giovedì 27 aprile 2017

Come in un grafico.



Stai mentendo.
Perché dici questo?
Perché è quello che fanno i grandi”.
Outcast
Quale verità più “espansa (al/nel mondo)”…
Il Bambino è padre dell'Uomo...”.
William Wordsworth
Ciò che “diventi”, lo devi alla “forma” che prendi da “piccol3”
Un concetto che “fa a botte” con quello, superiore, di “essere”. 
Qualcosa che “è già successo” e che “è”. 
Qualcosa che “diventa” solo in seguito, ma che viene riassunto in sé in quanto “ancora da succedere”.
La questione temporale è tutta “lì”.
E, ovvio, se (se) te ne accorgi “formularmente”, allora, il tempo non sembra più quello che è “qua, così”.
Le “cose” – è come se – fossero già avvenute, per intero.
Quindi, il “cammino della vita” che cosa è?
È un deragliamento. È un dirottamento. È una trappola. È… un rapimento, “da un luogo comune, ad un altro”.
In questa maniera, si resetta tutt3. E può essere introdotto il concetto (Dio) di tempo e tutto quello che ne consegue…

In un mondo dove “i grandi mentono, i piccoli sono educati ad imparare a 'mentire'”, altrimenti, non sarebbe possibile un simile auto avverarsi. 
Ergo:
quale educazione assorbono e ricevono, i “piccoli”? 
In un mondo, tra l’altro, tutto al maschile… non è complesso ricavare “per contrasto” che “è già successa” perlomeno una auto suddivisione (auto, perché: automatica, tra umani e, soprattutto, causaleda cui, detto automatismo). 

  
Sembra esserci qualcun3 in cielo ed una sorta di alter ego, giù, sottoterra. Con, nel mezzo, l’umanità… lì confinata.
Dei comodi sfondi, per auto mantenere nel massimo riserbo la ragione fondamentale, la “lama” che ha già tagliato (e, proprio per questo, continua e continuerà a farlo) ogni cordone ombelicale “qua, così”.
Un potere che sopraggiunge da prima che il tempo fosse stato concepito, in quanto “arma di distruzione di massa, non convenzionale”.
Un potere che trasmette segnale portante (clock) in sovrimpressione, ossia, in grado di utilizzare quella “banda frequenziale” che risulta come non esistente, alias, “riservata”.
Per cui:
immanifesta, tuttavia, perfettamente ricevibile.
Tanto da non risultare ma, capace di coordinare l’umanità intera, dispersa sul/nel Globo.
Se (se) ti sembra che “qua, così” ci sia diversità, stai prendendo un abbaglio. Tutto quello che è rimasto, serve come una trappola.
Ma, nella sostanza, il “piano regolatore (dominante)”, essendo unico, se poni attenzioneallora, ti puoi accorgere che non esiste nessuna diversità e che, di conseguenza, il mondo intero ha assunto la stessa, medesima, forma “ad immagine e somiglianza” di qualcosa (qualcun3) che fatichi a ricordare.
Dio? Il Diavolo? No.
A meno che, queste due “figure” non le decodifichi a livello di simbolismo sostanziale frattale espanso.
Infatti, solo a quel “punto”, i simboli iniziano a comunicare con te, al tuo autentico livello di compresenza consapevole centrale e portante.
Il rendere tutto ciclico, significa l’avere il controllo di tutto quello che vi scorre dentro, potenzialmente, in eterno. In maniera tale da, ad ogni “giro (nel vortice)”, poter applicare “patch” auto conservanti l’equilibrio (di parte) ivi auto esistente.
Le leggi fisiche, e quant'altro, sono state “scoperte” attraverso la lettura ordinaria di ciò che continua a succedere nel “qua, così”.
E, ciò, non corrisponde all'averne rilevato il senso più intimo, sostanziale, apicale, centrale, determinante il “destino” umano, interiorizzato lì dentro.

  
Un destino che nemmeno esiste, se riesci a “riunire i puntini”, auto mantenendoti coerente con quei valori assoluti e universali che devono essere sempre tali ed, all'opposto, che non possono cambiare in funzione della direzione nella quale spira il vento (anche se in un simile “caso”, puoi sempre accorgerti che il “vento” è una mano strategica, agganciata al braccio della dominante).



