mercoledì 23 luglio 2014

Comma 22.


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Israele dovrebbe avere il premio Nobel per la Pace per la ‘moderazione inimmaginabile’ nella sua offensiva contro la Striscia di Gaza.
Ron Dermer - ambasciatore di Israele negli Usa
Punti di vista. Opinioni più o meno condivisibili  frutto d’interesse (il caso non esiste).

E, come questa linea difensiva, ne esistono infinite altre che la storia deviata ha fissato ufficialmente nel Tempo deviato. Molte di queste “verità” costituiscono… quello che sai (e che “fai”, di conseguenza).
Una verità di “latitudine”, segno di una appartenenza e di uno stanziamento/intrattenimento nelle 3d attuali. Una verità che cambia in base al luogo in cui ti trovi
Che cosa “sai”? E… che cosa “ignori” senza, tuttavia, smettere di mantenerti aperto al relativo campo d’interferenza? Tu chiudi il circuito. Il circuito si chiude su di te. Tu sei parte del circuito. Come un interruttore, ti limiti a “scegliere” tra illusorie alternative, senza mai togliere la corrente dal circuito, che alimenti, in realtà, come un generatore periferico che si crede sempre centrale/principale.

Questo “essere” deriva da uno squarcio nella memoria, attraverso il quale ti osservi nelle tue più autentiche vesti di centralità che, tuttavia, nella vicenda delle 3d attuali hai del tutto abbandonato, anche se frattalmente la sovrapposizione di st(r)ati convive sempre.


Le polizze occulte che pagano gli italiani a loro insaputa.
Firmate un contratto qualsiasi, per un allaccio telefonico, per la fornitura di energia elettrica, oppure per prenotare un viaggio in un’agenzia e vi ritrovate con una polizza assicurativa a vostro carico. E soprattutto, senza che voi abbiate deciso di aderire.
L’ennesima faccenda tutta italiana la riporta oggi Il Fatto Quotidiano, riprendendo gli ultimi dati dell’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni:
secondo l’istituto, sono 15 milioni gli italiani possessori di polizze “occulte” che pagano a loro insaputa perché abbinate ad altri tipi di servizi ai quali hanno aderito per contratto, senza conoscere nemmeno i costi.
La poco simpatica combo è frutto di accordi commerciali intrapresi tra imprese di assicurazione e operatori economici, per un totale – attualmente calcolato – di 1.600 tipologie di pacchetti, differenti a seconda del servizio richiesto:
“agenzie di viaggi, concessionari auto, istituti bancari, fornitori di energia elettrica, gas e acqua, società di trasporto marittimo o aereo, produttori di beni di largo consumo, aziende delle tlc e associazioni sportive”…
Un aspetto intricato è ad esempio la finta gratuità della copertura assicurativa
Comportamenti che secondo il Codacons aumentano durante il periodo estivo, quando cioè i consumatori si attivano magari per comprare pacchetti vacanza, prenotare voli o stanze d’albergo. Servizi ai quali si abbinano polizze assicurative “in modo poco trasparente e limitando la capacità di scelta dei consumatori”.
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  • polizza assicurativa a vostro carico
  • senza che voi abbiate deciso di aderire (finta gratuità)
  • frutto di accordi commerciali
  • in modo poco trasparente e limitando la capacità di scelta dei consumatori…
In questa “news”, in questo comportamento/trattamento… c’è tutto ciò che ti accade ad ogni livello. Sì, perché tu vivi in una realtà multi stratificata e come tale lo sei anche tu, anzi, la realtà è così perché tu lo sei. 

