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lunedì 11 maggio 2026

Guerra per la percezione.


“Non c’è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere…”.
Marco Travaglio

No? Ti hanno. Chi? Loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”). Dove? Nel (qua, così).

Punto! E (d)a capo...

Un esempio sostanziale, a “caso”:

biscotti senza glutine costano d+ (uhm…)
ergo
quel “senza” corrisponde ad un “processo (di eliminazione) = trasformato in un costo
ossia
se sei “senza xyz” è-voluto (qua, così).

Se Hulk, difendendo la città dagli alieni, ti sfondasse la macchina, l'assicurazione risarcirebbe il danno? 


Come vedi, anche Hulk difende la tua libertà (qua, così).

Il presidente degli Stati Uniti, criticando la mancanza di cooperazione dell'Italia riguardo all'aggressione contro l'Iran, ha dichiarato: “sono insoddisfatto dell'Italia e sto valutando il ritiro delle nostre forze da lì…”…

Uhm: ma la “Italia” non è stata “liberata”? Che ci fanno ancora, all-ora “le loro forze lì…”. No

Libertà “senza” libertà = “libertà”, ovvero… loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”) ma “niente”. 


Guadare ad “Israele” = Medio Oriente è come guardare in Africa relativamente alla origine della vita. L’ennesimo depistaggio a n-orma di “scienza” AntiSistemica. E che dire, dunque, di “Colombo” (un messo del Re spagnolo) e della “colomba” che Noè lascia uscire dall’arca al fine di… “testimoniare/trovare (piantar bandiera) terra oltre al mare”. 

Ci sei

È una “es-senza” quella che si sprigiona continuamente (qua, così). Qualcosa che auto riverbera comunque, ovunque: compri al supermercato un risotto ai porcini? Ok

come mai non sa di “niente”? 

, perché è (all’)è-s-senza (di) porcini. Te li fanno sognare. Te li compri. Te li mangi e… “niente”: non è che puoi protestare con qualcuno. Meglio: 

c’è sempre un “servizio clienti” ma è online. 

E non c’è + il “numero verde” = ecco il solito “(sovrac)costo”. Inoltre, è la “IA” che ti risponde oramai. Hey:

non ti sembra il “castello del signore, con tanto di fossato pieno di acqua e di coccodrilli”. 

Bah. Si difendono = (ti) temono per qualcosa (potenziale contemporaneo). Si rivelano or dunque (qua, così). Non esistono x “te”, anche se ci sono. Ergo, è sostanzialmente che li rendi manifesti:

che li “vedi”. 


Quando ti accorgi, ed essenzialmente ogni sotterfugio diventa obsoleto, superato, troppo prevedibile oramai, etc. etc. etc. Quando sei o ritorni Te, embè

Chi ti ferma +. 

Sì, perché “sotto sotto” sei proprio come l’oro (“Dio”), nel senso che hai nelle tue corde tale potenziale. Un momento: 

non lo possiedi solamente Te, benintesi. 

Il potenziale è contemporaneo nel senso che ognuno è tale se/quando… Ok? L’AntiSistema è la f-orma della Terra f-attuale che testimonia, all’opposto, qualcuno che ha “oscurato” ogni altro (qua, così), ad un certo “punto”, in un dato “momento” che, in leva, si è trasformato in tale impero “senza fili” = wireless, da remoto, non locale, ubiquo, etc. etc. etc.

La piramide è la leva (gerarchia) affinché un “pugno di uomini” possa governare tutti gli altri:

Hitler considerava il dominio britannico sull'India come l'esempio perfetto di come le “razze superiori” dovessero governare quelle “inferiori”.  Era convinto che gli inglesi avessero governato con grande efficienza grazie a un piccolo numero di amministratori, vedendo in questo modello un'ispirazione per le loro future politiche di dominio razziale…

Sì, sembra(va) la diretta, eppure è (sempre) “solo” la differita = è già successo e continua a succede_Re (qua, così). I “britannici” = gli “anglo-sassoni” = i “tedeschi” = i “popoli del nord” = loro (il sottodomino “eletto”), gli “ebrei”… sono specializzati nell’infiltrarsi senza mai darla a vedere e ad andarsene senza mai andarsene (nella sostanza). 

