venerdì 13 maggio 2016

La “size” è tutto.



I Governi fanno politiche fiscali restrittive e la banca centrale, vincolata da una filosofia di fondo costruita sui principi del monetarismo fiscale, fa una politica keynesiana ed espansiva
Una mortalità eccessiva, che colpisca per asfissia finanziaria, anche aziende che avrebbero il potenziale per tornare a prosperare, dopo la crisi, è uno dei gravi rischi per la nostra economia...”.
Mario Draghi
Nella “dualità”, le parti conseguono a ciò che, dal “fondo” le ispira (guida). Il “rischio”, è qualcosa che riguarda – nella gerarchia – le parti, via via sgravate dalla risultante atmosfera respirata (mentre salgono di posto, nell’infrastruttura piramidale), che asfissia tutto e tutti, isolando dal potenziale.
La realtà manifesta non è opinabile.
Esiste ed è, anche, concreta (fisica). È indubitabile. E “qua, così” ogni diatriba spirituale, religiosa, filosofica, etc. “conta come il due di picche” se, come primo aspetto emotivo, pratico, giudicante… riassumi il modesto avere (smosso da una posizione di ‘stampo pauroso’)”.
Di fatti, la famiglia della paura, la vince su ogni fronte e sotto ad ogni aspetto. Tu sei preda della paura, anche quando meno te lo aspetti; è sufficiente che vada qualcosa per il verso storto (nonostante, forse, la tua attuale florida situazione economica e di "serenità"), per dare luogo ad una autentica slavina di proporzioni bibliche.
Il frutto del convivere in questo “marchio sociale”, è proprio quello della insicurezza di base.
 
Qualcosa che pensi di “sistemare”, mediante il processo dell’arricchimento personale familiare. Qualcosa che, invece, non dipende solo ed esclusivamente da un simile processo competitivo. Qualcosa che, in ogni caso, non ti lascia ma solo/a, anche quando sei portato/a a credere di avere eluso la conseguenza AntiSistemica, impressa “a fuoco” nell’intero modello sociale – reale manifesto, senza apparente alternativa sostanziale – “qua, così”.
I “vertici”, di qualsiasi azienda, multinazionale, paese, organizzazione, etc. non sono mai del tutto certi di “esserlo assolutamente”, in quanto ché… non è chiara e ben definita l’intera “forma” della infrastruttura d’assieme, nella quale “'sono', come qualsiasi altro… umano ‘qua così’”.
  
I “vertici”, s’illudono di essere al vertice e/o di avere raggiunto il vertice.
Del resto, come puoi capire di essere “arrivato/a”, se non sai nemmeno quanto sia “grande”, un simile spazio da cavalcare?
Se non sai nemmeno quanto sia “organizzato” e, così, come/dove/perché “discenda”, da qualcosa che, allo stesso modo, ignori… perché tendi ad ignorare.

Dove si trova il "vertice"?

Tu, ad ogni livello, in generale, “non fai domande che possano portare a risposte, che ti potrebbero far pentire amaramente di avere posto le domande”.
Da questa “tua” prospettiva, ti sembra che sia meglio “non sapere”, piuttosto che “sapere qualcosa, che percepisci come… troppo grande da digerire”.
Così, ti adegui, ti adatti, lasci che la corrente continui a scorrere, con te dentro. Nonostante tutto. Nonostante le notizie che ti vengono raccontate anche solamente dai Media. Nonostante quello che riesci, comunque, ad intuire.
Nonostante la triangolazione tra quello che sai, che ricavi per estensione sensoriale, che leggi avvenire nel mondo…
Da “qua”, nelle scuole si insegna ciò che "serve", ed è utile, per sopravvivere a ciò che potresti sapere, in maniera tale da non raggiungere mai quel grado di consapevolezza.
  
