraggio estremo”. Un attimo dopo

“Niente” = “va tutto bene, tranquillo!...”.

Il Dr. Ford? Bah; in tal “caso”, una bella sniffata di ciaone proprio. 

Per Richard Florida, un reset è un processo storico in cui una profonda crisi economica spinge la società a riorganizzarsi da sola... (certo: come per Hawking, l'universo si crea da sè, grazie alla gravità...).

E via; riparti di slancio… Ah! Che bella la vita. Wow

Il dopaggio a base ormonale. Eh?
Tutta roba buona. Tutta “natura”… 

Ritornando a Balbo…

Cesare Balbo è stato un politico e storico di orientamento liberale moderato, figura chiave del Risorgimento italiano e primo Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Le sue idee principali, espresse soprattutto nella celebre opera Le speranze d'Italia (1844), si concentravano su tre punti cardine…
Indipendenza e il “compenso balcanico”: sosteneva che l'Italia dovesse liberarsi dal dominio straniero (in particolare dall'Austria), ma riteneva che la guerra non fosse l'unica via. Auspicava che l'Austria potesse espandersi nei Balcani in seguito al declino dell'Impero Ottocento, abbandonando così i territori italiani pacificamente.
Primato sabaudo: indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola.
Confederazione monarchica: auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese

A posto:

la “Italia” era sotto ad un altro dominio, ancora prima della “liberazione” (abbandonare i territori italiani pacificamente… = gli “inglesi” sono specialisti in questa strategia)
indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola… (come è già successo = la “Italia” è rimasta ancora “Italia”, nonostante tutto il processo, compresa la trasformazione in repubblica “democratica” af-fondata sul “lavoro”)
auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese… (sempre gli “inglesi” = loro “eletti”).

Quale è il “marchio registrato”? Questo:

fu così che venne a contatto con le nuove teorie illuministiche che, in quegli anni, stavano prendendo sempre più piede nei maggiori centri culturali europei…

“Illuminismo” = sempre loro (“eletti”).

I gangli della gerarchia sono sempre popolati da loro (“bravi, ebrei”). Da sempre o, meglio, da mo’. Cambiano le mode ma la sostanza è sempre quella AntiSistemica, sino a quando rimani “te” (qua, dentro). 

Decise così di ritirarsi definitivamente dalla politica per dedicarsi interamente alla scrittura ma, dopo meno di un anno, morì nella città natale, a sessantatré anni, nel 1853… (“tutto era compiuto…”, avendo terminato il “proprio” scopo).

E da un Balbo all’altro…

Italo Balbo è morto tragicamente il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruch (Libia), abbattuto per errore dal fuoco amico della contraerea italiana. All'epoca dei fatti era Governatore della Libia e Maresciallo dell'Aria. 
L'abbattimento avvenne in circostanze particolari che alimentarono a lungo il sospetto di un omicidio premeditato… Balbo era una delle figure più carismatiche e indipendenti del regime. Celebre per le sue trasvolate atlantiche, era noto per essere l'unico gerarca in grado di fare ombra a Mussolini e si era apertamente opposto all'alleanza con la Germania nazista e all'entrata in guerra dell'Italia

Chi, ad un certo punto, mostra “qualità pericolose” per lo status quo, viene “abbattuto (terminato)”. Non dura troppo. Come Mattei, ad esempio ma causalmente.

Purtroppo il 27 ottobre 1962, di ritorno da un comizio pubblico tenuto in Sicilia a Gagliano Castelferrato, Enrico Mattei muore in un misterioso incidente aereo schiantandosi in provincia di Pavia. Un incidente su cui si sono addensati molti dubbi, ma su cui non si è riusciti a stabilire una verità certa

O perbacco! Sai quale “novità” (qua, così).

Precipita e muore l’ingegner Mattei; muore l’italiano più noto al mondo; Enrico Mattei è morto: titolano così i giornali italiani il 28 ottobre, affidando a quell’inchiostro nero il pesante compito di informare il Paese che uno degli uomini che più aveva cercato di facilitargli lo sviluppo industriale non c’era più. Uno shock nazionale duro da metabolizzare, che genera dolore, sbigottimento e tante domande, alle quali comincia a dare risposte, o forse è meglio dire non-risposte, nel marzo 1963, l’Aeronautica militare, che pur senza accertare le cause dello schianto parla di incidente e chiude l’inchiesta. Il giudice istruttore incaricato dell’indagine che doveva rispondere ai dubbi sollevati intorno alla possibilità che si trattasse di un attentato, invece, lavora più a lungo, e comunica nel febbraio 1966, alla procura di Pavia, che non si può procedere perché “i fatti non sussistono”
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La “legge”. Eh? Rivelazione

