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Dal 2009, SPS ha “di-segnato una rotta”, una traccia, un percorso, un principio, etc. attraverso i Bollettini.
“C’era una s-volta…”. No? C'è!
Ma, soprattutto, c’è un… “motivo” che in qualche modo costituisce proprio quella alternativa sostanziale che (qua, così) manco + “ti viene da immaginare”.
“Since 2009”. Ok?
“Dando anche solo un occhio” in tale excursus storico, potrai notare come i Bollettini si siano “evoluti” = trasformati a poco a poco in…
Cosa, dovrebbe aggiungere chi non solo legge.
Dalla “spiritualità de noantri” del 2009, all’accorgersi via via “Facendo…”. Qualcosa che persino dallo “stile” (seppure apparenza), si può evincere. Qualcosa che si è r-affinato sempre nel continuum del “giorno della marmotta”.
Come un “f-ermo” esercizio che ricorda Rudolf Steiner.
I sei esercizi fondamentali di Rudolf Steiner sono pratiche di autoeducazione e disciplina interiore dell'antroposofia, nate per sviluppare la forza del pensiero, il controllo emotivo e l'evoluzione spirituale…
Ok? Spirituale, è troppo inflazionato per...
Ora, a SPS “piace tirare dritto”, ovvero, assaggiare un po’ tutto ma (ma) “niente”:
SPS docet = “cambiare idea solo quando lo si sente”; qualcosa che non ha “prezzo”.
Auto centratura, non importa se “ora” può essere… sbagliata, dato che “c’è trucco ma non c’è inganno/errore” in tale non solo ambito. Come puoi accorgerti, nella sostanza è come se “toccando questo punto”, mancassero le parole, i “termini” = può essere che è già Oltre l’intera questione SPS (a prescindere se la propria sfericità risente ancora, nelle parti più “dense” di un certo non so che, dal tipico “aroma” AntiSistemico).
Sì, perché, così come relativamente alla propria sfericità, l’e-vento programmato per “domani” è già percettibile “oggi”, essendo sempre nello stesso giorno - nella sostanza - allo stesso modo anche la “coda” di tale sfericità può risentire di una sorta di “ritorno di fiamma” che avviene essenzialmente negli stessi “termini”.
I Sei Esercizi “di Steiner”, sono fondamentalmente pratica di coerenza. Se li “Fai…” sempre, ogni “nuovo” giorno, anche se (qua, così) “promettono” qualcosa di portante. Non a caso, nell’AntiSistema tendi causalmente a “saltare di palo in frasca” di modo che la costanza non sia proprio il tuo forte, seppure sei proprio costantemente ri-chiamato ad essere “te” nel (qua, così), dato che “serve e servi” in tal salsa, a bagnomaria, ab urbe (e tavola) condita.
Cosa “sviluppi” or dunque in tale continuo esercizio quotidiano che avviene nel continuum dell’vnicvm o AntiSistema che, guarda non caso, “ruota continuamente su se stesso”, divenendo al contempo però anche la “palestra perfetta per esercitarti nell’arte di esserci, di divenire/ri-tornare f(Te)” da cui “puoi toccare il cielo con un dito”.
La prigione è anche una palestra: dipende.
Conte di Montecristo docet.
Attenzione a non scivolare “dentro” ad ogni e qualsiasi trappolone preparato ad hoc, tipo agguato vietnamita. La “spiritualità de noantri” è sempre dietro ad ogni angolo, prendendoti per mano ogni volta, salvo poi ri-lasciarti continuamente in loco, nel loculo AntiSistemico.
New age? Anche no.
La “religione”? Figurarsi. Meditazione? Uhm.
Oriente “misterioso”? Come se avessi accettato.
Ogni “pratica” disponibile (qua, così) è uno strumento a doppio uso, contemporaneamente. Se non te ne accorgi sostanzialmente, lo “userai” mentre sei ab-usato prioritariamente.
Al contrario, tutto diventa o è, ben altro (Oltre).
Utilizzare la forza altrui (non importa se presa da “te”) mediante una “leva”, ti permette di… liberarti da… Allora, preparati almeno o anzitempo, “dentro”, in profondità; come se fosse “solo immaginazione”.
Qualcosa che “non costa niente”. Vero?
Non corri alcun rischio dal momento in cui non stai intaccando i “tuoi valori”. Un esercizio quotidiano del quale non si accorge nessuno: spesso nemmeno “te”. Qualcosa che “porta in dote”, però… qualcosa. Pensa un po’ come sei blindato (lì, “dentro”):
qualcosa che…
porta… a/in qualcosa.
