mercoledì 18 aprile 2018

Sull’informazione.



Per l'esistenza di una compagine statuale definibile come impero non è necessaria la presenza della figura dell'imperatore
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Certamente, tale “figura” è alquanto retro, seppure significativ3, in termini di compresenza, nonché troppo evidente (dall’orizzonte degli eventi dell’imperatore e della Massa... ma non da quello dell’impero sostanziale, che sussiste grazie alla valenza dell’impero formale). 
Al fine di auto orientarti “qua (così)”, ti “conviene” adottare una vista particolare (atteggiamento), in grado di farti decodificare sempre il medesimo schema che continua a ripresentarsi, di volta in volta, attraverso la logica del trasformismo (che conferma la regola, alias, lo status quo auto imperante AntiSistemico).
Di fatto, l’impero sostanziale e l’impero formale costituiscono le due facce dell’edificio del potere; 
l’una pubblica e condivisa (interfaccia), l’altra privata e… depravata (sostanza). 

L’imperatore era una necessità allorquando la Massa andava caricata in un certo modo e, in un certo senso, fu necessario proprio per instillare un senso di appartenenza e moto di orgoglio “nazionale” all'occorrenza.
Inoltre, la moltitudine – non ancora sufficientemente ammaestrata – abbisognava, inconsciamente, di essere tenut3 a freno in termini di “virulenza (potenziale)”, sopravvivendo in epoche piuttosto “poco romantiche”, laddove l’attenzione era rivolta brutalmente ad arrivare a sera, ancora viv3

Ogni impero ha sempre avuto un’anima interiore, non coincidente con la figura imperiale (riferimento storico collettivo), bensì, con l’interesse caratterizzante la forma stessa dell’impero, che si era costituit3 in quanto ad effetto collaterale dell’interesse (fenotipo esteso frattale espanso) di chi deteneva il controllo a livello fondamentale (ombra o sottoDomin3 della ragione fondamentale dominante). 
Ciò (chi) che era 3l potere religioso, incuteva paura nella Massa che, in rispostarimaneva al “proprio” posto, attent3 a fare e/o a non fare... in funzione del credo, ovvero, della programmazione da remoto religiosa (altrui). 
Il denaro viene dopo, in termini di ulteriore interfaccia di comando e controllo in leva wireless. 
Infatti, il potere dominante “crea (i-spira)” la funzione denaro, allo stesso modo per cui si forma potere sottoDomin3 (ad immagine e somiglianza, alias, causalmente nella gerarchia, che è la forma mentis dominante). 
Il denaro si diffonde in quanto a “necessità (moda)”, inizialmente, convivendo pacificamente con ciò che già era luogo comune (destinazione d’uso, abitudine, conv3nzione, etc.):
il baratto (dettato dalla medesima esigenza/strategia, dominante… uno step alla volta). 


Perché, infatti, “qua (così)”… il ricordo massivo storico di riferimento, è relativo alla sopravvivenza, in luogo dell’esistere senza alcun problema? 
Perché, da “sempre (da un certo momento in poi)” l’umanità crede che sia normale sopravvivere
Perché, in tal modo, è possibile introdurre ambientalmente ispirazione (idee), adattamento, linea, tendenza, inerzia, spinta, conseguenza, destino, etc. così come per macchine riprogrammabili, alla costante mercé del segnale portante AntiSistemico.
Il che significa… potenzialmente:
il potenziale di cambiare, ovvero, “di ritornare a… o di…” essere, tutt3 ciò che ti passa per la tua/“tua” mente.
Il sacrificio a cui è andat3 incontro Domin3, incagliat3 a mo’ di collo di bottiglia in termini di “dima (campo magnetico AntiSistemico terrestre, in grado di condizionare il sistema operativo frattale espanso)”, obbliga/devia (interferisce, comanda) qualsiasi forma emergente “qua”, trasformando tutt3 nella versione “così”. 