Chi/cosa c'è, sullo sfondo... come "fondo"? Una "grande concentrazione di massa, dominante"...
Del resto, come ti spieghi la forma sociale, sempre identica nella sostanza, se non per mezzo di un collettivo comportamento da “struzzi”?
Qualcosa che accade secondo infinite dinamiche (ed una sola ragione fondamentale), visto che gli umani sono singolarmente tutti diversi, seppure, tutti raggiungibili e ricollegabili per mezzo di “agenti patogeni d’assieme”.
I due “versi”, edificano l’universo, come mezzo vettore di collegamento tra singolarità, dimentiche di se stesse.

 
Dunque, esistono modelli di “drogaggio” che affliggono, a cascata, qualsiasi tipo di “carattere”. Per questo motivo cardinale, non viene lasciato nulla al caso, avendo – la dominante – maturato una esperienza temporale, tale… da risultare come onnisciente, rispetto a te, nella sempre riattualizzata “tua” versione ombra, di te.
Il discorso è sempre lo stesso:
  • mantenerti auto immerso/a (esposto/a) ad un campo “vibrazionale”
  • in grado di coprire (raggiungere) qualsiasi tipo di “carattere” singolare
in maniera tale da
  • sincronizzare (coordinare) l’intera platea umana (parte per parte)
  • secondo modalità invasive ma, non percepibili direttamente.
La copertura planetaria, con oscillazioni (input, imprinting, intenzione, ispirazione) a lunghezza d’onda e frequenza, multipla, garantisce al segnale portante modulato, dominante… di controllare wireless, non localmente e ubiquamente, l’intero carico umano, trasportato a livello di pianeta.
Come già espresso, in SPS (anche relativamente ai circuiti oscillanti di Lakhovsky:
  • è come quando il Papa, ad esempio, porge gli auguri di buon Natale, a reti mondiali unificate, esprimendo lo stesso concetto (messaggio) in tutte le lingue del mondo.
Se ci fai caso, ogni singolarità è riunita per livello, al relativo ceppo linguistico e – il Papa – trova il modo per far comprendere, a tutti, ciò che afferma, emettendo il proprio messaggio ad ogni frequenza e lunghezza d’onda (lingua e corretta intonazione), in maniera tale che tutti possano ritrovarsi nella situazione di poter “capire”, senza dover compiere nessuno sforzo di traduzione.
Ok?
Questo è il segnale di clock (sincronizzazione, trasferimento di informazione, imposizione, ordine, attenzione, scansione, etc.), la portante (il mezzo vettore) modulata (“tagliata, personalizzata) dominante (senso, contenuto operativo a maggior valenza gerarchica “qua, così”.
In ogni parte del globo (perlomeno, nelle parti già raggiunte dal "segnale di clock", ossia, la maggior parte del mondo globalizzato), le persone “(non solo) credenti” si uniformano all’augurio papale, anche se di mezzo ci sono oceani, montagne, “diversità” d’ogni tipo, etc.
E, questo, è solo uno degli esempi spendibili, per comprovare il “come funziona ‘qua così’”.
  
"Spazio Sostanza (potenziale", vuoto/etere, universo, grande concentrazione di massa...
La dominante è diffusa a pioggia, ormai. E non c’è nulla che ne sia completamente esente, visto che – “essa” – si trasferisce mediante ogni mezzo/canale/possibilità, previsti direttamente dal sistema operativo frattale espanso. 
Come a dire che:
se ti rivolgi al più alto esponente, di un certo tipo di “comportamento/funzionamento”, sei praticamente certo/a di ricoprire ogni possibile e non immaginabile “via di riuscita, post ‘è già successo’”.
Perché esiste la gravità, ad esempio? Che cosa ti indica “tra le righe (ossia, a livello frattale espanso)”?
Che tutto quello che esiste, poiché te ne accorgi e prendi in considerazione (e, anche, tutto quello che non puoi vedere ma, senti/ti dicono che esiste e, dunque, “ci credi”) dipende da questa compresenza prioritaria (che varia, spazialmente/giuridicamente), della quale non sai nulla (se non tutto quello che la scienza deviata, ammette teoricamente, sviluppando tecnologia e macchinari, che tengono in considerazione la gravità, all’interno di un modello di funzionamento parziale, che serve per mantenerti completamente al di qua, del tuo potenziale).
Ergo:
  • se tutto (invisibile ed invisibile) dipende da una simile compresenza, non manifesta… tu, che cosa diventi (sei), di conseguenza?
  • puoi e potrai mai essere completamente e veramente “libero/a”, da una simile caratteristica invasiva?
  • quindi, puoi e potrai mai essere completamente te stesso/a, “qua, così”?
Se sei portato/a a pensare che “sì; è possibile, ugualmente. Perché la gravità non mi impedisce di realizzarmi a pieno”, allora, continua pure a crederlo, poiché sei “libero/a” di poterlo fare/essere (sempre nel corrente ed usurante, "status quo").
SPS non entra nel merito delle “tue” scelte, se non per mezzo dell’ambito frattale espanso, nel quale tu non credi, per cui, non credi di rientrare in ciò che SPS rileva, quotidianamente.
Come se, tu fossi qualcosa di anomalo, rispetto a SPS e, all’opposto, come se SPS fosse altro rispetto a te.

 
In effetti, per certe scelte, di fondo, “già in vigore da tempo”, SPS sembra solo una “eccezione, che conferma la regola”, main un ambito del tutto riprogrammabile (come “è”, questo spazio reale manifesto, arredabile in ogni maniera, a partire dal reale potenziale, da sciogliere “ad immagine e somiglianza” della grande concentrazione dominante), allora, cosa è “eccezione” e cosa è “regola”?
In assoluto, non esiste nulla (se non la natura dell’esperimento collettivo, in corso d’opera ed il potenziale). “Relativamente a...”, invece, esiste tutto, anche se in una condizione, di fondo, parziale (seppure completa e tendente alla saturazione della situazione “status quo”).
Ciò che ti “manca ‘qua così’”… è la tua memoria e, quindi, la capacità di “sciogliere ed addensare” - complessità “lato dominante, centrale” - vs - semplicità “lato tuo, centrale”.
La dualità confonde tutti coloro che la assumono in quanto tale, senza avere più la capacità di riposizionamento prospettico della possibilità, secondo alternativa sostanziale (te, nella tua più autentica “forma e memoria”).
Le “cose” le puoi spiegare/intendere, secondo infinite gradazioni. “Qua, così”, la dominate ne ha condensata solo “una”:
  • la propria.
  
  
SPS “prende” le notizie da Yahoo o, più in generale, dalla Rete. Nello stesso modo che utilizzi anche tu, per “aggiornarti”. Ma, con risultanze ben diverse, dalle “tue”.
Anni di proiezione quotidiana “In Coerenza ed In Comunione”, dimostrano che “non è tutto emerso ‘qua così’”.
Che è possibile, anche, ambire (secondo propria natura) ad un mondo impostato secondo altri cardini. Qualcosa (se ci pensi bene) che è già nelle tue “corde”, ogni volta che percepisci che, nonostante tutto, la “tua” realtà manifesta ordinaria… è completamente ingiusta (ed immorale) “lato umano, centrale”.
La “scarsità” è una strategia (legge del minimo).
La forma piramidale, la puoi liberamente auto constatare come ubiqua e trasversale (ergo: di parte).
Ciò che non prendi in considerazione (poiché, compresenza non manifesta, ma… dominante) è proprio ciò che non intende essere preso in considerazione (un “caso” non lasciato al caso).
 

