lunedì 10 aprile 2017

Ti useranno come oggi si usa una webcam.



Nel futuro, il confine tra uomo e macchina sta scomparendo. I progressi delta tecnologia permettono agli umani di potenziarsi con parti cibernetiche.
La Hanka Robotics, finanziata dal governo, sta sviluppando un agente militare che, trapiantando un cervello umano in un corpo interamente sintetico, renderà quel confine ancora più labile.
Metterà insieme le caratteristiche più potenti di umani e robot...”.
Ghost in the Shell
Attraverso di te, ti faranno fare (faranno/fanno) di tutto…
È sempre stato così. Si trasformano solo i termini, ma non cambia la sostanza.
Sai che ti dico? Il mondo sarebbe migliore se ci facessimo più domande”.
Lo chiamavano Bulldozer
Il tempo che attendevate è giunto. L'opera è completa; il mondo definitivo è qui. Egli è stato trapiantato ed è ‘vivo’".
Voce misteriosa nella notte - Divina Invasione – Philip K. Dick
La società sta assistendo alla, propria, più completa invasione e possesso, mai ricordat3 nella storia. 
Ossia, l’avvento dell’espansione “tecnologica”:
alla trama, ereditata dalla storia (deviata), si sta aggiungendo il “ricamo e l’intreccio” scientifico (deviato). 
È già successo tutt3, a livello di dominante. 
Per cui, continua a succedere – anche – a livello di sottodominante. Per cui, non è vero che quello che si sta compiendo, “ora”, è qualcosa di nuovo. La tecnologia sembra un fenomeno nuovo ma, non lo è. 
La “novità” consiste, semmai, nella forma apparente che, non permette di agganciare il passato dimenticato. 
Qualcosa che non era contrassegnat3 e caratterizzat3 dall'utilizzo della corrente elettrica.
Qualcosa che era fondat3 sull'utilizzo di altra forma di energia:
quella della potenza centrale umana, allorquando è pienamente in sé.
Di fatti, non esiste nessun “problema energetico” se (se) tu sei auto configurat3 nella maniera più opportuna.
Per “vedere” quest3, hai sempre la potenzialità. Ad esempio, abbracciando l’ottica (lente) frattale espansa by la “formula”.
Come “vedi”. Che cosa significa.

La spinta tecnologica, ora, ti sembra qualcosa di necessari3. 
Di assolutamente "competitiv3".
Di comod3.
Ma (ma) quando tutt3 sarà “connesso in Rete”, allora, non avrai più nessuna possibilità… altra, se non auto ricordandoti... sotto ad una forma appartenente al reame del reale potenziale.
Ossia:
per la “tua” mentalità, nel frattempo, acquisita “qua, così”… qualcosa di inimmaginabile.


  
La tecnologia, quando si trasformerà in robotica avanzata, trasformerà la realtà manifesta nella trama di un film di fantascienza (attuale). 
Automaticamente, ti ritroverai – non tanto – a ricevere bollette da pagare – quanto – a collezionare ricevute di bollette “già” pagate (da te, “a monte”).
Tutt3 pagheranno tutt3. Come sembra essere giusto. Ma (ma) quello che passerà sempre sottobanco, sarà il fatto inossidabile che “non avrai possibilità altra”, perché: 
sarai sempre più “precedut3, previst3, anticipat3”
interconness3 a...
Mentre la legge continuerà a tutelare una forma di giustizia di parte che, di conseguenza, sarà ancora più tutelante la “parte (sotto/dominante)”:
ciò che si è res3 immanifest3
attraverso l’impianto AntiSistemico
ossia
il non ricordarl3.

  
Gli Usa, ora, attaccano la Siria. Dopo che la creazione Isis, è servita per portare “lì”, la guerra. 
Un dato di fatto, dal momento in cui “prima dell’Isis” il progetto Usa era già quello di invadere anche la Siria.
Cosa che puntualmente è accaduta, coinvolgendo la coalizione internazionale, sino al momento topico di prendere la situazione direttamente “per le corna”.
L’elenco dei cosiddetti “Stati canaglia” è molto simile alla stesura dei bestiari medievali:
unilateralmente intendendo.
Te ne sei accort3? 
Al di là dell’ordalia mass mediatica intensiva… te ne sei accort3?

