martedì 10 aprile 2018

Ascesa al potere e stabilità finanziaria.



Il presente Bollettino non è un saggio di storia della politica economica, ma (ma) un semplice atto di attenzione (accortezza) verso qualcosa che cela qualcun3, che non ti sembra ma assolutamente “è”. 
Semplicità o, se vuoi (credi), ingenuità. Non importa. 
Importa che non si tratta di un giudizio di/in parte, avente interesse di natura privata
Se ne accorgeranno le generazioni future (se avranno ancora “spazio” per muoversi, in autonomia, avendo cementato il potenziale alla condizione apparente ed esterna dell’auto impotenza), allorquando questo Spazio (Potenziale) Solido avrà smesso di “brillare” segnale portante alternativ3 sostanziale. 
Quando qualcosa/qualcun3 viene a mancare, infatti, acquista come del “valore (postumo)” che, “qua (così)”, molto spesso rientra nell’ambito del collezionismo, alias, nel modo di fare AntiSistemico di valutare qualsiasi “ambito”, conferendo rarità e dunque preziosità, valore in pecunia (ovvero, nella sostanza, auto depotenziando ed auto disinnescando qualsiasi potenziale ivi contenut3). 
È sempre success3 “così (qua)”. 

Dalla narrazione “sacra (religiosa e spirituale)”, al contenuto più significativo di/in qualsiasi “opera prima (originale = significato dell’opera + chi l’ha creata)”:
venendo meno la parte creatrice, che ha in sé ogni connessione “a monte”
l’opera rimane orfana del valore aggiunto, che si ottiene triangolando completamente attraverso la sfera produttrice dell’opera stessa.
Ossia, se (se) “è” la parte che crea... a dettagliare la propria opera, il significato condiviso è prossimo alla sua massima funzionalità originale, altrimenti… nell’AntiSistema, l’AntiSistema (la giurisdizione in auge è come la marea: 
ricopre tutt3 ciò che rimane senza forze genitrici). 
Quindi, la strategia dominante ispira il comportamento sottoDomin3, di modo che all’indifferenza massiva consegua il relativo interesse postumo. 
Qualcosa che equivale a svuotare di significato l’opera e la parte autrice, al contempo; così slegat3, da non sembrare più ciò che sono (“è”).
Non importa se, poi, s’intitolano vie pubbliche, padiglioni di edifici istituzionali o privati, se si ricevono onorificenze, premi, attenzione, estrema valutazione, critica elogiante, se l’opera diventa materia di studio scolastico, etc.
Importa solamente che, “dopo, è troppo tardi”, poiché all’unione delle parti, manca la parte genitrice (che ha in sé ogni collegamento completo, nella significanza assoluta di tale connubio).
Coloro che vengono celebrat3 ancora in vita ma “qua (così)”, costituiscono i bastioni della fortezza immanifesta AntiSistemica, poiché… è logic3 attendersi che nulla venga lasciat3 al caso (dato che tutt3 si trasforma, senza cambiamento significativo).
Rimane in piedi solo ciò che “serve”, mentre tutt3 la rimanenza non viene riconosciut3….
Il Papa: non sottovalutare il Diavolo, non è un mito
“La sua presenza si trova nella prima pagina delle Scritture, che terminano con la vittoria di Dio sul Demonio
Indica un essere personale che ci tormenta.
Gesù ci ha insegnato a chiedere ogni giorno questa liberazione perché il suo potere non ci domini
Non pensiamo dunque che sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un'idea…".
Papa Francesco 
Se… “le Scritture… terminano con la vittoria di Dio sul Demonio…” perché ti hanno insegnato a “chiedere ogni giorno questa liberazione perché il suo potere non ci domini…”?
Di quale tipo di “vittoria” si tratta, se viene celebrata e contemporaneamente devi “chiedere ogni giorno...” che…? 
Una vittoria di Pirro, molto probabilmente. O strategica.
Qualcosa di valid3 per la propaganda millenaria, che non riconosci mai sostanzialmente:
una spira della/nella spirale (loop) AntiSistemica.

Non sei stanc3 di tanta bassezza (seppure perfezione)? 
Senti e percepisci, quindi deduci intuendo… ma (ma), in seguito, lasci sempre perdere, “qua (così)” lasciando stare/fare. 
Perché? Perché esiste il “maligno”? Fai attenzione:
farti credere a/in qualcosa
equivale a credere che poi esista quel… qualcosa.
Di più, il valore aggiunto giunge sino a te quando ti permetti di “osare” Oltre Orizzonte:
quindi, è il significato che s’emana da ogni e qualsiasi circostanza

che fa la differenza e stabilizza l’ambiente dal punto di sospensione, che non è prospettiva né tantomeno giudizio (interesse) ma intenzione di ripristinare ciò che senti essere giustizia sferica.
Sorvola, con la dovuta precisione (attenzione) – senza per/con ciò esserne rapit3 – le prossime citazioni, in maniera tale da farti un’idea sul tipo di “motore” che alimenti, mentre auto decompone tutt3 AntiSistemicaMente… 
Non importa se sai di non capire il gergo tecnico, la materia, la complessità, etc. Importa che sai di intuire (riconoscere e ricordare) che cosa/chi s'esprime a livello di significato.
Laddove il significato “è”:
quella sorta di utopia (come dovrebbe essere) che “senti in cuor tuo”
e, cioè
giustizia ad angolo giro (valore assolut3).
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Se (se) "in democrazia nessuno è spettatore…” allora (allora) perché si parla di una “esclusione (di una ) minoranza…”?

Il “vulnus” è la lesione di un diritto:
una “ferita aperta”.
Ricordi quale “è” l’interesse particolare
Riconosci cosa continua a fare vorticare tutt3? 
Intuisci chi si trova “a monte” dell’intera situazione AntiSistemica? 
Sì… Ecco… Certamente:
ci sei.
“Ora”, espandi tale significato al livello massimo, che riesci a percepire:
al globo inter3
alla Massa
a tutt3 ciò che ti si presenta tutt’attorno…
Nulla è stat3 lasciat3 al caso:
la strategia è perfezione (a differenza di ciò che sei portat3 a pensare “qua, così”).






Immagina logicamente:
lo Stato
chi è?
Non riesci a concepirl3 se non attraverso la concezione (dottrina) del “lo Stato è chiunque, in democrazia”. Vero
Bah. 
E “non in Democrazia”… chi è lo Stato (o qualsiasi forma di amministrazione/controllo della “cosa pubblicizzata ma privata”)? 
Riconosci una monarchia, quando è tale (assodata e dichiarata), ma… non l3 riconosci più, quando ti sembra venire meno, poiché tutt3 è già stat3 preparat3 per (non) sembrare, strategicamente (ovvio).
In “non democrazia” è palese chi è al vertice del reame? 
Non sempre, poiché le varie forme di gestione del territorio si sprecano, avendo a che fare con la pseudo diversità, che interpreti in quanto a “lotta per la sopravvivenza e, dunque, per il progresso. Dato che è dimostrat3 che ogni forma di controllo egemonic3, ha via via lasciato il posto proprio alla concezione democratica del potere”.
Di che cosa (chi) si tratta?
Bè, in “aiuto” ti vengono proprio le parole e la filosofia dell’attuale Papa:
non sottovalutare il Diavolo, non è un mito”.
Significativamente, non essendo un mito (e non potendo essere altro che movimento umanizzat3, dato che sei nell’epoca della ragione, della scienza e del metodo scientifico), significa solamente una “cosa”:
che si tratta di un “chi”.
La memoria ambientale frattale espansa ti “narra” della compresenza immanifesta singolare gerarchica dominante, attraverso il significato che, nel concatenamento d’eventi consequenziali – da “a monte” ad “a valle” – assume i connotati di persone in carne ed ossa, ovvero:
sottoDomin3.
Chi sono? 
Puoi riconoscerne le fattezze per categoria, censo, lignaggio, appartenenza settoriale, elitaria, unica, esclusiva, “reale”, etc. Dunque?
Esistono molte spire della/nella spirale (loop) AntiSistemic3.
Per cui, a tuo piacere, scegli storicamente (tanto non c’è differenza sostanziale nella livellazione gerarchica, quando tutt3 tende solamente a ripetersi sempre in manier3 divers3):
borghesia (alta, media e bassa)
nobiltà
corona (famiglia reale)
clero…
La Massa è come il bacino di contenimento, da cui pescare eventualmente.
Ogni singola spira, è sede di conoscenza (istruzione). 
Per cui, chi “insegna” appartiene ad una categoria che non rientra nell’elenco precedente (dunque, Massa).
Allo stesso modo, chi è espert3 nella tal materia, è estrane3 a tale rango elitario. Così come chi inventa, costruisce, esegue, etc. 
Sino ad arrivare alla Massa che, “poverin3”, non sa da che parte è girata “qua (così)”. 
Però, coerentemente, chi – dalla Massa – emerge, può ambire ad entrare e, dunque, a far parte del rango borghese, da dove agganciare la possibilità di risalire la corrente, impantanandosi negli edifici del potere che non conducono da nessuna parte, se non sempre “qua (così)”:
è come se, dopo grandi sofferenze e prevaricazioni, riuscissi ad entrare nella cabina di pilotaggio della macchina e, con tua grande sorpresa e shock, prendessi atto che la stess3 funziona automaticamente, ovvero, che alla guida non c’è nessun3, eppure… esiste direzione d’assieme. 

