mercoledì 19 aprile 2017

Auto ritrovarti.



Ci sono due “segreti”, da carpire (ricordare).
Sai quali sono?
Eccoli, ma… fai silenzio.
Interiorizzali e falli tuoi, dopodiché, getta via l’informazione (dimenticala).
È come prendere un pacchetto di patatine, mangiarle e poi gettare la confezione (magari, a terra, sprezzante), prima di passare alla cassa. Al di là… della convenzione. Oltre Ogni Orizzonte…
Ecco il primo “segreto”:
dopo qualche tempo, che ti interessi a qualcosa, ne sai molto di più del 90 per cento delle persone
esercitandoti ancora e dando luogo ad una tua “filosofia”
a quel punto
diventi “espert3”
per cui
non sei più un3 qualunque
pertanto
la comunità “espert3” si limiterà a giudicare un3 di loro
alla lunga
ritagliando un nuovo spazio, anche, per la tua “filosofia”.
Secondo “segreto”:
riassumi tutta la realtà manifesta “qua, così”
come se (come se) vedessi tutt3
dalla più “comoda” posizione del pubblico
al cinema…
Questi due “accorgimenti”, ti permettono – coerentemente, ma in-direttamente – di “penetrare qualcosa, che non lo sembra affatto”. 
Magari, usando la “porta sul retro” ma, in ogni “caso”… entrando, ossia, riuscendo (a…).

Allora, su questa onda lunga, chiediti:
quale “è” il miglior sistema di voto e di modello sociale?
Facendo appello al decorso della storia deviata, consegui, dato che sei solo una conseguenza. Quindi, applica i due “segreti” (fatti una risata e…) e… “godi del risultato”.
Qualcosa che, però, devi comprendere – per prim3 – tu.
Osa. “Fai…”.
Entra in tackle deciso, persino a gambe unite, da dietro.
Spaccama, in senso lato; accort3”.

  
In una realtà giusta, ad angolo giro, non serve nessun voto né modello sociale, essendo tutto questo “qua, così” – di fatto – un adeguarsi alla in-giustizia di parte, già come auto esistente in loco, quantunque, comunque ed ovunque… 
Come un figlio, una figlia, apparentemente senza genitori.
Sai che non è possibile, anche se sei nat3 “in (una) provetta”.
Il “seme” c’è sempre. Anzi, tu ci sei sempre. È diverso…
I grandi movimenti monotematici (monoteistici) “non solo religiosi” – collegati alla teoria del pensiero (parziale) – come (“i tre tenori”) democrazia, comunismo, monarchia, etc. non hanno mai smosso il potere dominante “qua, così”. 
Anzi, (ne sono un/il prolungamento sempre più "moderno") hanno in-direttamente permesso che venisse dimenticat3, rivelandol3 di luce apparente.
Se “ora” puoi studiare la storia (deviata) di queste grandi  “realtà, possibilità, scelte senza alternativa sostanziale”, nella sostanza, sei come auto intrappolat3 in qualcosa che, per quante “possibilità ti permette di prendere in esame”, non ti mette mai nella condizione di accorgerti della compresenza immanifesta dominante.
Infatti, questo non è previsto per te.
Anche se puoi sempre (sempre) renderti conto, per “contrasto”, ricorrendo alla caratteristica ambientale infrastrutturale di memoria frattale espansa.

  
Guarda alla realtà manifesta “qua, così”, come se tu fossi al cinema (ma... con senso di focus, del tutto tuo). 
Comodamente sedut3 al “tuo” posto, mentre sorseggi un litro di bibita e mangi un chilo di popcorn. Ma, anche no.
Stai solamente comodamente sedut3 al “tuo” posto.
Anzi, fai come se (come se) fossi “lì ma, nella sostanza, sei ancora “qua, così”. Tuttavia, tutto quello che scorre, lo riassumi dalla posizione di pubblico, non pagante.
Lo percepisci quel certo “distacco”?
Fai attenzione. Percepiscilo. Fallo tuo. Diventalo. Ritornalo. Siilo.
Il “distacco” è… tutt3.
È molte "cose" ed aspetti, allo stesso momento.
Ed è, sempre, qualcosa di riferito alla medesima condizione, di fondo, “qua, così” e, di più, alla realtà potenziale che albeggia Oltre Ogni Orizzonte.
È:
il vertice dominante
il fondo frattale espanso
tu, mentre, ti distacchi dal “qua, così”, seppure “qua, così”.

