lunedì 23 aprile 2018

Ciò che vuoi sentirti dire.



"Preservare un commercio libero e aperto, che è legato alla cooperazione multilaterale, è cruciale per alimentare un ambiente economico globale favorevole…".
Mario Draghi 
A furia di “vedere dalla Tv, dallo smartphone, dal monitor” ti sei abituat3 solo a “guardare”.
Per cui, favorevole... a cosa (chi)? 
Che differenza sostanziale esiste tra la padella e la brace (che designano lo stesso principio di cottura)? 
Tra “libero mercato” e “mercato tutelato”, ad esempio, quale sottigliezza puoi cogliere? 
Che, in entramb3 i “casi”, le parole sono state scelte oculatamente per… illuderti, per sembrarti ciò che non “è” nella sostanza, l’ambito, l’indotto, il business. 
Ciò che vuoi sentirti dire, infatti, te lo dicono sempre. 
Ti tranquillizzano, rendendoti sempre più mansuet3, quel tanto che basta per fartene una ragione, in termini di abitudine, convenzione, auto disinnesco, etc. 
La “pubblicità” è l’arte di utilizzare le parole in maniera tale da far convergere la media (risultato atteso) con la Massa. Quindi, ricorrendo a tale strategia non ti vendono solo un prodotto, bensì, ti confezionano un intero stile di vita, “qua (così)”.

È psicologia? 
È conoscenza di come funzioni, di “cosa” ti aspetti, di quali tinte rifletti, etc. 
Insomma, ciò che è sempre success3 e, dunque, “è già success3” nell’AntiSistema, è ciò che “ora” continua a succedere anche in termini di “nuove tecnologie”, alias:
l’evoluzione di tale strategia.
Cosa vede di noi Facebook quando non siamo su Facebook.
Facebook sa quali siti visitiamo e tiene traccia delle nostre informazioni anche quando non siamo su Facebook.
Il comunicato che spiega che cosa succede ad alcune informazioni su di noi quando navighiamo online su siti che non sono Facebook è stato diffuso dallo stesso social network.
L’intento è quello di fare chiarezza dopo che il Ceo, Mark Zuckerberg, aveva risposto in maniera evasiva su questa questione, durante l’audizione al Senato Usa.
I tasti “Like”.
Ci sono i tasti “Mi piace” disseminati in praticamente tutti i siti Web che visitiamo.
Esistono poi anche dei sistemi per registrarsi in un sito usando il riconoscimento di Facebook e gli strumenti di analisi del traffico generato dai siti e dagli annunci pubblicitari, in questo caso con linee di codice non visibili all’utente e presenti nell’impalcatura della pagina
Nel suo comunicato, Facebook spiega che il tracciamento garantisce anche una maggiore sicurezza degli utenti…
Link 
C’è, ormai, un modo molto particolare di apprendere le notizie:
accomunandole d’assieme
come se non ci fosse differenza sostanziale.
Una news di gossip “sembra” avere, a livello mentale, la stessa valenza di una news relativa ad uno scandalo bancario o di... sicurezza di ciò che utilizzi credendo alle parole che sono state investite (in “pubblicità” a cielo aperto), ad esempio.
Ciò succede poiché per la “tua” mente, non c’è alcuna diversità, essendo un dispositivo per la ricezione e la trasmissione di informazion3, laddove – invece – l’elaborazione mentale è un’apparenza (quel tanto da far credere che esista intelligenza, in luogo di un più semplice ed accomodante… funzionamento passivat3, programmazione, etc.).
La mente (tu) può analizzare, approfondire, elaborare, etc. ma (ma) può anche dedurre, sentire, percepire, intuire, etc.
Ovvero, si dibatte potenzialmente tra:
apparire (conseguire)
ed
essere (accorgersi).
Qualcosa che inizia nel momento in cui il conscio viene divis3 indirettamente, al fine di celare un “segreto” (custodito a livello in-conscio), come per partizionare il disco fisso di una macchina, andando a creare nell’unico spazio organizzato per l’informazione, una divisione ombra (nel conscio). 
Qualcosa che si attua attraverso le medesime caratteristiche funzionali del virus, in un Pc… capace di andare ad “annidarsi” in qualche zona strategica della capacità del dispositivo.
Come entra e si diffonde (prendendo il controllo) un virus? 