Chi è giunt3 a tale livello, ha concluso che “non esiste alcuna divinità”, che “è impossibile sfuggire”, che “non c’è nulla da fare”, etc. 
Per cui, non rimane altro che approfittarsi della vuota e desolante situazione generale (è un processo logico, mentale, non da tutt3... che ha selezionato le singolarità, automaticamente). 
Per ciò, al vertice c’è sempre solo chi ha una certa facilità e familiarità nell’amministrazione del potere e del sottopotere, in maniera AntiSistemica.
La “macchina” funziona da sé, in termini di controllo remoto wireless:
una potente ed immane illusione ottica
in grado di ottenebrare qualsiasi logica, anche se ferrea
che recluta coloro che ne rimangono abbagliat3
e che riescono a superare lo shock, senza retrocedere minimamente.
Una sorta di test, di prova, di esame finale… al termine del quale, chi viene promoss3 si ritrova a capo di qualche situazione da amministrare nel modo che ha imparato quando ha assistito alla propria impotenza, di fronte al potere che controlla tutt3 senza essere manifest3. 
Immagina di essere un simile individuo che, ad un certo punto della propria “carriera (vita)” è giunto al massimo livello concepibile dell’amministrazione del potere:
una volta poteva essere l’Imperatore, il Faraone, il Re, etc..
Ebbene, immagina di incarnare una simile vetta assoluta, e di avere ai tuoi piedi ogni persona del tuo regno, compresi anche gli altri ex regni, ora sotto al tuo totale controllo. 
Immagina di avere messo a tacere qualsiasi complotto che sapevi crescerti in seno. 
Immagina di avere eliminato ogni concorrenza e di avere imposto la tua “religione” a chiunque, avendo eliminato ogni fonte possibile di alternativa sostanziale, riunendo ogni potere nel tuo unico ed assoluto potere. 
Ebbene, che cosa credi che ti potrebbe succedere, godendo da una simile posizione, nel momento in cui avessi chiara la situazione poco sopra delineata
Quando al comando della “macchina” non c’è l’Imperatore e l’Imperatore ne è conscio, che cosa gli succede?
Non alla “macchina” ma (ma) a chi impera, convint3 di essere anche chi decide qualsiasi “sorte” dell’’impero.
Succede la più totale delle impotenze:
la paura subentra
invadendo e possedendo
portando alla pazzia… quando serve.
Sei l’Imperatore e puoi, come fece il Faraone Akhenaton, persino spostare la capitale del regno nel bel mezzo del deserto, puoi variare i termini di riferimento religiosi (cambiare, sostituire, “Dio”), puoi varare qualsiasi tipo di riforma, legge, desiderio, intenzione, strategia, interesse, piano, sogno, etc. ma (ma) concludi di essere sempre e sol3 “qua (così)”:
infatti, per qualsiasi tipo di volere assolut3, servirà valore in denaro (moneta, soldi, oro, averi) da distribuire alle parti incaricate di eseguire ogni attività, che serve al fine di realizzare la “tua” opera reale, imperiale, etc.
Ergo:
puoi incarnare il massimo potere immaginabile “qua (così)”
ma (ma) sarai sempre al servizio della “necessità” denaro.
Ossia, sei al cospetto di un ordine delle cose che esiste al di sopra (al di là, prima) di te:
il che significa
dunque
che esiste qualcun3 che ha generato (creato) un tale modo di “essere (avere)”
a/in cui anche tu, massim3 esponente del potere umano in Terra
devi piegarti e sottostare.
Ok? 


