martedì 18 agosto 2020

Le relazioni pericolose.

Partendo dal fatto che c'è qualcosa che uniforma e ordina i movimenti, possono questi evidenti movimenti essere spiegati?...”.
Platone
Come ti spieghi l’evidente movimento? Occorre risalire alla sua origine, auto decodificando l’assoluto significato, ch’è sostanziale. Infatti:
quale relazione sostanziale, magari non esiste ma c’è, tra tale “qualcosa” ed ogni “movimento”?
Nota bene:
magari non esiste ma c’è = il mettersi al sicuro rispetto ad ogni “mo(vi)mento” storico che nega o valorizza, di volta in volta, oppure che cancella una volta per tutte… tale “qualcosa” e, dunque, che taglia “fuori” ogni rapporto tra “movimento e ragione fondamentale”.
Quando il “qualcosa” è talmente grande da essere scambiato per l’inesplorabile ed insensibile “nulla”, che significa
Che sei ignorante oppure tenuto nell’ignoranza? 
Che ignori (non ricordi) oppure che tendi ad ignorare in una maniera particolare, ovvero, che conserva lo status quo nel durante auto installatosi?
Viene così difficile contemplare l’ambiente, in toto, così come puoi tenere in considerazione, ad esempio, il funzionamento regolarizzato all’interno di un dispositivo tecnologico oppure di una navetta spaziale, in cui tutto funziona secondo l’intenzione del progetto originale?
O, ancora, del come funziona l’interno di una facoltosa casa domotica, in cui tutto succede secondo un ordine preimpostato ad hoc, al fine di garantire il massimo servizio a chi ci abita “dentro”.
Partendo dal fatto che c'è qualcosa che uniforma e ordina i movimenti, possono questi evidenti movimenti essere spiegati?
Certo. Ma questo prevede un “ordine di idee” o atteggiamento idoneo. Altrimenti, non ci sarà mai nulla da “Fare…”.
Partendo dal fatto che… (molto meglio, la “partenza” deve essere dall’ordine sostanziale)
c’è qualcosa che… (questo “qualcosa” a quale livello viene assunto o intercettato? Sostanzialmente è una cosa, “di fatto” è un’altra)
uniforma e ordina i movimenti… (ciò che funziona con senso coerente rispetto ad ogni “dopo”)
possono questi evidenti movimenti essere spiegati… (di più, possono essere utilizzati per la funzione inversa, rispetto al senso di spinta, ossia, sono utili per ritornare alla sede originale da cui i movimenti sono stati concepiti e quindi ritornare in sede lato ragione fondamentale).
Usualmente, convivi e sopravvivi in un senso unico che definisci realtà odestino”, all’interno del quale non credi di avere alcuna voce in capitolo, sostanzialmente. 
Tanto da affidare tutto al volere divino, trasmutabile in ordine scientifico o Spada di Damocle perennemente pendente sulla tua testa, proprio come un ricatto, come un sicario, come un debito inestinguibile, etc.
Non ti sembra, o, non ti ricorda “qualcosa” di molto più prossimo a te, questo intero (non) movimento?
Non potresti, forse, riuscire ad immaginare diversamente se… ti sentissi più libero di poterlo “Fare…”, sostanzialmente? 
Che “cosa” ti blocca, allora? 
Ma, soprattutto, come (te) lo dimostri? 
Certo. Perché nell’Anti-Sistema persino quando il discorso è fra te e te, devi “dimostrare” di avere ragione o di “sentire bene”. 
Se anche un singolo frammento di tale flusso di pensieri si colloca al di là dell’ordine imposto o previsto in termini di logica scientifico-religiosa-etc. di conseguenza getti tutto alle ortiche. Sì, perché non ce la fai, al solito, a resistere. 
Se qualcosa non è “logico”, non è spiegabile attraverso un in-certo modello che hai nella testa, allora non se ne fa nulla.


Immagina, dunque, quanto sia portante tale “modello”, che credi essere tuo quanto lo può essere, ad esempio, un albero nella foresta amazzonica o un “astro del ciel”… oppure l’idea di qualcuno che credi essere “qualcosa”. 
Credi in “Dio”? Bene. E seDiofosse qualcuno
Staresti credendo in codesto individuo, sostanzialmente però = indimostrabilmente persino secondo il canone attuale.
Quanto è portante, allora, l’ordine di pensiero che fai “tuo”, essendo specialmente ed altresì come un “programma” che ti entra dentro mentre lo respiri come se non ci fosse un domani?