Attraverso il “dirti ciò che ti aspetta (tentazione, dipendenza, conseguenza)”: 
apparendo diversamente rispetto a ciò che “deve fare”, una volta dentro. 
Infatti, nulla è lasciato al “caso”


Alla stessa stregua, funziona il virus biologico che puoi “prendere” sopravvivendo “qua (così)”.
Il virus è un organismo intelligente (programmat3), che risponde ad un certo interesse, scambiato ancora una volta per sopravvivenza (della “vita”). 
Di più, la compresenza del virus significa qualcosa (qualcun3), piuttosto che tutt3 ciò che sembra (poiché ti viene detto che…).
“Che cosa significa (1)” è divers3 da “che cosa credi che faccia (2)”:
(1) “è” informazione diretta (significato)
al contrario, (2) “è” effetto collaterale (conseguenza)…
Il significato “è”. La conseguenza “sembra”.
Perché piove? Perché piove…”. 

Fai attenzione, poiché, la spiegazione scientifica non è, allo stesso modo, significativ3.
Bensì, è un certo interesse a farti credere e a farti sapere che… in funzione di ciò che vuoi sentirti dire, poiché ti tranquillizza, ti rilassa, ti fa – insomma – lo stesso effetto del “farti” attraverso una sostanza psicotropa, etc.
Inutile aggiungere che si tratta di una strategia e, dunque, che prevede necessariamente la compresenza di una parte, immanifest3, che trae sostentamento da tale forma sociale, ambientale, umana… AntiSistemica.
A chi, infatti, tutt3 ciò giova?
Anche in tale ambito, ti sembra di comprendere ma (ma) non ricordi mai a livello sostanziale, dal momento in cui t’esprimi attraverso un atteggiamento particolare, in linea con l’AntiSistema stess3… in luogo del più che provvidenziale atteggiamento “formulare”, att3 ed adatt3 all’auto decodificazione dell’informazione ambientale, al fine di svelarne la portata assolutamente AntiSistemica rispetto alla valenza fondamentale della verità/giustizia sferica:
punto di sospensione, senza alcuna prospettiva (ergo, senza interessi trasversali, cavilli, etc.)
panorama unico per la fruizione diretta dell’uguaglianza, senza “necessità” di alcun filtro per l’interpretazione di ciò che “è” sostanziale e, dunque, assolutamente già chiar3, nitid3, cristallin3, etc. in se e per se.
Se (se) la giustizia ti sembra una questione da tribunale, allora (allora) sei completamente fuori strada, dimostrando che “è già success3” l’opera interferente con il significato. 
Gli effetti collaterali diventano “fatti” e come tali, tu non sei “tu” (sei “fuori d3 te”). 
Analizzando le conseguenze, ti allontani dal loro significato, che è “ragione fondamentale” (non causa). 
Causa che è, semmai, un abbaglio (come l’incagliamento Domin3, sacrificat3 in termini di blocco, collo di bottiglia, “esempio”, eco, loop, etc.). 


Causa che, dunque, sembra la ragione dell’effetto e della collateralità… quando viene analizzata, cedendo alla spinta massiva targata “che cosa vuoi sentirti dire”. 
Se è successo ciò (conseguenza), è per via di (causa)… da cui il giudizio, la colpa e la responsabilità “da programma elettorale”.
Ma (ma) della ragione fondamentale “a monte”, non v’è mai (mai) alcuna identificazione (del resto, nel loop c’è posto solo per la conseguenza “causa/effetto”, essendo il punto di sospensione rifless3 solo a livello significativo, alias, frattale espanso)…
Wells Fargo ha patteggiato una multa di un miliardo di dollari con due agenzie federali statunitensi, per aver truffato i suoi clienti su mutui e assicurazioni auto
La banca di San Francisco, la terza più grande degli Stati Uniti, era già stata travolta dallo scandalo dei falsi conti correnti aperti all'insaputa dei loro clienti.
Link 
Continua a succedere… dato che “non hai modo di concepire la realtà manifesta, diversamente”.
“Qua (così)” la saturazione è ambientale:
respiri e ti alimenti d3 tale polarizzazione.
Di più:
respiri ed alimenti, l’ambiente stess3.
Che cosa significa = come può  la terza più grande banca degli Stati Uniti, avere una tale condotta sociale?
Perchè l3 tolleri?
Tale focus (atteggiamento), anche da sol3, deve avere la valenza del:
porre fine, sostanzialmente, a tale caratterizzazione dell’ente.