Ancora quel famigerato “senza/niente”. 

Una sorta di… “il buco con la menta intorno…” o… “la menta con il buco…” (questione di prospettiva = sostanza):

il buco con la mente (l’oro) intorno… 

El Voladores ti ha dato la sua mente. (“polo”). 

La lotta per la “tua” percezione è, or dunque, un sordido rumore (eco):

il mai sor-passato, sempre tanto com-presente da… “niente” = sei sempre “lì” (qua, così).



Molto sospetto, dopo Westworld in Tv (Oltre)

Il “rumore” di un tuono atmosferico con la pioggia, o del bagnasciuga con le onde, mediante l’Asmr viene ottenuto con un panno appoggiato sul microfono (sigh!). 

Una sorta di Cgi elementare. 

Te lo vedi “Dio” che, come un Dj(o) strofina (“screccia”) un panno su un microfono e dagli “altoparlanti” proviene il suono di un temporale che raggiunge anche “te” (qua, così)? 

… ci sta. Si sollazza!

Grazie per l’ascolto attraverso la “tua” percezione! Un salame del tutto “fatto su”. 




America First equivale a sostenere Israele - Huckabee stabilisce l'equazione sionista. È “impossibile non essere America First e sostenere Israele perché essere America First non significa essere solo America…”, afferma l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee. Passa poi in modalità propaganda e dichiara che nessun sostegno a Israele significa:
no alle innovazioni mediche
no ai telefoni cellulari, alla “maggior parte dei computer” e a “molto software”
e, soprattutto, no ai pomodori ciliegini e alle angurie senza semi.
“Se odi così tanto Israele, vivrai una vita molto diversa…”, conclude, dimenticando convenientemente che gli Stati Uniti esistevano molto prima della creazione di Israele…
@geopolitics_prime

“Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate…”. 
Bilbo Baggins

Attenzione:

essere America First non significa essere solo America…

Hai capito The “Trump”? 

La guerra per la “tua” percezione è la riedizione dell’essere già successo. Fra l’altro, anche la tecnologia “serve” (al)lo stesso padrone.

Se ancora hai necessità di accorgerti.

Sei così squallido? Così facile da conten-d-ere e conquistare. Bah

La “Ungheria” è caduta?
Il “ministro della sanità” balla come un ossesso.






Zsolt Hegedűs...

L'origine del cognome Hegedűs deriva probabilmente dallo strumento musicale violino, che nel Medioevo indicava un cantante o un musicista. Il nome è in uso dal XVI-XVII secolo, sebbene in precedenza il termine “hegedűs” si riferisse più spesso ai cantanti…

, invece questo… s-balla!

“Quella macchina qua devi metterla là.
Quella macchina là devi metterla qua, qua.
Quella macchina qua devi metterla là.
È un diesel?
È un diesel!...”.
Francesco Salvi

Come un diesel, la “Hydra” si è rivelata Oltre lo “Shield”: tutto fa brodo (qua, così). “Si salvi chi può?”. Uhm. Non si salva nessuno, nell’AntiSistema = son sempre gli stessi che… 

Quelli che… si sono presi tutto lo “spazio” che ci vuole (c'è). 

Mentre da l’oro (“Dio”) proviene l’è già successo, da loro (“eletti) sopraggiunge il continua a succede_Re. Il tutto all’insegna del “niente de che = è nor-male”. 

E dopo il 2015, … “la grande festa!”: il diesel è stato arrestato. 

Ora, in attesa della “ufficiale pena di morte”, un litro di gasolio costa più di 2 euro. Evviva

Ricordi secondo quali crismi il diesel è nato ed è stato pubblicizzato? 








Le pubblicità di auto diesel negli anni '90 in Italia hanno segnato il passaggio dai motori a gasolio “lenti” a quelli performanti, con un forte focus su autonomia, affidabilità e prestazioni, spesso associando il marchio a concetti di libertà e controllo
Dunque, attenzione a:
autonomia
affidabilità
prestazioni
concetti di libertà e controllo…

Ok. Del “clima” non fregava niente a nessuno. Nemmeno ai “verdi”. Con il cambio di “agenda”, l’e-vento ha mutato direzione. La consueta beffa. D+: cornuti e mazziati. Pensa

molti consumatori sono passati dall’avere una macchina risparmiosa ad una “quasi proibita” e proibitiva in termini di costi. E dopo Hormuz, “la grande festa!”. 

