martedì 14 maggio 2013

Esm c'è.



La crisi economica di Cipro insegna come si possa passare da uno status di “paradiso fiscale” al suo esatto opposto, quando le condizioni favorevoli vengono, non certo casualmente, meno.

Infatti, quando un treno è lanciato in corsa è difficile che si fermi da solo, almeno sino a quando non finisce il “carburante” che, nella fattispecie, ha significato l’esplosione del sistema bancario nazionale, sovraesposto rispetto alla Naturale capacità interna di sostentamento del debito, accumulato con effetto leva, per effetto della moderna “ingegneria finanziaria” e dell’induzione globale a “fare il passo più lungo della gamba”.

Nessuna crisi “scoppia” per caso. 

Persino il termine "crisi", narra di almeno due parti in contrapposizione, una delle quali solitamente conosce solo il termine "opportunità", avendo di fatto innescato la percezione della crisi stessa.

Solitamente, il copione segue fasi predefinite e cronologicamente strutturate per concatenarsi alla “soluzione finale” della richiesta di aiuto, all’organismo internazionale di competenza, che attende sornione l'esito del preventivabile.

Questa crisi è come una bomba ad orologeria, visto che gli strateghi dell’Europa Unita (Bce, Governo tedesco, Eurogruppo, Fmi/Usa, multinazionali, lobby, etc.) hanno pianificato per filo e per segno l’intera trama e sviluppo.
Se vuoi “invadere” un Paese, non farlo più con un esercito in armi. Crea un problema, indirettamente, e poi intervieni per risolverlo. Ti accoglieranno a braccia aperte.

Saddam Hussein e Mu'ammar Gheddafi ne hanno pagato amaramente le conseguenze, dopo avere “goduto” della prima fase dell’operazione per almeno un trentennio. Ma prima o poi "i nodi vengono al pettine", no?

E, quasi nessun “alto burocrate” sopravvive alla fine del proprio “mandato”.

Vediamo di attirare informazioni utili, dal Web, per mettere insieme un articolo imperniato sulla crisi di Cipro e su quello che “vanta diritti” sulle ceneri di ciò che è rimasto.

Cipro, ok a prima tranche aiuti: 2 mld subito, 1 mld entro 30 giugno.
Via libera alla prima tranche di aiuti da 2 miliardi di euro per l'assistenza finanziaria a Cipro, che è stata trasferita oggi.  

Ad approvare l'esborso è stato l'Eurogruppo, mentre il prestito arriverà dal fondo di salvataggio europeo Esm, il cui board ha a sua volta dato l'ok al pagamento

Una seconda rata da 1 miliardo confluirà nelle casse di Cipro entro il prossimo 30 giugno. "I prestiti concessi con l'aiuto dell'Esm serviranno a mantenere la stabilità finanziaria dell'area dell'euro e a guadagnare il tempo necessario a Cipro per intraprendere le riforme di cui ha bisogno", ha spiegato Klaus Regling, managing director del fondo. 

Come deciso nell'Eurogruppo dello scorso 25 marzo Nicosia riceverà aiuti fino a 10 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Dall'Esm arriveranno 9 miliardi cash, mentre il Fondo monetario internazionale, previa approvazione del suo comitato esecutivo, dovrebbe contribuire con 1 miliardo di euro.
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Le decisioni in ambito europeo vengono tutte autorizzate dal Governo Tedesco, infatti la Germania è anche il primo “azionista” del Fondo Salva Stati (Esm). La Germania è la “locomotiva” europea, per cui dal proprio punto di forza, detta anche condizioni precise, ad ombrello sull’intera Unione Europea.

L’Esm che cosa è? Cosa rappresenta? Come funziona? Come interviene? Come si finanzia? Prima di andare a vedere, occorre fare una piccola descrizione della sua funzione, staccata da ogni criterio economico, ma di Natura pertinente all’osservazione semplice, derivante dall’applicazione della logica.