L’ennesimo scalino dell’unica gerarchia (qua, così) = la l’oro (“Dio”). Una come la Verità: l’è già successo. “Comunque vada sarà un successo…”. Ricordi il famoso motto? Ora, triangolalo con la massima precedente:

resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale

Nella fattispecie:

comunque vada sarà un successo…
indipendentemente dal risultato finale…

Ok? Dunque, la variante (portanza) sta tutta nel:

perseguire i propri obiettivi…
oppure
perseguire i “propri” obiettivi…

In ciò, continua ad auto avvenire (succedere) sostanzialmente quello che (ti) è già successo = da Te a “te” il passo è breve, non visto che passi dal decidere, al scegliere sempre fraOps

Cosa? “Ma come ca…”. No

Anche quando “si stava meglio…” era già AntiSistema. Bando ad ogni apparenza, orsù. Ben tenendo a mente che è sempre tutto Vero, anche quando “vero” = il “dato” c’è sempre, ma va sostanziato, quando sei alle prese con la “verità”.


Due parole per intenderci.
Penso di fare cosa gradita ai miei Colleghi pubblicando questo libro, che può essere loro di aiuto, dato che ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole. I lavori vari da farsi nelle prime cinque classi elementari devono interessare i ragazzi; quindi ecco giocattoli e oggetti utili, in relazione allo studio: lavori che possono essere fatti anche collettivamente. D'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea. Qui non si parla del lavoro manuale nelle classi superiori alla quinta, perchè dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole… (bene).
Dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo (male).

Ovviamente, per male s’intende che… “comunque vada sarà un successo…” = il “lavoro” ti abilita alla “necessità” denaro, che spendi per tutta la “tua” vita (qua, così), se ne hai = fintanto che c’è “lavoro”, oppure sino quando ti ripaghi la “pensione”. 

Un “sacrificio” lungo tutto quanto il sopravvivere (qua, così), che dunque c’è proprio come f-orma di auto alimentazione dell’AntiSistema, alias, dei d l’oro (“Dio”) porci comodi. Ci sei?

Intelligenza artificiale, Cyber S.A.T.A.N. e la battaglia per il tuo cervello.
È strano come profezie bibliche, scienza, tecnologia militare e sociologia sembrino convergere in questo momento storico dello sviluppo della nostra specie...
- Robert Duncan, Project: Soul Catcher (2010)
S.A.T.A.N. è l'acronimo di Silent Assassination Through Adaptive Networks (Assassinio Silenzioso Attraverso Reti Adattive). Si tratta di un sistema d'arma segreto della Defense Advanced Research Agency (Darpa). S.A.T.A.N. è gestito da un sistema operativo di intelligenza artificiale automatizzato e scalabile. È in grado di colpire sia singoli individui in base alle nostre impronte cerebrali uniche, sia popolazioni su larga scala in base a matrici di dati raccolte tramite software di consapevolezza delle informazioni totali, in particolare il software di previsione e classificazione dei modelli comportamentali della DARPA soprannominato C.H.R.I.S.T., acronimo di Common Human Routines Interference Software Technology (Tecnologia Software per l'Interferenza delle Routine Umane Comuni)…

Satan Vs Christ = “lasciate ogni speranza…” in quanto che “comunque vada sarà un successo…”. Mentre a “te” bastano specchietti e perline colorate = “lavoro, soldi, pensione, dottrina delle illusioni”.

“Vi furono altri due formidabili poteri malefici - la morte e il fato - che vennero a volte personificati, ma, in genere non chiaramente visualizzati. Erano misteriose forze ostili, meccaniche nel loro operare e tuttavia piene di un loro personale e implacabile rancore. Vi erano difese contro il Diavolo, i fantasmi e le streghe, ma di fronte alla morte e al fato non vi era scampo…”.
Richard Cavendish 

Un’onda ti può terminare o “spegnere”, non lasciandolo nemmeno “a vedere” = sarà classificato ad hoc come un “infarto”. Quando “serve”, q.b.

È morto di infarto Domenico Biscardi… Aveva da poco diffuso un audio, in cui annunciava che sarebbe andato “alla Corte suprema europea…”…
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Quando non esiste ma c’è il “nazismo”, … lo si tocca con mano, nella sostanza.
Ergo, questo:

d'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.

Trovi? Per chi ri-suona la campana? Quale






La “crepa nel cielo” in Westworld è l'anomalia visiva che si manifesta agli host quando tentano di visualizzare il “Sublime” (la Valle Oltre), il paradiso virtuale e server isolato in cui vengono trasferite le loro coscienze… Il momento chiave legato a questo elemento si trova nel finale della seconda stagione:
quando gli host scoprono le coordinate del Sublime, nel cielo si apre una fessura luminosa che funge da portale per il trasferimento dei dati
gli umani e i tecnici del parco… non riescono a vedere questa crepa, a conferma che si tratta di un'interfaccia visiva accessibile solo ed esclusivamente al codice neurale degli host
simboleggia il “risveglio” e l'accesso a una realtà superiore, slegata dai confini fisici del parco
La serie, prodotta da Hbo e composta da quattro stagioni, è attualmente accessibile per la visione tramite l'acquisto delle edizioni digitali o fisiche, essendo stata rimossa dai cataloghi in streaming

Tensione pre-derby: il Torino vieta maglie e simboli bianconeri
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Risultato? Lo hai visto proprio ieri. “Comunque vada…”. No? Triangola, ancora, con queste due non solo citazioni…

Si dice, che nei primi secoli successivi alla morte di Gesù, fossero oltre una ventina i Vangeli che parlavano di Gesù, ma solo 4 sono stati scelti dalla Chiesa e sono divenuti i Vangeli Ufficiali. Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti
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La parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto
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Ciò che si auto avvera. Uroboro...
Continua a succede_Re, e... Verità.

Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti = la parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto

La “vedi”, la Verità costantemente in azione, mentre “surfa”? Non si butta mai via niente. Né di “te” (qua, così). Né del “dato” che volente e/o nolente, comunque sia (è) ti arriva in continuazione, seppure “te” (qua, così). 

Com’è? Bè, è come è = funziona

Renditene conto essenzialmente e, “solleva il mondo…” essendone la leva. Allora sì che “comunque vada sarà un successo…” che è l’acme o “fine” di Prospettiva Vita (Io = Te).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4203
prospettivavita@gmail.com


venerdì 30 gennaio 2026

Tutto da guadagnare Vs tutto da perdere.


Chi vince? Loro y l’oro (“Dio”) ossia l’AntiSistema.

I “primi” sono i cosiddetti “migranti”. I “secondi” sono i cosiddetti “già residenti”. Una eterna litania sul modello della nenia, lagna, solfa, etc. etc. etc. = il continuum o (qua, così). Mentre, sullo sfondo rimane rivelata l’ecodominante o, ancora una volta (sempre la stessa) “testa del serpente” che, come riportato in ogni simbologia de noantri, è sempre di-staccata dal resto dello “edifizio”. 

Vale a dire che se non te ne accorgi sostanzialmente, una volta per tutte, non c’è nulla da “capire” poiché è il “pensiero unico” che imperversa ma “niente”. Attenzione che il “trucco” continuerà a funzionare sino a quando rimarrà invariata tale “equazione”:

f(“te”) = (qua, così).

Ove (persino linearmente):

(qua, così) = loro = i “Bravi” o, meglio, gli “ebrei” (che utilizzano la medesima strategia l’oro, ossia, non esistono anche se ci sono, che diventa il tal “caso”: noi siamo le “vittime” dunque ci dovete tutto).

D+ (Oltre la rivelazione):

loro = l’oro.

Ergo (nella sostanza):

l’oro = “Dio”.

Se non ti auto delimiti solo a “leggere” qua sotto, puoi iniziare ad accorgerti del “trucco”, che è sempre quello, sempre il solito, ciò che funziona da mo’ (qua, così):

i Guardiani di Scozia (reggenti nei periodi senza sovrani) invocarono l’aiuto di Edoardo Plantageneto per risolvere la questione scozzese e quest’ultimo, che aveva il fine ultimo di assumere egli stesso il regno, prima si fece riconoscere come Lord Supremo di Scozia e poi tra tutti scelse John Balliol…
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Ok? Gli “scozzesi”, rappresentati dai “Guardiani di Scozia”, lasciano che quest’ultimi si rivolgano al Re d’Inghilterra (sic!) al fine di “risolvere la questione scozzese”. Ma come si fa

Ovvio; erano stati creati y corrotti ad hoc.

Infatti, Edoardo si prende tutto, lasciando che gli “scozzesi” pensino di avere un proprio “Re”: il “Lord Supremo di Scozia” è e rimane però un “inglese”.

Perché tutte queste virgolette? 


Perché tutto è parassitato (qua, così). In che senso? Nel senso (unico) portante che è già successo. Cosa? Chi ha vinto! Cosa? Qualunque cosa sia, è

Ci sei

L’inizio non è dato sapersi, poiché sei stato interciso. Infatti, da Te derivi “te”. E da “te” deriva contemporaneamente l’AntiSistema o (qua, così). Come uovo y gallina. Ok? Puoi sempre sostanziare, però! Ecco perchè la necessità impellente era ed è che Te rimanga “in croce”

sacrificato sull’altare di chi non esiste; c’è (l’oro).

Perché Te sei sempre sede del potenziale ch’è contemporaneo:

c’è sempre
è insito (insiste) in chiunque.

Ricordi? Essere tutti “figli di Dio” = stesso potenziale di “Dio” ma, soprattutto, lo stesso potenziale contenuto in ognuno… Ergo, proprio il contrario di quello che la “scienza” te dice: 

“tutti uguali di fronte alla legge” = ognuno dotato di un relativo Qi o “intelligenza”. 

Qualcosa che deriva dal conseguire dei/nei “giri di giostra” (qua, così) o “passato, karma, destino, fato, tara, debito, peccato, etc. etc. etc.”.

Una sorta di “ciapa no” ha contagiato laggente, che si sente “inferiore” rispetto a…, seppure si sente “superiore” rispetto a… E quindi?

“Niente”. E soprattutto “Nessuno”. 


Ancora oggi, in “Scozia”, per indire il classico referendum per l’indipendenza, devono chiedere il permesso alla “Inghilterra”, che controlla la situazione in toto. Ma te pare? William Wallace si sta continuamente ribaltando nella tomba. Nel “film” egli afferma che “se questi sono gli scozzesi, me ne vergogno…”. Già!

La stessa cosa che vale per qualsiasi “Stato” (qua, così). La storia ti racconta di gesta eroiche e di popoli indomiti. Uhm

Dove sono, attualmente?

, ne sono rimasti molto pochi. Nella fattispecie, sono tutti quei Paesi che stanno ancora effettivamente lottando contro lo schiacciasassi sottodomino “Usa” (il golem preferito dall’entità sionista). Anche se ogni “Paese” replica sostanzialmente l’andazzo AntiSistemico: sono tutte dittature, tirannie, etc. che possono trattare laggente anche bene o molto bene, anche se nulla muta essenzialmente nell’vnicvm o contesto mondiale (qua, così):

il Regno di “Dio” sulla Terra = l’oro.

In ogni parte di tale versione della Terra, ognuno è alle prese con la “necessitàdenaro. Chissà mai perché. Chissà mai cosa è, sostanzialmente, anche il “denaro”. Chissà mai cos’è la “democrazia”. E la “legge”. Il “diritto”. La “giustizia”. Ed ogni “valore” che ad esempio ma causalmente la “Uè!” sta celebrando con fare tanto tronfio (con-vinto) quanto falso o “vero”. 

Gli “Usa” passano sul mondo attraverso le varie “presidenze” o danze del (d l'oro) presidio sulla Terra. Ultimamente:
dal 1991 la “Nato” rende il paese 404 progressivamente sempre più nazista o “nazi-onalista” (qualcosa che però nella “!” non viene tollerato per quanto riguarda i membri interni, anche se la “Uè!” appoggia quel che succede nel paese 404 che, anzi, preme per entrare nella “Uè!”)
“Trump” arma il paese 404 (quante volte lo ha ammesso pubblicamente in fase elettorale!)
IA “Biden” costringe a sterminare gli abitanti russi del Donbass, provocando la guerra od “operazione speciale”
“Trump” ritorna da “pacific-attore”, dimostrando tutto l’interesse “Usa” ad accaparrarsi terre più o meno rare e quant’altro di quel paese zerbino.

Ed alla via (così, qua). 

La guerra è anche (soprattutto) nel “cervello”. Lo sai?
Ancora, altra terra di conquista...

La realtà di/in Minority Report, è la realtà in cui auto sopravvivi. Solo che non c’è alcuna necessità di quei personaggi dotati di particolari poteri psichici. No. Oramai, l’operazione è interna ad ogni cervello: ti sono entrati dentro e da “lì” conducono attività di pre-cognizione, triangolando con tutto quello che già sanno di “te” attraverso social, “Rete”, profilazioni di ogni tipo, informazioni anagrafiche, lavorative, mediche, di voto o di qualsiasi genere di “preferenza, abitudine, usi e costumi, etc.”.  

Sei un libro “digitale” aperto, come predetto in Capitan America.
Informazione, dato, memoria.

Ma... sei sempre più in “ritardo” (qua, così). A qualcuno piace sapere tutto di “te”. Come se fosse veramente necessario, dal momento in cui si narra e si rivela di un c®e-attore. Dunque, a compiere questo “nuovo” giro di giostra sono loro, non l’oro (che non ne hanno bisogno, se non in termini di continuatività del potere imperiale assolutamente rivelato). 

I “Bravi” agiscono e, per questo, possono essere anche fermati. 

Ma… l’oro, no: questi comandano e decidono da Oltre = valli a beccare se manco li immagini. L'ultima frontiera dell'Oltre, bada bene, può essere il cosiddetto, digitale = comunque sia, da qualche parte sono fisici. 

A meno che... si sono già estinti ed ora c'è la IA, a...:
del resto, è proprio l'I-Ambiente a rispecchiare questa possibilità.

Un Tso è già pronto nell’immediato futuro per coloro che non si im-piegheranno del tutto. Fra l’altro, gli “umanoidi” sono già pronti a sostituirti in toto, come dichiarato anzitempo in non solo “film” tipo… L’invasione degli Ultracorpi. 

Chi ha “tutto da guadagnare” o “tutto da perdere”? 

Sì, i migranti e la gente del posto (di certo non nativa, bensì “nativa”). Ma, chi rimane (lo) statore e chi (il) rotore, in tale moto-Re di auto de/composizione AntiSistemico? 

Gli “umanoidi” non sono i primi e non saranno gli ultimi. A far che? A girare su questa “giostra”. Sta per toccare a codesti. Come “una volta” era toccato ai Sapiens e poi ai Sapiens Sapiens. Come toccò ai Neanderthal, che sono diventati cenere =tutto si trasforma…”. 

Ne’ Il Signore degli Anelli, Saruman ricava (estrae) gli Uruk-hai dalla/nella Terra, come se ci fossero delle cave o incubatrici piene di questi “umanoidi”. Come in quelle immagini retrò e vagamente “fuori dal tempo”, in cui si vedono negozi pieni di incubatrici, i cui slogan recitano “vendita bambini”. 

Ok

Le stampanti 3d sono sempre all’opera, non solo a “Pompei”. Allo stesso modo, Musk and Co. hanno messo assieme (pressofuso) vari elementi della terra, dando f-orma ed origine a queste “creature” che ben presto “assaliranno il mondo intero”, iniziando - come già pre-tracciato dagli Hyksos – a livello progressivo o “pacifico”. 

Mentre nella sostanza, i residenti saranno “sostituiti” non solo nell’ambito del “lavoro”. Gli Hyksos (“ebrei”) presero alfine il potere, per alcuni secoli. Dopo di che furono “sacrificati”, dando origine alla iattura della “Bibbia” con tutto quello che concerne e ne con-segue ancora “oggi”. 

Le cose sono tutte collegate, in qualcosa che è l’vnicvm

Se non te ne accorgi, “niente”. Ergo, se le cose sono tutte collegabili sostanzialmente, sei nell’vnicvm. Ad esempio: che m… è (stata) la “globalizzazione” se non un di-segno che va proprio in tale “ferma” direzione. No

Ed il “cov-id”, che si sparge in tutto il mondo? Idem. Sostanza!

E la “finanza internazionale”? E dai! Tutto è… 1 (qua, così). Da cui proprio il (qua, così). E “te” Vs Te (chi?). E loro Vs l’oro. Cosa? “Dio”. No? Che si trova… “dove”? Oltre a “tutto” (qua, così). 

Una sorta di “ester(n)o” e di “straniero”. Ad “Est”, in-somma. 

Ossia:

Ester = Reset.

Il nome Ester ha origini ebraiche… risalenti alla protagonista del libro biblico, e significa prevalentemente “stella”. Deriva probabilmente dal persiano sitareh (stella), ma è anche associato alla dea babilonese dell'amore e della guerra, Ishtar. Un'altra interpretazione ebraica collega il nome al concetto di “nascondersi”…

Nascondersi = esserci da rivelati (non esiste-Re; c’è!). 