L’Analogia Frattale indaga proprio in questo “senso”: 
entro la comunicazione tra livelli, dove l’informazione scorre libera da ogni impedimento, codificandosi di volta in volta, in maniere sempre rappresentative della realtà di riferimento (ri)portata.
Un detto “innocente” popolare, che testimonia questa valenza “democratica della frattalità” impressa nella realtà 3d è, ad esempio:
il pesce puzza dalla testa.
Ok? È… Analogia Frattale. Impara a leggere in maniera diversa, tutto ciò che ti circonda e che ti raggiunge, rispetto al fermarti al quello che "sai".
Il tuo “fare” si ferma troppo presto nella sua “origine” (ispirazione, idea, pensiero) ed attinge abitudinariamente al “primo pozzo” incontrato lungo la strada (apparenza).
Le informazioni, anche quelle più secretate/dimenticate, in realtà non si separano mai autenticamente dal tuo campo energetico. Esse cambiano solo nella codifica e, molto spesso, a cambiare è solo il tuo “indice”, attraverso il quale esegui - di conseguenza - ricerche a fondo cieco o… preventivate dalla “non presenza” del Nucleo Primo (vantaggio).
Il proprio comportamento è sempre “lecito”? Dal proprio punto prospettico, sì. La coscienza può essere momentaneamente “oscurata” dall’interesse
L'esercito israeliano chiama per avvisare che la casa sta per essere bombardata tra 10 minuti.
Oltre al "roof knocking", l'esercito israeliano cerca di limitare le perdite civili avvertendo telefonicamente gli abitanti delle case nel loro mirino.
Autorità israeliane:
tregua umanitaria a Gaza "non è in agenda. "Nell'aspro conflitto israelo-palestinese, l'esercito israeliano ha chiarito più volte che il suo interesse è rivolto a colpire target militari e non civili. Per far questo le forze israeliane hanno messo a punto una serie di strategie per limitare le perdite civili e colpire solo i militanti. 
Una di queste strategie si chiama "roof knocking". L'espressione significa letteralmente "bussare sul tetto":
gli aerei israeliani lanciano prima una piccola bomba sul tetto dell'edificio che intendono bombardare. Si tratta di una sorta di avvertimento: dopo la prima piccola esplosione, gli inquilini hanno circa un minuto per scappare, prima che segua il vero bombardamento.
Un'altra tecnica utilizzata dagli israeliani per ridurre le perdite civili consiste nel telefonare agli abitanti dell'edificio che si intende bombardare per avvertirli di lasciare immediatamente la propria casa. Tuttavia avere salva la vita a volte non fa soffrire meno di sapere che nel giro di 10 minuti tutta la storia della propria vita racchiusa fra quelle mura cesserà di esistere.

Chi ha ricevuto queste telefonate d'avvertimento come questa e ha potuto poi raccontarlo, spiega sui social network quanto è difficile avere a che fare con questi episodi. Tra i messaggi colti in rete, riportiamo lo status di Annemarie Jacir, regista palestinese, si legge: 
"Da un amico di Gaza - Ve lo dico io cos'è più difficile del morire a Gaza colpiti da un missile israeliano". Più difficile è ricevere una telefonata dall'esercito israeliano che ti dice di lasciare la tua casa perché sarà bombardata nel giro di 10 minuti. Immaginate, 10 minuti; e tutta la tua storia sarà cancellata dalla faccia della Terra".
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Israele dovrebbe avere il premio Nobel per la Pace per la ‘moderazione inimmaginabile’ nella sua offensiva contro la Striscia di Gaza.
Ron Dermer - ambasciatore di Israele negli Usa

