lunedì 28 settembre 2020

Volere volare.


L’essere (“a Massa” = nell’Anti-Sistema) può essere “meglio” inquadrato attraverso “metafore”, alias, frattalità espansa, che richiede atteggiamento sostanziale al fine di essere auto decodificata l’auto caratteristica ambientale informazione o “dato”, che è significato, verità, memoria (esperienza) oppure “è già successo” e continua a succedere analogamente (o, appunto, a livello di sostanza – ma – in qualcosa che causalmente si blinda oltre, per mezzo del “di fatto”, che antepone alla verità, la “verità” da tribunale o de noantri).

Ebbene, tali metafore permettono di “meglio inquadrare la situazione”, permettendo di auto immaginarsi o “sentire” o, addirittura, di logicizzare essenzialmente. Eccone una:

l’essere “umano” è come sul fondo di un oceano, immerso nell’aria ed appesantito da tutto il “carico (peso, zavorra, palla al piede, etc.)” che si porta “dietro o dentro o attaccato”. Come i pesci nuotano, gli individui possono allora “volare”.

 

 

Dunque, che “cosa (chi)” è che mantiene stra-ordinariamente al di là di tutto, tale accezione o capacità potenziale? Te ne puoi rendere conto, quindi, espandendo a livello “frattale (sostanziale)” la questione, andando a r-ac-cogliere tutti quei luoghi comuni che, comunque, non smettono mai di essere punti pressori da cui scaturisce esclusivamente verità, anche se “in codice”, poiché 1- sei nell’Anti-Sistema, perché 2- “è già successo” che…, dunque, 3- tu sei “tu” in tale… interno o profondità o incanto. 

La “gravità”, infatti, che cosa ti suggerisce, se non che… sei auto manutenuto al suolo (“dentro” a…) poiché schiacciato dalla “colonna d’aria” ed attratto o “fissato” dal centro di sospensione planetario che ritraduci, senza “Fartene…” nulla, in termini di “campo magnetico terrestre”.

In sostanza, l’ambiente geo-orografico, “politico” ed in termini di agenti atmosferici, etc. significa una certa situazione, se auto decodificando sostanzialmente l’informazione, appunto, ambientale. Viceversa, lo stesso scenario “vuole dire” altro, se insisti attraverso un atteggiamento “di fatto”, in gerarchia.


Ecco perché, ad esempio ma causalmente, in taluni “film (o romanzi)”, una persona apre la porta ed entra in un piano bar, mentre un’altra persona apre la stessa porta e si trova in ben altra situazione. Ok? Sostanziale vs “di fatto” = un cambio di scenario, oppure, no. 

Ecco, allora, il “Sistema (come dovrebbe essere o utopia)” vs l’Anti-Sistema (come è in tale fermo scenario di auto riferimento globale). In tutto ciò, la discriminante è l’atteggiamento che “incarni”, ergo che sei tu oppure “tu”. 

Sì. Non paradossalmente, la compresenza “ombra” eco-dominante (sede di emissione dell’Anti-Sistema), “conta meno” rispetto alla differenza di non potenziale contemporaneo… te vs “te”, da cui può sgorgare e manifestarsi qualsiasi tipo di scenario fissabile in realtà conclamata e, dunque, “sostenibile”.

Se cammini sul fondo di un oceano d’aria, significa che “è già successo” qualcosa di so-stanziale che, detto così, pare non dirti nulla di particolarmente incisivo o decisivo. Vero? Che cosa mai potrebbe essere già successo, di così tanto ir-rilevante? Bè… in-tanto, sei qua, in questa “salsa” e non ci pensi più, anche se ti sembra una situazione provvisoria (infatti, prima o poi tendi a… morire). Dunque?


Ecco il punto di sospensione: perché tutto è destinato a “lasciare la valle di lacrime”? Chi l’ha ordinato, se non il “dottore”. Già. Ricorri pure alla logica, tanto la sostanza rimane sempre tale, non cambia mai. Ma ciò che puoi sviluppare “tu” ha la portata di rendere la logica come “logica”, ovvero, un “velo” che adombra tutto ciò che meno “serve”. A cosa? A chi continuamente se ne approfitta. Chi? Appunto. 