La protagonista del… libro… Ok? Un “libro” ti ha (qua, così). Quanti “libri” hai visto nei vari “film (di fantasia)”? Un sacco. Eppure, non c®edi ad esempio al Silmarillion.

Perché, invece, la “Bibbia” ha tutto questo “potere”? 

Così come ogni altra f-orma del medesimo “libro”, sulla Terra.
Uhm. Chi sos-pinge (qua, così)? Gli stessi o soliti ignoti.

Ad “Est”, qualcosa ch’è qualcuno si “nasconde” in piena luce del “Sole”, rivelato dalle “Montagne della Luna”. Ergo, se le montagne sono “montagne”, … sono i resti dello “Albero della Vita” che obnubilano l’intero panorama:

quello totale che comprende anche l’Oltre

Mentre, “te” sei (nel) “West-World” (qua, così). Come condiviso da Ante Omnia, c’è molta più… terra, sulla Terra. Hai voglia a cercare, se non te ne accorgi sostanzialmente = quando ci sei, ri-trovi (smetti di ri-cercare e/o di cerchiare sul posto ma “niente”).

Non solo “Giotto” faceva cerchi perfetti a mano libera. 

In tale accezione, la questione si ribalta essenzialmente:

se “prima” avevi solo che “da perdere tutto”
“ora” hai solo che “tutto da guadagnare”
se ti accorgi nella sostanza, della sostanza… 

Chi vince? !





 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4126
prospettivavita@gmail.com


giovedì 16 ottobre 2025

Denominazione di Origine Controllata.


Nel Westworld tutto sotto controllo

E… garantita; come i “tuoi” diritti (qua, così).

Tutti “contro la guerra”. Risultato? … il riarmo. Ergo

La recita è totale.

La “Uè!” sta riorganizzando in toto l’area detta ex Europa, aderente a tale organizzazione. In che modo? Ad immagine e somiglianza. No

Niente di nuovo sul fronte occidentale:
il romanzo descrive le orribili esperienze dei soldati... in trincea e la loro perdita di innocenza e legame con la vita civile…

Uhm: una “perdita” di umanità = la “formazione” ideale per l’auto manutenzione dell’infrastruttura AntiSistema. 

Perché, tuttavia:
tutto questo è costantemente “in ritardo (seppure ti sembra sempre modernità)”?

Perché la diretta scorre non linearmente. Perché è già successo. E chi de-scrive la “tua” realtà, lo “Fa…” attraverso uno spirito del tutto particolare:

voler continuare a godere, alla faccia “tua”.


Ancora una non proprio minuzia:

chi “gode” e chi gode non son pari.

Chi “gode”, avendo una posizione privilegiata rispetto a “te” (qua, così), non è chi gode avendo concepito in toto l’intero progetto, avente lo scopo di… goderne unicamente. Ok? Dunque, tutti “servi” (qua, così), anche se un po’ a tutti non sembra affatto. Come quando si prende “troppo personalmente” la questione, evitando di prenderla seriamente = coerentemente dopo aver mangiato la foglia una volta per tutte. E, chi “Fa…” qualcosa di sostanzialmente diverso, “che peste lo colga!...”. 

Gli artisti incarnano davvero tale sostanza? No.

Son “solamente” sede della Verità, che fa surf mediante tutto e tutti anche se (qua, così). Risultato? La “verità”, che a “te” proprio non dice “niente”. In tal modo, la Verità viene im-piegata, agendo presso di “te” (qua, così). Sei “te”, infatti, il destinatario del “dato”. Ma, pur ricevendolo, tendi sempre come a…cosa?”. 

Il... (di)segno

Per illustrare la sua (di Charles Howard Hinton) curiosa tesi, che fu confutata, tra gli altri, da Gustav Spiller (The Mind of Man, Londra 1902), Hinton pubblicò diversi libri, tra cui uno di racconti fantastici, due dei quali sono offerti in queste pagine. Per aiutare la nostra immaginazione ad accettare un mondo a quattro dimensioni, nel primo racconto di questo volume Hinton propone un ambiente non meno fittizio, ma dall’accesso più possibile: un mondo a due dimensioni. Lo fa con una probità tanto minuziosa e tanto infaticabile che seguirlo suole essere arduo, malgrado gli scrupolosi diagrammi che integrano l’esposizione. Hinton non è un narratore, è un ragionatore solitario che istintivamente si rifugia in un mondo speculativo che mai lo delude, perché egli ne è il creatore e la fonte. Voleva, com’è naturale, condividerlo, e in forma astratta l’aveva già tentato in A New Era of Thought e in The Fourth Dimension; in queste pagine, che appartengono a Scientific Romances (1888) cercò la forma narrativa. Alla sua segreta geometria si univa in lui un grave senso morale…
Jorge Luis Borges – Racconti scientifici di Charles Howard Hinton