N’antra vota… Eppure “l’uccellino è vivo o morto?”.

Le pubblicità moderne sulle auto diesel si concentrano spesso sulla riduzione delle emissioni grazie alle tecnologie avanzate, cercando di posizionare il diesel come un'alternativa ancora valida e “pulita”, specialmente per lunghe percorrenze…
Ecco i punti chiave delle attuali comunicazioni pubblicitarie e le tecnologie associate:
Temi Principali delle Pubblicità…
Euro 6d-Temp/6d: la comunicazione si concentra sul fatto che i nuovi motori diesel emettono fino al 90% in meno di ossidi di azoto (NOx) rispetto alle vecchie generazioni.
Efficienza e CO₂: i diesel moderni vengono pubblicizzati come campioni di bassi consumi, il che si traduce in una minore emissione di CO2 per km rispetto a molti motori a benzina equivalenti.
HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): alcune pubblicità (o campagne dei produttori di carburante) spingono sul diesel HVO100, un carburante rinnovabile che può ridurre le emissioni di gas serra fino al 90% lungo l'intero ciclo di vita.
Mild Hybrid Diesel: la combinazione del motore diesel con un piccolo sistema elettrico (ibrido leggero) è presentata come la soluzione per migliorare l'efficienza nel traffico e ridurre le emissioni in città
Contesto Normativo e Pubblicitario (2025-2026).
Nonostante la pubblicità, in molte città del Nord Italia sono previsti blocchi per le auto diesel Euro 5 a partire da ottobre 2025, rendendo le attuali pubblicità sul “diesel pulito” focalizzate esclusivamente sui modelli di ultimissima generazione (Euro 6d).
Avvertenza: le pubblicità che promettono riduzioni drastiche delle emissioni (“diesel verde”) sono talvolta oggetto di segnalazioni da parte di associazioni ambientaliste, come accaduto in passato per i diesel speciali, sostenendo che le emissioni reali su strada possono differire dai dati pubblicizzati…
In sintesi, il marketing attuale mira a evidenziare la drastica riduzione di inquinanti locali (NOx e particolato) ottenuta grazie ai filtri antiparticolato (DPF) e al sistema AdBlue (SCR)…

La miopia dei politici europei demonizza il diesel seguendo posizioni manichee, pregiudiziali e ideologiche. I diesel attuali consumano ed inquinano meno dei motori a benzina. Attualmente, i motori diesel hanno ridotto le emissioni di NOx fino al 90%, equiparandosi ai motori a benzina. Allo stesso tempo, questi tipi di motori diesel consumano meno carburante ogni 100 chilometri, riducendo l'emissione di CO₂ nell'atmosfera rispetto a quelli a benzina
Link

Al solito (qua, così) by la “agenda”. I politici non sono “miopi”, ma ci vedono benissimo, tanto che sono sempre allineati e coperti con il “potere (sostanziale)”, per rendiconti personali Vs ricatti di ogni tipo y appartenenza per qualsiasi motivo.

Sant'Agostino, che aderì al manicheismo in gioventù per poi distaccarsene, elaborò una profonda confutazione di questa visione. Sostenne che il male non esiste come entità o sostanza metafisica autonoma, ma è semplicemente “assenza di bene”

Tutti “filosofi con il culo degli altri”. 

Assenza di bene… = or dunque, “niente”. Ancora una volta! Sempre (qua, così). E senti quest’altri…

Altroconsumo: “Dieselgate è servito. Oggi le Diesel inquinano meno…”…
Link

Che, è “servito (e serve)” non ci piove. Ma non proprio nei termini “idilliaci” che descrive Altroconsumo. È che sei sempre gabbato, nell’AntiSistema. Accorgiti. Un po’ come “i minuti veri”, “i prezzi bassi per davvero”, la “vera fibra ottica”, il “ristoro”, etc. etc. etc.