Per cui, le continue formazioni sottoDomin3 risultano quasi totalmente (99 per cento) in linea con tale “esempio morfogenetico frattale espanso”.
Il tutt3 ad immagine e somiglianza dominante (3l vertice distaccat3, che proprio l’ingombro Domin3 permette di auto realizzarsi ed auto manutenersi perfettamente organizzat3, efficace, efficiente e funzionante). 


In ogni “tempo” – partendo dal momento di “è già success3” in poi – la forma arcaica (potenziale) del denaro è sempre esistita, passando dal livello ispirazione (tentazione), a quello delle idee, a quello dei pensieri, a quello del fare, etc. diventando sempre più virale, tanto da giungere ormai a possedere qualsiasi forma mentale contenuta (nel/dal) “qua (così)”. Chiediti:
come mai esiste tale piano progressivo
dal momento in cui l’umanità è stata “creat3”?
Come mai, allora, non è stata già creata “così”?
Ciò ti dimostra (se credi persino logicamente) che è intercorso un fattore successivo a tale “creazione” che, dunque, rispondeva ad una “natura” diversa/altr3 rispetto al “qua (così)”. No?
Non che puoi considerare l’origine “positiva (buona)” e l’intercorso “negativo (cattivo)”, bensì, solamente che:
rispetto al momento di “è già success3 (la grande ispirazione del ‘tempo’)”
esiste altro “spazio (precedente)”…
Del resto, puoi osservare la somiglianza (non curiosa ma significativa) che esiste tra la “comodità” del dispositivo automatico (vettura, Pc, Tv, smartphone, città, progresso, etc.) e 1) l’interesse privato “a monte” e dentro, 2) gli effetti collaterali ambientali, 3) le problematiche sociali, sempre più globali.
La realtà manifesta “qua”, allora, sembra (assomiglia) proprio ad una macchina riprogrammabile (come la dimensione Internet incarna, insegna e significa) in termini di “creazione (progetto industriale)” originale, con l’aggiunta della possibilità (potenziale) di… poter evolvere in qualsiasi modo, nonostante l’intenzione insufflata (o il principio virale, dominante, incapsulato dentro). 
Quindi, una sorta di “esperimento”, piuttosto che un impianto industriale, invero. 
Qualcosa che nasce nel momento in cui c’è una necessità diversa dal mero e più semplice ordinamento originale (business).

Qualcosa che assomiglia molto di più a due sfere del potenziale, come:
giocare a fare/essere “Dio”, divertendosi (magari facendo anche business, come in SimCity o WestWorld)
oppure
sperimentare una “cura” per la possessione dominante…
Due ambiti che coincidono in un solo “ambiente”, nel momento in cui al fine di “creare” deve esistere già una zona creativa (al di là, Oltre Orizzonte). 
Non crederai, infatti, alla storiella del “creare dal nulla”, Dio compres3?
Suvvia. 
Nonostante ogni vaccinazione, godi ancora del tuo più autentico potenziale, che l’intelligenza ti ricorda sempre ma in maniera alquanto annacquata, guarda non caso, così come ogni tipo di segnale alternativo deve farsi largo, quando ci riesce, attraverso l’intensissima cortina interferente del firewall AntiSistemico (a cui partecipa, non senza un particolare sarcasmo o “scherzo del destino”, anche il sistema operativo frattale espanso… ma non la memoria frattale espansa, se non sempre indirettamente).




Neutr3, neutrale, neutralizzante = la “tripla natura” d’assieme (univocità funzionale sostanziale potenziale), che permette la triangolazione d3 qualsiasi segnale portante caratterizzato da qualsiasi “natura (scopo, missione interesse, etc.)”, ordinato però secondo grande concentrazione di massa (tipologia di atteggiamento).
Neutr3 = in attesa di input (ordine, comando, orientamento)
Neutrale = senza alcuna partecipazione in termini senzienti, diretti, coscienti (ossia, come una macchina programmata a/per…)
Neutralizzante = la possibilità di essere programmat3 prevede alfine lo schieramento riflesso, ovvero, con partecipazione in termini concreti, diretti, coscienti (ossia, come un dispositivo che funziona).