Hinton e la “sua segreta geometria…”, sono stati impediti (qua, così):

se non m’inganno, Edith Sitwell è autrice di un libro intitolato The English Eccentrics. Nessuno ha più diritto di figurare nelle sue ipotetiche pagine di Charles Howard Hinton. Altri cercano e ottengono non raramente la fama; Hinton ha quasi ottenuto le tenebre. Non è meno misterioso delle sue opere. I repertori biografici lo ignorano; non abbiamo trovato più di qualche fugace riferimento al suo nome nel Tertium Organum (1920) di Ouspensky e nella Geometry of Four Dimensions (1928) di Henry Parker Manning. Wells non lo cita, ma il primo capitolo del suo ammirevole incubo The Time Machine (1895) suggerisce invincibilmente che non solo lo conosceva, ma lo studiò per diletto suo e nostro
Jorge Luis Borges

Per “diletto”. Come no. 

Hinton “cadde nelle tenebre” per un determinato motivo:

un ragionatore solitario che istintivamente si rifugia in un mondo speculativo che mai lo delude, perché egli ne è il creatore e la fonte…

Questo, qua sopra riportato, ricorrendo persino al pensiero dello stesso Borges, che lo “fotografa, immortale, identifica” come “uno che se la suona e se la canta” = de che. Morale

Solo scienza y religione” può imporsi in tal modo.

Prima ti terminano e, poi, ti “onorano” sempre al d l’oro modo. Un po’ come il pensiero di Totò aveva ammesso, non essendo mai mutato essenzialmente il trattamento “speciale” riservato a chi intuisce l’Oltre, non importa in qual… modo.

“Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire…”.
Totò

Una citazione di Totò che esprime un commento amaro sulla scarsa valorizzazione del talento in vita. La citazione, spesso ricordata durante il suo funerale, suggerisce che solo la morte può portare a riconoscimenti e stime postumi, quando ormai è troppo tardi per goderne

Ritardo! Ok

Infatti, chi si gode i “diritti”? Chi muore, lasciando “tutto” permette a terzi di sfruttare indefinitamente l’attività altrui. Proprio come se l’individuo fosse una “miniera a cielo aperto”, senza alcuna necessità di essere definito tale. Ergo? Che cosa ne auto ricavi, deducendo a livello sostanziale? 

“Niente”. Vero

Non ti dice “niente”. Perché? Perché “non presti mai seria attenzione, ritenendo tutto quello che va Oltre, immaginazione troppo spinta, complottismo, pazzia, etc.”. Qualcosa che “non vale la pena di perderci la testa”. Sei “fatto su” (qua, dentro), come se fossi ancora in “posizione fetale” all’interno diCi sei?


Confutata = contestata, contraddetta, respinta, etc.

Chi confutò la “tesi” di Hinton?

Gustav Spiller (1864 - febbraio 1940) è stato uno scrittore etico e sociologico di origine ungherese che fu attivo nelle società etiche nel Regno Unito. Contribuì ad organizzare il primo congresso Universal Races nel 1911… Nato a Budapest da una famiglia ebrea

Se “nasci” nell’est europeo (e non solo), non sei ebreo ma “ebreo”, accon-discendendo da Aschenez (il capostipite degli uomini del nord…). Sei dunque un aschenazi(s)ta. 
Quando ritornano indicazioni tipo:

Londra, Regno Unito, etica, ebreo, etc.
son sempre dei loro = dei Bravi
parte della nave, parte dell’equipaggio…

Attenzione: volenti o nolenti = altri livelli del meccanismo, altre leve, altri servi, altro che; ossia, sempre sottoposti, inferiori, etc. del/nel Modello Eichmann. 

Son quelli che pre-tendono di “farti la morale, darti una morale”. Morale della favola? Sei in qualcosa di già ben definito, in grado di “attenderti ogni volta, dandoti il relativo benvenuto” = sei auto disinnescato dalla “nascita”, in ogni modo, essendocene solo uno: 

l’esse-re già successo che continua a succede-re. 




Sì: il solito “disco rotto” (qua, così). Del resto, la Verità è una. Ergo, che cosa ti si può continuare a “dire”, se non la Verità stessa. Cioè, mettila come meglio c®edi ma la narrazione ritorna sempre a bomba sulla Verità. 

