giovedì 12 novembre 2009

Respirare è praticare la magia.



Quando sento parlare di magia percepisco dentro di me una reazione sottile, come qualcosa che mi ricorda quello che sono stato “diverso” tempo fa. Per cui “sento” che questo termine, molto abusato al giorno d’oggi, mi comunica qualcosa di “sostanzioso” ma in maniera molto sottile. Sento le cosiddette “farfalle nella pancia”. In realtà è il plesso solare che risponde a questo genere di pensiero. Il chakra ivi collocato rappresenta il potere della nostra realizzazione in Terra; ecco una scheda rappresentativa presa dal sito www.raggiodiluce.it:

TERZO CHAKRA: DEL PLESSO SOLARE o MANIPURA (città delle gemme)
Il chakra del plesso solare, o della personalità, é il centro della forza, delle ambizioni dell'Io, ovvero dell'imposizione della propria personalità. In questo chakra si trova il desiderio di individualità che si esprime in termini quali: "VOGLIO, DUNQUE SONO"; di conseguenza una disfunzione in questo chakra causa l'estensione alquanto violenta di pretese di dominio, dogmatismo, paura di sparire, invidia, bramosia di possesso e pensiero concentrato sulla proprietà. Questa é anche la sede della libertà personale e dei sentimenti di colpa ma anche delle possibilità di sviluppo potenzialmente illimitato, nonché delle limitazioni che il singolo pone a sé stesso. Spesso i sintomi a livello psichico dei blocchi nel plesso solare sono:
  • PRETESE DI DOMINIO
  • AVIDITA'
  • SMANIA DI FARE ACQUISTI
  • PAURA PER IL PROPRIO STATUS SOCIALE
Questo chakra é una sorta di "centralina" che controlla le funzioni metaboliche (soprattutto PANCREAS e FEGATO) del cibo e dell'energia; esso è quindi legato non solo alla trasformazione del cibo, ma anche all'assorbimento del prana e alla "metabolizzazione" di tutti gli stimoli esterni e delle emozioni (ANSIE, PAURE, ANGOSCE, DEPRESSIONI) che poi vengono trasmessi al cervello.  
E' un chakra focoso e solare: se ben funzionante porta LUCE, CALORE, ENERGIA e POTERE.
I sintomi a livello fisico dei blocchi del chakra del plesso solare sono:
  • DOLORI ALLO STOMACO
  • DUODENITE
  • DISFUNZIONI DEL PANCREAS E DELLE GHIANDOLE SALIVALI - PROBLEMI AL SISTEMA NEUROVEGETATIVO
Ghiandola ormonale PANCREAS
Colore IL GIALLO
Senso LA VISTA

Nell’articolo "Acqua ossigenata nelle orecchie per combattere l'influenza" scrivevo del perossido d’idrogeno, meglio conosciuto come acqua ossigenata e del dimetilsulfossido ( a base naturale di zolfo ); questi due prodotti aumentano l’ossigenazione del sangue contribuendo in maniera drastica all’aumento della nostra energia vitale ed all’eliminazione dei virus ( compreso quello della tanto pubblicizzata influenza stagionale ed extrastagionale ). Dunque tramite una maggiore ossigenazione del  nostro sangue otteniamo un esponenziale miglioramento della nostra salute.

“Se l'ossigeno rappresenta un "nutrimento" indispensabile al nostro corpo fisico, il prana, o energia vitale, che respiriamo insieme all'ossigeno, é sicuramente ricco di "nutrimento" per i nostri corpi sottili. Questo processo é una stupenda forma di dialogo fra noi e l'universo intero a somiglianza del "grande respiro cosmico" ipotizzata dagli stessi scienziati. Il respiro, e dunque l'energia vitale, é indispensabile per ogni aspetto della vita: non soltanto per corpo fisico, ma anche per cosiddetti "corpi sottili" di cui l'uomo é composto “.
Fonte: www.raggiodiluce.it

Comprendiamo come l’atto del respirare sia il diretto riflesso ciclico che regola ogni aspetto dell’Universo; lo stesso “Big Bang” è paragonabile alla fase di espirazione del respiro.