Effettivamente, questa “cortesia” abbassa il numero delle vittime ma, nulla cambia al conflitto in termini di “valenza”. È ciò che “ti colpisce” che non cambia mai. L’atto intimidatorio mascherato d’altro, la violenza che ti porta via da “casa tua”, la prevaricazione che si abbatte su di te, i permessi tra le righe che lo permettono, etc. Chi si accorda, per te?
Allo stesso Tempo, l’identificazione di quello che sei, con la realtà costituita dalla tua casa… è qualcosa che (ri)entra nell’ambito della “dipendenza”. Un discorso da affrontare in punta di piedi, vista la delicatezza dell’ambito in questione, regolato da millenni di “storia civile e sociale” (pseudo evoluzione). In realtà, qualcosa che non è mai cambiato nel corso del Tempo, visto che:
il “possesso” di terra, casa e denari (averi o la “roba” verghiana) è un concetto, prima ancora che una realtà. Infatti, inquadra questo contesto dal punto prospettico di un “nativo”, che abitava i territori che adesso tu “occupi”, credendoti a “casa” sulla scorta di una legislazione basata sull’espropriazione iniziale di “diritti altrui” (il discorso è globale/frattale e non solo israelo/palestinese).
Insomma, nella corsa eterna all’accaparramento… chi è arrivato prima? Chi viveva già ""? Chi è stato cancellato? Chi ha perso davvero tutto? Chi ha smesso di prestarsi ad una simile svendita di se stesso e, per questo, ora risulta come un “diverso rispetto a te”?
Ognuno ha diritto ad un pezzo di terra! A prescindere dal "Tempo di arrivo"... Il non garantire questa realtà/verità, crea (dis)ordine e, a quanto pare, ciò piace a qualcosa che si alimenta di una simile valenza energetica.
La tua “lente” (s)piega ciò che assumi come vero. Peccato che questa “realtà” sia, però, il frutto di qualcosa che “respiri” piuttosto che il risultato di quello che “intendi, se libero di…”.

Come al solito, è molto sottile il pelo d’acqua, il livello che se inquadrato/vissuto in prima persona… può permettere di comprendere all’istante la sovrapposizione di st(r)ati che caratterizzano ciò che “vedi/respiri”.



Prendere atto che la realtà 3d “oscilla” tra stati diversi, è una esperienza altamente significativa in termini di cambio della prospettiva (consapevolezza). Questo “ritmo” ti raggiunge perché sei diventato parte in causa (scagli la prima pietra colui che è senza peccato).

Nella vibrazione tu prendi scelte preconfezionate dal Nucleo Primo.

È come prendere un libro e sfogliarlo velocemente, osservando la velocissima successione dei numeri di pagina: 
gli st(r)ati che compongono il “reale” sono, in realtà, punti prospettici auto esistenti, ma non del tutto portati all’emersione nelle attuali 3d (paradigma, abitudine, programma, imprinting, campo morfogenetico, legge, etc.).
Tu “servi” per mantenere l’indice fermo sulla tal pagina, sul tal “numero”, sulla tale versione della realtà… che qualcuno d’altro ha scelto per te e che tu devi solo… confermare per (1) mancanza di alternativa apparente (2) livello di incantesimo/ipnosi/drogaggio (3) intrattenimento (4) dipendenza (5) paura (6) perdita della memoria (7) ignoranza…
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
Theodor Adorno
Il paradosso del Comma 22 è un paradosso contenuto nel romanzo Catch 22 (letteralmente "Tranello 22" ma normalmente tradotto come "Comma 22") di Joseph Heller.
Il paradosso riguarda un'apparente possibilità di scelta in una regola o in una procedura, dove in realtà, per motivi logici nascosti o poco evidenti, non è possibile alcuna scelta ma vi è solo un'unica possibilità. Nella lingua inglese viene infatti comunemente citato con il significato di circolo vizioso

Il libro, edito nel 1961, rappresentò una feroce critica alla struttura militare e alla guerra narrando le avventure di un gruppo di aviatori statunitensi adibiti ai bombardamenti in Italia durante la Seconda guerra mondiale.
I regolamenti cui i piloti erano soggetti contenevano il Comma 22:
"Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo"…
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A livello frattale (intuito, sapore, aroma, profumo, sensazione, etc.) lo sai benissimo “come sei messo/a” ma, non ci vuoi mai credere sino in fondo; non dai retta a parti di te meno "evidenti". E continui a vorticare sul posto generando effetti non certo senza senso…

Che dire? Hai quello che “ti meriti”, visto che… “il caso non esiste” ed un principio primo è sempre all’opera (ci sarà un motivo. No?).
Ciò che lasci viene preso.
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 

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