Ecco che allora la “logica” a cui ricorri è perlomeno ingannevole, poiché ti pone sempre in qualcosa avente come “fondo scala” o Dio” o la versione scientifica di “Dio” e, comunque, lacreazioneo evoluzione dello scenario di riferimento

Dunque, il fondo oceanico è solido, poiché consolidato attraverso la permanenza del “credo”, mentre tutto il resto è “aria fritta” = non sembra avere alcuna portanza, ad eccezione che “di fatto”, comunque rappresentante la continuazione della rivelazione Anti-Sistemica. Anche se rimane sempre potenziale che se ti stacchi dal fondo o suolo, non stai compiendo un miracolo ma stai “come per un pesce, nuotando” in tale ammasso d’aria

Hai presente il “detto”… avere le ali ai piedi? 

Ecco. Volare non è solo “volare”. Volare è potenziale. Ergo = non esiste ma c’è, che… lo puoi essere e dunque “Fare…”.

Probabilmente l’avrai anche sognato, soprattutto da infante, allorquando il “viaggiare” consta ancora di quelle “proprietà” che in seguito lasci andare per ogni sorta di impasse o paura. Ed è davvero come perdere le ali o, meglio, come dimenticarsene per auto atrofizzazione dei termini.


Fra ogni “forza” che schiaccia ed opprime (obbliga), l’individuo dunque è “schiavo” di tale situazione in tale situazione che si auto rinsalda facendosi forte nella misura in cui tutto ciò che lasci, viene preso e riconvertito in Anti-Sistema. 

Ecco perché la strategia di SPS (Me) si propaga, anche, attraverso l’intento “prendo spunto dall’Anti-Sistema, ma faccio a meno di ogni componente ‘tossica’ Anti-Sistemica”. In tal modus, anche se l’ispirazione è Anti-Sistemica, rimane centrale e portante la capacità decisionale autonoma di ogni singolarità dotata, comunque, di potenziale contemporaneo, a prescindere ed anzitempo. Volere è potere? Di più, “volare” è potere. Ossia, alla Gurdjieff, ti ci vuole uno shock addizionale per… 

Quindi, volare o vedere volare qualcuno, che cosa muterebbe in te? Analogamente, in assenza persino di “asini” che si librino in cielo, nell’aria, rimane comunque “stabile (assodato)” che un evento dal rilievo simile avrebbe la funzione per l’auto detonazione o innesco del punto di sospensione individual-massivo. 

Bene. Va Oltre, allora e nonsololeggi.

“Tu”, nell’Anti-Sistema, “capisci” soprattutto ciò che giunge in termini di “scienza” e logica proveniente da tale ambito. Quindi, una invenzione capace di stravolgere ogni senso del giudizio “nostrano”, avrebbe tale portata. Non credi? Trovi?

Infatti, “sai” molto bene che quando c’è “tutto l’interesse per…”, di conseguenza la concentrazione è tale da portare a manifestazione qualsiasi ordine di idee. No?

Il teletrasporto? Per carità. I viaggi nel “tempo”. Suvvia. 

Stiamo più terra terra, poiché a livello sostanziale non fa alcuna differenza. Hai “bisogno di un miracolo” per destarti da questo brutto incubo Anti-Sistemico. Pena il rimanerci “dentro” ad libitum, ma in-de-finitamente. Ed ecco l’incipit…


SPS ha discostato ilvelo”. Verrà ricordato per questo: l’avere ritornato (ricordato) il senso o la sostanza che insiste tra il simbolismo, in ogni variante, e la consolidata realtà manifesta; il “di fatto” vs il sostanziale. 

Ciò che preoccupa sempre, ma, che non sembra contare niente. 