Immagina quale rabbia, quale desolazione, quale impotenza, etc. scaturisce dall’accorgerti di essere solamente un Re, un Imperatore, un Faraone, etc. e non il Re, l’Imperatore, il Faraone, etc. 
A quel punto, realizzi che tutt3 è relativo ad un assolut3 che non esiste; c’è. 
Puoi anche realizzare che “Dio” non esiste, dato che sai essere una tua invenzione, per approfittarti a pieno della situazione, eppurela “macchina” funziona da sé, nonostante il “tuo” volere.
Perché ogni massim3 esponente “qua (così)” ha sempre piegato il capo al servizio del potere assoluto della moneta, pecunia, valuta, denaro?
Perché nessun3 si è chiamat3 fuori da una tale “logica (automatismo)”, pur sapendo ed avendo la matematica certezza che, sul lungo termine, avrebbe costituito lo strumento perfetto per la conduzione alla propria rovina? 
L’esistenza di tale potere (che è una invenzione orfana , apparentemente, dell’appartenenza genitoriale) rappresenta il “limite estremo” di/in qualsiasi regno, che la storia deviata ha registrato “qua (così)”. 
Sembra che non esista alcuna eccezione, a tale regola aurea poiché ferrea (che miete in continuazione chi non si allinea)...
Anche Re Artù, che ti sembra ciò che ti deve sembrare, era 1) Re (gerarchia) e 2) grande possidente terriero, d’averi e del “destino”, dunque, dei “propri” sudditi.
No?
Non esiste eccezione alcuna, che abbia avuto la potenza di sopravvivere a se stess3.
Certo, poiché sei nell’AntiSistema.