Negli anni '80 e '90, la pubblicità delle auto diesel ha vissuto una trasformazione notevole, passando dal presentare il diesel come un motore lento e rumoroso (ma economico) a evidenziarne la pulizia, la silenziosità e le prestazioni, anticipando il concetto di “ecodiesel”
Ecco alcuni dei filoni pubblicitari e modelli più iconici di quel periodo…
Anni '80: il diesel “pulito” ed efficiente.
In questo decennio, il diesel ha iniziato a scrollarsi di dosso l'immagine di carburante “sporco”, puntando su efficienza e affidabilità.
Renault 18 diesel (inizio anni '80): famosa per lo spot diretto da Sergio Leone e musicato da Ennio Morricone, la pubblicità della Renault 18 Diesel enfatizzava la libertà e la potenza, ponendo le basi per il diesel performante.
Opel Ascona diesel (1984): presentata come il “diesel da corpo diplomatico”, puntava su sobrietà ed eleganza, distanziandosi dall'immagine di veicolo puramente lavorativo.
Citroën Visa diesel (anni '80): veniva pubblicizzata come un'auto dalle prestazioni inaspettate per un diesel, con consumi estremamente ridotti, spesso definita “incredibile ma diesel”...
Anni '90: il turbo diesel e l'ecologia.
Negli anni '90, l'avvento dei turbodiesel e del Common Rail (verso la fine del decennio) ha cambiato radicalmente il mercato. Le pubblicità si sono concentrate sull'assenza di fumo e sulla riduzione delle emissioni.
Volkswagen Golf Turbodiesel: il concetto di Turbodiesel veniva associato a prestazioni brillanti (quasi da benzina) ma con il vantaggio ecologico del consumo ridotto e minori emissioni allo scarico.
Pubblicità di carburanti (Esso Super Diesel T2): la campagna pubblicitaria dell'Esso Super Diesel T2 (1988-1990) si concentrava sul fatto che questo gasolio fosse “invernale” e “speciale”, garantendo partenze facili e minori residui inquinanti a freddo, oltre a proteggere il motore.
Nuove motorizzazioni diesel: verso fine anni '90, il messaggio “inquina menoè diventato un pilastro marketing, in particolare con l'introduzione dei filtri antiparticolato e la promozione dei nuovi motori come alternative ecologiche ai benzina
Temi ricorrenti.
“Incredibile ma Diesel”: il claim principale per stupire i consumatori scettici.
Bassi consumi = meno inquinamento: l'enfasi non era ancora sui NOx, ma sul fatto che meno gasolio bruciato significasse meno emissioni totali.
Il diesel del futuro: la narrazione si spostava spesso sull'idea di un motore “intelligente” e non più solo per furgoni o taxi…

Ora, “ti hanno venduto la moto usata”. No

Ci sei cascato. E se la “Uè!” punta solo sulla elettrificazione pro “digitale”, … come minimo è evidente che “ti hanno mentito” ugualmente perchè con il “Dieselgate” è stato dimostrato (lo facevano tutti; gli stessi che subito dopo hanno tirato fuori l’elettrico già pienamente sviluppato = commercializzabile).
E alé con il battage pubblicitario (ancora una volta) a suon di “incentivi”. Sigh! E sempre “te” a berti il “nuovo” tormentone, dimenticando ogni volta il mai passato di moda.

È già successo = continua a succede_Re, ma...? “Niente”.
Mentono: 

il buco (qua, così) con l’oro (“Dio”) tutto intorno…

Menta y buco. Diesel come l'amianto: con “te” sempre in mezzo. La percezione, x “te” (qua, così), è guardare sempre al dito che, tuttavia, (ti) indica continuamente la “luna (Oltre)”. 

Come “Israele” Vs Medio Oriente e Africa Vs accon-discendenza umana sulla Terra. 

Sempre dito = “tua” percezione (attenzione) by Mr. “Nessuno”. 

Sempre “luna” = la Verità che, ma… “niente”.














 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4193
prospettivavita@gmail.com


venerdì 28 febbraio 2025

Con Gaza in corso, il copione non è sostenibile.