Se un qualsiasi privato intende aprire un’azienda, deve necessariamente avere i fondi per operare, per cui si indebita solitamente ad un alto tasso d’interesse, visto che va ad imbattersi nel sistema bancario, che vive di questo.
  • l’Esm, che nasce dal nulla, improvvisamente obbliga i partner europei a rinvigorirlo di denaro in proporzione alla propria capacità contributiva
  • l’Esm andrà anche ad elargire dividendi, in futuro, per cui detto fondo è una società per azioni e dunque ha anche uno scopo remunerativo, ossia – per dirla alla maniera moderna – speculativo.

Quando si sente parlare di aiuti da parte dell’Esm, si deve intendere “dietro pagamento di un interesse”.

Per cui, il fondo che riceve aiuti dai partner, poi li presta come “aiuto” a quegli Stati malcapitati, che ne fanno richiesta. L'Italia, ad esempio, ha già versato una consistente cifra, in qualità di azionista del fondo.

Che cosa rappresenta allora l’Esm?

L’ennesima “persona non fisica” che fa da intermediario tra gli Stati, non svolgendo altra funzione se non quella di speculare sulle disgrazie altrui, utilizzando mezzi altrui e facendoli pagare a coloro che ne chiedono l’intervento (aiuto).

Il meccanismo è sempre lo stesso, già praticato sotto infinite maschere, non da ultima la tendenza a prendere i soldi versati sui fondi "pro terremotati", per affidarli alle banche, le quali li presteranno a tasso agevolato ai malcapitati di turno...
Ossia, l'utilizzo di risorse non proprie per fini meramente speculativi e raggiranti, eppure sempre pubblicizzati nella sola versione per "babbani".

Questa è la grande collusione del modello di amministrazione sociale moderno.

L'Esm è un “attore etereo”, che prende Vita solo per fissare l’ennesimo fattore apparente, da raccontare mediaticamente alla Massa, convinta che una simile Istituzione corrisponda a quello che i “termini utilizzati con sapienza per descriverlo” inducono a far pensare.

In realtà, il  fondo Esm ha una funzione ben precisa:
garantire che un default sistemico non possa mai avvenire e, nel frattempo, guadagnarci anche sopra (oltre che rinsaldare il potere di controllo, che del denaro non se ne fa nulla, potendone disporre in maniera infinita, come ha candidamente ammesso anche Draghi, allorquando ha annunciato nel 2012 il suo famoso discorso sulle "misure non convenzionali" adottate dalla Bce, a supporto dell'Unione Europea e dell'Euro).

Questa funzione di "prevenzione", significa che il potere del Nucleo Primo è all’opera per rinsaldare il continente europeo, nell’avvicinarsi alla prossima tappa della compressione geografica, riconducente all’Unico Potere di Controllo da sempre esistito:

il proprio.

Sei nella più grande storia e chi ti ispira è lo Spirito Santo...

I mezzi disposti all’Esm sono risicati e, senza “effetto leva”, inutili – nel caso dovesse andare in default anche la sola Italia. Ma, come hanno insegnato molto bene i vertici della Bce in questi anni, le regole e la fantasia conservativa sono ampie, modificabili in qualsiasi momento e sempre più rapidamente, in proporzione alla gravità percepita e diffusa, della crisi economica globale.

Mai dire mai, insomma.

Ciò che si legge sui giornali, ad opera di valenti giornalisti economisti, quando mettono in evidenza lo stato di una crisi o di una pre crisi, è valido, preciso, reale… tuttavia, nel momento dell’emergenza, “tutto cambia, per non cambiare nulla”, o meglio, “tutto cambia per mantenere inalterato il programma alla sorgente, che in ogni caso deve giungere in porto”.
Programma Sorgente, che è assolutamente sempre tenuto lontano dai riflettori pubblici e persino dalle menti delle stesse Autorità Centrali degli organi europei e mondiali.

Dunque, l’Esm viene gonfiato come un palloncino e, dal nulla, emerge ed inizia a rappresentare quella “boa di salvataggio”, che gli altoparlanti mediatici filo governativi, tendono a riprodurre e a decantare.