Accorgiti, di una simile “intelligenza, sempre all’opera”.
Accorgiti, di una simile “strategia, della tensione”.
Accorgiti, che “qua, così” non è mai cambiato, sostanzialmente, nulla di nulla… dalla “notte dei tempi (alias: dal punto di ‘è già successo’)”.
Accorgiti, di avere “due anime”: una è emersa e l’altra è sommersa.
Accorgiti, di vivere in una dimensione di conseguenza.
Accorgiti, che non sei mai solo/a e che, una simile “compagnia”, non è proprio quella che ti augureresti se… ricordassi originalmente, in/di cosa “consiste”.  
Accorgiti...
  
Attenzione... Anche la "macchina, costruita da ciechi", vede il dito, mentre indica la Luna.

Studio scopre che il paracetamolo può seriamente influire sulle emozioni.
Il paracetamolo è uno dei principi attivi da banco più usati in assoluto, si trova in centinaia di medicinali e nel Regno Unito viene comunemente prescritto a lungo termine per curare i dolori cronici.
Ma gli scienziati hanno scoperto che potrebbe influire seriamente sulle nostre emozioni.
Questa molecola sembra "diluire" le emozioni delle persone - in particolare, la nostra capacità di provare empatia per la sofferenza degli altri.
Alcuni ricercatori dell’Ohio State University hanno somministrato paracetamolo a dei volontari, quindi hanno misurato le loro risposte a riguardo della sofferenza degli altri.
“Queste scoperte suggeriscono che in seguito all’assunzione di acetaminofene il dolore dell’altra gente ci coinvolge di meno” ha rivelato il coautore dello studio Dominik Mischkowski, dell’Ohio State University.
“L’acetaminofene (paracetamolo) può ridurre l’empatia oltre che agire come analgesico”.
Lo scorso anno, un altro studio ha rilevato come questo medicinale sembri deprivare chi lo assume dei sentimenti di piacere, oltre che del dolore emotivo.
L’autore principale dello studio, Geoffrey Druso, ha dichiarato che “la maggior parte di noi probabilmente non sa minimamente come le proprie emozioni possano venire modificate dall’assunzione del paracetamolo. Piuttosto che far scemare solo il dolore, l’acetaminofene può essere visto come una molecola in grado di ridurre l’intensità di tutte le emozioni umane”...
Link
Dunque: a quale “equilibrio”, sei portato/a a… tendere?
Petrolio, secondo l'Aie il mercato sta tornando all'equilibrio.
Il mercato del petrolio si è ormai chiaramente orientato verso un ritorno all'equilibrio, a giudizio dell'Agenzia internazionale per l'energia che ha rilevato un calo dell'offerta dei Paesi non Opec superiore alle attese.
Di recente questo fenomeno è stato accentuato dagli incendi in Canada, che hanno momentaneamente compromesso produzione per 1,2 milioni di barili.
Ma nel suo rapporto mensile, L'Aie puntualizza che la tendenza era in atto anche prima. E questo dovrebbe consentire di ridurre quell'eccesso di offerta che negli ultimi due anni ha fatto collassare le quotazioni...
Il prezzo d’equilibrio, del petrolio, è quello previsto da te? No… E se, questo, ti sembra “logico”, sappi che non lo è affatto, se riassumi la realtà manifesta “lato umano, centrale” (attraverso lente frattale espansa).
Tutto il resto è “guerra tra impoveriti, dentro (causalmente)”.

 
Cerco solo di capire questo posto.
Un milione e mezzo di persone, che cercano di restare vive.
Non ti sembra ironico che, se non fosse stato per Eichmann e i nazisti, non staremmo neanche qui parlare?
L’idea di Israele esisteva già da molto prima di Eichmann e i suoi soci.
L’idea, ma non la realtà”.
The Eichmann show
C’è troppo da combattere nel presente, per guardare indietro…
Perché il pubblico dovrebbe guardare?
Per imparare
.
The Eichmann show
Imparare…” che cosa? Quale versione della “storia”?
Io non scrivo la storia…”.
The Eichmann show
  