E, il “velo” ha evidenziato di essere “dentro” all’Anti-Sistema. Di più, che la “terra promessa” è in un atteggiamento: è l’atteggiamento sostanziale, che è il campo sferico da cui essere “pilota” del punto di sospensione, capace di permettere l’auto realizzazione singolare, ma potenziale contemporanea, ovvero la capacitazione di sé

Tutto questo è stato possibile, per via dell’auto caratteristica ambientale di essere anche memoria e di funzionare oltremodo, a prescindere ed anzitempo, in barba ad ogni e qualsiasi “teoria” altra che nell’Anti-Sistema, l’Anti-Sistema provvede continuamente a “soffiare”, in quanto ad auto deviazione standard o “bastone tra le ruote” coerente poiché in gerarchia, con l’essere che è “a Massa” causalmente, poiché “serve”. 

Ed ecco il punto (di sospensione)…

Ma… ciò che convincerà definitivamente ognuno, tuttavia, sarà un aspetto perlomeno appariscente, oltre che sostanziale (anche se ogni ripercussione in tal senso giungerà solamente, ma comunque finalmente, poi). Ovvero, l’auto realizzazione materiale, ma essenziale, del dispositivo trasduttore Teva-Liike: lo shift vibrazionale, non importa a quale livello, che dà luogo a (e risolve in definitiva) quellanecessità”, nell’Anti-Sistema per l’Anti-Sistema, comunemente chiamata e riconosciuta come “energia”, da cui consegue l’intero contesto “industriale” o la gabbia senza gabbia che comunque, ovunque… non esiste; c’è.

Da tale “momento” a conseguire, infatti, verrà meno il contesto di ricatto tra le righe o “di fatto” ma sostanziale, che ha relegato l’essere al ruolo di preziosissima “ruota di scorta” centrale e portante, all’interno di una ferma intenzione concettualizzante il predominio della compresenza eco-dominante all’interno della relativa ed assoluta giurisdizione ormai planetaria.


L’essere va “a Massa (è sommerso)” per tale motivo di fondo, che è determinante tanto quanto la manifestazione di Teva-Liike. Ecco il punto di sospensione da cui parte o si diparte tutto. 

Renderti conto sostanzialmente.

“Fare…”: “Fare…” o non essere, questo è il problema

Teva-Liike “scopre”, insieme al “velo”, anche il funzionamento sotterraneo (immerso) dell’essere in vita, che è un motivo vibrazionale. Tutto è vibrazione, così come tutto è verità (che altro). 

Ergo, in tale mare magnum “tutto”, se ricordi come trasformare il motivo vibratorio in “energia”, puoi trasdurre in tentazione l’intera altrui compresenza che, per default, si auto ritrova “a Massa”, ridotta al rango di “carico elettrico” o utenza

Ecco come ogni componente sottodomino, ad immagine e somiglianza eco-dominante, ha “Fatto…” per auto convincerti che sia solo ed esclusivamente così, che devono andare le “cose”, ivi auto ricompreso anche e soprattutto “te”. La vibrazione è ovunque, anche quando credi che un ambiente è completamente “silenzioso o fermo”. Semplicemente, la vibrazione continua, essendo continuatività o continuazione (come moto perpetuo). 

Ed in tale mai rinnovato “oceanismo” o memoria ambientale, ci sei anche tu, nonostante “tu” e l’Anti-Sistema. Da qualche parte ci sei ancora, altrimenti “ora” non potremmo essere qua nemmeno ad immaginare di…, poiché tu sei sempre portante e dunque auto ispirante ogni sorta di processo o processione.

Ecco perché dall’oriente misterioso ti giunge “voce” del Dio che si è addormentato e che sogna questa versione del reale, in cui è esso stesso preda di incubi e sotterfugi im-praticabili.

Come manifestare Teva-Liike all’interno dello scenario per l’auto riferimento collettivo

In “soldoni” è il canale più praticato, tanto da sembrare l’unico possibile, nell’Anti-Sistema (ovvero nella versione consolidata di realtà manifestabile e dunque già manifesta-ta). Avere “disponibilità economica” sembra risolvere il “problema”. Poi, occorre una “visione” certa, chiara, evidente. Ed una “squadra” che remi interamente nella stessa direzione. Sì, perché, in assenza di altra via (che richiede una ben altra f-orma di auto ricordo di sé), rimane assodata la “pista” materiale che rimane tale, ovvero, attraverso la consolidazione della passione in “lavoro” e dunque la realizzazione pratica e funzionante/funzionale. 