Il respiro di Brahma
Una cellula del nostro tessuto, nell'arco della sua breve vita respira e probabilmente, dal suo punto di vista, non deve far altro.
La stessa cellula, dal punto di vista dell'uomo ha, eminentemente, un'altra funzione: quella di contribuire al sostegno dell suo organismo.
L'uomo, a sua volta, non potrebbe esistere se non respirasse e, consapevole o no, questa è la funzione vitale principale.
Brahma (siamo in piena cultura indiana!) anche esso respira, ma il suo inspiro ed espiro altro non sono se non l'emissione ed il riassorbimento ciclico degli Universi (le cellule...?) e probabilmente dal suo punto di vista - perdonateci l'audacia! - la funzione principale dell'uomo non è tanto il respiro, quanto quella di consentire Kalpa & Pralaya (cioè emanazione e riassorbimento dei mondi).
Tutti respiriamo, ma il fine di uno è solamente il mezzo dell'altro, in un interminabile rapporto di reciprocità tra microcosmo e macrocosmo, tra le cellule e l'ente supremo.
Fonte: www.paramarta.it

La magia che è “tesa” tutta intorno a noi, parte proprio dal nostro respiro, non a caso abbiamo anche “dimenticato” l’arte del respirare correttamente. Non solo, infatti persino la qualità dell’aria direttamente fruibile è sempre più scarsa. Se aggiungiamo che, oltre ad essere quello che pensiamo, siamo anche un’altra infinità di “cose”, compreso quello che respiriamo, è facile comprendere in quali abissi siamo precipitati al fine di comprendere. I chakra al fine di funzionare in perfetto equilibrio necessitano di una buona e costante energia vitale, proprio come necessita di energia di sostentamento ogni sistema di movimento inventato dall’uomo ( l’energia serve sempre, fosse anche l’energia cosmica alla quale accedeva Tesla, per esempio, al fine di alimentare le proprie invenzioni ).
Dunque la magia è energia e la capacità energetica di realizzare quello che si desidera. La magia è un fiore ed il cuore che batte, l’interruttore che accende la luce di casa ed il nostro cane che scodinzola amichevolmente, le nostre sensazioni ed un buon piatto fumante una sera d’inverno. Tutto è magia ma dipende dalla quantità di energia disponibile.
Cerchiamo dunque di dare la corretta importanza al curare ed aumentare il flusso di energia nel nostro corpo.

L'Energia vitale 
Tutti noi per poter vivere, abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l'energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Vi sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattia. La maggior parte di queste persone è prematuramente vecchia e la loro età biologica è molto maggiore di quella indicata dal calendario.
Senza una giusta quantità di energia vitale le varie funzioni organiche non possono essere completate, infatti le persone che ne scarseggiano hanno poca resistenza nei confronti delle malattie infettive, sono afflitte da raffreddore, influenza, mal di gola, e molte altre malattie. Spesso soffrono di stanchezza cronica, hanno poca memoria, sono facilmente irritabili e quasi sempre infelici.
Qual è la natura dell'energia vitale? Vista la grande importanza dell'energia vitale viene spontaneo chiedersi quale sia la sua natura e come la si possa quantificare. Questi interrogativi hanno una risposta ben diversa data dall'insegnamento orientale tradizionale e quello insegnamento scientifico occidentale.
Mentre in Oriente viene accordato un posto importante alla definizione di energia, allo studio della sua circolazione e della sua utilizzazione, la scienza ufficiale non ha ancora fornito risposte soddisfacenti a tali domande qualitative e quantitative. Probabilmente è questo il motivo per cui l'energia vitale viene ignorata dai sostenitori della scienza ufficiale che, talvolta, si oppongono in modo sistematico ed esagerato a tutte le considerazioni che la riguardano. Per loro l'energia vitale non esiste ed è giusto che sia relegata nel campo dell'irrazionale.
Fonte: www.procaduceo.org

L’Antisistema è totale ed, ovviamente, è presente e comanda anche in questo ambito esistenziale. Tutto è demandato alle nostre sole forze ed allo sviluppo della volontà di perseguire la ricerca. Non aspettiamoci che qualcuno, come il medico di famiglia, ci consigli di fare del Tai Chi per aumentare la nostra, scarsa, energia vitale; semmai ci prescriverà un integratore di vitamine!

“Ogni essere vivente ha uno scopo nella vita e la conoscenza di questo scopo rende ogni anima capace di esaudirlo. Come viene detto nel Gayan: "Beato colui che conosce lo scopo della sua vita".
Non essere sorpreso quando trovi che tanti brancolano nel buio attraverso tutta la vita, facendo una cosa o un’altra, sempre insoddisfatti, sempre scontenti; e tutte le cose che fanno rimangono senza un risultato. La causa di ciò é l’assenza di quella conoscenza, la conoscenza dello scopo della vita.
Fonte: www.movimentosufi.com

Lo scopo della vita! Qual è il nostro scopo in questa esistenza? Lavorare tutta la vita e consumarci sino alla morte? Fare figli? Amare una donna o un uomo? Viaggiare? Che altro? Occorre molta meditazione a tal proposito, occorre riflettere profondamente, o solo chiedersi: “ Ma chi sono io? “…

Agente Smith ( Matrix reloaded ): È  Lo scopo che ci motiva. Che ci guida. Che ci spinge. È lo scopo che stabilisce. Lo scopo che ci vincola. Noi siamo qui per colpa sua, Signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi.