giovedì 24 settembre 2020

Complesso o semplice? Anti-Sistema.

   

Cervello si rigenera anche in età adulta…”, lo studio

La funzione di questo processo, noto come neurogenesisembra importante per la flessibilità cognitiva, la regolazione emotiva e la resilienza allo stress…”…

Adnkronos 23 settembre 2020 Link

Ma… non “sapevi” che ad una certa età il cervello continua a degradare e basta? Non sapevi che le uniche cellule in grado di auto rigenerarsi (se “allenate” costantemente) sono quelle dedi-ca-te all’attività della memoria?

Hai detto niente, insomma. 

Quindi, ti fanno passare doppiamente per “ignorante”; prima affermando una “cosa” e, poi, “scoprendone” un’altra che, continuamente ed in ogni “caso” ti lasciano a bocca aperta, seppure senza renderti conto della portata “storica” dell’attestazione di... - nell’ordine - potenziale immortalità del complesso corpo-mente e della facoltà ambientale di ricordare sempre. Ergo, la neurogenesisembra importante...”?

Sembra? 

Certo che sì. Ma, ti dicono (ancora), per ordini di “grandezza” del tutto irrilevanti (se non “omeopaticamente”) rispetto alla valenza sostanziale contenuta nel costrutto del potenziale contemporaneo “cervello si rigenera anche in età adulta...”. Ok?

 

 

Non si capisce? O “Fai…” solamente lo gnorri. 

Possiedi dell’organicità sostanzialmente capace di in-de-finitamente continuare a funzionare (lasciamo perdere se, in questa salsa Anti-Sistemica, si tratta di vivere o sopravvivere, di essere o esistere o tirare a campare ogni volta fino a sera, etc.). Diciamo che funzioni e “basta”, lasciando inalterata la sostanza o il nocciolo duro del “discorso”.

Sai… la successione tra “imperi” continua indefessamente, nonostante ogni consolidata apparenza o “realtà scenica manifesta”. E continua poiché o non visto che… “serve”.


Immagina; quali ripercussioni auto avvengono, ogni volta, allorquando un impero “cambia”? 

Per riassumere essenzialmente la questione, ti basti anche solo osservare il post impero egizio, con conseguente sotterramento ultracentenario delle piramidi, alias, della cultura che si era sviluppata in migliaia di anni.


Non a caso, si passa da un certo tipo di scrittura (che è la f-orma più lineare per trasmettere informazione, di generazione in generazione) che è utile per ovviare al “problema” del passaparola o della tradizione orale, che risente troppo spesso dell’attrito sociale in gerarchia o del “solco dell’aratro”… ad un altro, che è del tutto differente sotto ad ogni forma. 

I geroglifici, tramontando la civiltà che li ha previsti e che di conseguenza li padroneggiava, vengono “sotterrati” non solo dalle sabbie del deserto e del “tempo”, bensì, scompaiono dai “radar” della convenzione e dell’uso sociale discendente. E questo auto smarrire simboleggia lo “smarrimento cosmico” a cui è s-oggetto l’individuo “a Massa”, nell’Anti-Sistema. 

È come una sorta di cancellino “naturale”, allora. 

O, meglio, è la strategia migliore adottabile allorquando la gerarchia decide per un drastico cambiamento di scenario, utile al fine di auto distaccare dal “passato” il compresente e “futuro” carico, da trasportare sempre “in avanti” ma mai nell’autentica linea di successione originale, anch’essa sperduta tra le pieghe dell’interferenza o auto deviazione standard, Anti-Sistema by compresenza “ombra” eco-dominante. 

Non solo le glaciazioni, or dunque. Ma, anche, la decisione gerarchica per te/“te”. 

La “contaminazione” fra imperi, dal momento in cui il “passato” lascia il passo al “presente futuro (destino)”, costituisce il legame tra i “mondi”, che ha il compito di ricostituire qualcosa che ambientalmente non viene mai meno, essendo neurogenesi o memoria ancestrale, che funziona sempre nonostante “tutto”. 