Tuttavia, sei sempre nell’Anti-Sistema (per “ora”), quindi, questo significa che non avrai sempre vento in poppa ma soprattutto bastoni tra le ruote, perché all’Anti-Sistema non frega nulla che tu porti ad emersione una simile “leva”, tarpando le ali allo status quo ultra millenario. 

La questione “energetica” è una base fondante dell’Anti-Sistema; uno dei motivi secondari per cui ci sei auto sprofondato “dentro” (dal momento che il motivo principale consiste nel tuo lasciare all’eco-dominante, la facoltà di decidere soprattutto per te/“te”). 

Immagina, allora, utilizzando la trama del primo Hunger Games; la “sfida” dove si svolge? E… come fanno le “bestie” ad entrare nel teatro dove avviene la lotta per la sopravvivenza? Ecco. Rivediti il “film”. 

Riavvolgi la pellicola e “sentila” come prossima, poiché ti è davvero molto, molto, “vicina”, narrando sostanzialmente ciò che “è già successo”.


Il “Farti…” entrare o trovare in una sede stabile, che scambi per “casa”, in un ambito in cui si introducono leggi planetarie di “attrito, resistenza, gravità, magnetismo, calcare, corrosione, corrente, tensione, etc.”, significa che tutto ciò che e-segui rientra sempre in tale “comitato di benvenuto”, in cui che altro puoi “conoscere” se non il “di fatto” che è la morte soprattutto che ti attende a braccia aperte, oppure, che ti viene in-contro proprio come se non ci fosse un domani

Poi, se ad ogni livello successivo si tiene “fede” a tale norma(le), allora va da sé che anche il mondo “industriale” auto riproporrà tale situazione in salsa agrodolce, ovvero, in termini di obsolescenza programmata, poiché così sembra e dunque “è”. 

Tutto scema, nell’Anti-Sistema, ad eccezione dell’Anti-Sistema. Ergo? 

Non c’è, forse, qualcosa (qualcuno) che non torna oppure torna benissimo, ma sei tu soprattutto a non essere pervenuto?

Uhm… già.

Oltre a te, “manca” proprio cosa è “chi” se ne approfitta, non esistendo quantunque c’è. Fantascienza. Ti risponderai. Una stupidata senza pari. Ti illuderai di continuare a credere. Pazzia. Immaginerai, a difesa dell’Anti-Sistema. In-tanto… continua a succedere; ed è proprio questo il valore portante su cui “ruota” il nesso causale Anti-Sistemico: mentre “tu” continui a cincischiare, continua a succedere sostanzialmente la successione e l’accon-discendenza Anti-Sistemica. 

Qualcosa che ritrovi essenzialmente ovunque ma sempre “di fatto”, in-dubitabile; che dipende da una ferma presa di posizione. Con la “risposta (feedback, eco)” che ti prevede “tu” in luogo di tu.


Osserva come si snocciola, l’Anti-Sistema, usualmente.

Caso Suarez, indagine bloccata dalla Procura per violazioni del segreto istruttorio

25 settembre 2020 Link

In un articolo del Fatto Quotidiano oggi in edicola, emerge un nuovo particolare sul caso Suarez. Stavolta riguarda lo stop alle indagini imposto dal Procuratore Cantone: “A chi si riferisce? E perché lo fa pubblicamente? Se ritiene che le soffiate provengano dalla sua stessa procura, potrebbe convocare i colleghi “indiziati” e risolvere la questione. Non avrebbe alcun bisogno di inviare messaggi all’esterno. Anzi. Se sospettasse dei finanzieri che lavorano con lui a Perugia, idem”. Il fatto che abbia scelto di farlo pubblicamente è dunque un vero e proprio segno. Scrive ancora Il Fatto: “che, proprio all’esterno del suo ufficio, intendeva lanciare il suo messaggio. E quindi che proprio lì fuori ha individuato l’origine delle soffiate. Si tratta di soffiate pesanti…

27 settembre 2020 Link

Le “intercettazioni” da cosa (chi) sono state riportate, violando il “segreto”? Appunto, dall’interno verso l’esterno. Alias? Dalla “carta stampata” che dir si voglia. 