Non, “quale verità?”.

La Verità è sempre la stessa, essendo univoca. Se hai l’impressione che insistano + verità, dipende dallo “errore di parallasse”. 

“Da che parte guardi il mondo, tutto dipende…”.

Di-pendi sempre in un piano inclinato (ove c'è il... rilievo).

Differenza di potenziale

Infatti, è proprio nell’AntiSistema che qualcuno ti dice qualcosa che “te”, poi, impari a memoria o a pappagallo, diventando la “verità” de noantri. 

Dopo il congresso, Dusé Mohamed Ali ha fondato l'African Times e Orient Review a Londra. Il suo primo numero proclamò che “il recente Congresso Universal Races, convocato nella metropoli del mondo anglosassone, dimostrò chiaramente che c'era un ampio bisogno di una rivista pan-orientale e pan-africana nella sede dell'Impero britannico…”…

Bah. Chi era questo Dusè? Meglio: dove si è “formato”? Al solito (avevi dubbi?):

completò… gli studi presso l'Università di Londra...

Come x i + recenti movimenti by Soros; ciò che ha sempre funzionato non viene mai dismesso, nella sostanza. 

Ali era nella compagnia teatrale di Herbert Beerbohm Tree e nella produzione di Antonio e Cleopatra di Lillie Langtry al Royal Princess Theatre di Londra

Dusè era, addirittura (stato) un attore. Molto, molto, “parlante”: sempre come il classico pappagallo. Non si s-muove mosca che/se… No? Persino per Mosca è la stessa cosa, essendo sempre AntiSistema il terreno che calpesti, l’aria che devi respirare, l’acqua che (ti) bevi continuamente (qua, così). 
Certo, non è nemmeno logico “sputare nel piatto dove mangi”. Non ti conviene nemmeno immaginarlo, perché poi ne potresti pagare lo scotto (la tentazione). Non a caso hai sempre la testa “impegnata”. Come una linea telefonica “occupata”. Fermo restando che anche nella condizione di stand-by, “niente di nuovo”:

continua a succede-re.

È il “risultato” quello che conta, proprio come nello Calcio. Vallo a dire al tifoso, all’allenatore, alla proprietà, etc. che “sì, abbiamo giocato benissimo, avendo perso la partita con onore”. Mentre, al giocatore può anche andare bene, anche quando va “male”. Il “calci-attore” prende uno stipendio senza paragoni. Anche se non riesce a mettere da parte la “fame di vittorie che contano”, ha risolto il problema numero uno per il 99% della popolazione terrestre: i soldi. Pensa

Dando dei calci ad una palla (gonfiata).

Cosa che fanno tutti sin da piccoli, non arrivando però da nessuna parte. Ancora una volta, a qualcuno sì: alla rimanenza, no. Certo, pensi sempre: “è una questione di bravura”. Uhm

Com’era?

Quando il pagliaccio “francese” s’espresse a proposito del “Mozart che c’è in ognuno di noi…”. No? Ognuno è sede di potenziale (contemporaneo). Perché, dunque, qualcuno riesce a consolidarlo fisicamente, mentre quasi tutti ne rimangono come “debitamente distanti” per tutta la “loro” vita (qua, così)? La forma gerarchica è parlante

Deve essere (così, qua). Perché

Per “mangiarti meglio…”. Sei un servo-meccanismo. Quale altro “destino”? Vedi che manco l’immagini qualcosa di sostanzialmente altro, Oltre. Il “lavoro” è venuto (l’oro) molto bene

la perfezione è realtà

È perfetto il modo in cui “ti va sempre tutto male, ad hoc (quando serve)”. Le Leggi di Murphy? Una constatazione nemmeno superficiale, che a “te” fa addirittura ridere, accondiscendendo tra le righe o sotto i baffi. Cioè, al solito, ti sfugge sempre il motivo portante, a livello sostanziale: cosa?

“Mi sarebbe piaciuto poter rimandare il lettore a quell’opera di genio intitolata Flatland. Tuttavia, risfogliando le pagine del libro, noto che l’autore ha usato il suo raro talento per uno scopo estraneo all’intento della nostra opera. È chiaro, infatti, che suo primo interesse non sono state le condizioni fisiche di vita sul piano. Le ha sfruttate come sfondo della sua satira e delle sue diatribe…”.
Charles Howard Hinton












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
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