Inoltre, tale vettore o portatore sano è, al contempo, anche il nesso causale tra la gerarchia che comunque sopravvive ad ogni tipo di “catastrofe”.


Infatti, tieni a mente costantemente che l’Anti-Sistema non è il tal impero, bensì, è tutto quello che succede all’interno dell’Anti-Sistema; il che rende lo status quo inalterabile sostanzialmente al decorso del “tempo” che, di conseguenza, è allora “artificiale (di p-arte, ad hoc)”. 

È come conoscere e ricordare che un determinato territorio ha delle caratteristiche particolari, e allora approfittarsene in barba al volere altrui o “prossimo” che, stanne certo, se non “conosce” è perché non ri-conosce ovvero non ricorda, ha già dimenticato, etc. 

Staccare, di tanto in tanto, un impero da un altro, “serve” per la sostanziale continuità dell’Anti-Sistema (o dell’unico impero che insiste e sussiste nel globo intero). Qualcosa che mette d’accordo tutti solo nel “caso” di una invasione aliena, proveniente dallo Spazio, così come “c’era una volta…” la lega che si riformava solo allorquando si avvistava un pericolo straniero che minacciava davvero lo status quo della continuità imperiale in loco.

Un po’ come il giogo partitico della politica, che consiste nel litigare pubblicamente, al fine di dividersi la scena per potersene approfittare d’assieme (essendo questo mix una parte in gerarchia e, dunque, non costituendo troppe bocche da sfamare continuamente, anzi, poche bocche che lautamente si dividono costantemente le vettovaglie, sul “panorama” della rimanenza o della “r-esistenza”), costituendo un unicum che si rivela nel “di fatto” della legge e dell’apparenza (credo).

Politici e politica che, espandendo la questione, ritornano ad essere “a Massa”, non costituendo eccezione rispetto a ciò che politici e politica considerano il “popolo”.

L’Anti-Sistema consta di un “falso ideologico”; un reato sancito dal Codice Penale. Tuttavia, “cosa (chi)” amministra la legge nell’Anti-Sistema? 

L’Anti-Sistema. In che modo? Sostanzialmente. E, invece, la legge quale altro “codice” segue? Il “di fatto”. Ergo? Chi amministra la legge compie reato penale secondo il codice della legge, ma, decide chi amministra la legge, seppure compie reato penale, allora chi amministra la legge è colpevole ma amministrando la legge non risulta e dunque non è perseguibile, etc. etc. etc.


Sulla carta” c’è tutto quello che desideri in termini di come dovrebbe essere (sostanza). E questo è il “di fatto”, l’inappuntabile “forma(le)”. Mentre, nella realtà manifesta non funziona “alla lettera”, così, essendo tutto alla “rovescia”, sostanzialmente = in-dimostrabilmente, attraverso la legge.

Quindi, a “cosa (chi)” serve anche la… “legge”?

Ad auto manutenere in ordine, al “proprio posto”, ciò che “è già successo” e dunque, come se fosse “norma(le)”… continua a succedere. Loscavosi rinsalda proprio attraverso la differenza di potenziale “di fatto” vs sostanziale. Che è come dire che tu, nell’Anti-Sistema, sei “tu”

Alias, che sei sostanzialmente schiavo, ma “preferisci” credere che si tratti “solo” di lavoro (che, fra l’altro, nel durante è diventato non paradossalmente persino un “tuo” diritto). 

Se non riesci a dimostrare questo, per la “legge” non esiste anche se c’è. Allora, perché si è giunti sino a questo punto?

Perché non è più evidente l’inghippo? Perché sei alle prese costantemente con qualcosa che “è” qualcuno, che la sa molto molto lunga rispetto a “te”. 

Ovvero, non esiste ma c’è una certa continuità o “staffetta”, che si auto rigenera sempre identica rispetto al “piano industriale” che porta sempre avanti nel “tempo”, mentre “tu” differentemente sei “a Massa” e quindi scemi in-evitabilmente, giungendo sino a morire ed al reset. Motivo per cui, lo statore esiste e c’è, mentre il rotore r-esiste e c’è sempre ma “passa la mano” ogni volta. 