La borghesia, ad un certo punto, diventa come un cancro che demolisce la nobiltà storica, prendendone il posto (sostituendola). 
E, tale divenire, poggia su solide basi AntiSistemiche, alias, indistruttibili se sempre (sempre) “qua (così)”:
come lavorando per un datore di lavoro che sai essere assolutamente immortale e, dunque, grandemente potente, lungimirante, sempre compresente a garanzia totale del “tuo” operato (in leva).
La nobiltà anteriore rappresentava un lignaggio decadente, che si specchiava nel proprio passato generazionale, nel diritto nobiliare di ereditare il potere automaticamente anche senza fare nulla. 
Era considerato “non alla moda” dedicarsi all’amministrazione dei propri averi di famiglia, che così sembravano infiniti e “sorgivi”.
Quanto di/in questa “moda”, fu ispirato in maniera tale da iniziare a svuotare tali grandi bacini di possedimenti, indirettamente
Lasciando la porta aperta al fare espert3 altrui. 
Andando in remoto ad alimentare quel potere trasversale che si nutriva senza sapere, e che al momento più opportuno, ha saputo colpire con l’audacia e tutta la violenza della legge che, nel frattempo, esisteva sia per tutelare tali grandi possedimenti ed, allo stesso tempo, per difenderne la portata dall’inefficienza che, non paradossalmente, avevano lasciato (permesso) decidere a “campioni” che non appartenevano alla medesima nobiltà ma (ma) che si “limitavano” a svolgere il proprio dovere (lavoro, interesse). 
Il finanziamento ha trasformato il Re in un imprenditore (minacciato costantemente dal debito, dal rischio di fallimento e da chi ha concesso l'apertura di credito).
L’invenzione del denaro non è, infatti, distaccata da quella del lavoro, essendo gerarchia nella gerarchia (dipendenza, conseguenza).
Poi, venne ogni altra invenzione, prima che tecnica (meccanica) ideale (teorica) e reale (sostenibile).
Il che significa:
lavorare ai fianchi, ispirando e cogliendo le occasioni, di volta in volta. Così, è tutto un scivolare lungo il medesimo piano inclinato:
qualcosa nel quale non s’inventa nulla, bensì, si affina tutt3.
Dove la Massa non partecipa mai (mai), direttamente. Ma, si limita a conseguire, appunto, come un meccanismo prevedibile poichè progettat3 in tal modo...
Dunque, venne mess3 a punto, nel durante, la concezione:
del debito (leva, interesse)
del prestito (usura verso chiunque, anche al Re, all’Imperatore, etc.)
della banca (istituzione bifronte, come Giano: pubblic3/privat3)
dell’apertura verso i nuovi Mercati
dell’umanesimo
dell’Illuminismo/Romanticismo
delle scienze
della Rivoluzione industriale
della Costituzione
della Rivoluzione francese
dello Stato (dottrina delle illusioni)
dell’unione di Stati, etc.
Tale “nuova” spira AntiSistemica pone le proprie basi in quel periodo che viene chiamat3, non a caso, “storia moderna (pur non essendo oggi):
la storia moderna è un concetto storiografico, inteso come fase successiva all'età medievale e precedente l'era contemporanea.
Riguarda un arco temporale di circa tre secoli, dalla seconda metà del XV secolo... alla fine del XVIII e inizi del XIX secolo…
Link 
Il Re non incide, nonostante possa decidere a proprio piacere; ess3 si adegua alle regole che già esistono da “sempre (dal momento di ‘è già success3’, a conseguire)”
Allo stesso modo, lo Stato. 
Così come Trump, che deve il proprio successo a chi ha permesso la “sua” scalata (un fatto artificiale segnalato sostanzialmente, in maniera frattale espansa, dal non avere avuto la maggioranza del voto popolare, ma “solo” quella provvidenziale dei Grandi Elettori) ed ora deve soprattutto ripagare con gli interessi tale debito.
Lo Stato tutela il potere che si avvale dello Stato, che l’ha permess3, creat3, originat3, etc. ispirandol3 nell’animo della Massa, facendone gonfiare il petto e comportando il sacrificio di sangue di milioni di persone, che hanno così edificato la “propria” casa comune pubblic3/privat3:
come una backdoor
da/in cui l’hacker entra nel merito della questione quando e come vuole, senza destare la benché minima attenzione altrui.
Immagina qualsiasi Re che, nel pieno della propria onnipotenza, si è accort3 di servire (a) chi non esiste; c’è:
quel potere borghese
che come una meccanismo perfetto
non ha lasciato nulla al caso
continuando a lavorare ai fianchi.
Ad un certo punto, la nobiltà borghese si è nuovamente trasformata:
lasciando il guscio nobile, dopo aver creato l’ambiente (società) più adatt3 a/per intensificare la propria Grande Opera, così come narra e significa (“è”) il fenotipo esteso frattale espanso:
dopo l’ascesa al potere, la stabilità misurata finanziariamente (secondo le regole che neppure un Re o lo Stato, hanno mai potuto ignorare).
Il Maggiore era unica. Possedeva un cervello e un’anima, anche se dubitava della loro autenticità…”.
Ghost in the Shell 2– Innocence
Ritenere il denaro e il lavoro come necessari, assolutamente, è come andare in giro sopravvivendo grazie ad un polmone d’acciaio. 
Non è normale
Avere delle abitudini ti rende vulnerabile…
Quello che il corpo crea è una espressione del Dna, quanto e come il corpo stesso… Se l’essenza della vita è racchiusa nel Dna, allora la società e la civiltà non sono altro che colossali sistemi di memoria.
E una metropoli come questa è solo una caotica e disordinata memoria esterna…”.
Ghost in the Shell 2– Innocence
Tutt3 è memoria. 
Di disordinat3 e caotic3 “qua (così)” c’è solamente l’illusione dell’apparenza di essere così.
Tutt3 ciò che ti è stato dat3 “serve” in infiniti modi. 
Questo è il significato singolare della pluralità.
Ci devono guadagnare, altrimenti a che serve
Meno si dimentica e meno si può ricordare…”.
Ghost in the Shell 2– Innocence
Chi… ci guadagna? 
Ti rendi conto che utilizzi, usualmente, espressioni che affondando nel gergo della finanza?
Che cosa (chi) significa = abitudine, compresenza immanifesta dominante.



In tale spira della spirale (loop), puoi fare nomi e cognomi:
per poi risalire la china
dando seguito alla denuncia
giungendo sino ad “ora”…
I Medici erano usurai, prima ancora che bancari e tutt3 ciò che “sai”:
eppure (infatti) ricordi solo la loro “magnificenza”.
“Fai… di mettere ordine e di accorgerti del senso unico, nel… senso unico ‘qua così’”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2282