Non importa se ne parli male, importa che se ne parli”.
La gente si abituerà presto alla sua esistenza, in maniera indiretta ed inizierà a “fare il tifo” per qualcosa che non conosce, se non per quello che il Telegiornale l’ha convinta a pensare. Per paura e per mancanza di alternativa...

Ecco come si finanza, alternativamente alle quote pro partner, l’Esm:

Esm: raccoglie 1,996 mld a 91 giorni, pagando tassi interesse -0,0127%.
09 Aprile 2013
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Il Fondo Salva-Stati Europeo (Esm) ha raccolto 1,996 miliardi di euro collocando titoli con scadenza a 91 giorni. Domanda molto robusta pari 2,8 volte l'importo offerto. 

Agli investitori è stato corrisposto un rendimento negativo pari a -0,0127%.
Link 
 
Esm piazza bond a tassi negativi.
06 Mar 2013.
Che sia tornata un po’ di preoccupazione sulla stabilità dell’area Euro lo si capisce non solo dall’aumento degli spread sovrani, ma anche dalle emissioni di istituzioni finanziarie considerate praticamente free risk

È successo ieri con il collocamento dei bond dell’Esm, ovvero l’European Stability Mechanism, noto come fondo salva-stati permanente europeo. 

L’Esm ha emesso titoli per poco meno di 2 miliardi di euro a un tasso di interesse negativo.

Il rendimento si è attestato a -0,003% dallo 0,0158% della precedente asta. La domanda degli investitori è stata pari a 2,5 volte il quantitativo offerto, per cui ci sono investitori disposti a rimetterci del denaro pur di parcheggiare la propria liquidità in un porto sicuro

Link
 
Ci sono investitori disposti a rimetterci del denaro pur di parcheggiare la propria liquidità in un porto sicuro.

Chi investirebbe il proprio denaro, rimettendoci?

Solo delle Istituzioni bancarie o attori collusi con la struttura europea.

Chi partecipa alle aste pubbliche degli Stati europei in crisi?
 
Di certo non il signor Brambilla o la "sciura" Maria.
 
Il Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, in contatto con il ministero delle Finanze russo, ha dichiarato che la Russia (circa la metà dei depositi bancari a Cipro appartiene a non residenti russi) potrebbe contribuire a finanziare il salvataggio alleviando le condizioni del prestito già concesso a Cipro di 2.5 miliardi di euro nel 2011. 

Si potrebbe ridurre il tasso di interesse del prestito che attualmente è del 4.5% e allungare il piano di rimborso di cinque anni, ossia dal 2016 al 2021…
Link

Ecco la forma dell’aiuto concessa dall’Esm a Cipro:

un prestito del 4,5% (altre fonti riferiscono del 2,5%).

Il tasso non sembra molto "agevolato", visto il costo del denaro attuale (0,50%).

Oltre ad una serie di “richieste” estremamente invasive (a tutela del prestito concesso e della continuità Antisistemica), che rischiano di aggravare la situazione dell’isola in maniera tale che l’invasione dell’Esm rimanga in pianta stabile, vista l’incapacità progressiva di generare denaro, se non strangolando ulteriormente i cittadini residenti e quelli che hanno i capitali depositati nell’ex paradiso fiscale.

Ricorda sempre che Cipro è uno Stato Sovrano. Perché non può stampare da sé il denaro che gli serve?
 
Perché una serie di fattori d'interesse storico-economico-abitudinari, hanno convinto tutti, che esistano processi immaginari, ma concreti per adesione delle Masse, come l’inflazione e i vari modelli assunti dal Mondo politico-economico come cardini dogmatici o colonne di sostentamento dell’Impero globale (Antisistema).
Lo Stato Cipriota è certamente, nel suo vertice, colluso al potere invasivo dell’Ue. Ossia, ha permesso che l’isola "marcisse" lentamente senza darlo chiaramente a vedere…

Quanti sono e da dove arrivano i soldi del fondo?
Il capitale di cui sarà dotato l’ESM sarà in parte versato dai due fondi provvisori che operavano in precedenza (EFSF e EFSM) e in parte dagli stati che hanno aderito all’ESM (cioè tutti i 17 paesi dell’eurozona). In tutto, entro il 2014, il fondo avrà in cassa 80 miliardi di euro. Altri 620 miliardi saranno “garantiti”: 

i vari paesi aderenti si impegnano a tirarli fuori nel caso ce ne fosse bisogno.