Tutto è verità, anche nell’Anti-Sistema.

Eppure, “il bene giuridico tutelato dalle norme penali sul falso è quello della fede pubblica…”.

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C’è “necessità” di questa “fede” al fine di permettere la continuità del passaggio di consegne fra l’Anti-Sistema e l’Anti-Sistema. Alias, se non ci fosse l’essere “a Massa”, l’Anti-Sistema si atrofizzerebbe per mancanza di “senso”

Infatti, l’eco-dominante può rinunciare ai bagni di folla imperiali, ma comunque è essenziale che sussista del “pubblico”, pena il nonsense di governare nel “deserto”. 

Ecco il perché, or dunque, del “digitale”. 

La “creazione” che è sempre all’opera e che si auto ricompie mantenendo “fede” al proprio corpo centrale o “pilota” dal punto di sospensione della sfericità potenziale, deprivata dal seriale funzionamento della contemporaneità. 

Perlomeno del potenziale contemporaneo dell’auto sovranità individuale indefessa. Mentre, rimane salda la contemporaneità dell’esserea Massa”, guarda non caso.

Certo, perché “serve”. 

E quindi, ciò di-mostra essenzialmente l’esserci di “chi” ne ha il bisogno, da cui ogni “tua” necessità. Il mondo digitale è una dimensione di continuazione Anti-Sistemica, poiché da “lì” proviene, replicando ancora una volta l’incipit eco-dominante, che rivive nella rappresentazione scenica de noantri, religiosa, spirituale e scientifica (essendo anche e soprattutto funzione ambientale che ti ricorda, sempre e comunque).



La sfera digitale tende a replicare la sostanza che ti ha e che continua a…  

Infatti, all’interno di tale “mondo” si stanno sviluppando tutte quelle analogie che sottintendono proprio un passaggio di testimone Anti-Sistemico o clonazione di ogni “termine” che funge da auto delimitazione comune poiché globale. Il che incarna la “fame” continua di chi non ha limiti poiché non se ne pone, perché è in grado di “creare” continuamente mondi, livelli, dimensioni, confini, leggi, consuetudini, abitudini, tempistiche, necessità, solide apparenze, scenari, realtà, manifestazioni, etc. di ogni tipo ed ordine ma sostanzialmente sempre e “nuovamente” ancora Anti-Sistema

Se un “virus” cancellasse dalla faccia della Terra l’intera “umanità”, nei mondi digitali continuerebbe la “vita (sopravvivenza)”, poiché chi decide le regole d’ingaggio non sei tu, se sempre in tale f-orma di gerarchia. 

Roma è, al contrario, Amor

Bene. Molto romantico. Ma, se poni attenzione, Roma è soprattutto… Orma = memoria. “Cosa” or dunque tende a comunicare con te e persino con “te”, se non la funzione ambientale della memoria originale, che è sede perfetta del ricordo assoluto o “è già successo” e allora continua a succedere sino al prossimo punto di sospensione

Se, poi, ad orma anteponi una “effe”, ottieni la f-orma, che è la memoria cristallizzata poiché cristallizzabile, che così funziona. 

Ecco il perché della neurogenesi.

No? Ad immagine e somiglianza, insomma. Attraverso le proprietà dei frattali? No. La frattalità espansa è a sua volta un riflesso dell’auto caratteristica innata “funzionamento ambientale”. Ne è l’effetto collaterale, essendo l’ambiente il punto di sospensione che puoi riconoscere nella centralità portante del Buco Nero o Bianco che sia; comunque, qualcosa che è in ombra, poiché sei nell’Anti-Sistema, che ne rivela l’esistenza e la consistenza, per esclusivo timore di venir meno “spartendo anche con te il proprio potere”, alias, regnando nell’ignoranza più assoluta o, meglio, riconoscendogli un certo “ricordare”, auto garantendosi tale attraverso l’egoismo e l’invidia verso di te, che sei e rimani “a Massa” dunque per tale “fioretto” o auto incanto altrui.

