mercoledì 27 gennaio 2010

Ospitare la "Luce".







“Con un nemico compatto si stia pronti al confronto, ma un nemico troppo forte va fuggito. Lo si irriti per confonderlo e si ostenti debolezza per aizzarne l’arroganza. Lo si stanchi se cerca riposo e si cerchi di dividerne i ranghi qualora siano uniti”.
Da “L’arte della guerra” di Sun Tzu

Questo antico pensiero se applicato alla “realtà” dei nostri giorni ci dimostra “cosa è successo” al tessuto sociale nel corso del tempo. La filosofia descritta in questo “libretto” lungimirante è stata impiegata, in maniera sagace, dalle “energie” dell’Antisistema, al fine di ingabbiare l’umanità intera. Per quale motivo?
  • Potere
  • Controllo
Questi due obiettivi principali ne raffigurano, tuttavia, solo uno: il controllo delle masse mediante “separazione” dalle proprie anime. In questo modo, il potere, deriva in automatico dal perseguimento del primo obiettivo. Perché tutto ciò? Perché viviamo in un Universo auto educativo. Perché se l’uomo, nel quale sono riposte tutte le “speranze” di evoluzione e consapevolezza del Creatore, non comprende il “senso totale” della sua presenza fisica, allora cadrà in preda del proprio “terrore”, pertanto darà luogo alla nascita, alla liberazione verso il proprio esterno, delle paure che lo attanagliano e lo “separano” dalla propria natura divina; darà luogo, appunto, alla nascita di una “modalità” alternativa alla Vita vissuta secondo coerenza spirituale: proprio ciò che oggigiorno è ormai consolidato e “maturo” e veste i panni dell’Antisistema. Perché il termine, la parola è stata resa “negativa” mediante l’utilizzo della particella “anti”? Perché “egli” non descrive precisamente il modello originale, bensì un modello che gli si oppone, pertanto deve essere appellato con un termine che indichi l’oggetto al quale si “applica” (il sistema) colorato della corretta valenza energetica negativa (particella “anti”). Questa terminologia va nella direzione utilizzata, ad esempio, da tutti i paesi invasori per descrivere coloro che si oppongono alla loro azione, infatti come ben sappiamo tali gruppi vengono sistematicamente evidenziati come “terroristi”. La differenza, come al solito, sta tutta nel punto di vista dal quale si “osserva” il fiume della Vita in scorrimento. In Italia coloro che si opponevano alla follia nazista erano terroristi? Per i tedeschi si, per il popolo italiano no. Oggi accade la stessa cosa in altre parti del mondo come in Afhganistan, Iraq, Colombia, etc. Cosa è dunque l’Antisistema? È un insieme di energie che nascono da tutti noi, o meglio dal nostro rifiuto inconscio ad essere partecipi alla danza della Vita, al senso originario della nostra presenza, al vero motivo per il quale il Creatore si è scisso dando luogo al tutto il creato. Non è questo un discorso religioso, ma solo spirituale. Le religioni descrivono ancora l’Antisistema sotto altre vesti. Esiste un Creatore senza ombra di dubbio, ed è “Egli” l’anima prima di tutta la sinfonia della Vita. Perché si è scisso? Perché nel proprio stato “originale” Egli non aveva capacità di discernere se stesso. Da quella “posizione” di assoluto, Egli era tutto ed il suo contrario, cioè niente. La confusione portata dalle religioni-antisistemiche è che si descrive il principio divino come onnisciente. Ecco il grande abbaglio. Non è affatto così secondo il mio umile sentire. Il Creatore è onnisciente solo a livello potenziale, proprio come ognuno di noi. Ed infatti ognuno di noi, fatto a sua immagine e rassomiglianza, lo dimostra sempre tutti i giorni, smarrendosi nel “marasma” delle vie descritte dall’Antisistema. E noi siamo il frattale e l’ologramma del Creatore, cioè lo “descriviamo” perché “descritti” da lui stesso. Il Creatore ha dato luogo alla sua “spaccatura” in infinite scintille al fine di “rendersi” conto di chi Egli fosse; tramite l’involuzione delle anime nell’Universo si è reso “denso” nei processi di materializzazione dell’energia, dando luogo a tutte le forme che noi conosciamo, al “meccanismo” ed alla splendida varietà della Natura. Per questo le prime forme di spiritualità spontanea sorte sulla Terra parlavano del Creatore riflesso in ogni cosa che lo sguardo può “rimirare”. Da qua deriva l’appellativo di “ubiquità”. In ciò rifulge la bellezza dell’essere vivi. Per questo motivo non è possibile ritenersi soli ed abbandonati. Il Creatore è tra di noi tramite tutto ciò che vediamo. È l’effetto illusorio dei sensi e le leggi del “luogo”  che ci hanno progressivamente fatto smarrire, ma il vero leit motiv risiede e si auto centra nella condizione di smarrimento, separazione, paura che ci “vede” auto definirci “abbandonati”. Oltre al fatto di avere fatto “orecchie da mercante”, evitando di affrontare le nostre profondità in luogo di godere esclusivamente della splendida sensazione sensoriale di essere vivi, di poter respirare, gridare, mangiare, urlare, gioire, godere, divertirsi, percepire brividi, pizzicarsi, etc.
Il Creatore è partito da una condizione di “ottusità” tipica della coscienza relativa al sonno profondo; senza un senso preciso o delineato. Come l’atto del sognare o avere incubi. Come una notte senza fine caratterizzata solo dall’attività onirica. Come il tutto racchiuso nel niente, ossia il niente. Questo era il Creatore. Un bimbo dall’infinita potenzialità latente proprio come lo sono tutti i bimbi che nascono sulla Madre Terra: forme “bianche” dalle infinite potenzialità. Per questo motivo l’Antisistema prepara una “degna accoglienza” per ogni nuova anima incarnata che, potenzialmente, lo può trasmutare nel corso della propria Vita. Vita che deve essere incanalata, chiusa, controllata proprio come descritto nella grande metafora di Matrix:

Ci sono campi, campi sterminati dove gli uomini non nascono, vengono coltivati Morpheus a Neo.

Nella pubblicità apparsa su Canale 5, poco tempo fa, di "Campus multimedia in formazione" si annunciava questa verità: Coltiviamo talenti.

Per finire questa riflessione, vorrei tornare su un paio di concetti emersi:

La massima iniziale di Sun Tzu, deve essere applicata da entrambe le parti degli “eserciti” coinvolti, ma oggigiorno, uno dei due eserciti non esiste. L’Antisistema utilizza noi stessi come esercito per “combattere” una guerra invisibile, che non esiste più fisicamente perché penetrata nelle nostre profondità. Alla stessa maniera non esiste più nemmeno l’esercito degli umani, perché l’uomo è stato diviso, frammentato, separato. Oramai è una guerra di tutti contro tutti. Una guerra tra “poveri”. Anzi, una non guerra perché non è più nemmeno percepita come tale. Oggi c’è lo stress e la “polvere” che viene spazzata sotto al “tappeto”. Non esiste nessun conflitto. Tutto va bene o, meglio, tutto procede secondo il “grande abbaglio”, secondo l’incantesimo di avere ceduto il controllo di noi alle nostre paure.

Il Creatore ha dato un senso alla Vita, mentre l’Antisistema lo toglie. Come al solito la dualità è presente in ogni fase, ad ogni livello analizzato in questa dimensione, ma l’errore più grave è quello di ritenere la dualità come un dato di fatto, una legge ineludibile. La dualità è un punto di vista, una scelta persino nella terza dimensione. La dualità nasce dall’alto ma trova “forma” in maniera così ben espressa solo nella “realtà” fisica manifesta che pensiamo essere l’unica possibilità a noi concessa. Decidere di non subirla è un passo importante. Decidere che essa ci governi è sempre nostra facoltà. L’equilibrio si regge sul contrasto duale? Dipende da noi. A terra vigono delle leggi precise, ma noi possiamo “vibrare” a differenti velocità esistenziali. Da tutto ciò comprendo che la Vita sulla Terra è solo transitoria, legata al completamento del ciclo delle reincarnazioni. Poi andrà "oltre". Nel “teatro” offerto da questo essere vivente anch’esso in evoluzione, siamo “parti” in lenta transizione. La Natura è una scuola, la Vita è una scuola. Il senso ultimo, il fine, è di superare un “esame” e di tornare a “casa” con quanto abbiamo “imparato”. La dimenticanza è finita. È tempo di udire la “sveglia”, di ospitare la "Luce"...