lunedì 16 maggio 2016

La trasformazione a somma zero.


La dominante muove sempre da "1". Tutto il resto, "si muove" conseguentemente... nella complessità e nell'ombra.
Perchè sei, "qua, così", sempre più... insensibile? Perchè "sei 'qua così'".
Allarme bomba causato da una società di sicurezza
"L'esplosione controllata di oggi si è resa necessaria dal momento che abbiamo scoperto un dispositivo di addestramento abbandonato accidentalmente nei bagni dell'Old Trafford da una società privata che si occupa di addestrare i cani da esplosivo"…
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Sei in un loop. Sei in qualcosa, al quale non vuoi credere.
Sei dentro ad una “situazione esatta”.
Sei in preda ad/di un principio compresente, ma non manifesto.
  
Sei “qua, così”…
E tutto te lo conferma (se presti attenzione “lato tuo, centrale”).
"Nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto si trasforma…".
La “trasformazione” indica lo status quo: lo stesso di sempre.
Accorgiti:
  • se “nulla si crea
  • se “nulla si distrugge
ma
  • tutto si trasforma”…
significa che
  • sei in un loop
e, di più
  • sei in un loop, dove nulla è stato lasciato al caso (per una ragione fondamentale, dominante).
   

Pubblicato bilancio finale di Expo 2015, patrimonio netto 23 mln.
È stato ufficialmente pubblicato dalla società Expo 2015, in liquidazione, il rendiconto sulla gestione firmato dall'ex Ad Giuseppe Sala. Come già comunicato alla fine del 2015 il patrimonio residuo della società si è attestato a 30,677 milioni di euro, calato a 23 milioni di euro al 18 febbraio 2016, data di effettivo insediamento dei liquidatori. La gestione del sito espositivo tra le due date è infatti costata 7,7 milioni.
In sintesi la manifestazione è costata complessivamente 2,254 miliardi di euro.
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  • società Expo 2015, in liquidazione
  • la gestione del sito espositivo tra le due date è infatti costata 7,7 milioni (costo relativo ad un paio di mesi di “gestione”)
  • in sintesi la manifestazione è costata complessivamente 2,254 miliardi di euro (c’è una bella differenza tra i 23 milioni “finali” e i 2,254 miliardi, di “costi”).
Il "conto economico" non ti dice tutto. Anzi, è studiato ad hoc, per sviare la "tua" attenzione. Gli oltre due miliardi di euro, sono gli "utili, ripartiti", non le "spese/costo, sostenute/o".
Nel mezzo, che cosa si è “trasformato”, a partire da una simile “differenza virtuale”?
Per mezzo di un mix “letale (decisivo)” tra:
  • legge, economia, contabilità e… "creatività" (interesse di parte e delle parti)...
La trasformazione di oltre due miliardi di euro, in “costi”, a cosa equivale? Al motivo (occultato) per il quale, sostanzialmente, è stato organizzato l’Expo:
per usufruire di un vantaggio di fondo, che puoi meglio ritradurre in… “status quo, piramidale, gerarchico, dominante”.
Mentre alla dominante interessa mantenere “tutto, ‘qua così’”, alle sottodominanti interessa “compartecipare agli utili d’assieme (essendo forze inconsce, che non si accorgono di essere parte dell’interesse, superiore, dominante)”.
Per cui, a tutte quelle forze che, a cascata, discendono dall’albero cronologico dominante, serve mantenere “ad immagine e somiglianza” il "proprio" vantaggio competitivo verso la Massa e verso ogni “gradino sottostante, rispetto all’inquadramento dominante”.
Per tutte queste “forze” il massimo della propria realizzazione è mantenere (ed incrementare) il proprio “status quo”, agendo come mezzi vettori altrui, dotati di una piccola carica propria, che è sufficiente per “rendere perfettamente cieco, chi non vuol sentire (accorgersi)”…

Tutto ha "un'ombra", che la frattalità espansa incarna, rilevando sempre... Anche la dominante ha la propria "ombra (traccia frattale espansa)".
Eppure, tutto attorno e dentro, testimonia di un simile stato di conservazione dell’energia, dominante.
Ergo:
tra le pieghe della legge, dell’economia, della burocrazia, etc. si trasformano – nell’esempio in questione – più di due miliardi di euro “in costi”, che non devi assumere come “spese, uscite, passività, etc.” vere e proprie, bensì, come abili camuffamenti di una appropriazione di valore, generato complessivamente grazie all’afflusso di Massa, lungo la durata totale dell’apertura della manifestazione.
Tutto si ritraduce in “valore”, per mezzo della Massa.
Infatti, ogni prodotto (di qualsiasi tipo) viene prezzato ed è prezzabile, proprio per via dell’indotto massivo, che attende come quello sbocco naturale, oceanico, che riceve sostentamento da ogni singolo braccio di infrastruttura “di mezzo”.
Quindi, stai pur sicuro/a che l’ammontare dell’intero “costo (Expo)”, è la traduzione contabile di una formula, esatta, per il trasferimento di valore economico (e di potere) dalle tasche della Massa a quella dei “soliti ignoti” (parte per parte, sino alla dominante, che non è interessata al denaro - che è una invenzione - quanto al mantenimento dello status quo “qua, così”, dal quale ricava nutrimento, sicurezza, certezza e, dunque, interesse).
  