Il consulente di direzione (consulente di management) è un professionista competente nella consulenza per la conduzione... di un'organizzazione, di un'impresa, o di un'azienda... nella sua gestione strutturale e per il miglioramento dei processi
Definizioni.
La norma europea En 16114:2011 definisce la consulenza di management come:
insieme di attività multidisciplinari di lavoro intellettuale, nel campo delle attività di management, che mira a creare valore o a promuovere cambiamenti, attraverso la fornitura di consigli o soluzioni, intraprendendo azioni oppure producendo servizi erogati (deliverable).
Il consulente di management viene definito come:
chi fornisce servizi di consulenza di direzione (consulenza di management)…
È da considerare che spesso il consulente di direzione collabora con altri consulenti aziendali specifici (psicologi, avvocati, commercialisti, informatici, finanziari, consulenti del lavoro, ecc.) nello svolgimento della varie attività
Comunità professionale internazionale.
Il professionista consulente di direzione (consulente di management) italiano è parte della comunità internazionale dei professionisti della consulenza di management.
I Paesi ad economia avanzata dispongono a livello nazionale di associazioni o Institutes che riuniscono a livello nazionale i consulenti di management.
A livello mondiale è presente dal 1987 la Federazione Icmci International Council of Management Consulting Institutes che riunisce le associazioni e gli institutes di oltre 50 nazioni.
Vi sono in Italia e all'estero specifici albi dei consulenti di management, tenuti da associazioni professionali.
Alcune di queste utilizzano le norme di cui sopra (e le equivalenti internazionali) come schemi di qualifica o certificazione delle competenze, anche avvalendosi di organismi di certificazione o di enti di accreditamento, a seconda.
Ad esempio, esiste la certificazione Cmc (Certified Management Consultant) di associazioni professionali affiliate all'Icmci (in Italia il certificato viene rilasciato da Apco)…
Le classiche attività rientranti nella consulenza di direzione non sono "attività riservate" ovvero per cui occorra l'iscrizione ad uno specifico albo o collegio, ai sensi delle leggi vigenti…
Link
Esistendo le "organizzazioni (di parte)", chi non ne rientra è, automaticamente, "out"... (è per questo, che esistono: per controllare le eventuali "anomalie").


I campi che riportano al vasto mondo della consulenza di direzione sono:
  • pianificazione strategica;
  • organizzazione aziendale;
  • sistemi di gestione (gestione della qualità, gestione sicurezza, gestione ambientale e altre tipologie specifiche di sistemi di gestione);
  • comunicazione organizzativa;
  • risorse umane;
  • pubblicità;
  • tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT);
  • project management;
  • controllo di gestione;
  • marketing;
  • gestione del rischio;
  • riprogettazione dei processi aziendali.
Accanto a queste materie trasversali va considerata la consulenza più specifica per una determinata funzione o processo (dell'organizzazione cliente) nell'ambito della realizzazione del prodotto o dell'erogazione del servizio...
Esempi (per l'impresa) possono essere:
  • ricerca e sviluppo del prodotto;
  • produzione;
  • logistica e gestione della catena di distribuzione;
  • finanza d'impresa;
  • subfornitura;
  • contrattualistica e affari legali d'impresa (questioni di diritto industriale e diritto commerciale);
  • tutela del know-how;
  • asset management.
Medesima osservazione sulla specializzazione per aree tematiche può essere fatta anche per quanto concerne gli enti dell'amministrazione pubblica o per le aziende a controllo pubblico.
Parallelamente, esistono consulenti o società di consulenza, esperti di management in determinati settori (metalmeccanica, agricoltura, alimentare, automobilistica, trasporti, moda, tessile, chimica, edilizia ed impiantistica, sanità, scuola, uffici pubblici, studi professionali, banche e assicurazioni, informatica, ecc.).
Un'altra dimensione, tipica, di segmentazione è per tipologia dimensionale di committenti:
la consulenza direzionale per una micro o piccola impresa ha caratteristiche peculiari rispetto ad una multinazionale e viceversa.
Pertanto, è piuttosto difficile per il singolo consulente potersi adattare facilmente a due contesti diversissimi.
Naturalmente, le grandi società possono offrire personale diversificato e qualificato per le varie situazioni ed esigenze, anche facendo ricorso massiccio ai freelance quando necessario
Link
Se agganci anche l'attività di lobby (e la sfera, infuenzata, della politica e degli "ex" politici), allora "il dado è tratto". E tu sei... "fritto/a 'qua così'".
Così, le multinazionali (aziende) costituiscono il frattale espanso, della dominante.
Renditi conto di quale tipo di organizzazione d’assieme, ti governa
E, renditi conto, del fatto che – nella tua “solitudine operativa ‘qua così’” – hai di fronte (anche quando “ne fai parte”) un gigante altamente preparato, rispetto a qualsiasi tipologia di “scontro preventivo”.
No. Non lo puoi affrontare da una simile prospettiva.
Esso si deve “sciogliere”, apparentemente da sé. Senza che tu faccia nulla. Dal momento in cui, ritorni ad essere la grande concentrazione di massa, giurisdizionale “qua, ma non… così”.