Con questo totale di 700 miliardi, tra soldi versati e garanzie, l’ESM potrà emettere obbligazioni o altri strumenti finanziari per raccogliere sul mercato circa 500 miliardi di euro. Non di più, perché 200 miliardi dovranno restare liberi: 

una specie di riserva di emergenza, per garantire che quei 500 miliardi di obbligazioni godano di un rating tripla A.

Denaro e garanzie saranno versati dai vari paesi dell’Eurozona in proporzione alla loro partecipazione al capitale della BCE. La Germania sarà il primo contributore e verserà 21 miliardi garantendone altri 190. La Francia sarà il secondo, con 20 miliardi versati e 142 garantiti e l’Italia sarà il terzo con 17 miliardi versati e 125 garantiti.

Chi decide e come funziona.
In base a queste quote sarà ripartito anche il diritto di voto negli organismi di governo del fondo. Il principale si chiamerà Consiglio dei governatori e ne faranno parte tutti i ministri delle Finanze dei 17 paesi aderenti. Ognuno di loro voterà in base alla percentuale del capitale del fondo versata dal suo paese. Il Consiglio eleggerà un Consiglio di amministrazione e un direttore generale, che si occuperanno della gestione giorno per giorno delle attività del fondo, mentre il governatore della BCE e il Commissario agli affari economici dell’Unione Europea saranno osservatori senza diritto di voto.

I prestiti dell’ESM saranno concessi a stati che si troveranno in difficoltà nel pagare i loro conti oppure con un sistema bancario che potrebbe entrare in crisi se non venisse sostenuto. Il prestito sarà concesso soltanto se lo stato sottoscriverà un Memorandum of Understanding, cioè un impegno ad adottare una serie di misure economiche per risolvere i suoi problemi di bilancio. Per ottenere l’aiuto dell’ESM lo stato dovrà anche aver sottoscritto il trattato del Fiscal compact

I contenuti del memorandum saranno decisi dalla direzione dell’ESM.

Le critiche.
Oramai è quasi certo che l’ESM non avrà la licenza bancaria e quindi non potrà sfruttare il cosiddetto “effetto leva”, amplificando l’effetto stabilizzante delle sue operazioni. Questi due aspetti sono al centro di alcune delle principali critiche all’ESM. Con le regole previste al momento, l’ESM potrà prestare un massimo di 500 miliardi di euro, cifra più che adeguata a salvare Irlanda, Grecia e Portogallo: per avere un’idea delle grandezze di cui stiamo parlando, basta pensare che ognuno di quei paesi ha un debito pubblico tra i 200 e i 300 miliardi di euro.

Con qualche sforzo e se non avesse già tutte le risorse impegnate, l’ESM potrebbe anche aiutare la Spagna, che ha un debito pubblico di circa 800 miliardi. Ma sarebbe del tutto insufficiente a garantire un aiuto significativo se l’Italia – che ha un debito pubblico di circa 2.000 miliardi di euro – si trovasse vicina al default

Se invece il fondo potesse sfruttare l’effetto leva, sarebbe probabilmente in grado di raccogliere altre centinaia di miliardi, necessari per tranquillizzare i mercati sul fatto che, accada quel che accada, all’Italia non sarà permesso di fallire (e questo farebbe scendere subito lo spread).

Come dovrebbe fare l’ESM, che avrà solo 80 miliardi “in contanti” e 620 in garanzia, a poter arrivare a prestare 2 trilioni di euro, cioè la potenza di fuoco minima per tranquillizzare i mercati sulla salvezza dell’Eurozona? 

Il meccanismo si chiama appunto “effetto leva” ed è utilizzato dalle banche di tutto il mondo. In sostanza, significa indebitarsi per concedere prestiti.