Un “testo (ma, anche, una immagine)” può essere decodificato in vari modi, avendo – quindi – numerose (più di una) modalità di riporto dell’informazione.
Ciò che ne ricavi, “qua, così”, è sempre (sempre) lo stesso significato, ma… questo, non perché sia l’unico, conservato, bensì… perché è la modalità di estrazione del significato, a non cambiare mai (al limite, solamente, trasformandosi in versioni altre ma sempre dalla stessa caratteristica di fondo, auto indotta convenzionalmente)…
A tuo favore, tuttavia, esiste quella sorta di schieramento ambientale, che è la memoria frattale espansa, la quale si annida ad ogni livello della presunta diversità (in realtà, una suddivisione strategica), auto rendendosi sempre disponibile poiché sempre compresente
Quindi, nonostante la stratificazione di ogni “cosa”, la portante informazione frattale espansa (il “diario di bordo” relativo a quello che “è già successo”) esiste sempre.
Allo stesso modo, la differenza la fai tu, nel momento in cui – ne sei consapevole – e coerentemente, ricordi di ricavarla sempre nonostante ogni tipo e sorta di interferenza ambientale “qua, così”.
Il firewall AntiSistemico è, di fatti, sempre all’opera, poiché serve e difende lo status quo, in quanto predisposizione lucida e preventiva, progettat3 proprio con questo scopo. Il che, ti introduce al livello “superiore”, ossia, inerente alla – per forza di cose – necessità dell’esistenza della ragione fondamentale (compresenza immanifesta dominante).
Da “lì (da ‘qua, ma non così’)”, puoi – allora – chiudere il cerchio, l’anello, il loop, l’infinito, etc. ritrovando il senso di/in tutt3 ciò che continua a succedere e che, guarda non caso, non sembra avere una spiegazione sufficientemente motivazionale, dal momento in cui l’umanità è per intero auto disintegrata all’interno, scorrendovi dentro come detriti post alluvionali, nella corrente dalla grande forza “a cui non puoi proprio dire di no”.

Se non lo interrompi, sostanzialmente, il “loop” non si ferma mai, continuando a vorticare sul posto.
Ossia, rimanendo assolutamente “fermo”, ma fornendoti la sensazione (perfettamente rilevabile, misurabile, attraverso gli strumenti “ciechi” messi a punto dalla scienza deviata – anch'essa cieca – che si limita a leggere ogni funzionamento ambientale come se fosse solo quello e come se avesse solo quel significato di/in superficie) del movimento (evolutivo, ideale, divino, etc.).
Il loop è talmente ubiquo (auto caratterizzante), tanto da non risultare nemmeno per quello che “è”, ossia, una funzione di auto contenimento, un “teatro”, una scenografia a tuttotondo, la “Caverna”, etc.
Tanto da non riconoscere nemmeno gli effetti di ciò che hai provveduto ad ispirare, tu (che ti auto definisci “troppo piccol3 per poter incidere la realtà manifesta”).
Ad esempio, questo spazio (potenziale), probabilmente, ha iniziato a citare “delle espressioni altrui, che ha ispirato, in-direttamente”. 
Capita, infatti, che di alcune venga riconosciuta la “trama, l’intessuto, la qualità, etc.”, ossia, la consistenza. Qualcosa che risuona di molto, molto, familiare.
Qualcosa che “se non ‘ci sei’”, allora, non riesci nemmeno a credere in te…
È come un'eco.
Il sasso nell'acqua e i cerchi concentrici. La ruota che gira. Le stagioni che passano in rassegna, sempre identiche… Tutti effetti. Senza causa direttamente perseguibile, se non attraverso la rilevazione della ragione fondamentale, “a monte” e della causa e dell’effetto:
tanto da giungere a “riscrivere” quello che sai
riportando il tutt3 alla tri-unità generale.
  • Ragione fondamentale
  • Causa
  • Effetto.
O, se meglio vuoi (credi), ancora un binomio (duale):
ragione fondamentale
causa/effetto.
Dio benedici tutti noi e gli Stati Uniti. E basta.
E poi tutti mangiano.
Esatto”.
Outcast
Ogni occasione è buona per… “mangiare e bere”, che cosa (chi)?
Il livello dell’incanto (il “qua, così”) si auto mantiene perfetto, solo se:
il livello del possesso rimane sempre tale
il che, puoi tranquillamente, ritradurlo in… drogaggio ambientale (attraverso, semplicemente, tutt3).
È un modo per celebrare le vite di coloro che sono ancora qua. Unisce la comunità”.
Outcast
Certamente, con questa versione (configurazione) della mente.