 
In contemporanea, nell’aprile 1961, andava in onda televisivamente il “volo” di Gagarin nello spazio, il processo Eichmann e la “crisi di Cuba”
Le cose accadono d’assieme (per un unico motivo dominante).
Il tema del multi residuo, così definito per indicare la presenza concomitante di più e diversi tipi di residui chimici in uno stesso campione alimentare, è un tema di grande rilevanza:
"come si evidenzia nel dossier Stop Pesticidi di Legambiente, il multi residuo è aumentato negli anni e ha fatto registrare campioni da record:
fino a cinque residui nelle mele, otto nelle fragole, quindici nell'uva da tavola, cioè in alimenti dalle ben note proprietà nutrizionali che però finiscono sulle nostre tavole carichi di pesticidi.
Per questi motivi il fenomeno andrebbe indagato rispetto ai rischi legati all'esposizione contemporanea ad alcuni principi attivi e al fatto che ancora oggi, il limite massimo di residuo, è calcolato sul singolo principio attivo".
"Anche Ispra - ha sottolineato Legambiente - ha posto risalto su questa problematica nel rapporto presentato oggi, avendo ritrovato più e diverse miscele di sostanze attive nelle acque, contenenti fino a decine di componenti diversi...
Link
Allo stesso modo, i 3 fatti contemporanei dell’aprile 1961, hanno una regia pensante e non sono casuali, nè legati solo all'audience.
Sfruttando la tv, l’Urss si offrì di trasmettere le proprie gesta spaziali (e l’Italia, Stato di confine Usa/Urss, di fatto, trasmise la diretta).
Il tentativo di invasione di Cuba, da parte Usa (non riconosciuta ufficialmente dal Governo di Kennedy) servì per togliere spazio alla diretta del primo volo di Gagarin.
Infine, il processo Eichmann slittò dietro ai due avvenimentima, tracciò un preciso solco, all’interno delle coscienze che dovevano recepire il messaggio, iniziando ad abituarsi alla spettacolarizzazione del “dolore (altrui)”.
Riesci a scorgere, in tutto questo, la "ragion dominante"? Che non è Usa, Urss o d'altro stampo direttamente rintracciabile "qua, così", se non te ne accorgi a livello frattale espanso...
Giustizia è stata fatta?
La prospettiva più aperta possibile, è quella d’assieme. Ma...
I giornalisti sono come le gazze ladre… vengono attratte dall’oggetto che brilla di più, nel loro campo visivo...”.
The Eichmann show
Ovvio: non solo i “giornalisti”, funzionano così.
Mai sentito niente del genere…”.
The Eichmann show
Davvero? La storia umana è costruita su tragedie di questo tipo e anche molto peggiori