Si dice che una prima grandezza è con una seconda nello stesso rapporto in cui una terza è con una quarta, quando, se si considerano equimultipli qualsiasi della prima e della terza e altri equimultipli qualsiasi della seconda e della quarta, i primi equimultipli sono ambedue maggiori o minori o uguali, degli altri equimultipli presi nell'ordine corrispondente…
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Chiaro. No?
Gli antichi matematici greci non calcolavano con incognite ed equazioni come... oggi, usavano invece proporzioni per esprimere le relazioni tra le quantità.
Per questo il rapporto tra due quantità simili, non era solo un valore numerale, come pensiamo oggi; il rapporto di due quantità simili era una relazione primitiva tra esse.
Eudosso fu capace di ricreare fiducia nell'uso delle proporzioni, fornendo un'incredibile definizione del significato di uguaglianza tra due rapporti…
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Il rapporto di due quantità simili era una relazione primitiva tra esse… = a prescindere, cosa significa non è uguale a “che cosa vuol dire”. Ok?
Ecco l’inghippo. Ecco l’Anti-Sistema. Ecco come risolvi l’arcano e persino la “domanda” di Platone:
partendo dal fatto che c'è qualcosa che uniforma e ordina i movimenti, possono questi evidenti movimenti essere spiegati?
Di più:
partendo dal fatto (sostanziale) che c’è tale “qualcosa” che coordina tutto
è proprio attraverso ogni “movimento” che si può “spiegare (accorgersi e ricordare)” del livello anzitempo precedente o ad “a monte” rispetto ad ogni conseguenza.
Questi movimenti, allora, possono spiegare piuttosto che essere spiegati.
È a questo o “in questo” che sei giunto, attraverso un certo ordine di idee che alla Inception ti sono state auto installate in profondità o “nel conscio (in-conscio)”.
Tale coordinamento è funzionale e deriva da:
essere “dentro” a qualcosa che si nutre di tale ambizione (Anti-Sistema)
essere sostanzialmente “dentro” alla mente di qualcuno che si alimenta di tutto questo (compresenza eco-dominante)
essere “dentro” all’ambiente che funziona a prescindere (ecco il sostanziale “qualcosa”).
A quale livello giungi, usualmente, nell’Anti-Sistema?
Di... essere “dentro” ad una realtà manifesta di cui ignori sostanzialmente tutto e che quindi ti fai andare “bene” poiché “o mangi sta minestra o…” niente.

Se, ad esempio, in una foresta non c’è niente, secondo l’accezione cittadinamoderna”… come hanno fatto allora i “filosofi” dell’Antica Grecia a concepire tutto quello che ancora “oggi” insegnano nelle migliori università o che per secoli e secoli se non per oltre un millennio ha valso da campione per il pensiero che si è sempre e comunque professato “attuale”?
In quel “tempo”, la guerra era tenuta sufficientemente distante da… e le condizioni di sopravvivenza erano tali da… consentire che un gruppo di individui particolarmente “dotati”, riuscisse ad auto ricavarsi tutto lo “spazio” per… pensare, immaginare, ideare, supporre, triangolare, etc. etc. etc. 
E anche qualora non fosse andata in questo modo, tuttavia per il “solo” fatto che te lo dicono allora significa che… comunque rispetto ad “ora”, di una sorta di “nulla” si nutrirono in tale narrazione più o meno storica.
Ovvero:
immaginare Aristotele, ad esempio, secondo l’accezione attuale
corrisponde a crederlo come un “esperto” chiuso nel proprio laboratorio attrezzato di tutto punto, tecnologicamente, al fine di poter meglio fare “surf” tra le onde del possibile?
No. Vero? 
Aristotele, seguendo tale discorso, era di più come qualcuno che dal “nulla” seppe tirare fuori o estrarre ogni convincimento. 
Dal “nulla”, quindi… proviene “tutto”.
Una condizione di relatività se “di fatto”, ma totale (completa) se sostanzialmente dall’atteggiamento coerente.
Quando il “nulla” è tutto (il potenziale o arsenale sempre disponibile contemporaneamente). 
Mentre, “di fatto” il nulla non è nulla.
Eppure, i due fermi immagine o fondo scala, in auge, narrano proprio come da tale “nulla” si sia formato “tutto”:
attraverso la “Creazione”
attraverso il Big Bang…
O come l’universo si crea da sé “grazie alla gravità”. E lagravità”, allora?

Hai presente lo spazzare la polvere sotto al tappeto? Dopo un po’ qualcosa non torna, seppure ritorna sempre tutto, da quella versione del “tutto” che dal “nulla” è stato scelto o preferito di… evidenziare (come un piano industriale dimostra sostanzialmente).