Questo è vero, se non si prende in considerazione la dominante.
Quindi, se “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”… l'osservatore modifica la realtà (poiché, “nulla è per caso” nel momento in cui “nulla è lasciato al caso”.
L’osservatore è chiunque, ma… sempre secondo una “scala graduata, a forma di piano inclinato”.
Non che tali posizioni siano “eterne”, ma – chiaramentetali posizioni sono il frutto di una strategia consolidata, nel tempo, e – quindi – ora, “qua, così”, estremamente cancerizzata, nel senso di “ben definita e lungi dall’accettare qualsiasi altra forma di… trasformazione”.
Il “cancro” indica qualcosa che si trasforma, in altra “sostanza (apparenza)”.
 
Una tale "condizione", indica a livello frattale espanso, un contrasto “interno/esterno” tra 1) te e 2) “te”, segno “non evidente (se non a lente frattale espansa ‘lato tuo, centrale’)” che esiste (e sei in…) una ragione fondamentale “altra, che “ti ha”, mentre tu sei, certamente, dotato/a di una tua ragione fondamentale.
Un simile “scontro”, determina la realtà manifesta, che “qua, così”… va sempre nella direzione del segnale portante modulato, dominante (l’osservatore prioritario).

L'osservatore influenza la realtà che osserva
Gli scienziati hanno scoperto che quando un elettrone passa attraverso la barriera quando è disponibile una sola apertura, si comporta esattamente secondo le attese:
comincia e finisce il suo viaggio in quanto particella.
Nel far questo, non presenta sorprese. Al contrario, quando vengono usate due aperture, quello stesso elettrone fa qualcosa di apparentemente impossibile.
Sebbene inizi il suo percorso come particella, passa attraverso le fessure simultaneamente, come soltanto un'onda di energia può fare.
La sola spiegazione possibile in questo caso è che la seconda apertura ha in qualche modo costretto l'elettrone a viaggiare come se fosse un'onda, pur arrivando a destinazione nella stessa forma in cui è partito: in quanto particella.
Per fare questo l'elettrone deve poter percepire l'esistenza della seconda apertura che è diventata disponibile.
Qui entra in scena il ruolo della coscienza. Poiché si presuppone che l'elettrone non sia realmente in grado di "sapere" nulla nel senso più stretto del termine, la sola altra fonte di quella consapevolezza è la persona che osserva l'esperimento.
La conclusione a cui si giunge qui è che in qualche modo la conoscenza che l'elettrone ha di due possibili strade da percorrere è nella mente dell'osservatore e che è proprio la coscienza di chi osserva a determinare come viaggia l'elettrone.
Come abbiamo visto, un principio base della fisica quantistica è che non possiamo osservare il mondo subatomico (con gli occhi o con sistemi di misurazione) senza alterarlo
È l'atto stesso dell'osservare, del focalizzarsi che crea il risultato, sia esso una particella di luce o un'automobile rossa.
Quindi il primo passo per cambiare la vostra vita è di accettare che la scelta di ciò che osservate è una vostra responsabilità. Infatti, il nostro mondo, ossia la nostra realtà fisica, non appare se non lo osserviamo.
Fino a quando non lo rendiamo evidente, il nostro universo, come la luce, esiste solo come onde di energia, come onde di probabilità.
Abbiamo reso evidente il nostro universo, lo abbiamo fatto sempre, solo che non ne eravamo consapevoli.
Ma allora come è possibile farlo se non ne siamo consapevoli?
Osservando, prestando attenzione.
Ciò su cui una persona si focalizza è ciò che apparirà nella sua vita, nel suo mondo; ciò che tutti noi focalizziamo è ciò che vivremo tutti. La Verità è che ne siamo tutti responsabili.
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  • per fare questo l'elettrone deve poter percepire l'esistenza della seconda apertura che è diventata disponibile
  • poiché si presuppone che l'elettrone non sia realmente in grado di "sapere" nulla nel senso più stretto del termine, la sola altra fonte di quella consapevolezza è la persona che osserva l'esperimento
  • la conclusione a cui si giunge qui è che in qualche modo la conoscenza che l'elettrone ha di due possibili strade da percorrere è nella mente dell'osservatore e che è proprio la coscienza di chi osserva a determinare come viaggia l'elettrone
  • abbiamo reso evidente il nostro universo, lo abbiamo fatto sempre, solo che non ne eravamo consapevoli. Ma allora come è possibile farlo se non ne siamo consapevoli
  • osservando, prestando attenzione
Se “leggi” SPS da qualche tempo, ti balzerà all’occhio, da sé, quel meccanismo (ragione fondamentale), per il quale accade sempre tutto ciò.
La scienza è deviata, per lo stesso motivo, così come nell’AntiSistema tutto è deviazione, anzi:
tutto è “catalizzazione della tua osservazione, attenzione, focus, etc.”.
E tu sei "responsabile" di/per tutto quello che succede, anche se non sei tu, direttamente, a permetterlo, né a concepirlo.
Semplicemente, ti limiti a conseguire al segnale portante modulato in dominante, che i Media, ad esempio, incarnano evidentemente (anche se tu non riesci proprio a riassumere una simile valenza frattale espansa, innalzandola ad un livello “massimo”, tale da permetterti di accorgerti, della dominante stessa, nonché del motivo fondamentale della “forma reale manifesta, ‘qua così’”).
Tutto è deviato, devia ed è deviazione “lato dominante, centrale”.
Questo, perché l’infrastruttura reale manifesta (reale potenziale, spazio sostanza) è di natura “neutrale”, frattale espansa (ossia, è legge, strumento, memoria – allo stesso tempo – come un sistema operativo tri-unitario, centralizzato ed “esposto” verso l’osservatore esternorispetto al sistema operativo stessodominante o grande concentrazione di massa).

