venerdì 24 maggio 2013

Le dimensioni aggiungono dettagli.



Mattina di terremoti in California e Russia. Al nord Italia il Tempo che si ridipinge di autunno.

Energia che si sposta. Energia in movimento…

Vento deciso e pioggia. Terra che si scuote.

Sulle persone, che effetto avrà questa miscellanea di eventi?

E sulla Natura? Su quella parte di Natura che segue il proprio ciclo e che si ritrova contrastata nel vivere d’abitudine.

L'ombra della Terra sulla Luna era sempre circolare…
Storia del tempo. Dal big bang ai buchi neri - Stephen Hawking

I cicli della Terra e della Natura ci sono “sempre stati”, da che la storia deviata ci rammenta il suo modo di vedere le “cose”; per cui, “l'ombra della Terra sulla Luna” è sempre stata circolare

E, un’ombra circolare può appartenere ad un corpo piatto?

Bastava essere degli attenti osservatori e, gli Antichi, lo erano.
Perché, ad un certo punto, la convinzione in auge nella società umana diventa quella che racconta di una Terra piatta e centrale nel Sistema Solare?

Il periodo medioevale viene dipinto come un profondo collasso della consapevolezza e conoscenza umana. Un lasso di Tempo “buio e sanguinante”…
Il significato metaforico di quello che è stato superficialmente tramandato alla Massa, è il vero messaggio che è rimasto ingarbugliato alle “reti” utilizzate per rabbonire la popolazione:
  • la centralità della Terra è quella del singolo individuo
  • la “piattezza” è la convergenza dell’Anima in un luogo dimensionale atto ed adatto a contenere l’esperienza dell’incarnazione a scopo evolutivo e di conoscenza di se stessa.

Il livello fisico 3d a cui è stata agganciata questa verità sovrasensibile, non "coincide" con quello che l’esplorazione scientifica ha “dimostrato” in ogni Tempo. Infatti, il livello fisico 3d non coincide per nulla con il corpus incarnato dalla “missione animica”, che deve essere e rimanere “neutro” rispetto ad ogni forma di conoscenza e di potere caratterizzanti lo Spirito che decide di mettersi in discussione, convergendo sulla Terra 3d.

Da qua, il discorso relativo all’apparenza delle 3d. Un ambito da prendersi con le "molle", perché non si va a demolire la fisicità tridimensionale, quanto s’intende stabilire che le “cause” non sono manifeste se non indirettamente nei panni dei relativi effetti. È come se nelle 3d vivessero le reazioni delle azioni che avvengono ad un altro livello

Da questa ottica è meglio inquadrabile l’intero contesto relativo alle leggi che governano il Mondo sovrasensibile che, a cascata, si riversa in quello “sensibile 3d”.

Che cos’è, allora, il Karma – ad esempio?
 
Un vettore energetico non manifesto, per vie dirette, nel sotto reame di contemplazione. Esiste eccome, anche se non manifesto.

La sua “condotta è lineare”, nel senso che scorre (esiste) nello Spazio/Tempo sottile, ma disegna traiettorie rese “curve”, nello spazio “sottostante”, dal profilo dello scenario stesso che, in un certo qual modo, rende “vivo” il suo effetto nelle 3d.

Einstein fece il suggerimento rivoluzionario che la gravità non è una forza come le altre, ma è una conseguenza che lo spazio-tempo non è piano, come… si era supposto:

lo spazio-tempo è ricurvo, o "deformato", per la distribuzione di massa ed energia in lui presenti.

I corpi come la Terra non sono forzati a muoversi in orbite curve per una forza chiamata gravità; invece… essi seguono la traiettoria più simile ad una linea retta in un spazio curvo, cioè, quello che si conosce in geodetica... la strada più breve tra due punti vicini…
In relatività generale, i corpi seguono sempre linee rette nello spazio-tempo quadridimensionale; tuttavia, ci sembra che si muovano secondo traiettorie ricurve nel nostro spazio tridimensionale. Questo è come vedere da un aeroplano volando su un terreno montagnoso. Benché segua una linea retta nello spazio tridimensionale, la sua ombra seguirà una strada curva nel suolo bidimensionale.

La massa del Sole curva lo spazio-tempo in un tale modo che, malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale

Storia del tempo. Dal big bang ai buchi neri - Stephen Hawking

Dunque?