  
Al fine di radicare assolutamente l’impianto tecnologico moderno, adatto all'espansione dell’AntiSistema speculativo, di stampo occidentale, serve – infatti – che “i territori siano spogliati dalle/delle valenze altre, ovverosia, dalle/delle culture già radicate nel/sul posto”:
esempi di tradizione, usi e costumi, esperienza, ritualità, ritmi… divers3.
Nota bene. Il mondo è sempre più “piallato”, nel nome di… cosa (chi)? 
Non scorgi sempre la stessa “mano” all’opera?
Lo stesso intento, che si ricolora (mimetizza) dietro a tutt3.
Un manto di perfetta “invisibilità”, attraverso la copertura della legge e della convenzione. Un velo di chimica ignoranza. Bisogni sociali abilmente riforniti da/di agenti dopanti “a norma”.
Tutt3 serve “qua, così”…
Ormai, molte decadi or sono, Philip K. Dick “agganciò” il medesimo filo conduttore, sepolto sotto alla sabbia della inconsistenza auto deviante, scambiat3 per questa assurdità stanziante che chiami “realtà (unica)”.

Nella sua personale ricerca... Dick non esclude che un fondamento di “verità” si trovi anche nelle interpretazioni più settarie del Cristianesimo, alla cui vulgata si potrebbero paragonare i suoi stessi romanzi, sempre più anomali e lontani dal “canone” letterario. Il peggior nemico di Dick rimane in tutte le sue forme l'autorità politico-religiosa, il potere occulto e feroce che domina dall'alto gli individui senza che essi se ne rendano conto
Valis – Philip K. Dick
Il potere occulto e feroce che domina dall'alto gli individui senza che essi se ne rendano conto:
ma (ma) Dick era solo un tossicodipendente. Vero?
Come potergli dare retta? Non lo puoi fare.
Al limite, puoi rendergli omaggio attraverso il traslare la sua opera, di denuncia sostanziale, alla sua maniera, premiandolo della tua attenzione, per quanto riguarda il leggere le sue opere a carattere fantascientifico (ossia: auto disinnescandole ulteriormente).
La porta del simbolismo sostanziale frattale espanso è qualcosa di talmente potente, concret3 e lungimirante, da togliere il fiato per quanto riguarda l’apertura verso il Oltre Ogni Orizzonte, che riassume tutt3 ciò che credi di riconoscere “qua, così”, invertendone sostanzialmente la cardinalità.
L’AntiSistema che diventa (ritornando) “Sistema”:
dove il Sistema
“è”
giust3 ad angolo giro.

  
Alias: 
ove, nessuna legge può essere approvata se (se) “offende” anche un solo infante auto esistente al mondo.
Sì. Perché è da “lì”, che passa la linea tendenziale, congiungente il presente al passato e d’assieme al futuro (destino, orbita, fato, etc.).
Il libro riguarda l'incapacità di capire. Adesso ho creato un concetto che non capisco neppure io - il mio concetto. Non riesco a tradurlo in parole”.
Si tratta, insomma, di “rappresentare l'irrappresentabile”, un compito artistico che lo stesso Dick collega al mito di Faust, e che lo sta tormentando evidentemente dal 1974, tanto da fare di esso il filo conduttore della trilogia di "Valis", pur mettendo a dura prova la sua salute fisica e mentale…
È una strana sensazione, la sensazione di vivere nell'Apocalisse…”…
Valis – Philip K. Dick
ho creato un concetto che non capisco neppure io
non riesco a tradurlo in parole
rappresentare l'irrappresentabile
la sensazione di vivere nell'Apocalisse…
Ah! Quanto è comprensibile, ed attuale, Dick. Tanto - quanto - per questo spazio (potenziale)… affrontare l’opinione (artificiale, deviata) pubblica, avvicinandola al concetto/ricordo di “sistema operativo frattale espanso”.
La stessa ardua impresa.
Due espressioni che sostanzialmente coincidono, sia espandendo l’orizzonte, attraverso sostanze stupefacenti, sia ottenendo lo stesso “risultato”... decodificando tutt3 a livello simbolico sostanziale frattale espanso.
Come scrive Darko Suvin con il suo solito acume in un saggio pubblicato nel recente volume miscellaneo "Trasmigrazioni. I mondi di Philip K. Dick", a cura di V. M. De Angelis e di U. Rossi, “nel ciclo di Valis quasi tutti sono messaggeri, e quasi tutto è messaggiol'universo è null'altro che informazioni.
Dick stesso era un messaggero che portava notizie urgenti…”.
Una bella rivincita, tra parentesi, per un genere considerato il prodotto di ciarlatani o di autori infantili e falliti
Valis – Philip K. Dick
Quasi tutti sono messaggeri, e quasi tutto è messaggio… l'universo è null'altro che informazioni. Dick stesso era un messaggero:
certamente “è”, così.
L’universo è una matrice infrastrutturale a caratteristica fondamentale, frattale espansa (dove il rafforzativo “espansa” è utilizzato in chiave di distacco dalla condizione frattale, ordinaria, emersa convenzionalmente “qua, così”).