Accorgiti e "riunisci i puntini"...
Il Papa: la pietà non è pietismo né compassione verso cani e gatti
“Tra i tanti aspetti della misericordia… ve ne è uno che consiste nel provare pietà o impietosirsi nei confronti di quanti hanno bisogno di amore. La pietas è un concetto presente nel mondo greco-romano, dove però indicava un atto di sottomissione ai superiori:
anzitutto la devozione dovuta agli dei, poi il rispetto dei figli verso i genitori, soprattutto anziani.
Oggi, invece, dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro…
Provare pietà equivale a condividere la tristezza di chi s’incontra, ma nello stesso tempo a operare in prima persona per trasformarla in gioia.
Anche noi siamo chiamati a coltivare in noi atteggiamenti di pietà davanti a tante situazioni della vita, scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di riconoscere le esigenze dei fratelli che ci circondano e liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale”…
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  • oggi, invece, dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro
  • provare pietà equivale a condividere la tristezza di chi s’incontra, ma nello stesso tempo a operare in prima persona per trasformarla in gioia
  • scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di e liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale
Presta attenzione:
  • un’emozione superficiale (una “insensibilità, di fondo, ‘qua, così’”)
  • condividere (diffondere per empatia)
  • trasformare (ecco, ancora una volta, l’azione “loop by loop”)
  • scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di (l’indifferenza è abitudine)
  • liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale (una citazione architrave).
  • liberare (non è “trasformare”)
  • dalla schiavitù (che è qualcosa di relativo ad una condizione materiale, concettualizzata in un qualcosa che si “trasforma” solo virtualmente, nozionisticamente, culturalmente, legalmente, etc. ma “mai, di fatto, concretamente, sostanzialmente, fondamentalmente”)
  • del benessere materiale (ossia, tutto ciò che persegui usualmente, che rincorri “qua, così”, che ambisci avere e consolidare; tutto ciò che “hai” ottenuto grazie alla modernità, all’evoluzione, allo sviluppo, all’alfabetizzazione, etc.).
È come se “tu” avessi preso una direzione “altra, rispetto a…”. Ok?
È come se “tu” avessi scelto, senza accorgerti dell’osservatore esterno (rispetto a te), che ha così potuto creare la “seconda apertura/fenditura”, in maniera tale da attirare la “tua” attenzione e veicolarti in una divisione/separazione tra te e “te”, inducendoti a scegliere tra ciò che, ad un simile punto (di filtro), si è risolto in una sostanziale decisione altrui, per “te”, presa da “te”.
Ciò che “è già successo… vive, per sempre, nei secoli dei secoli”, se non te ne accorgi. Un simile “atto” è memorizzato ovunque e comunque, persino nel comportamento della luce “qua, così”…
 
Perchè “tutto ciò” accade?
  