L’ESM potrebbe finanziarsi con un tasso di interesse piuttosto basso (perchè è garantito da paesi solidi come la Germania) e prestare poi quel denaro a paesi in difficoltà a un tasso di interesse più basso di quanto quei paesi riuscirebbero a ottenere da soli.

Secondo alcuni, sfruttando questo meccanismo l’ESM potrebbe arrivare a poter prestare fino a 2 mila miliardi di euro. Il problema è che così facendo gli stati membri dell’ESM non dovrebbero più garantire soltanto i 700 miliardi iniziali, dovrebbero garantire tutti i 2 mila miliardi

La Corte suprema tedesca ha decretato che in nessun caso le garanzie tedesche potranno mai superare gli attuali 190 miliardi di euro senza un consenso del parlamento. Un consenso che al momento sembra piuttosto difficile da ottenere.
Link 
 
La “licenza bancaria” (ossia, la “licenza di uccidere”) giungerà quando la prossima crisi lo richiederà indirettamente. Puoi essere certo che le prossime crisi saranno sempre più grandi, perché il processo di aggregazione di poteri deve passare necessariamente ai blocchi continentali, per poi unirsi anche a quel livello e confluire in un unico Governo Mondiale, per replicare quello che è già, ad ogni effetto, il potere del Nucleo Primo (campo morfogenetico).

L’apparenza insegna che la frammentazione e la separazione imperano. In realtà, il processo in corso è esattamente quello opposto:

una riunificazione.

Una ri-unione sotto ad un vessillo che, sino al “giorno opportuno”, non potrà mai sventolare su nessuna torre o infrastruttura pubblica.
E che, forse, non sventolerà mai, perché la strategia è quella di non apparire, al fine di conservare il proprio alto valore aggiunto o vantaggio matematico sulle Masse e su ogni sottostruttura del potere.

Ecco alcuni articoli "interssanti" dello statuto dell’Esm:

Articolo 20
Politica di fissazione dei tassi di interesse.
1. Nel concedere un sostegno alla stabilità, il MES persegue la completa copertura dei costi operativi e di finanziamento e vi include un margine adeguato.
2. Per ogni tipo di strumento di assistenza finanziaria, i costi sono specificati nelle linee direttrici sui tassi di interesse, che sono adottate dal consiglio dei governatori.
3. La politica di fissazione dei tassi di interesse può essere rivista dal consiglio dei governatori.

Articolo 21
Operazioni di assunzione di prestiti.
1. Nella realizzazione del suo obiettivo il MES è autorizzato ad indebitarsi sui mercati dei capitali con banche, istituzioni finanziarie o altri soggetti o istituzioni.
2. Le modalità delle operazioni di indebitamento sono definite dal direttore generale sulla base delle direttive particolareggiate adottate dal consiglio di amministrazione.
3. Il MES si avvale di strumenti idonei alla gestione del rischio, che sono periodicamente riesaminati dal consiglio di amministrazione

Articolo 23
Politica in materia di dividendi.
1. Il consiglio di amministrazione può decidere, a maggioranza semplice, di distribuire un dividendo ai membri del MES ove l’ammontare del capitale versato e del fondo di riserva superino il livello determinato per garantire la capacità di erogazione dei prestiti del MES e allorquando i profitti dell’investimento non siano necessari per sopperire alla carenza di fondi per rimborsare i creditori. I dividendi sono distribuiti in proporzione agli apporti di capitale, tenendo in considerazione l’eventualità di pagamento accelerato di cui all'articolo 41, paragrafo 3.

Articolo 25
Copertura delle perdite.
1. Le perdite derivanti dalle operazioni del MES sono imputate:
a) in primo luogo, in conto al fondo di riserva,
b) in secondo luogo, in conto al capitale versato e
c) infine, in conto ad un adeguato importo di capitale autorizzato non versato, richiesto ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3.
2. Se un membro del MES non procede al pagamento da esso dovuto nell’ambito di una richiesta di capitale effettuato ai sensi dell’articolo 9, paragrafi 2 e 3, una nuova richiesta di capitale, incrementato, è indirizzata a tutti i membri del MES al fine di garantire che il MES riceva l'importo totale del capitale versato necessario. Il consiglio dei governatori assume opportuni provvedimenti tesi a garantire che il membro del MES interessato saldi il proprio debito nei confronti del MES entro un termine ragionevole. Il consiglio dei governatori è autorizzato a richiedere il pagamento di interessi di mora sull’importo dovuto.