La falsità ideologica in atti consiste… nell'attestazione di fatti e situazioni non veritieri. L'atto è quindi autentico dal punto di vista formale, ma il suo contenuto è infedele alla realtà

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Questo è basilare al fine di auto renderti conto o ricordare sostanzialmente.

Qualcosa che rivive costantemente poiché eco ambientale, oltre che a strategia eco-dominante. Ad esempio, riconoscine i termini portanti anche se diluiti all’interno della notizia e della cronaca.


Caso Suarez, Juve innocente e arrogante: la condanna morale rimane

C’è… una condanna che non viene decisa dai magistrati e nemmeno dai giudici: è quella che arriva dalla violazione del sentire comune, del senso di equità, del rispetto delle regole morali

Questa condanna non la si riceve nelle aule dei tribunali, ma guardandosi attorno, respirando l’indignazione della gente, vivendo la rabbia di chi non gode di privilegi ma lotta perché gli venga riconosciuto ciò che gli spetta. Ebbene, la Juventus di questo è già colpevole.

L’immagine della Juventus che emerge dal caso Suarez è quella di una società innocente e arrogante, senza colpe e senza limiti. Leggete la lettera che l’avvocato Maria Turco ha scritto per spiegare la sua telefonata a Simone Olivieri, direttore generale dell’Università di Perugia. Non è un chiarimento, non è una spiegazione

è un atto di presunzione, perché include il convincimento che gli interlocutori siano incapaci di capire

23 settembre 2020 Stefano Agresti Link

Lo “vedi” lo scavo? 

Il solco dell’aratro. Il post passaggio del rullo compressore. Il divide et impera. L’Anti-Sistema. “Fai…” attenzione, perché è tra le righe che si “muove (insiste ed esiste)”. 

Va scorto tra i riflessi, come dei raggi di luce sulla superficie del mare. Te ne devi accorgere. Va auto decodificato. 

E ricordato, attraverso tutto, perché tutto è verità, alfine. È il sostanziale vs “di fatto”. È la “legge” che decide e “tu” che ti auto delimiti nel scegliere fra… 

Serve, in tutto questo, allora, una “rivoluzione”? Per l’ennesima volta? Suvvia

Se funzionasse rivoluzionare qualcosa, allora saresti già in salvo. In-vece, non se ne parla nemmeno, poiché ciò che si è “rivoluzionata” è la componente strategica Anti-Sistema, che in barba ad ogni evidenza sostanziale, ha tracciato il solco tra te e “te” e dunque… chiuditi cielo

Hai ottenuto (chi per te, storicamente) di essere in “democrazia, libero” mentre sei costantemente amministrato come un qualsiasi “asset”, ma… non ti basta mai per alzare lo sguardo definitivamente verso il “cielo” originale, che contiene l’orbita o il destino come dovrebbe essere; qualcosa che non è una decisione divina, bensì, la tua capacità creativa per la manifestazione di ogni tipo di scenario im-possibile ovvero potenziale.


È chiaro che l’avvocato è un soggetto esterno alla società e credo che non sia possibile ricollegarlo al club bianconero. La responsabilità oggettiva c’è quando è coinvolto un tesserato, l’avvocato non lo è. Juve implicata? Bisognerebbe dimostrare che un tesserato della Juventus ha avuto un ruolo attivo o ha incaricato di svolgere un determinato tipo di attività. È necessaria una prova provata di un nesso causale tra l’azione della Juventus e il comportamento dell’università. Al momento io non vedo questa possibilità…”.

Avv. Di Cintio

23 settembre 2020 Link

La responsabilità oggettiva c’è quando è coinvolto un tesserato, l’avvocato non lo è (ecco il perché della funzione dell’avvocatura, che non corrisponde mai ad un “tesserato”, anche se ne difende l’interesse). 

La funzione è causale. “Serve”, rendendo in-dimostrabile “di fatto (ovvero secondo la legge)” ciò che “è già successo” e continua a succedere, sostanzialmente.