Ecco a cosa (chi) è indirizzato il di-“segno”. Allora, in cosa consiste la sostanziale “corruzione” che il “caso” in questione mette in luce? Se si espande il campo (sferico), prende piede il sostanziale status quo Anti-Sistemico, in gerarchia. Laddove chiunque è “dentro” a tale ordinamento che non esiste ma c’è… come Mafia. 

Vai Oltre, insomma. Anche se le varie p-arti fanno finta (recitano a memoria) di nulla, avanzando pretese “di fatto” che sostanzialmente ti auto distaccano da te, fermo restando “te”.

Quindi, giudicare l’operato altrui, non serve a nulla, poiché è informazione ambientale (linguaggio in codice o dei “segni”) che ha ben altra portata e potenziale. Invece, che cosa regolarmente continua a succedere

La anzitempo gogna mediatica ed il processo tribunale, che emette un giudizio “definitivo”, ignorando completamente l’aspetto essenziale in cui l’essere è “a Massa”, a prescindere.

Qualcosa che rivive sempre attraverso la memoria ambientale, anche quando quella “propria” è già venuta meno. Anche se c’è sempre il “cloud”, ove ogni dato è indelebilmente archiviato e sempre a pre-disposizione in proiezione potenziale contemporanea.

Tra le frasi intercettate dagli inquirenti, si legge…

23 settembre 2020 Link

“Ora, come fa unquotidiano” ad essere in possesso di “informazioni riservate”, relative ad una indagine ancora in corso e, quindi, coperta da segreto istruttorio? 

Come fa, inoltre, ad averne il “possesso” addirittura il giorno dopo, rispetto all’evento raccontato? Tutto questo sembra non avere alcuna portanza. Perché è il “diritto di cronaca” ad avere ciecamente la meglio. 

Su questo si sorvola continuamente. Allora, quale tipo di “informazione” è mai questa, a prescindere da ogni ordine di “tifo”. Lo “capisci” solamente se in prima pagina vieni sbattuto tu, dal giorno dopo che qualcuno ti ha accusato di… mentre tu non sai nemmeno di cosa si tratta. 

Ok; puoi sempre recitare, ma, il possibile tarlo che non sia stato tu non conta niente? Fino a prova contraria, infatti, non sei forse innocente? Sì. Eppure, in prima pagina ci vai a finire ugualmente. Ogni volta. 

E questo praticamente da “sempre” o da quando l’informazione è diventata una industria, costituita da una proprietà ed infinite p-arti che ci lavorano “dentro”, contando in un mix sempre più diluito fra “coscienza e lavoro”. 

Fra “obbedisco” e devo obbedire o me cacciano

In qualcosa dove nulla è lasciato al caso, che cosa emerge? Il “caso” = tutto ciò che “serve”, anche se inconsciamente operando in tal senso. 

Cioè, ogni singolarità al lavoro è molto spesso onesta, responsabile, morale, indubbiamente etica, etc. eppure… tant’è che continua a succedere. Ovvero? Sostanziale vs “di fatto”. No? Invece, che cosa si scatena ogni volta? Il “tifo”, anche tra operanti ad ogni livello. 

Tifo che non ha nulla di tutto quello appena poco sopra auto riportato. Oppure, che rientra ancora nella medesima differenza di potenziale già descritta. Infatti, anche il tifoso si professa, comunque, “sportivo, obiettivo, sensato, leale, corretto, etc.”. Già; il tutto sempre fra virgolette, perché basta un articolo di giornale per far scoppiare, ogni volta, una “diversa” Santa Barbara, sempre all’insegna del medesimo e sostanziale “falò”.