Quando “qualcosa (qualcuno)” può “permettersi” di decidere per tutti?
Quando si è in gerarchia. 
Allora, quando “è già successo” che… e dunque continua a succedere. 
In che modo?
Sostanzialmente. 
Mentre contemporaneamente vige però il “di fatto”, che è come quando la Luna copre il Sole, nonostante la grande differenza di dimensione esistente fra i due “corpi”. 
Quindi si tratta di maggiore “vicinanza” e di prospettiva? In buona sostanza. Facendo ogni debita proporzione. 
Ovvero, proprio ciò che si sceglie di non fare, inserendo in ogni equazione delle incognite, in luogo di immaginare diversamente o sostanzialmente Vs “di fatto”.
Eudosso fu capace di ricreare fiducia nell'uso delle proporzioni, fornendo un'incredibile definizione del significato di uguaglianza tra due rapporti
Gli antichi matematici greci non calcolavano con incognite ed equazioni come... oggi, usavano invece proporzioni per esprimere le relazioni tra le quantità.
Per questo il rapporto tra due quantità simili, non era solo un valore numerale, come pensiamo oggi; il rapporto di due quantità simili era una relazione primitiva tra esse…
C’era una volta…”, allora, una maggiore chiarezza o comprensione delle “cose”? 
Può essere, dal momento in cui “ora” non c’è più.
Ma… essendo “già successo”, allora quando puoi ipotizzare che sia successo? Non in termini di datazione o costrutto artificiale o relativo di “tempo”, bensì, in termini di “relazione primitiva” o tri-unità:
ragione fondamentale
causa
effetto.
Oppure, se sempre dualmente:
ragione fondamentale (causa)
causa/effetto (effetto).
Un livello è stato fatto “sparire” in termini dinon esiste ma c’è”. Ricordi?
Quindi, ogni “mancanza” è sempre fra virgolette, non visto che si tratta di una illusione ottica e quindi di una versione del reale da manifestare, tra le infinite sempre disponibili potenzialmente.
Usa: fallisce Remington, nessuna giustizia vittime Sandy Hooks
Il produttore d'armi più antico d'America in questo modo non risponderebbe sulla responsabilità nella sparatoria di Sandy Hook, la scuola elementare del Connecticut dove, nel 2012, morirono in 26 tra bambini e adulti, uccisi da un uomo che imbracciava un Bushmaster AR-15 prodotto da Remington.
Il piano fallimentare di Remington non affronta la causa pendente da parte delle famiglie di nove vittime del massacro. Il fallimento sospenderà un'altra dozzina di richieste di risarcimento per corresponsabilità inoltrate da altre vittime di esplosioni involontarie o uccisioni perpetuate da armi Made in Remington.
L'asta venderà parti della societàlibere e senza responsabilitàgiudiziarie.
AAA/Mal Askanews 17 agosto 2020 Link
Non si “lava (ricicla)” solo il denaro sporco.
Continua a succedere, sostanzialmente:
l'asta venderà parti della società “libere e senza responsabilità” giudiziarie…
il produttore d'armi più antico d'America in questo modo non risponderebbe sulla responsabilità…
Se non è undistacco”, questo… che cosa lo è, allora. 
Osserva come il “tutto” avvenga grazie alla cosiddetta “legge” o “di fatto”.
Come girare la frittata, senza avere nemmeno una padella da lavare, poi.
Et voilà: il giogo è fatto. Il dado è tratto. 
Non c’è trucco non c’è inganno… se sei sempre “di fatto”. 
Sì. Perché, anche se “percepisci” sostanzialmente, ma sei e rimani in una versione delle cose Anti-Sistemica… non te ne “Fai…” nulla.
Se il “prossimo” esiste “di fatto”, ma non c’è sostanzialmente, sei solo in ogni ambito che tende al come dovrebbe essere. 
Di più; renditi conto che anche le classiche “mosche bianche” sono incompatibili persino fra di sé, nel divide et impera sempre attuale e sempre “respirato” come se fosse solamente aria ciò che inglobi regolarmente dentro di te.
In ballo, come hanno sottolineato alcuni autori tra cui Eric Posner, vi è la ridefinizione della concezione globale dei diritti umani e dei rapporti fra Stato e individuo.
È una guerra per la ridefinizione del contenuto dei diritti umani che i movimenti conservatori stanno combattendo su scala globale
È difficile dire se siamo davvero alla fine del liberalismo, ma assistiamo sicuramente a un ridimensionamento sostanziale di alcune posizioni intellettuali che avevano portato a dichiarare la “fine della storia”.