Tutti gli strumenti scientifici misurano questa “forma tonda ed orbita circolare” nello spazio tridimensionale, essendo tutti costruiti dall’attuale forma di paradigma. L’osservatore mette anche se stesso in quello che misura

L’umanità sta osservando il Cosmo, la Terra e se stessa, attraverso lenti deformate.

In un certo senso, affermare che “malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale”, significa che esiste un “piano di controllo sottile" che è in grado di sfruttare le leggi auto esistenti nell’Universo.

Lo spazio quadrimensionale è al di là dello spazio tridimensionale?

No. Entrambi si riferiscono alla “piattezza” della Terra, ma con un “dettaglio” maggiore.

In matematica, e più precisamente in geometria differenziale, una geodetica è una particolare curva che descrive localmente la traiettoria più breve fra punti di un particolare spazio

In matematica, le geodetiche hanno un ruolo fondamentale nello studio delle superfici (ad esempio, quella terrestre), e delle varietà astratte aventi dimensione 3 o maggiore. Sono importanti per descrivere alcune geometrie non euclidee, come la geometria iperbolica.

In fisica, le geodetiche ricoprono un ruolo importante nello studio dei moti dei corpi in presenza di campi gravitazionali, dal momento che la relatività generale interpreta la forza gravitazionale come una deformazione dello spazio-tempo quadridimensionale

Link

3d e 4d esistono al contempo, ora.
Se assumiamo la quarta variabile come se fosse il Tempo, beh… è facile capire che il Tempo è un qualcosa in più (dettaglio), che si applica alle 3d, in maniera tale da non lasciare fisicamente la tridimensionalità, ma "solo" abbracciandola diversamente.

Nella poesia spicca la descrizione che fa Dante Alighieri dell'Empireo (nel XXVIII canto del "Paradiso"), nel quale (secondo autorevoli esperti) è rappresentata una descrizione ipersferica

ossia la sfera dell'universo materiale considerabile, e osservabile, al contempo internamente alla sfera empirea e contiguamente separata e parallela ad essa: 

"...dobbiamo pensare l'Empireo come qualcosa che circonda l'universo visibile e che è al tempo stesso adiacente a esso”…

La quarta dimensione nella fantascienza.
Uno dei più famosi racconti di fantascienza sulla "quarta dimensione" è "La casa nuova" titolo originale "And He built a Crooked House", di Robert Heinlein, pubblicato nell'antologia, curata da Fruttero e Lucentini "Le meraviglie del possibile" edizione Einaudi 1995. 

Nel racconto, un architetto costruisce, per una coppia di suoi amici, una casa a quattro dimensioni, ma una volta entrati i tre vivranno le situazioni più strabilianti... dall'incontro con altri sé stessi... alle finestre che danno sulla strada come se fossero al centesimo piano di un grattacielo o, addirittura sul "niente"... i tre riusciranno a fuggire terrorizzati dalla casa dopo una serie di vicissitudini.

Coerentemente coi giusti presupposti geometrici, ai protagonisti, rimanendo essi tridimensionali, ogni area in cui si muovono all'interno della costruzione si presenta come infinita e ciclica

le stanze che compongono la struttura appaiono ripetersi interminatamente e collocate e connesse in modo del tutto incomprensibile secondo l'aspettativa razionale a tre dimensioni. E poiché essi s'affacciano alle finestre da una dimensione superiore abbracciano, con lo sguardo, una porzione spaziale del mondo esterno molto più ampia di quella comunemente osservabile, riuscendo a scorgerne anche i lati che normalmente restano nascosti secondo i criteri prospettici fisicamente consueti…
Link 
  • i protagonisti, rimanendo essi tridimensionali, ogni area in cui si muovono all'interno della costruzione si presenta come infinita e ciclica
  • malgrado la Terra segua una via retta nello spazio-tempo quadridimensionale, ci sembra che si muova in un'orbita circolare nello spazio tridimensionale…
Dunque; mantenendo stabile l’osservazione (3d), risultano apparenti le seguenti “tesi” di:
  1. infinito
  2. ciclico
  3. circolare.
Come confutare le immagini provenienti dai satelliti, che mostrano la Terra rotonda e ruotante su se stessa?
Semplice; non c’è nulla da confutare, perché questa realtà è stata quella scelta come “unica realtà”. Per cui essa è vera e concreta, quanto un pizzicotto dato sulla propria guancia.