Qualcosa “al quadrato” = ? Codice. Rivelazione. Sì, ma al contrario questa volta, essenzialmente = ad angolo giro. Qualcosa che… non sembra, ma è! Wow.
Il Leprecauno ed il “proprio spazio interiore”. Ci sei?
Lo esercizio d f(Te) è “roba forte”! Come evocando, qualcosa. Daje. Proprio come quando “hai” un ospite e chiedi gentilmente, “vuoi qualcosa?”.
Sì, da bere: una biretta, please.
Che te dice Steiner?
Il controllo del pensiero (padronanza del pensiero):
sviluppare la concentrazione, la chiarezza mentale e una volontà autonoma...
L'iniziativa nell'azione (padronanza dell'azione):
trasformare gli impulsi interiori in una volontà ferma e cosciente…
L'equanimità (equilibrio dei sentimenti):
diventare padroni della propria vita emotiva…
La positività (giudizio benevolo):
sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo…
La spregiudicatezza (apertura al nuovo):
espandere la capacità di percezione e superare i limiti soggettivi…
L'armonia (equilibrio interiore):
creare un ritmo interiore stabile, unificando le qualità sviluppate…
Molto, molto… “forte”. Tanta, tanta… “roba”. Se ci sei. Altrimenti, sai cosa “sviluppi”?
Il “globalismo”.
Ancora qualcosa de noantri.
Sempre qu-El “qualcosa”, or dunque.
Prendi il “punto”… sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo… De che! Una gran trappola per… storditi (qua, così).
Sai cosa ha “imparato = ricordato” SPS da questo esercizio quotidiano, ripetuto da 17 anni? Bè:
hai presente Black Adam? Ecco!
Per la serie “ti brucio, se…”. Altro che “porgi l’altra guancia…”. Se lo sai, lo “senti”… di essere come “Dio” (l’oro), a livello potenziale, bah… come puoi s-venderti secondo questi dettami?
“Ti brucio!”, piuttosto se (se) continui a…
Perché? Perché mi stai “dando fastidio” sostanzialmente. Stai interferendo con “Dio”. No? E quando tutti contemporaneamente sono (come) “Dio”, wow:
la pax eterna o continua. Trovi?
Un po’ come se ogni “stato” possedesse l’atomica. Chi la potrebbe usare se ognuno la può usare. Logico. La questione non è “chi la lancia per primo, vince”.
Perché “basta un attimo” e, ops!
La “fine di questo mondo” è servita a/in tavola. E questo non lo vuole nessuno. Vero? Sbagliato:
SPS “tifa” proprio per il Re-Set(h).
L’AntiSistema deve essere cancellato dalla faccia delle “terre promesse” (qua, così). Alias, deve ritornare… terra, spazio, libertà per chiunque. Al che, per forza di cose, deve essere “terminato”. Va da sé che questo può avvenire nei soliti “due modi” essenziali:
o “distruggi fisicamente tutto”
o… ritorni/diventi f(Te).
Quando “tutti Re”, tutti “Dio”. Tutti dal f(Te).
Qualcosa che “vale, tale e quale” solo quando avviene (è) contemporaneamente.
Troppa violenza? Non ci sei affatto, allora.
Non è violenza quando tutti optano per il f(Te). Ok? Ma sarà sempre e ancora violenza se (se) tutti vengono cooptati AntiSistemicaMente a “combattere”.
Questo com-porterà la continua “nascita di dittatori”, di/in… qualcosa che se ne approfitta ma “niente”. In un certo senso, “se lo vedi”, essenzialmente il messaggio proveniente dallo “oriente” è proprio quello “interiore”:
padroneggiarti dentro
al fine di agganciare f(Te) = il potenziale contemporaneo.
Ergo, la Verità che diventa “verità” (qua, così), auto codificandosi per raggiungere proprio “te”, che sei “te” nell’AntiSistema e, dunque, “te” = “verità”, perché la Verità che rimane tale, bè… non la accetteresti mai (mai).
Vittima e carnefice. Ok?
In questo senso “tutto dipende da… te”. In questo senso “te… sei l’artefice del tuo destino”.
Nella sostanza, sì. Diversamente, no.
AntiSistema docet; è già successo che… Dunque, se guardi al “passato”, il mai com-passato di moda sguazza sempre libero come un fringuello. Se guardi al “futuro”, il com-presente di moda sguazza sempre libero allo stesso modo. Se guardi al “presente”, il com-mittente rimane sempre di moda, sguazzando sempre libero come sopra ma “niente”.