Ho ripreso a de-scrivere per via della situazione in Palestina. Come potevo non esprimermi, dal momento in cui tale follia demoniaca ha preso il sopravvento...

La sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto a un certo livello in maniera costante ed indefinita…

Il “termin-al-e” riporta il marchio “Dem” dei globalisti. Alias, è iper-inflazionato. Quando “il troppo stroppia”? Quando av-viene la “goccia che fa traboccare il vaso”? , è un evento non è-voluto (qua, così), non visto che a decide-Re son sempre l’oro: 

mai Te, ove esisti (sopravvivi) “te” che ti auto delimiti costantemente a scegliere fra…, direzioni che nella sostanza sono sempre l’unica “direzione di marcia”; quella AntiSistemica (l’oro) x “te” (qua, così). 

Da “” l’auto ripetersi del “giorno della marmotta”: 

ciò che ti sembra sempre un “giorno diverso” che va a comporre il cosiddetto “futuro, destino”. 

Qualcosa di governato dal “caso, fato, s-fortuna, alea, “Dio”, etc. etc. etc.”. No? Ove, nel (qua, così), dipendi dalla Terra; dal pianeta su cui “sei”. Se alla Terra “gliegirano”, embè… n’do vai “te”.  

Ci sei ad-dentro = “sopra”. Oppure, veramente dentro?

Motivo per cui è la Terra ad auto pre-determinare il “tuo” domani. Ok. Ma... se la Terra è un teatro, uno scenario, un palcoscenico, etc. uhm, de che. Non solo. Se la Terra è un unico Re-Ame(n), a prescindere dalle condizioni della Terra stessa, sarà (è) chi non esiste; c’è… a (tele) comandarti a “bacchetta”. 

Ergo:

nel (qua, così)
dipendi
dal Re del Mondo
e
dalla Terra.

Un “guasto” alla Terra e sei fottuto. Una “brutta luna” dell’imperatore, e sei fottuto.














“Uomini di Mompracem, perché vi nascondete?...”.
Sandokan

Già. Perché? Eh! La “risposta” è dentro, interiore. Ed è sostanziale. Ossia, se non lo sei anche Te, sei “te” (qua, così). Inoltre, se non lo sei, ti “perdi tutta la messaggistica” che la Verità ti porta, come “dato” che giunge continuamente sulla battigia (anche se sei in montagna). 

Se non lo sei, la “risposta rimane cifrata”, pressofusa in “te” (qua, così). Di conseguenza, non basterà mai nemmeno la Verità. Figurati se all-ora la… verità e/o la “verità”. A Mompracem è Sandokan che s-muove gli animi. Però, coloro che lo hanno conosciuto, anni prima, si ricordano della libertà:

quella vera (sostanziale).


Sì, perché “ora” sei nel regno dei “minuti falsi” = ti viene detto nella “pubblicità” che ci sono anche i “minuti veri”. Ancora “tempo”? No. Piuttosto, se sei sostanziale, un artifizio che si auto rinnova continuamente, rimanendo sempre “sostenibile”, però… lato l’oro x “te” (qua, così). 

Un connubio, in-somma. 

Uno stretto continua-Re AntiSistemico che “niente”, ti ha ma… “l’importante è la salute”, ergo, “te la fai andare sempre bene” = ti auto adatti ad ogni e-vento è-voluto, calcolando (c®edendo) che “sei troppo piccolo per contare qualcosa a livello macro”. Eppure, ogni proiezione non solo economica tiene sempre in debita considerazione proprio l’individuo, che nella sostanza è il vero protagonista di ogni non solo statistica. Laggente è la moltitudine: se allaggente gliegira, … per l’oro sono “volatili per diabetici”.  

Ecco perché necessiti fermamente... “te”, che sei conf-orme al (qua, così) l’oro. Come a dire che “facendoti i fatti tuoi, l’oro vanno sempre a nozze”, non visto che è sempre l’AntiSistema è permettere l’oro di “vivere e regnare nei secoli dei secoli, amen-Ra”. 

Dove sei all-ora (qua, così)? 

Ci sei o ci fai! In un modo o negli altri, se non ti accorgi sostanzialmente, ogni scenario “futuro” sarà sempre lo stesso, in termini di “sostenibilità” l’oro x “te” (qua, così).