Capo 6
Disposizioni generali
Articolo 31
Sede.
1. Il MES ha la propria sede e i propri uffici principali a Lussemburgo.
2. Il MES può istituire un ufficio di collegamento a Bruxelles.

Articolo 32
Status giuridico, privilegi e immunità.
1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività.
2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per:
a) acquisire e alienare beni mobili e immobili;
b) stipulare contratti;
c) convenire in giudizio; e
d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci.
3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.
4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative.
5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.
6. I locali del MES sono inviolabili.
7. I membri del MES e gli Stati che ne hanno riconosciuto lo status giuridico e i privilegi e le immunità riservano alle comunicazioni ufficiali del MES lo stesso trattamento riservato alle comunicazioni ufficiali di un membro del MES.
8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.
9. Il MES è esente da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o regolamentate secondo la legislazione applicabile in ciascuno dei suoi membri.

Articolo 33
Personale del MES.
Il consiglio di amministrazione definisce il regime applicabile al direttore generale e al personale del MES.

Articolo 34
Segreto professionale.
I membri o gli ex membri del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione e il personale che lavora, o ha lavorato, per o in rapporto con il MES sono tenuti a non rivelare le informazioni protette dal segreto professionale. Essi sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare informazioni che per loro natura sono protette dal segreto professionale.

Articolo 35
Immunità delle persone.
1. Nell'interesse del MES, il presidente del consiglio dei governatori, i governatori e i governatori supplenti, gli amministratori, gli amministratori supplenti, nonché il direttore generale e gli altri membri del personale godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell’inviolabilità per tutti gli atti scritti e documenti ufficiali redatti.
2. Il consiglio dei governatori può rinunciare, nella misura e alle condizioni da esso stabilite, alle immunità conferite ai sensi del presente articolo riguardo al presidente del consiglio dei governatori, a un governatore, a un governatore supplente, a un amministratore, a un amministratore supplente o
al direttore generale.
3. Il direttore generale può revocare l’immunità di qualsiasi membro del personale del MES, eccetto se stesso.
4. Ogni membro del MES senza indugio traspone nella propria legislazione le disposizioni necessarie per dare effetto al presente articolo dandone informativa al MES.

Articolo 36
Esenzione fiscale.
1. Nell’ambito delle sue attività istituzionali, il MES, i suoi attivi, le sue entrate, i suoi beni nonché le operazioni e transazioni autorizzate dal presente trattato sono esenti da qualsiasi imposta diretta.
2. I membri del MES adottano, se del caso, le opportune disposizioni per condonare o rimborsare l’importo delle imposte indirette o delle imposte sulle vendite applicate a valere sui prezzi dei beni immobili o mobili, allorquando il MES, ai propri fini istituzionali, abbia effettuato acquisti considerevoli, il cui prezzo sia comprensivo di dette imposte.
3. Nessuna esenzione è concessa per quanto riguarda tasse e diritti dovuti per mera remunerazione di servizi di pubblica utilità.
4. I beni importati dal MES necessari all’assolvimento delle sue funzioni istituzionali sono esenti da ogni dazio e imposta all’importazione e da ogni divieto e restrizione all’importazione.
5. Il personale del MES è soggetto, a beneficio di quest’ultimo, all'applicazione di un’imposta interna a valere sugli stipendi e sugli emolumenti corrisposti dal MES, conformemente alle regole adottate dal consiglio dei governatori. A decorrere dalla data in cui tale imposta è applicata, detti salari e emolumenti sono esenti dall’imposta nazionale sul reddito.
6. Nessuna imposta di qualsivoglia natura è applicata a chiunque li detenga sulle obbligazioni o sui titoli emessi dal MES, compresi i relativi interessi o dividendi:
a) se discrimina tali obbligazioni o titoli unicamente a motivo della loro origine, oppure
b) se l’unico fondamento giuridico di tale imposta è il luogo o la valuta in cui è stata emessa, resa esigibile o pagata, o l’ubicazione di un ufficio o di un luogo di attività del MES.
Fatto a Bruxelles, addì due febbraio duemiladodici in un unico esemplare, i cui testi in lingua estone, finlandese, francese, greca, inglese, irlandese, italiana, maltese, neerlandese, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese e tedesca fanno ugualmente fede, e che sarà depositato negli archivi del depositario, il quale ne trasmetterà copie debitamente certificate a ciascuna delle parti contraenti.

