domenica 17 gennaio 2010

Il cielo in Terra.







“Il termine vibrazione si riferisce in particolare ad una oscillazione meccanica attorno ad un punto d'equilibrio. L'oscillazione può essere periodica come il moto di un pendolo oppure casuale come il movimento di una gomma su di una strada asfaltata. Più spesso le vibrazioni non sono desiderate; possono disperdere energia e creare suoni e rumori indesiderati. Ad esempio, nel funzionamento dei motori e delle automobili in generale. Gli studi sul suono e sulle varie vibrazioni sono strettamente collegati. I suoni, onde di pressione, sono generati da strutture vibranti (ad esempio le corde vocali) e le onde di pressione possono generare vibrazione di strutture. Quindi, quando si prova a ridurre un rumore, il problema è ridurre la vibrazione che lo provoca
Fonte: Wikipedia

Da questa definizione generica possiamo dedurre che una vibrazione prodotta da una gomma sulla strada è casuale, indesiderata, e crea un suono a livello globale. Questo suono che è un’onda di pressione agisce sul “tutto”. Pensiamo a cosa sia il suono “totale” prodotto da milioni di autoveicoli. Alziamo la nostra prospettiva. Pensiamo che tale suono non è che una componente del “caos” al quale è sottoposto il pianeta Terra.
Per comprendere il livello del contesto nel quale ci muoviamo e cioè che “nulla è per caso”, mettiamoci nei mocassini dell’Antisistema: perché avremmo dovuto pilotare le dinamiche di business verso un simile risultato? Perchè Henry Ford e compagnia bella sono stati aiutati a sviluppare le proprie idee, i propri sogni, desideri e persone come Tesla o Reich, solo per dirne due, sono stati ostacolati? Se io fossi il detentore del “potere” a livello planetario e avessi per questo motivo energia e denaro a sufficienza per “fare e disfare” a mio piacimento, mi dovrei muovere senza ombra di dubbio secondo un piano ben articolato, strutturato in maniera tale da espandersi come una ragnatela nel tempo. Un simile piano avrebbe bisogno di enorme energia man mano che il suo sviluppo coinvolgesse sempre più individui. Al fine di promuoverlo sempre di più, avrei necessità di manifestare i miei intenti, coinvolgendo coloro che, per "caso", fossero già orientati verso un certo tipo di innovazione e starei molto attento a coloro che, invece, stanno perseguendo delle strade “pericolose” per il mio “intento”. Se io tendo a negare che esista il moto perpetuo e qualcuno lo sta dimostrando pubblicamente, cercherò di modificare quel "corso del tempo"; in che modo? Tramite il discredito, la pubblica derisione, la perdita di credibilità, la perdita dei diritti conquistati, la corruzione, l’interdizione, l’intimidazione, la morte. Io che posso controllare le masse ho dalla mia parte ogni uomo, che è per sua natura corruttibile, e dunque i sicari non mi mancano. Ho dalla mia la “giustizia”, le accademie scientifiche, il mondo religioso, il mondo economico, il mondo politico, il consenso  della gente, etc. In Matrix ognuno che non è un risvegliato è potenzialmente un agente: cosa vuol dire se non questo? Ogni persona ha un “prezzo”; non si dice così? Invece coloro che si prestano, anche a loro insaputa, a perseguire talune invenzioni polarizzate con le dinamiche del mio piano, ossia che mi fanno comodo, ebbene costoro saranno “aiutati” nelle loro ricerche. Ricordo che ad un convengo di qualche anno fa, avevo udito di una serie di lettere misteriose che erano giunte ad una moltitudine di scienziati con “suggerimenti ed idee”. Diciamo che, sino ad un certo punto, talune scoperte mi avrebbero fatto comodo, al fine di sviluppare la mia tecnologia di controllo “privata” ed, in questo, possiamo inquadrare la prima fase della Vita scientifica di Tesla. Poi, una volta avuto il pieno possesso della struttura del pensiero di un certo individuo, ritenuto “scomodo”, lo potrei anche “lasciare andare lentamente alla deriva”; in questa ottica si potrebbe spiegare il declino della Vita di Tesla. Ci sarà sempre una ragione pubblica che indurrà a pensare che la tal persona si sia distrutta con le proprie mani, è logico. L’opera di insabbiamento è una delle specialità dell’Antisistema. Ma tutto ciò non ricorda da molto vicino certe trame di film moderni? Quindi è facilmente bollabile come fantasia fine a se stessa.. Lo posso anche comprendere, ma sino ad un certo punto. Sino a quando non mi vedo le torri del WTC crollare alla luce del nuovo giorno, sotto gli occhi di tutto il mondo. Allora no, perché a quel punto la trama del film si è riversata sulla “realtà”. Da quel momento ho compreso che “tutto è possibile”, oltre a percepire quanto tutti noi siamo impressionabili proprio come una vecchia pellicola fotografica.