È fuori discussione la sua sensatezza.

Ma ciò non toglie che… esista un altro tipo di "focale" attraverso la quale osservare un’altra realtà non ufficiale.

Ciò che si scatena tra umani è la consueta “guerra tra poveri”, che consiste nello “scannarsi” per decidere quale sia l’autentica realtà, come se ne esistesse solo una e come se vivessero perennemente nella lotta per “difendere” il proprio punto prospettico.

Punto prospettico che, invece, non gli appartiene più di quanto possa loro appartenere un pezzo di terra, un bosco o una montagna. Le infrastrutture sono auto esistenti e non appartengono a nessun “ospite” della Creazione di secondo livello:
  • il primo livello della Creazione è la progettazione degli scenari
  • il secondo livello della Creazione è la loro popolazione/utilizzo.

Sei nella più grande storia, all’ombra di una "presenza" che ti ha convinto di una certa normalità, sulla quale tu non hai dubbi per non aderire, anche se - se ci rifletti sopra - non hai mai potuto veramente obiettare, dal momento in cui sei nato apparentemente in maniera “casuale”.

La tua iniziazione al paradigma, avviene da subito, anzi… “da prima”, essendo in un loop senza inizio e senza fine... sino a quando insisterai a rimanerci dentro.

Pensa ad un corpo gigantesco che ruota velocemente, fissato al suolo in maniera tale da trasformarlo in una sorta di agitatore d’aria. Che succederebbe ad una persona in corsa (dotata di moto proprio costante) che si trovasse ad impattare nel suo campo di azione?
 
Presumibilmente:
  • il tragitto originale della persona in corsa costante, verrebbe riorientato dalla forza delle correnti d’aria smosse in funzione del moto della sfera rotante
  • il tragitto della persona in corsa costante, si allineerebbe alla direzione del moto della sfera, pena una fatica sovraumana per resistergli ed il relativo decadimento della velocità della corsa
  • il tragitto della persona in corsa costante usufruirebbe, allora, della spinta della sfera rotante, accelerando la sua corsa e curvando il proprio tragitto
  • il tragitto della persona in corsa costante accelerata, ad un certo punto, allontanandosi sufficientemente dal campo d’azione della sfera rotante e continuando a correre secondo programma, tornerebbe alla propria velocità di partenza, ma la direzione intrapresa sarebbe diversa da quella di partenza, così come lo Spazio/Tempo percorso.
Questo “corpo fisso/rotante” è in grado di influenzare il moto dell’individuo, attraverso effetti non visibili ma sensibili (come il vento). Pensa, però, se questo corpo soffiasse da distanza siderale o da un altro piano della trasformazione dell’energia. 

Pensa se questo corpo non fosse manifesto, esattamente come i suoi effetti su di te

Che cosa comprenderesti della linea tracciata dal tuo cammino?

Perché ad un certo punto hai cambiato “rotta”?

Come te lo spieghi? Tenderai a spiegartelo razionalmente e un motivo plausibile lo troverai certamente, così la tua mente si placherà e vivrà di questa “calma”, ignorando completamente sia la presenza del “corpo non manifesto” che i suoi “effetti” su di te.

La tua spiegazione 3d, che legami ha con questo “corpo”?

Pur essendo “aliena”, è senz’altro sincronica e frattale, tuttavia, tu non scegli mai di decodificare secondo questa prospettiva, bensì insisti ad alimentare la realtà emersa 3d, la quale non fa altro che permettere che questo possa anche accadere.

Semplicemente, non si oppone – come se – fosse un sistema membranoso o un filtro “passa/non passa” o una valvola di non ritorno. Se la assumi dal “lato giusto”, la realtà cambia, altrimenti rimane inalterata rigettando la tua energia.

I terremoti sono come valvole di sfogo che scattano per la pressione che alimenta il Pianeta, sia da sotto che da sopra. Ricorda che la terra è resa compatta da forze e tali forze sono soggette ad altri tipi di compattamento… che, allo stesso Tempo:

dipendono anche da te.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

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