Ci sono tutti gli ingredienti per farti capire che l’Esm è al di sopra della “legge”. E sai che cosa significa, frattalmente, un simile trattamento di favore?

Che questo fondo nasce dalla stessa “mano” che ha pensato la crisi.

Il metro dei propri vantaggi è sempre lo stesso e colora questo organismo della stessa tonalità di ogni altro potere di controllo.

In un simile stato di potere, la Massa è isolata e “non può realmente fare nulla”.

Pensaci bene.

Qualsiasi sia l’azione massiva, scatta immediatamente una forza soverchiante. Quando scoppia una rivolta, coloro che intervengono per sedarla sono solitamente “agenti e militari” presi dalla Massa stessa, ossia aventi famiglie che compongono la Massa.

Ma ora non accade più con la stessa frequenza e numero, proveniente dal passato. Infatti, esistono aziende internazionali che, a pagamento, inviano uomini e mezzi provenienti da altre latitudini rispetto alla geografia del momento.

Per Analogia Frattale, che cosa significa?
 
Che esiste un potere “straniero” rispetto alla Massa.

Trai tu le debite considerazioni, se lo ritieni utile e se pensi che SPS sia in qualche maniera utile anche al tuo cammino.

È tutto talmente perverso che si stenta a crederlo.

Isolato come sei, le informazioni che giungono a te sono sempre “esterne”.

Che ne sai che in Iraq, ad esempio, ci sia stata effettivamente la guerra che ti ha raccontato la tv?

Che ne sai? Ci sei mai stato fisicamente, per appurare la situazione?

Il Parlamento mette in minoranza la relatrice e perdona la Bce.
La relazione del Parlamento europeo sulle attività della Bce è finita con uno scontro tra l’Aula e la stessa relatrice del testo, che ha deciso di ritirare il suo nome dal report. 

A scatenare la reazione della portoghese Marisa Matias della Gue, la Sinistra unita, il fatto che i deputati abbiano lasciato passare alcuni emendamenti dei popolari che a suo avviso hanno oltrepassato la linea rossa tracciata dal suo testo iniziale.

La relazione, approvata a larga maggioranza con 442 voti a favore, 88 contrari e 40 astenuti, chiede alla Banca centrale europea di fare di più per garantire che i suoi prestiti a basso costo alle banche siano trasferiti all’economia reale

Finora dalle casse dell’Eurotower sono usciti in due tranches ben mille miliardi di euro di prestiti agli istituti finanziari dell’Ue all’1%, nella cosiddetta Long term refinancing operation (Ltro)

Un tasso eccezionalmente favorevole, soprattutto se si pensa che i soldi del piano di salvataggio del Portogallo (solo 75 miliardi) e quello a Cipro (appena 10 miliardi) sono stati elargiti al 4%, e in più con tutta una serie di imposizioni fiscali.

La motivazione dell’istituto è stata che c’era bisogno di ridare fiducia ai mercati sulla solidità delle banche che, grazie a questi flussi di cassa, si sarebbero rafforzate con riserve di liquidità a basso costo. 

Ma questi soldi sono finiti in gran parte in altre speculazioni

La realtà è che finora la maggior parte del denaro della Bce prestato alle banche è andato a comprare il debito pubblico e non è passato agli piccole e medie imprese per gli investimenti” ha affermato Ramon Tremosa i Balcells
Link 
 
  • Ma questi soldi sono finiti in gran parte in altre speculazioni.
  • La realtà è che finora la maggior parte del denaro della Bce prestato alle banche è andato a comprare il debito pubblico.