Dal mio punto di vista la comprensione ha infiniti livelli proprio come ogni altra “forma” energetica. Questa comprensione o consapevolezza è “vera” ad ogni sua “altezza”. Diciamo che è misurabile su una scala verticale che possiamo chiamare altezza. Ogni altezza ha le proprie caratteristiche. Il frattale da osservare è la Vita nello spazio e quella sulla Terra: c’è una bella differenza. Ora, noi possiamo comprendere una “cosa”  in funzione del nostro livello vibrazionale raggiunto in un determinato istante, ma la stessa “cosa” può essere compresa da un’altra persona, giunta ad una differente “quota”. In questo caso è possibile parlare di vibrazione che permette di muoversi lungo questa scala verticale. Per questo motivo ognuno di noi vede sempre la propria ragione, la propria verità. Siamo immersi nella verità. I piani dell’Antisistema sono assolutamente veri per esso, mentre la stragrande maggioranza delle persone, ignorandoli, non li percepisce perché vibrano a velocità differenti. Tutto è in vibrazione, persino la sedia sulla quale ora siamo comodamente seduti. Ma le persone avranno una comprensione, ritenuta “vera” per il proprio livello. Per questo motivo “qualcuno” nel passato disse “giudica e sarai giudicato”. In Italia non  si dice che esistono 56 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio? È questo un nitido frattale che evidenzia come sia il giro del “fumo”. Osserviamo la Terra dallo spazio, come fa solo un astronauta o un alieno o il Creatore; qual è la "verità" da quel punto di vista? Riusciamo forse ad osservare le ansie della signora tal dei tali o il problema di prostata del signor tal dei tali? Assolutamente no. Eppure "esistono" per quei due signori che ne soffrono usualmente. Vediamo i problemi legati alle droghe o alla violenza giovanile? No. Eppure sono problematiche molto rilevanti socialmente parlando. Noteremo altre “cose” più evidenti come la grande bellezza della sfera terracquea, affioreranno i noi pensieri legati alle grandi domande legate all’esistenza. Con questo esempio abbiamo descritto solo delle verità che dipendono da una vibrazione personale, che determina lo scorrere del nostro essere lungo la scala verticale dell’altezza, in chilometri, da Terra. Abbassandoci di livello scorgeremmo le figure dei continenti, delle nazioni, dell’orogenesi, delle regioni, delle città moderne sempre più somiglianti a chip elettronici visti proprio dall’alto, delle vie, della nostra casa, dell’interno della nostra casa, di noi che stiamo dormendo. E da quel piano il viaggio potrebbe continuare nelle nostre interiorità sino alle strutture subatomiche della materia sino a chissà dove. Così come il viaggio potrebbe proseguire oltre la Terra in maniera indefinita. Ogni scala dimensionale, ogni proporzione, ogni altezza, ogni sezione, ogni punto prospettico, ogni “divisione” porta ad una propria “verità”. Le dimensioni non sono altro che i “cieli” che dividono uno stato vibrazionale da un altro e descrivono una “altezza” alla quale ispirarsi. Quando si parla di ascensione è un po’ più chiaro a cosa si alluda, anche se il messaggio cifrato contenuto nel termine è, secondo me, “l’innalzare la propria vibrazione personale, agendo per questo direttamente su tutto ciò che sta intorno”. Dunque è un prendere atto e non un "fuggire". È evolvere…
Il detto “farsi la guerra tra poveri” descrive, per me, proprio una situazione in cui ci si “azzuffa” per far prevalere il proprio punto di vista, ignorando completamente il contesto strutturale della natura del creato; ossia che ognuno di noi vede la propria verità.
Le dimensioni sono tutte presenti allo stesso tempo, in uno stesso luogo, tramite un intreccio di energie vibrazionalmente diverse, proprio come possono sussistere tutte le nostre diverse “verità” nello stesso istante e nello stesso luogo.

Tornando alla frase iniziale "Quindi, quando si prova a ridurre un rumore, il problema è ridurre la vibrazione che lo provoca", è facilmente comprensibile che il rumore è una conseguenza della vibrazione. La causa risiede nella vibrazione. Modificando la vibrazione e, dunque, la percezione della "verità", il "rumore" si attenua come per magia. Si capisce perchè è nostra responsabilità modificare la nostra vibrazione collettiva globale, senza distribuire colpe o giudizi qualunque...