Per abitudine a…”.
Il Papa, come ogni altra "fonte", è inconsciamente portato a compiere il proprio “mestiere”, dando luogo ad una “trasformazione insostanziale”, rispetto allo status quo, che – in una simile maniera – non fa altro che auto mantenersi centralmente, grazie anche alla trasformazione “senza nascita e senza morte, di nulla/niente (che lascia, ogni volta, il tempo che ritrova ed, allo stesso tempo, soprattutto la dominante, che esiste poichè compresente ubiquamente).
Osserva, a livello frattale espanso, centralmente, lato tuo.
 
Ciò in cui t’imbatti, non è solo (e non è mai) un esempio fine a se stesso. La situazione è sempre esatta, ma “secondo quale… lato e centralità”?
Se non prendi atto di ciò, giungi sempre "dopo", in costante ritardo:
una perfezione strategica, che ti rende equalizzabile, misurabile, prevedibile, etc.
La “tua” costanza, diventa un punto di affidabilità, per l’osservatore esterno (che, nel frattempo, ti ha già invaso e conquistato. Per cui, nel “tuo” caso:
l’esterno non è solo esterno, rispetto a te.
Così come il tuo centro è decentrato, rispetto a te.
Ti è stata lasciata solo l’apparenza, la “reggenza simbolica”, in maniera tale da vivere in un costante effetto eco, come il sentire un “disco rotto, ad hoc” o una nenia post ipnotica).
Come mai, ciò che afferma il Papa (lato religioso) – relativo ad una “emozione superficiale… della pietà” – è, nell’ambito frattale espanso, solo che vero? E come è potuto accadere e, dunque, continua a riaccadere?
Quando qualcosa non cambia, continua a comportarsi secondo “ritornello”.
E, quando “’qua, così’ tutto si limita a trasformarsi non cambia nulla, nella sostanza.

Formula chimica dell'inibitore della "sensibilità al... dolore"...
Studio scopre che il paracetamolo può seriamente influire sulle emozioni.
"Il paracetamolo è uno dei principi attivi da banco più usati in assoluto, si trova in centinaia di medicinali e nel Regno Unito viene comunemente prescritto a lungo termine per curare i dolori cronici.
Ma gli scienziati hanno scoperto che potrebbe influire seriamente sulle nostre emozioni.
Questa molecola sembra “diluire” le emozioni delle persone - in particolare, la nostra capacità di provare empatia per la sofferenza degli altri
Piuttosto che far scemare solo il dolore, l’acetaminofene può essere visto come una molecola in grado di ridurre l’intensità di tutte le emozioni umane...
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Tachipirina, ti dice qualcosa? Ci sono persone che l’assumono come se fosse… caramelle (anche per “prevenzione”).
Ora, come puoi meglio ricomprendere – con lente frattale espansa “lato tuo, centrale” – ciò che, a-casualmente, ha confermato il Papa e la scienza… seppure “deviati”?
Come “memoria frattale espansa”:
informazione neutrale, utile ed adatta peraccorgerti (in ogni singolo istante).
Questa molecola sembra “diluire” le emozioni delle persone - in particolare, la nostra capacità di provare empatia per la sofferenza degli altri (ecco uno dei “motivi chimici”, percepiti per l’esatto loro opposto, in grado di deviare la tua sensibilità, verso il “mondo esterno”. Ecco uno dei perché artificiali, relativi alla trasformazione delle emozioni in “superficialità”).

Quando assumi un antidolorifico, non si limita a toglierti il dolore ma, continua... diluendoti anche nelle tue sensazioni/emozioni, distaccandoti da ogni possibile fonte di “empatia”, verso ciò che diventa, in seguito, altro che condivisibile.
Così, tendi a sfuggire la condizione di sofferenza altrui, perché piuttosto che essere tu a poterla trasformare in “gioia”, temi che sia te stesso/a ad essere trasformato/a “ad immagine e somiglianza” altrui (un "altrui" che, così, rimane tale e sempre più distante da te).
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli”.
Poesia dell'Anello - Il Signore degli Anelli
È per “ (presunta, apparente) sopravvivenza” che, allora, tendi ad ignorare il “prossimo”. Uno stato indotto dalla dominante, che “non esiste, ma c’è (o al contrario, tanto non cambia nulla, nella sostanza)”.
L’eliminazione del dolore diventa insofferenza verso ogni fonte possibile di dolore (con il dolore che diventa il timone della “tua” auto guida). Ma, il dolore indica molto di più, rispetto a quello che ti produce a livello di sofferenza fisica (e che tendi prioritariamente ad eliminare).
Il dolore “urla” ad alta voce e tu senti solo la sua invadente compresenza. 
Quando te ne liberi, non te ne sei liberato realmente, perché potenzialmente… esso può ritornare sempre e comunque, essendo un principio, piuttosto che un singolo dettaglio.
È, ancora, il dualismo onda particella… che ti dicono sempre essere la stessa “cosa”, che assume natura apparentemente diversa e che, risente del grado di incidenza dell’osservatore esterno.
Ora, se ti piace pensare che un simile “punto di vista” sia incarnato dalla tua coscienza/anima, puoi continuare ad illuderti che, comunque vada, c’è sempre una ragione (temporale) per gioire (sperando per sempre, in un contesto che - nel frattempo - è foriero di insensibilità sempre maggiore al… dolore, mentre il reale manifesto si riempie di… dolore, che non percepisci e non senti più, nonostante ce ne sia sempre più).