L'Human Bit, infatti, ha uno sdoppiamento (minimo) della personalità, nell'in-conscio, con l'ago della bilancia dominante.
Il tuo Pc, il tuo smartphone, etc. – fai grande attenzione – è identic3 nella sostanza.
Il principio dominante è un virus che tenta di… dominare tutt3, essendo dominante.
La vivida compresenza introdotta “qua”, come la figura della serpe che dall’antichità riecheggia attraverso il mito
Così come, ti dicono, che il virus che provoca l’Aids è “sfuggito da un laboratorio”, quello dominante è stato introdotto “qua (così)” o si è introdotto “qua (così)”. 
Non importa come. È portante che te ne accorgi e ricordi. 
Poiché da “lì” tutt3 è divers3, assumendo la piega di una fiction a cui non credi se non sempre e solamente all’interno della trama stessa. 
Per te che abiti in occidente, l’ultima grande guerra combattuta sul campo è stata la “seconda guerra mondiale”. Però, le persone che l’hanno autenticamente vissut3, sono sempre di meno
Ciò significa che fra non molto, non esisterà più alcuna generazione che direttamente conosce cosa vuole dire sopravvivere a/in una guerra. 
Sì, perché… nel mondo ci sono sempre guerre, ma (ma) se ne prendi atto solo attraverso i Media, allora per te è come se non esistessero realmente, sostanzialmente.
Tanto da poter giungere a pensare che:
la guerra è una figata
avendo in mente solo dei videogame, solo delle immagini epiche estratte da film, solo l’impressione di sapere e non quella di avere ed essere, etc.
Con ciò non s’intende che “una guerra ogni tanto ti farebbe bene”, ma (ma) piuttosto che “l’esperienza già provata, della guerra, deve avere insegnato qualcosa in termini indelebili”.
La questione “è” nel significato e nella memoria diretta che, quando viene meno, “qua (così)” prende il sopravvento sempre qualcosa che è capace di resettare tutt3 il pregresso, partendo ogni volta dalla medesima trama dominante, che non esiste; c’è.
Il buono coloniale rappresentava un affidabile mezzo di scambio e, inoltre, aiutava a suscitare un sentimento di unità fra le colonie.
Questa moneta, non sostenuta da riserve d’oro o d’argento, diventava a corso forzoso. Ciò determinò un miglioramento della situazione economica generale.
Ai funzionari della Banca d’Inghilterra, che chiedevano a Franklin in che modo potesse spiegare la ritrovata prosperità delle colonie, egli rispose:
“la questione è semplice. Nelle colonie noi emettiamo la nostra valuta, che si chiama buono coloniale. La emettiamo in quantità appropriata rispetto alla domanda commerciale e industriale per far sì che i prodotti passino facilmente dal produttore al consumatore … In questo modo, creando per noi stessi la nostra valuta, ne controlliamo il potere d’acquisto e non dobbiamo pagare interessi a nessuno…”…
Geometria del Male - Sigismondo Panvini
La emettiamo… creando… controllando…” = chiemette, crea, controlla?
Nelle colonie noi emettiamo la nostra valuta…:
noichi?
Ossia, quando si dice “chi ti credi di essere?”, si incarna la verità superiore (sferica), anche senza saperlo.
Ovviamente, tali funzionari della Banca d’Inghilterra erano dei semplici “impiegati”, messi lì perchè lo spettacolo deve andare avanti (alla via così)... come lo stesso Benjamin Franklin.
Il “nuovo mondo (ciò che oggi sono causalmente soprattutto gli Usa)”, è statoemesso, creato, controllato” e non “scoperto”.
Ergo, esisteva già l’interesse (nel “vecchio continente”) in grado di ambire a… avendo le idee chiare a tal proposito, grazie alla storia pregressa (esperienza) maturata sul campo europeo e globale. Alias:
nomi e cognomi (famiglie)
piuttosto che
Stati, reami, imperi o multinazionali, etc.
Nomi e cognomi, al fine di evocare sostanzialmente almeno una spira della serpe (dominante):
fisicità, in luogo della via di fuga della virtualizzazione, dematerializzazione, maglie finanziarie, legislative, corporative, religiose, spirituali, occulte, etc.
La responsabilità è di chi non poteva non sapere (e non può non sapere)”, ossia, di chi conserva la linearità del lignaggio familiare, che guarda non caso è proprio per questo motivo che ciclicamente tende ad estinguersi, andando a cancellare la memoria d3 ogni discendente “qua (così)”. 
Qualcosa che succede e dunque “lava ogni coscienza”? No.
La memoria è un tessuto molto particolare; si potrebbe dire del tutto indistruttibile:
tutt3 ciò che “è già success3” continua a riecheggiare per l’eternità.
Per ciò esiste l’infrastruttura intelligente (firewall ambientale) che interferisce, trasformando te in “te”, a livello di in-conscio (nel conscio), alias, la dimostrazione della compresenza dominante.
La responsabilità può essere imputata ad un principio virale?
No, se tale formazione è come un programma (in tal caso, occorrerà risalire sino alla mente programmatrice). 
Sì, se tale entità è sensibile, cioè, paragonabile ad una forma intelligente assimilabile alla mente “umana”. 
In ogni “caso”, è sempre possibile e si deve sempre… dare a Cesare quel che è di Cesare. A prescindere.
Altrimenti, il destino sarà di continuare a sopravvivere.
La sopravvivenza stessa è, infatti, l’attestazione del principio che obbliga a… sopravvivere, poiché tale condizione non è naturale, essendo la natura abbondanza, floridità, fertilità, etc. e non tutt3 ciò che “ora” ti sembra, stanziando “qua (così)” con la lente AntiSistemica che ti ha.
C’è sempre un principio di continuazione:
osserva attentamente, però
che cosa (chi) continua ad auto riproporsi… attraverso il significato di/in tutt3 ciò che continua a succedere.
Quando a sopravvivere non sei tu ma (ma) è proprio l’interesse dominante, allora (allora) la sopravvivenza ha un significato molto più preciso e sostanziale, rispetto al credere a teorie affermate in quanto a… fette di salame sugli occhi.
L'operazione Paperclip (anche conosciuta come progetto Paperclip) era il nome in codice di un'operazione avviata dall'Office of Strategic Services e continuata dalla Central Intelligence Agency svoltasi nella seconda metà del XX secolo.
Essa aveva ad oggetto il reclutamento di scienziati tedeschi dalla Germania nazista nelle fasi immediatamente successive alla fine della seconda guerra mondiale
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È chiara la linea di continuazione (sopravvivenza)?
Coldiretti: bene stop Barilla a grano al glifosato.
"Gli agricoltori per una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Italia dove è vietato l'uso del glifosato in pre raccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri paesi...".
È quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in riferimento all'annuncio della Barilla che ha "aggiornato i parametri qualitativi per questa materia prima strategica e chiede "ai produttori di grano duro di tutti i Paesi di non usare il glifosato prima del raccolto..." come avviene in Canada che fino allo scorso anno era il principale fornitore straniero dell'Italia
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Come avviene in Canada che fino allo scorso anno era il principale fornitore straniero dell'Italia… (ergo: sino allo scorso anno – 2017 – una gran parte del grano utilizzato da Barilla era ricco di questa sostanza proibita in Italia. Il solito modo di raggirare la legge, che è prevista proprio al fine di farti credere a/che… nonostante ciò che continua a succedere e soprattutto a significare).
Metodo indiretto = pubblicità del tal prodotto venduto senza xxx, vale a dire che xxx ti è sempre stato introdotto in corpo automaticamente (comprando da te la merce impregnata di...).
Usualmente, se tolgono xxx è perché è stat3 superat3 in termini di necessità (dominante).
