martedì 15 ottobre 2013

Gerarchia e la (Re)interpretazione della legge.


 

Il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
Platone
 
Esistono livelli gerarchici ad ogni dimensione, in maniera (frat)tale che un essere in osservazione possa capire che “esistono livelli gerarchici in ogni dimensione”…

E questo è un loop.

Un ciclo chiuso (loop) non è nient’altro che “un modo di funzionare senza essere visto”, nel senso di… "non essere visto per un Tempo sufficiente e necessario al fine di somatizzare una situazione/routine, a livello di consapevolezza (abitudine)". La consapevolezza comporta il "cambiamento", una volta radicata in profondità nell’impianto che osserva, vive, si muove.

Lo scatto del fotografo turco Tunc Tezel è stato ottenuto grazie alla sovrapposizione di decine di immagini, catturate in un anno intero da Baku, in Azerbaijan, sempre a mezzogiorno. La curva che disegna la nostra stella, unendo le posizioni alla stessa ora e osservata sempre dalla stessa località, è un analemma: somiglia a un "otto" o al simbolo dell'infinito. Ciò è dovuto alla traiettoria ellittica che segue la Terra nel suo moto di rivoluzione e all'inclinazione del suo asse. Link

Un loop interrompe la serie di permutazioni che avvengono in colui che “ci vive dentro”

Ossia, blocca l’analisi individuale relativa al luogo in cui “si è”, permeando l’ambiente di un sottile strato di sostanze “letargiche”, frutto dell’emissione energetica, magnetica, radioattiva, etc. che producono in un Tempo opportuno (pari a circa il lasso Temporale che trascorre dalla nascita di un bimbo ai suoi primi anni di scuola elementare, ossia, pari a circa 7 anni  o “un ciclo”).
In “un ciclo” si compie l’incantesimo.

Questo è anche un frattale che permette di vedere il loop, che permette di comprendere che esiste una gerarchia in tutto quello che si vede e che, dunque, non si vede.
 
Si dice “pesce grande mangia pesce piccolo”, come se le dimensioni fisiche fossero l’unica cosa che conta in termini di “forza”. Non importa in quale ambito si osserva la “forza”, importa come questa “forza” viene rielaborata al proprio interno. Nella solita maniera, la “forza” è utilizzata per la sopraffazione altrui, per la propria sopravvivenza, per la propria manifestazione nel Mondo (come una sorta di “spesa, balzello, tassa” da pagare a chissà quale entità o meccanismo cosiddetto “Naturale”).
Perché è importante essere consapevoli che esiste una gerarchia in tutto quello che esiste?

Perché ogni “sistema” non può funzionare che in questa maniera, soprattutto mentre discende i piani della condensazione energetica ed emerge nelle 3d.
Solitamente, la gerarchia necessita di una rarefazione della struttura di comando, mentre progressivamente si sale la “piramide del potere”, ossia, sino a giungere ad una forma di piramide con:
  • 1 vertice
  • X angoli, facce, lati, etc.
  • Y livelli in verticale di distanza dal vertice alla base
  • Y livelli orizzontali di distanza dal vertice alla base.
La sedimentazione, in Natura, evidenzia la stratificazione gerarchica del potere e ne sancisce a tutti gli effetti la relativa esistenza. Uno strato sedimentario è gerarchico rispetto a:
  • il Tempo che è trascorso
  • le condizioni atmosferiche che hanno decretato dimensione, materiale accumulato, forze di pressione, etc.
  • le condizioni energetiche provenienti da esseri viventi (di ogni e qualsiasi grado) che in qualche modo hanno “favorito” le condizioni ambientali.
Da parte umana non è semplice comprendere la vera essenza della scala gerarchica più estesa e meno apparente. Ad esempio, è un luogo comune (abitudine) mettere sopra al potere umano, derivante dalla propria presenza, il potere ambientale (forze della Natura), anche se… per altri versi una certa branca del “sentire” narra di inquinamento umano in grado di alterare l’ambiente.
Che cosa ne deriva in termini di consapevolezza?

Che l’unica "certezza" in grado di mettere radici nel complesso individuale e globale umano, è sempre e solo il “dubbio”.

Il dubbio che viene cancellato o “non tenuto in considerazione” quando si smette di auto osservare e ci si affida al grado di conoscenza esterno, che proviene dalla scienza deviata 3d, di chiaro stampo “artificiale”.
Ora, qual è quella “cosa” che appare e non appare allo stesso Tempo?

Quella “cosa” che ruota in se stessa, alternando le proprie facce, in funzione di quello che crede di vedere l’osservatore di turno.

Quella “cosa” che assumi come tale a seconda di come “ti senti”:
esiste e non esiste allo stesso Tempo.

Prova ad osservare una piccola vela in mare aperto o un aereo che vola in cielo o una stella:
la vedrai come brillare, oscillare, apparire e svanire e ciò non dipende dalla tua (im)perfezione visiva…
Dipende da cosa credi ora e ora e ora e ora e ora e ora e ora e ora e ora e ora... (loop e tuo segnale portante).