Brexit, per ex sindaco Londra Johnson la Ue è come Hitler
Parlando con il Sunday Telegraph, Boris Johnson… (ex sindaco di Londra)… che sfida la leadership del partito conservatore del premier David Cameron, ricorda che negli ultimi duemila anni ci sono stati vari tentativi di unire l'Europa sotto un solo governo, come ai tempi dell'impero romano.
"Napoleone, Hitler, varie persone ci hanno provato ed è sempre finito in tragedia. La Ue è un tentativo di farlo con metodi diversi" ha detto l'ex sindaco della capitale.
"Di fondo ciò che manca è l'eterno problema, non c'è una fedeltà sottostante all'idea d'Europa. Non c'è una singola autorità rispettata o compresa da tutti. E questo causa un enorme vuoto democratico"…
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Se ci fosse, ci sarebbe autentica "democrazia"?
Di fondo ciò che manca è l'eterno problema, non c'è una fedeltà sottostante all'idea d'Europa. Non c'è una singola autorità rispettata o compresa da tutti. E questo causa un enorme vuoto democratico (questa è la verità apparente, alla quale sei portato/a “qua, così” a credere).
C’è “una fedeltà sottostante”, invece, ed è quella verso la dominante (dalle caratteristiche sfuggevoli, non tanto per natura, quanto per esigenza strategica). 
La dominante non è l’Europa, gli Usa o quello che credi/vuoi.
La dominante è la condizione, ormai, planetaria.
Se non “guardi d’assieme, all’insieme planetario”… non te ne accorgi, pur essendo ovunque e comunque, dettaglio per dettaglio… ed anche “lì”, non ne prendi atto, perché non ti sembra mai credibile, sufficiente, necessario per
Dove questa “unione” è più avanti, ad esempio negli Usa, non significa che essi siano la dominante. Infatti, ricorda sempre che la piramide ha più livelli e che l’iceberg è per la sua più grande volumetria, pressoché sotto al pelo dell’acqua.
“Qua, così”… quello che lasci, viene ripreso (per utile, interesse, sopravvivenza, etc. ma – soprattutto – perché fondamentalmente di proprietà AntiSistemica, dominante; il cui effetto è frattalmente espanso nel tutto, dettaglio per dettaglio).
Scandalo consumi truccati, Nissan ne approfitta ed entra in Mitsubishi.
Trasformare lo scandalo dei consumi truccati in opportunità.
È questo che devono aver pensato i vertici di Nissan, i quali mercoledì hanno annunciato l’ingresso nel capitale di una Mitsubishi finita in disgrazia
Un gioco a somma positiva, secondo gli esperti.
Nissan, che in pratica controllerà Mitsubishi, otterrà una “testa di ponte” nei Paesi del Sud Est asiatico dove il marchio è forte.
Mentre Mitsubishi potrà far fronte alle conseguenze delle ammissioni delle scorse settimane:
consumi dichiarati “falsati” per almeno quattro modelli e impiego di test non a norma.
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Trasformare lo scandalo dei consumi truccati in opportunità…
Un gioco a somma…” zero, secondo SPS e la condizione frattale espansa, in toto.
Talune "alleanze", si ottengono e si annunciano – anche – così.
Mentre tutto rimane, tra le righe, sostanzialmente, sempre identico a se stesso, ossia, “ad immagine e somiglianza” della compresenza, non manifesta, dominante.
È tutto nell’aria:
cogline portata e significato frattale espanso, “lato tuo, centrale”.
Accorgiti... "'qua così'... la trasformazione è a somma zero... 'lato dominante, centrale'".
       
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1820
  
 

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