  
Un modo di rimanere coi “piedi piantati per terra”, mentre sfrutti questa caratteristica, trasformandola in tendenza apparentemente opposta ma, in buona sostanza, complementare, unica, univoca, ossia, tri-unitaria (portante, centrale, coerente)…
E, da “lì”, che cosa aleggia ed appare, se non… che cosa (chi) “vedi”, ossia, ricordi di prendere in considerazione.
“Vedi (ricavi)” la verità:
quella relativa all’assoluto “by la formula”.
Qualcosa di insindacabile. Di propri3, ossia, tu3 (in un “fondo” giusto, senza possibilità alcuna di cavillosità).
In una realtà giusta, ad angolo giro… la società degli individui si sviluppa normalmente/automaticamente/naturalmente (come "qua, così", ma...), conseguendo al dato di fatto, reale manifesto, caratterizzato da ogni e qualsiasi ideale/azione sempre e comunque “giust3 ad angolo giro”
lo capisci anche da te che se (se) tutt3 agiscono secondo tale centralità portante, allora, qualsiasi “cosa, movimento, ideale, sostanza, teoria, pratica, etc.” rimane giust3 ad angolo giro, poiché tutt3 è giusto ad angolo giro (ad "immagine e somiglianza". A monte).
Ergo, non serve nessun movimento “altr3” (per questo motivo, non è mai stato "trovato", né teorizzato, praticato, ricordato). 
E non serve, nemmeno, il ricorso alla legge, all'ordinamento, alla sicurezza, alla forza, all'economia, alla religione, alla scienza, etc.
Tutt3 si comporta, esattamente, come la pianta che trova sempre la luce solare e si auto raddrizza da sé, qualora qualche condizionamento ambientale ha avuto un effetto nefasto in ambito di autentica crescita, sviluppo, maturazione (idealmente, evoluzione).

“Qua, così”, all'opposto (ma non casualmente), le “cose” vanno per come sono state previste. Da cosa? Da chi… trama, da sempre o, meglio, dal momento di “è già successo”:
la compresenza immanifesta dominante “è”… reale, tanto quanto, te (mentre sei riassunt3 nella versione di “te”, proprio attraverso il fenomeno wireless dominante).
Il “fantasma nella macchina” sei tu.
Il “fantasma della macchina” è la dominante, che sfrutta la situazione frattale espansa, al fine di personalizzare/polarizzare tutt3, di conseguenza, agendo “in leva (attraverso gli attributi conferiti all'immagine di Dio, come la più moderna tecnologia o, persino la più vetusta Magia, dimostrano a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso).

  
Comandare un televisore, dalla tua poltrona, equivale ad immaginare Dio mentre “crea il mondo”
Il principio è lo stesso, anche se il timing è differente e solo per questo, “ora”, non cogli il sottile filo di analogia sostanziale…
La “differenza” sta tutta nell'immaginare Dio che “crea tutt3 dal nulla”. Mentre, “Dio (la dominante)” si limita ad interagire ed “usare” l’interfaccia (connubio) Spazio Sostanza/sistema operativo frattale espanso… agendo in leva, attraverso la proprio grande concentrazione di massa, divenuta, giurisdizionale “qua, così” a livello planetario.
“Dio” è un simbolo. Ergo:
“Dio” non crea dal nulla, il tutt3.
Ma:
“Dio” sceglie un “allestimento”, piuttosto che un altro, agendo sull'esistenza di fondo, di/in qualcosa che funziona e che, dunque, “già” esiste.
La scelta avviene a livello di reale potenziale:
un vero e proprio “arsenale”
nel quale è compresente qualsiasi tipo di “scenario impossibile ed inimmaginabile”.
È come agire dal tuo computer, attivando un software per la progettazione e l’arredamento degli “spazi”:
usi tutto ciò
ma
non crei proprio nulla (dal nulla).
Sfrutti il funzionamento. Dotandolo di “personalità”:
la tua.
Qualcosa che “qua, così”, si limita (poiché è auto limitat3, alias, impedit3) alla… “tua”.