È tutto vero e tutto falso, contemporaneamente. Chi sceglie cosa sia vero e cosa sia falso, nelle 3d, se entrambe le possibilità sono vere e false?

Tu? Sì e (ovvio) no.

Un controsenso? Un paradosso? Una perdita di Tempo per te che stai ora leggendo? Della filosofia spicciola?

Tu decidi ma sotto ispirazione.

Ossia:
  • rispettando i livelli gerarchici affermati nelle 3d descritte dall’attuale paradigma.

L’ispirazione che giunge sino a te è un livello gerarchico superiore rispetto al tuo, in quanto essere incarnato in un corpo fisico 3d. I due livelli decidono allo stesso Tempo, ma la decisione è a “cascata”, ossia, avviene contemporaneamente ma con una priorità insita nella diversa condensazione dell’energia che contraddistingue  i due livelli.
  1. tu decidi nelle 3d
  2. l’ispirazione decide per te sottilmente
  3. un processo unico, due diversi attori, che sono uno - ma separato dal processo stesso.

L’atto di emissione nelle 3d è una volontà sottintesa all’intento (ispirazione).

Cioè, qualcosa che non appare, “colora” ciò che appare, in quanto fisico ed evidente, se osservato nella limitazione del programma/software inserito a livello di Dna (diciamo così).
Se la maggioranza delle specie viventi è agganciato ad una certa frequenza, la Vita si tradurrà in ciò che è raggiungibile/captabile dalla stessa frequenza, tralasciando tutto il resto e, nel Tempo, ignorandolo del tutto

Se un simile accadimento fosse risaputo e fosse utilizzato un modello ispirante volto all’auto installazione di un programma di pensiero pre confezionato, allora… colui/coloro che fossero in grado di amministrare un simile “soffio/verbo” nella Massa che vive, avrebbe la possibilità di assurgere al ruolo di presunto “Dio”, essendo scambiato in tutto e per tutto per il medesimo principio che, senza altre fonti disponibili, verrebbe desunto dal vivere giorno dopo giorno nella stessa “sostanza abitudinaria”, che scorre inesorabilmente senza alternativa (ignorando costantemente il grado biodiverso e trasformandolo in “eccezione che conferma la regola”).

Troppo complesso? Troppo semplice? Troppo?

Beh… l’alternativa sai qual è, in tal caso? Quella decretata dalla massima:
o mangi questa minestra o salti dalla finestra.
Per cui, non ti lamentare... allora. Se non hai la forza per “trovare”, continuerai a “cercare – in realtà – lasciandoti andare nell’oblio che ti convince e spinge a “odiarlo/amarlo” e, in definitiva, ad “amarlo per decorrenza dei termini”…
C’è un “punto di ritorno” nella tua “presente assenza”?

In ogni Vita incarnata, sì. Ma sempre con delle opportune eccezioni, confermate da tutto quello che è giunto sino a te in termini di speranza, miracolo, amore, etc. (Natura Quantica).

Ad ogni “reset”, torni a pieno regime, ma quando torni ad incarnarti, prendi in spalla lo "zaino" di quello che “è stato e che è” e, dunque, trasformi il tuo essere sottile in un qualcosa che lo distorce. Questa “distorsione” diventa un insieme di leggi superiori ed inferiori, alle quali il tuo “mix ibrido” sottostà.


È come se, prima di eseguire uno sforzo fisico in qualsiasi campo, ti senti in un modo e solo un istante dopo (a pieno sforzo) ti senti in un altro modo…
Qual è la differenza tra un professionista ed un dilettante?

Il professionista è allenato (conosce) in relazione sia all’ambiente da affrontare, sia al proprio ambiente (si conosce).

L’allenamento è una forma di abitudine, ma di un livello d’ottava superiore rispetto all’abitudine sterile che ti veicola ad adagiarti al suolo (routine 3d).
 
Ecco ancora la gerarchia.

Attenzione, allora, alle varie forme di “attaccamento”:
cosa giunge a livello usuale alle tue coordinate? E, bada bene che, in questo ambito, non importa come tu si senta adesso, ma importa come “tu ti sia sentito in passato”. Perché il passato ha scritto qualcosa in te che adesso “hai” e che ti “contraddistingue”; ciò spiega anche l’ambito della “doppia personalità” o delle “personalità multiple”…
Bada bene anche che… le particelle “non importa” sono da intendersi a livello gerarchico e all’interno del tuo passato (memoria e personalizzazione). Dunque:
  • non importa” è vero e falso allo stesso Tempo (dal punto prospettico superiore che ricomprende le due polarità)
  • non importa” è vero se tu osservi/vivi dallo stesso livello che ha generato la tal situazione
  • non importa” è falso se tu riesci a “saltare di livello” anche per pochissimi istanti, ossia, se riesci (credi) ad utilizzare la tue facoltà immaginifiche oltre ad ogni altra evidenza.
Ricorda che le combinazioni quantiche, a livello base, sono 3 e non 2:
  1. vero
  2. falso
  3. vero e falso.
Ciò introduce una espansione di capacità d’elaborazione, che raggiunge il tuo livello se tu lo permetti, cioè, se ti apri ad una simile possibilità. Molte volte, questa "apertura" coincide con una sorta di “salto nel buio” nell’ambito della speranza e dell’intuito, effetti effimeri – forse – ma molto potenti se irrorati della propria “attenzione”