L’attuale modello di sviluppo, che genera spesso povertà ed esclusione socio-economica, ha necessità di un cambio di rotta e di un impegno comune verso un nuovo modello economico”…

Steni Di Piazza

Adnkronos 25 settembre 2020 Link

In che modo deve parlare il “sottosegretario al lavoro”? In questo. No? Non può di certo “sputare nel piatto dove mangia”, mettendo in dubbio non il modello economico bensì proprio il luogo comune di “lavoro = schiavitù sostanziale”.

In Germania orientale i rifugiati servono per lavori che i tedeschi rifiutano

Euronews 27 settembre 2020 Link

Sfugge sempre l’aspetto portante e sostanziale, poiché nell’Anti-Sistema l’Anti-Sistema.

Qualcosa che non succede solo in Germania, ma ovunque.

L’elemento fondamentale che accomuna la matematica e la democrazia… è che entrambe sono fondate su un sistema di regole condivise. Norme accettate collettivamente, ma non assolute, e che dunque possono essere sempre ri-discusse e modificate. Né nella matematica, né nella democrazia, esistono verità immutabili a cui si deve soltanto credere, senza poter nutrire alcun dubbio. In altre parole: sottomettendosi. Che, invece, è il tratto tipico di ogni tirannia”…

Chiara Valerio

Nicola Mirenzi HuffPost Italia 27 settembre 2020  Link

Appunto: in altre parole... sottomettendosi… che, invece, è il tratto tipico di ogni tirannia (sei nell’Anti-Sistema, del resto).

Se il mondo continua a dirti che non sei abbastanza bravo, in forma, e produttivo, è ora di chiederti cosa c’è che non va nel mondo”.

Marian Donner

Adalgisa Marrocco HuffPost Italia 26 settembre 2020 Link

Analogamente, che cosa c’è che non va nella prossima “notizia”?

Mes, Visco: “Dal punto di vista economico solo vantaggi…”…

Adnkronos 27 settembre 2020 Link

E, dal punto di vista… sostanziale?

Nel mondo (o, meglio, del mondo) non c’è nulla che non va, poiché l’Anti-Sistema funziona alla perfezione (dalla propria accezione), così come l’ambiente (dal punto di sospensione), così come dunque il “destino (che è la risultante esatta di ciò che proviene da…). 

In tutto questo, persino “te” sei perfezione.

Quindi, l’unico aspetto che “sfugge” sei te, come se non fossi pervenuto, eppure esisti e ci sei e/o non ci sei per quanto dovrebbe essere (potenziale contemporaneo). 

Versi in uno stato di sovrapposizione quantica, allora? Facendo “filosofia”, sì. Ma la verità passa per un collo di bottiglia, manifestandosi e fissandosi realmente. Per cui, “è già successo” e continua a succedere. 

Tutto il resto rimane al di là o “di fuori”. Ed è “lì” che or dunque insiste il punto di sospensione del potenziale o la cosiddetta “anima”. 

Laddove il concetto di “distanza” è essenzialmente di natura “vibratoria”: volere è potere e volare è im-possibile, sino a quando (non) vedi qualcuno che ce la “Fa…”. 

Così come l’acqua ti “tiene su”, se non hai paura e ti appesantisci ed auto irrigidendoti precipiti e anneghi, nonostante l’acquaallo stesso modo, sul fondo dell’oceano d’aria, l’aria ti “tiene su” se

Il carico è una zavorra. 

Il “lavoro” appesantisce e aggancia farraginose palle di ferro funzionanti al piede. La “gravità” è tale da non risultare nemmeno = non esiste; c’è. Come la compresenza eco-dominante e l’Anti-Sistema stesso. Come Mafia e come “corruzione” dilagante e segno di un “tempo” che non passa mai di moda, essendo “la” moda.










Nota bene, sostanzialmente, la posizione dell’androide che può volare, in Raised by wolves, e, la canonica immagine del “Cristo crocefisso” = ?

“Fai…”.

 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-254
prospettivavita@gmail.com

Riproduzione libera”.