Ad esempio; da un certo “momento” prende ad esistere la Chiesa. Una Istituzione “sempre verde e sempre al tuo fianco”. Qualcosa che ti accompagna “nella buona e nella cattiva sorte”:
un “matrimonio”, dunque.
Ma, un matrimonio che si basa su una “promessa” tra due parti caratterizzate, l’una (dominante) da una memoria di titanio (di lungo corso) e, l’altra (la "tua") da una memoria di calcare (tampone).
Fmi lavorerà con il nuovo governo francese, qualunque esso sia.
"Spetta al popolo francese decidere il suo prossimo presidente" e il Fondo monetario internazionale "è pronto a lavorare con il prossimo governo, qualunque esso sia, nell'interesse del popolo francese…".
Maury Obstfeld (consigliere economico e direttore del dipartimento di ricerca dell'Fmi)
Durante la conferenza dedicata alla pubblicazione del World Economic Outlook - il rapporto con cui il Fondo ha rivisto leggermente al rialzo le stime di crescita mondiale per il 2017 (+3,5%), lasciando invariate quelle al 2018 (+3,6%) - Obstfeld ha sottolineato che, anche per la Francia, "il commercio è stato un motore importante della crescita"; per questo, pur riconoscendo i problemi legati alla globalizzazione, "un approccio migliore rispetto a una riduzione degli scambi commerciali è abbracciare il commercio stesso e fare in modo che non si lasci indietro chi è stato colpito negativamente dai suoi effetti".
Link 
C’è, davvero, tanto… in cotanta espressività ed espressione.
spetta al popolo francese decidere il suo prossimo presidente (“qua, così”? Questo è vero, sempre e solo se… qualsiasi sia la candidatura alla presidenza, è già garantito che, poi, sarà ancora – solo e sempre – “qua, così”)
e
il Fondo monetario internazionale… è pronto a lavorare con il prossimo governo (ossia: il Fmi c’è sempre, mentre il governo finge di cambiare, trasformandosi sempre in nuove versioni della stessa sostanza. Sempre, quindi, “alla moda”. Come il vestire, il tagliarsi i capelli, il parlare, etc. sempre in maniera tale da essere “fig3”)
qualunque esso sia (vero: tanto, non importa quale “sarà”, dato che “sarà sempre lo stesso”. Basta “finanziare” ogni parte in lizza, per essere sempre certi di non scendere mai dal “carro del vincitore”)
nell'interesse del popolo francese (questo è, semplicemente, impossibile “qua, così”)
il commercio è stato un motore importante della crescita… per questo, pur riconoscendo i problemi legati alla globalizzazione… un approccio migliore rispetto a una riduzione degli scambi commerciali è abbracciare il commercio stesso e fare in modo che non si lasci indietro chi è stato colpito negativamente dai suoi effetti (questo, invece, è il simbolo letterario, concettuale – ivi celato – della forma d’incanto, che “’qua, così’… ti ha”).
Un approccio migliore rispetto a una riduzione degli scambi commerciali è
abbracciare il commercio stesso
e fare in modo che non si lasci indietro
chi è stato colpito negativamente dai suoi effetti (quindi: il “commercio” è nocivo, sempre, per “chi è stato colpito negativamente dai suoi effettiche, dunque, ci sono, esistono e sussistono).
La giustizia ad angolo giro, come si comporta, anche, in un simile “caso”?
Non prende nemmeno in considerazione, la “cosa”, dal momento in cui… il “dibattito non si pone”, per via del primo articolo della Costituzione Universale:
se c’è anche una sola possibilità di “lasciare indietro anche una sola persona
la “cosa” si ferma lì, ancora prima di iniziare.
Ok?
Basta con la sopravvivenza “qua, così”.
Basta con la giustizia di parte “qua, così”.
Basta con tutt3 quest3.
Questo tipo di segnale portante, AntiSistemico, “deve essere filtrato, rimanendo fuori, ossia, annichilendo per mancanza di ‘ascolto/seguito’”…
Come – ad esempio - il Fmi e la Chiesa… le sottodominanti imperano, appunto, da sottodominanti; inconsce della compresenza immanifesta dominante, che le anticipa sempre, prevedendole nella tal “forma”:
quando, anche, Erdogan… avrà “compiuto il suo tempo”, verrà sacrificato (santificato o demonizzato, a seconda delle circostanze, ovverosia, della necessità dominante attraverso le necessità del “branco” sottodominante, sempre pronto a sbranare tutt3 ciò che, anche solo un attimo prima, sembrava assolutamente far parte del branco stesso).
La “successione”, comunque, lascia sempre la traccia (forma sociale) prevista dalla dominante, non “buttando mai via nulla del… maiale”.
Tutt3 è “gonfiato”, ad arte.
Poiché “tutt3 serve ‘qua così’”…
Che cosa sai della democrazia?
Quello che hai studiato o, forse, imparato a memoria al tempo della scuola. Quello che ti hanno detto, insomma.
E quello che desumi per contrasto, sapendo come hanno vissuto i tuoi nonni, al tempo delle due guerre mondiali.
Già. E come hanno vissuto?
Forse, ti sembra, che ai tempi la vita fosse in “bianco e nero”, dato che la televisione 1) non c’era e 2) quando è apparsa era ancora in bianco e nero.
No? Non ti sembra che prima dell’avvento del colore, dal tubo catodico della realtà manifesta fuoriuscissero solo immagini nei coloro di fondo “per contrasto”?
Bianco e nero o, al limite, una sorta di “scala di grigi”.
Eppure, a ben sentire certi discorsi dei tuoi nonni e/o genitori (se non sono troppo giovani)… la vita sembrava avere come un certo “spessore”, diverso da quello di oggi.
Innanzitutto, c’era minor inquinamento (in ogni senso), il che – semmai – porterebbe la “fantasia” dei bimbi odierni a dipingere quel tempo come, certamente, “più colorato” rispetto a questo “qua, così”. Quando il cielo era davvero azzurro intenso e non “a strisce bianche, che velano una simile prateria pseudo azzurra”…