Io non so che faccia disegnare”.
Outcast
Quale espressione hai in volto, mentre nessun3 ti guarda. 
Mentre non ti guardi nemmeno tu.
Quale faccia assumi in quei momenti? Sei sempre e solo tu? No.
Anche se, per la verità, “qua, così” non sei mai, autenticamente, solo tu, anche quando ti guardi e ti guardano. C’è sempre qualcosa di/in te, che esprime un altro tipo di “carattere”, rivelato nella più completa indifferenza
Se non facciamo attenzione, dimentichiamo le lezioni del passato
L’abbiamo fatto accumulare, mattone dopo mattone, fino a diventare una colonna pericolante. Una torre di completa indifferenza. Pronta a crollare sulle nostre teste…
Come possiamo noi sottovalutare dei segnali così chiari?...
Un segno che quello che seminiamo, sarà quello che raccoglieremo…
Possiamo rimandarli indietro… ma solo se li riconosciamo e li chiamiamo per nome”.
Outcast
Solo
Se
Li riconosciamo (e li chiamiamo per nome)…
A volte prende il sopravvento. Per questo non ricordi le cose”.
Mr. Robot
Quindi, una persona cammina per strada, un giorno… e all'improvviso tu sei lì, a guardare il mondo dai suoi occhi?
Si atterra dove si atterra...
Se è causale, come dici, perché succede alle persone che mi circondano?
Tu sei come…. come un fiammifero. Che risplende tra gli alberi, in una foresta buia. Ci dà qualcosa verso cui tendere.
Sono io a causarlo?
Avremmo trovato la via, prima o poi. Tu l’hai solo reso più facile…”.
Outcast
La forza di un gruppo si misura dall'elemento più "fragile (divers3)"
Se lasci indietro anche un solo tuo simile, esponi l’intero gruppo alla “sua” fragilità.
Per questo, la “legge della giungla” è imperfetta, non visto che il gruppo abbandona chi “non ce la fa più”, permettendo che venga possedut3.
Ovvio, questa è la descrizione della fase precedente al “è già successo”, dato che doveva ancora succedere ed il “gruppo (umanità)” non si aspettava un simile attacco non convenzionale, senza armi, senza esercito, senza esposizione alcuna, etc.
Qualcosa che ha preso il sopravvento, temporalmente, convertendo le menti al tempo, artificiale, alla moneta di scambio, al debito, alla cancellazione del proprio presente (che diventa passato e poi leggenda incredibile), alla scienza deviata, alla religione materialistica, al pensiero razionale sostituentesi al tuo “cuore (portante, centrale)”:
riconfigurando tutt3
resettando tutt3
annichilendo tutt3
e, “qua, così”
retro ingegnerizzando tutt3
rimanendo, poi (in seguito), sempre e completamente “compresente, immanifest3 e – sopra a tutto – dominante”.
Un grande “vantaggio”. Non c’è che dire. Tanto che “ora” tu brancoli nel buio della “tua” ragione in-differita.
Ti concentri agli aspetti negativi… ma la fine dei giorni, significa il ritorno alle origini. Giusto?...”.
Outcast
La parola apocalisse significa “rivelazione”…
L'Apocalisse di Giovanni, comunemente conosciuta come Apocalisse o Rivelazione o Libro della Rivelazione (da αποκάλυψις, apokálypsis, termine greco che significa "rivelazione"), è l'ultimo libro del Nuovo Testamento ed è la sola apocalisse presente nel canone della Bibbia, di cui costituisce uno dei testi più controversi e difficili da interpretare
Link 
Rivelazione = “velare” più volte. Per questo:
costituisce uno dei testi più controversi e difficili da interpretare
È una codifica, nel codice delcanone della Bibbia”:
inseparabile memoria frattale espansa
tradotta, convertita, riportata, disinnescata, etc.
La possessione dominante è proprio come ti raccontano nei film. 
Ad un3 ad un3, decadono tutt3, temporalmente. È come un virus. Questa è la vera “malattia”. Occupare le cariche ai più alti vertici, per poi decidere per tutt3, attraverso la legge.
Ora è la sottodominante a farlo nuovamente. Ma “è già successo”.
A “chi” piace mangiare (gonfiarsi) e “vivere”, per come è diventato normale sopravvivere “qua, così”?
Forse, a te? No. Al limite, a “te”
L’educazione diventa “nuova” auto deviazione. “Esce (si forma)” dalla convenzione e vi rientra.
Veneto, Donazzan: reddito cittadinanza diseducativo, antieconomico.
"Il reddito di cittadinanza è diseducativo e antieconomico…
L'obiettivo concretodeve essere quello di far rientrare nel mercato del lavoro chi il lavoro lo ha perso e farvi entrare per la prima volta i giovani che escono da un percorso formativo.
In Veneto ho sempre indirizzato le politiche della formazione e del lavoro verso i fabbisogni professionali delle aziende, con l'obiettivo di facilitare l'occupazione e di ridurre al minimo il fattore tempo.
Considero pertanto il reddito di cittadinanza una fantasia irrealizzabile di chi non ha mai gestito le politiche del lavoro pubbliche".
Elena Donazzan 
Questo è un “caso” di (auto = virale) possessione.
La società è completamente alla mercé di questo “modo di pensare e di immaginare”.
È “ora” che, tu, ti accorga. Pena che, “tu”, rimanga sempre “qua, così”…
La “formula” reintroduce i “valori” universali:
ciò che ti è venuto a mancare, progressivamente, nella strategia della dominante che, altrimenti, avresti già da tempo notato e ricordato.
Una larva che mangia la plastica: ecco la scoperta, quasi per caso, di una biologa italiana
Incredibile, certo: ma vero.
Questa è una di quelle scoperte in grado di rivoluzionare il mondo? Probabilmente sì, se si seguirà la strada tracciata dalla Bertocchini e dai colleghi Paolo Bombelli e a Chris Howe, entrambi biochimici dell’Università di Cambridge co-autori con lei di una ricerca pubblicata su Current Biology…
Link 
Fai “caso”:
incredibile, certo: ma vero
questa è una di quelle scoperte in grado di rivoluzionare il mondo?
probabilmente sì, se si seguirà la strada tracciata (se… si seguirà la strada tracciata…).
In questo “se” è racchiuso interamente il “tuo” destino:
ancora “qua, così”
oppure
“qua ma, non così”?