Il "Sole è... nero".
A fianco di ebrei che morivano, c’erano ebrei che “lavoravano” e, ciò, non deve essere trattato diversamente da tutti quei “soldati (ad ogni livello), che “obbedivano ad ordini, superiori” (cosa che con il processo di Norimberga, non ha costituito più un valido motivo, per sfuggire alle proprie colpe e responsabilità).
Alcuni tra coloro che “lavoravano, là”, sono sopravvissuti e hanno testimoniato al processo Eichmann, ad esempio.
Ebbene, coloro che “lavoravano tra i propri simili, morti”, erano anch'essi già morti dentro e, tuttavia, continuavano a sopravvivere.
Questo, li elegge alla stessa stregua dei militari che accettavano di compiere quegli ordini, che li avrebbero portati ad impazzire o a sopravvivere (morendo dentro, anch'essi).
Entrambe le “categorie di persone”, si trovavano nella stessa condizione di dover decidere se morire o eseguire gli ordini.
Con la sola conseguenza, che... non esisteva nessuna "categoria", nel momento in cui… “erano già morti dentro, accettando di sopravvivere a ciò che avevano provato/veduto/respirato”.
Solo che, le testimonianze dei “primi”, furono prese per buone, allorquando i processi iniziarono “a bocce ferme e unilateralmente”, mentre le testimonianza dei “secondi”, non servirono a nulla, se non per indottrinare ancora maggiormente l’opinione pubblica (che non esiste, in sé, se non come effetto o conseguenza superiore)…
In definitiva, “la guerra è guerra, ad ogni latitudine (per cui, non si salva niente e nessuno)”.
Ora, se la “giustizia dei vincitori” ha inteso separare qualcosa che è “terrore unico”, confondendo polarità laddove esiste solo “unità”… allora, sei alle prese con qualcosa che, davvero, “non guarda in faccia a niente e nessuno, pur di continuare a… sopravvivere”.

 
Ergo: la dominante teme per se stessa (come tu, di conseguenza).
Deutsche Boerse, Ceo promuove fusione con Lse, "size è tutto".
La fusione da 30 miliardi di dollari tra Deutsche Boerse e Lse dovrebbe concludersi a fine anno o all'inizio del 2017.
Lo ha detto il Ceo della società che gestisce la Borsa tedesca, Carsten Kengeter.
All'assemblea annuale dei soci di Deutsche Boerse, Kengeter ha spiegato che i timori che Francoforte possa perdere importanza come centro finanziario sono privi di fondamento e che aumentare il numero degli utenti potenziali è fondamentale per gli operatori borsistici.
"Nel nostro settore, la 'size' è tutto", ha sintetizzato.
Link
Size = “taglia (misura, dimensione)”… alias:
grande concentrazione di massa (dominante).
  • i timori che Francoforte possa perdere importanza come centro finanziario (realtà conseguente al “timore” della dominante, diffuso a pioggia o, meglio, a livello frattale espanso “qua, così”: ad “immagine e somiglianza”)
  • sono privi di fondamento (non “va/è di moda” ammetterlo, soprattutto, “all'assemblea annuale dei soci)
  • aumentare il numero degli utenti potenziali è fondamentale per gli operatori borsistici (come un Casinò, la Borsa mira ad “arruolare” più “utenti/consumatori” possibili, perché il suo è un “gioco dove le probabilità sono sempre e solo a suo favore”).
La ‘size’ è tutto…”.
Parole “sante”.
Meglio: “Parola di SPS” (la "dimensione" non è la grandezza, il peso, la massa, il volume, etc. La "grande concentrazione di massa" è... la "l'unica dimensione che conta, per la dominante, affinché il sistema operativo frattale espanso la "sciolga e diluisca ovunque").
Accorgiti…
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1819
  
 

8 commenti:

  1. Ciao Davide!
    Quanta roba;-)
    Mi ha colpito molto "il Sole ...è nero". Mi chiedo, ma... che cosa è?
    E'un buco in cima alla caverna? E, se sì, cos'è quella "luce calda"? E' quel che c'è...oltre?
    Gli scienziati (!) sostengono che al centro della Via Lattea e, se esistono, al centro di tutte le galassie vi sia un buco nero. Di più. Dicono che questo sia proprio il loro motore/generatore. La loro ragione. L'alfa e l'omega.
    Interessante in quanto, frattalmente, questo potrebbe significare che ognuno di noi può, partendo dal potenziale, una volta raggiunta la grande concentrazione di massa, prendere ed espandere un proprio universo. Una propria Galassia. E caratterizzarla, disciogliendovisi caleidoscopicaMENTE. O no?
    ...
    Narrano pure di galassie binarie con due buchi neri al centro. Frattalespandendolo è appunto la possibilità di divenire Dominio (anche se in questo caso come lui, cioè non In Comunione), di "sedersi alla destra del padre"?

    ...

    "Entrambe le “categorie di persone”, si trovavano nella stessa condizione di dover decidere se morire o eseguire gli ordini."
    "la dominante teme per se stessa (come tu, di conseguenza)"....
    Oltre alla propria fine, cosa teme il Dominio?
    Cosa c'è oltre?
    La passata settimana hai accennato a qualcosa inerente a questo argomento.
    Sono anch'essi sotto scacco?

    Grazie
    Fabio

    Saluti

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    Risposte
    1. Ciao Fabio, ormai i commenti sono un tete a tete, fra me e te :) Molto lieto e grazie.

      Il "buco nero" è un simbolo frattale espanso, della dominante: ci sono in "ballo" le stesse caratteristiche, se ci pensi bene.

      "Dici" bene: ognuno di noi, lo può potenzialmente. Certo.

      Forte il "alla destra del padre" :)

      Oltre alla propria fine, che cosa c'è? C'è sempre un nuovo inizio. Che può essere in un loop, oppure al di là (Oltre Orizzonte), per cui - in questo caso - dopo la "fine... inizi a espanderti 'lato tuo, centrale'". Ovvio che il "loop" non ti molla, tanto facilmente. Prova a vincere la gravità, e te ne accorgi subito.

      Il buco nero testimonia questo (non lascia andare nulla, anche se Hawking si è inventato un'altra delle "sue" trovate), ma lo fa "per bocca degli scienziati umani, deviati", ergo: anche se non è vero, comunque, il messaggio frattale espanso afferma una simile verità di fondo.

      SPS ha osservato gli estremi per:

      - accorgersi che esiste un "esperimento", in corso d'opera, caratterizzato dall'evocazione del virus della dominante
      - accorgersi che, dunque, la dominante è come "braccata" e, quindi, teme per questo (e per questo, si cela dietro a tutto)...

      Più "oltre" di così :)

      Il Dominio non è la dominante, così come gli Usa non sono il Dominio.

      L'Oltre Orizzonte è il ritorno della memoria. E tutto quello che ne consegue.

      Una vicenda da... "eroi".

      Grazie Fabio. Un caro abbraccione. Serenità. Smile

      Elimina
  2. Aggiungo, molto significativo il fatto che prima di poter "lanciare" il commento ti venga chiesto di mettere il flag su:

    - Non sono un robot -

    ;-)

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già! E chissà se non lo siamo, davvero :)

      Serenità

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  3. Grande Davide.
    Grazie dal cuore.
    Se ruoto di 180° il detto:"Tutte le strade portano a Roma", ne deriva che tutte le strade portano al Centro. Ergo qualunque proposito, domanda, slancio, porta lì, là, qua.

    Ciao ciao
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, assicurati sempre di essere "al centro, lato tuo" :)

      Grazie a te.

      Serenità. Smile

      Elimina
  4. sto provando a capire ciao lory

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Lory,
      buona fortuna :)

      Ti abbraccio. Serenità...

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