  
Persino le “storie”, tra le persone, sembrano risultare come più “autentiche”. Ma, forse, quest3 è solamente amarcord, che sgorga dalle ceneri di qualcosa che “ora” non pare avere più nessuna consistenza.
Questo, perché, ti sembra - partendo dal “vuoto” attuale – che una “storia”, per essere più “vera”, debba formarsi in un’epoca di sofferenza e, tanto più grande è questa “sofferenza”, allora tanto più grande è la “storia” che potrai vivere e poi raccontare/ricordare.
Per questo, le guerre mondiali sembrano aver permesso il forgiarsi di “storie” assolutamente “vere (degne)”.
Per questo, ancora oggi, “soffrendo la forma sociale ‘qua così’ (crisi)”, puoi ancora – quindi – sperare di vivere “storie” degne di essere, poi, raccontate e, prima, vissute senza nemmeno sapere di viverle.
È tutt3, così, in differit3. In-dirett3
Pensa al tuo primo sorso di birra, di caffè, di vino, di liquore, di superalcolico, etc. Ritorna al primo “tiro” di sigaretta o altr3. 
Ricorda la prima sensazione provata al tuo primo gelato…
Furono tutt3 esperienze “disgustose” (se fai mente locale).
Perché, dunque, “ora” non le provi più in questi termini?
Perché ti sei abituat3, per infiniti motivi… il primo dei quali è solo e sempre lo stesso:
il ritardo
attraverso il quale
di conseguenza
tendi a
Un “dato di fatto” che riguarda tutt3 se (se) sempre “qua, così”. 
Dal momento in cui, sei alla compresenza immanifesta della dominante:
Sua Maestà il ritenuto “Nulla (Vuoto)”.
Una coesistenza ermafrodita o intersessuale.
Ossia, al di là della separazione che è, nella sostanza, apparente (seppure vissuta come concreta, fisica, reale manifesta, etc. allorquando le “cose” si densificano, diventando come le montagne. Manifestandosi, emergendo e collassando pubblicamente)…

  
La dominante è senza distinzione sessuale o, meglio, ricombina in sé ogni auto separazione distintiva e caratterizzante, poi, la manifestazione.
La riemersione del “genere di mezzo”, anche a livello sociale, globale è – in buona sostanza – qualcosa che c’è sempre stat3; qualcosa che è sempre stat3 combattut3 e dibattut3.
E che, per questo, si è come rintanat3 in sé, in attesa di tempi “diversi”, nei quali poter essere meglio accolt3, per ritornare a manifestarsi. 
Qualcosa che a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso, non narra di te né del genere umano, bensì, che è la traccia di memoria frattale espansa inerente alla dominante, che “c’è ma non esiste” e/o che “esiste ma non c’è”, causando ripercussioni su/in quell3 che “è” lo spazio disponibile per vivere l’esperienza della vita, “arredandol3” potenzialmente in qualsiasi maniera, anche “ora” impossibile e/o inimmaginabile.
La democrazia…  "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini che ricorrono ad una votazione.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione… o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare e ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni e applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.
Benché all'idea di democrazia si associ in genere una forma di Stato, la democrazia può riguardare qualsiasi comunità di persone e il modo in cui vengono prese le decisioni al suo interno (per esempio il Papa viene eletto da una ristretta cerchia e anche lo furono i primi quattro Califfi)…
Evoluzione storica del concetto di democrazia.
Molte forme di governo sono state sperimentate e saranno sperimentate in questo mondo di peccato e di dolore. Nessuno ha la pretesa che la democrazia sia perfetta o onnisciente. Infatti, è stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo ad eccezione di tutte le altre forme che sono state sperimentate di volta in volta…”.
Winston Churchill
La democrazia è una forma di Stato... che, nella sua accezione contemporanea, si è via via affermata in modo particolarmente significativo negli ultimi due secoli.
Nell'arco di più di due millenni, il concetto di democrazia ha tuttavia vissuto una continua evoluzione, subendo importanti modificazioni nel corso della storia. Le prime definizioni di democrazia risalgono all'antica Grecia.
Democrazia antica.
Un primo riferimento universale lo si ritrova nei cinque regimi governativi platonici, in ordine discendente:
aristocrazia, timocrazia, monarchia, democrazia, che può portare alla tirannia in quanto inevitabile conseguenza dei comportamenti demagogici legati all'acquisizione del consenso.
Un altro esempio è il principio aristotelico che distingue fra tre forme pure e tre forme corrotte di governo:
monarchia (governo del singolo), aristocrazia (governo dei migliori) etimocrazia (governo dei censi aventi diritto), esse secondo il filosofo rischiavano di degenerare rispettivamente in dispotismo, oligarchia (governo di un'élite), e democrazia (potere del popolo).
Quest'ultimo, gestito dalla massa, è stato in termini più moderni definito anche dittatura della maggioranza, "quantitativismo" politico e per ciò dispotico e autoritario.
Nell'antica Grecia la parola democrazia nacque come espressione dispregiativa utilizzata dagli avversari del sistema di governo di Pericle ad Atene.
Infatti kratos, più che il concetto di governo (designato da archìa) rappresentava quello di "forza materiale" e, quindi, "democrazia" voleva dire, pressappoco, "dittatura del popolo" o "della maggioranza".
I sostenitori del regime ateniese utilizzavano altri termini per indicare come una condizione di parità fosse necessaria al buon funzionamento di un sistema politico:
"isonomia" (ovvero eguaglianza delle leggi per tutti i cittadini) e "isegoria" (eguale diritto di ogni cittadino a prendere parola nell'assemblea).
Peraltro, a queste forme di eguaglianza si legavano i principi di parresìa (libertà di parola) ed eleutherìa (libertà in genere)...
Link 
Focalizza, Poni attenzione. Accorgiti…
kratos, più che il concetto di governo… rappresentava quello di "forza materiale" e, quindi, "democrazia" voleva dire, pressappoco, "dittatura del popolo" o "della maggioranza"
democrazia (potere del popolo). Quest'ultimo, gestito dalla massa, è stato in termini più moderni definito anche dittatura della maggioranza, "quantitativismo" politico e per ciò dispotico e autoritario
democrazia, che può portare alla tirannia in quanto inevitabile conseguenza dei comportamenti demagogici legati all'acquisizione del consenso.
È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo ad eccezione di tutte le altre forme che sono state sperimentate di volta in volta…”.
Winston Churchill
"Democrazia" voleva dire, pressappoco, "dittatura del popolo" o "della maggioranza"
dittatura della maggioranza
che può portare alla tirannia
Lo sapevano “già”, nell'antichità. Lo avevano "già" provato e comprovato.
Lo sapevano ed è stato, comunque, “dimenticato”.
Da un in-certo “momento ('ora')”, le lotte sono continuate, sempre, per conquistare qualcosa che “si sapeva già” non funzionare o, meglio, che funzionava (e funziona) molto bene ma (ma) “secondo giustizia di parte”.
Conquista la “maggioranza (sempre più spesso risicata)” ed avrai – democraticamente e pacificamente – conquistato soprattutto il potere (non solo su quella maggioranza, bensì, sull'intera società, auto separat3 in casa, senza nemmeno esserne al corrente).
Ricorda (per sempre):
ogni ex fumatore, in generale, è il più acerrimo nemico per/di ogni fumatore.
Una metafora. Ovvio.
Qualcosa di completamente espandibile, estendibile, avvolgibile, etc. attorno al concetto – luogo comune “qua, così” – di società umana d’assieme, singolarità per singolarità e singolarità dopo singolarità
Una forma di retro ingegneria "intelligente (mirata)", avente - dunque - una ed una sola ragione fondamentale, dominante.
Come affronti la Massa (intera o al 99 per cento)?
Come… se (se) - prima - non la (già) auto disinneschi da/in Sé.

Una perfida, sottile, lungimirante, coerente, indemagliabile, totale, sostanziale, etc. “strategia”.
Qualcosa che rende tutto il resto, come… “fuffa”:
un "bene (asset)", nonostante tutt3.
Perché “Tu vali” e… non si butta via nulla, di te.
“Fai… (che cosa?)”:
opera di ritrovamento del “è già successo”
ossia
di “chi” ha permesso che tutto questo accadesse, sia accaduto e che, per questo, continua ad accadere causalmente (anzi, di più: “a monte”, essendo ragione fondamentale sia della causa che dell’effetto “qua, così”).
Di più:
opera di ritrovamento di te stess3 (dal potenziale reale che “già” sei).
Riunisci tutti i… "puntini". 
La frattalità espansa è il filo conduttore "migliore", anche in tal senso, dato che puoi “leggere la tua storia” ovunque, sempre e comunque:
anche “qua, così”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2049



2 commenti:

  1. Ciao Davide, la democrazia è una forma di stato; lo stato è l'apparato che serve alla classe dominante per gestire la situazione. La forma nasconde il contenuto, che è il dominio del capitale sul lavoro. Questo conflitto, occultato nella narrazione dominante, struttura e innerva ogni angolo della nostra esistenza, e questo indipendentemente dall'efficacia di un eventuale lavoro su di sè, che comunque rimane ineludibile.

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    1. Ciao Fabio, vero. Ma è ancora di più. Ogni "cambiamento" è solo una trasformazione, se sempre "qua, così". Per cui, lo Stato è solo una delle possibili strategie dominanti...

      Occorre rendersi conto di questo, piuttosto che continuare a giungere sempre in ritardo.

      Il lavoro è una invenzione/costrizione. Non solo il denaro (capitale).

      Così come lo è il concetto di "energia"...

      Il "lavoro su di sè" è proprio questo accorgersi e, di conseguenza, "Fare...". Con il responsabile (ragione fondamentale) riportato a galla, le cose sono molto più chiare, per cui si smette di "ciondolare 'qua così'". Focus!

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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