mercoledì 13 gennaio 2010

La Vita è un flusso di onde 7 armonizzate dal nostro "magnetismo".








Esiste una armonia numerica in tutta la Natura: il 7 è una delle chiavi.

È lampante che la Natura sia “regolata” da cicli che in maniera infinita rintoccano tra punti di massimo e di minimo. Tale ciclicità è evidente nel grande frattale delle onde oceaniche o marine che, similmente ad un ritmato respiro, animano la superficie acquea del globo. Tali onde sono ancora più evidenti proprio nella parte superiore della superficie della massa d’acqua, divenendo visibili ad occhio nudo, mentre il loro lavoro sommerso risulta del tutto invisibile all’occhio dell’osservatore. Io intendo per onda completa ideale un “impulso” che “disegna” la sua armonica positiva e poi quella negativa, terminando sullo stesso asse di partenza, ossia quello delle ascisse. Il fenomeno delle onde visibili in Natura ci introduce, per verosimiglianza, nel mondo dell’invisibile, infatti secondo la natura frattale dell’Universo, una volta che abbiamo una chiave interpretativa dei fenomeni, la possiamo applicare al “tutto” come una sorta di “chiave” passepartout. Dunque anche alla Vita umana. Calcolando una vita media di circa ottant’anni, la possiamo suddividere in ritmi più o meno regolari della lunghezza di sette anni ciascuno. E di questa "divisione" possiamo notare che la società dell’uomo ha già provveduto a cadenzarne gli effetti in termini persino sociali e religiosi; a tal esempio ricordo “classificazioni” del tipo:
  • fino all’età di sette anni si è definiti “infanti”
  • dopo i 14 anni entriamo nella "pubertà"
  • dopo i 21 anni si entra nell’età “maggiore”
Questi numeri non sono stati “decisi” per vie casuali, ma derivano da una antica sapienza e seguono il ritmo dell’onda creatrice universale. Le scale legate al numero sette si “sprecano”; è persino inutile tentare di ricordarle facendo degli esempi perché, tali esempi, sono sotto ai nostri occhi tutti i secondi di tutti i giorni dal momento che ne siamo regolati; è sufficiente aprire gli occhi per notarli. Quello che mi preme fare notare è che, penso, di avere compreso la modalità corretta per “padroneggiare” la legge d’attrazione. E questa "certa sensazione" è legata anche ad un ciclo di sette anni della mia Vita, ossia al periodo della prima relazione amorosa “seria” che andò dal 1987 al 1994. Questa relazione che mi stava conducendo all’altare terminò in maniera molto brusca e dolorosa. Semplicemente svanì nel nulla nello stretto volgere che sottintende la sera alla mattina. Una sorta di illusione durata esattamente sette anni. Ma, a parte, la nota di gossip, riflettendoci sopra a mente molto distaccata e “mutata” nel tempo, ho potuto “registrare” la cadenza e soprattutto la componente inconscia legata all’immaginazione; quale era nel periodo immediatamente successivo alla “rottura” con la mia ex compagna, lo status profondo, il mantra, il respiro legato all’inconscio, ossia a quella vocina che, da dentro, ci sussurra speranza, oblio, rassegnazione, depressione, rabbia, etc. Ebbene quella “nota” di fondo così importante da “attirare” magneticamente a noi le altre fasi esistenziali della Vita, mi suggeriva questa frase in continuazione: “Bene Davide; ora stai ad osservare come succederà che la prossima donna entrerà nella tua Vita”.
Ecco! È questa la modalità nella quale si padroneggia la legge d’attrazione o, meglio, una delle modalità. Quella “frase” che sentivo profondamente in me, significava che il mio inconscio era programmato in maniera tale da non prevedere la modalità “single” come destino della mia esistenza. Spero di riuscire a farmi comprendere. Quella “voce” era la traccia basilare della mia convinzione che “avrei trovato un’altra donna”. E quella “voce” era presente già nel periodo di maggiore dolore. Ciò significava che il mio volere era linearmente registrato a livello inconscio e che, a differenza di tanti altri aspetti confusi della mia natura, questo ambito era chiaramente “impresso”. Come a dire che “avere le idee chiare” significa superare ogni sorta di condizionamento sociale ed autoindotto. Inoltre la mia intonazione di base rimase sempre fiduciosa di questa “vocina” che sentivo nel cuore. E riuscii a lasciarmi andare sulla “speranza” che tale soave infusione diffondeva dentro di me, come se