Allora “dove diamine devi guardare”? Eh!
Non devi solo guardare, ma “vedere =sentire”, sostanzia_Re. Agi_Re. “Fa_Re…”. Cosa afferma la “legge di attrazione” persino nella versione da supermercato? Bè, di “sentirti già come se…”.
La distanza è vibrazion-al-e. Ok?
È nell’atteggiamento che indossi, incarni, emani. Come aura, campo toroidale, etc. Allora sì che tutto quello che “guardi” inizia ad assumere i panni della Verità.
E allora “vedi”. E allora “senti”.
“E allora m-ambo…”. Meglio: cinquina. Tombola!
Dunque, iniziare dalla “spiritualità” (tipo SPS 2009), va bene se (se) ti eserciti “giorno per giorno” all’arte di esserci = agganciare f(Te).
Vedrai che nel proseguo tutto si trasformerà, dalla versione “fra virgolette” a quella tale e quale = Verità. Perché tutto è Verità, anche nell’AntiSistema. “Solo che” nell’AntiSistema sei alle prese con la “verità”, che è sempre la Verità ma (ma) “non ci puoi credere”, non visto che è già successo…
Con la “verità” qualcuno (l’oro = “Dio”) ci ha edificato l’AntiSistema, ossia, il design, l’arredo, etc. delle “terre promesse” (qua, così). Il “teatro” in cui puoi esercitarti, già che ci sei, oppure, nel quale puoi manifestarti e morire continuamente, evitando accuratamente di accorgerti nella sostanza.
In tal senso rientra il discorso della “Terra” come “Nave Scuola”.
Ok?
Link
Non si butta mai via niente, in ogni senso e per chiunque.
Sostanzialmente. Ovvio!
Sii, or dunque, “anima coraggiosa”.
In Polonia, gli organizzatori di una fiera del libro hanno costretto alla rimozione dello stand di una casa editrice che promuoveva un libro intitolato “L'Olocausto palestinese”. Nel video, l'autore e i rappresentanti della casa editrice si possono vedere mentre cercano di capire dagli organizzatori su quale base normativa siano stati allontanati, ma non hanno ricevuto alcuna risposta, a parte l'accusa di provocazione antisemita.
@IntelSlava
Lo “vedi” che è una sorta di… cortocircuito neurosensoriale?
Qualcosa che (ti) provoca un “danno” che da semipermanente rischia di diventare una “tua fissa”. Qualcosa che puoi anche “difendere” senza nemmeno comprendere il “perché”.
Ergo, facendo il “tifo” per..., ma “niente”.
Gli “esercizi” descritti da Steiner, partono da ciò: osserva il mondo per come te lo raccontano o di-segnano e… ops/oplà:
“resta di stucco è un barbatrucco…”.
Se c®edi nel “tempo”, la pratica diventerà lunghissima = potenzialmente infinita, alias, sempre (qua, così). Se riassumi essenzialmente che tutto quanto è “ripetizione” nello spazio vnicvm, bè… ogni “nuovo giorno” è una Vera nuova opportunità per “te” di… tornare/divenire (agganciare) f(Te). Boom!
Ecco rovesciato il paradigma AntiSistemico.
Ecco che finalmente diventa Vero che “in ogni crisi c’è una opportunità”.
Ci sei? È basilare. È portante. È la Verità…
Diversa-Mente, non ti resta che rimanere nel (qua, così), auto ritenendo “tutto” ciò, come se fosse tutto, ignorando del tutto l’Oltre ma “niente”.
La peggiore delle punizioni “infernali”. E ciaone!
De-scritto “bene/male”, l’ultima non solo parola deve essere sempre la Tua. Ecco perché “vuoi sempre avere ragione” ma (ma) essenzialmente nell’AntiSistema sei p-arte e f-ormi continuamente il “gregge (laggente)”.
Sei auto deviato, “trasformato”, preso, andato a male, s-caduto, etc. Dimentico d f(Te). Altro che “conosci te stesso”:
auto ricordati d f(Te), da Te in Te per Te con Te fra Te e Te.
Non solo, or dunque, Paperetta Ye-Ye.
“Ma con me ci sei te…”.
La spada magica
“Ora… sono libero. E ti do la mia parola: nessuno mi fermerà mai più…”.
Teth-Adam
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4301
prospettivavita@gmail.com




