  
Se la relatività è “ristretta” o generale, allora, la frattalità non può che essere “espansa”, non visto che... tra le due modalità di lettura ed interpretazione della realtà manifesta, passa tutta la differenza che, per la teoria della relatività è un cardine ed, all'opposto, per la frattalità espansa è un codice (che, semmai, copre la cardinalità dominante, ad altro livello, anche se sempre “qua, così”).
È indubbio, comunque, che Dick sia stato influenzato soprattutto dalla trilogia planetaria del "Pianeta silenzioso" di C. S. Lewis, in cui la Terra è il luogo maledetto dove non arriva la luce divina, essendo stato conquistato dalle forze del male
Valis – Philip K. Dick
La Terra è (già) stat3 conquistat3 dalle forze del male (è già successo).
Il “male”, tuttavia, non è proprio quello che t’aspetti.
Non sono forze sovrannaturali. Non sono alieni, fantasmi, eggregore, demoni, mostri, etc.
Il “male” è:
la compresenza immanifesta dominante.
Parte “virale (dominante)” e parte “umana (Dominio)”:
a costituire un unico binomio
dominante (laddove la parte umana è, persino a quel livello, inconsciamente "portatrice sana" della parte dominante, che diventa tale proprio grazie a questa sbilanciata simbiosi, auto configurata in una sorta di equilibrio che permette al Dominio di dominare, mentre è dominato).
La dominante, senza il Dominio, non potrebbe camminare con gambe umane, né agitarsi come lo può fare una singolarità umana, né – quindi – potersi sviluppare in maniera tanto assoluta, senza dare nell'occhio e senza, di fatto, essere nemmeno registrata all’interno del proprio auto imperare duraturo ed imperscrutabile, se non attraverso la modalità, appunto, frattale espansa (un tipo di memoria indelebile, che riporta tutt3 anche se “qua, così”).
In realtà, le intuizioni mistiche dell'ultimo Dick sono strumenti forgiati per "raccontare" non solo un'ennesima storia che riguarda l'America contemporanea, ma il modo in cui uno scrittore di fantascienza può esistere e "continuare a raccontare" la sua visione del mondo
Valis – Philip K. Dick
Il modo in cui uno scrittore di fantascienza può esistere
e
"continuare a raccontare" la sua visione del mondo
Tutto è vero”.
Prima legge di SPS
Nell'"Exegesis", poche righe sotto la citazione che compare all'inizio di questa introduzione leggiamo:
I miei libri sono contraffazioni. Nessuno li ha scritti. La maledetta macchina da scrivere lo ha fatto: è una macchina da scrivere magica”.
Al posto del Dio della Bibbia, Dick menziona lo strumento del suo lavoro, la macchina delle parole che costituisce e informa il suo universo…
Valis – Philip K. Dick
I miei libri sono contraffazioni. Nessuno li ha scritti:
esattamente.
È un transponder:
il riportare informazione il più fedelmente possibile
“Valis (acronimo di "Vast Active Living Intelligence System", “Vasto Sistema Attivo d'Intelligenza Vivente”, da un film americano):
una perturbazione del campo della realtà, in cui si forma un cortice negentropico spontaneo automonitorizzante, che tende progressivamente a incorporare e assimilare l'ambiente circostante in strutture informative.
Caratterizzato da quasi-coscienza, finalismo, intelligenza, capacità di crescita e coerenza armillare…”.
Grande Dizionario Sovietico, sesta edizione, 1992