Mompracem è un'isola immaginaria che compare nella serie letteraria del ciclo indo-malese di Emilio Salgari; l'isola è il covo di Sandokan e dei suoi fedeli uomini, i Tigrotti di Mompracem…
Sulle odierne carte nautiche non esiste un'isola con il nome Mompracem; tale nome si trovava però nelle carte nautiche di fine Ottocento, carte a cui probabilmente attinse Emilio Salgari… La studiosa Bianca Maria Gerlich evidenzia che Mompracem esisteva sulle carte nautiche dalla metà del XVI secolo

Pensa:

Mompracem è un'isola immaginaria…
che tuttavia
si trovava però nelle carte nautiche di fine Ottocento…
esisteva sulle carte nautiche dalla metà del XVI secolo…
carte a cui probabilmente attinse Emilio Salgari…

: è diverso, “detto così”. Ci sei?

Nel 1900… si trasferì, con moglie e figli, definitivamente a Torino… Da qui Salgàri poteva facilmente raggiungere in tram la biblioteca civica centrale, dove trovava mappe e racconti di viaggi esotici che costituivano la base e lo spunto per le sue storie (no?).
Nella sua vita Salgàri fu un “viaggiatore virtuale”…: il creatore della Tigre di Mompracem… viaggiò pochissimo, ma fu un “divoratore di atlanti e dizionari”, grazie ai quali inventò più di 1.300 personaggi, basando ogni suo libro su scrupolosi approfondimenti, e scontrandosi con gli editori dell'epoca a causa di gravi problemi economici… (ecco!).

Salgari attinse solamente dalla propria “fantasia”? Uhm. Anche no:

basando ogni suo libro su scrupolosi approfondimenti…

“Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione ti ha un po' preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è…”.
L’isola che non c’è – Edoardo Bennato

Qualcosa che non c’è, può esistere. Così come qualcosa che esiste può non esserci. Dipende da chi “regge il timone”. Re-Seth! Da cosa ti racconta. Indi, da come “digerisci” ogni questione. Ergo, sei proprio “te” che permetti a questa falsariga di proseguire, manco fosse davvero la Verità. Mentre è sempre vero ed unico quello che è già successo, anche se a “te” non dice mai niente. La “cre-azione” deve averti levato di mezzo proprio tale “sentire”: 

l’essere sostanziale che permette l’esserci; non il sopravvivere o esistere, tantomeno lo “esistere”. 





Ti sei abituato persino a Gaza: al genocidio che non esiste; c’è. Mentre, nell’AntiSistema continuano ad arrestare individui per “crimini immaginari”, sullo sfondo della mattanza che insiste proprio grazie a “te”, or dunque.



Esta es la historia del primero y último Imperio
Link

Il “primo ed ultimo” impero è l’AntiSistema: l’età dell’oro (l’oro). Ergo:

la storia del
è già successo
e
continua a succedere
ma
“niente”.

La Vallée è un film del 1972 prodotto e diretto da Barbet Schroeder…
Nel “film” si narra o rivela la… spedizione la cui meta finale sarebbe una valle inesplorata che non compare in nessuna mappa moderna, perché costantemente coperta di nubi: il Paradiso, secondo Gaétan…

Un altro “Salgari”? Un altro visionario?

Ricorri all’oramai “classico” Matrix. Che te dice la non solo trama.

Un mondo che sembra reale ed è invece solo un paravento per nascondere la realtà vera. Seguendo un tatuaggio sulla spalla di una ragazza, l'hacker Neo scopre che la cosiddetta “realtà” è solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un'intelligenza artificiale. La Terra era sopravvissuta alla catastrofe ma l'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto. Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia. L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a “coltivarli” meglio. Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo…

La Terra era sopravvissuta alla catastrofe… (quale?).

L'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto… (ecco il perché della “catastrofe” e della “relativa sopravvivenza”). L’invasione degli Ultracorpi ri-paga, addebitando il conto al “prossimo”, continua-mente.

Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia… (falso: le macchine possono benissimo funzionare, ad immagine e somiglianza dell’I-Ambiente, della macch-in-azione).