La storia bussa alla porta e si ripresenta. A volte presentandoci anche inaspettati compagni di strada…
Pasquale Annicchino 9 Luglio 2019 Link
Di che si tratta
Attraverso tale forma di linguaggio, devi appartenere ad un certo “livello” per meglio comprendere o tradurre il codice utilizzo per… 
Mentre, sostanzialmente puoi auto decodificare come meglio credi; nonostante questo sembri ancora qualcosa di relativo e dunque di poco probabile d’assieme, è sempre sostanzialmente che continua in coerenza ad agire e significare. 
Ossia, se sei sostanziale per un attimo e “poi” ritorni ad essere “di fatto”, allora sarà stato tutto vano o nullo
La gerarchia, infatti, tiene sempre botta o fede a se stessa; l’essere sostanziale richiede la stessa forma di coerenza o di credo (il che esclude la gerarchia).
Abbiamo vissuto tutto il Novecento con una grande guerra civile all’interno dell’Occidente su cosa significasse democrazia.
È solo da pochi anni che utilizziamo la parola democrazia al singolare, come se non potesse essere che quella liberale
L’ordine liberale era costituito da una dimensione internazionale gestita prevalentemente dagli Stati Uniti e dai loro principali alleati, che era deputata alla prevenzione e alla gestione delle principali crisi…"…
Alessandro Colombo
Riccardo Benotti 4 marzo 2019 Link
Sei sostanzialmente “dentro” a qualcosa, che coordina ogni movimento. Ma è “di fatto” il codice o linguaggio scelto per “dimostrare” ogni teoria o sentire.
Per cui, hai voglia…
Sei sempre “dentro” anche all’ambiente, che funziona in ogni accezione. 
Anzi, che permette la possibilità dell’esserci potenzialmente ogni tipo di prospettiva.
L’ambiente infatti “conduce” ed è la ragione fondamentale per cui ogni “esperto” ha potuto stilare formule, equazioni, operazioni, etc. che derivano da tale tipo di funzionamento totale, assolutamente rivelato
Della “grotta” in cui sei, allora puoi anche sapere “tutto”, ma starai sempre e solo graffiando schegge di roccia della grotta, senza nemmeno ipotizzare che quell’ambiente sia un interno di una più grande soluzione e che, di più, sia l’ambiente stesso ad essere la “grotta” in cui sei. 
Una grotta che può anche decadere, senza per questo andare a corrispondere con la “fine del mondo”.
Piuttosto, con la fine di una “maledizione” o di un auto incanto
L’ambiente è “aperto” ad ogni soluzione. Se sei nell’Anti-Sistema, di conseguenza, qualcuno ha preferito anche per te essere così.
Come, ad esempio, già per Aristotele, che non aveva “nulla” e concepì le radici del “moderno e libero pensiero occidentale”… l’esperienza SPS insegna che:
appartenere al mondo accademico in qualità di “esperto”
e poter disporre di ogni strumento o conoscenza o disponibilità economica
non sono rilevanti ai fini dell’essere dal più sostanziale tipo di funzionamento ambientale
che si condensa in sé, quando si è proprio liberi da tale forma di “tutto”.
Come far capire ad un calciatore, ad esempio, che è fuori dal progetto tecnico della nuova stagione?
Nel presentare le nuove maglie, non sarà tra i giocatori scelti come testimonial. Alias?
Si sta parlando di una forma di linguaggio simbolica, che comunque funziona poiché si fa capire anche senza entrare direttamente nel merito della faccenda.
L’Anti-Sistema è in codice, essendo proprio tale codificazione dell’informazione
È come mandare un sms ad un numero specifico e sapere che verrà ricevuto e compreso (per questo l’educazione scolastica è obbligatoria, altrimenti riceveresti sms che non sei in grado di leggere e dunque l’efficacia dello strumento verrebbe meno).
Il caso serve.
Questa vittoria dimostra che queste gomme stanno facendo un gran casino, ci sono alti e bassi per tutti. Basta pochissimo e può funzionare tutto o niente, questo ha fatto la differenza, si era già capito dal primo turno…”.
Link
Le gomme: 
sono per tutti. 
Decidere una nuova mescola, pone le basi per una “democratica” nuova stagione di equilibri ed auto adattamento o sopravvivenza.
Chi decide tutto questo, sostanzialmente... è significativo.
Poi con un click finisce tutto in un paradiso fiscale…
Non è che non sappiamo chi siete. Il punto è… non vi conosciamo…”.
Ozark
“Fai…”:
ti ricordi del codice sostanziale?
Allora, saprai anche cosa significa.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2020
Bollettino numero 10-225
Riproduzione libera”.