Superenalotto: gioca una schedina da 2 euro, fa “6” e vince 130 milioni
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Chi? Non lo sai per garantire la “privacy” della parte vincente che, dunque, potrebbe benissimo nemmeno esistere.
Che ne sai, infatti?
L’eco che si riflette “qua (così)” crea un indotto esatto, ad immagine e somiglianza di… chi? Non lo sai, poiché
Ecco il loop. La mente è tua nella misura in cui, riesci.
Da “chi”, infatti, arrivano le cosiddette (alla moda) fake news (la strategia del mentirti, recitando sostanzialmente)? Da te? Per favore…
Boom del gioco d’azzardo, ma lo Stato incassa solo le briciole.
17 aprile 2018
Gli italiani si giocano una fortuna ma lo Stato ci guadagna solo le briciole.
Un ottantesimo, per la precisione, è quello che l’Erario di intasca dal gioco online. Esattamente 1,13 per cento. Una miseria se si confrontano le cifre degli incassi.
Nel 2017 i soldi giocati sfondano il tetto mostruoso dei 100 miliardi ma gli introiti i dello Stato crollano in percentuale, in sette anni, di circa un terzo...
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Davvero?
Gioco d’azzardo: ogni anno buttiamo 95 miliardi. E lo Stato-biscazziere ne incassa quasi 20.
2 gennaio 2017
Più di quanto lo Stato spende per l’istruzione, poco meno di quanto spendiamo per mangiare.
Con 95 miliardi l’anno – il 4,4% del nostro Pil – gli italiani si confermano dei “grandi” avvezzi al gioco d’azzardo, ormai a livello di piaga sociale ma che finanzia lautamente le casse pubbliche.
Il precedente record risaliva al 2015, quando con 88 miliardi si era invertito un trend in discesa da alcuni anni.
Negli scorsi dodici mesi, con un aumento dell’8%, si è raggiunto il nuovo massimo storico. Il quale rappresenta quasi il 100% in più rispetto al 2008 quando il totale speso sfiorava i 50 miliardi:
in meno di due lustri la spesa per il gioco d’azzardo é sostanzialmente raddoppiata.
Il 50% delle somme “investite” finisce in slot e videolottery, più di 400 mila macchinette che fanno dell’Italia fra i paesi a maggiore diffusione di apparecchi, con numeri superiori addirittura alla patria dei casinò, gli Stati Uniti d’America.
Problema per molti soggetti (e relative famiglie) a rischio, ma anche rodato business che finanzia parimenti governo e criminalità organizzata, le cui mani sono da anni nel settore.
Nonostante le promesse, infatti, la moratoria all’autorizzazione di nuovi terminali è continuamente prorogata di finanziaria in finanziaria.
Sarà che i proventi per l’erario che sono sempre corposi, arrivando a sfiorare i 20 miliardi l’anno.
Cifra sensibilmente aumentata con l’aggiustamento all’insù della tassazione in vigore dal primo di gennaio dell’anno scorso. Un aumento che non ha scoraggiato gli habitué del gioco d’azzardo. E che permette a tanti, troppi, di lucrare sulla disperazione.
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Allo stesso tempo... è verità che lo Stato è il dispositivo creato per il “guadagno” delle parti (sottoDomin3), quindi, allo Stato devono rimanere solo le briciole (in proporzione).
A che ti serve un inalatore, quando puoi avere dei microchip in silicone?... Voglio eliminare il confine tra l’uomo e la macchina…”.
Il lato oscuro della rete
All’insegna dei buoni propositi, scivola sempre dentro... dell’altr3. 
Ovvero:
segnale portante AntiSistemico.