Ovvero, progressivamente… districare la matassa, estraendo ogni spira. 
E, in definitiva, renderti conto che la struttura bancaria non serve nemmeno, se (se) fai a meno della “necessità” denaro.
Quindi, a tal pro… a cosa (chi) ti puoi rivolgere se sempre “qua (così)”, dove ogni ente, istituto, istituzione, organismo, autorità, carica, etc. “è” AntiSistemic3?
Ecco il perché della trasformazione continua, in luogo del cosiddetto “cambiamento”.
Ad una banca, ad esempio, basta cambiare nome, logo, Ceo, etc. per sembrare diversa/altr3.
E al “nuovo” establishment, basterà “chiederti scusa”, al fine di continuare a
Tale è la logica “causa/effetto”, che lascia la ragione fondamentale al di là di ogni presa in carico “qua (così)”. 
Per cui, evoluzione, progresso, civiltà, etc. sembrano ciò che non sono, sostanzialmente, non essendoci un riferimento assolut3 al quale appellarti (se non parti AntiSistemiche colluse).
A chi ti rivolgi per far valere i “tuoi” diritti?
Non ti sembra che… dovresti essere direttamente tu, ad incarnare una tale autorità?
Perché devi avere le prove e dimostrare che...?
Perchè hai in mente l'esempio del "Far West".
Perché non ti credono, fino a prova contraria. Anche se è palese che hai subito un torto.
La legge “è” tutt3 ciò, nell’AntiSistema… poiché proiezione AntiSistemica.
Immagina la comunità umana di singolarità, dotata della capacità senziente di accorgersi (ricordare) e di rappresentare (incarnare) la giustizia sferica:
la legge sarebbe talmente superata da risultare patetica
"Siamo consapevoli che l'attività di un'impresa deve essere sempre più collegata al benessere di tutte le persone, aiutandole a vivere meglio e portando ogni giorno nella loro vita la gioia del mangiare bene e sano…
Questa consapevolezza ci ha portato, come industria italiana del dolce, a investire oltre 100 milioni di euro nel percorso decennale di miglioramento della qualità nutrizionale dei nostri prodotti”.
Paolo Barilla 
Ovvero, ciò che vuoi sentirti dire:
pubblicità.
Sei in un modello di affari, basato sul presupposto continuo del “consumo”. 
Quindi, ciò che ti viene dat3 deve creare dipendenza (da cui le continue conseguenze del ritorno sugli investimenti privati/industriali, che risponde agli azionisti). 
Equilibrare la singola merendina, vendendotela potenzialmente a “quintalate”, significa demandare a te (che sei “te ‘qua così’) la responsabilità di, ad esempio, “mangiare/giocare con moderazione”. 
Quando sai benissimo, ma (ma) in qualche modo “non sembra mai importare”, che il tal prodotto ti ha in termini di possessione (dipendenza):
del resto, il modello più esplicito e diretto del medesimo meccanismo di funzionamento (e porta di accesso al significato)
è la droga.



Di chi è la responsabilità, dal punto di sospensione della giustizia sferica?
Chi si trova più “a monte” dell’agognata e pubblicizzata, socialmente, responsabilità individuale massiva? 
Di certo, non sei tu né tantomeno “tu”…
In una recente puntata di Mela Verde, è stata pubblicizzata l’azienda S. Anna. 
Ebbene, nella stessa trasmissione sono andate in onda le parole del figlio del fondatore, che ha ammesso – senza rendersi conto – che l’idea di commercializzare l’acqua era venuta in quanto a... ispirazione relativ3 al business del futuro (“ora”).
L’acqua come interesse, dunque, da privatizzare:
infatti, come diamine è accadut3 che certe persone siano proprietarie dell’acqua (che è un diritto universale) e che si limitino ad imbottigliarla e vendertela?
Di più, elogiando continuamente la portata dell’innovazione tecnologica dell’azienda, nonché la responsabilità ambientale ed etica della proprietà, passa sempre in secondo piano il significato che hanno quei numeri e quelle parole, spese per pubblicizzare lo status quo, piuttosto che altro.
Ad esempio, ma significativamente:
9,5 milioni di bottiglie prodotte ogni giorno (che scaricano “a valle” il problema sociale dello smaltimento della plastica)
significano almeno 13/14 milioni di litri di acqua tolti all’ambiente, ogni giorno (da una singola azienda)
e
350 Tir che quotidianamente la trasportano in giro per il mondo (con quanta dispersione di CO2 nell’aria?).
Ma (ma) questi numeri non sembrano fare effetto sulla Massa che, invece, se si sente dire certe parole chiave, entra come in uno stato di programmazione auto indotta, in una trance, nell’ipnosi collettiva che non porta mai a nulla se non a tutt3 ciò.


Earth Day, un miliardo di persone per salvare la Terra dalla plastica.
C'è un pianeta da salvare, il nostro.
Dall'inquinamento, dai combustibili fossili, dalla plastica. E tutti possiamo fare qualcosa, oggi, nel giorno in cui si celebra la Terra e se ne propone la salvaguardia.
Il 22 aprile è l'Earth Day, la giornata della Terra voluta dalle Nazioni Unite, e un miliardo di persone in oltre 190 paesi del mondo è coinvolto nella più grande manifestazione ambientale del pianeta...
Un momento importante di riflessione sulla possibilità di puntare sul riciclo e sulle risorse rinnovabili, perchè, come denuncia l'Unicef, ogni giorno nel mondo oltre 700 bambini muoiono per l'acqua inquinata.
Un cambiamento possibile, in cui crede lo stesso premier Paolo Gentiloni:
"oggi - ha scritto su Twitter - in tutto il mondo con Earth Day la campagna contro la plastica. 90% dei 300 milioni di tonnellate/anno di contenitori finisce nell'ambiente. Le alternative ci sono".
Non senza l'impegno di tutti, come ricorda l'ex ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina:
"dobbiamo tutti contribuire a raggiungere gli obiettivi sostenibili fissati nell'agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La sfida che abbiamo davanti è epocale, perché riguarda innanzitutto il modello economico e sociale. L'inquinamento, il cambiamento climatico connesso, non sono fenomeni naturali. Sono il prezzo dell'economia della crescita a tutti i costi…"…
Link 
ogni giorno nel mondo oltre 700 bambini muoiono per l'acqua inquinata
le alternative ci sono
l'inquinamento, il cambiamento climatico connesso, non sono fenomeni naturali. Sono il prezzo dell'economia della crescita a tutti i costi
la sfida che abbiamo davanti è epocale, perché riguarda innanzitutto il modello economico e sociale…
E… tutt3 queste belle parole, sono proprio ciò che vuoi sentirti dire, per cui… te le dicono senz’altro.
In maniera tale che ti ci puoi risciacquare la “coscienza”, magari, pensando al mondo “migliore” che hai sempre dentro in termini di utopia (come dovrebbe essere).
"Quest'anno il tema della Giornata mondiale della terra è la lotta all'inquinamento da plastica, che affligge in particolare i nostri mari al punto che nel 2050 si stima che gli oceani potrebbero contenere più tonnellate di plastica che di pesci.
È stato questo uno dei temi trattati nel dicembre scorso all'Assemblea ambientale Onu a Nairobi, dove oltre 200 Paesi si sono impegnati a mettere in campo una serie di azioni per invertire la rotta.
Che naturalmente non saranno sufficienti se tutti noi, individualmente, non saremo in grado di modificare i nostri modelli di consumo, e se le grandi aziende non faranno la loro parte per quanto riguarda il confezionamento e l'imballaggio dei prodotti.
Oggi però è anche l'occasione per ricordarci che la sofferenza della terra e del mare porta spesso con sé la sofferenza delle persone…".
Roberto Fico 
non saranno sufficienti se tutti noi, individualmente, non saremo in grado di modificare i nostri modelli di consumo, e se le grandi aziende non faranno la loro parte per quanto riguarda il confezionamento e l'imballaggio dei prodotti (il “modello di consumo” è stato imposto sottilmente, per cui, la Massa consegue, non avendo lo spunto per accorgersi e ricordare, poiché… sotto all’effetto di dipendenza d3lle sostanze che crede sfamarla, dissetarla, divertirla, vestirla, tranquillizzarla, etc.).
Ti hanno sempre (sempre) illus3 “qua (così)”.
Chi = la responsabilità è storica, gerarchica, elitaria.
Anche senza avere le prove e poter dimostrare che (nei termini di legge)… lo “senti” come sono andate e vanno le “cose” nell’AntiSistema:
la borghesia privata è una valida traccia, per seguire l’accelerazione “moderna e contemporanea” a partire dalla spira dell’Umanesimo in poi
alias
per dare a Cesare quel che è di Cesare
in termini di responsabilità sociale, ambientale, umana.
La Massa consegue. L’elite decide.


Il passaggio al motore elettrico è maturato solo dopo il picco del petrolio, ovvero, dopo che i grandi player globali hanno smesso, in termini lungimiranti, di investire (credere) nel settore delle risorse naturali fossili.
Arabia Saudita in testa (a livello d’evidenza riportata a livello mediatico). 
Che cosa significa = il modello di business (appartenente ed indicante talune “famiglie, proprietà”) cambia solo all’occorrenza dell’interesse industriale e solo dopo “cambia l’atteggiamento – stile di vita – della Massa” che pertanto non è responsabile per ciò che continua ad accadere non essendo in grado “qua (così)” di intendere e volere, nonostante ogni apparenza che fa credere esattamente al contrario, in termini pubblicitari.
Ogni volta che qualcosa (qualcun3) ha promesso il “cambiamento (off limits)”, è stat3 puntualmente auto disinnescat3.
Ad esempio, credi davvero che il cosiddetto “compromesso storico” non sia mai avvenut3 (ad eccezione di ciò che “è già success3” pochi anni or sono, quando molto velocemente le forze politiche hanno trovato un accordo, al fine di isolare il Movimento 5 Stelle)?
Con l’assassinio di Moro, s’è evitato autenticamente tale avvicinamento delle parti politiche?
No.
Piuttosto, le si è fuse insieme, senza troppo apparire (ossia, ciò che “serviva”. A prescindere che la diatriba Usa/Urss e democrazia/comunismo, non fanno la differenza in termini di giustizia sferica e quindi si tratta ancora e sempre, di apparenza).
11 marzo 1978 Andreotti forma il suo quarto governo sostenuto dal Pci.
Dopo una lunga crisi di governo durata quasi due mesi, Giulio Andreotti forma il suo quarto governo monocolore Dc sostenuto anche dai comunisti, dai socialisti, dai socialdemocratici e dai repubblicani.
Dopo soli cinque giorni, le Brigate Rosse rapirono a Roma il presidente della Dc Aldo Moro e uccisero i cinque uomini della sua scorta.
Il quarto governo Andreotti, il trentaquattresimo esecutivo della storia della Repubblica e il secondo della VII legislatura, dopo aver ottenuto la fiducia il 16 marzo 1978, rimase in carica fino al 21 marzo 1979.
Link 
La “fiducia” è stata ottenuta lo stesso giorno del rapimento di Moro.
Il Governo fu sostenuto anche dalla “Sinistra”, proprio per via di ciò che “era già success3”.
Un atto di responsabilità di tutt3
È ciò che ti vuoi sentir dire “qua (così)”.
Infatti, che cosa era, a sua volta, “già success3” sin dal Governo precedente?
Il Governo Andreotti III fu… il Governo di solidarietà nazionale, altrimenti chiamato "Governo della non sfiducia", grazie all'astensione del Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer durante la votazione in Parlamento per la fiducia.
Link 
Il 1976 cominciò in Italia con una crisi politica:
il presidente del Consiglio Aldo Moro aveva dimostrato, nel governo che presiedeva dal novembre 1974, di essere disponibile a un’apertura nei confronti del Partito Comunista Italiano (Pci) allora guidato da Enrico Berlinguer…
Il Pci non entrò a far parte del governo, ma nelle trattative politiche che seguirono, aperte a tutti i partiti meno che al Movimento Sociale Italiano, si decise di spartire le massime cariche istituzionali dello Stato tra i diversi partiti in base al loro peso elettorale, con la partecipazione del Pci:
il democristiano Fanfani diventò presidente del Senato, il comunista Pietro Ingrao, invece, presidente della Camera (il primo del Pci nella storia della Camera dei deputati).
Era la prima volta che si procedeva a questa mediazione, che poi proseguì negli anni successivi (a Pietro Ingrao successe Nilde Iotti, la prima donna presidente della Camera).
Quanto al governo, ci si accordò infine su un governo monocolore (ovvero con tutti i ministri dello stesso partito) della Democrazia Cristiana, guidato per la terza volta da Giulio Andreotti.
Berlinguer disse in Parlamento, il giorno del giuramento del governo – 10 agosto 1976 – che il Pci aveva deciso per l’astensione perché aveva messo il bene del paese davanti alle questioni di opportunità politica
Il governo partì avendo ottenuto più astensioni che voti favorevoli…
Per un anno e mezzo, quindi, il governo Andreotti contrattò tutti i principali provvedimenti con il Pci, in una continua opera di mediazione che aveva per protagonisti Giulio Andreotti da una parte e Enrico Berlinguer dall’altra.
Il Pci teneva a freno il sindacato e le possibili proteste sociali più estese:
con questo sostegno sempre un po’ reticente, il governo Andreotti poté approvare alcuni provvedimenti impopolari per cercare di mettere in ordine i conti pubblici
A metà gennaio del 1978 si aprì la crisi di governo, che durò circa due mesi e si concluse nel marzo 1978 con un altro governo Andreotti, il quarto.
Questa volta, però, i comunisti avevano accettato di votare a favore del governo (un altro monocolore democristiano).
L’Andreotti IV si costituì l’11 marzo 1978:
cinque giorni dopo, il 16 marzo, le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro e uccisero gli uomini della sua scorta, poche ore prima della presentazione del nuovo governo al Parlamento….
Link 
il Pci aveva deciso per l’astensione perché aveva messo il bene del paese davanti alle questioni di opportunità politica…
il governo partì avendo ottenuto più astensioni che voti favorevoli…
per un anno e mezzo, quindi, il governo Andreotti contrattò tutti i principali provvedimenti con il Pci, in una continua opera di mediazione
nel marzo 1978… un altro governo Andreotti, il quarto. Questa volta, però, i comunisti avevano accettato di votare a favore del governo (un altro monocolore democristiano)
Dunque, all'apice del successo elettorale (del quasi sorpasso sulla Democrazia Cristiana):
nel 1976, il Pci aveva deciso per l’astensione perché aveva messo il bene del paese davanti alle questioni di opportunità politica
nel 1978, i comunisti avevano accettato di votare a favore del governo (un altro monocolore democristiano)…(in seguito al rapimento di Moro).
Il “compromesso storico” è già success3, ha continuato a succedere (vedi il Governo appena sciolto) e succederà ancora, poiché a livello significativo... le parti recitano senza memoria frattale espansa, se non con la sola memoria storica tampone “qua (così)”.
Non c’è nessuna certezza che il Gran Canyon (Usa) si sia formato in una determinata maniera, eppurese chiedi, ti diranno come si è formato.
Allo stesso modo, è tutto il “sapere” AntiSistemico:
una parata in costume.
Cosa è la sincronicità, quando c’è un microfono nel “tuo” Pc, che ti ascolta “vede e provvede”?
"Svegliami quando è tutto finito… perché non voglio che tutto ciò sia reale…".
Avicii
Per la politica italiana… il 16 Marzo 1978 è un giorno particolare:
dopo quasi trentanni, il Partito Comunista, torna a far parte della maggioranza di Governo.
54 giorni di consultazioni hanno partorito un governo monocolore democristiano a cui Psi, Psdi, Pri e il Pci daranno la fiducia dall'esterno.
Il Governo è il quarto che vede Giulio Andreotti Presidente del Consiglio.
Ma il vero artefice della nuova coalizione è Aldo Moro che ha speso tutto il suo carisma e la sua diplomazia per ottenere prima l'appoggio del Pci e poi, in una drammatica seduta, il via libera dal Consiglio Nazionale del suo partito
La vita del nuovo governo, però, non si annuncia facile. La destra democristiana manifesta forti resistenze nei confronti dell'apertura al partito comunista.
Inquietudine serpeggia anche a sinistra.
Berlinguer è fortemente deluso dalla lista dei ministri. Si aspettava un’indicativa inversione di tendenza, per porre l’accento sull’inizio di una nuova fase politica, erano stati concordati dei nomi nuovi in alcuni dicasteri importanti. Invece all’ultimo momento c’è’ stata una brusca frenata.
Il governo Andreotti che ripresenta i soliti personaggi democristiani è stato già battezzato come “il governo delle anime morte”.
La base comunista è in fermento.
I giornali del mattino non escludono un ripensamento da parte del Pci che potrebbe non votare la fiducia
Link 
Certo che se vedi (credi) solo complottismo, allora (allora)…


C'era la sensazione che finalmente succedesse qualcosa di talmente grosso per cui le cose non sarebbero state più le stesse
Le radio della sinistra extraparlamentare mandano in onda centinaia di telefonate con gli sfoghi dei militanti "Aldo Moro non è uno dei nostri, non è l'angelo protettore degli italiani, eppure, anche se abbiamo fischiato le bandiere della Dc, in piazza siamo scesi per lui. Una follia.
Il sindacato dopo aver affossato ogni sciopero contro il carovita o contro la disoccupazione, ha mobilitato 50 mila persone a sostegno della Dc...", "Compagni, attenti, qua stanno santificando Moro. Ma ci stiamo dimenticando chi è stato per noi quest'uomo in questi ultimi trent'anni?...", "Altro che lottare per noi, le Br ci fregano, ci mettono col culo per terra, ci lasciano scoperti in fabbrica e fuori rispetto al Pci che ha buon gioco a invitare i compagni a 'farsi Stato', ad aggregare tutti sui contenuti della Dc..."…
Link 
Certo, perchè non furono le Br ad assassinare Moro.
Fu la “sincronicità”, mossa da un “Dio” determinat3 ed interessat3 a…
Fa sempre una certa impressione sapere... che uno dei più alti esponenti della cultura dell'Illuminismo, Voltaire, fosse un abile e fortunato giocatore in Borsa e che amministrasse oculatamente le azioni della Compagnia delle Indie.
E lo stesso può dirsi di un nostro padre della patria, espressione autentica dei valori etici e politici del liberalismo, Camillo di Cavour. Anche lui esperto in speculazioni borsistiche.
Ma oggi, dalla Cina, è rimbalzata una notizia che dovrebbe spegnere per sempre gli ultimi fuochi degli ideali del socialismo.
Un quotidiano di Pechino informa che Karl Marx giocava in Borsa. Il giornale riporta, a conferma della sconcertante scoperta, il brano di una lettera di Marx a Engels su alcune operazioni borsistiche da lui effettuate.
Si accenna anche alle cifre:
in una di queste giocate Marx avrebbe guadagnato almeno 400 sterline, una cifra rilevante per quei tempi…
Link 
Marx capovolgeva il rapporto fra Stato e società.
Non è lo Stato a determinare l’organizzazione sociale, ma è invece l’organizzazione sociale che determina lo Stato.
La società, espressione e prodotto della concreta attività umana, è il soggetto; lo Stato politico è l’attributo.
E poiché la proprietà privata costituisce la base e la sostanza della società borghese, lo Stato moderno è costretto a difenderne gli interessi e i diritti.
In teoria rappresenta l’interesse generale, in realtà tutela gli interessi privati.
Da ciò la opposizione tra la società e lo Stato, tra l’interesse particolare e quello generale, tra la vita individuale e la vita collettiva.
L’attuale organizzazione sociale, e la sua espressione politica, lo Stato, devono essere aboliti...
Link 
È… l’organizzazione sociale che determina lo Stato
Ovvero:
“qua (così)” l’organizzazione sociale è gerarchica
dis-organizzata da poteri privati
che proprio la borghesia (sottoDomin3) incarna, storicamente.
Poiché la proprietà privata costituisce la base e la sostanza della società borghese, lo Stato moderno è costretto a difenderne gli interessi e i diritti
In teoria rappresenta l’interesse generale, in realtà tutela gli interessi privati…
L’attuale organizzazione sociale, e la sua espressione politica, lo Stato, devono essere aboliti
Disamina perfetta. Ma (ma), fai attenzione a cosa “è già success3”, dopo (strategicamente):
l’idea sferica di Marx
viene trasformata in movimento politico (località, guerra)
alias
viene auto disinnescata/depotenziata (le due forze si dividono l'Europa, il mondo, per poi incubare la modernità, comunque, privata).
Comunismo e Democrazia, infatti, pari son… se (se) sempre “qua (così)”. 
Arabia Saudita (monarchia assoluta), Usa (Democrazia), Cina (Comunismo) – ad esempio – hanno in comune il linguaggio (interfaccia) del modello finanziario/speculativo (alla faccia degli ideali).
Ergo:
l’ideale è, nell’AntiSistema, ciò che interessa alla compresenza immanifesta dominante.
Per ess3 è, infatti... l’ideale.

“Fai… di renderti conto significativamente, senza auto decadere nella padella/brace dell’appartenenza. ‘Senti’…”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2291