L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a… (far c®edere che ci sia necessità di energia, in luogo di funzionare come dovrebbe essere ma nell’AntiSistema figurati).

Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo… (Comma 22: il “tempo” è l’abitudine ad auto considerare il “tempo”; qualcosa che esiste ma non c’è, mentre l’oro non esistono quantunque ci sono). 

Analogamente:

“te” esisti ma non ci sei (essendo in tale “coltivazione o proiezione”)
Te non esisti ma ci sei (essendo potenziale contemporaneo).

Ci sei? Dipende!

“La tristezza era sconosciuta nell'Impero del Sole.
Ma arrivarono i conquistadores e fu come se pietre di fuoco cadessero dal cielo.
Questa è la storia, questa è la storia del primo e dell'ultimo Impero.
Impero...
Le ragazze sono state violentate,
genitori legati,
madri che piangono e piangono.
Non si accorsero che la luna aveva cambiato colore.
Addio per sempre.
Impero...”.

Alias:

la storia del primo e dell'ultimo Impero… = dell’unico e sempre attuale “impero”.

Non si accorsero che la luna aveva cambiato colore…:
ricordi ne’ L’ultimo dominatore dell’aria
quando la luna… cambiò colore
cosa successe?

Il mondo “aveva perso il suo equilibrio”: da uno stato, all’altro. La “caduta”.

A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.”.
Emilio Salgari

El Vol'-ad-or (l'oro).

Ecco la “coltivazione” sempre all’Opera: in gran funzione, richiedendo però “energia (debito)” in luogo di funzionare “e basta”. Qualcosa che il copione AntiSistemico impedisce, essendo non è-voluto (da l’oro).


Curiosa la traduzione automatica (“errata”) in Rete:

la trinità non cancella la coscienza dell'Impero del Sole…
alias
la tristezza era sconosciuta nell'Impero del Sole…

Uhm; il caso non esiste = è la Verità, sempre, ad auto esprimersi non importa come:

la tri-unità… (I-Ambiente = legge, strumento, memoria)
non cancella… (permette ciò che il “pilota” ha ottenuto)
la coscienza dell’Impero del Sole… (la l’oro decisione AntiSistemica x “te”).

Tuttavia:

ecco il potenziale (contemporaneo)
la tristezza era (è) sconosciuta nell'Impero del Sole… (cioè, lo scenario può sempre cambiare la destinazione d’uso, attraverso la trasmutazione o sostanziazione individuale di “te” in Te).

Più precisamente si parla di sostanziazione quando si impernia la portata individuatrice nei fatti costitutivi e limita a quei atti la portata del giudicato; si parla invece di individuazione quando ci si riferisca anche al rapporto sostanziale. Oggi queste vengono considerate “due facce della stessa medaglia”…
Link

Ocio che ti fottono (anche) con le parole. Sii sostanziale, nonostante qualsiasi definizione altrui:

sostanziazione… rapporto sostanziale…
sabbie (im)mobili.

Non c’è giudice che tenga, quando sei Te in Te con Te per Te: l’esserci sferico. Quando sei l’individuo e ci sei in quanto Te, in maniera tale che anche se individuato, “niente” = ci sei (Te) e lo rimani (Te). 

I “vasi sono comunicanti”: 

la “liquidità” è distribuita secondo il percorso interno degli alambicchi. 

Ovvero, il trucco perfetto (contabile) che permette l’oro ti venderti una bibita large con dentro lo stesso quantitativo della small, al prezzo di “un occhio nella testa”. 

Quanto durerà tutto ciò (qua, così)?

Bah: tale è la “abitudine” che auto pre-determina il concetto di “tempo”. Ergo, “l’oro si sono presi tutto il tempo che occorre, al fine di…”. 

Ti trovi?

Sino a quando sarà “sostenibile”. Sino a quando non mangerai la foglia. Sino “alla fine”. 

“Temi tu la morte...”, infatti!

Lo stato dell'Avatar è la forma più potente che l'Avatar può ottenere, dalla quale attinge al suo massimo potenziale e le sue abilità si amplificano esponenzialmente…  (Te).




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3901
prospettivavita@gmail.com