  
Se (se) avrai l’accortezza di 1) tradurre tutti quei termini, dei quali ignori il significato ed avrai presente 2) il significato di sistema operativo frattale espanso, allora 3) potrai giungere alla conclusione che Dick e questo spazio (potenziale) traducono lo stesso tipo di portante ed informazione stabile Oltre Ogni Orizzonte.
Laddove, il tempo già trascorso e la stessa vita di Dick – già “consumata” – non hanno cambiato nulla, relativamente all’assoluto riportato “qua, così”.
Le scoperte della fisica di questo secolo hanno profondamente cambiato la visione della realtà naturale.
Oggi il quadro scientifico dell'universo risulta ben diverso da quello del tradizionale "mondo-macchina" ottocentesco, che influenza ancora la nostra cultura e la nostra mentalità, sebbene sia un modello utile solo su scale superiori a quella atomica.
La Teoria della relatività ristretta (Einstein, 1905), oltre ad unificare i concetti di spazio e di tempo, ha dimostrato che la materia è semplicemente una forma di energia.
La meccanica quantistica o fisica quantistica (Planck, Bohr, Heisenberg, Schrödinger, Dirac ed altri, 1900-1928) ha poi evidenziato che a livello atomico tale forma di energia presenta una natura "vibratoria" o "ondulatoria".
La nozione classica di "materia" è valida dal familiare livello degli oggetti visibili fino al livello molecolare ed atomico (stadio chimico), ma ai livelli sub-atomici decade.
Normalmente si dice che all'interno degli atomi vi sono delle particelle in movimento (gli elettroni ed i nucleoni); in realtà tali presunte "particelle" consistono di campi oscillanti, ovvero di strutture immateriali recanti "informazione":
a questi livelli la realtà naturale rivela la sua intrinseca struttura razionale
Oggi sappiamo che l'attività mentale è dovuta a processi chimici e fisici che avvengono nel cervello e nel sistema nervoso, a livello molecolare, atomico e probabilmente anche subatomico, cioè a livelli descritti dalla meccanica quantistica…
Link 
ha dimostrato che la materia è semplicemente una forma di energia
ha poi evidenziato che a livello atomico tale forma di energia presenta una natura "vibratoria" o "ondulatoria"
in realtà tali presunte "particelle" consistono di campi oscillanti, ovvero di strutture immateriali recanti "informazione":
strutture immateriali recanti "informazione"
una natura "vibratoria" o "ondulatoria"
una “forma di energia (portante)” aggregante l’informazione (ricevuta) nella materia (forma, realtà manifesta)...
L’interesse della dominante è, ad esempio, come una “maledizione (informazione)” che viene trasmessa a livello subatomico, attraverso la “natura vibratoria/ondulatoria", andando a modellare attraverso la forma energetica, la forma materica conseguente.
Le particelle sono tenute assieme dal sistema operativo frattale espanso, dalla sua funzionalità originale e modellate ad hoc, ricevendo informazione dalla grande concentrazione di massa giurisdizionale dominante, per delegazione frattale espansa:
qualcosa che osservando un dispositivo Pc/stampante 3d, puoi ottimamente intuire.
Non la considero una macchina. Lei è un’arma. Ed è il futuro della mia azienda”.
Ghost in the Shell
Gli altri attorno a me si adattano bene. Mi sembrano tutti connessi. Io no. Mi sento senza passato…
Ci aggrappiamo ai ricordi come se ci definissero. Ma non è così. È quello che facciamo a definirci”.
Ghost in the Shell
La “definizione” di una singolarità umana, è la manifestazione “finale” del processo di elaborazione delle informazioni, come summa ponderata delle stesse, ricevute tuttavia “qua, così”, ossia, per intercessione della compresenza immanifesta dominante, che devia tutt3, conseguentemente. Alias:
tu non sei, più, in te
non sei, più, Tu.
La tua auto definizione risulta alterata, anche se non lo risulta affatto, nella convenzione e senza la tua memoria/esperienza.
Tu sei quello che un giorno tutti diventeranno”.
Ghost in the Shell
Cioè, trasformerai la fase wireless di controllo non locale, in leva. 
Che… verrà portata ad un livello successivo, poiché lo sei già, sotto al controllo.
Il mondo del futuro (quello “da film”) ti sembra così distante da quello odierno? Osserva una “megalopoli”, specialmente di notte, e ti accorgerai della già auto avvenuta traslitterazione
Sei umana?Sì…Tu cosa sei?...”.
Ghost in the Shell
Tutt3 te lo ricorda, anche se indirettamente:
dal golem al “mostro di Frankenstein”.
L’ipnosi. I “casi manciuriani”, etc.
Persone “hackerate”. E sarà sempre peggio:
come dispositivi comandabili in remoto.
Come la più classica delle “possessioni”:
ti useranno come oggi si usa una webcam. Attraverso di te, ti faranno fare (faranno/fanno) di tutto.
E tutto questo è, e rimane, a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso:
la riprova della portata, dominante, su/di/in te
attraverso l’ambiente in toto.
Qualcosa di indimostrabile. Vero? Sì. Ma solo attenendoti alla convenzione.
La memoria frattale espansa è il fulcro di tal riprova, del fatto che puoi essere assolutamente cert3, della compresenza immanifesta dominante.
L’hacking avrà creato un vuoto. Kuze gli ha rimosso la memoria e in qualche modo gli ha installato una nuova realtà…”.
Ghost in the Shell
Che cosa significa.
Qual è la differenza? Fantasia. Realtà. Sogni. Ricordi? È tutto uguale…”.
Ghost in the Shell
Non c’è differenzaper la mente, che non ricorda e che “si offre a”, inconsciamente.
Esiste sempre uno scopo e la ragione fondamentale.
Chiediti, allora: 
che cosa è la possessione?
Chi è? Il Diavolo? No.
Quello è solo il simbolo:
chi è? È sempre la dominante.
Guarda, ad esempio, “in” Ghost in the Shell:
è tutto già dimostrato.
Ancora: 
che cosa è la telepatia? Una facoltà. Tecnologia. Centralità e interconnessione, attraverso il tutto, ossia, per mezzo della delegazione frattale espansa sul sistema operativo frattale espanso, che ricollega tutto d’assieme, utilizzando le facoltà attribuite a Dio (un altro simbolo).
Usa menti umane per creare un network tutto suo
Ti ho connessa ad un nuovo network di mia creazione.
Quando non sarò più in questo mondo, il mio ghost potrà sopravvivere lì. E rigenerarsi…
Io sono come mi hanno creato…
Pensavano che saremmo stati una parte della loro evoluzione ma, invece ci hanno creati per evolverci da soli.
Al di là di loro”.
Ghost in the Shell
La “catena” c’è sempre. Fai attenzione persino alla “poesia”. Nel “qua, così” c’è solo “qua, così”… oltre all'informazione frattale espansa ed al potenziale.
Non prendere quei farmaci che ti danno. Li usano per sopprimere i tuoi ricordi. Il tuo Shell appartiene a loro, ma non il tuo Ghost. Il tuo Ghost è tuo. Ricordatelo sempre. E forse potrai ricordare tutto
Tu non saresti qui, se non fosse per quegli esperimenti…
Il mio lavoro era importante. Sei venuta al mondo…
Ti abbiamo dato dei ricordi artificiali. Carter voleva darti una motivazione, per combattere i terroristi
Abbiamo cambiato la sua identità. Ma il suo Ghost è sopravvissuto.
Il suo Ghost è il vero fallimento. Non possiamo controllarla. Non è più un bene sostenibile…
Non do il mio consenso.
Non c’è mai servito il consenso. Né il tuo, né degli altri…
Viveva nella zona illecita… Scriveva i suoi proclami di come la tecnologia stesse distruggendo il mondo
Chi sei tu?
Non lo so…
E ce ne erano altri… Considerati usa e getta dal Governo
Puoi dimostrarlo?...
Il virus si è propagato…”.
Ghost in the Shell
Chiediti:
che cosa (chi) è, un virus?
Perché c’è sempre (attraversa), in qualsiasi contesto?
Che cosa significa.
Chi, indica?
Tutti gli agenti passino in modalità comunicazione mentale…”.
Ghost in the Shell
I poteri di “Dracula”, ad esempio, sottintendono che esiste una “rete alternativa, sostanziale, propria”. Distaccata da quella reale manifesta. I sensi servono per interconnettersi, ma di più è utile la grande concentrazione di massa, giurisdizionale (l’auto centralità, in/nel sé)…
Laddove comunica e interagisce, “ancora”, la natura. Ma ad un altro livello più consapevole e partecipe (sensibile)…
Che cosa sono i fantasmi, le “visioni”, etc,? Glitch. Frammenti di memoria. Ricordi. “È già successo”
Non avevamo niente. A parte noi. Questo ci hanno preso
Vieni come me. Nel mio network. Noi ci evolveremo al di là di loro “.
Ghost in the Shell