  
La “natura” che cosa (chi) “è”?
Prima (sotto, dietro) della natura, esiste lo Spazio Sostanza ed il sistema operativo frattale espanso:
la tri-unità “legge, strumento e memoria”
che, nella fattispecie della memoria (un registro per il "funzionamento")
interagendo tra grandi concentrazioni di massa e giurisdizione (livelli)
opera in-direttamente, sia “ascoltando” la dominante che la singolarità e le singolarità riunite in gruppi e/o d’assieme
distribuendo (realizzando, concretizzando, manifestando, generando, etc.) caratteristica ambientale frattale espansa
nell'esempio in questione
permettendo la risposta alla domanda “umana (massiva)”, relativa al “problema dell’inquinamento (nell'occasione, per quanto riguarda la plastica)”…
La “natura” è un artifizio, che “risponde a…”.
In sé, la natura non esiste, se non in quanto “risposta a…”.
La “natura” è, quindi, una/la “risposta”.
Effetto. Conseguenza. Lavagna pubblica…
Il tal “nuovo” enzima, per cui... è ess3 stess3 la risposta, alla “preghiera” di una massa sufficientemente coesa, perlomeno in termini di “richiesta collettiva generale (grado di incisione o ‘indice di ascolto’)”.
Il… “se si seguirà la strada tracciata…” è l’incidenza (deviazione) AntiSistemica, alias, la grande concentrazione di massa giurisdizionale, dominante.
Intanto ed in ogni “caso”, la memoria frattale espansa c’è sempre, codificata ad ogni livello, e la massa umana – persino “generalista” – raggiunge sempre il “Genio” frattale espanso, sede del reale potenziale e, dunque, della tua “capacità originale, sorgente, autentica (potenziale)”.

La “natura” segue “come in un grafico”: 
è una risposta a...
Quindi, come in qualcosa di progettat3 e, poi, eventualmente deviat3.
Qualcosa che è artificiale ma non solo e sempre “di parte”.
Infatti, anche nell'artificialità (che è “natura”, per coloro che non ricordano più)… è sempre possibile stabilizzare quei valori universali che, ad esempio, la “formula” ha raccolto ed addensato, in quanto atteggiamento/configurazione adatt3 a te/umanamente intendendo, con la “giustizia da angolo giro” a/come fondamento di tutt3 “qua, non così”.
Qualcosa che è sempre possibile, poiché, potenziale (previsto):
scegli, allora, che sia (“è”) così.
È tua facoltà. Ricordi?
“Fai…”.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2054



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