Ecco "da chi e come" viene fatta esaurire l’asta pubblica che lo Stato bandisce, per finanziarsi a debito sul Mercato.

Non sono più le famiglie a comprare Bot, ma sono le banche stesse, la Bce, etc.
La Bce, come collettore finale, ha solo da guadagnarci. La Bce, ricordalo sempre, è una società privata.

Trattato Esm.
L’istituzione di un meccanismo permanente di stabilità (European stability mechanism, ESM) dell’area Euro, consentita da una apposita modifica all’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE) è stata inclusa tra i pilastri del nuovo sistema di governance economica europea.

L’ESM è destinato prima ad affiancare a poi a sostituire gli strumenti transitori di stabilizzazione finanziaria (European financial stabilisation mechanism, EFSM, e European financial stability facility, EFSF) istituiti originariamente per 3 anni (fino al 31 dicembre 2012), e poi prorogati fino al 30 giugno 2013.

Il meccanismo transitorio di stabilizzazione finanziaria.
L’EFSF è stato istituito dal Consiglio ECOFIN del 9 maggio 2010 in seguito alla crisi finanziaria della Grecia e alla luce delle condizioni critiche di Irlanda, Portogallo e di altri Paesi dell’area euro.

L’EFSF consente di mobilizzare risorse di ammontare complessivo massimo pari a 500 miliardi di euro, mediante:
  • un fondo di stabilizzazione (European financial stabilisation mechanism, EFSM) – con una dotazione massima di 60 miliardi di euro – la cui attivazione è soggetta a termini e condizioni simili a quelle dell'assistenza finanziaria erogata dal Fondo monetario internazionale (FMI);
  • una Società veicolo speciale (special purpose vehicle), garantita dagli Stati dell’area euro sulla base delle quote nel capitale della BCE e in conformità ai rispettivi ordinamenti costituzionali. La società veicolo potrà mettere a disposizione fino a 440 miliardi di euro, ed è prevista la partecipazione del Fondo monetario internazionale (FMI) con una quota pari ad almeno la metà del contributo europeo (quindi intorno ai 220 miliardi di euro).

È prevista la partecipazione del Fondo monetario internazionale (FMI)…

Asmussen: Europa si liberi dal FMI.
"Prima o poi l'Europa dovrà affrancarsi dal Fondo Monetario Internazionale nei suoi interventi di salvataggio finanziario dei Paesi membri". 

È quanto affermato dall'esponente tedesco del Comitato esecutivo della Bce, Joerg Asmussen, durante un suo intervento al Parlamento europeo.

La soluzione, per Asmussen, sarebbe quella di tornare "ad un sistema totalmente europeo, che possa render conto di fronte all'Europarlamento, e dove al centro sarebbe la Commissione europea". 

Una soluzione che sarà possibile però -  ha continuato - soltanto quando l'Esm, il nuovo Fondo salva Stati europeo, "sarà interamente una entità comunitaria, laddove attualmente ha la forma di un'istituzione intergovernativa", creata per tamponare in mancanza di uno strumento ad hoc per la gestione delle crisi finanziarie…
Link

La presenza del Fmi, nelle "pratiche europee", frattalmente indica che l’Europa è parte di un potere molto più grande, da cui non può assolutamente prescindere…

Il Nucleo Primo lascia “tracce” che puoi vedere solo attraverso i frattali ed indirettamente.

Si sospettava da tempo l'esistenza di un pianeta esterno rispetto a quelli già noti, a causa del fatto che Urano e Nettuno sembravano muoversi in modo diverso dal previsto, come se fossero perturbati dall'attrazione gravitazionale di un altro oggetto… 

La tecnica delle perturbazioni aveva già riportato un grande successo nel 1846, quando Nettuno era stato scoperto allo stesso modo.
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Il caso non esiste.

Una buona lettura sulla situazione di Cipro, è certamente questa.

Che dire?

È tutto nascosto, celato… ma sempre più evidente!

Dipende da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

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