  
In assenza della giustizia ad angolo giro, è la giustizia di parte che regna. Ti risulta che ci siano, nella “tua” realtà manifesta dei principi di giustizia ad angolo giro già sviluppati?
Senza “supereroi uman3” nella realtà manifesta “qua, così”. Senza giustizia ad angolo giro.
Senza eroicità, l’AntiSistema.
La mia mente è umana. Il mio corpo è costruito… Ci aggrappiamo ai ricordi come se ci definissero. Ma è quello che facciamo, a definirci. Il mio Ghost è sopravvissuto per ricordare a chi verrà dopo di noi che l’umanità è la nostra virtù. Io so chi sono. E perché sono qui…”.
Ghost in the Shell
È una comunicazione che utilizza tutt3, per ispirare questo spazio (potenziale). Segnale “esterno”. Alternativa sostanziale. Oltre Ogni Orizzonte.
Sempre prima il lavoro.
Perché? Che altro ho?...
Ti sei potenziato per poter bere di più?...
Sono costruita per questo. È così?...”.
Ghost in the Shell
Hacking cerebrale
connessione in remoto, wireless (nell'inconscio è stato ricavato l’impianto ricevente i comandi “post ipnotici”).
Inconscio che esiste, nel momento in cui “ti tengono nascoste informazioni, alias, la tua memoria, i tuoi ricordi, la tua esperienza… prima del punto di 'è già successo'”.
Abbiamo cambiato la sua identità. Ma il suo Ghost è sopravvissuto.
Il suo Ghost è il vero fallimento. Non possiamo controllarla. Non è più un bene sostenibile”.
Ghost in the Shell
Accorgiti dell’inclinazione dalla quale guardi al mondo e di quella da cui viene guardato, convenzionalmente:
se (se) ti accorgi di tante “piccole” differenze
non sei pazz3…
Sei “solamente” usat3, come una webcam, e, attraverso di te, ti fanno fare (fanno) di tutto…
La “pazzia”, in sé, non esiste:
osserva il/al mondo.
È semplicemente “perfetto”. Anche se lo “è” da una sola inclinazione, di parte. L3 “vedi”? Che cosa? Chi.
C’è come uno spazio vuoto, l’anello mancante, sempre, comunque, ovunque e quantunque.
Riunisci i “puntini”.
Questo sì che ha senso.
“Fai…”.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2043