Presenza e consapevolezza sono anch’esse gerarchiche…
Tutto descrive “loop” ma di “spessore” diverso.
L’amministrazione di sé, mentre si è nei “gironi” dell’energia/possibilità, è cosa sfuggevole, così come gli ambiti 3d si scambiano le parti lungo la recita nel Tempo. Una prospettiva molto interessante e ben spiegata è il “cambio di scenario progressivo” che è avvenuto in un passato indefinito tra “il culto della Dea Madre” e quello della “Croce”, così come viene narrato nella saga delle “Nebbie di Avalon”…

Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?
Morgana
 
Il popolo di Avalon porta i suoi crucci, grandi e piccoli, alla sua Signora. Stamane i druidi sono venuti a dirmi che c'è stata una frana nel passaggio che dal loro Tempio conduce alla stanza che contiene la Pietra Omphalos e non sanno come ripararlo. 
Sono rimasti in pochi, ora, e quasi tutti sono vecchi; molti di coloro che avrebbero potuto rinnovare l'Ordine sono stati uccisi nelle guerre con i sassoni o hanno seguito i monaci che accudiscono la cappella cristiana che si trova sull'altra Avalon.
Morgana - L'alba di Avalon
 
Qualcosa che esiste (appare contemporaneamente a qualcosa d’altro, che appare meno) ma che non è “salda per sempre” nella dimensione fisica. Qualcosa che per continuare ad “esistere nelle 3d” necessita della sua “linea di sangue” (potere) e dell’attenzione della gente (che crea, ad un altro livello).

In questa maniera si spiega l’inabissamento del culto pagano in favore di quello “cristiano”, attraverso l’estinzione di una classe di adepti, in infinite maniere, ed il relativo passaggio alla conseguente “sponda opposta”

Qualcosa che è presente, seppure defilato, e al momento giusto riceve l’investitura ufficiale, quando la gente ed il potere che trasmigra da una situazione all’altra (coi propri Tempi gerarchici), accettano di “alitare in lui/lei”…

Ancora, diversi gradi gerarchici della manifestazione di potere e di appartenenza.

“Qualcosa di presente” è anche qualcosa "che è, in termini di potenziale e poco più, nelle 3d”.

Una minoranza che cambia d’assetto e d’aspetto, ma solo al momento giusto.

Da cosa è formato questo “momento giusto”?
Da un disegno superiore… interpretato dal livello inferiore (3d).

Qualcosa che non appare, che utilizza il mezzo vettoriale della Massa.

Massa che “Crea” per effetto indotto.

Massa che “non vede”ma "che segue".

Per questo, nella “fantasia” sono state immaginate le nebbie attorno ad Avalon, in qualità di livello spartiacque tra ciò che non si vede e che è destinato ad essere dimenticato…

Ciò "che è" e "che non è", allo stesso Tempo.

È questo che devi imparare a padroneggiare:
la possibilità che attualmente la tua mente razionale e logica non può prendere in considerazione!
Il cilindro del Mago dal quale “esce di tutto”, come dall’equivalente “pozzo di San Patrizio”

Pensa ad un computer, ad un moderno smartphone/tablet ed alla “sfera magica della fattucchiera”:
  • trovi delle diversità, di fatto?
Suvvia… è sempre e solo "tecnologia", anche se di stampo diverso. Sei portato indirettamente a crederci, adesso che hai nelle mani un apparecchio simile.

Interrogati a fondo sull’uso delle parole che esprimi/usi:

i pianeti sono fatti per essere lasciati.

È un vecchio detto degli Esploratori. Ma prima non ci avevo mai creduto, non avevo mai compreso veramente il suo significato.

Mai più”. Non capisci mai cosa significhi davvero “mai”. È una parola che si usa un sacco di volte, ma significa... significa mai. Mai...

Marion Zimmer Bradley - Universo senza fine 

Dov’è il blocco? È dentro di te, molto vicino, ma deve essere alimentato. Non tanto il “dispositivo” quanto la tua lontananza da esso

Per questo ti alimenti, vivi e respiri in un certa maniera. Per questo esiste la storia deviata. Per questo ma non solo per questo esiste il Nucleo Primo ed il Tempo deviato

Ciò “che è” viene deviato e la deviazione serve affinché “ciò che è” diventi fisicamente anche “ciò che non è”, ma nel pieno rispetto di “ciò che deve essere”… (ordini, livelli, gerarchie, appartenenze, gradi, strati, etc.).

Chi decide?
Chi decide per te?

È una scala gerarchica che si manifesta in soli alcuni gradini; quelli previsti dalla tua attuale programmazione genetica.  

Le “regole” sono da onorare ma possono essere anche interpretate alla luce di una rinnovata presenza:
la tua “attualità” merita di più.


 Gerarchia:
il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
Platone

Riparti da te stesso. (Re)interpreta la “legge”…

Dipende da te. 

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com