fosse stata una garanzia, una certezza assoluta che richiedeva solamente di continuare a “vivere” e ad attendere l’evento chiave. L’onda portante che nasceva dopo un settennio, vibrava di un tono legato alla speranza come certezza. Come dire “Vai tranquillo. Devi solo attendere un certo tempo e la donna giusta giungerà". Il mio desiderio di costituire una famiglia è sempre stato estremamente forte e, sulla sua forza, ho costruito la piena realizzazione nel piano dimensionale fisico. In questo modo il potenziale eterico ha trovato la via della manifestazione fisica. Secondo me questa vicissitudine costituisce un frattale molto utile ai fini della padronanza del nostro essere “nascosto”, dell’inconscio che, una volta “compreso”, può portare nella nostra Vita tutto quello che occorre per manifestarla in maniera “made in noi stessi”. Quali sono gli ingredienti per padroneggiare il “genio” che è in noi? Dalla mia vicenda sembrano essere:
  • nota di fondo o tono vibrazionale positivo
  • assenza di paura o sensazioni legate alla famiglia della paura
  • fiducia in quello che si “sente” a livello di pancia
  • speranza non fine a se stessa, ma come traghettatrice tra la fine di un’onda e l’inizio della nuova
  • lasciarsi andare, su questa vibrazione, con pazienza 
Se già il primo punto non è rispettato, ossia si è negativi di fondo, le “cose” rischiano di sfuggirci di mano, almeno per il significato legato alla volontà del conscio. Infatti il nostro volere è sempre rispettato, solo che il nostro volere compreso dal “genio” è quello registrato nei toni inconsci. Per questo motivo dobbiamo stare molto attenti alle abitudini, ai condizionamenti indotti, ai luoghi comuni, ai vicoli ciechi dell’Antisistema. Bensì dovremmo avere ben chiara la nostra intonazione di “fondo”, risalire alla sua immagine in noi e, nel caso, modificarla se non corrisponde al nostro “senso intimo di desiderio”. Se scopriamo di non avere la Vita che vogliamo è proprio indagando a livello inconscio che raggiungiamo il fulcro, la scatola guida esistenziale. Modificandoci in profondità creiamo le condizioni per “portare” al di fuori di noi, manifesta, la nostra intenzione. Questa modalità è una legge universale. Tutto funziona così. Ne sono intimamente certo. La via è aperta ormai e la “porta” accessibile. La differenza, come al solito, la facciamo solo noi stessi. Ciò che "ci succede" non è mai arido, ma porta sempre le componenti di una "lezione", di una opportunità; per questo dobbiamo sempre chiederci il "perchè" è successa una certa "cosa". Solitamente iniziamo a padroneggiare questa modalità "saggia" dopo i 40 anni o, meglio, dopo i 42 (7*6), ma ciò non costitusice una regola ferrea.
È sempre più chiara la natura dell’Antisistema ed è sempre più evidente la modalità di comprensione ed eliminazione, per assorbimento, dello stesso.
La legge d’attrazione è inerente alla nostra natura “magnetica”; la utilizziamo senza comprenderla inconsciamente quando vogliamo attrarre un uomo o una donna, ma non la utilizziamo come la padroneggerebbe il comandante di una “nave” al fine di evitare gli “iceberg” dell’esistenza. La “rotta” tracciata della nostra Vita, dipende da noi e la decodifica delle emozioni ce la fanno presagire. Nulla di immutabile riguarda il nostro destino… come fabbri forgiatori facciamo di noi quello che vogliamo; nel bene e nel male.
Pensiamo a quello che vogliamo e non a quello che non vogliamo, perché la differenza è abissale!

“La vostra gioia è il vostro dispiacere smascherato.” Da “Il Profeta” di K.Gibran

2 commenti:

  1. Grazie hai ampliato e chiarito come funziona il nostro potere di manifestazione.
    Mi hai resa proprio felice!!!!
    Scrivi da Dio!!!
    Namaste

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  2. Sono lieto che tu abbia percepito questa "sensazione". Il mio intento è proprio questo. Se anche una sola anima trarrà beneficio da quello che scrivo, mi riterrò soddisfatto.
    Quindi tu mi hai reso felice :)
    Questa mia esperienza è un frattale da applicare a tutto il "contesto"; penso che se ci confrontassimo in questa maniera, i libri che parlano di "legge d'attrazione" si capirebbero meglio e, forse, non servirebbero nemmeno...
    Grazie a te...
    Serenità

    RispondiElimina

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