8 commenti:

  1. Ciao Davide, leggendo la biografia di Dick, mi ha colpito che, come me, è nato prematuramente in parto gemellare.
    A differenza di Sps/Tua, gli mancava "solamente" la visione sulla dominante, sul sistema operativo frattale espanso e sul ritorno alla configurazione formulare. E in mancanza di ciò "ci andava sotto".

    "La realtà in Dick è (a volte) un mondo illusorio in cui il personaggio è intrappolato."



    Curioso che casa sua venne scassinata e portati via alcuni documenti. Dick sostenne fosse opera dell'FBI ma non si scoprì mai il colpevole.

    L'universo è quindi, in definitiva, informazione. Informazione per noi, che invece di perderci e dormirci dentro, avremmo proprio, in cima alla lista, il compito di comprendere queste informazioni, questi messaggi e messaggeri. Giusto?

    Un abbraccio
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio, ma pensa (i gemelli mi ispirano sempre grande curiosità). Penso che hai ragione. Alla fine, si era come sperduto in se stesso, ossia, "qua, così". Ma il suo "lavoro" è stato molto utile, ora, per "contrasto (prova del nove)"...

      Alle solite, dei documenti spariscono nel "nulla".

      Le informazioni sono memoria e registro (il "come si spiega". Qualcosa di utile al funzionare). E nelle informazioni c'è sempre proprio tutt3, ma occorre decodificarle secondo la giusta "inclinazione".

      Continua più sotto :)

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  2. Aggiungo che in realtà questo Valis, come da Te già sottolineato è a tutti gli effetti il sistema operativo frattale espanso... Quindi tutt3 "torna" davvero.
    Mi ha colpito molto questa parte qua: afferma che le sue esperienze paranormali lo avrebbero informato che i suoi romanzi e i suoi racconti fossero in un certo senso veri. L'autore crede di ricordare una vita precedente molto diversa, un'altra realtà in pratica. Crede che la realtà in cui viviamo sia fittizia, una sorta di programmazione al computer, dove ci accorgiamo che c'è qualcosa di strano solo quando una variabile viene "riprogrammata" e che i déjà vu non siano altro che indizi che in un qualche punto del passato una variabile sia stata modificata e da ciò ne sarebbe scaturita una realtà alternativa. Secondo lui il tempo non è reale[22], rifacendosi a Parmenide, crede che vediamo il tempo in cui crediamo di essere, ma in realtà ci troviamo in un altro periodo e che queste discrepanze temporali che lui ha vissuto così fortemente, ma che noi tutti viviamo ogni giorno, come detto attraverso i déjà vu, ne siano la prova.