Sono queste le vostre grandi risorse. Talento, passione e idee. Ma se vi ho portati qui è perché questo non basta. È il Mercato, che guida l’innovazione
Voglio… creare un software libero che funzioni meglio degli altri…
Prego, accomodati… Non vedo l’ora che mi illustri le ragioni per cui dovrei chiudere la mia società… In questo io vedo soltanto il modo di rivoluzionare il modo con cui le Compagnie gestiscono i loro impiegati Così, gli impiegati diventerebbero obsoleti
Questa è una competizione, quindi siate spietati…”.
Il lato oscuro della rete
Una breve nota:
porta indietro nel “tempo” una qualsiasi consapevolezza, memoria, sapere, ricordo, conoscenza, tecnologia, tecnica, etc.
come del resto “è”
se pensi che qualsiasi “cosa” che ti viene data “qua (così)”, oltre che ad esserti vendut3, è già datat3, ovvero, superat3 da ciò che 1) bolle in pentola e 2) esiste già da qualche parte...
In tale fattore “delta”, sussiste la consueta differenza di potenziale che si ritraduce in vantaggio dominante e svantaggio massivo.
Tuttavia, se tale pratica la esegui a livello di esercizio teorico (che non ti costa nulla e che già sei potenzialmente in grado di fare), potrai unire i puntini del come è già success3, in funzione di tale introduzione di/in retro ingegneria virtuale, così, per espandere ogni presunto confine artificiale.
Ad esempio, la sperimentazione di uno Stealth ha avuto di contraltare, la comparsa di qualche Ufo nei cieli interessati a tali voli segreti…

Nessuno puòcontrollare Internet
È una macchina e per default è controllabile da “a monte”. 
È stata creata, per cui è controllabile e quando si auto evolverà – attraverso l’IA – allora, sarà la macchina a controllare tutt3, poiché “qua (così)” è assolutamente necessari3 il controllo totale (dominante)… essendo ogni “crescita (progetto)” dentro alla stessa gerarchia…
Chi non se ne accorge 1) finge (è in cattiva fede), 2) fa finta di niente (se ne infischia) oppure 2) è ignorante (ha già dimenticat3).
Avendo progettato una App per… mi sono assicurata che ogni tanto la mia creatura tornasse a casa a fare rapporto…”.
Il lato oscuro della rete
Non serve hackerare nulla, in tal “caso”.
Ora, ribalta la questione:
è chi controlla la Rete che agisce nello stesso modo.
È chi ha progettato la tecnologia in toto, ad hoc…
Per ciò non esiste privacy e tutt3 è sotto a controllo nativo (sorgente).
Qui, anche i muri hanno orecchie…”.
Il lato oscuro della rete
Con il filtro “tecnologia”, questa è una sacrosanta ed infernale, verità.
Il mondo punisce quelli che dicono la verità…
Certi problemi richiedono soluzioni semplici…
Nessuno può cancellare le proprie impronte. Tutti le lasciamo… C’è sempre qualcuno che guarda”.
Il lato oscuro della rete
Anche in un film di seconda categoria (per ciò non importa se il film è “bello”), ritrovi e ti dicono verità sferica, essendo memoria frattale espansa (registro per il funzionamento)…
Non c’è ragione di limitare noi stessi alle cose che possiamo toccare…”.
Il lato oscuro della rete
Con l’avvento della scienza (deviata) e del metodo scientifico, è stato decretato anche il “limite” di/a ciò che puoi o non puoi… fare (dimostrare). Ok?
È significativa (ha significato) la comunicazione, ossia, avviene a tale livello, che guarda non caso prende in considerazione qualsiasi andamento vettoriale, senza per/con ciò fermarsi “lì (dentro)”.
Probabilmente, tale informazione è anacronistica rispetto a come sei diventat3 “qua (così)”, tuttavia, il potenziale è sempre del tutt3 integro, poiché – appunto – potenziale. 
Per cui:
fattene una ragione, dal momento in cui “è” così, anche se “qua (così)”.
Tale ambito è caratteristico, alias, fondamentale, portante “qua”:
comun divisore, minimo comune multiplo.
Così
seppure
“qua (così)”
ovvero
“così (qua)”…
Significativamente… “Fai”.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2288