Trump all’Onu: “Cina responsabile per il coronavirus…”.

Il presidente Donald Trump è intervenuto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite tramite un video pre registrato, in cui accusa la Cina di essere responsabile della diffusione del virus Sars-CoV-2 nel mondo e invita l’Onu a riconoscere le colpe del Paese…

Yahoo Notizie 23 settembre 2020 Link

Trump, dunque, come inStar Wars, attraverso un’apparizione sul modello olografico. 

Ergo, L’Impero colpisce ancora. 

In definitiva, sostenere che un Paese è responsabile per il “virus”, cosa significa = che il “virus” è artificiale, è di p-arte.

Trovi? Certo che no, perché tu sei “tu”, nell’Anti-Sistema. Dunque, tendi a difenderlo/diffonderlo come se ti venisse spontaneo, difendendo in primo luogo ogni “tuo” interesse, che non a caso hai tutto attorno e dentro a te/“te”.

Sostanzialmente, è portante riconoscere se si tratta di Usa, Cina o altro, oppure, ricordare (accorgerti) che si tratta di un artifizio? 

Se r-ac-cogli il “dato” ambientale e sei sostanziale, è il globo intero ad essere sede Anti-Sistemica, per cui… Usa, Cina o altro è “uguale”, trattandosi ed indicando sempre la componente in gerarchia, Anti-Sistema.

Sopravvivi in qualcosa che sembra paradossale ma non lo è, essendo tutto sempre sostanziale = verità (significato, memoria, esperienza). 

Nota bene i vari personaggi compresenti nell’immagine che segue, che è in-credibile, essendo passata in rassegna ed andata in onda nel qualunquismo mediano dell’essere dunque “a Massa”, senza destare alcuna auto decodifica sostanziale, oltre a qualche in-sana ilarità di fondo che passa subito e ritorna in circolazione in termini di status quo in-alterabile.


Aggredisce moglie durante luna di miele, allontanato

Adnkronos 23 settembre 2020 Link

Sindaco da record: appena eletto, si è già dimesso

Lunedì pomeriggio Carbone, piccolo Comune di meno di 600 abitanti in provincia di Potenza, aveva un sindaco con l'elezione di Vincenzo Scavello, della lista “Onesti e liberi”. Martedì non ce l'ha più… il nuovo sindaco si è già dimesso e con lui i consiglieri di maggioranza eletti. 

Lo rende noto all'Adnkronos il sindaco uscente, ormai ex, Mario Chiorazzo. Finisce secondo le previsioni la vicenda elettorale del Comune del Parco del Pollino. Alle elezioni hanno partecipato due liste, entrambe composte da persone non residenti a Carbone o in Basilicata, bensì in Sicilia e in Puglia, che non conoscevano Carbone e che nessuno nel paese lucano sapeva chi fossero

Adnkronos 23 settembre 2020 Link

Un po’ come ciò che riguarda anche il “panorama” europeo o meglio l’Ue. Solo che “lì” dentro non scappano subito via, gli “eletti”. 

Alias, l’esperienza Scavello dimostra qualcosa di sostanziale, piuttosto che altro (“di fatto”).

Questo è un “retaggio (storico)”, una memoria relativa alla mai sufficiente datata relazione con il “territorio”, da parte di chi ne ha tutto l’interesse ad invadere, conquistare e possedere;

praticamente, la storia di sangue e amarezza del genere “umano”. 

Il controllo è wireless, nella sfera “digitale” che (non) riconosci in quanto a “realtà” unica ed inamovibile nella propria essenza, che sfugge del tutto essendo in qualcosa che ha tutto l’interesse per…

Una-Prometeia: “Agenzie digitali valgono 27,6 mld in economia italiana…”…

Adnkronos23 settembre 2020 Link

Nike guadagna con il Covid, è boom vendite online: titolo +13%. Il Ceo: “Il digitale è il New Normal…”…

Laura Naka Antonelli Finanza.com 23 settembre 2020 Link

Come in Tron. Come in Matrix. 