    Ricorda da vicino Matrix e ad esempio "il tredicesimo piano".

    Cambiando discorso, un po' di tempo fa ho visto il film Prisoners con Jake Gyllenhaal. In una scena si vede benissimo (come del resto in altri film) un anello che il protagonista ha. C'è sopra un simbolo molto chiaro ed eloquente. Può, come significato frattale espanso, rimandare alla tua provocazione della settimana scorsa? E cioè che in un certo senso il Dominio vuole farsi " scoprire?

    Grazie :-)

    Fabio

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    1. Certo. Occorre trarre "forza", da queste "coincidenze".

      La sua "intuizione" è corretta. Ad un certo punto, ha percepito il "è già successo" e si è come suddiviso, allo stesso tempo, in prima e durante (dopo).

      Vengo alla parte finale del tuo intervento. Non ho ancora visto quel film...

      Occorre intravedere il Dominio, perché è sempre riportato indirettamente. Ossia, attraverso la sottodominante. Al fine di trarre una simile verità (quella che intuisci), è centrale e portante, assistere alla visione del film in una certa forma di auto concentrazione. Richiamando a sé, l'informazione "richiesta (lucidamente)"...

      Questo fa la differenza. Provare per credere. E' come pilotare un auto o farsi portare in giro. E "qua, così" tutto quello che lasci, viene preso.

      Arrivare al Dominio è una impresa. Comprendere, poi, cosa "intende" è ancora "di più". Immaginare che è all'oscuro dell'esistenza della dominante è "fantascienza". Vero?

      A me non sembra proprio, perché lo "sento" :)

      Il Dominio vive una situazione "di mezzo", anch'esso. E costituisce il miglior alleato possibile, potenziale. La dominante è l'impregnante. Il virus. L'oggetto dell'esperimento.

      Grazie Fabio.

      A presto. Un caro abbraccio.

      Serenità

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    2. Ciao Davide. Beh, nel film da me citato, c'è un'immagine dell'anello con una squadra e compasso dorati!
      E, di certo, il Dominio sa molto bene in che situazione si trova...

      In giorni come oggi, (non) so perché, c'è solo vuoto/pieno. C'è la chiara inutilità di tutto ciò che si crede di essere. Di tutto il vissuto, il passato, qua,così...


      Un abbraccio

      Fabio

      PS: Bukowski è stato a lungo il mio autore preferito. Ho letto e riletto tutti i suoi libri. Un compagno sensibile e disincantato :-)

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    3. Caro Fabio, significa che l'interferenza "picchia più duro".

      E significa che devi trovare il tuo centro e rimanerci, sempre, coerentemente.

      La citazione da Bukowski è molto in linea con SPS (Me) :)

      Ancora grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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  3. Siamo "avatar" della "singolarita'" nel reale frattale espanso. La "singolarita'", che e' pura "informazione", ci usa per interfacciarsi al reale manifesto attraverso il Dominio distaccato al vertice della piramide. I gradi di liberta' concessi sono funzionali affinche' il reale possa manifestarsi ma nulla toglie che in qualsiasi momento ciascuno di noi puo' essere privato di qualsiasi autonomia (Ghost). Se preferiamo ragionare frattalmente pensiamo a come ci comportiamo con i nostri animali da allevamento o da compagnia o per i test scientifici. Ecco appunto.

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    Risposte
    1. Ciao Spartan, l'esempio più calzante ed "illuminato" è proprio questo:

      - se preferiamo ragionare frattalmente pensiamo a come ci comportiamo con i nostri animali da allevamento o da compagnia o per i test scientifici. Ecco appunto...

      Hai proprio ragione.

      Da questa prospettiva, è tutto così lineare, semplice ed ovvio.

      Invece, "qua, così", sono gli addetti ai lavori che discutono le tesi più assurde.

      La scuola, poi, infittisce le trame, riportandole educatamente :)

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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