Come in ogni “film, romanzo, storia, etc.”. Come nel mondo dei pensieri e delle idee, che provengono dall’input “ispirazione”. Come “Dio”, che crea e che lascia correre gli eventi secondo un proprio “piano”. Come tutto quello in cui credi e cedi, allorquando si tratta sempre di continuazione indefessa Anti-Sistemica, in barba persino ad ogni evidenza sostanziale.

Benigni e Braschi in tribunale: “Mai compiuti abusi edilizi…”…

Roberto Benigni, sentito insieme con la moglie Nicoletta Braschi, parte offesa, nel processo in cui è imputato per calunnia l'architetto Nicolino Di Battista, al quale nel 2006 la coppia aveva dato l'incarico di svolgere i lavori. I fatti riguardano un abuso edilizio nell’abitazione romana della coppia…

Adnkronos 23 settembre 2020 Link

In ordine di “tempo” è il 2020. I fatti riguardano il 2006. 

Ergo? Sei in differita. Con tutto quello che ne consegue. Allora, “dove” si trova l’essere (che è) in diretta? In un “fermo” atteggiamento sostanziale. No? A differenza “tua”, che continui a ruotarci attorno o “dentro”.

Riconosci il “falso idelogico” in cui sei, nell’Anti-Sistema e… ti ricorderai di esserne contenuto. 

Indi, ritornerai ad auto ricordarti di tutto, originalmente. Del resto, con l’ausilio della regia ambientale, ad un certo punto (di sospensione) andrà tutto da sé = sarà come naturale o come rimanere a galla anche senza “saper” nuotare.

Sollevare il “velo” in certi frangenti fa paura, se sei in solitudine. Dividere il cammino contribuisce al sollevare l’animo. E, come puoi forse “vedere”, tale “divisione” non comporta che il cammino venga compiuto da un solo individuo ma contemporaneamente (essendo l’incarnazione del potenziale come dovrebbe essere ed è). 

Quando qualcosa ha una tale natura, funzione, caratteristica, etc. allora è funzionale, laddove tutto è tutto, come un distillato... e non si presta ad altra considerazione, se non appunto nella degradazione Anti-Sistemica che se ne serve e dunque “serve”. 

Ecco il livello sferico di provenienza, da cui accon-discende tutto, anche in ogni accezione in cui o da cui non sembra o non esiste; c’è

Anche l’Anti-Sistema, allora, insiste attraverso tale caratteristica, che non è propria ma “propria”, essendo riferita alla “superiorità” del potenziale contemporaneo che ad ogni effetto è anche la “sede” del concetto di Dio e di “Dio”.

Il potenziale è come Dio? No. Il potenziale è “Dio”, da cui estrai ogni conseguenza o ti estraggono secondo ogni modus o strategia o da cui ti puoi manifestare come dovrebbe essere = come Dio.

Senza girarci troppo attorno o “dentro”, il potenziale contemporaneo – se non ne riesci sostanzialmente - corrisponde ancora all’ennesimo giro di vite Anti-Sistemico, divenendo altresì la “nuova” sede per la relativa strategia, che ti avio trasporta nel clone digitale, in cui il potenziale contemporaneo assume le sembianza della “democrazia” in gerarchia o del “cloud” e dell’IA progettata in laboratorio, dove puoi trovare le tue “origini” ma solamente in termini di continuità frattale espansa, ergo, avendo sempre la capacità potenziale per un “salto quantico” che ti riporti alla sostanza di ogni “di fatto”.

Difficile? Complesso? Troppo semplice? 

Va bene tutto per essere sempre Anti-Sistemico. 

Pazzia? Ingenuità? Paranoia? 

Vale sempre lo stesso discorso.

Dipendi perché dipende. Non a caso, nell’Anti-Sistema, tu sei “tu”, con tutto quello che persino “vuole dire” oltre che a significare senza alcuna ombra di dubbio.

“Fai…”.

  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-252
prospettivavita@gmail.com

Riproduzione libera”.